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Assetto Corsa Competizione, come aumentare il Safety Rating in poco tempo?

di Andrea Riviera
Con l’arrivo del nuovo Safety Rating nella patch 1.2 di Assetto Corsa Competizione, il simulatore realizzato da Kunos, molti piloti virtuali speravano che il sistema introdotto dagli sviluppatori potesse effettivamente mettere fine ai comportamenti scorretti nelle lobby online. Al momento però, secondo noi, nessun simulatore o videogioco di corse riesce effettivamente ad offrire un sistema […]

Opel Corsa 2020: la nuova generazione debutta in elettrico

di Redazione

Opel ha presentato la sesta generazione della Corsa. L’auto si basa sulla piattaforma CMP del Gruppo PSA: condivide pianale e motori con la Peugeot 208. Il costruttore tedesco, cavalcando la tendenza attuale di privilegiare l’elettrico, ha mostrato per prima la versione a zero emissioni della vettura, mentre le più tradizionali benzina e Diesel arriveranno nelle prossime settimane. L’elettrica sarà anche la prima Opel Corsa ad arrivare sul mercato.

ELETTRICA DA 330 KM

La Corsa con motore elettrico, denominata Corsa-e, è dotata di una batteria da 50 kWh in grado di essere ricaricata fino all’80% in mezzora attraverso le colonnine più veloci. La vettura ha tre modalità di guida (Normal, Eco, Sport). Sono selezionabili dall’utente, che può scegliere se privilegiare economia e autonomia oppure le prestazioni. L’auto promette di percorrere fino a 330 km con una sola ricarica, stando al ciclo WLTP. Interessante il dato di accelerazione: quando si sceglie la modalità di guida più sportiva, lo scatto da 0 a 50 km/h avviene in 2,8 secondi, mentre per arrivare a 100 km/h da fermo occorrono 8,1 secondi. Merito di un motore elettrico con una potenza di 100 kW-136 CV e una coppia di 260 Nm. Da segnalare che il livello di carica della batteria può essere monitorato da remoto tramite l’app myOpel. Il costruttore prevede una garanzia di otto anni per la batteria.

UNA CORSA PIÙ SPAZIOSA

La sesta generazione della Corsa varia nelle dimensioni. Più lunga di 4 cm, arriva a 4,06 metri. L’auto, però, è anche più bassa di 4,8 cm. La diminuzione dell’altezza non è a discapito dell’abitabilità. Grazie anche alla posizione più bassa dei sedili. La nuova Opel Corsa ha una linea leggermente più bassa e filante della precedente, e sottolinea in modo credibile un’indole sportiveggiante. Rispetto alla precedente Corsa la nuova presenta un volume superiore anche a livello di bagagliaio. L’adozione della piattaforma CMP, infine, ha consentito una sensibile diminuzione della massa. Circa 100 kg, di cui 40 kg ottenuti soltanto attraverso la nuova scocca.

ELETTRONICA E FARI ALL’AVANGUARDIA

Opel ha curato molto l’elettronica a bordo della Opel Corsa. All’interno spicca il cruscotto digitale e lo schermo touch a centro plancia, da 7 oppure 10 pollici. Il sistema multimediale è basato sul servizio Opel Connect, in grado di fornire aggiornamenti sul traffico, di collegarsi col soccorso stradale e di effettuare chiamate d’emergenza. Le dotazioni di sicurezza e di assistenza alla guida sono numerose. L’auto ha cruise control adattivo, assistenza al parcheggio, sorveglianza dell’angolo cieco e Flank guard a protezione della fiancata. Del tutto inediti per una vettura della categoria i fari a Led denominati Intellilux LED matrix. Questo tipo di faro presenta otto diodi per gruppo ottico con un sistema per l’adattamento automatico del fascio luminoso. Opel ha migliorato anche il sistema per il riconoscimento della segnaletica stradale, adesso capace di leggere i cartelli luminosi a Led.

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Maxi richiamo Opel in Europa: Adam e Corsa con problemi di emissioni

di Donato D'Ambrosi

Opel ha informato l’Unione Europea che i modelli Adam e Corsa potrebbero avere problemi di eccessive emissioni e consumi. Il richiamo si è reso necessario per 210 mila auto in tutta Europa per verificare il malfunzionamento del sistema di controllo dei gas di scarico. Sotto i riflettori finiscono le emissioni di Ossidi di azoto che stavolta non sono legate a malfunzionamenti o trucchi di un motore diesel.

RICHIAMO OPEL DI CONTROLLO SISTEMA DI SCARICO

Il R.A.P.E.X. (RAPid EXchange of information system) dell’Unione europea è il sistema di allerta sui prodotti pericolosi per la salute umana. Opel durante un controllo interno si sarebbe accorta che i modelli Opel Adam e Opel Corsa prodotti tra il 2018 e il 2019 presentavano anomalie di funzionamento. Il problema comunicato dal Costruttore si verificherebbe in particolare a certe velocità e dopo una percorrenza di alcune decine di migliaia di chilometri.

LE AUTO COINVOLTE

Il richiamo di Corsa e Adam riguarda in particolare i motori benzina 1.2 e 1.4 che in alcune situazioni di funzionamento emetterebbero più NOx allo scarico. Il difetto sarebbe riconducibile a un malfunzionamento della sonda lambda – come riporta lo Sportello dei Diritti di Giovanni D’Agata – che a velocità maggiori funziona male. Benché in Europa siano più malvisti i g/km di CO2 che gli NOx (pericolosi solo per gli USA – vedi lo scandalo dieselgate) se la sonda lambda funziona male diminuisce anche l’efficienza del motore. La sonda lambda, infatti, informa costantemente la centralina di controllo del motore sulla quantità di ossigeno presente nei gas di scarico. In questo modo può apportare continue modifiche sulla quantità di aria e benzina da introdurre nei cilindri per ottenere il rendimento migliore.

RICHIAMO DA NON SOTTOVALUTARE

Ecco perché se ricevete la raccomandata in cui Opel vi invita ad andare in officina sarebbe meglio non ignorarla anche perché non ha nulla a che vedere con quanto lamentato dai clienti dopo il richiamo Volkswagen. Se necessario, serve riprogrammare la centralina motore e consigliamo di farlo. In caso di successiva rottura del catalizzatore Opel potrebbe non riconoscere la riparazione in garanzia se è stato ignorato il richiamo.

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Opel Corsa 2019: ultimi test sul ghiaccio prima dell’arrivo

di Redazione

Opel si appresta a lanciare la sesta generazione della Corsa preparando la nuova auto a qualsiasi condizione. La Casa tedesca ha infatti rilasciato nuove informazioni riguardo ai collaudi, che stanno avvenendo tra la Germania e il Circolo Polare Artico. Dopo gli ultimi interventi di messa a punto, il modello sarà venduto a partire da quest’estate.

I TEST AL CIRCOLO POLARE

L’Opel Corsa 2019 sarà montata sulla piattaforma modulare Cmp condivisa col Gruppo PSA. Gli ingegneri del marchio quindi stanno effettuando diversi test per collaudare perfino il più piccolo dettaglio. Da gennaio infatti si stanno eseguendo prove non solo nei circuiti di Dudenhofen e Rüsselsheim. Ma sono andati anche ai confini del Circolo Polare Artico, a -30° C. Questi test estremi permettono di verificare l’affidabilità dei sistemi di controllo come il sistema antibloccaggio delle ruote (ABS), il controllo elettronico della stabilità (ESP) e il controllo della trazione sulle superfici e alle temperature più rigide. I test vengono infatti condotti su neve, ghiaccio, fango, e anche su superfici con aderenze diverse sui due lati della vettura.

ELETTRICA E CON FARI INTELLILUX

La sesta generazione della Opel Corsa riserva anche alcune sorprese rispetto al passato. Sarà infatti il primo modello della sua serie a essere prodotto con una versione 100% elettrica. Sarà basata sulla Peugeot e-208. Anche i fari saranno del tutto inediti per la gamma Corsa: per la prima volta la compatta disporrà della tecnologia IntelliLux per i gruppi ottici anteriori. I nuovi fari automatici a Led, già sperimentati da Opel su modelli di classe superiore, adatteranno la luminosità a seconda delle condizioni, considerando anche il traffico presente per evitare di abbagliare gli autisti che precedono o incrociano l’auto.

PESO PIUMA

Grazie alla nuova piattaforma PSA e a particolari accorgimenti per gli allestimenti, il peso della nuova Corsa scenderà sotto la tonnellata, arrivando a pesare in alcune versioni solo 980 kg, il 10% in meno rispetto alla versione precedente. “Nello sviluppo della prossima generazione di Corsa abbiamo cercato in particolare di aumentare l’efficienza della vettura. Il nuovo modello è considerevolmente più leggero del precedente e questo riduce i consumi e rende la vettura molto più divertente da guidare” ha dichiarato Thomas Wanke, Global Lead Development Engineer, Vehicle Performance, che aggiunge: “Il nostro obiettivo consiste nell’offrire ai clienti un telaio perfetto con un equilibrio ottimale tra sicurezza, comfort e divertimento“.

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Tecno2 Srl

di redazione
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Tecno2 con i migliori accessori  un’azienda torinese con 26 anni di attività che offre un ricco catalogo con vasta gamma di accessori, parti speciali e ricambi per auto da corsa e sportive, nonché per tutte le varie espressioni del motorismo dove corrono auto da Rally, Pista, Salita, Classic & Vintage, 4×4, Tout Terrain, Powertrain. Andiamo a scoprire gli accessori che propone e dove si trova.

Tecno2 accessori per auto da corsa Torino

L’azienda di accessori per auto da corsa e sporti Tecno2 ha come titolare della Marco Ercole ex pilota e navigatore con un trascorso agonistico legato al mondo dei rally e al Marchio Abarth in particolare.
Grazie alla sua mente imprenditoriale ha saputo trasformare la sua passione in un lavoro al servizio di piloti e collezionisti.

Così, poiché quella che era una passione è divenuta una professione e oggi la sua Tecno2 è un’azienda leader nella produzione e distribuzione di componenti Hi-Tech per le automobili, nel settore Motorsport, Tuning e Racing. Alla Tecno2 la continua ricerca di nuovi prodotti e l’eliminazione di quelli ormai superati tengono sempre molto alto il livello di operatività e aggiornamento del personale, che vanta una lunga esperienza e una comprovata professionalità per la fornitura ad officine e preparatori di auto da corsa e non. 

Tecno2 Marco Ercole titolare azienda

Ricambi per auto da competizione e sportive
Prodotti racing Hi-Tech

Le aziende rappresentate da Tecno2 producono i migliori ricambi per auto da corsa e sportive.
Si tratta di prodotti racing, ricambi per auto da competizione che spesso non si vedono, ma contribuiscono a rendere sicura, funzionale e performante una vettura: frizioni rinforzate o racing sia per tuning stradale sia da competizione, sistemi idraulici, pompe olio, tubazioni, impianti di alimentazione, pedaliere racing, ripartitori di frenata, sistemi di raffreddamento e radiatori supplementari, supporti in poliuretano di varie durezze per bracci sospensioni e gruppi cambio, teknofibre isolanti, volanti, strumentazioni elettroniche, sensori di prossimità, roll-bar, computer di bordo e tanto altro ancora.

Tecno2 azienda interni magazzino

Ultimamente nell’ampio magazzino di Torino si effettua il montaggio di linee idrauliche di vari tipi e sezioni con prodotti di alta qualità della Speedflow australiana. La professionalità dell’Azienda si contraddistingue dal fatto che tutte le tubazioni assemblate vengono testate (secondo le aree di utilizzo) da 10 fino a 400 bar e poi collaudate per svariati minuti prima di essere confezionate e spedite ai clienti Italiani ed europei.

Tecno2 magazzino accessori ricambi

Azienda accessori auto da corsa e sportive

La Tecno2, azienda di accessori per auto da corsa e sportive, può vantare una continua ricerca di nuovi prodotti e l’eliminazione di quelli ormai superati tengono sempre molto alto il livello di operatività e aggiornamento del personale, grazie ad una lunga esperienza e una comprovata professionalità.
Tutti i dipendenti di Tecno2 a contatto con il pubblico e i clienti hanno partecipato personalmente alle Competizioni Internazionali Automobilistiche.

Tecno2 magazzino accessori ricambi

Questo garantisce una competenza che non è facile riscontrare in altre aziende dello stesso settore.
Marco Ercole si dice molto orgoglioso del suo Team:Giancarla, la mia fidatissima e indispensabile assistente sin dal 1995; Cristina, la nostra abile segretaria con spiccate qualità amministrative; Renzo, validissimo e simpatico responsabile delle vendite nazionali, con me sin dal 1994 e famoso in tutta Italia per la sue capacità commerciali e organizzative; Giuseppe (meglio conosciuto dai clienti come Giò), da tanti anni in Tecno2, un veloce pilota con grandissime qualità tecniche; Paolo, giovane responsabile commerciale, ma già con una grande esperienza nel mondo dei rally e dei Challenge; Amedeo, il mago dei computer e dei database.”

TECNO2 INDIRIZZO e CONTATTI 

Indirizzo Strada del Cascinotto, 139/43 – 10156 Torino
Contatti Tel. 011/8224969 – Fax: 011/0708775
Email vendite@tecno2.it
Web www.tecno2.com

Anno di nascita: 1992
Persone di riferimento: Marco Ercole
STAFF: 6 persone
Superficie: 1000 mq tra uffici e magazzino
Marchi Rappresentati: A.I.Tech (Italia), Alcon (U.K. e USA), Aeroflow (Australia), Champion (U.S.A.), Ferodo Racing (Italia), Lifeline (U.K.), Monit Rally Computers (Nuova Zelanda), Powerflex (U.K.), Powersprint (U.E.), Speedflow (Australia), Sprintbooster (E.U.), Teknofibra (Italia), Tilton (U.S.A.), Weber (U.E.),
Attrezzatura:Aziende mondiali rappresentate: 18
Catalogo: 16.400 prodotti in data base di magazzino
Produzione per il mercato italiano: 50% percentuale
Produzione per il resto del mondo (Nord America, Sud Africa, Australia e Canada tra i mercati più lontani): 50% percentuale
Clienti attivi: 900 , di cui oltre 50 industrie del settore Powertrain e Automotive
Team serviti: 50 circa

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Massimo Arduini pilota e manager

di redazione

Un manager da corsa ecco l’identikit di Massimo Arduini un pilota eclettico e inventivo divenuto titolare della Lug Prince & Decker, facendo della passione il suo lavoro.

Fast ForwardMassimo Arduini, dopo l’esperienza Pirelli, scommette su sé stesso. Passione e lavoro potevano andare a braccetto. Era la metà degli anni ’80, la prossima sfida si sarebbe chiamata Greco Gomme Racing.

Un sogno reale – Dopo il 1995 si prende due anni sabbatici, una delle grandi fortune che possono capitare ad un uomo. Quando non sei più costretto ai tempi rigidi della quotidianità, il cervello spazia con libera immaginazione e iperboli della fantasia.
È come irrorare un terreno con il fertilizzante più miracoloso che ci sia. “Con la liquidazione della Greco Gomme, nel 1998 creo la Lug Prince & Decker. Quest’anno festeggerò i vent’anni della società lo stesso giorno del mio compleanno”.
E nel frattempo la LPD? “Adesso è organizzata in 4 società: dagli allestimenti fieristici ai corsi di guida sportiva e protezione, fino alla produzione video. Ho una squadra fantastica, anzi, posso dire che anche qui mi sento un po’ un talent scout visto che Agostino Castagnaro, che mi segue da sempre, è il mio braccio destro e anche sinistro. Ma penso anche a William Favero, adesso responsabile comunicazione di Yamaha Motorsport.” Progetti per il futuro? Non fermarci… mai!”

Identikit Massimo Arduini
Età 57 anni
Professione Presidente della Lug & Prince Decker, Presidente della DNA Consulting, Presidente della LPD Design, Direttore editoriale di Safe Drive
Auto possedute la prima è stata una Fiat 850 Spider, la preferita una Ferrari 430 F1
Hobby Segue il figlio nel Campionato italiano Ciclocross nel team Ramati

L’articolo completo con tutti i dettagli della storia sportiva e professionale di Massimo Arduini è su Elaborare 233.

 

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Batterie ultraleggere

di redazione

Batterie al litio Aliant by NTP

Aliant propone le batterie di avviamento ultraleggere basate sulla tecnologia al litio fosfato. Si tratta di un prodotto, distribuito dall'azienda altoatesina NTP, sviluppato per garantire un'ulteriore riduzione del peso e della compattezza non solo rispetto alle tradizionali batterie al piombo, ma anche in confronto alla maggior parte degli accumulatori al litio presenti sul mercato. È una batteria adatta per chi deve gestire spazi ristretti e alleggerire al massimo la componentistica di bordo, come su auto da corsa, prototipi e monoposto. Forma e dimensioni sono state ottimizzate per sostituire le batterie più comuni nelle vetture da competizione, ma questo componente può essere impiegato anche in sostituzione di ogni tipo di accumulatore al piombo attualmente in uso senza apportare alcuna modifica all’impianto elettrico a bordo del veicolo. Inoltre, non essendoci elettrolita liquido, si può installare in qualsiasi posizione.

Opel Corsa OPC test in pista Isam

di redazione

Opel Corsa OPC

Sulla pista dell'Isam la Opel Corsa OPC scatena tutti i suoi 231 CV di potenza e 340 Nm di coppia grazie a differenziale autobloccante, assetto e freni ad hoc, danzando come una star!(...) Quando mi sono messo a bordo pista per veder girare l'Opel Corsa OPC nelle mani di Giancarlo Mittiga, sono rimasto rapito dalla bellezza delle linee disegnate sull’asfalto, dalla facilità di manovra, da come il retrotreno schizza via mentre l’avantreno sembra incollato a terra. Non c’è niente da fare le macchine sono femmine fino all’ultimo bullone! Si fanno amare e odiare, ci tradiscono nel momento meno opportuno... forse per questo mi piacciono così tanto! Opel Corsa OPC Motore e trasmissione - Il generoso 4 cilindri Opel 1.6 16V turbo è stato rivisto per garantire un buon incremento di potenza, senza perdere fruibilità nell’uso quotidiano e un’affidabilità a prova di bomba. Ci sono diversi “mappatori” che spremono parecchi cavalli da questi propulsori: soluzione valida per chi si accontenta di tirare un paio di marce, ma quando si vuole sfruttare a fondo il motore senza rischi, bisogna lavorare in modo diverso. A questo proposito i pistoni di serie sono stati sostituiti con dei Wossner stampati, mentre per le bielle si è puntato su quelle in acciaio ad H rovesciata della PEC.  (...) Opel Corsa OPC Assetto e freni - Mittiga non è uno di quei preparatori che si sono fatti largo su facebook facendo proseliti con video di improbabili spari notturni (spesso fatti in discesa…). Giancarlo, e prima di lui suo padre Domenico, hanno maturato l'esperienza in pista, partecipando da protagonisti a numerosi Campionati per vetture derivate di serie e cogliendo anche importanti affermazioni. Da “pistaioli” come loro ci si aspetta sempre qualcosa in più a livello di messa a punto dell’assetto, anche su un'auto stradale come questa Corsa OPC. (...) Opel Corsa OPC Scheda tuning Opel Corsa OPC by Mittiga Tuning Motore Pistoni stampati Wossner 650 Euro Bielle in acciaio ad H rovesciata 450 Euro Wastegate Forge Motorsport 280 Euro Blow-off Forge Motorsport 160 Euro Filtro aria AEM 150 Euro Mappatura centralina 300 Euro Tubazione siliconica liquido raffreddamento 175 Euro Termostato modificato 50 Euro Intercooler frontale maggiorato by Mittiga Tuning con tubazioni siliconiche 900 Euro Scarico completo Milltek 1.750 Euro Assetto e freni Autobloccante Wavetrac 1.200 Euro Pinze freno Brembo 4 pompanti con supporti Mittiga Tuning 610 Euro Dischi anteriori composito 310 mm 800 Euro Pastiglie freni Ferodo Racing 217 Euro Tubi freni aeronautici 150 Euro Olio freni AP600 Racing 25 Euro KW Variante 1 coilover 1.150 Euro Costo totale intervento tuning oltre 9.000 Euro L'articolo completo con tutti i dettagli, i dati strumentali e la pagella della Opel Corsa OPC è su Elaborare 214. ABBONATI alla rivista per riceverla a casa QUI (diverse opzioni a partire da 9 Euro) ACQUISTA la VERSIONE DIGITALE (abbonamento o singolo numero) su - Elaborare SHOP link QUI - PocketMags link QUI (la puoi consultare anche da tablet Ipad o Android) - EzPress link QUI

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Case Mid Tower Corsair Carbide Series SPEC-01

di Aggregator

Il Carbide Series SPEC-01 è la prova che un look elegante, un design intelligente ed una struttura resistente non devono necessariamente essere costosi e che la semplicità non è detto che sia noiosa. Il pacchetto comprende uno stile grintoso, un’enorme finestra sul pannello laterale per poter ammirare i componenti interni ed una ventola d’aspirazione frontale con illuminazione a LED che indirizza l’aria fresca direttamente sulle schede grafiche.

All’interno c’è spazio sufficiente per cinque ventole, e i quattro vani con combinazione disco rigido/SSD rendono l’installazione e l’aggiornamento delle memorie semplici e rapidi. Gli intagli di instradamento dei cavi ti aiutano a ridurre l’ingombro interno e i filtri antipolvere integrati garantiscono una protezione per i componenti interni. Sulla parte frontale, il connettore USB 3.0 garantisce una velocità ad altissime prestazioni dei dispositivi di storage.

Come tutti i Case Corsair, SPEC-01 è progettato per offrire il massimo raffreddamento anche in caso di overclocking, GPU multiple o semplicemente la necessità di una maggiore aerazione. Sono disponibili punti di montaggio per l’installazione fino a cinque ventole, incluse due frontali da 140mm o 120mm, due da 120mm in alto ed una ventola sempre da 120mm nella parte posteriore.

In aggiunta ai due alloggiamenti per unità ottiche standard da 5,25 pollici, ci sono quattro alloggiamenti integrati combo per unità da 3,5/2,5 pollici (dischi rigidi meccanici o unità a stato solido). L’installazione delle unità da 3,5 pollici non necessita di attrezzi e si dispone di fori per l’instradamento dei cavi per creare assemblaggi dall’aspetto gradevole e con una migliore circolazione dell’aria. Senza contare che c’è un apposito intaglio per CPU per consente di aggiornare il sistema di raffreddamento senza dover rimuovere la scheda madre. I filtri delle ventole frontali aiutano a tenere la polvere lontano dalle parti interne e il pannello frontale ha una porta USB 3.0 per prestazioni più veloci di unità flash USB e dischi rigidi portatili.

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CARATTERISTICHE TECNICHE

Garanzia: 2 anni
Peso: 4.8kg
Colore: Black
Fattore di forma case: Mid-Tower
Dimensioni: 447mm x 200mm x 428mm
Supporto scheda madre nel case: Mini-ITX, MicroATX, ATX
Lunghezza massima GPU: 414mm
Altezza massima dissipatore di calore CPU: 150mm
Lunghezza massima PSU: 230mm
Slot di espansione case: 7
Alloggiamenti per unità case: (x2) 5.25 (x4) Combo 3.5/2.5
Materiali case: Acciaio
Alimentatore case ATX (not included)
Connessioni esterne: (x1) USB 2.0 (x1) USB 3.0 (x1) Cuffie (x1) Micropono
Posizioni di montaggio delle ventole Frontali: (x2) 120/140mm Top: (x2) 120mm Retro: (x1) 120mm
Ventole incluse: (x1) 120mm
Posizioni di montaggio radiatore: retro 120mm
Compatibile con dissipatori di calore a liquido: Corsair H55, H60, H75, H80i

Fonte

Recensione benchmark e test memorie RAM 32 GB

di Aggregator

Otto gigabyte per modulo sono diventati quasi comuni per molte piattaforme di fascia alta, anche se le migliori frequenze e latenze si hanno con i moduli con una minore densità. Abbiamo testato cinque kit da 32 GB per vedere quali prestazioni è possibile ottenere:

Memorie Frequenza Timing Tensione Garanzia
2 x Adata XPG DDR3
AX3U2800W8G12-DGV
DDR3-2800 (XMP) 12-14-14-36 1.65 volt A vita
Corsair Vengeance Pro
CMY32GX3M4A2800C12R
DDR3-2800 (XMP) 12-14-14-36 1.65 volt A vita
G.Skill Ripjaws X
F3-2400C11Q-32GXM
DDR3-2400 (XMP) 11-13-13-31 1.65 volt A vita
Kingston HyperX Beast
KHX24C11T3K4/32X
DDR3-2400 (XMP) 11-13-13-31 1.65 volt A vita
Patriot Viper 3
PV332G240C1QK
DDR3-2400 (XMP) 11-13-13-31 1.65 volt A vita
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Oggi una capacità di 8 GB è alla portata di tutti, diffusa quasi come un bene comune. La capacità in sé non è una novità, ma dei problemi tecnici l’hanno tenuta lontano dalle configurazioni più veloci fino a non molto tempo fa. La maggiore densità spesso si porta appresso una maggiore latenza. Intel ha migliorato, anche se di poco, la situazione adottando un controller di memoria migliore nelle CPU Haswell. Impostazioni di frequenza DDR3-1600 CAS 7 (8,75 ns), DDR3-1866 CAS 8 (8,57 ns) e DDR3-2133 CAS 9 (8,44 ns) sono diventate una sorta di “test” per i kit dual-channel da 16 GB.

Il kit di memoria migliore di questa recensione deve essere necessariamente uno che lavora ad alte frequenze e/o supporta timing ridotti. In altre parole, le Vengeance Pro DDR3-2800 di Corsair sono l’unico kit di memoria da 32 GB in grado di prendersi il nostro riconoscimento.

Fonte

Come riconoscere la qualità di un alimentatore per pc

di Aggregator

Credete che tutti i componenti degli alimentatori siano realizzati dall’azienda del marchio stampato sulla scatola? Sbagliato. In questa guida vi mostreremo le caratteristiche di un buon alimentatore e vi riveleremo chi li costruisce. Perchè i prodotti di qualità si possono trovare anche fra le marche più sconosciute.

OEM (Original Equipment Manufacturers) gestiscono tutta la produzione internamente, dalla progettazione alla realizzazione. Aziende come Enermaz, FSP, HEC o Seasonic creano i propri prodotti, e ne fanno anche per altri marchi. Alcuni di loro si focalizzano sull’esportazione e forniscono una gamma completa di modelli, che poi sono venduti sotto differenti etichette. L’area industriale intorno a Shenzhen, Cina, è il centro di tutti gli alimentatori a basso costo che trovate nel mondo.

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Dopo molti test e indagini sui modelli budget vi consigliamo di non acquistare soluzioni Rasurbo, Inter-Tech (Sinan Power, Coba), Tech Solo, RaptoxX, Tronje, Xilence, Ultron, World Link, Q-Tec e altri, infatti tutte queste soluzioni sono frutto del lavoro di produttori come Enhance, World Link, Andyson, Topower, Casing Macron e Channel Well, che si sono dimostrati poco affidabili.

Come identificare un alimentatore scadente prima di comprarlo?

1. Bisogna sospettare di alimentatori molto potenti che costano poco, ed essere consapevoli del fatto che non esistono alimentatori decenti a 50 euro. Il prezzo minimo varia a seconda del tipo di alimentatore, ma per ognuna di queste esiste un prezzo minimo, e si va al di sotto di quest’ultimo allora bisogna essere estremamente cauti. Il problema diventa molto rilevante con i computer che si vendono già assemblati; costano poco, ma dentro potreste trovarci un alimentatore da 400 watt che costa 20 euro, realizzato da un’azienda senza scrupoli perfettamente consapevole dei rischi.

2. È bene controllare sempre le specifiche. Per esempio, se un alimentatore dichiara alte prestazioni sui canali da 3,3 e 5 volt mentre i numeri del canale 12 V sono bassi, ci dev’essere qualcosa che non va: dichiarare le prestazioni massime per canale, ma sorvolare su quelle combinate è infatti una scelta sospetta.

3. Invece è importante sapere quanta energia è disponibile se si usano tutti i canali. Se un alimentatore non offre questa informazione, evitatela.

4. E poi fareste bene a prendere con le molle le più entusiastiche definizioni del marketing, come Super, Extreme, Gaming, Combat e così via. Aggettivi altisonanti e superlativi abusati non indicano nulla, se non una crisi creativa. Anzi, se sono affiancati a specifiche che dovrebbero essere normali, meglio essere sospettosi.

5. Un Power Factor Correction (PFC) passivo piuttosto che attivo porta a un’efficienza inferiore.
Pochi connettori o cavi molto corti potrebbero essere un problema. Un alimentatore da 750 W solitamente ha 4 connettori PCIe per schede grafiche (2 x 6-pin and 2 x 6+2-pin), quindi pensateci due volte se un modello ne offre solo due (o almeno considerate le opzioni di aggiornamento).
Con alimentatori poco costosi, la qualità dell’isolamento del cavo potrebbe essere scadente, o i cavi potrebbero non essere completamente isolati.

6. Fate attenzione se ci sono poche indicazioni, o non ce ne sono affatto, sulla circuiteria di protezione. Se l’alimentatore riporta solo l’OPP (overload protection) o magari SCP (short circuit protection) è un problema. Se trovate anche l’OVP (overvoltage protection), questo significa che probabilmente è equipaggiato con un semplice resistore variabile all’ossido di metallo. Queste misure di sicurezza però sono assolutamente insufficienti e non possono rimpiazzare alcun tipo di chip digitale di sicurezza.

Fonte

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