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Vienna: pedone investito da un veicolo a guida autonoma

di Antonio Elia Migliozzi

In Austria un veicolo a guida autonoma investe un pedone e riaccende il dibattito sulla sicurezza. Un ferito lieve, è questo il bilancio di un incidente verificatosi ieri a Vienna. Un van a guida autonoma Navya stava effettuando dei test su strada quando la situazione è sfuggita di mano. Secondo i primi accertamenti il veicolo procedeva a circa 12 km/h quando una donna, intenta a fissare il cellulare e con le cuffie, avrebbe attraversato la strada. Le informazioni riferite dai numerosi testimoni intervenuti in soccorso della sventurata vittima aiuteranno ad approfondire i dettagli ancora poco chiari. Nel frattempo le autorità locali hanno annunciato la sospensione immediata dei test su strada. La sperimentazione era partita lo scorso 6 giugno per mettere alla prova i risultati della collaborazione tra Navya, Austrian Institute of Technology e Siemens Mobility.

L’INCIDENTE

Le autorità austriache stanno indagando il motivo per cui un autobus a guida autonoma ha urtato un pedone a Vienna. Si tratta di un incidente che, per fortuna, ha provocato solo lievi ferite alla vittima. A quanto pare il mezzo della Navya stava percorrendo le strade della capitale austriaca a circa 12km/h quando ha colpito al ginocchio una donna di 30 anni. Per motivi di sicurezza le autorità locali hanno imposto lo stop alla sperimentazione in attesa dell’esito delle indagini. Ai test su strada, regolarmente autorizzati, partecipano anche l’Austrian Institute of Technology e Siemens. Va detto che per motivi di sicurezza il progetto prevede la presenza a bordo dei bus a guida autonoma di un autista professionista chiamato ad intervenire in caso di necessità. Ciascun bus della flotta Navya costa 250.000 euro e può trasportare fino a 15 passeggeri ad una velocità massima di 45 km/h.

DINAMICA DA CHIARIRE

Navya è una delle tante aziende tecnologiche al lavoro per rivoluzionare il trasporto pubblico nelle principali città di tutto il mondo. L’incidente di Vienna riaccende il dibattito sulla sicurezza della guida autonoma. Per dettagliare quanto successo Navya ha rilasciato una dichiarazione a The Verge. L’azienda ha affermato che numerosi testimoni avrebbero visto il pedone indossare le cuffie e guardare il cellulare mentre attraversava la strada. Navya ci ha tenuto a precisare la lieve entità del ferimento ma ha comunque confermato la piena disponibilità per fare piena luce sulla dinamica dei fatti. Ad oggi i veicoli della flotta driveless di Navya sono utilizzati anche presso l’Università del Michigan. Da quanto si sa i test del progetto risultano temporaneamente sospesi perché l’Università è alle prese con il rifacimento del manto stradale all’interno del campus.

I PRECEDENTI

I test di 2 bus Navya a guida autonoma sulle strade Vienna erano partiti lo scorso 6 giugno. Non si tratta del primo incidente di questo tipo che coinvolge un veicolo del brand. Nel 2017, una navetta simile a quelle impiegate a Vienna, è entrata in collisione con un camion mentre viaggiava a 25 km/h. L’incidente si è verificato a Las Vegas e in quel caso, come confermato dalle autorità locali, il veicolo senza conducente non aveva alcuna responsabilità. L’autista del camion non si era fermato allo stop finendo per urtare il bus driveless fortunatamente senza conseguenze per il conducente. Insomma ogni volta che si verifica un incidente che coinvolge un veicolo a guida autonoma alle prese con i test in condizioni reali, il ricordo torna alla collisione mortale che ha visto protagonista un SUV Uber nel 2018. In quel caso un rapporto della polizia dell’Arizona ha accertato la responsabilità di Uber confermando che l’incidente era “del tutto evitabile“.

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Guida autonoma: un test dimostra che le persone non guidano meglio

di Antonio Elia Migliozzi

L’auto a guida autonoma è ancora lontana dal diventare realtà. I ricercatori dell’Università di Warwick hanno portato 43 volontari in un grande magazzino per una sfida importante. I driver umani hanno sfidato le auto a guida autonoma all’interno di una grande capannone. Il percorso è stato progettato per assomigliare a un’area pedonale in un centro città con una serie di situazioni che includevano anche degli incroci. In tutti e 4 i tragitti studiati per la prova la guida autonoma ha battuto i driver umani. I passeggeri umani preferiscono il comfort delle vetture driveless. Queste offrono accelerazioni e decelerazioni più graduali e dolci. Una lamentela comune è stata la sensazione che i veicoli stessero le curve in modo pericoloso. Va detto questa preoccupazione è stata espressa sia nei confronti delle vetture a guida autonoma che riguardo a quelle affidate a conducenti umani. Diamo uno sguardo ai dettagli.

FIDUCIA IN AUMENTO

La fiducia e l’accettazione di passeggeri e pedoni per l’auto a guida autonoma saranno fondamentali per il suo futuro. I ricercatori del WMG dell’Università di Warwick hanno appena condotto un esperimento per vedere quale stile di guida dei veicoli autonomi offra i più alti livelli di sicurezza. Il test ha messo a confronto l’auto a guida umana con quella driveless con risultati sorprendenti. Nei fatti sia la guida autonoma che quella umana non erano perfette ma una combinazione di entrambe potrebbe essere una soluzione. I ricercatori hanno portato 43 volontari in un grande magazzino progettato per assomigliare a un’area pedonale del centro di una città europea. Al centro dell’esperimento una serie di percorsi che includevano anche degli incroci. I veicoli a guida autonoma autonoma hanno cercato di emulare da vicino la guida umana con risultati interessanti. Come detto non si è raggiunta la perfezione ma l’auto driveless ha comunque battuto l’uomo.

UOMO VS MACCHINA

Il risultato complessivo è che la differenza di fiducia tra auto a guida autonoma e driver umano è davvero ridotta. Evidente che la fiducia dei passeggeri, sia per l’auto driveless che per quella guidata dall’uomo, è cresciuta ad ogni giro. Questo suggerisce che una crescente familiarità con l’auto automatizzata potrà aumentare rapidamente fiducia, accettazione e la diffusione di queste tecnologie. I passeggeri preferiscono veicoli autonomi o i driver umani?. Il Dr. Luis Oliveira dell’Università di Warwick ha commentato: “La fiducia generale in entrambi i metodi di guida è cresciuta ad ogni giro. I passeggeri dell’esperimento hanno ammesso che le generazioni future potrebbero essere più a loro agio con la guida autonoma poiché impareranno a convivere con la nuova tecnologia.” I ricercatori hanno anche chiesto ai partecipanti di raccontare la loro esperienza raccogliendo elementi utili. Gli studi precedenti avevano già dimostrato che i conducenti umani tendono a frenare bruscamente.

LO SVILUPPO

Le auto a guida autonoma si confermano più delicate nei cambi di velocità agendo su acceleratore e freno in modo graduale ed efficiente. I passeggeri del test hanno apprezzato il comfort a bordo dell’auto senza conducente. Una lamentela comune è stata la sensazione che i veicoli, sia driveless che non, stessero affrontando le curve del percorso in modo brusco. La guida autonoma si è confermata molto più attenta dell’uomo in prossimità degli incroci. I partecipanti all’esperimento hanno apprezzato il fatto che i mezzi senza conducente si siano avvicinati lentamente alle intersezioni quasi a voler sbirciare oltre l’incrocio. In generale la richiesta è stata quella che il veicolo senza conducente informi gli utenti della strada sulle decisioni che sta per prendere. I passeggeri chiedono che ci sia un display o una voce guida che condivida in tempo reale le scelte del mezzo.

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