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Monopattini elettrici: casco obbligatorio per i minorenni

di Raffaele Dambra

Segnaletica stradale monopattini elettrici

Dal decreto Milleproroghe, in attesa di approvazione alla Camera (ma non si prevedono sorprese), spuntano alcuni correttivi che dovrebbero regolare meglio la circolazione dei monopattini elettrici. Correttivi resisi necessari alla luce delle modifiche introdotte dall’ultima Legge di Bilancio che avevano equiparato i monopattini ai velocipedi e quindi alle biciclette, facendo sorgere più di un dubbio sulla validità di un simile provvedimento in termini di sicurezza, dato che un monopattino non è e non sarà mai come una bicicletta, per ovvi motivi (dimensioni, equilibrio, velocità e tutto il resto). Vediamo quindi cosa prevedono le ultime disposizioni sui monopattini elettrici, sperando che siano quelle definitive.

MICROMOBILITÀ ELETTRICA: DECRETO TONINELLI PROROGATO DI UN ANNO

Innanzitutto il Decreto Toninelli del giugno 2019, che sembrava ormai superato dopo l’equiparazione tra monopattini e biciclette, non lascia ma addirittura… raddoppia! Le sperimentazione nei Comuni che l’hanno già avviata basandosi sulle norme del suddetto decreto (che, precisiamolo, riguardano tutti i mezzi della micromobilità elettrica) è stata infatti prorogata di 12 mesi e potrà quindi durare fino al 13 luglio 2022. Ovviamente, poiché i monopattini elettrici sono tenuti a rispettare la normativa più recente che ha di fatto ‘scavalcato’ il decreto, la sperimentazione concerne principalmente gli altri micromezzi elettrici come segway, monowheel e hoverboard. Ricordiamo che tra i comuni che l’hanno già messa in pratica ci sono Milano, Torino, Verona, Rimini, Pesaro, Bari e altri ancora.

MONOPATTINI ELETTRICI: CASCO OBBLIGATORIO PER GLI UNDER 18 E ALTRE NOVITÀ

Per la circolazione dei soli monopattini elettrici bisogna pertanto far sempre riferimento, in qualsiasi comune d’Italia, alle disposizioni dell’ultima Legge di Bilancio che hanno accomunato monopattini e biciclette purché a propulsione prevalentemente elettrica, di potenza fino a 500 watt e non dotati di posto a sedere. Disposizioni che sono state adesso ottimizzate dai correttivi di cui parlavamo all’inizio, introdotti con un emendamento al Milleproroghe e in vigore dopo l’approvazione di entrambi i rami del Parlamento (entro il prossimo 28 febbraio) e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Ecco i principali:
– divieto di utilizzo ai minori di 14 anni;
casco protettivo obbligatorio per gli utilizzatori minorenni;
– circolazione su strade urbane solo se queste hanno un limite di velocità di 50 km/h;
– possibilità di circolare su strade extraurbane solo se dotate di pista ciclabile e, quindi, solo su quest’ultima;
– limite di velocità nelle aree pedonali: 6 km/h; limite di velocità su strada: 25 km/h;
obbligo di indossare giubbino o bretelle retroriflettenti quando si circola al buio e, comunque, in tutti i casi di scarsa visibilità. Contestualmente i monopattini devono tenere accese le luci anteriore e posteriore (i mezzi che ne sono privi devono essere portati a mano);
– obbligo di procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due;
– i conducenti devono avere libero l’uso delle braccia e delle mani e reggere il manubrio sempre con entrambe le mani, salvo che non sia necessario segnalare la manovra di svolta;
– Assoluto divieto di trasportare altre persone, oggetti o animali, trainare o farsi trainare da altri veicoli.

MONOPATTINI ELETTRICI: SANZIONI PREVISTE IN CASO DI INFRAZIONE

L’emendamento al decreto Milleproroghe ha introdotto anche nuove e più severe sanzioni per i trasgressori.
100 euro + confisca del mezzo per chi circola con un monopattino a motore con caratteristiche tecniche diverse da quelle previste;
100 euro per chi circola su strade diverse da quelle ammesse alla circolazione dei monopattini elettrici; o a luci spente; o se il guidatore ha meno di 14 anni (in quest’ultimo caso la multa è per i genitori);
50 euro per chi circola senza casco; senza giubbino; affiancato a un altro monopattino; trasportando persone, oggetti o animali; trainando altri veicoli o facendosi trainare da essi
200 euro + confisca e distruzione del mezzo per chi circola con veicoli atipici per i quali non siano ancora state definite le caratteristiche tecniche e funzionali.
Infine i monopattini elettrici in sharing devono essere obbligatoriamente assicurati.

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Monopattini elettrici, meglio il noleggio o l’acquisto?

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Helbiz Milano, a disposizione bici e monopattini elettrici

di Emanuela Acri
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UPS ordina 10 mila furgoni elettrici “Arrival” per le consegne

di Emanuela Acri
Il colosso UPS ha deciso di affrontare una grosso investimento, infatti pare abbia ordinato più di 10 mila furgoni elettrici Arrival che verranno utilizzati per le consegne. I veicoli ordinati circoleranno sui territori che vanno dal Nord America, fino ad arrivare in Europa e Regno Unito. Per questo gigantesco ordine UPS ha dovuto affrontare, ovviamente, un investimento […]

Monopattini elettrici, in arrivo nuovi limiti e sanzioni?

di Raffaele Dambra

Monopattini elettrici come biciclette

Dallo scorso 1° gennaio in Italia i monopattini elettrici possono circolare quasi ovunque, senza particolari restrizioni, perché con un emendamento all’ultima Legge di Bilancio sono stati equiparati ai velocipedi e devono perciò rispettare le stesse norme che regolano la circolazione delle biciclette. Pensavamo che con questo provvedimento si fosse finalmente messa la parola fine sulla questione monopattini, e invece pare che il Governo abbia in serbo un nuovo emendamento (stavolta al decreto Milleproroghe) per reinserire alcuni limiti e inasprire le sanzioni a carico degli utenti indisciplinati. Vediamo di che si tratta.

MONOPATTINI ELETTRICI: I LIMITI DA RISPETTARE

In pratica il Governo vorrebbe ripristinare alcuni limiti di utilizzo contenuti nel cosiddetto ‘decreto Toninelli’ del giugno 2019, che ha regolamentato la sperimentazione in città dei monopattini e degli altri dispositivi della micromobilità elettrica. Se l’emendamento sarà approvato (arriverà nell’aula della Camera entro la fine di questa settimana, poi ci vorrà l’ok del Senato) si tornerà infatti a circolare sui monopattini elettrici solo negli spazi appositamente previsti dal decreto originario: aree pedonali, percorsi ciclopedonali, piste ciclabili, zone 30 e strade urbane con limite massimo di velocità di 30 km/h. Sarà inoltre fissata una potenza massima, 0,50 kW, e la velocità non dovrà mai superare i 25 km/h (6 km/h nelle aree pedonali).

MONOPATTINI ELETTRICI: SANZIONI FINO A 800 EURO E SEQUESTRO DEL MEZZO

Previsto inoltre un inasprimento delle sanzioni. Coloro che circoleranno con monopattini elettrici che non rispettano i limiti di potenza e velocità massima rischieranno una multa da 200 a 800 euro, più la sanzione accessoria della confisca amministrativa del mezzo. Chi invece si metterà in strada dove vige il divieto di transito dei monopattini elettrici sarà punibile con una multa da 100 a 400 euro. Da notare che il nuovo emendamento del Governo ha introdotto la definizione di ‘monopattini prevalentemente elettrici’, in modo da estendere l’ordinanza anche ad eventuali dispositivi dotati di motore termico o ibridi.

NUOVA STRETTA SUI MONOPATTINI ELETTRICI: L’IRA DEL SEN. COMINCINI

Vedremo che succederà nei prossimi giorni quando le ennesime modifiche arriveranno in Parlamento. A questo proposito dobbiamo registrare che l’improvviso dietrofront del Governo sulla liberalizzazione dei monopattini elettrici ha mandato su tutte le furie il senatore Eugenio Comincini di Italia Viva, primo firmatario dell’emendamento che ha equiparato i monopattini alle bici, aprendo di fatto alla libera circolazione dei micromezzi. Il sen. Comincini ha detto che se l’intervento (del Governo) fosse confermato sarebbe una clamorosa retromarcia che schiaccerebbe le attese di cittadini e investitori e darebbe un vero e proprio schiaffo al Parlamento, rigettando una decisione chiara e netta assunta dal potere legislativo solo poche settimane fa. “Mi auguro che il MIT smentisca nei fatti queste voci”, ha spiegato il senatore renziano, “Anche perché troverebbe il fermo argine dei parlamentari di Italia Viva”. Insomma, prepariamoci a una nuova bagarre…

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Amazon, 40 furgoni elettrici per la riduzione di CO2 in Germania

di Valentina Acri
Amazon, grande colosso dell’e-commerce, procede verso la riduzione delle emissioni di CO2 prodotte dai numerosi veicoli utilizzati dell’azienda. Il raggiungimento degli elevati numeri di vendite che l’azienda di Jeff Bezos registra giornalmente in tutto il mondo, ha posto come primo obiettivo gli investimenti dedicati alle vendite green. Nelle scorso ore, Amazon ha ordinato 40 furgoni […]

Lime introduce LimePass, l’abbonamento per monopattini elettrici

di Giuseppe
Lime introduce LimePass, l'abbonamento per monopattini
Il piano di abbonamento settimanale consente di ridurre i costi di gestione se utilizziamo in modo frequente i monopattini elettrici di Lime.

Monopattini elettrici non sono ciclomotori: no multe da migliaia di euro

di Raffaele Dambra

Monopattini elettrici ciclomotori

Recentemente hanno fatto scalpore le multe comminate ad alcuni malcapitati utilizzatori di monopattini elettrici. Multe da migliaia di euro perché nei casi in questione, in mancanza di indicazioni più specifiche, gli agenti della Polizia locale hanno equiparato i monopattini ai ciclomotori. Ravvisando quindi numerose infrazioni tra cui alcune molto gravi come il mancato utilizzo del casco e l’assenza di targa, carta di circolazione e assicurazione obbligatoria. Si tratta però di un’interpretazione molto severa e probabilmente neppure del tutto corretta, frutto comunque della gran confusione creatasi dopo l’entrata in vigore del DM sulla micromobilità elettrica. Confusione a cui l’attuale Esecutivo sembrerebbe (finalmente) voler porre rimedio con un’apposita circolare che, a quanto si apprende, escluderebbe l’equiparazione dei monopattini elettrici ai ciclomotori. Considerandoli invece dei semplici ‘acceleratori di andatura’.

MONOPATTINI ELETTRICI: REGOLE CHIARE NEI COMUNI DOVE È GIÀ PARTITA LA SPERIMENTAZIONE

Le prime anticipazioni sulla circolare che MIT e Interno stanno definendo congiuntamente sono apparsi sul Sole 24 Ore. Che ha riportato alcuni stralci dell’audizione in commissione Trasporti alla Camera del sottosegretario alle Infrastrutture Roberto Traversi, in risposta alle interrogazioni presentate dai deputati Maccanti e Rosso dopo le polemiche per le maxi multe inflitte ai conducenti dei monopattini elettrici. L’On. Traversi ha spiegato (ma chi ha letto bene il decreto, pochi a nostro avviso, lo sapeva già) che chi circola sui monopattini e sugli altri micromezzi elettrici nelle aree predisposte dai Comuni che hanno ufficialmente avviato la sperimentazione, non ha nulla da temere. A patto ovviamente di rispettare le norme di comportamento previste dal decreto stesso. Tra cui, per esempio, il divieto di trasportare passeggeri e l’obbligo di dotarsi di luci di posizione anteriore e posteriore nelle ore di oscurità. Chi infrange le norme del DM è soggetto alle stesse sanzioni previste dal CdS per pedoni e ciclisti: da 26 a 102 euro.

MONOPATTINI ELETTRICI: NO CICLOMOTORI, SARANNO ACCELERATORI DI ANDATURA?

I problemi sorgono quando si utilizza il monopattino elettrico nei Comuni dove non è ancora partita la sperimentazione (la stragrande maggioranza). O fuori dalle aree predisposte nei Comuni che l’hanno avviata. In entrambi i casi l’uso del monopattino e degli altri micromezzi non è praticamente mai permesso, quindi chi viene beccato è punibile con una multa. Sì, ma che tipo di multa? Nell’audizione in commissione Trasporti il sottosegretario Traversi ha confermato che con la circolare di prossima pubblicazione si provvederà a escludere l’equiparazione dei monopattini con i ciclomotori. Evitando quindi l’applicazione di altre sanzioni da migliaia di euro. Viceversa al MIT stanno verificando se in base alle vigenti disposizioni i micromezzi elettrici possono essere assimilati ai veicoli con caratteristiche atipiche o agli acceleratori di andatura, regolati entrambi dal Codice della Strada.

MONOPATTINI ELETTRICI: LE PROBABILI NUOVE SANZIONI

Una decisione in merito pare che non sia stata ancora presa. Per il collega Maurizio Caprino del Sole 24 Ore è più probabile però che si vada in direzione degli acceleratori di andatura. Che comprendono per lo più pattini, monopattini a spinta e skateboard. Risulterebbe infatti difficile inserire i micromezzi elettrici nella categoria dei veicoli con caratteristiche atipiche, visto che per il DM monopattini elettrici e mezzi simili non sono neanche classificati come veicoli ma solo come ‘dispositivi’. Se questa ipotesi sarà confermata dalla circolare ministeriale, a tutti i mezzi della micromobilità elettrica che circolano dove non è consentito si applicheranno dunque le medesime sanzioni già previste per gli acceleratori di andatura, da 26 a 102 euro.

MONOPATTINI ELETTRICI: COMUNI DOVE È PARTITA LA SPERIMENTAZIONE

Chiudiamo riportando la ancora esigua lista dei Comuni che hanno già dato ufficialmente il via alla sperimentazione dei monopattini e degli altri micromezzi elettrici. Ribadiamo per l’ennesima volta che in questi Comuni la circolazione di tali mezzi è consentita solo nelle aree predisposte, indicate dalla specifica segnaletica stradale (monopattini e segway: aree pedonali, piste ciclabili, piste ciclopedonali, zone 30 e strade con limite di velocità 30 km/h; hoverboard e monowheel solo aree pedonali. I Comuni sono comunque liberi di escludere le strade ritenute non idonee). Ad oggi la sperimentazione è già partita a Rimini, Cattolica (RN), Pesaro, Casalpusterlengo (LO), Verona e Torino. A breve (già deliberata, si attende solo l’installazione della segnaletica) sarà avviata pure a Milano, Monza e Mogliano Veneto (TV). E anche a Imola (BO), Formigine (MO), Pisa, Bari, Palermo e Alcamo (TP). Dati a cura del Club Italiano del Monopattino Elettrico.

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Come leggere i nuovi segnali stradali dei monopattini elettrici

di Raffaele Dambra

Segnaletica stradale monopattini elettrici

Pur tra mille difficoltà e contraddizioni su cui si sta tentando di porre rimedio anche a livello normativo, la circolazione dei mezzi della micromobilità elettrica sta pian piano prendendo piede in quei Comuni che hanno avviato la sperimentazione tramite l’apposita ordinanza. L’ultima è Torino e a breve toccherà pure a Milano. Chi risiede in queste e in altre città avrà senz’altro già fatto conoscenza con la nuova segnaletica stradale che regola il passaggio di monopattini, hoverboard, segway e monowheel, e a cui tutti dovremo presto abituarci anche se non è sempre di facile comprensione. Vediamo perciò come leggere i nuovi segnali stradali dei monopattini elettrici e degli altri dispositivi simili.

SEGNALETICA STRADALE DEI MONOPATTINI ELETTRICI

Ad imporre una specifica segnaletica stradale per i monopattini elettrici è lo stesso (contestatissimo) DM che lo scorso giugno ha dato il là alla sperimentazione. In particolare il comma 2 dell’articolo 4 prevede che i Comuni sono chiamati a installare, lungo le infrastrutture stradali e parti di strada individuate per la circolazione dei mezzi della micromobilità elettrica, appositi segnali verticali e orizzontali conformi a quanto prescritto nel medesimo decreto ministeriale 229/2019. Il DM non si limita infatti a disporre l’installazione dei segnali stradali, ma illustra pure come devono essere fatti.

COME LEGGERE I SEGNALI STRADALI DEI MONOPATTINI ELETTRICI

Innanzitutto il Comune che intende avviare la sperimentazione dei monopattini elettrici e di hoverboard, segway e monowheel, deve installare all’inizio del centro abitato, sotto l’indicazione del nome della città, uno specifico pannello (vedi sotto) per informare l’utenza che nel territorio comunale è consentita in via sperimentale la circolazione di monopattini e segway nelle zone 30 o con limite di velocità di 30 km/h, nonché sulle piste ciclabili e sui percorsi ciclopedonali (ricordiamo che hoverboard e monowheel possono circolare solo nelle aree pedonali, che sono ovviamente aperte anche a monopattini e segway). Tuttavia il Comune può liberamente scegliere di vietare la circolazione di tali mezzi in alcuni tratti dove sarebbe in teoria consentito, perché magari le caratteristiche della strada non lo permettono, segnalandolo caso per caso. E può anche decidere far circolare su tutto il territorio o solo i monopattini o solo i segway.

SEGNALI STRADALI MONOPATTINI ELETTRICI, HOVERBOARD, SEGWAY E MONOWHEEL NELLE AREE PEDONALI

La circolazione di monopattini elettrici, hoverboard, segway e monowheel nelle aree pedonali, con limite di velocità massimo di 6 km/h, è autorizzata solo se il cartello che indica la zona pedonale è accompagnato da un pannello integrativo quadrato a fondo bianco che riproduce il simbolo dei micromezzi ammessi (un po’ come avviene adesso per le bici). Un Comune può ammettere nell’area pedonale solo una categoria di micromezzi, oppure più di una o tutte e quattro, come ritiene più opportuno. Se il Comune decide di riservare appositi spazi per l’esclusiva circolazione dei dispositivi elettrici, in questo caso i segnali con i simboli dei vari dispositivi devono essere rotondi e con fondo blu. Nelle seguenti immagini possiamo vedere la tipologia di segnali stradali per entrambe le casistiche: prima le aree pedonali e poi le zone esclusive.

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Monopattini elettrici come scooter: prime multe senza casco e targa

di Donato D'Ambrosi

Monopattini elettrici regole

I monopattini elettrici a Torino sono finiti al centro di polemiche legate alle multe irrogate dai vigili a spensierati cittadini sul monopattino. Le multe per guida su monopattini possono essere molto care, ma con la sperimentazione della micro-mobilità elettrica alle porte, si è generato un grande caos. Cerchiamo di capire perché a Torino sono fioccate multe a chi andava in monopattino senza casco e senza patente.

LE MULTE A CHI VA IN MONOPATTINO A TORINO

Il caso delle multe senza casco sui monopattini elettrici è esploso solo dopo l’ultima sanzione ad un giovane studente nigeriano bloccato dai vigili di Torino su monopattino elettrico. In realtà i vigili di Torino avevano già nei giorni precedenti fatto tabula rasa dei monopattini elettrici guidati per le strade in modo inappropriato. Ma allora è legale oppure no andare in monopattino elettrico? La domanda nasce dalle contestazioni dei vigili al giovane fermato sul monopattino elettrico. Le sanzioni di oltre 6 mila euro, per guida contromano senza patente di un veicolo motorizzato non immatricolato. Una multa poi ridotta a poco più di mille euro ma che non fa chiarezza sulla circolazione dei monopattini elettrici a Tornino.

MONOPATTINI ELETTRICI MULTATI IN ANTICIPO

La posizione della Polizia municipale è chiara: si può andare in monopattino elettrico ma solo rispettando le regole. Regole però che sulla base della sperimentazione della micromobilità dovrebbero partire da novembre 2019. L’intento quindi sembrerebbe quello di lanciare un segnale forte a chi ha deciso di andare in giro in monopattino o lo farà nei prossimi giorni. Perché se è vero che è legale andare in giro in monopattino, ma si potrà farlo solo ed esclusivamente nelle aree individuate dal Comune.

MONOPATTINI ELETTRICI E DIRETTIVE POCO CHIARE

Il Comune di Torino ha infatti stabilito delle regole sia per i privati che decidono di andare in monopattino, sia per le società di noleggio monopattini elettrici. Nonostante questo però non bisogna certo puntare il dito contro gli accertatori che interpretano i dettami di un decreto poco chiaro. Proprio il limite di velocità per monopattini elettrici e similari di 6 km/h (in area pedonale) è impossibile da rilevare ma è stato contestato al giovane nigeriano. C’è la contestazione della circolazione di veicolo a motore non immatricolato mentre poi il decreto cita “dispositivi”. E’ chiaro che servirebbe una circolare chiarificatrice del Ministero dell’Interno che metta gli organi di polizia nelle condizioni di vigilare senza eccessi e interpretazioni.

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Monopattini elettrici: la Francia inasprisce le norme

di Raffaele Dambra

Monopattini elettrici in Francia

Arriva l’annunciata stretta sull’uso dei monopattini elettrici in Francia dopo l’ennesima tragedia che ha coinvolto uno di questi veicoli, portando a 5 il numero delle vittime da inizio anno, più diversi feriti. Adesso, con l’approvazione di un apposito decreto entrato in vigore già venerdì scorso, i mezzi della micromobilità elettrica come monopattini, hoverboard, segway e simili sono pienamente riconosciuti dal Codice della Strada francese e, di conseguenza, sono soggetti a norme molto più rigide e relative sanzioni. Del resto la diffusione sul territorio d’Oltralpe dei ‘trottinettes électriques’ è stata talmente impetuosa (circa 350.000 pezzi venduti solo nel 2019) da rendere inevitabile una regolamentazione a livello nazionale.

MONOPATTINI ELETTRICI IN FRANCIA: LA NORMATIVA

Fino alla scorsa settimana, infatti, la circolazione dei monopattini elettrici in Francia era disciplinata su iniziativa dei singoli Comuni. Ad esempio Parigi aveva già fissato dei limiti ben precisi. Ma ora esiste finalmente una normativa valida in tutto il Paese i cui capisaldi sono i seguenti.
– Per guidare i monopattini elettrici e gli altri dispositivi analoghi bisogna avere almeno 12 anni. È assolutamente vietato trasportare passeggeri e trainare un qualsiasi carico, così come non è possibile circolare con auricolari e cuffie alle orecchie.
– La velocità massima consentita è di 25 km/h, una limitazione importante tenendo conto che sono in commercio monopattini capaci di sfrecciare fino a 80 km/h! Le aziende produttrici devono adeguarsi (bandendo i dispositivi che superano il limite consentito) entro il 1° luglio 2020.
– Si può circolare esclusivamente su piste ciclabili e ‘voies vertes’ (lunghi percorsi ciclopedonali). Oppure su strade aperte al traffico veicolare, ma solo in zone urbane il cui limite di velocità non supera i 50 km/h. Se le condizioni lo consentono, una specifica deroga comunale può permettere la circolazione dei monopattini elettrici anche sui marciapiedi, all’altezza del gradino, e su strade dove si toccano gli 80 km/h. È possibile parcheggiare sui marciapiedi ma senza creare intralcio ai pedoni.
– Il casco, non obbligatorio, è fortemente raccomandato in caso di traffico congestionato. La circolazione nelle ore di buio richiede l’uso di giubbotto o altri indumenti catarifrangenti. Monopattini e mezzi simili devono essere dotati di luci anteriori e posteriori, sistema di frenata e segnalatore acustico.

SANZIONI PER CHI NON RISPETTA LE NORME SULL’USO DEI MONOPATTINI ELETTRICI IN FRANCIA

Insieme alle nuove regole sono state introdotte anche nuove sanzioni per chi viola le norme sull’utilizzo dei monopattini elettrici in Francia. Si parte da una multa minima di 35 euro per chi trasporta un passeggero a ben 1.500 euro per chi supera il limite di velocità di 25 km/h, guidando un mezzo non conforme. Circolare su un marciapiede, fuori da un’area autorizzata o con gli auricolari alle orecchie costa invece 135 euro. Stessa cifra che pagheranno i genitori di un minore di 12 anni sorpreso a guidare un monopattino elettrico.

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Monopattini elettrici Torino: assicurazione obbligatoria per chi noleggia

di Donato D'Ambrosi

I monopattini elettrici a Torino saranno presto una realtà, seppure in prova. Lo ha stabilito il Comune di Torino che ha approvato in Giunta le linee guida sulla circolazione e aperto al noleggio dei monopattini elettrici. Sulla scorta di quello che è successo in giro per l’Europa, anche Torino annuncia le linee guida sulla circolazione dei monopattini elettrici con una serie di regole. Dopo Milano anche a Torino si potrà noleggiare un monopattino elettrico e girare la città facendo attenzione alla segnaletica e a dove si parcheggia il monopattino.

MONOPATTINI ELETTRICI A TORINO, AL VIA I TEST

Il noleggio dei monopattini elettrici a Torino non sarà una falsa partenza, o almeno stando a quanto ha deliberato il Comune partendo da linee guida sulla sperimentazione della micromobilità elettrica. Si tratta in realtà di un test che inizia da novembre sulla circolazione dei monopattini elettrici a Torino. Tra i paletti sul noleggio dei monopattini elettrici a Torino, ci sono il prelievo fuori dai parcheggi dedicati, la sosta selvaggia con monopattini e l’assicurazione obbligatoria sui monopattini. Si rimanda però a un tavolo tecnico con gli operatori interessati a fornire il servizio di noleggio per definire le modalità e la gestione. La chiamata per gli operatori interessati sarà valida fino al 27 luglio 2021, termine della sperimentazione sulla circolazione dei monopattini e segway.

NOLEGGIO MONOPATTINI ELETTRICI

Si partirà con 500 monopattini a noleggio per ogni operatore, che potrebbero anche aumentare o diminuire dalle dichiarazioni dell’assessore alla Viabilità, Maria Lapietra. Anche se si parla principalmente di monopattini elettrici, la flotta di mezzi includerà anche bici a pedalata assistita e scooter elettrici. Il Comune ha tempo fino a fine novembre per installare la segnaletica stradale che avvisa della sperimentazione sulla micromobilità voluta dal Ministero. Da novembre poi partirà il noleggio dei monopattini elettrici a Torino. Le regole per guidare un monopattino elettrico in città saranno le stesse anche per chi ne possiede uno. Nelle piazze San Carlo, Castello, Vittorio Veneto, Carlo Alberto, Carignano e Palazzo di Città la sosta dei monopattini sarà consentita solo nelle aree destinate a parcheggio di cicli e motocicli. Nelle altre vie della città di Torino chi guida un monopattino dovrà comunque rispettare le norme del codice della strada.

ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA SUI MONOPATTINI A NOLEGGIO

Il Comune di Torino punta tramite la sperimentazione dei monopattini elettrici ad incentivare i cittadini a forme di mobilità alternative all’auto. Mentre per i gestori detta condizioni sull’esistenza di un servizio di assistenza h24, sulla rimozione di monopattini di divieto di sosta e sul potenziamento del progetto MaaS (Mobility as a Service). “Ogni operatore dovrà destinare 5 euro per ogni mezzo alla piattaforma MaaS spiega l’assessore. Inoltre dovrà essere attivata l’assicurazione obbligatoria sul noleggio dei monopattini. I futuri gestori dello sharing devono sottoscrivere una polizza con massimali di almeno 5 milioni di euro per responsabilità civile verso terzi. L’assicurazione obbligatoria sui monopattini a noleggio deve coprire anche danni alle strutture e agli utilizzatori del servizio. Un’ulteriore polizza deve poi coprire, sempre con lo stesso massimale, anche la responsabilità civile personale del conducente del monopattino elettrico a noleggio.

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Monopattini elettrici a Palermo: si possono usare? Tutto quello che c’è da sapere

di Giuseppe
Monopattini elettrici
Il Comune si prepara a dare il via libera alla circolazione dei monopattini elettrici a Pescara: tutto quello che c'è da sapere sulla sperimentazione imminente.

Xiaomi Mi Scooter Pro: il monopattino più famoso diventa “Pro”

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Scopri come va lo Xiaomi Mi Scooter Pro, il nuovo monopattino elettrico della casa cinese che diventa pro. Tutto su costruzione, design, autonomia e prezzo

Monopattini elettrici a Pescara: si possono usare? Tutto quello che c’è da sapere

di Giuseppe
Monopattini elettrici a Pescara
Si parla dei monopattini elettrici a Pescara, in una riunione del Consiglio Comunale: a breve potrebbe arrivare la sperimentazione

Monopattini elettrici a Cagliari: si discute in Commissione, saranno inclusi anche Segway, hoverboard e monowheel

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Monopattini elettrici a cagliari
Si apre uno spiraglio alla sperimentazione: apertura ai monopattini elettrici a Cagliari, ma anche Segway, hoverboard e monowheel

Amazon risponde al NO IVA di Mediaworld con numerose offerte

di Lorenzo Spada
Migliori offerte Amazon
Se Mediaworld sta proponendo il NO IVA su tutto il suo catalogo, Amazon Italia non è da meno. Sullo store digitale del colosso americano infatti stanno venendo proposte alcune offerte molto interessanti. Fra le migliori offerte Amazon troviamo prodotti che spaziano dagli smartphone ai monopattini elettrici, passando per le cuffie, alle Smart TV ai wearable. […]

Monopattini elettrici in sharing a Milano: slitta il bando

di Giuseppe
Monopattini elettrici in sharing a Milano, manca ancora il bando

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Un collare che monitora i nostri movimenti fino a 200 volte al secondo e prevenire danni alla testa in caso di cadute o collissioni

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Monopattini elettrici: regole poco chiare, critiche al decreto

di Raffaele Dambra

monopattini elettrici dove possono circolare velocità limiti sanzioni

Lo scorso mese di giugno è entrato in vigore il decreto ministeriale che autorizza la sperimentazione in città dei monopattini elettrici, ma le regole non sono sempre chiarissime e hanno già costretto qualche Comune (vedi Milano) a fare un rapido dietrofront in attesa di definire meglio le norme per la circolazione. Alcune direttive vengono infatti ritenute troppo ambigue e contraddittorie, altre di difficile applicazione. In certi casi molto severe, in altri fin troppo permissive. Difficoltà tutto sommato prevedibili dato che si tratta di una ‘sperimentazione’ (della durata massima di due anni) al termine della quale si tireranno le somme stabilendo regole (si spera) più chiare e precise.

MONOPATTINI ELETTRICI: REGOLE CONTRADDITTORIE

Al momento le maggiori criticità riscontrate nel decreto attuativo che regola la circolazione di monopattini elettrici e altri mezzi della micromobilità elettrica (hoverboard, segway e monowheel), sono dovute ad alcuni aspetti che si prestano a diverse interpretazioni, creando problemi a livello di osservanza delle norme del Codice della Strada. Per esempio il decreto definisce questi mezzi ‘dispositivi’ e non ‘veicoli’, rendendo assai complicata l’applicazione delle sanzioni previste dal CdS (che, ricordiamolo, regola la circolazione sulle strade di pedoni, veicoli e animali, non prevedendo da nessuna parte la dicitura ‘dispositivi’). C’è poi la questione della velocità: il dm fissa il limite massimo a 6 km/h nelle aree pedonali e a 20 km/h nelle altre strade autorizzate, ma nella realtà è molto difficile controllarla perché mancano gli strumenti adatti. Ve l’immaginate, per esempio, un autovelox piazzato ai bordi di… una pista ciclabile?

MONOPATTINI ELETTRICI: TUTTI I DUBBI

Le contraddizioni non finiscono qui. Il decreto limita l’uso di monopattini elettrici e mezzi simili ai conducenti maggiorenni e ai minorenni dotati almeno di patente AM. Allo stesso tempo, però, non obbliga i conducenti a portare con sé un documento: come si fa, quindi, a stabilire se sono in regola? Non c’è nulla neppure riguardo l’utilizzo del cellulare durante la marcia, né si fa alcun cenno ai sistemi di frenatura automatica (si parla solo di regolatore di velocità). C’è inoltre un aspetto forse sottovalutato che riguarda l’età massima dei conducenti e, più in generale, la loro efficienza fisica: è prudente che i micromezzi possono essere venduti anche a persone anziane, dato che la guida di monopattini, segway e hoverboard richiede una certa agilità nei movimenti? Infine i Comuni lamentano l’obbligo di apporre specifica segnaletica ovunque sia consentita la circolazione dei monopattini, operazione lunga e costosa.

PER CONDURRE I MONOPATTINI ELETTRICI CI VUOLE LA PATENTE?

Questo quadro decisamente confuso ha già mietuto qualche ‘vittima’, con alcune persone sanzionate senza sapere neppure il perché. Il caso più eclatante è accaduto qualche giorno fa a Brescia, quando un uomo di 40 anni ha ricevuto una super multa di 5.000 euro, oltre al sequestro del mezzo, per aver circolato sul monopattino elettrico senza patente. Questa la spiegazione della polizia locale bresciana: “Il monopattino sequestrato consente di superare la velocità di 16 km/h e quindi diventa a tutti gli effetti un motociclo, a cui deve essere applicato il Codice della Strada. Di conseguenza per guidarlo serve la patente e il guidatore ne era sprovvisto”. Il problema è sorto perché a Brescia, a differenza di altre città, non è ancora partita la sperimentazione, per cui è necessario stilare un apposito regolamento comunale. E in mancanza di questo si adottano le regole del CdS. Solo che tanti non lo sanno!

REGOLE PIÙ CHIARE O LA CIRCOLAZIONE SUI MONOPATTINI DIVENTA RISCHIOSA

Gli stessi vigili non hanno potuto negare l’attuale baraonda sulla circolazione di monopattini e mezzi simili, creatasi a causa di informazioni poco esatte o recepite male dagli utenti (ma la legge non ammette ignoranza): ‘La situazione purtroppo è molto ambigua e si presta a interpretazioni, perché la normativa in materia non è affatto chiara. La micromobilità elettrica va senz’altro incoraggiata, ma prima bisogna cambiare le norme. Altrimenti, se il mezzo non è assicurato e chi lo guida non ha la patente, noi non possiamo fare altro che sequestrarlo”. Insomma, non un quadro esattamente incoraggiante.

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