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Oggi — 13 Dicembre 2018RSS feeds

Targhe straniere in Italia: prime multe e auto estere in fuga

In appena 2 settimane fioccano le multe con la stretta sui furbi delle targhe straniere e la Romania ne fa una questione diplomatica

Salerno Reggio Calabria: Anas attiva i sensori di peso Sentinel sui ponti

Il sistema Sentinel sarà testato sull’autostrada A2 con sensori dinamici, prevenire il rischio crollo dei ponti costerà 4,6 milioni di euro

Nvidia lancia il modulo Jetson AGX Xavier

di Antonino Caffo

Nvidia ha lanciato l’ultima versione del suo modulo Jetson Xavier, destinato ai veicoli autonomi. Dopo il debutto nel 2014, a bordo di alcune Audi, il chip che gestisce tutti i processi di elaborazione, imaging e altre attività di AI delle macchine, acquisisce nuove funzionalità, tali da poter comandare in autonomia anche droni e robot.

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Assicurazione auto: meglio a rate o annuale?

Un’indagine ha messo a confronto le 3 auto più vendute in Italia e scoperto che in alcuni casi l’assicurazione costa il doppio

Le migliori offerte di amazon di Giovedì 13 dicembre

di Andrea Baccega

Dopo l’Amazon Prime Day e in attesa del prossimo Black Friday amazon propone qualche offertina per ingannare l’attesa

Prima di visionare la lista delle offerte proposte, vi ricordo le nostre classifiche sempre aggiornate:

(...)
Continua a leggere Le migliori offerte di amazon di Giovedì 13 dicembre su Androidiani.Com


© Andrea Baccega for Androidiani.com, 2018. | Permalink |

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ESL Vodafone Championship, programma delle finali

di Marco Locatelli

Si concluderà con le finali del 15 e 16 dicembre la Winter Season di ESL Vodafone Championship, il torneo italiano di esport tra i più importanti d’Italia giunto ormai alla sua quattordicesima edizione. Nell’esclusivo Vodafone Theatre di Milano, tutti gli appassionati potranno assistere gratuitamente alle imprese dei finalisti del torneo che si sfideranno in quattro dei più popolari videogiochi degli ultimi anni per aggiudicarsi un montepremi complessivo di 35.000 euro.

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EVGA Hybrid Kit, raffreddamento ad aria e liquido per le GeForce RTX

di Marco Pedrani

EVGA ha presentato nuovi sistemi AIO appartenenti alla serie Hybrid Kit, pensati per le nuove Nvidia RTX. Sono compatibili sia con alcuni modelli prodotti da EVGA sia con le Founders Edition e sono già acquistabili sul sito ufficiale a un prezzo di partenza di 169,99 dollari.

Il Kit 400-HC-1184-B1 è dedicato alle schede EVGA XC, XC2 e alle Nvidia Founders Edition equipaggiate con GPU RTX 2070 o 2080. Il Kit 400-HC-1384-B1 è progettato per gli stessi modelli di schede video ma con chip RTX 2080 Ti.

Il Kit 400-HC-1284-B1 è invece pensato per le schede EVGA FTW3 basate su RTX 2070 o RTX 2080, mentre il 400-HC-1484-B1 è dedicato alle EVGA FTW3 RTX 2080 Ti. Queste due versioni dell’Hybrid Kit sono disponibili a 179,99 dollari.

I kit sono chiamati Hybrid in quanto uniscono soluzioni per il raffreddamento sia ad aria che a liquido. Sulla GPU viene installata una pompa AIO che assorbe il calore, mentre il VRM è raffreddato da un dissipatore su cui è presente una ventola da 100 mm.

Le memorie sono invece coperte da una base metallica che trasferisce il calore alla pompa. Tutto il calore è poi dissipato da un radiatore da 120 mm su cui è installata una ventola PWM. Il sistema di raffreddamento è coperto da una struttura dotata di RGB addressable, alimentabili tramite il connettore aRGB presente sul PCB.

 

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Le carte prepagate di DAZN arrivano in Italia nei tagli da 1, 3 e 6 mesi

di Lorenzo Spada
DAZN

Da qualche ora è diventato ancora più semplice abbonarsi a DAZN. Giovanni Zurleni, VP Commercial & Partnerships Italy, ha appena annunciato che in Italia sono arrivate le carte prepagate di DAZN, le quali consentono di acquistare in contanti (o con carta) nei negozi fisici l’abbonamento al servizio. La disponibilità delle carte è data nei principali negozi […]

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Vodafone regala ad alcuni clienti 30 Giga al mese per sei mesi

di Roberto F.

Vodafone ha dato il via ad una nuova iniziativa dedicata ad alcuni suoi già clienti, ai quali viene offerta la possibilità di godere di un pacchetto di traffico dati aggiuntivo

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Ieri — 12 Dicembre 2018RSS feeds

Offerte passa a TIM, VODAFONE, WIND e TRE di DICEMBRE 2018

di Gaetano Abatemarco
In questo video ho raccolto per voi le principali offerte mobile di Dicembre 2018 degli operatori. Se non lo sapete, abbiamo un comparatore di tariffe aggiornato in tempo reale dove trovate tutte le offerte del leggi di più...

Illuminazione Smart: i migliori prodotti da comprare

di Manuel Baldassarre
L’illuminazione è forse uno dei primi step da affrontare quando si parla di Domotica perché grazie a questi dispositivi smart è possibile gestire la luce nei propri ambienti in maniera intelligente, divertente e soprattutto attenta leggi di più...

Microsoft spiega come funzionano gli aggiornamenti cumulativi di Windows 10

di Alexandre Milli

Dopo aver promesso futuri major update di maggiore qualità e maggiore trasparenza Microsoft torna a parlare degli aggiornamenti di Windows 10, nello specifico quelli cumulativi mensili. Tutto sugli aggiornamenti cumulativi Microsoft ha pubblicato un articolo molto esaustivo sulla struttura e il processo di rilascio degli aggiornamenti cumulativi del sistema operativo inaugurati con il lancio di Windows […]

Puoi leggere l'articolo Microsoft spiega come funzionano gli aggiornamenti cumulativi di Windows 10 in versione integrale su WindowsBlogItalia. Non dimenticare di scaricare la nostra app per Windows e Windows Mobile, per Android, per iOS, di seguirci su Facebook, Twitter, Google+, YouTube, Instagram e di iscriverti al Forum di supporto tecnico, in modo da essere sempre aggiornato su tutte le ultimissime notizie dal mondo Microsoft.

DAZN, arrivano in Italia le tessere prepagate da 1, 3 e 6 mesi

di Alessandro Crea

Siete appassionati di sport ma non molto avvezzi agli acquisti online? A breve per utilizzare DAZN ci sarà una soluzione più vicina alle vostre esigenze: il servizio di streaming live e on demand interamente dedicato allo sport, e la società specializzata nei servizi prepagati epay hanno infatti annunciato il lancio sul mercato italiano delle nuove tessere prepagate DAZN. In questo modo i nostri connazionali appassionati di sport potranno accedere ai contenuti della piattaforma senza dover utilizzare online la propria carta di credito o altri metodi di pagamento digitali.

La tessera prepagata DAZN sarà disponibile, nella versione da 1 mese, 3 mesi o 6 mesi, in tutta Italia presso i partner di epay come Unieuro, MediaWorld, Esselunga e presto anche Euronics e quelli della rete Lottomatica Italia Servizi.

Sul retro delle tessere, o sullo scontrino di acquisto nel caso dei punti vendita di Lottomatica Italia Servizi, saranno presenti un codice digitale e le istruzioni per associarlo al proprio account, nuovo o già esistente, sul sito di DAZN. Al termine della rapida procedura sarà possibile godersi tutta l’offerta di DAZN, tra cui le tre partite in esclusiva per ogni giornata di Serie A, tutta la Serie B, il grande calcio internazionale, gli sport americani, la pallavolo, il rugby, gli sport da combattimento e molto altro.

“La tessera prepagata DAZN rappresenta un’ulteriore opzione a disposizione degli appassionati di sport, soprattutto per coloro che non hanno ancora troppa confidenza con gli acquisti online, per accedere ai nostri contenuti”, ha spiegato Giovanni Zurleni, VP Commercial & Partnerships Italy di DAZN. “Grazie all’accordo con epay e alla capillarità geografica dei punti vendita dei loro partner, sarà ancora più semplice entrare in contatto con la nostra piattaforma e con l’ampia offerta multisport che propone”.

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Gli attacchi informatici peggiori del 2018, quando il data breach fa storia

di Valerio Porcu

Si dice “data breach” quando un’azienda subisce un attacco informatico e le vengono sottratti i dati dei suoi utenti. È purtroppo una cosa che capita spesso, tant’è che si sta cominciando a considerare seriamente l’idea di abbandonare la password in favore di metodi alternativi. Business Insider ha stilato una classifica dei peggiori attacchi registrati nel 2018. Riportiamo nelle righe che seguono quelli che potrebbero aver coinvolto anche l’Italia.

British Airways

La compagnia aerea britannica ha subito il furto dei dati di 380mila clienti, con informazioni che comprendono nome, numero di telefono, indirizzo e dati di pagamento. I clienti coinvolti sono stati contattati direttamente dall’azienda.

Cathay Pacific

Il numero di account compromessi sale a 9,6 milioni nel caso di Cathay Pacific, compagnia aerea che si guadagnò gli onori della cronaca lo scorso 25 ottobre. Anche in questo caso sono stati trafugati dati di identificazione, oltre che informazioni sui viaggi effettuati. Le carte di credito dovrebbero essere rimaste al sicuro, ma non è certo.

Facebook

Tra luglio e settembre 2018 un bug ha permesso di estrarre i token di accesso, e di conseguenza i dati personali degli utenti coinvolti. In risposta Facebook resettò gli accessi di 90 milioni di account, anche se poi si scoprì che quelli effettivamente messi a rischio erano un po’ meno.

Google+

Photo credit - Piter2121/depositphotos.com

Google+ ha fatto parlare di sé in due diverse occasioni. La prima per l’esposizione di 500mila account, la seconda per 52,5 milioni. In entrambi i casi si è trattato di bug i cui effetti negativi sembrano essere solo potenziali, ma l’azienda ha fatto sapere in entrambi i casi di non aver trovato segni di furto o abusi. Non che sia una garanzia totale, ma è meglio di niente. Google ha deciso di chiudere il social network, anche perché non ha mai davvero preso piede, entro aprile 2019.

Cambridge Analytica

Il caso di Cambridge Analytica è forse quello più famoso del 2018. Ne hanno parlato i notiziari in prima serata, sono state fatte indagini (alcune ancora in corso), e il dirigente Mark Zuckerberg è stato chiamato a parlare davanti a una commissione parlamentare. In pochissime parole, Facebook ha permesso a società esterne di raccogliere i dati dei suoi utenti, che poi li hanno rivenduti o usati per comunicazioni politiche – sono note azioni mirate anche a turbare le operazioni elettorali in diversi paesi, compresi Stati Uniti e Gran Bretagna.

Quora

Quora non è molto usato in Italia ma la sua presenza non è del tutto trascurabile. È un servizio di domande e risposte, che lo scorso novembre ha subito un’intrusione nei propri sistemi e il furto di circa 100 milioni di utenze. I dati includevano nome, indirizzo email, password (crittografata) e attività sul sito, cioè le domande e le risposte pubblicate.

MyFitnessPal

MyFitnessPal è un servizio piuttosto diffuso anche nel nostro paese, usato sia da chi si allena intensamente sia da chi cerca un piccolo aiuto per mantenersi in salute. L’app contiene informazioni personali come nome o email, abitudini alimentari, attività sportive e altro. Lo scorso febbraio ha subito il furto di 150 milioni di account, che sembra non aver esposto dati particolarmente sensibili.

Marriot

La notizia è solo di qualche giorno fa: la catena Marriot si è fatta rubare i dati di 500 milioni di persone, che si erano registrate ai servizi della sua controllata Starwood. I dati rubati sono particolarmente sensibili e includono anche le carte di credito, ma non è tutto. Secondo il New York Times infatti si tratta di un’operazione sponsorizzata dal governo cinese.

Vale infine la pena di citare l’attacco ad Aadhar. Probabilmente il nome non dice nulla, a meno che non abbiate un qualche rapporto con l’India. Sono i residenti in questo Paese le vittime dell’attacco, ed è il numero degli account compromessi a far girare la testa: 1,1 miliardi di persone coinvolte, quasi l’intera popolazione.

Aadhar è infatti un database pubblico gestito dalle autorità indiane, su cui sono conservati i dati delle carte d’identità e quelli biometrici – come impronte digitali o scansioni dell’iride. È usato per accessi ad altri sistemi, usato anche da terzi come per esempio Amazon. A quanto pare chi lo gestiva non ha fatto le cose a regola d’arte quanto a sicurezza informatica; anzi, i reporter di ZDNet riportano di aver segnalato ripetutamente i problemi rilevati, senza ottenere risposte per oltre un mese.

Possiamo considerare questa lista un parziale bollettino di guerra del 2018, che potremmo definire un annus horribilis per la sicurezza informatica. Forse è però una triste realtà a cui dobbiamo abituarci; anzi, visto che è sempre più diffusa l’idea (concretizzata nel GDPR) che le aziende debbano comunicare questi avvenimenti obbligatoriamente, non è da escludere che nel 2019 la lista si allunghi ulteriormente.

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Hyundai punta forte sull’idrogeno con un investimento da 6,7 miliardi di dollari entro il 2030

di Alessandro Crea

Tesla non crede – ovviamente – nelle auto a celle di combustibile, tanto che Elon Musk le ha definite “assurdamente stupide”, ma Hyundai non è dello stesso parere ed ha annunciato anzi un ambizioso piano industriale, che prevede investimenti per 6,7 miliardi di dollari entro il 2030, al fine di aumentare di più di 200 volte la capacità dell’azienda di produrre auto a idrogeno. Hyundai prevede così di passare dalle attuali 3000 unità annuali a 700mila, creando al contempo 51mila nuovi posti di lavoro nei prossimi 12 anni.

Delle 700mila unità previste, 500mila dovrebbero essere costituite da veicoli commerciali e per il trasporto dei passeggeri, mentre le restanti 200mila unità saranno destinate alla produzione di droni e mezzi industriali.

Photo credit - depositphotos.com

La strategia di Hyundai comunque è molto ampia. Accordi sono stati infatti già stipulati con altri produttori come Toyota, Volkswagen e Audi, nel frattempo l’azienda sta anche pensando allo sviluppo di un servizio di mobilità basato sull’utilizzo di auto a idrogeno in Cina e sta testando NEXO, un veicolo a guida autonoma alimentato a idrogeno, sviluppato assieme ad Aurora, startup finanziata da Google, Tesla e Uber ‎e capace di un’autonomia massima di circa 600 chilometri.

Nel frattempo Hyundai venderà in Svizzera ben 1000 camion a idrogeno tra il 2019 e il 2023. Questo tipo di veicolo ha un enorme vantaggio rispetto a quelli elettrici alimentati a batteria. Questi ultimi infatti hanno una capacità di carico ridotta proprio a causa della presenza delle pesantissime batterie e tempi di ricarica assai più lunghi. Se tutto andrà come previsto, il colosso sud coreano ha intenzione di esportare questo tipo di prodotti anche negli Stati Uniti, in Cina e in altre nazioni europee.

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Koenigsegg Regera Naked Carbon, l’hypercar ibrida perde 20Kg

di Nicolò Guccione

Sappiamo già che tra le hypercar è di prassi utilizzare chilometri di carbonio. Koenigsegg anche su Reggera ha optato per un less is more. Niente vernice per la nuova ibrida da 1500 cv.

Eliminati altri 20 kg per arrotondare il peso a 1400kg. Un tipo di carbonio speciale, incredibilmente dispendioso in termini di tempo e denaro, questo carbonio dovrebbe essere freddo al tatto, poiché non c’è nessuna vernice per isolarlo, è proprio la mancanza di questa che consente di risparmiare peso.

È prodotto come tutte le altre forme di fibra di carbonio, ma dove questo differisce è che ogni pannello viene poi levigato fino al tessuto a mano per dare un aspetto setoso. È un processo preciso che richiede una mano ferma.

Koenigsegg dice che ci sono anche ulteriori vantaggi in quanto, a quanto pare, questa finitura ha meno probabilità di graffiare e scheggiare dal momento che il carbonio è più forte della normale resina epossidica.

Spinta da un V8 5.0 più tre motori elettrici e capace di erogare qualcosa come 1.500 CV e 2.000 Nm di coppia massima, risulta decisamente contenuta. Sempre spettacolari le prestazioni che garantiscono uno scatto da 0 a 100 km/h in appena 2,8 secondi ed una velocità massima di oltre 400 km/h.

Il nuovo proprietario svizzero si è fatto proprio un bel regalo di natale. Non possiamo che fargli gli auguri per il suo nuovo giocattolo.

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Miglior smartphone IP68: quale comprare

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Polestar 1: test finali, quasi pronta per la produzione

di Nicolò Guccione

Rinasce il marchio sportivo del gruppo Volvo che punta alle tecnologie ibride e godrà di specifiche sinergie tecnologiche e ingegneristiche. Polestar inizia questa nuova era con Polestar 1 una GT ibrida coupé con 600 CV, 1.000 Nm.

Il programma di test e valutazione del prototipo di verifica della Polestar 1 continua nel periodo che precede la preparazione della produzione a metà del 2019Oltre ai crash test, alle valutazioni aerodinamiche e ai test su strada, le aree di valutazione fondamentali sono la dinamica del telaio e l’esperienza del conducenteLa reattività dello sterzo e la taratura del vettore di coppia hanno avuto la priorità negli ultimi test, convalidando il settaggio del telaio e delle sospensioni.

Si tratta di una GT che deve essere facile da guidare e comodo nell’uso quotidiano con la sua trasmissione ibrida fluida e silenziosa, ma è anche pronta ad offrire le sue entusiasmanti prestazioni ogni volta che il guidatore lo desidera.

La prossima fase di studio sui prototipi inizierà all’inizio del 2019 e comprenderà le prime auto costruite nel Polestar Production Center a Chengdu, in Cina. Questa sarà la serie finale di prototipi prima che le auto di pre-produzione siano costruite secondo le specifiche finali e gli standard di qualità.

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