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Polizze RC auto: la firma digitale è riconosciuta?

di Raffaele Dambra

Polizze RC auto firma digitale

Giorni addietro vi abbiamo annunciato l’imminente riconoscimento della firma elettronica avanzata per il disbrigo delle pratiche auto presso gli uffici dell’ACI della motorizzazione. Un passo necessario per velocizzare le procedure e migliorare gli standard di sicurezza, dato che la FEI, a differenza della firma autografa, è difficilmente contraffabile. Passo che le assicurazioni avevano compiuto già da qualche anno, dato che la firma digitale è riconosciuta sulle polizze RC auto fin dal 2015.

LA FIRMA DIGITALE NELLE POLIZZE RC AUTO

Quattro anni fa, infatti, con il Regolamento n. 8 del 3/3/2015, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni ha dato il via alla ‘rivoluzione digitale’ del settore assicurativo in Italia. Invitando le compagnie a privilegiare l’email ai documenti cartacei, a consentire il pagamento elettronico e a favorire la sottoscrizione a distanza dei contratti mediante l’utilizzo della firma elettronica. Dopo qualche mese di rodaggio tutte le compagnie si sono adeguate e oggi, effettivamente, si possono stipulare polizze assicurative senza recarsi fisicamente in agenzia (chi preferisce può comunque utilizzare il vecchio metodo). L’art. 5 capo II del citato Regolamento dell’IVASS ha tra le altre cose specificato che i documenti informatici sono sottoscrivibili con firma elettronica avanzata; con firma elettronica qualificata; o con firma digitale, nel rispetto delle disposizioni normative vigenti in materia. Esclusa invece la firma elettronica semplice.

DIFFERENZA TRA FIRMA ELETTRONICA AVANZATA, FIRMA ELETTRONICA QUALIFICATA E FIRMA DIGITALE

La differenza tra le tre differenti firme adottate è la seguente:
– con firma elettronica avanzata (FEA) si definisce l’insieme di dati in forma elettronica allegati oppure connessi a un documento informatico che consentono l’identificazione del firmatario del documento e garantiscono la connessione univoca al firmatario, creati con mezzi sui quali il firmatario può conservare un controllo esclusivo, collegati ai dati ai quali detta firma si riferisce, in modo da consentire di rilevare se i dati stessi siano stati successivamente modificati;
– con firma elettronica qualificata (FEQ) si definisce la firma elettronica ottenuta attraverso una procedura informatica che garantisce la connessione univoca al firmatario, creata con mezzi sui quali il firmatario può conservare un controllo esclusivo e collegata ai dati ai quali si riferisce in modo da consentire di rilevare se i dati stessi siano stati successivamente modificati. La FEQ è basata su un certificato qualificato e realizzata mediante un dispositivo sicuro per la creazione della firma;
– infine la firma digitale è un particolare tipo di firma elettronica qualificata basata su un sistema di chiavi asimmetriche a coppia, una pubblica e una privata, che consente al titolare tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l’integrità di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici.

POLIZZE RC AUTO: LA FIRMA DIGITALE È IL FUTURO

Appare evidente che l’IVASS, nella transizione verso l’era digitale, abbia comunque voluto assicurare la massima protezione del contraente adottando soltanto firme elettroniche ultra sicure. Questo pur sapendo che le forme avanzate di sottoscrizione digitale (come la FEA e la FEQ) sono ancora nella disponibilità di pochi e non della massa dei consumatori, ma confidando allo stesso tempo che nel volgere di pochi anni (massimo un decennio) la digitalizzazione del comparto assicurativo sarà completa.

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Telecamere al posto degli specchietti: l’NHTSA frena il lancio negli USA

di Antonio Elia Migliozzi

Negli Usa non è ancora arrivato il via libera ufficiale agli specchietti digitali. Ecco allora che le case automobilistiche rinnovano il loro accorato invito all’Autorità nazionale NHTSA perché proceda a fornire le autorizzazioni necessarie. Da parte sua l’NHTSA ha bloccato da diverso tempo le richieste arrivate dai costruttori in attesa di svolgere dei test di sicurezza completi. Le Autorità americane prendono tempo mentre Europa e Giappone hanno già permesso la vendita di auto prive di specchietti esterni. Sul nuovo SUV 100% elettrico Audi e-Tron come sulla ammiraglia giapponese Lexus LS troviamo monitor e telecamere al posto dei tradizionali specchietti. Si tratta di una soluzione che convince sempre di più i costruttori ed è per questo che la prossima compatta elettrica Honda e ricorrerà a questa tecnologia. Vediamo allora pregi e difetti di questa tecnologia per potrebbe rivoluzionare il nostro approccio alla guida.

SPECCHIETTI E SICUREZZA

La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) testerà gli specchietti esterni digitali prima di autorizzarne l’uso su strada. L’obiettivo dei regolatori americani è capire come i conducenti useranno le telecamere esterne al posto degli specchi tradizionali. Il test pianificato dall’NHTSA verificherà il “comportamento di guida e l’esecuzione di manovre di cambio corsia” in auto con specchi tradizionali e su veicoli con sistemi che sfruttano delle telecamere. Insomma su vuole capire se questi strumenti possano indurre i conducenti in errore magari distraendoli in modo eccessivo dalla guida. Nel marzo 2014, un gruppo di produttori di automobili tra cui General Motors, Volkswagen, Toyota e Tesla avevano presentato una petizione all’NHTSA. La richiesta era chiara, poter utilizzare sistemi di visione posteriore o laterale basati su delle telecamere. Una istanza simile era stata presentata da Daimler nel 2015. In quel caso si faceva riferimento ad un sistema di telecamere da impiegare sui camion.

USA AL PALO

Tutte queste richieste di verifica risultano ancora pendenti. Lo scorso anno l’NHTSA aveva fatto sapere che stava esaminando il problema per arrivare ad una rapida soluzione. I nuovi test sugli specchietti digitali partiranno dall’esame di veicoli per il trasporto passeggeri e successivamente saranno estesi a mezzi più grandi. Da alcuni anni i produttori di automobili sfruttano telecamere anteriori, posteriori e laterali per aiutare i conducenti nelle manovre di parcheggio. La tecnologia fa ora l’ultimo passo rimpiazzando i tradizionali retrovisori esterni. Le telecamere laterali sono già state approvate sia in Europa che in Giappone. Dallo scorso anno Toyota ha iniziato a commercializzare in Giappone l’ammiraglia Lexus ES provvista di specchietti laterali digitali. All’inizio di quest’anno si è mosso anche il gruppo Volkswagen, che ora propone il SUV elettrico Audi e-Tron. Siccome i retrovisori digitali non sono per ora ammessi negli Usa, i clienti americani devono accontentarsi di quelli tradizionali.

LE RICHIESTE DEL MERCATO

Come abbiamo visto gli specchietti digitali sono, per ora, appannaggio di vetture di segmento premium e rappresentano un optional davvero molto costoso. Sembra però che le cose stiano per cambiare. Honda ha reso noto l’arrivo entro la fine dell’anno, o all’inizio del prossimo, della sua compatta elettrica “e”. La vettura offrirà una plancia centrale a sviluppo orizzontale caratterizzata dalla presenza di molti schermi a colori alle cui estremità ci saranno due display per i retrovisori digitali. I sistemi mirrorless sono: “Un esempio di come la tecnologia automobilistica sia in anticipo rispetto al legislatore degli Stati Uniti, ha dichiarato Mark Dahncke, portavoce di Audi America. L’autorizzazione all’uso dei retrovisori digitali sarà di grande aiuto per i brand dell’auto al lavoro sullo sviluppo della guida autonoma. Nel prossimo futuro l’intelligenza artificiale sarà in grado di valutare la situazione che circonda il veicolo e prendere decisioni senza l’intervento del conducente.

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Falla in un sistema biometrico, a rischio oltre 1 milione di impronte digitali nel mondo

di Alessandro Crea
Due ricercatori di sicurezza israeliani di vpmentor, ‎ Noam Rotem e Ran Locar, hanno scoperto in questi giorni una gravissima falla in Biostar 2, un sistema di biometria estremamente diffuso, adottato ad esempio da tantissimi istituti bancari mondiali, nonché dalla polizia britannica e da altre aziende private del settore della sicurezza. La falla ha esposto […]

WhatsApp: in arrivo lo sblocco con impronte digitali anche su Android

di Lucia Massaro
WhatsApp sta introducendo la funzione di sblocco tramite riconoscimento di impronte digitali anche per i dispositivi Android. La funzionalità, già disponibile da mesi per gli utenti beta iOS, è per il momento in fase di rilascio per la versione beta del robottino verde. Per utilizzarla, dunque, è necessario installare l’ultima versione beta 2.19.221. A riportalo […]

La digitalizzazione? Con Memnon è on demand

di Antonino Caffo
Memnon, società di Sony e fornitore di servizi di digitalizzazione, restauro e conservazione degli archivi, ha presentato MemnonBox, un tool di digitalizzazione on demand. Pensato per far fronte alla crescente domanda trasformazione dei database informativi, si tratta di uno strumento che, tramite posta, risponde  alle esigenze di vare tipologie di utenti. Nella pratica, MemnonBox è un’aggiunta […]

Consob: «Questi i benefici della gestione documentale»

di Antonino Caffo
Durante il Convegno “Verso la trasformazione digitale della PA – Soluzioni innovative per il cambiamento” organizzato dalla Fondazione Siav Academy, la Consob ha presentato i risultati del progetto sul “Monitoraggio dei flussi aziendali attraverso il sistema di gestione documentale”. L’iniziativa, realizzata insieme a Siav, con un focus sulla piattaforma di dematerializzazione documentale e di ECM […]

Ufficiale: Seat Code è la divisione che lavorerà alla connettività delle auto

di Antonio Elia Migliozzi

Seat ha annunciato la creazione di una apposita struttura per guidare la trasformazione digitale. Al centro del nuovo Seat Code un team di esperti chiamati sviluppare e mettere in pratica concetti molto importanti come connettività e digitalizzazione. Accanto a questo hub ci sarà una squadra composta da esperti internazionali attivi nel settore IT guidati da Sebastian Grams. Uomo di fiducia del gruppo Volkswagen ha lavorato per anni in Audi dove ha ricoperto varie posizioni di responsabilità nello sviluppo tecnico. Come ha specificato il Presidente di Seat Luca de Meo, il controllo del software deve diventare una “competenza funzionale” per il brand, e per questo è di importanza vitale. Vediamo i progetti Seat nel campo dell’Information Technology applicata al settore dell’auto.

NUOVA STRUTTURA IT

In occasione Mobile World Congress 2019 Seat ha annunciato la creazione di un centro di sviluppo software. La nuova divisione si chiamerà Code (Center of Digital Excellence) e guiderà la trasformazione digitale del brand. Seat Code sarà un hub tecnologico al servizio di tutto il gruppo Volkswagen. Attenzione quindi alla trasformazione digitale dell’azienda ma anche ad accrescere l’efficienza dei processi attraverso la digitalizzazione. In questo senso Seat, già dai prossimi anni, mira a studiare e implementare nuovi modelli di business incentrati su mobilità 2.0, connettività e digitalizzazione. La società ha inoltre annunciato la creazione della sua nuova struttura IT, e la nomina di Sebastian Grams nuovo Cio di Seat. Accanto a lui ci sarà Carlos Buenosvinos in funzione di Cto. Per migliorare il coordinamento il team del Metropolis: Lab sarà integrato nel nuovo centro per continuare a sviluppare soluzioni innovative nel settore mobilità.

IL TEAM

Sebastian Grams ha sottolineato: Seat: Code conferma l’impegno dell’azienda a diventare un punto di riferimento per la digitalizzazione dei veicoli e per lo sviluppo di nuove soluzioni di mobilità”. La scelta di Sebastian Grams non è casuale. A 39 anni vanta due lauree in ingegneria industriale e un dottorato di ricerca presso l’Università di Karlsruhe. Grams ha alle spalle una carriera nel gruppo Volkswagen e in Audi ha ricoperto varie posizioni di responsabilità in settori legati alla tecnologia dell’informazione e allo sviluppo tecnico. Da gennaio 2019 fa anche parte del team di gestione del Metropolis: Lab di casa Seat. New entry è invece Carlos Buenosvinos, 36 anni, laureato in ingegneria informatica avanzata presso il Politecnico della Catalogna (UPC) che si unià al team Seat portando la sua esperienza nel settore tecnologico. Fino allo scorso aprile è stato vicepresidente di XING, il Linkedin tedesco, incarico che ha ricoperto per tre anni.

NUOVI SPECIALISTI

Carlos Buenosvinos guiderà la nuova divisione Code e gestirà un team composto da oltre 100 specialisti dello sviluppo software. Va detto che il processo di selezione per identificare questi nuovi profili digitali è ancora attivo. L’obiettivo è quello di mettere insieme una squadra in grado di fare dell’unità Code un centro di riferimento mondiale per lo sviluppo di software applicati al settore della mobilità. Luca de Meo, Presidente di Seat ha commentato l’operazione: “Se vogliamo trasformarci da produttore di automobili in una società di mobilità e impegnarci nell’industria 4.0, dobbiamo fare del software una competenza fondamentale”. Come precisato dallo stesso de Meo il nuovo centro di ricerca sarà situato a Barcellona confermando l’impegno di Seat nel voler rendere la città una degli hotspot globali della digitalizzazione. Seat rimarca il suo legame con la città catalana ma come detto la divisione Code sarà al servizio del gruppo Volkswagen nella sua interezza.

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Come abilitare lettore di impronte digitali su Linux

di Alessio Salome
Abbiamo visto come lo scanner biometrico sta diventando una caratteristica molto popolare anche sui notebook dato che permette di accedere rapidamente al desktop, oltre a garantire una certa sicurezza. In questo nuovo tutorial di oggi leggi di più...

Honda e con specchietti digitali di serie: +50% di visuale al volante

di Redazione

Honda ha confermato che la sua nuova compatta elettrica “e”, monterà di serie degli specchietti retrovisori digitali. Questa nuova tecnologia rappresenta una novità assoluta per le auto compatte. Fino ad oggi, infatti, la si era vista solo sulla Audi e-tron. Garantisce svariati vantaggi. Prima di tutto una visuale migliore dal 10% al 50%.

VISUALE ESTERNA SU DUE DISPLAY INTERNI

Proprio il Giappone è stato il primo Paese a sdoganare questa tecnologia. Spariscono i tradizionali specchietti laterali, in favore di due telecamere che trasmetteranno le immagini su due schermi interni all’auto. Due display da 6” sono stati posti agli estremi del cruscotto. Permettono al conducente di monitorare la situazione con più facilità. La posizione ergonomica degli stessi si unisce alle due possibili impostazioni di visualizzazione, naturale e panoramica. Garantiscono a chi guida una migliore visuale, rispettivamente del 10% e del 50% migliore rispetto ai vecchi specchietti. Un’impostazione specifica è disponibile in caso di retromarcia. Così da agevolare ulteriormente il conducente nelle fasi di manovra. Per aumentare ancora di più la sicurezza e la visibilità delle immagini, gli schermi adattano automaticamente la luminosità in base alla luce naturale, garantendo immagini sempre ben visibili.

MIGLIORA L’AERODINAMICA DELL’AUTO

Le videocamere digitali esterne sono perfettamente integrate con la carrozzeria della vettura. Non sporgono oltre i passaruota. Questo, rispetto ai tradizionali specchietti, favorisce una migliore aerodinamica del veicolo. La resistenza causata dall’attrito con l’aria si riduce infatti del 90%. Tutto ciò contribuisce anche ad aumentare l’efficienza complessiva dell’auto, garantendo un’autonomia maggiore del 3,8% circa. In più, la mancanza degli specchietti tradizionali contribuisce a diminuire il rumore prodotto dall’attrito con l’aria ad alte velocità. Honda ha inoltre predisposto di serie delle maniglie a scomparsa per le portiere anteriori, cosa che aiuta ancora di più a ridurre gli attriti esterni e migliorare l’aerodinamicità complessiva del veicolo.

NON TEMONO IL BUIO O LA PIOGGIA

Sia le telecamere esterne che gli schermi interni sono stati testati in condizioni sfavorevoli di luce e meteo. Si voleva infatti essere certi dell’efficacia di questa soluzione. Le immagini notturne per esempio sfruttano la funzione anti abbagliamento, che garantisce immagini ancora più nitide dei normali specchietti. Le videocamere invece sono situate in appositi alloggiamenti, realizzati con una specifica forma e un rivestimento idrorepellente che impedisce la formazione di condensa e gocce sulle lenti.

RICARICA VELOCE E 200 KM DI AUTONOMIA

La nuova Honda e è una compatta elettrica che si inserisce nella strategia del marchio di commercializzare entro il 2025, in Europa, solo auto con propulsioni alternative. Le prenotazioni dell’auto, che garantisce un’autonomia superiore ai 200 km e gode di una funzione di ricarica veloce (80% della batteria in 30 min), sono infatti già state aperte in alcuni paesi del Vecchio Continente.

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USA, la FCC uccide la Net Neutrality: cosa succederà ora?

La Net Neutrality, almeno per ora, è morta. Ieri, con tre voti a favore e due contrari, la Federal Communications Commission degli Stati Uniti (FCC) ha approvato una misura che rimuove alcune delle regole più rigide della Net Neutrality, approvata appena due anni fa con grande gioia dei milioni di sostenitori di una rete libera.

Ieri, però, la FCC ha cancellato l'ottimo lavoro svolto due anni fa e, cancellando quelle rigide regole, ha di fatto dato il via alla possibilità per gli internet service provider di creare delle corsie di preferenze per determinati contenuti a discapito di altri.

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USA, la FCC uccide la Net Neutrality: cosa succederà ora? pubblicato su Downloadblog.it 15 dicembre 2017 11:50.

Abbonamenti illegali e fraudolenti attivati tramite cellulare con navigazione dati

Quei servizi attivano con l'inganno abbonamenti a suonerie, giochi e servizi adult in primis. Blogo a fianco degli utenti chiede agli operatori di intervenire prendono posizioni nette e definitive.

This picture taken on December 25, 2013 shows someone holding smartphones in Dinan, northwestern France.   AFP PHOTO / PHILIPPE HUGUEN / AFP PHOTO / PHILIPPE HUGUEN        (Photo credit should read PHILIPPE HUGUEN/AFP/Getty Images)

Cari lettori,

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Abbonamenti illegali e fraudolenti attivati tramite cellulare con navigazione dati pubblicato su Downloadblog.it 26 ottobre 2017 17:18.

Attacco hacker, Yahoo ammette: "3 miliardi di utenti colpiti"

Sono passati diversi mesi da quando Yahoo! aveva confermato di aver stata vittima di un colossale attacco hacker nel 2013 e in questi ultimi mesi molte cose sono cambiate per l'azienda, prima fra tutta l'acquisizione da parte di Verizon e l'unione, insieme ad AOL, nella realtà che oggi conosciamo come Oath.

Ora la nuova azienda ha deciso di fornire qualche informazione aggiuntiva su quella fuga di dati, precisando che tutti gli utenti di Yahoo erano stata coinvolti nell'attacco: non 1 miliardo di utenti, come annunciato da Yahoo, ma ben 3 miliardi di account coinvolti.

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Attacco hacker, Yahoo ammette: "3 miliardi di utenti colpiti" pubblicato su Downloadblog.it 04 ottobre 2017 19:41.

Casa Bianca, il Presidente Trump può bloccare i critici su Twitter

Fin dal giorno del suo insediamento, il Presidente USA Donald Trump ha preferito continuare a twittare utilizzando il proprio account personale, ignorando del tutto quello ufficiale riservato al Presidente USA in carica. Trump utilizza Twitter in modo assiduo, con diversi tweet al giorno tra annunci, critiche e accuse ai suoi detrattori, ma anche presunte dichiarazioni di guerra.

Migliaia di account che hanno twittato contro Donald Trump sono stati prontamente bloccati dal Presidente USA e sette di questi hanno deciso di avviare una causa, convinti che il fatto di esser stati bloccati da Donald Trump costituisse una violazione del Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d'America, quello che garantisce la libertà di parola e di stampa.

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Casa Bianca, il Presidente Trump può bloccare i critici su Twitter pubblicato su Downloadblog.it 28 settembre 2017 10:39.

WeChat può condividere le informazioni degli utenti col governo cinese

WeChat è uno dei servizi di messaggistica istantanea più popolare in Cina - l'azienda è cinese e la concorrenza occidentale viene puntualmente bloccata nel Paese - e pochi giorni fa ha aggiornato la propria politica sulla privacy e rivelando la possibilità di fornire i dati personali degli utenti al governo cinese.

I nuovi termini parlano chiaro: "Potremo dover immagazzinare, conservare o divulgare le vostre informazioni personali per un periodo di tempo più lungo". Questo, si legge nel nuovo documento, potrà accadere per una serie di casistiche diverse:

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WeChat può condividere le informazioni degli utenti col governo cinese pubblicato su Downloadblog.it 24 settembre 2017 21:17.

AgCom, tariffazione ogni 28 giorni: pronte le sanzioni per gli operatori di telefonia in Italia

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É toccato ormai a tutti, chi prima chi dopo. Da mesi ormai le compagnie telefoniche italiane hanno fatto squadra nel cambiare il modo in cui vengono fatturati gli abbonamenti sottoscritti dagli utenti, non più su base mensile, ma con cadenza ogni 28 giorni, guadagnando quindi un’intera settimana di addebito a fine anno e facendo così spendere di più ai consumatori.

Il caso era già finito nel minino dell’Autorità per le Comunicazioni, che nel marzo scorso aveva diffuso una delibera invitando i quattro operatori telefoni italiani principali - TIM, Vodafone, Fastweb e Wind Tre - di tornare ad una cadenza mensile per la fatturazione delle offerte di telefonia fissa, mobile e per il rinnovo delle offerte commerciali.

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AgCom, tariffazione ogni 28 giorni: pronte le sanzioni per gli operatori di telefonia in Italia pubblicato su Downloadblog.it 14 settembre 2017 14:39.

WiFi4EU, via libera al Wi-Fi gratuito in Europa

Il Parlamento Europeo ha approvato con una larghissima maggioranza - 582 voti a favore, 98 contrari e 9 astensioni - il nuovo programma comunitario pensato per ridurre il divario digitale ancora presente in molte aree d’Europa. WiFi4EU, questo il nome dell’iniziativa, punta a creare delle reti Wi-Fi gratuite in 6-8 mila comuni europei da qui al 2020.

Con un bilancio di 120 milioni di euro tra il 2017 e il 2019, WiFi4EU servirà a favorire l’installazione di dispositivi per il Wi-Fi all’avanguardia in luoghi pubblici come municipi, biblioteche, centri sanitari e altri luoghi di aggregazione, così da spingere i comuni a favorire e promuovere i servizi digitali non soltanto nell’amministrazione, ma anche nel turismo e nella medicina.

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WiFi4EU, via libera al Wi-Fi gratuito in Europa pubblicato su Downloadblog.it 14 settembre 2017 10:50.

Canon EOS 77D ed EOS 800D, prime immagini e specifiche parziali

Canon EOS 77D ed EOS 800D, prime immagini e specifiche parziali

Trapelano le primissime immagini e specifiche tecniche provvisorie delle nuove APS-C giapponesi

Canon è pronta al rilascio delle nuove APS-C di fascia entry e medio-alta: le prime fotografie e specifiche tecniche provvisorie delle 77D ed 800D sono state infatti rese note da [...]

Crescere in digitale

di Claudio
Un rapporto dell’Unione Europea evidenzia che entro il 2020 ci saranno 900 mila posti di lavoro non occupati in Europa a causa della mancanza di competenze digitali tra i giovani. Il mercato digitale europeo e' piu' ampio di quanto si pensi e le possibilità di occupazione e di crescita per giovani e imprese sono innumerevoli.
Cosa fare per accelerare il processo che porterà giovani e imprese a cogliere queste opportunità?

Come Google abbiamo assunto l’impegno di formare 1 milione di persone al digitale entro il 2016 in Europa, con un investimento di 25 milioni di euro. In Italia ci siamo già mossi in questa direzione.

Il mese scorso, insieme alla Fondazione Mondo Digitale abbiamo inaugurato a Roma le Officine dei Nuovi Lavori, uno spazio dove formeremo oltre 10 mila giovani (NEET) nei prossimi due anni proprio sulle competenze digitali: dal digital manufacturing alle realtà immersive.

Inoltre, da alcune settimane sono disponibili nuove borse di studio per portare a 150 il numero di giovani digitalizzatori, all’interno del progetto Made in Italy: eccellenze in digitale (che si aggiungono ai 104 dell’anno scorso) che aiuteranno le imprese tradizionali a dotarsi di una presenza digitale e a potenziare le loro attività di internazionalizzazione grazie ai canali online (c’è tempo fino a giovedi 30 aprile per inviare la propria candidatura).

Oggi uniamo le forze con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e con Unioncamere per fare uno sforzo 10X e offrire formazione a giovani in cerca di occupazione, e favorirne l'inserimento nel mondo del lavoro attraverso tirocini formativi nelle imprese. Grazie al progetto “Crescere in Digitale” agli oltre 500.000 giovani iscritti a Garanzia Giovani verrà offerta l’opportunità di seguire un percorso formativo per acquisire competenze digitali strategiche per l'inserimento nel mondo del lavoro, che include: 
  • Formazione online: un percorso formativo di almeno 50 ore, erogato su una piattaforma offerta da Google, i cui contenuti verranno identificati e certificati dal Comitato Scientifico del progetto. A conclusione del percorso formativo, attraverso un test online verranno selezionati i giovani che potranno partecipare ai laboratori di gruppo locali.
  • 120 laboratori di gruppo locali (ciascuno di 50 persone): per avviare i giovani a un tirocinio oppure ad attività imprenditoriale. Organizzati da Unioncamere coinvolgendo le associazioni di imprese, i laboratori potranno avere un focus tematico-settoriale oppure territoriale.
  • fino a 3000 tirocini in aziende tradizionali da avvicinare al digitale, organizzazioni d’impresa, agenzie web, grandi imprese. I tirocini avranno durata di 6 mesi e saranno retribuiti (500€ al mese) attraverso un finanziamento del programma “Garanzia Giovani”. Nessun costo ricadrà sulle imprese ospitanti, che anzi riceveranno un bonus fino a 6 mila euro in caso assumano il giovane dopo il tirocinio. Le attività dei tirocinanti saranno supportate, monitorate e coordinate in tempo reale attraverso una community di esperti.


Già da oggi le imprese possono manifestare interesse per ospitare un giovane tirocinante e presto avremo novità su formazione e tirocini.

Stay tuned!

Scritto da Giorgia Abeltino, Head of Public Policy di Google in Italia 
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