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Cybertruck, design insolito ma aerodinamicamente impeccabile

di Valentina Acri
Tesla Cybertruck, il nuovo pick-up elettrico presentato da Elon Musk solamente alcuni giorni fa sembra essere al centro dell’attenzione di molti. Il pick-up con il suo design “inconsueto” continua infatti a far discutere.  Inevitabilmente, ciò che contraddistingue il veicolo, oltre a performance ed autonomia, è il particolare design caratterizzato da linee dritte e forme decisamente […]

VW ID.4: il SUV “travestito” da Opel per i collaudi

di Emanuela Acri
La Casa Automobilistica tedesca pare sia andata oltre il classico “muletto” per mandare fuori strada le spie e camuffare l’aspetto del prototipo del SUV elettrico ID.4. Infatti, il veicolo della Volkswagen è stato “spiato” sulla neve mentre effettuava alcuni test su strada, però molti si sono accorti che l’aspetto complessivo era quello dell’Opel Grandland X. Nonostante ciò, […]

Auto Euro 6D più sicure: solo il 10% acquistate nelle regioni a basso reddito

di Donato D'Ambrosi

Ci siamo quasi abituati all’idea che il parco circolante in Italia abbia in media oltre 10 anni e che parlare di auto elettriche e ibride sembra fantascienza. Il motivo si può spigare nella ridotta capacità di acquisto e nel fatto che in Italia il 35% delle auto è ante Euro 4. Lo spiega l’Automobile Club d’Italia presentando i dati dello studio sul parco auto circolante al 2030 condotto con CNR e ENEA e CNR-Dipartimento di Ingegneria, ICT e Tecnologie per l’Energia e i Trasporti. Entro il 2030 l’82% delle auto continuerà ad avere un motore a benzina o a gasolio e forse riusciremo per un pelo a rientrare nell’obiettivo Europa 2030 sulla CO2.

L’AUTO ELETTRICA ANCORA LONTANA PER MOLTI ITALIANI

Entro il 2030 l’Italia riuscirà a sfiorare per un pelo l’obiettivo 2030, cioè ridurre a 49 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti, le emissioni di “gas serra”. Ma lo scenario attuale del parco circolante impone degli interrogativi sulla strategia di decarbonizzazione dell’Italia. E’ pur vero che fino al 2021 saranno attivi gli incentivi sull’ecobonus per auto ibride plug-in ed elettriche, ma sono sussidi fuori dalla portata della massa di automobilisti più significativa. Secondo l’ACI serve una pianificazione eco-razionale della mobilità: investimenti per l’eliminazione o la sostituzione con usato recente dei quasi 14 milioni di auto ante Euro 4 (il 35% del parco circolante).

6 AUTOBUS DIESEL SU 10 SONO EURO 3

Secondo lo studio, Il settore automobilistico, contribuirà per 54,5 Mt di CO2 eq, superando l’obiettivo Europa solo dell’11 per cento. Lo svecchiamento dei mezzi pubblici è un’altra area da rivalutare, sostituendo gli autobus Diesel Euro 3 (il 60%), con modelli elettrici alimentati da energie rinnovabili. Secondo lo studio ogni sostituzione riduce le conseguenze ambientali pari a 24.055 euro l’anno.

INCENTIVI AUTO PULITE PER POCHI

Secondo lo studio ACI-CNR-ENEA senza incentivi all’acquisto, nel 2030, le auto termiche rappresenteranno l’82% del parco circolante, le ibride il 10%, le elettriche (BEV e PHEV) quasi il 9%. Una situazione però che rischia di gravare sull’economia delle famiglie meno abbienti. Basta pensare che lo sconto di un’auto elettrica con l’ecobonus equivale a 16 mila euro, l’equivalente della spesa media per un’auto usata, ma investendo una cifra più alta per un’auto ibrida plug-in. Non tutti possono fare questo passo, infatti delle auto Euro 6D Temp più efficienti e sicure, solo il 10% viene immatricolato nelle regioni a basso reddito. “Un’ulteriore auspicabile accelerazione di questo percorso potrà arrivare dal sostegno a rottamare le vecchie auto da Euro 0 a 3, le più inquinanti, con auto più sicure e avanzate” ha dichiarato il presidente ACI, Angelo Sticchi Damiani.

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Tesla Cybertruck, azioni in picchiata ma è record di preordini

di Valentina Acri
Tesla Cybertruck è stato recentemente svelato da Elon Musk ma sembra stia già registrando cifre da record. Con il suo pick-up elettrico da “fantascienza” il CEO di Tesla punta inevitabilmente a contrastare il DNA dei pick-up americani non solo in stile e comfort ma anche nelle prestazioni offerte dal veicolo. Cybertruck ha ricevuto in sole […]

Lexus presenta UX 300e, il suo primo SUV elettrico

di Emanuela Acri
Lexus ha scelto la Cina, precisamente il Salone di Guangzhou, per presentare al mondo intero il suo primo SUV elettrico: l’UX 300e. Però, nonostante sia stato scelto il Paese asiatico per svelare la nuova auto, arriverà sul mercato europeo già a partire del 2020. Mentre per la disponibilità su altri mercati, tra cui il Giappone e […]

Auto elettriche: la Germania raddoppia gli incentivi fino al 2025

di Raffaele Dambra

Auto elettriche Germania

La Germania non lascia ma… raddoppia gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche, aumentando le risorse a disposizione ed estendendo il bonus fino al 2025. Il governo di Angela Merkel ha messo nero su bianco l’accordo raggiunto qualche settimana fa con le aziende automobilistiche tedesche, che si faranno ancora carico del 50% del contributo, nella speranza di tagliare l’ambizioso traguardo di circa 700 mila nuove immatricolazioni di vetture elettriche nei prossimi cinque anni.

INCENTIVI AUTO GERMANIA: CONTENTI SIA GLI UTENTI CHE I COSTRUTTORI

Il segnale lanciato dalla Germania è molto forte perché gli ultimi incentivi sull’elettrico sono andati meno bene del previsto (nei primi 10 mesi del 2019 si sono vendute soltanto 53.000 vetture a zero emissioni, appena l’1,8% del mercato auto) e c’era il rischio di un ridimensionamento della misura. Ma poiché il futuro va inequivocabilmente in direzione delle auto a batterie e non si torna più indietro, si è saggiamente deciso di ‘aumentare la dose’ dei contributi portandoli a livelli molto più interessanti per l’utenza. Con sommo sollievo anche dei marchi di casa, che contano di aumentare le vendite delle vetture elettriche per evitare le severe sanzioni che dal 2020 colpiranno i costruttori che non riusciranno a contenere le emissioni medie della propria flotta entro i limiti UE.

AUTO ELETTRICHE: GLI INCENTIVI IN GERMANIA FINO AL 2025

Vediamo dunque in cosa consistono i nuovi incentivi per le auto elettriche in Germania, in vigore fino al 2025. Finora Berlino e il settore auto avevano messo a disposizione 600 milioni di euro a testa. Ma adesso il contributo statale sale a 2 miliardi di euro. Che si traduce in un aumento del bonus dagli attuali 4.000 a ben 6.000 euro (+50%) per chi acquista un’auto elettrica fino a 40 mila euro di listino; e da 4.000 a 5.000 euro (+25%) per chi compra modelli più costosi, fino a 65.000 euro. Previsti incentivi anche per le ibride plug-in (3.000 euro).

GERMANIA: INCENTIVI ANCHE PER NUOVI PUNTI DI RICARICA

E non è finita qui. In previsione di una maggior diffusione delle auto elettriche si rende necessario aumentare anche i punti di ricarica. Il governo federale tedesco investirà quindi oltre 3 miliardi di euro fino al 2023 per realizzare nuove stazioni di ricarica distribuite capillarmente nel Paese. Con l’obiettivo finale di avere circa 1 milione di colonnine entro il 2030 (adesso quelle pubbliche sono 21.000). Stanziati, inoltre, anche 50 milioni di euro per l’installazione di wallbox private.

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Tesla Cybertruck, ecco il futuristico pick-up elettrico a prova (quasi) di proiettile

di Giuseppe
Tesla Cybetruck
Se la vostra auto dei sogni è un pick-up, dovete dare uno sguardo a questo Cybertruck di Tesla: ci vorranno pochi secondi per innamorarvene.

Uber inquina troppo: in arrivo a Londra i taxi elettrici entro il 2025

di Donato D'Ambrosi

Uber

I mezzi di trasporto alternativi all’auto di proprietà dovrebbero ridurre le emissioni di CO2, e invece non è quanto accade a Londra. Secondo un rapporto di Transport&Environment Uber è tra i principali fattori dell’aumento di emissioni di CO2 collegate al ride hailing. Al punto che Uber ha ammesso le responsabilità ambientali dei taxi neri, pianificando l’impiego di auto Uber totalmente elettriche.

LA META’ DEI TAXI A LONDRA E’ DI UBER

Ride hailing, ride sharing e ride pooling hanno nomi molto simili nell’era dei viaggi prenotabili via app è facile confondersi. Ma i 3 servizi hanno un effetto molto diverso sulle emissioni di CO2 delle auto impiegate dalle società di noleggio con conducente. Uber è la principale società del Regno Unito che ha eletto Londra capitale europea dei servizi NCC Uber. Tra il 2016 e il 2018 il numero di conducenti Uber a Londra è passato da 25.000 a 45.000, coprendo la metà delle licenze NCC rilasciate. Secondo il rapporto di T&E questa crescita ha reso Uber il principale fornitore di servizi di mobilità in Europa con oltre 3,6 milioni di utenti solo a Londra. Ma tutto questo ha un conto ambientale legato all’aumento del numero di corse effettuate.

UBER E LYFT AL POSTO DEI MEZZI PUBBLICI

L’indagine di T&E stima che le emissioni di CO2 prodotte a Londra e Parigi dai servizi di taxi Uber equivalgono alle emissioni di CO2 di oltre 250.000 auto di proprietà. Secondo l’indagine i servizi di ride hailing come Uber e Lyft sono diventati un’alternativa al trasporto pubblico (non sempre puntuale) piuttosto che all’auto di proprietà. Ecco perché in molti casi le stesse compagnie propongono sconti per la condivisione delle stessa corsa (ride sharing, più passeggeri, piuttosto che del ride hailing, un passeggero).

LE AUTO ELETTRICHE UBER COSTANO GIA’ DI PIU’ AI PASSEGGERI

Secondo quanto riportato da Forbes però Uber starebbe mitigando uno scontro con le associazioni ambientaliste. Una coalizione di attivisti in Germania, Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Paesi Bassi e Belgio ha lanciato la campagna “True Cost Of Uber“. Insieme spingeranno i Comuni delle città che ospitano i servizi di ride hailing ad utilizzare flotte sempre più pulite. E Uber non ha alzato un muro, ma ha annunciato il cambiamento entro il 20205, un cambiamento al costo di 15 pence in più ogni miglio a Londra (18 centesimi di euro). Questo aumento dovrebbe sostenere il passaggio dai veicoli a combustione ai veicoli elettrici usati da Uber, ma non è ancora chiaro come la pensano i driver che dovranno sostenere la spesa maggiore.

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BMW, investimenti da 10 miliardi per la produzione di batterie

di Valentina Acri
BMW continua a scommettere sull’elettrico, investendo sugli attuali rapporti commerciali con CATL e Samsung SDI, entrambi produttori di celle per batterie, per un totale di 10 miliardi di euro di investimenti. Non è una novità che BMW si stia sempre più spostando verso la mobilità sostenibile implementando sui veicoli le nuove tecnologie. Entro il 2023 infatti […]

Toyota RAV 4 Hybrid diventa Plug-in: debutto al Salone di Los Angeles 2019

di Donato D'Ambrosi

Toyota presenta la nuova Toyota RAV 4 Hybrid in versione Plug-in al Salone di Los Angeles 2019 recuperando il gap rispetto alle auto concorrenti più elettrificate. Dopo la Toyota Prius Plug-in, anche il SUV più venduto degli ultimi 20 anni potrà circolare a zero emissioni per circa 60 km. Ecco i primi dettagli in anteprima sulla Toyota RAV 4 Hybrid Plug-in che arriverà sul mercato nei prossimi mesi.

TOYOTA RAV 4 PLUG-IN, COS’HA IN COMUNE CON LA HYBRID

La nuova Toyota RAV4 Plug-in Hybrid si posiziona al top della gamma RAV4, il fiore all’occhiello dell’attuale gamma di veicoli ibridi-elettrici. Condivide con la Toyota RAV 4 Hybrid la piattaforma GA-K, il sistema di trazione integrale intelligente AWD-i e il motore benzina Hybrid Dynamic Force da 2,5 litri.

NUOVO MOTORE ELETTRICO E NUOVA BATTERIA SULLA RAV 4 PLUG-IN

Il nuovo propulsore mette a frutto il know how maturato con le due generazioni della Prius Plug-in Hybrid: la potenza del sistema è di 306 CV (225 kW), l’accelerazione 0-100 km/h in 6,2 secondi (dati provvisori). Nella versione Plug-in Hybrid, la Toyota RAV 4 è accreditata dei più bassi livelli di CO2 e i consumi della categoria. E’ quanto Toyota avrebbe rilevato nelle prove di pre-omologazione secondo lo standard WLTP con emissioni di CO2 inferiori ai 30 g/km.

L’AUTONOMIA DELLE NUOVA TOYOTA RAV 4 PLUG-IN HYBRID

L’aumento della potenza rispetto all’attuale Toyota RAV4 Hybrid è ottenuto grazie al nuovo motore elettrico. E’ nuova anche la batteria agli ioni di litio ad alta capacità affiancata da un convertitore boost all’unità di controllo del sistema ibrido. Oltre all’accelerazione migliore la Toyota RAV4 Hybrid avrà anche una maggiore autonomia in modalità esclusivamente elettrica, con consumi ed emissioni pari a zero. L’autonomia prevista (standard WLTP) è di oltre 60 km, maggiore – secondo Toyota –  rispetto ai SUV Plug-in Hybrid della concorrenza. La nuova Toyota RAV4 Hybrid Plug-in arriverà sul mercato nella seconda metà del 2020.

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Volkswagen ID.Space Vizzion: com’è il crossover elettrico in anteprima

di Donato D'Ambrosi

La Volkswagen ID.Space Vizzion è la nuova elettrica svelata in anteprima da Volkswagen che farà il suo debutto al Salone di Los Angeles 2019. Si allarga la famiglia ID che con il SUV gran turismo elettrico dopo il lancio ufficiale della Volkswagen ID.3. Una gamma tutta nuova rispetto alle attuali Volkswagen eUP! E Volkswagen eGolf, che produrla costerebbe addirittura più della ID.3. Ecco com’è realmente la ID.Space Vizzion nelle caratteristiche e le prestazioni ufficializzate da Volkswagen.

L’AUTONOMIA DELLA VOLKSWAGEN ID.SPACE VIZZION

Come tutti i membri della gamma elettrica ID anche la ID. SPACE VIZZION è equipaggiata con un sistema di trazione a zero emissioni. Avrà 5 porte e una batteria agli ioni di litio da 82 kWh (capacità netta 77 kWh) per alimentare un motore elettrico da 205 kW (279 CV) al posteriore. Alla versione standard si aggiungerà una versione con motore elettrico da 102 CV (75 kW) sull’asse anteriore. Le performance aerodinamiche (coefficiente cx 0,24) permettono alla ID. SPACE VIZZION di percorrere fino a 590 chilometri reali (ciclo WLTP), secondo Volkswagen.

GLI INTERNI DIGITALI DELLE VOLKSWAGEN ID

Il prototipo pre-serie è dotato di una plancia completamente digitalizzata: tutte le informazioni relative alla guida sono concentrate in un head-up display a realtà aumentata. Mentre tutte le funzioni online e quelle relative a informazioni, entertainment e comfort, sono raggruppate in un touchscreen da 15,6 pollici. Anche il classico pomello della leva del cambio non esiste più: i rapporti di marcia (D, B, R e N) e la posizione di parcheggio (P) vengono inseriti tramite una levetta sul piantone dello sterzo.

I 7 MODELLI DELLA GAMMA VOLKSWAGEN ID.

La ID. SPACE VIZZION condivide il nome con la ID.VIZZION, il prototipo di berlina presentato al Salone di Ginevra del 2018. Gli esterni e gli interni della ID. SPACE VIZZION nelle foto allegate rappresentano un’anticipazione concreta delle versioni di serie. Alla pari della Passat anche la Volkswagen ID.Space Vizzion avrà una versione wagon chiamata “Variant” che sarà presentata nel 2021. La ID. SPACE VIZZION si aggiunge ai SUV ID. ROOMZZ e ID. CROZZ, la monovolume ID. BUZZ, il Beach-Cruiser ID. BUGGY e il modello compatto ID.3 già in commercio. Restate collegati per scoprire altre interessanti curiosità in occasione del Salone di Los Angeles 2019.

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Batterie per auto 4 volte più capienti: cosa (forse) cambierà dal 2020

di Donato D'Ambrosi

Le batterie per auto elettriche sono al centro si un equilibrio di costi, capacità e dimensioni. Un’equazione che Nikola Motor ha promesso di stravolgere nel 2020. Le anticipazioni sono tutte su una batteria rivoluzionaria al catodo libero, con maggiore autonomia, meno peso e anche più sicura di quelle agli ioni di litio. Ecco le anticipazioni sulla tecnologia che sarà presentata all’evento Nikola World 2020, ma a quanto pare già accessibile ai Costruttori auto.

LE AUTO ELETTRICHE E I LIMITI DI AUTONOMIA

Con ogni probabilità la tecnologia Nikola di celle a catodo indipendente sarà destinata ai mezzi pesanti, quelli che necessitano di maggiore densità energetica e autonomia. Secondo le prime dichiarazioni ufficiali da Nikola Motor, le nuove batterie hanno una densità di 1100 Wh per kg. Un rapporto di 1:4 rispetto alle batteria tradizionali agli ioni di litio che porterebbero l’autonomia delle auto elettriche da 300 a 600 miglia con una carica. “La cella Nikola è la prima batteria che rimuove il materiale legante e i collettori di corrente, consentendo un maggiore accumulo di energia all’interno della cella” dice un comunicato ufficiale.

LA BATTERIA NIKOLA E QUELLA AGLI IONI DI LITIO

Riducendo i materiali necessari alla produzione della batteria, Nikola Motor afferma che i costi industriali dovrebbero diminuire del 50% rispetto alle celle agli ioni di litio. Lo smaltimento delle batterie per auto elettriche sarà più eco-compatibile; un annuncio che se sarà confermato stravolgerà le dinamiche commerciali a livello mondiale. Meno peso (-40%), meno materiale e più ecologico rispetto alle batterie al litio per auto elettriche. La tecnologia rivoluzionaria propagandata da Nikola dovrebbe essere compatibile con l’infrastruttura attuale ma più resistente e sicura in caso di incidente.

IL DEBUTTO NEL 2020, INTANTO SI CERCANO ALLEATI  

La nuova batteria è in fase di pre-produzione, ma sarà rivelata solo in occasione del Nikola World 2020, evento che si terrà ad autunno del prossimo anno. “Questo è il più grande progresso che abbiamo visto nel mondo delle batterie“, ha dichiarato Trevor Milton, CEO di Nikola Motor Company. “Non stiamo parlando di piccoli miglioramenti; stiamo parlando di raddoppiare la capacità della batteria”. La tecnologia sarà condivisa con tutti i produttori OEM che decideranno di acquisire la proprietà intellettuale. In fondo Nikola Motor è ben lantana dalle dimensioni di Tesla, sebbene non sia nuova alla realizzazione di prototipi pesanti alimentati a idrogeno.

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Pininfarina, con PURA Vision una linea di hypercar elettriche

di Emanuela Acri
Pininfarina ha recentemente svelato quali sono i piani per la futura piattaforma di auto elettriche grazie alla collaborazione con Bosch, che come tutti sapranno è il leader nella produzione di motori elettrici, insieme a Benteler, holding tedesca. Inoltre, a quanto pare, è stato anche affermato che tra i progetti, vi è quello di dare il […]

Acquisto auto: un italiano su due sceglierà elettriche e ibride

di Raffaele Dambra

Acquisto auto

Italiani popolo di pigri e abitudinari? Sì ma forse le cose stanno cambiando. Per esempio nell’ambito della mobilità su quattro ruote un numero sorprendente alto di consumatori ha ammesso di essere pronto ad abbracciare l’elettrico o l’ibrido in caso di acquisto di un’auto nuova nei prossimi tre anni. Ma non solo. Oltre 6 su 10, quindi ben più della metà, sono molto interessati all’avvento della guida autonoma.

ACQUISTO AUTO: IL 47,4% PRONTO A PASSARE ALL’ELETTRICO O ALL’IBRIDO

Se n’è parlato recentemente a Milano al convegno “La mobilità del possibile” durante cui è stata presentata una ricerca condotta da EY su un campione di 1.500 automobilisti del nostro Paese. L’indagine ha confermato che l’auto resta la prima scelta di mobilità per il 70% degli italiani. Tuttavia circa la metà si è detta disponibile a cambiare mezzo di trasporto a fronte di una valida e più economica alternativa. Il 47,4%, infatti, ha dichiarato che se dovesse cambiare vettura nei prossimi tre anni sceglierebbe un modello elettrico o ibrido. Si tratta di un dato quasi insperato, se consideriamo che nel 2019 solo lo 0,5% ha acquistato un’auto elettrica e il 5,8% un’ibrida. Ma che può essere interpretato come una rinnovata sensibilità verso l’ambiente, nonché determinato dalle numerose misure restrittive varate dai Comuni.

GUIDA AUTONOMA: INTERESSA AL 63% DEGLI ITALIANI

Entrando più nello specifico della ricerca, l’elettrico pare riscontrare maggior successo nei centri urbani di medie dimensioni (11%). Mentre nelle grandi città prevale ancora la scelta dell’alimentazione a benzina. In tema di guida autonoma, come anticipavamo, il 63% si dice molto interessato a utilizzare assistenti alla guida che possano aumentare la sicurezza su strada. Anche se i conducenti italiani vedono ancora lontano il giorno in cui questa tecnologia sarà davvero al servizio di tutti.

MOBILITA SOSTENIBILE: UN MERCATO IN VERTIGINOSA CRESCITA

Lo studio ha evidenziato inoltre la crescita verso la ricerca e l’uso della mobilità smart, conosciuta da quasi 9 italiani su 10. Di questi il 22% ha usato almeno una volta un servizio di car sharing e il 17% ha provato una bicicletta in condivisone (era l’8% nel 2018). Solo il 10%, infine, ha approfittato con assiduità della sharing mobility (servizi come Bla Bla Car e simili), i cui vantaggi sono comunque noti dal 91% degli automobilisti. “La smart mobility è un fenomeno rilevante e strategico per lo sviluppo sostenibile dell’economia”, ha spiegato Donato Iacovone, ad di EY Italia, “Si stima infatti che questo mercato, contando solo l’Italia, abbia un valore superiore ai 200 miliardi di euro, e che nei prossimi 5 anni assorbirà circa 2,4 milioni di lavoratori”.

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Mustang Mach-E, il Suv elettrico di Ford

di Tommaso Marcoli
Celebrare il passato, guardando al futuro. Il primo Suv elettrico di Ford guarda alla storia del marchio americano riprendendo il nome di uno dei modelli più conosciuti, apprezzati e riconoscibili dell’ovale, confrontandosi con le esigenze di una mobilità che viaggia si veloce, ma in silenzio. Al salone di Los Angeles è stata presentata la Ford […]

PSA, meno emissioni dagli impianti produttivi

di Tommaso Marcoli
La lotta all’inquinamento atmosferico è uno dei maggiori temi della mobilità moderna. Le grandi case costruttrici investono ogni anno sempre maggiori risorse affinché le loro automobili rispettino gli stringenti limiti voluti da istituzioni nazionali e sovranazionali. In questa direzione, l’Unione Europea ha stabilito che entro il 2021 ogni gruppo automobilistico dovrà rispettare il limite di […]

Volkswagen, piano da 60 miliardi per la mobilità sostenibile

di Valentina Acri
Volkswagen ha annunciato i piani che riguarderanno i prossimi investimenti nel settore nella mobilità sostenibile. Un grande sviluppo di ibridazione, elettrificazione e digitalizzazione saranno l’obiettivo per il gruppo di Wolfsburg. Come ben sappiamo, sono ormai tantissime le azienda che investono sullo sviluppo delle nuove tecnologie, investimenti che raggiungono sempre più cifre esorbitanti. Il gruppo Volkswagen, […]

Skoda, la Citigoe iV è la prima elettrica del marchio

di Tommaso Marcoli
Skoda apre ufficialmente le prevendite per la Citigoe iV: la prima auto elettrica del marchio boemo. Le consegne avverranno a partire da febbraio 2020. Il brand di proprietà del gruppo Volkswagen ha comunicato i prezzi di listino per l’Italia: l’allestimento Style è offerto in promozione a 19.900; a questi bisogna però sottrarre gli incentivi statali […]

Recensione BICI PEDALATA ASSISTITA Fido D2S

di Canna
Una bicicletta a pedalata assistita che va davvero molto molto bene grazie anche a un barbatrucco non proprio legalissimo. Il motore è entro i 250watt, la velocità massima 25 km/h ma ha un acceleratore che consente di viaggiare anche senza […]

Tesla, Musk annuncia la Gigafactory 4 a Berlino.

di Valentina Acri
Elon Musk ha designato Berlino come città europea per la costruzione della sua Gigafactory 4. La conferma arriva direttamente dal 43esimo evento cerimoniale della consegna dei premi dell’industria automobilistica Volante d’oro 2019, tenutosi in Germania. Al momento, nonostante le ipotesi di operatività a partire dal 2021, non è ancora noto quando inizieranno i lavori di edificazione. […]
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