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Dl Rilancio per il settore auto: ecobonus, incentivi, detrazioni

di Raffaele Dambra

Dl Rilancio settore auto

Tutte le misure del Dl Rilancio per il settore auto e mobilità: ecobonus, incentivi, bonus e detrazioni. Fosre solo un antipasto in attesa di provvedimenti più incisivi

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Incentivi auto: 500 milioni di euro per ampliare l’Ecobonus

di Raffaele Dambra

Incentivi auto

Per rilanciare la filiera dell'automotive, travolta dal Coronavirus, si pensa a nuovi incentivi auto: pronti 500 milioni di euro per ampliare la platea dei beneficiari dell'Ecobonus.

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Ecobonus auto 2020: la soglia delle emissioni scende da 70 a 60 g/km

di Raffaele Dambra

Ecobonus auto 2020

Cambiano leggermente i termini per accedere ai benefici dell’Ecobonus auto 2020, la misura governativa, in vigore già dallo scorso anno e prevista in teoria pure per il 2021 (salvo cambiamenti), creata per incentivare l’acquisto di vetture ecologiche e la rottamazione di mezzi inquinanti. La soglia limite di emissioni di CO2 per accedere al contributo di 2.500 euro scenderà infatti dagli attuali 70 g/km a 60 g/km. Una riduzione che però in termini pratici non dovrebbe produrre particolari effetti, almeno per il momento, e tra poco spiegheremo perché.

ECOBONUS AUTO 2020: COSA CAMBIA CON LA MODIFICA DELLA SOGLIA LIMITE

A proporre la modifica, già approvata dalle commissioni riunite Affari Costituzionali e Bilancio della Camera (ma per diventare effettiva dovrà passare l’esame dell’Aula), è stato il deputato dei 5 Stelle Giuseppe Chiazzese con un emendamento al decreto Milleproroghe. Ma cosa cambia nel concreto? Attualmente l’Ecobonus per le auto prevede un incentivo di 4.000 euro per chi acquista una vettura con emissioni fino a 20 g/km (che diventano 6.000 se c’è contestuale rottamazione di un’auto da Euro 0 a Euro 4); e uno di 1.500 euro per l’acquisto di una vettura con emissioni comprese tra 21 e 70 g/km (che diventano 2.500 con la rottamazione). In linea di massima, quindi, il primo contributo riguarda le auto elettriche, che hanno emissioni praticamente pari a zero, e il secondo le ibride plug-in. Di conseguenza, abbassando la soglia limite delle plug-in da 70 a 60 g/km, si spera di orientare il mercato verso vetture sempre meno impattanti, come quelle 100% elettriche.

MODIFICA ECOBONUS AUTO 2020: EFFETTI PRATICI QUASI NULLI

Tuttavia, come spiega un articolo giustamente sferzante di Quattroruote, l’abbassamento della soglia rischia di non avere alcun effetto sul mercato. Dato che nessun modello a listino tra quelli che hanno diritto all’Ecobonus (prezzo di listino non superiore a 50.000 euro + Iva) dichiara emissioni comprese tra 61 e 70 g/km. Pertanto in termini pratici non cambierà assolutamente nulla! Forse, sottolinea sempre Quattroruote, si tratta di una mossa per evitare in prospettiva un precoce esaurimento dei fondi disponibili, visto che la spinta delle aziende automobilistiche sull’alimentazione a basse emissioni potrebbe determinare un aumento della domanda per questa tipologia di vetture. Infatti a gennaio 2020 sono state immatricolate in Italia 1.341 ibride plug-in, quasi quattro volte in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

ECOBONUS AUTO 2020: I FONDI NON UTILIZZATI SONO DESTINATI ALL’ANNO SUCCESSIVO

L’emendamento a firma dell’on. Chiazzese prevede anche che le risorse destinate agli incentivi (70 milioni di euro nel 2020), ma non spese nell’anno corrente, siano assicurate per l’anno successivo. Inoltre tutte le somme recuperate dal maggior costo delle auto più inquinanti saranno utilizzate per incentivare l’acquisto di auto ibride ed elettriche. Consentendo perciò di usare completamente la leva fiscale al fine di incoraggiare investimenti ecosostenibili.

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Eco Bonus Auto Ibride: il Ministero valuta nuove regole dal 2022

di Donato D'Ambrosi

L’Eco Bonus Auto Ibride dal 2022 avrà nuovi criteri di assegnazione degli incentivi auto in base alle emissioni di CO2. Almeno secondo quanto abbiamo scoperto da fonti ufficiali del Ministero dei Trasporti. Il tutto per ora è nelle mani del Ministero dello Sviluppo Economico per l’approvazione delle nuove regole sugli incentivi ed eco bonus auto ibride. Ecco come cambieranno gli scaglioni in base ai quali si differenziano le auto ibride dal 2022.

ECO BONUS AUTO IBRIDE, DAL 2022 CAMBIANO LE REGOLE

Sotto la denominazione di auto ibride oggi finiscono un po’ tutte le auto con un motore a combustione (ICE) abbinato a qualsiasi sistema elettrificato di recupero dell’energia. Fatta eccezione per le auto ibride Plug-in (quelle che si comportano da auto elettriche “pure” per un po’ di km) gli attuali Eco Bonus fino al 2021 si fermano alle auto che emettono fino a 70 g/km di CO2. In pratica alle auto elettriche e alle ibride Plug-in. Un blocco che evidentemente taglia fuori dagli incentivi la famiglia media italiana (nel 2019, il 50% ha speso meno di 20 mila euro) interessata ad acquistare una nuova auto ibrida tradizionale.

ECO BONUS AUTO IBRIDE, NUOVI SCAGLIONI DAL 2022

In base a quanto abbiamo appreso, dal 2022 l’Eco Bonus Auto Ibride terrà in considerazione anche delle auto ibride meno efficienti, dividendole in gruppi. Ci si aspetta infatti che proprio dal lancio delle utilitarie micro ibride come la Fiat Panda e Fiat 500 Hybrid, la nicchia delle auto ibride rosicchierà quote alle auto a benzina, ormai più vendute delle diesel. In questa ottica diventerà rilevante ripartire gli incentivi e i bonus sulle auto ibride in base a una scala che distingue i veicoli ibridi a basse emissioni da 60 a oltre 95 g/km di CO2. L’anticipazione ai nuovi criteri sugli Eco Bonus Auto Ibride viene ripresa anche da un comunicato ufficiale PSA. Ecco le future classi previste per le auto ibride dal 2022 e, sotto, perché saranno decisive nella scelta dell’auto nuova.

ESENZIONI ED ECO BONUS AUTO IBRIDE DAL 2022

Oltre a scoprire che dal 2022 cambieranno le regole sugli Eco Bonus Auto Ibride però è venuto fuori anche che il Ministero dei Trasporti non ha emanato alcuna circolare a riguardo. Quindi le informazioni che circolano in rete riguardo a una “circolare n.37409 del 3/12/2019”, ad oggi fanno riferimento in realtà a una bozza riservata sulla base di cui poi il MISE dovrà esprimersi riguardo agli incentivi auto ibride dal 2022. Questa nuova suddivisione in scaglioni però altre anche ad un’altra ipotesi, come riporta Maurizio Caprino de Il Sole 24 Ore, cioè anche nuovi blocchi o un giro di vite alle esenzioni. “i micro e i mild sembrano destinati a diffondersi abbastanza nei prossimi anni. – spiega Caprino – Se diventeranno un fenomeno di massa, però, faranno tornare ad aumentare il traffico ed è possibile che i Comuni diventino più selettivi, escludendoli dai benefici attuali.”

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Auto elettriche: la Germania raddoppia gli incentivi fino al 2025

di Raffaele Dambra

Auto elettriche Germania

La Germania non lascia ma… raddoppia gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche, aumentando le risorse a disposizione ed estendendo il bonus fino al 2025. Il governo di Angela Merkel ha messo nero su bianco l’accordo raggiunto qualche settimana fa con le aziende automobilistiche tedesche, che si faranno ancora carico del 50% del contributo, nella speranza di tagliare l’ambizioso traguardo di circa 700 mila nuove immatricolazioni di vetture elettriche nei prossimi cinque anni.

INCENTIVI AUTO GERMANIA: CONTENTI SIA GLI UTENTI CHE I COSTRUTTORI

Il segnale lanciato dalla Germania è molto forte perché gli ultimi incentivi sull’elettrico sono andati meno bene del previsto (nei primi 10 mesi del 2019 si sono vendute soltanto 53.000 vetture a zero emissioni, appena l’1,8% del mercato auto) e c’era il rischio di un ridimensionamento della misura. Ma poiché il futuro va inequivocabilmente in direzione delle auto a batterie e non si torna più indietro, si è saggiamente deciso di ‘aumentare la dose’ dei contributi portandoli a livelli molto più interessanti per l’utenza. Con sommo sollievo anche dei marchi di casa, che contano di aumentare le vendite delle vetture elettriche per evitare le severe sanzioni che dal 2020 colpiranno i costruttori che non riusciranno a contenere le emissioni medie della propria flotta entro i limiti UE.

AUTO ELETTRICHE: GLI INCENTIVI IN GERMANIA FINO AL 2025

Vediamo dunque in cosa consistono i nuovi incentivi per le auto elettriche in Germania, in vigore fino al 2025. Finora Berlino e il settore auto avevano messo a disposizione 600 milioni di euro a testa. Ma adesso il contributo statale sale a 2 miliardi di euro. Che si traduce in un aumento del bonus dagli attuali 4.000 a ben 6.000 euro (+50%) per chi acquista un’auto elettrica fino a 40 mila euro di listino; e da 4.000 a 5.000 euro (+25%) per chi compra modelli più costosi, fino a 65.000 euro. Previsti incentivi anche per le ibride plug-in (3.000 euro).

GERMANIA: INCENTIVI ANCHE PER NUOVI PUNTI DI RICARICA

E non è finita qui. In previsione di una maggior diffusione delle auto elettriche si rende necessario aumentare anche i punti di ricarica. Il governo federale tedesco investirà quindi oltre 3 miliardi di euro fino al 2023 per realizzare nuove stazioni di ricarica distribuite capillarmente nel Paese. Con l’obiettivo finale di avere circa 1 milione di colonnine entro il 2030 (adesso quelle pubbliche sono 21.000). Stanziati, inoltre, anche 50 milioni di euro per l’installazione di wallbox private.

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