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Polizze RC auto: la firma digitale è riconosciuta?

di Raffaele Dambra

Polizze RC auto firma digitale

Giorni addietro vi abbiamo annunciato l’imminente riconoscimento della firma elettronica avanzata per il disbrigo delle pratiche auto presso gli uffici dell’ACI della motorizzazione. Un passo necessario per velocizzare le procedure e migliorare gli standard di sicurezza, dato che la FEI, a differenza della firma autografa, è difficilmente contraffabile. Passo che le assicurazioni avevano compiuto già da qualche anno, dato che la firma digitale è riconosciuta sulle polizze RC auto fin dal 2015.

LA FIRMA DIGITALE NELLE POLIZZE RC AUTO

Quattro anni fa, infatti, con il Regolamento n. 8 del 3/3/2015, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni ha dato il via alla ‘rivoluzione digitale’ del settore assicurativo in Italia. Invitando le compagnie a privilegiare l’email ai documenti cartacei, a consentire il pagamento elettronico e a favorire la sottoscrizione a distanza dei contratti mediante l’utilizzo della firma elettronica. Dopo qualche mese di rodaggio tutte le compagnie si sono adeguate e oggi, effettivamente, si possono stipulare polizze assicurative senza recarsi fisicamente in agenzia (chi preferisce può comunque utilizzare il vecchio metodo). L’art. 5 capo II del citato Regolamento dell’IVASS ha tra le altre cose specificato che i documenti informatici sono sottoscrivibili con firma elettronica avanzata; con firma elettronica qualificata; o con firma digitale, nel rispetto delle disposizioni normative vigenti in materia. Esclusa invece la firma elettronica semplice.

DIFFERENZA TRA FIRMA ELETTRONICA AVANZATA, FIRMA ELETTRONICA QUALIFICATA E FIRMA DIGITALE

La differenza tra le tre differenti firme adottate è la seguente:
– con firma elettronica avanzata (FEA) si definisce l’insieme di dati in forma elettronica allegati oppure connessi a un documento informatico che consentono l’identificazione del firmatario del documento e garantiscono la connessione univoca al firmatario, creati con mezzi sui quali il firmatario può conservare un controllo esclusivo, collegati ai dati ai quali detta firma si riferisce, in modo da consentire di rilevare se i dati stessi siano stati successivamente modificati;
– con firma elettronica qualificata (FEQ) si definisce la firma elettronica ottenuta attraverso una procedura informatica che garantisce la connessione univoca al firmatario, creata con mezzi sui quali il firmatario può conservare un controllo esclusivo e collegata ai dati ai quali si riferisce in modo da consentire di rilevare se i dati stessi siano stati successivamente modificati. La FEQ è basata su un certificato qualificato e realizzata mediante un dispositivo sicuro per la creazione della firma;
– infine la firma digitale è un particolare tipo di firma elettronica qualificata basata su un sistema di chiavi asimmetriche a coppia, una pubblica e una privata, che consente al titolare tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l’integrità di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici.

POLIZZE RC AUTO: LA FIRMA DIGITALE È IL FUTURO

Appare evidente che l’IVASS, nella transizione verso l’era digitale, abbia comunque voluto assicurare la massima protezione del contraente adottando soltanto firme elettroniche ultra sicure. Questo pur sapendo che le forme avanzate di sottoscrizione digitale (come la FEA e la FEQ) sono ancora nella disponibilità di pochi e non della massa dei consumatori, ma confidando allo stesso tempo che nel volgere di pochi anni (massimo un decennio) la digitalizzazione del comparto assicurativo sarà completa.

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Ufficiale: Seat Code è la divisione che lavorerà alla connettività delle auto

di Antonio Elia Migliozzi

Seat ha annunciato la creazione di una apposita struttura per guidare la trasformazione digitale. Al centro del nuovo Seat Code un team di esperti chiamati sviluppare e mettere in pratica concetti molto importanti come connettività e digitalizzazione. Accanto a questo hub ci sarà una squadra composta da esperti internazionali attivi nel settore IT guidati da Sebastian Grams. Uomo di fiducia del gruppo Volkswagen ha lavorato per anni in Audi dove ha ricoperto varie posizioni di responsabilità nello sviluppo tecnico. Come ha specificato il Presidente di Seat Luca de Meo, il controllo del software deve diventare una “competenza funzionale” per il brand, e per questo è di importanza vitale. Vediamo i progetti Seat nel campo dell’Information Technology applicata al settore dell’auto.

NUOVA STRUTTURA IT

In occasione Mobile World Congress 2019 Seat ha annunciato la creazione di un centro di sviluppo software. La nuova divisione si chiamerà Code (Center of Digital Excellence) e guiderà la trasformazione digitale del brand. Seat Code sarà un hub tecnologico al servizio di tutto il gruppo Volkswagen. Attenzione quindi alla trasformazione digitale dell’azienda ma anche ad accrescere l’efficienza dei processi attraverso la digitalizzazione. In questo senso Seat, già dai prossimi anni, mira a studiare e implementare nuovi modelli di business incentrati su mobilità 2.0, connettività e digitalizzazione. La società ha inoltre annunciato la creazione della sua nuova struttura IT, e la nomina di Sebastian Grams nuovo Cio di Seat. Accanto a lui ci sarà Carlos Buenosvinos in funzione di Cto. Per migliorare il coordinamento il team del Metropolis: Lab sarà integrato nel nuovo centro per continuare a sviluppare soluzioni innovative nel settore mobilità.

IL TEAM

Sebastian Grams ha sottolineato: Seat: Code conferma l’impegno dell’azienda a diventare un punto di riferimento per la digitalizzazione dei veicoli e per lo sviluppo di nuove soluzioni di mobilità”. La scelta di Sebastian Grams non è casuale. A 39 anni vanta due lauree in ingegneria industriale e un dottorato di ricerca presso l’Università di Karlsruhe. Grams ha alle spalle una carriera nel gruppo Volkswagen e in Audi ha ricoperto varie posizioni di responsabilità in settori legati alla tecnologia dell’informazione e allo sviluppo tecnico. Da gennaio 2019 fa anche parte del team di gestione del Metropolis: Lab di casa Seat. New entry è invece Carlos Buenosvinos, 36 anni, laureato in ingegneria informatica avanzata presso il Politecnico della Catalogna (UPC) che si unià al team Seat portando la sua esperienza nel settore tecnologico. Fino allo scorso aprile è stato vicepresidente di XING, il Linkedin tedesco, incarico che ha ricoperto per tre anni.

NUOVI SPECIALISTI

Carlos Buenosvinos guiderà la nuova divisione Code e gestirà un team composto da oltre 100 specialisti dello sviluppo software. Va detto che il processo di selezione per identificare questi nuovi profili digitali è ancora attivo. L’obiettivo è quello di mettere insieme una squadra in grado di fare dell’unità Code un centro di riferimento mondiale per lo sviluppo di software applicati al settore della mobilità. Luca de Meo, Presidente di Seat ha commentato l’operazione: “Se vogliamo trasformarci da produttore di automobili in una società di mobilità e impegnarci nell’industria 4.0, dobbiamo fare del software una competenza fondamentale”. Come precisato dallo stesso de Meo il nuovo centro di ricerca sarà situato a Barcellona confermando l’impegno di Seat nel voler rendere la città una degli hotspot globali della digitalizzazione. Seat rimarca il suo legame con la città catalana ma come detto la divisione Code sarà al servizio del gruppo Volkswagen nella sua interezza.

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