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Ieri — 19 Aprile 2019RSS feeds

Genesis presenta l’elettrica due posti Mint al Salone di New York

di Simone Lelli
Genesis ha rivelato la sua nuova Mint, prototipo di una due posti elettrica esteticamente molto elaborata. Questo marchio premium dell’azienda Hyundai, che di solito propone auto grandi e ingombranti, stavolta ha spiazzato tutti con una vettura cittadina. Partendo dagli esterni, l’auto presenta volumi compatti e delle scissor door che abbassano la soglia al vano posto […]
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Renault City K-ZE: ecco la nuova crossover elettrica

di Redazione

Quello di Shanghai è il salone più grande del mondo. Normale, quindi, che rappresenti l’occasione ideale per svelare numerose novità. Soprattutto se queste novità riguardano in qualche modo il mercato asiatico. Renault, ad esempio, ha svelato la nuova crossover compatta City K-ZE, piccola cinque porte elettrica. L’auto sarà interamente prodotta in Cina, dove entrerà sul mercato entro fine anno. Nelle intenzioni della Casa, però, in futuro sarà destinata anche ad altri mercati, inclusi quelli europei.

DIVERSI SISTEMI DI RICARICA

La nuova Renault City K-ZE monta un motore elettrico alimentato da una batteria da 26,8 kWh. Ha un’autonomia di 271 km nel ciclo NEDC. Renault ha previsto diversi metodi di ricarica, dalle prese di casa con corrente da 220 Volt (necessarie quattro ore per la ricarica completa) alle colonnine di ricarica rapida (80% di ricarica in 50 minuti). La Casa francese l’ha anche dotata di dispositivi che consentiranno la ricarica anche grazie a sistemi che sono ancora in fase di sviluppo. L’auto, quindi, sarà compatibile con gli standard di ricarica odierni e futuri presenti nelle varie aree del mondo. Il motore, con 45 CV e 125 Nm di coppia, regala al veicolo un’accelerazione 0-60 km/h in 7″ e una velocità massima di 105 km/h. Le dimensioni sono quelle di un piccolo SUV: 3,735 mm di lunghezza, 1,559 di larghezza e 1,579 mm di altezza, con un bagagliaio che ha una capacità di 300 litri.

AL RIPARO DA INCIDENTI E INQUINAMENTO

La crossover francese sarà dotata di avanzati sistemi di assistenza alla guida. Renault ha pensato anche alla salute dei passeggeri. Il climatizzatore infatti è dotato di un filtro che intercetta le polveri sottili dannose (fino a PM 2.5) presenti all’esterno, impedendogli di entrare nell’abitacolo. Il sistema di filtraggio sarà eventualmente attivato nel caso in cui un sensore interno all’auto rilevi alte concentrazioni di polveri sottili nell’aria. Sempre all’interno del veicolo, inoltre, si troverà uno schermo da 8 pollici, posto al centro della plancia, per gestire il sistema di infotainment e il dispositivo di controllo della ricarica, che si potrà comandare da remoto.

ASSEMBLATA IN CINA, VENDUTA NEL MONDO

La City K-ZE sarà prodotta in Cina, già durante l’anno in corso. Chi si occuperà dell’assemblaggio sarà la eGT New Energy Automotive, una joint venture tra il gruppo Renault-Nissan-Mitsubishi e Dongfeng, impresa pubblica cinese tra i quattro maggiori produttori di auto del Paese orientale, con sede a Wuhan. Gli standard qualitativi e di sicurezza saranno all’altezza delle normative estere (in particolare quelle europee) per permettere una futura esportazione del veicolo verso il Vecchio Continente.

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Dacia Duster EV: in arrivo l’elettrica più economica?

di Federico Proverbio
Non è un segreto il fatto che il brand low-cost di Renault, Dacia, abbia da sempre cercato di innovare il mercato portando nuove tecnologie alla portata di tutti. La casa rumena, divenuta famosa per la commercializzazione di modelli apprezzatissimi come Sandero e Duster, potrebbe concentrarsi sullo sviluppo di una vettura elettrica. La “candidata” al rinnovamento […]

Auto elettriche: in Italia 20 mila veicoli e 5 mila colonnine

di Redazione

Auto elettriche in Italia

A che punto è la diffusione delle auto elettriche in Italia? Sicuramente in crescita ma le vetture a emissioni zero rappresentano ancora una parte infinitesimale del mercato automobilistico italiano, in attesa di verificare nei prossimi mesi gli effetti dell’Ecobonus 2019 – 2021. Del resto le cifre parlano chiaro: nei primi tre mesi di quest’anno (dati UNRAE) su 538.938 nuove immatricolazioni le auto elettriche sono state appena 1.155, ovvero lo 0,2%. Ok, meglio delle 941 del 2018, ma i grandi numeri sono altri. (Qui i nostri consigli sull’acquisto di auto elettriche fino a 40 mila euro).

300 MILIARDI DI INVESTIMENTI NELLA MOBILITÀ ELETTRICA

Eppure il futuro sembra andare proprio in direzione della mobilità elettrica. I maggiori investimenti delle industrie automotive stanno infatti convergendo sempre di più su quel settore. “Le case automobilistiche investiranno 300 miliardi di dollari nell’e-mobility nei prossimi 5/10 anni”, ha ricordato per esempio Francesco Venturini, AD di Enel X, durante il recente Motus-E Event. “Consentendo all’Europa di rincorrere Cina e USA. E anche l’Italia farà la sua parte”.

PERCHÉ LE AUTO ELETTRICHE NON SFONDANO IN ITALIA?

Attualmente le auto elettriche in Italia sono circa 20 mila contro i 38 milioni a combustibili fossili, mentre le infrastrutture di ricarica sono poco più di 5 mila. I motivi per cui da noi la diffusione delle vetture green si sta rivelando così lenta sono sempre i soliti: prezzi di listino ancora troppo alti (ma con il già citato Ecobonus e gli incentivi proposti da regioni e province si può risparmiare tantissimo), autonomia ritenuta insufficiente e punti di ricarica introvabili. C’è sicuramente del vero in queste considerazioni, ma c’è anche tanto pregiudizio.

AUTONOMIA E RICARICA NON SONO PIÙ UN PROBLEMA

La realtà infatti è ben diversa e racconta di una tecnologia delle automobili elettriche che sta progredendo a una velocità inimmaginabile. Le batterie di nuova generazione, per esempio, già soddisfano le necessità di percorrenza della maggior parte degli automobilisti. Il 75% degli spostamenti degli italiani è meno di 10 km e l’attuale autonomia delle batterie varia da 200 a 300 km, con le più potenti che arrivano addirittura a 600 km. Quindi i conti tornano. E se l’autonomia aumenta, i tempi di ricarica diminuiscono. Oggi le colonnine da 350 kv sono in grado di ricaricare la batteria delle auto elettriche in soli 15 minuti. Insomma, non ci sono più così tanti impedimenti per puntare decisamente sull’e-mobility. Ma l’italiano è abitudinario per natura, si “piegherà” definitivamente alle auto elettriche solo quando le valuterà l’alternativa migliore.

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Toyota elettriche: la prima auto a batterie svelata al Salone di Shanghai

di Redazione

Toyota lancia la sfida al settore delle vetture 100% elettriche con la presentazione al Salone dell’Auto di Shanghai del primo di una serie di 10 modelli a batteria. Si tratta della Toyota C-HR EV, variante del popolare crossover ibrido molto apprezzato anche in Italia. Il veicolo sarà prodotto e commercializzato in Cina a partire dal 2020. Nel corso dello stesso anno debutteranno, sul resto dei mercati mondiali, gli altri EV non ancora svelati.

TRAZIONE ANTERIORE

La vettura nasce sulla piattaforma TNGA, predisposta per ospitare le batterie in posizione posteriore-centrale. Il motore, così come la trazione, rimane anteriore, anche se Toyota non ha per ora aggiunto particolari tecnici significativi. C-HR EV si appresta quindi ad essere il trampolino di lancio per la sfida elettrica di Toyota, che dopo aver guidato la rivoluzione ibrida punta ora ad aggredire il mercato anche con le elettriche pure. Entro il 2030 infatti, la Casa conta di arrivare a vendere più di 5,5 milioni di veicoli elettrificati all’anno, tra full hybrid ed EV.

ESTERNI INVARIATI, INTERNI INEDITI

Stando alle prime immagini disponibili il modello non sembra differire troppo nell’estetica da quello ibrido commercializzato in Europa. Si notano un frontale rivisto, con un nuovo disegno per il paraurti e diverse prese d’aria, e ruote ridisegnate per migliorare l’aerodinamica. Gli interni, invece, spiccano per la strumentazione completamente digitalizzata e configurabile, con schermo centrale sulla plancia per gestire il sistema di infotainment e leva del cambio di dimensioni ridotte.

DUE GEMELLE E UNA CONCEPT

Toyota ha presentato a Shanghai due varianti della nuova elettrica, praticamente identici ma prodotti da joint-venture diverse. Alla C-HR EV propriamente detta, che verrà prodotta nella fabbrica GAC-Toyota di Guangzhou, si affianca la Izoa EV, gemella costruita a Tianjin nell’impianto FAW-Toyota. Ad accompagnarle alla convention cinese c’era la concept Rhombus, modello di ultracompatta a quattro posti. Destinata ai giovani, ha linee avveniristiche e dovrebbe rispondere ai gusti e alle esigenze di mobilità dei nati negli ultimi 30 anni.

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Mercato: chi compra un’auto elettrica non torna indietro

di Redazione

La compagnia di indagine di mercato IHS Markit conferma in uno studio che durante il 2018 le immatricolazioni di veicoli elettrici negli Usa sono raddoppiate. Sono passate da poco più di 100.000 nel 2017 a 208.000 durante lo scorso anno. Questo dato positivo, che fotografa un mercato dell’auto in continua evoluzione, si abbina a quello sui tassi di fedeltà che continuano a salire.

MAGGIORE FEDELTÀ ALL’EV

Nel quarto trimestre del 2018 quasi il 55% dei proprietari di vetture elettriche ha scelto nuovamente una EV al momento di cambiare quella vecchia. La percentuale, che nel terzo trimestre del 2018 era solo del 42%, è salita fino al 70% a gennaio scorso, seguendo un trend estremamente positivo. “Questo incremento in un così breve lasso di tempo dimostra che una parte del mercato sta accettando di buon grado questa nuova tecnologia e ci si sta gradualmente adattando“, ha dichiarato Tom Lobby, titolare dell’indagine di IHS Markit. Lobby prosegue: “Quando entreranno sul mercato nuovi modelli, prevediamo un ulteriore aumento dei tassi di fedeltà”.

I MOTORI TERMICI RESISTERANNO

La compagnia britannica sostiene che, nonostante gli ottimi risultati dell’elettrico, i veicoli con motore a combustione non spariranno tanto facilmente. Secondo IHS Markit domineranno il mercato mondiale almeno fino al 2030. Questo dato però non sminuisce le attese per le vetture elettriche. Si prevede un aumento delle vendite, che dovrebbero raggiungere le 350.000 unità nel 2020 nel solo mercato Usa. Il 2% di tutte le auto immatricolate ad oggi. Nel 2025, stando ai dati dell’impresa d’oltre manica, si dovrebbero raggiungere gli 1,1 milioni di veicoli venduti.

I TANTI MODELLI SONO LA CHIAVE DEL SUCCESSO

La chiave di questo successo, secondo l’analisi, sarà il moltiplicarsi nei prossimi anni di modelli elettrici. Mentre alcuni modelli con un successo relativamente alto, come la Tesla Model 3, maturano sul mercato, altri produttori tradizionali svilupperanno non un solo modello di veicolo elettrico come in passato. Saranno invece numerosi quelli dedicati a piattaforme per auto elettriche. Ci si aspetta infatti di assistere a un grande aumento nella varietà dell’offerta di queste nuove vetture. Sia grazie agli investimenti nel settore delle Case tradizionali sia grazie alla nascita di nuove start-up nel campo dell’industria automobilistica.

Indice fedeltà sulle auto elettriche per quadrimestre
Q1 2017: 43,4%
Q2 2017: 37,4%
Q3 2017: 35,5%
Q4 2017: 34,3%
Q1 2018: 43,2%
Q2 2018: 42,4%
Q3 2018: 42,4%
Q4 2018: 54,8%
Q1 2019: 69,9%

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Codice della Strada: le regole per le bici elettriche

di Redazione

Codice della strada regole bici elettriche

Cosa prevede il Codice della Strada riguardo le bici elettriche? Ci sono regole speciali per la circolazione sulle strade italiane? Domande che meritano una risposta, specialmente alla luce della grande diffusione che stanno avendo questi mezzi di trasporto urbano e dell’interesse generale nei confronti della mobilità elettrica.

CHE COS’È UNA BICI ELETTRICA

Le bici elettriche o e-bike sono biciclette equipaggiate con un motore elettrico e possono essere di due tipi: a pedalata assistita o a funzionamento autonomo. Le bici a pedalata assistita sono equiparate ai velocipedi e provviste di un motore elettrico ausiliario che si attiva esclusivamente quando si azionano i pedali. Il motore, quindi, non sostituisce il lavoro delle gambe ma le aiuta a fare meno fatica. Le bici elettriche a funzionamento autonomo rientrano invece nella categoria dei ciclomotori, e sono dotate di un motore elettrico che svolge il suo lavoro indipendentemente dal fatto che si pedali o meno.

LE BICI ELETTRICHE A PEDALATA ASSISTITA

Per essere considerate biciclette a pedalata assistita, le bici elettriche devono rispettare i requisiti della direttiva europea 2002/24/CE, recepita in Italia nel 2004. I requisiti sono i seguenti: 0,25 kW di potenza massima del motore a regime di rotazione; assistenza del motore elettrico fino alla velocità di 25 km/h; interruzione dell’assistenza se il ciclista smette di pedalare. In pratica l’aiutino del motore è permesso solo fino al raggiungimento dei 25 km/h e soltanto se il ciclista “collabora” con le sue gambe. È anche possibile disattivare il motore e utilizzare il veicolo come una bici normale. Come scritto nel paragrafo precedente, i mezzi con queste caratteristiche rientrano nella categoria dei velocipedi, disciplinati dagli articoli 50, 68 e 182 del Codice della Strada. Ciò significa che i possessori di bici a pedalata assistita devono osservare su strada le stesse norme dei possessori di bici tradizionali.

LE BICI ELETTRICHE A FUNZIONAMENTO AUTONOMO

Le bici elettriche a funzionamento autonomo, dette anche biciclette a motore, sono diverse perché dispongono di un acceleratore che attiva il motore a prescindere dall’azione della pedalata. In altre parole, “vanno da sole”. Hanno inoltre una potenza ben superiore a 0,25 kW e possono raggiungere una velocità massima di 45 km/h. Sono quindi più simili a scooter che a biciclette. Non a caso il Codice della Strada include questi mezzi nella categoria dei ciclomotori, regolandoli alla medesima maniera. Per utilizzare le bici elettriche a funzionamento autonomo bisogna perciò munirsi di casco, assicurazione RC moto, targa, patentino, documenti, specchietto retrovisore e fari di posizione. In caso contrario la circolazione è ammessa solo all’interno di aree private, come per esempio aree interne a capannoni industriali, parchi e giardini privati, fiere del settore, ecc.

VIETATO MODIFICARE I LIMITI DI VELOCITÀ DELLE BICI ELETTRICHE

Data la relativa semplicità con cui è possibile modificare la limitazione dei 25 km/h delle bici elettriche a pedalata assistita, portandola ai 45 km/h delle bici a funzionamento autonomo, sulla strade di molte città italiane si vedono troppo spesso ciclisti, soprattutto giovani o giovanissimi, che sfrecciano a velocità inaudite (per una bicicletta) senza indossare il casco e senza alcun segno di riconoscimento, come la targa. Mettendo a serio repentaglio l’incolumità di se stessi e degli altri. È inutile ricordare che chi circola su una bici elettrica “truccata” compie un’azione vietata dalla legge.

SANZIONI PREVISTE

E un’azione così può condurre a conseguenze e a sanzioni molto pesanti. Si parte da una multa di 79 euro più il fermo amministrativo del veicolo per trenta giorni se si circola senza targa, passando per i 158 euro se si viaggia sprovvisti di certificato di circolazione e immatricolazione e gli 868 euro per la mancata copertura assicurativa (in entrambi i casi si applica pure il sequestro amministrativo ai fini della confisca del mezzo), per finire con i 5.110 euro e il fermo amministrativo per tre mesi previsti in caso di assenza di patente.

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Shanghai: Volkswagen svela ID. ROOMZZ, Suv elettrico per la Cina

di Redazione

Con il Salone di Shangai alle porte, Volkswagen amplia la famiglia ID, presentando la nuova ID. ROOMZZ . Un Suv completamente elettrico che si affaccerà sul mercato cinese dal 2021. Studiato e progettato per la famiglia e non solo, il design del nuovo ROOMZZ segue le linee snelle e omogenee del resto della gamma ID.

LA RICERCA ANCHE NEI MATERIALI

Il design esterno della ID. ROOMZZ riprende fedelmente quello delle altre vetture della famiglia ID. Linee fluide e snelle che rendono la ID. ROOMZZ elegante e allo stesso tempo accattivante. All’interno sono presenti tre file di sedili, rivestiti da un nuovo materiale AppleSkin, creato con una nuova materia prima rinnovabile. Mentre le aree “ ID. Light” sulle portiere sono invece rivestite di legno impiallacciato. L’uso di questi materiali sottolinea l’attenzione della Casa di Wolfsburg per i dettagli.

LA COMODITÀ DELLA GUIDA AUTONOMA

La ID. ROOMZZ è dotata anche dei sistemi IQ.DRIVE. Nella modalità di guida autonoma, la vettura potrà districarsi autonomamente nel traffico, avvisando i passeggeri tramite informazioni con zone di luci interattive. Una tecnologia, quella connessa ai sistemi IQ.DRIVE in parte già oggi disponibile su alcuni modelli Volkswagen. In questa modalità, i sedili possono essere ruotati di 25° verso l’interno trasformando la ID. ROOMZZ in un salotto su quattro ruote. Infine, con l’ID Pilot Relax, i passeggeri possono modificare la posizione dei propri sedili come preferiscono da una posizione verticale ad una completamente reclinata.

POWERTRAIN FULL ELETTRICO

La ID. ROOMZZ sarà dotata di due motori elettrici posizionati su ciascuno degli assi, garantendo una potenza complessiva di sistema di 306 CV e la trazione integrale 4MOTION. Come tutti i powertrain elettrici, la coppia massima sarà disponibile fin da zero giri, assicurando uno scatto da 0-100 km/h in 6,6 secondi e una velocità massima di circa 180 km/h. Per quanto riguarda l’autonomia, la batteria da 82 kWh garantirebbe, secondo il ciclo WLTP, una percorrenza di 450 km, prima della ricarica. Grazie al sistema di ricarica rapida, la ID. ROOMZZ potrà raggiungere l’80% di autonomia in circa mezz’ora.

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Circolazione hoverboard e segway in città: le regole della sperimentazione

di Redazione

Circolazione hoverboard e segway in città

Partirà molto probabilmente entro l’estate 2019 la sperimentazione della micromobilità elettrica in città. Il MIT ha ultimato infatti il decreto attuativo che regola la circolazione di hoverboard, segway, monopattini e monowheel sulle strade urbane, definendo le modalità di esecuzione e gli strumenti operativi dell’importante test. Ora il decreto verrà condiviso con le altre amministrazioni coinvolte e con gli enti locali per l’ok definitivo. Poi la sperimentazione sarà definitivamente in vigore, si spera nel giro di un paio di mesi.

COME DEVONO ESSERE I MEZZI ELETTRICI

Il documento non è ancora pubblico ma è stato visionato in anteprima dal Sole 24 Ore che ne ha rivelato alcuni dettagli. Composto da sette articoli, il decreto del MIT precisa che la circolazione di hoverboard, segway, monopattini e monowheel (gli unici mezzi elettrici ammessi) è consentita solo in città e solo per infrastrutture specifiche. I mezzi devono essere dotati di marchio CE, ai sensi della direttiva 2006/42/Ce. Sono destinati a essere utilizzati soltanto in posizione eretta, cioè in piedi, non essendo previsto il posto a sedere per l’utilizzatore.

DOVE POSSONO CIRCOLARE I NUOVI VEICOLI ECOSOSTENIBILI

Dove possono circolare hoverboard, segway, monopattini e monowheel? Ci sono alcune differenze a seconda del mezzo. Quando la sperimentazione sarà in vigore, segway e monopattini potranno circolare nelle aree pedonali (velocità massima 6 km/h), sulle piste ciclabili (velocità massima 20 km/h) e nelle strade urbane con limite di velocità di 30 km/h. Hoverboard e monowheel potranno muoversi soltanto nelle aree pedonali, senza superare i 6 km/h.

CHI PUÒ CONDURRE I MEZZI E QUALI SONO LE REGOLE DA RISPETTARE

Per condurre i mezzi elettrici ammessi alla sperimentazione bisognerà essere maggiorenni. Oppure minorenni ma in possesso della patente di guida AM (quella per i ciclomotori, utilizzabile già a 14 anni). Non c’è l’obbligo del casco ma sono previsti alcuni divieti: non sarà permesso trasportare passeggeri e neanche circolare dopo il tramonto o comunque in condizioni di scarsa visibilità, e neppure in caso di meteo avverso.

GLI OBBLIGHI DEI COMUNI

Ai Comuni che vorranno aderire alla sperimentazione della micromobilità elettrica in città, toccherà adattare le aree urbane in cui sarà concessa la circolazione installando l’apposita segnaletica stradale verticale e orizzontale e prevedendo specifiche aree di sosta. Per il noleggio in sharing di hoverboard, segway, monopattini e monowheel sarà obbligatoria l’assicurazione. “Il MIT ha fatto un attento lavoro sul testo del decreto attuativo, accogliendo anche diverse richieste pervenute dall’Anci”, si legge in una nota diffusa dal Ministero, “Si auspica, dunque, un rapido iter di condivisione da parte delle altre istituzioni, così da fare tutti insieme un nuovo importante passo in avanti verso una mobilità veramente green. Mobilità che consentirà di offrire nuovi mezzi di trasporto nell’ottica dell’intermodalità a zero emissioni”.

LE PERPLESSITÀ DI LEGAMBIENTE: “TROPPE RESTRIZIONI”

Tutto bene quindi? Mica tanto. Legambiente, tramite il suo vicepresidente Edoardo Zanchini, ha già fatto sapere che questo decreto non convince per nulla: “Ci sono troppe restrizioni alla circolazione e alla velocità, non capisco perché non si è deciso semplicemente di equiparare i mezzi elettrici alle bici per quanto riguarda le norme di circolazione su strada. Con queste regole così complicate c’è il rischio che la circolazione in città dei mezzi a emissioni zero incontri enormi barriere alla sua diffusione”.

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Peugeot e-208 sarà acquistabile da 349 euro al mese

di Simone Lelli
La Peugeot e-208, versione elettrica del noto modello della casa francese, sarà acquistabile in Italia a rate al prezzo mensile di 349 euro al mese. A questa rata andrà ad aggiungersi un anticipo di 5.900 euro IVA inclusa. L’elettrica compatta del segmento B sarà disponibile nella formula a noleggio nella versione GT-Line, quella top di […]

Dalmine: attivo il car sharing elettrico E-Vai PUBLIC tra Comune e cittadini

di Redazione

Ha preso il via il car sharing elettrico E-Vai PUBLIC del Comune di Dalmine, cittadina alle porte di Bergamo. L’amministrazione comunale ha ricevuto sabato scorso le due auto elettriche che verranno usate per offrire il nuovo servizio sul territorio. Tra pochi giorni saranno disponibili anche per i residenti.

DUE AUTO PER TUTTI

L’iniziativa fa parte del progetto europeo I-SharE LIFE, che investe nella sperimentazione di nuovi modelli di condivisione di veicoli. Il Comune di Dalmine si è dotato di due Renault Zoe, con un’autonomia di oltre 400 km con un pieno. Queste saranno usate in parte dall’amministrazione, dal lunedì al venerdì tra le 8.30 e le 17.30, in parte dalla cittadinanza. Infatti, al di fuori delle ore in cui verranno utilizzate dai dipendenti del municipio, chiunque potrà prenotare una delle vetture tramite un’applicazione dedicata. L’auto potrà essere usata per muoversi non solo sul territorio comunale, ma in tutta la regione. Sono oltre 100 i punti E-Vai, di proprietà della società di car sharing Fnm, già installati su suolo lombardo. Il servizio pubblico sarà attivato non appena il Comune avrà concluso i lavori di realizzazione delle colonnine di ricarica.

SI PRENOTA VIA APP

“Niente chiavi, tutto prenotabile tramite smartphone. In quanto elettriche (le auto, ndr) rappresentano un passo alla lotta contro le emissioni inquinanti”, ha dichiarato la Sindaca Lorella Alessio. “Grazie alla collaborazione delle amministrazioni comunali – aggiunge il consigliere delegato al progetto E-Vai Augusto De Castro – il car sharing può arrivare anche in realtà locali non raggiunte dai grandi operatori. Riduce così il ricorso all’auto privata da parte dei cittadini. Inoltre, rende più efficiente e sostenibile la gestione del parco vetture del comune. Ci fa particolare piacere la scelta del Comune di Dalmine perché permetterà anche collegamenti diretti con i 3 E-Vai point già presenti nella città di Bergamo“. La cittadina infatti ospita anche alcuni dipartimenti dell’UniBg, di fronte ai quali saranno installati dei punti di ricarica per incoraggiare gli studenti all’uso delle nuove auto elettriche.

VANTAGGI PER TUTTI

Sono molteplici le ricadute positive di questo progetto sinergico tra pubblico e privato. Sia per il Comune sia per i residenti. Da un lato infatti, la spesa per l’acquisto delle nuove vetture (circa 20.000 euro l’una) sarà ammortizzata dai proventi del noleggio, dall’altro l’amministrazione compirà un passo avanti nella riconversione verde della macchina pubblica. Inoltre il progetto permette la diffusione di questo modello di condivisione anche in realtà più piccole, normalmente non raggiunte dai grandi servizi di car sharing presenti ad oggi solamente nelle maggiori città italiane e del mondo.

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Tesla presenterà il nuovo Autopilot il 19 aprile

di Filippo Vendrame

Tesla terrà un importante evento il prossimo 19 aprile incentrato tutto sulla guida autonoma e dedicato agli investitori. Durante questo appuntamento, Elon Musk e diversi dirigenti dei dipartimenti di ingegneria, hardware e intelligenza artificiale dell’azienda terranno una serie di discorsi. Inoltre, saranno organizzati alcuni test drive dimostrativi. Diramando l’annuncio, Tesla ha evidenziato di come stia compiendo importanti passi in avanti nel settore della guida autonoma, citando anche la sua nuova piattaforma Autopilot Hardware 3.0 di propria progettazione che permetterà di ottenere una completa guida autonoma in futuro. Piattaforma che secondo la società è già in produzione.

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Tesla, calano le vendite nel primo trimestre 2019

di Filippo Vendrame

Le vendite di Tesla sono diminuite per la prima volta in due anni. La casa automobilistica della Silicon Valley ha annunciato di aver consegnato 63.000 vetture a livello mondiale nel primo trimestre del 2019, di cui circa 50.900 erano Model 3. Un dato che rappresenta un calo del 31% delle consegne rispetto all’ultimo trimestre del 2018. L’ultima volta che Tesla aveva visto un calo delle vendite nel trimestre era stato nella prima metà del 2017, poco prima che il Model 3 entrasse in produzione.

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Consiglio acquisto auto elettrica: budget fino a 25.000 euro

di Redazione

L’auto elettrica in Europa e segnatamente in Italia rappresenta ancora una nicchia molto risicata, ma con l’ecobonus 2019-2021 è bene sapere quali auto elettriche si possono acquistare senza spendere troppo. Che il futuro della mobilità sarà elettrico è praticamente una certezza anche se la diffusione delle auto a batteria viaggia ancora a rilento. I numeri di vendita comunque parlano chiaro: le immatricolazioni di auto elettriche sono in crescita. Eccovi allora la guida all’acquisto SicurAUTO.it con le auto elettriche oggi offerte sul mercato italiano con un budget di circa 25.000 euro. Guida aggiornata al 3 aprile 2019.

I PARAMETRI DA VALUTARE

Nella scelta di una automobile a trazione elettrica valgono in parte le valutazioni che solitamente si fanno per le auto tradizionali; a differenza di queste ultime bisogna tenere conto soprattutto dell’autonomia offerta dalla vettura, dalle modalità e dai tempi di ricarica delle batterie. Questi parametri devono essere attentamente valutati e rapportati alle proprie abitudini ed esigenze. Vista la rarefazione dei punti di ricarica nel nostro Paese è opportuno tenere a mente che è praticamente necessario possedere un box con una presa di corrente o, se si custodisce la vettura presso un garage o una rimessa, bisogna verificare che in questo vi sia la possibilità di poter ricaricare le batterie quando si parcheggia l’auto. Riguardo la reale autonomia di una auto elettrica, questa dipende dallo stile di guida del conducente, dall’utilizzo del climatizzatore e dalle condizioni del traffico, quindi nel caso di guida sportiva e con il clima acceso l’autonomia può ridursi sensibilmente.

BATTERIE: ACQUISTATE O A NOLEGGIO

Una delle componenti più costose di un’auto elettrica è il pacco di batterie che ne alimenta il motore e i servizi di bordo. Da tempo relativamente recente alcune case costruttrici, al fine di incentivare vendita e diffusione delle auto a zero emissioni, propongono la formula del noleggio delle batterie. Noleggiando gli accumulatori il prezzo d’acquisto della vettura si abbassa sensibilmente, avvicinandosi a quello di un modello a motore endotermico e si risparmia anche sulla manutenzione. Bisognerà pagare un canone di noleggio, il cui prezzo solitamente varia in base al chilometraggio stimato annuo della vettura e alla durata del contratto stesso di locazione. Ecco le auto con un budget intorno ai 25.000 euro in ordine alfabetico, con potenza batteria e autonomia accanto al nome.

CITROEN C-ZERO – Batteria 14,5 kWh (fino a 150 km)

La Citroen C-Zero è lunga 347 cm, ha 5 porte e 4 posti e dispone di un bagagliaio dalla capacità minima di 166 dm3. È stata testata da Euro NCAP nel 2011 ottenendo le 4 Stelle. Ha di serie 6 airbag e l’ESP. È equipaggiata con un motore elettrico da 49 kW e raggiunge i 130 km/h di velocità massima, il tempo medio di ricarica è di 7 ore. L’autonomia dichiarata dalla casa è di 150 chilometri. Il prezzo di listino parte da 30.891 euro, ma con sconti e bonus rientra facilmente nel budget di 25 mila euro. Il gruppo PSA in partnership con Mitsubishi commercializza sia la C-Zero sia la Peugeot iON (la casa nipponica offre a listino la gemella iMiev). La batteria con la quale è equipaggiata la Citroen C-Zero ha una capacità di 14,5 kWh ed è garantita dalla Casa per 8 anni o 100.000 chilometri. La ricarica può essere effettuata preso la comune rete elettrica a 220 V (tempi da 6 a 11 ore in base all’amperaggio) o collegandola a una colonnina da 125 ampere in 30 minuti si ricarica l’80% delle batterie.

CITROEN E-MEHARI – Batteria 30 kWh (fino a 200 km)

La Citroen e-Mehari è lunga 381 cm, ha 2 porte e quattro posti e dispone di un bagagliaio dalla capacità minima di 200 dm3. E’ stata sottoposta ai crash test nel 2017 da Euro NCAP prendendo 3 stelle e di serie offre l’ESP e il controllo della trazione. È equipaggiata con un motore elettrico da 50 kW, raggiunge i 110 km/h di velocità massima, il tempo medio di ricarica della batteria da 30 kWh è di 8 ore. L’autonomia dichiarata dalla Casa è di 200 chilometri. Il prezzo di listino parte da 27.300 euro. Citroen ha voluto far rivivere il mito della Mehari, la sbarazzina vettura realizzata sulla base della 2CV e con la carrozzeria in materiale plastico. Ispirata alla storica spiaggina, ancora in servizio in molte località balneari, è stata realizzata la E-Mehari, anch’essa con carrozzeria in ABS e un abitacolo spartano e “lavabile”. L’unico accessorio disponibile è il climatizzatore (a 1.500 euro), dalla vettura possono essere asportati gli elementi del tetto, il lunotto e i finestrini (riponibili all’interno di un vano dedicato) per viaggiare en-plen air.

PEUGEOT iOn – Batteria 14,5 kWh (fino a 150 km)

La Peugeot iOn è lunga 348 cm ha 5 porte, 4 posti e dispone di un bagagliaio dalla capacità minima di 168 dm3. È stata testata da Euro NCAP nel 2011 ottenendo 4 Stelle, ha di serie 6 airbag e l’ESC. È equipaggiata con un motore elettrico da 49 kW raggiunge una velocità massima di 130 km/h, il tempo medio di ricarica è di 6 ore. L’autonomia dichiarata dalla Casa è di 150 chilometri. Il prezzo di listino parte da 28.301 euro. La iON è “gemella” della Citroen C-Zero e della Mitsubishi iMiev (che costa circa 2 mila euro in più), Peugeot propone alcune soluzioni per predisporre al meglio il punto di ricarica in casa propria o in luoghi aperti al pubblico. Di serie sulla francese il sistema Peugeot Connect SOS, grazie al quale viene inviata una richiesta automatica di soccorso in caso di incidente. La ricarica della batteria da 14,5 kWh può effettuarsi tramite la rete domestica (6 ore per la ricarica completa) o tramite stazione di ricarica rapida (15 minuti per il 50%, 30 minuti per l’80%).

RENAULT ZOE – Batteria 41 kWh (fino a 240 km)

La Renault Zoe si colloca nel segmento delle utilitarie, è lunga 408 cm, ha 5 porte e 5 posti e dispone di un bagagliaio dalla capacità minima di 168 dm3. È stata testata da Euro NCAP nel 2013 ottenendo 5 Stelle (Qui la scheda del crash test con i risultati completi e il video), ha di serie 6 airbag e l’ESC. È equipaggiata con un motore elettrico da 65 kW e raggiunge una velocità massima di 135 km/h, il tempo medio di ricarica della batteria da 41 kWh con 240 km di autonomia  è di 6-9 ore (con Wall Box). Il prezzo di listino parte da 26.100 euro se la batteria è a noleggio (canone mensile di 69 euro) oppure sale oltre 33 mila se si acquista anche la batteria. La Zoe è uno dei modelli della gamma Z.E. (Zero Emission) di Renault, la si può considerare come l’alter ego elettrica della Clio. La Casa francese suggerisce di ricaricare la Zoe tramite il Wall Box (opzionale e da fare installare a un tecnico elettricista) o tramite colonnine di rifornimento; la ricarica collegandosi alla rete domestica è da ritenersi occasionale o per emergenze (il cavo per la 220 V è opzionale).

SMART EQ fortwo e forfour – Batteria 17,6 kWh (fino a 150 km)

La Smart EQ fortwo che abbiamo provato in anteprima è l’utilitaria più recente attualmente acquistabile con il minore investimento. Il prezzo di listino parte da 24.197 euro con un ampio margine di sconto grazie all’ecobonus. La gamma Smart EQ è declinata anche nelle varianti EQ fortwo cabrio (da 27.547 euro) e EQ forfour (da 24.747 euro). In sostanza cambia poco, se non nella maggiore lunghezza e abitabilità della 4 porte e 4 posti. La Smart EQ fortwo è lunga 269 cm, 80 centimenti in meno della forfour che l’hanno eletta citycar per eccellenza. Alla sua seconda generazione elettrica, aggiunge anche le zero emisioni con un motore elettrico da 60 kW e una batteria da 17,6 kW che garantisce un’autonomia fino a 150 km, indistintamente se a 2 o 4 posti. La possibilità di personalizzazione della Smart EQ è sconfinata ma con una ricca dotazione di serie fin dalla versione entry level. La sicurezza della Smart EQ è stata valutata da Euro NCAP nello stesso crah test della Smart fortwo tradizionale.

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Federmotorizzazione: prima dell’elettrico la priorità è il rinnovo del parco circolante

di Redazione

Il settore dell’automotive sta vivendo un periodo di grande cambiamento con l’avvento della mobilità elettrica ed elettrificata. Proprio questo è stato il principale argomento dell’incontro sugli Stati Generali della Mobilità avvenuto nella sede milanese di Confcommercio. Durante l’evento, diversi esperti del settore automobilistico e alcuni politici sono intervenuti esprimendo idee e confrontandosi allo scopo di fornire soluzioni e risposte concrete sul tema della mobilità come bene primario per la comunità.

L’ELETTRICO DA SOLO NON BASTA

Innovazione e sviluppo sono alla base della tecnologia. L’elettrificazione nel settore automotive sta facendo dei passi significativi ma fino ad adesso il mercato, almeno in Italia, non risulta essere abbastanza maturo. L’offerta tende a superare ampiamente la domanda e il prezzo di queste vetture rimane decisamente alto. L’Ecobonus, è stato pensato per spingere all’acquisto di macchine ibride/elettriche dove spesso si può risparmiare sui costi dell’assicurazione. Questo, prevede incentivi di 6.000 euro con rottamazione e 2.500 euro senza rottamazione in base al valore delle emissioni di CO2 del veicolo. Secondo alcuni relatori però, questo non aiuterà molto il mercato e il parco circolante. Per raggiungere determinati valori di emissioni, infatti, dovrà rinnovarsi attraverso l’aggiornamento degli attuali motori termici.

IL RINNOVAMENTO DEL PARCO CIRCOLANTE

Entro il 2030 gli obiettivi fissati in tema di riduzione delle emissioni di CO2 verranno raggiunti. Questo però solo intervenendo sul rinnovamento del parco circolante italiano. Sostituire i modelli più vecchi a favore di veicoli Euro 6, ma anche Euro 5, aiuterà questo processo. Anche i veicoli diesel potrebbero aiutare a raggiungere questi obiettivi se implementati con le nuove tecnologie. Secondo il professor Sergio Savaresi del Politecnico di Milano circa il 70-80% dei veicoli circolanti nel prossimo decennio resterà legato ai motori termici.

IL FUTURO DOVRÀ CONTARE SUL PASSATO

Secondo Simonpaolo Buongiardino, promotore dell’evento e presidente di Federmotorizzazione e Assomobilità, il futuro vedrà la convivenza di un parco circolante costituito da motori termici ed elettrici. Soluzioni che devono coesistere al fine di migliorare la qualità di circolazione di merci e persone ma anche della vita. La volontà di creare una “cabina di regia” nazionale serve a garantire una giusta valutazione delle visioni strategiche future che possono avere importantissime ripercussioni, non solo sull’economia ma anche sull’ambiente.

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Tesla, novità sull’Autopilot Hardware 3.0

di Filippo Vendrame

Tesla fa il punto della situazione sul prossimo debutto dell’Autopilot Hardware 3.0. Trattasi di una piattaforma hardware realizzata in casa che permetterà di offrire alle sue auto una maggiore capacità di calcolo, indispensabile per gestire le future novità in ambito di guida autonoma. Contestualmente, però, l’azienda di Elon Musk si prepara anche ad offrire un aggiornamento tecnico per i vecchi clienti in modo che anche molte delle attuali auto elettriche possano disporre di questa novità. Trattasi di un’operazione mastodontica visto che riguarderà migliaia di autovetture.

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Porsche Macan, il futuro del SUV di Stoccarda è elettrico

di Vittorio Pipia
Porsche ha annunciato che a partire dal nuovo decennio, il SUV Macan sarà disponibile anche in versione totalmente elettrica. Scelta che, secondo Olivier Blume, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Porsche AG, porterà a investimenti di circa 6 miliardi di euro e che contribuirà a rendere il 50% dei veicoli Porsche di nuova produzione, disponibili […]

Audi dichiara guerra alla Tesla Model 3 con un’A4 e-tron

di Simone Lelli
Anche se qualche settimana fa Audi ha lanciato il concept della sua nuova Q4 e-tron a Ginevra, oggi è stato rivelato che l’azienda sta già lavorando ad una nuova vettura elettrica delle dimensioni di un’A4. Il capo designer di Audi Marc Lichte ha confermato questi piani, dicendo che non si fermeranno solo alle sportive e […]

Tesla Model 3 Standard Range Plus super efficiente

di Filippo Vendrame

La Tesla Model 3 Standard Range Plus ha ottenuto un piccolo record mostrando un elevatissimo tasso di efficienza che pone questo modello ai vertici della categoria delle auto elettriche più efficienti. Meglio della Tesla Model 3 Standard Range Plus solo la Hyundai Ioniq che però appartiene ad un’altra categoria di autovetture. Secondo l’EPA, questa variante della piccola auto elettrica americana ha ottenuto un punteggio di 134 MPGe. Si ricorda che MPGe è una misura della distanza media percorsa per unità di energia consumata. Più è elevato questo punteggio e più è efficiente la vettura. Un risultato, dunque, superiore a quello ottenuto da tutte le altre varianti della Model 3.

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BMW iX3, BMW i4 e BMW iNEXT: nuovi dettagli

di Filippo Vendrame

BMW è vicina ad un punto di svolta nel settore delle auto elettriche. Sono passati già 7 anni da quando lanciò la BMW i3 e da allora la mobilità elettrica è profondamente mutata. Il costruttore tedesco sta adesso lavorando per portare sul mercato nei prossimi anni 3 nuovi veicoli elettrici moto interessanti. Trattasi dei modelli BMW iX3, BMW i4 e BMW iNEXT. A rimarcare il lavoro che sta svolgendo, BMW ha condiviso una serie di scatti dei prototipi di queste autovetture attualmente impegnati in alcuni test di guida invernale ad Arjeplog, in Svezia, ai margini del Circolo Polare Artico.

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