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Oggi — 20 Febbraio 2020RSS feeds

Hasbro riporta i Tiger Electronics sul mercato

di Lorenzo Ferrero
Se siete appassionati di videogiochi e siete nati tra gli anni ’80 e ’90 vi ricorderete sicuramente dei Tiger Electronics (conosciuti da noi come i Gig Tiger), dei semplici ed economici videogiochi portatili con schermo LCD. In concomitanza con il New York Toy Fair, Hasbro ha annunciato che verranno nuovamente rilanciati sul mercato in Estate. […]
Ieri — 19 Febbraio 2020RSS feeds

Disneyland Paris: rivelati i piani di Arendelle: World of Frozen

di Giuseppe Genova
Il piano d’espansione di Disneyland Resort Paris da 2,5 miliardi di euro procede spedito. Una parte di questa somma verrà spesa per Avengers Campus, che aprirà nel 2021 ed è attualmente in costruzione. Il progetto successivo è la realizzazione di Arendelle:World of Frozen sempre all’interno dei Walt Disney Studios. L’apertura dovrebbe avvenire nel 2023. Al momento si […]

Wonder Woman: Challenge of the Amazons: Ravensburger presenta il gioco di Wonder Woman

di Mabelle Sasso
Ravensburger ha annunciato il gioco da tavolo cooperativo Wonder Woman: Challenge of the Amazons. L’annuncio è stato dato in occasione della NY Toy Fair 2020. L’edizione 2020 della fiera del giocattolo di New York si aprirà il 22 febbraio 2020, ma con l’approssimarsi di questo importante evento i vari produttori ed editori stanno cogliendo l’occasione […]
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Il pianeta delle scimmie: il reboot vedrà la collaborazione dello scenografo di Maze Runner e L’Incredibile Hulk

di Giovanni Arestia
Lo scenografo de L’Incredibile Hulk e la saga di Maze Runner, Daniel Dorrance, collaborerà con il regista Wes Ball per produrre il nuovo capitolo de Il pianeta delle scimmie finanziato da 20th Century Studios. A rivelarlo è, in esclusiva, Discussing Film il quale descrive il film come un reboot voluto dalla Disney successivamente all’acquisizione della […]

Architects of the West Kingdom: Age of Artisans in arrivo l’ultima espansione di The West Kingdom Trilogy

di Mabelle Sasso
Renegade Game Studios è pronta a lanciare sul mercato Architects of the West Kingdom: Age of Artisans, il capitolo conclusivo della serie The West Kingdom Trilogy di Shem Phillips. Architects of the West Kingdom: Age of Artisans espanderà l’esperienza di gioco di Architects Of The West Kingdom (in Italia Architetti Del Regno Occidentale, edito da […]

Pinocchio di Guillermo del Toro avrà un cast stratosferico!

di Mariagrazia Veccaro
Guillermo del Toro è pronto ad interrompere il suo lungo periodo di pausa dalla regia seguito alla vittoria agli Oscar 2017 con La forma dell’acqua, grazie a nuovi, entusiasmanti progetti, come la pellicola tratta dall’omonimo romanzo di William Lindsay Gresham Nightmare Alley e un adattamento in stop-motion di Pinocchio. In merito a quest’ultimo, il cineasta messicano non […]

Patente digitale: in Polonia i documenti in auto non serviranno più

di Donato D'Ambrosi

La patente digitale come la dematerializzazione dei documenti da tenere in auto è uno dei programmi di cui si parla da tempo anche in Italia. La Polonia però è tra i Paesi che stanno attivamente approvando i controlli su strada della Polizia tramite lo smartphone che conterrà la Patente digitale e altri documenti di identità. Ecco cosa cambierà con la patente digitale e in che modo la Polonia si è preparata alla Patente digitale.

LA PATENTE DIGITALE COME ALTRI DOCUMENTI DI IDENTITA’ E DELL’AUTO

In Polonia la patente digitale attende solo l’approvazione del Governo e poi potrà essere ufficialmente  dematerializzata come avviene già per la carta d’identità e il libretto di circolazione dell’auto. In caso di controlli infatti la Polizia può accedere al database per risalire ai dati dell’auto e del proprietario. Nulla di tecnologicamente più evoluto di quanto sarebbe già nelle disponibilità anche delle forze dell’ordine in Italia. Quello che invece è tecnologicamente legato alla patente digitale in Polonia, è l’applicazione ufficiale del Governo “mObywatel”. Lo smartphone potrà memorizzare la patente di guida e tramite lo stesso si potrà mostrare il documento in caso di richiesta di un pubblico ufficiale.  

I DOCUMENTI AUTO OBBLIGATORI IN ITALIA

Quante volte vi è successo di dimenticare a casa la patente o i documenti da tenere in auto? Ad oggi l’unica innovazione ai documenti dell’auto da esibire riguarda solo l’esposizione del tagliando dell’assicurazione. Una situazione che ha generato non poco caos, ed è per questo che tanti automobilisti continuano ad esibirlo sul parabrezza. In realtà le forze dell’ordine sono già in grado di controllare nel database se l’assicurazione è attiva oppure no. Ma resta valido l’obbligo di mostrare il Certificato di assicurazione, il Libretto dell’auto e la Patente di guida (o equivalente/integrativa licenza a condurre il veicolo).

DIMENTICARE LA PATENTE A CASA: MULTA E OBBLIGO DI VISIONE

Dimenticare a casa la patente o il libretto di circolazione dell’auto, secondo l’art.180 del CdS, può costare una multa da 42 a 173 euro, con l’obbligo di esibire comunque i documenti presso gli uffici di polizia. Se ci si dimentica di portare i documenti auto in caserma per mostrane l’effettiva validità, la multa cresce fino a un importo da  431 a 1.734 euro. Un rischio che se la patente e il libretto dell’auto fossero digitali o non obbligatori in auto semplificherebbe non poco la vita degli automobilisti. Intanto che la legge si adegui alla tecnologia, Google ha annunciato che entro la fine del 2020 il nuovo sistema operativo Android avrà una funzionalità di Identity Credential. Lo smartphone potrà memorizzare la patente digitale, la carta d’identità e i documenti dell’auto, ma prima occorre una legge che ne approvi la dematerializzazione.

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Kingdom Come Deliverance e Aztez gratis per un periodo di tempo limitato sull’Epic Games Store

di Giacomo Todeschini
Questa settimana è veramente difficile non rimanere soddisfatti dei ricchi doni fatti dall’Epic Games Store: il celebre publisher, conosciuto ultimamente soprattutto per aver dato i natali a Fortnite, ha infatti reso disponibili in modo totalmente gratuito ben due differenti titoli, ossia Aztez e, soprattutto, Kingdom Come Deliverance. Così come ogni altro dono precedentemente fatto dall’Epic […]

Onward: ecco come funziona la magia nel nuovo film Pixar

di Mabelle Sasso
Onward, il nuovo film Disney e Pixar, sarà presto nei cinema. Si tratterà di un film fantasy moderno popolato da elfi, unicorni, manticore e magia. Ma come funziona la magia in questo nuovo incredibile mondo? In questa news vi parleremo di come il team creativo che ha realizzato questo lungometraggio di animazione ha concepito la […]

Il Mobile World Congress 2020 non si farà

di Enrico Andreoli

La notizia è arrivata nel tardo pomeriggio di oggi con un comunicato rilasciato da John Hoffman – CEO della società organizzatrice GSMA: il Mobile World Congress 2020 è stato annullato.

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Si può guardare la TV in auto?

di Raffaele Dambra

Si può guardare la TV in auto

Come rispondere alla domanda “si può guardare la TV in auto”? Ok, in teoria non ci sarebbe nessuna necessità di vedere la televisione anche durante un tragitto in auto, eppure molti lo fanno. E rispetto al passato è diventato pure più semplice, perché per guardare la TV in macchina non è più necessario dotarsi di mini televisori o lettori dvd portatili, ma sono più che sufficienti dispositivi di uso ormai comune come smartphone, tablet e notebook, insieme a una buona connessione dati.

SI PUÒ GUARDARE LA TV IN AUTO? LA NORMATIVA

La normativa di riferimento sull’utilizzo della TV a bordo di un’auto è l’articolo 173 comma 2 del Codice della Strada, lo stesso che regolamenta l’uso dei telefonini alla guida. In effetti il CdS, in attesa di futuri quanto necessari aggiornamenti, raggruppa con un’unica terminologia tutti gli apparecchi radio-televisivi e telefonici, disponendo per essi le stesse prescrizioni e le medesime sanzioni. In particolare l’art. 173 comma 2 vieta “al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore […] Consentendogli invece “l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare” purché conservi una “adeguata capacità uditiva ad entrambe le orecchie che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani”. Il mancato rispetto di tali disposizioni comporta una multa da 165 a 661 euro.

IL CONDUCENTE NON PUÒ GUARDARE LA TV IN MACCHINA

Quindi il conducente non può guardare la TV in macchina (e ci mancherebbe altro!), così come non può distrarsi con l’uso del cellulare o di un altro dispositivo simile. Inoltre, poiché il conducente è tenuto durante la guida a “conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza” (articolo 141 comma 2 CdS), non deve neppure deconcentrarsi ‘sbirciando’, anche saltuariamente, una TV o un qualsiasi altro strumento di diffusione video nella disponibilità del passeggero sedutogli a fianco sul sedile anteriore. Ovviamente questi divieti si riferiscono al veicolo in movimento, dato che nulla impedisce al guidatore di vedere la TV o di maneggiare un telefonino in un’auto regolarmente in sosta e a motore spento, senza ovviamente disturbare la quiete pubblica con il volume troppo alto.

I PASSEGGERI POSSONO GUARDARE LA TV IN AUTO?

Contrariamente al conducente, i passeggeri hanno piena libertà di guardare la TV in auto, utilizzando dispositivi mobili o fissi (per esempio alcuni modelli hanno i monitor posizionati sui poggiatesta dei sedili anteriori, per essere visti dai passeggeri seduti su quelli posteriori). Anzi nei lunghi viaggi in auto con i bambini, TV, lettori dvd portatili, tablet e smartphone risultano utilissimi per farli un po’ svagare rendendogli il tragitto meno noioso. L’unica raccomandazione per gli altri occupanti dell’auto consiste nel tenere il volume a livelli accettabili per non distrarre il guidatore. Inoltre, per riprendere quanto scritto nel precedente paragrafo, al passeggero seduto sul sedile anteriore si raccomanda una certa prudenza nell’utilizzo di un dispositivo video, perché potrebbe (anche involontariamente) attirare su di esso l’attenzione del guidatore. Con conseguenze molto pericolose.

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Le novità di Dell con il data center autonomo PowerOne

di Antonino Caffo
Il Dell PowerOne è un concentrato di tutte le soluzioni Dell Technologies esistenti in ambito data center. Possiamo vederlo come un layer software che tiene unite tra loro le piattaforme per soddisfare varie esigenze IT. In concreto, si traduce in un data center autonomo, pronto a rispondere alle richieste del mercato. Ad esempio, se un’azienda […]

The French Dispatch, primo trailer per il film di Wes Anderson

di Walter Ferri
A seguito della pubblicazione delle immagini promozionali, Searchlight Pictures ha diffuso oggi il primo trailer del decimo film dell’acclamato regista Wes Anderson, The French Dispatch. “Il film è una lettera d’amore verso il giornalismo, è ambientato nell’avamposto di una testata statunitense in un’immaginaria città francese del XX secolo e porta alla vita una selezione delle […]

Samsung Galaxy Z Flip è il nuovo smartphone pieghevole: caratteristiche e prezzi

di Federico Gambarelli

Iniziato proprio dall’azienda sudcoreana con il suo Galaxy Fold, presentato non senza problemi lo scorso anno, quello degli smartphone pieghevoli sembra essere un trend in grado di attrarre sempre più produttori.

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Cole Wehrle è il primo ospite di Play 2020

di Mabelle Sasso
Cole Wehrle, acclamato game designer autore di Root e Oath: Chronicles of Empire and Exile sarà ospite durante Play 2020. Con l’avvicinarsi della prossima edizione di Play – Festival del Gioco, la manifestazione modenese inizia a lanciare i primi importanti annunci di questa edizione 2020. Con un messaggio apparso ieri sera sulla sua pagina facebook […]

Myth Cloth, le action figure dei Cavalieri dello Zodiaco

di Matteo Garattoni
Ci sono oggetti che divengono iconici per i fan e gli appassionati di alcuni brand, oggetti che diventano veri e propri feticci e crescono con il crescere della passione dei loro acquirenti. I Myth Cloth sono fra questi oggetti ed a quasi 17 anni dal loro ingresso sul mercato ancora oggi molti appassionati dei Cavalieri […]

Tesla usata: l’Autopilot si disattiva se il cliente non paga

di Donato D'Ambrosi

Comprare una Tesla usata richiede più attenzioni di quanto potesse immaginare l’incauto cliente che ha scoperto l’Autopilot disattivato da Tesla solo dopo l’acquisto dell’auto elettrica usata. L’episodio per quanto singolare, non va sottovalutato considerando che le auto connesse che ricevono aggiornamenti OTA in remoto saranno sempre di più. Ecco cosa è successo e perché Tesla può rivalersi sui clienti disattivando funzioni dell’auto a distanza.

TESLA USATA ALL’ASTA E AUTOPILOT DI SERIE

I contorni della vicenda Tesla riportata da Jalopnik hanno dell’incredibile perché dimostrano come l’idea di acquistare un’auto usata full optional per pagarla meno non funzionerà più con le auto che si aggiornano in remoto. Tesla è la Casa auto che ha fatto degli aggiornamenti OTA (Over The Air) un suo cavallo di battaglia. Compri l’auto che ha tutto l’hardware incluso e attivi funzioni, sistemi e servizi quando vuoi anche a distanza di anni, incluso l’Autopilot. Peccato che al cliente della Tesla Model S usata nessuno avesse detto che Tesla dà e Tesla toglie senza alcun preavviso. Ripercorriamo i fatti salienti dell’Autopilot Tesla disattivato. Tale Alec, sarebbe il nome del cliente Tesla, ha acquistato una Tesla Model S 2017 da un rivenditore di auto negli USA puntando sul fatto che l’auto era equipaggiata con Enhanced Autopilot e Full Self Driving Capability.

TESLA DISABILITA L’AUTOPILOT SE IL CLIENTE NON HA PAGATO

I due sistemi, del valore complessivo di 8 mila dollari, facevano parte dell’equipaggiamento di serie, come mostra la scheda tecnica associata al VIN della Tesla Model S usata, nell’immagine sotto. La Tesla Model S del 2017 faceva parte del lotto di auto che Tesla aveva ritirato dai clienti a causa dei numerosi problemi tra cui il display centrale difettoso. Il rivenditore l’aveva acquistata da Tesla all’asta circa 1 mese prima di venderla ad Alec. In questo lasso di tempo, l’auto è stata evidentemente riparata, come si vede dalle fatture pubblicate da Jalopnik, prima di venderla ad Alec. Dopo l’acquisto però il cliente ha ricevuto l’amara sorpresa: l’Autopilot non c’era più. Le funzioni di guida avanzata per cui aveva acquistato la Tesla Model S usata erano state disabilitate da Tesla ancora prima che l’auto passasse dal rivenditore alle mani del cliente (aggiornamento OTA del 18 novembre).

L’AGGIORNAMENTO TESLA SULLE AUTO ELETTRICHE USATE

Pare che il tutto sia avvenuto all’oscuro del rivenditore, a dimostrazione del fatto che Tesla può mettere le mani direttamente sulle auto dei clienti . Alla richiesta di chiarimenti, Tesla avrebbe risposto al cliente che “la guida autonoma non era una caratteristica per cui aveva pagato. Ci scusiamo per la confusione. Se è ancora interessato ad avere quelle funzionalità aggiuntive, possiamo iniziare il processo per acquistare l’aggiornamento.” Pare che la vicenda sia già oggetto di studio per capire se la condotta Tesla nei confronti del rivenditore e del cliente finale sia stata lecita oppure no. Intanto vi consigliamo di assicurarvi anche tramite la rete ufficiale che la Tesla usata cui siete interessati sia realmente equipaggiata di tutto. O al prossimo aggiornamento OTA rischiate di dover pagare più di quanto avreste voluto spendere per un’auto elettrica usata.

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Display in auto: LG presenta il cruscotto P-Oled da 38 pollici

di Donato D'Ambrosi

I display in auto si diffondono sempre di più senza esclusioni di modelli e segmenti, dalle utilitarie alle luxury car. Mentre ancora non si conoscono a lungo termine gli effetti di un display sulla vista del conducente dopo molte ore alla guida, le dimensioni dei display crescono a dismisura. L’ultima novità hitech firmata LG, porta sulle auto di serie la tecnologia P-Oled circondando il guidatore con un cruscotto digitale da ben 38 pollici.

DISPLAY IN AUTO CURVI E DA 38 POLLICI

Il primo veicolo a integrare la tecnologia P-Oled Digital Cockpit Solution (DCS) di LG sarà un SUV di lusso General Motors. Il display in auto da 38 pollici non è corpo unico, ma è composto da 3 display P-Oled separati, il più grande misura 16,9 pollici. I tre display curvi compongono l’Instrument Panel Cluster (IPC), il quadro strumenti da cui il guidatore può visionare le informazioni di base dell’auto. Accanto invece è collocato l’Integrated Central Stack (ICS) che funge da display di infotainment per contenuti audio, video e di navigazione.

DISPLAY OLED IN AUTO: ARRIVA LA VISIONE NOTTURNA

Sempre più autoveicoli avranno in dotazione schermi basati sulla tecnologia delle TV Oled secondo le previsioni degli analisti di IHS Markit. Cosa cambia con il display P-Oled in auto? LG la definisce una “migliore esperienza a bordo” attraverso funzioni avanzate di assistenza alla guida come la navigazione in realtà aumentata e la visione notturna – tutte implementate da un software sviluppato da LG. Funzioni che, sottolinea LG, sono state sviluppate rispettando l’Automotive Safety Integrity Level (ASIL) e gli standard internazionali ISO per la sicurezza funzionale dei veicoli.

I DISPLAY IN AUTO VALGONO 1 MILIARDO DI DOLLARI L’ANNO

Secondo la società di ricerca IHS Markit, il mercato mondiale dei display per autoveicoli dovrebbe crescere dai 7,8 miliardi di dollari dell’anno scorso a 10,5 miliardi di dollari entro il 2023. All’interno di un veicolo di serie, l’ampio angolo di visione, la curvatura e la grafica accattivante rendono i display P-Oled molto più intuitivi per i guidatori.

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Zero incidenti mortali con pedoni ad Helsinki nel 2019

di Donato D'Ambrosi

Il 2019 segna un traguardo importante per la sicurezza dei pedoni ad Helsinki: nessun pedone è stato ucciso in un incidente stradale. Un risultato mai raggiunto secondo i registri sugli incidenti in Finlandia dal 1960. Risultati che incoraggiano le autorità finlandesi a fare meglio anche sulle statistiche meno positive degli incidenti stradali. Vediamo come sono riusciti a raggiungere questo eccellente risultato.

ZERO PEDONI MORTI AD HELSINKI, MAI IN 60 ANNI

Il numero di incidenti mortali ad Helsinki è diminuito costantemente negli ultimi decenni, grazie alle misure adottate per migliorare la sicurezza sulle strade Finlandesi. Da una media di 20-30 vittime per incidenti stradali l’anno tra il 1980-90 si è passati a circa 7 morti in media l’anno nel 2010. “Il miglioramento della sicurezza del traffico è la somma di diversi fattori”, spiega Jussi Yli-Seppälä, Ingegnere Responsabile del Traffico a Helsinki.  La sicurezza del traffico è aumentata grazie al miglioramento dell’ambiente stradale, all’aumento del controllo del traffico, allo sviluppo di misure e tecnologie per la sicurezza dei veicoli e allo sviluppo di servizi di soccorso. Anche la riduzione dei limiti di velocità è stata un fattore chiave”.

COME E’ CAMBIATA LA SICUREZZA STRADALE AD HELSINKI

Tra il 2018 e il 2019 Helsinki ha abbassato a 30 km/h il limite di velocità nelle aree residenziali, 40 km/h nel centro città e 50 km/h fuori dai centri abitati. Sulla base degli incidenti stradali rilevati dalla Polizia finlandese, per la prima volta dal 1960 non ci sono state vittime ad Helsinki tra i pedoni. Per questo alcuni esperti hanno spinto a ricordare che, se si abbassano i limiti di velocità, il numero di pedoni uccisi di abbassa drasticamente. Se però si guardano le diverse categorie di utenti della strada, i bilanci continuano a sporcarsi di sangue. Nel 2019, tre persone sono morte ad Helsinki a causa di incidenti stradali: un automobilista e due motociclisti. Secondo le statistiche è il miglior bilancio negli incidenti stradali (se si esclude il 2016).

I PEDONI CHE RESTANO FERITI NEGLI INCIDENTI NON REGISTRATI

Nel 2019 oltre 400 persone sono rimaste ferite in incidenti stradali non mortali e di questi, 80 erano pedoni. Va considerato poi che le statistiche della Polizia finlandese potrebbero essere alterate dalle rilevazioni dei soli incidenti stradali che coinvolgono pedoni e veicoli. Il più delle volte se un pedone scivola non viene registrato come un incidente stradale. Anche per questo nei piani delle autorità locali è prevista l’installazione di 70 nuove telecamere per il controllo del traffico e modifiche agli attraversamenti pedonali nei punti della città ritenuti più pericolosi.

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