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Ieri — 3 Luglio 2020RSS feeds

TDMS: il sistema che previene il 30% degli incidenti con gomme danneggiate

di Donato D'Ambrosi

Incidenti stradali con gomme danneggiate: il sistema TDMS rende gli pneumatici connessi e più sicuri

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Posto di blocco e posto di controllo: differenze

di Raffaele Dambra

Posto di blocco e posto di controllo

Quando si sente parlare di posto di blocco e posto di controllo, molti non sanno che le due procedure prevedono modalità di esecuzione piuttosto differenti

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Si può segnalare un posto di blocco?

di Raffaele Dambra

Si può segnalare un posto di blocco

Domanda molto frequente: si può segnalare un posto di blocco o di controllo della polizia? L'azione non prefigura un reato, tuttavia si può essere comunque sanzionati

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Il Desktop Remoto di Windows ha un problema di sicurezza non ancora risolto

di Massimiliano Riccardo Ferrari
La sicurezza informatica è uno dei temi scottanti che da sempre rappresentano cruccio e salvezza del panorama aziendale (e privato) a livello globale. Potenti strumenti vengono messi a disposizione dai leader del settore IT come Microsoft. Strumenti che vengono usati dalle aziende nel modo per cui sono stati pensati, progettati e realizzati, ma che espongono […]

TikTok, ai genitori più controllo da remoto e messaggi solo tra over 16

di Lucia Massaro
Il tema della privacy e sicurezza è sempre molto caldo, soprattutto quando si parla di applicazioni largamente utilizzate da bambini e adolescenti. Dopo essere stata multata con una multa di 5,7 milioni per violazione dei diritti sulla privacy dei minori, TikTok ha rilasciato una funzione che offre ai genitori un controllo maggiore sugli account dei […]

Con questa “App spia” è come essere con tuo figlio.. anzi meglio!

di Manuel Baldassarre
Più si va avanti con le generazioni più diventa davvero complicato tenere uno sguardo vigile sulla “vita digitale“ dei nostri bambini. Con l’avanzare delle generazioni però, avanza anche la tecnologia, e noi abbiamo avuto moto leggi di più...

Pneumatici usurati: il 30% degli americani non sa quando cambiare le gomme

di Donato D'Ambrosi

Assicurazione pneumatici come funziona

Gli pneumatici usurati sono un elevato fattore di rischio alla guida, eppure 1 automobilista su 3 negli USA non sa quando cambiare le gomme consumate

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Pressione pneumatici invernali: perché le gomme si sgonfiano col freddo

di Donato D'Ambrosi

Quando si avvicina l’inverno non basta equipaggiarsi solo degli pneumatici invernali ma è importante controllarne anche la pressione delle gomme invernali ed estive, soprattutto se avvengono improvvisi cali di temperatura che influenzano le gomme all’interno.

GOMME SGONFIE IN INVERNO

Quando la temperatura cala drasticamente (in inverno le escursione termiche sono all’ordine del giorno) gli pneumatici si adeguano alle mutate condizioni climatiche sgonfiandosi. Il risultato è talvolta impercettibile  prima di salire in auto, poiché l’abbassamento della pressione è limitato ma sufficiente a influenzare frenata e aderenza . E’ molto probabile quindi che, se la pressione delle gomme non è controllata da settimane, parcheggiando l’auto per strada al gelo si rischia di rimettersi al volante la mattina seguente di un veicolo non più sicuro e che consuma anche più carburante.

PRESSIONE E TEMPERATURA DELLE GOMME INVERNALI

Senza addentrarci troppo in fondamenti teorici e trascurando il riscaldamento della gomma sull’asfalto, gli pneumatici sgonfi a freddo può essere spiegato dalla Seconda Legge di Gay-Lussac. Ipotizzando che il volume interno della gomma resti costante, la pressione e la temperatura sono direttamente proporzionali. Questo comporta che nel sistema gomma se si raffredda l’aria, diminuisce la sua temperatura e diminuisce anche la pressione. Gonfiando gli pneumatici in una soleggiata domenica invernale, la differenza di pressione si può manifestare già nell’arco di poche ore se fa molto freddo.

LA GIUSTA PRESSIONE DELLE GOMME IN INVERNO

Per capire quanto la pressione delle gomme soffre il freddo, consideriamo uno pneumatico 180 R 14 che equipaggia gran parte delle utilitarie di media cilindrata. Una pressione di 2,1 bar a una temperatura di 20°C, può diminuire fino a 1,96 bar se la colonnina del termometro scende a 0°C. L’abbassamento di 0,14 bar può essere maggiore se l’ultimo controllo degli pneumatici risale alle  vacanze estive . Viaggiando con pneumatici sgonfi aumentano gli spazi di frenata, l’aderenza in curva non è ottimale, la resistenza al rotolamento aumenta di 1/10 e il consumo di carburante del 2%; senza tralasciare usura precoce e irregolare delle gomme e inquinamento acustico e ambientale. Dall’1 novembre 2012 tutte le nuove auto omologate nell’Unione Europea, devono essere equipaggiate di sensori per il monitoraggio della pressione TPMS (Tyre Pressure Monitoring System). Se l’auto nuova non è un acquisto in programma, potete affidare il controllo delle gomme ai sistemi TPMS che s’installano in aftermarket, come quelli che abbiamo testato.

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Super tutor Caesar a Roma: legge le targhe a 400 metri di distanza

di Raffaele Dambra

Super tutor Caesar a Roma

Gli automobilisti della Capitale faranno bene a rigare dritto perché sulle strade di Roma è in arrivo il nuovo super tutor Caesar, un sistema di rilevamento della velocità ben più performante dei normali tutor. Capace, dicono, di leggere le targhe delle auto fino a 400 meri di distanza, anche di notte. L’installazione del dispositivo inizierà ad agosto e durerà all’incirca quattro mesi. Poi ci sarà una fase di sperimentazione del sistema seguita da un’altra di pre-esercizio durante la quale le violazioni al Codice della Strada non saranno sanzionate. E infine, da inizio 2020, Caesar entrerà in funzione a tutti gli effetti.

COME FUNZIONA IL SUPER TUTOR CAESAR

Il super tutor Caesar è un sistema di controllo basato su una serie di rilevatori posti a distanza di 850 metri l’uno dall’altro, su opposti pali videosorvegliati. Come un tutor autostradale rileva la velocità media di ogni veicolo in transito, ed è in grado di calcolare l’eventuale sanzione sia per il singolo passaggio che per l’intera tratta sottoposta ad accertamento. La multa poi sarà sempre una, ma la sanzione sarà riferita alla violazione più grave commessa lungo la tratta. Esempio: se un conducente che circola su una strada con limite di 50 km/h percorre il tratto che va da A a B a una velocità di 70 km/h, dovrebbe essere sanzionato con una multa di circa 80 euro. Ma se poi nel tratto che va da B a C accelera fino a 130 km/h, Caesar è in grado di selezionare l’infrazione più importante, irrogando la relativa sanzione di 550 euro + la decurtazione di 10 punti dalla patente.

SUPER TUTOR CAESAR: DOVE SI TROVA A ROMA

Il sistema del super Tutor Caesar sarà sperimentato su una delle arterie stradali più pericolose dell’area metropolitana di Roma. Parliamo di via Cristoforo Colombo tra l’Eur e il litorale di Ostia, più precisamente dall’incrocio con la Pontina fino alla rotonda di Ostia. Una strada terribile che solo nel 2018 ha registrato ben 13 vittime da incidenti stradali, quarta in assoluto in questa poco edificante classifica dietro Pontina, Grande Raccordo Anulare e via del Mare. Inutile dire che se il test darà i suoi frutti l’utilizzo di Caesar sarò gradualmente esteso ad altre strade di Roma e d’Italia.

QUALI RISULTATI CON IL SUPER TUTOR CAESAR?

Il tratto di via Cristoforo Colombo a Roma sarà dunque la prima strada urbana in Italia a sperimentare un tale sistema di tutor. Sistema, ribadiamolo, capace di leggere le targhe a 400 metri di distanza pure al buio e su tratti stradali molto lunghi. In questo modo si confida in un abbattimento quasi totale dei sinistri. Anche se va detto che la pericolosità di via Colombo non è dettata soltanto dall’alta velocità (peraltro Roma Capitale è già intervenuta per abbassare il limite su alcuni tratti da 50 a 30 km/h), ma dall’asfalto in certi punti fortemente deformato a causa delle radici dei pini marittimi presenti a bordo strada.

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Come ci stiamo preparando alla nuova normativa europea in materia di protezione dei dati

di Claudio
L'anno scorso abbiamo parlato dell'impegno di Google nell’adeguarsi al nuovo Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali (GDPR), in tutti i servizi che forniamo nell'Unione europea. Stiamo lavorando per adeguarci al nuovo regolamento da diciotto mesi e, prima che la nuova legge entri in vigore, vogliamo fornirvi un aggiornamento su alcuni passi importanti che abbiamo compiuto.

Stiamo aggiornando la nostra attuale Policy sulla Privacy per rendere più semplice la comprensione del tipo di informazioni che raccogliamo e del perché lo facciamo. Abbiamo migliorato la navigazione e l’organizzazione della policy per rendere più facile la vostra ricerca; vi abbiamo fornito spiegazioni dettagliate sulle nostre prassi, utilizzando anche un linguaggio più chiaro e abbiamo aggiunto maggiori informazioni in merito alle opzioni a vostra disposizione per gestire, esportare ed eliminare dati dai nostri servizi. La policy ora comprende anche video e immagini esplicativi, perché una descrizione visiva può essere di più semplice comprensione rispetto al solo testo. Abbiamo anche reso più semplice accedere alle vostre impostazioni per la privacy direttamente dalla policy, per aiutarvi a prendere decisioni su come gestire la vostra privacy.



Stiamo sì facendo svariati passi perché sia più facile comprendere le nostre policy, ma è importante sottolineare che nulla cambia riguardo alle vostre attuali impostazioni o al modo in cui le vostre informazioni vengono trattate. Continuerete ad avere un controllo granulare sui dati che condividete con noi durante l’utilizzo dei nostri servizi, ma con spiegazioni più chiare. La nostra policy aggiornata è già disponibile e la segnaleremo tramite e-mail a tutti i nostri utenti individualmente.

Ogni giorno, quasi 20 milioni di persone in tutto il mondo accedono ad Account personale, la pagina che riunisce tutti i diversi modi in cui è possibile rivedere le impostazioni di sicurezza, privacy e le impostazioni sugli annunci pubblicitari del vostro account Google. Nell’ambito dei nostri sforzi per adeguarci al GDPR, abbiamo migliorato sia i controlli sia la chiarezza delle informazioni presenti in Account personale, per far sì che gli utenti siano maggiormente informati su come e perché vengono raccolti i loro dati. Nell’area Account personale, potete:

  • Utilizzare Gestione Attività per scegliere quali attività vengono salvate nel vostro account Google. Offriamo semplici controlli On/Off per gestire la cronologia delle posizioni, le attività web e app, la cronologia delle ricerche YouTube e altro ancora su tutti i dispositivi su cui siete loggati nel vostro account.
  • Visualizzare o eliminare dati (tra cui la cronologia delle ricerche, quella delle posizioni o della navigazione su web e molto altro) dai nostri servizi utilizzando l’area Le mie attività. Perché possiate facilmente consultare le vostre attività online, abbiamo realizzato strumenti che consentono di cercare per argomento, data e prodotto. Potete eliminare in modo permanente specifiche attività, intere giornate o settimane di attività che non desiderate siano associate al vostro account. 
  • Fare il Controllo di Sicurezza o il Controllo Privacy per accertarvi che il vostro account sia sicuro e che le impostazioni sulla privacy selezionate siano quelle che fanno al caso vostro. Di recente abbiamo aggiunto un'opzione per ricevere più frequentemente gli avvisi che ricordano di eseguire il Controllo Privacy. 
  • Gestire o disattivare gli annunci che vedete su Google, siti web e app utilizzando gli strumenti Impostazione Annunci e Disattiva Annunci, entrambi recentemente aggiornati. Abbiamo anche aggiunto ulteriori informazioni su come e perché determinati annunci sono personalizzati e, nei prossimi mesi, continueremo a semplificare ulteriormente l’interfaccia di questi strumenti. 
  • Ottenere tramite Google Dashboard una chiara panoramica di tutti i prodotti Google che utilizzate e dei dati ad essi associati. Recentemente abbiamo reso la dashboard più mobile-friendly, così è più facile da utilizzare su diversi dispositivi.

Migliore portabilità dei dati
Da quando è stato lanciato nel 2011, le persone in tutto il mondo hanno utilizzato lo strumento Scarica i tuoi dati per esportare i dati da prodotti come Google Foto, Drive, Calendar, Google Play Music e Gmail, esportandoli tanto sul proprio computer quanto su servizi di archiviazione come OneDrive, Dropbox e Box. Stiamo migliorando e ampliando ulteriormente questa funzione, includendo altri servizi Google, aggiungendo nuovi controlli contestuali sui dati e creando anche una nuova impostazione che aiuti le persone a pianificare l’esportazione dei dati su base regolare.




Sebbene ormai da diversi anni consentiamo alle persone di scaricare i dati dai nostri servizi, il GDPR incoraggia le aziende a rendere possibile il trasferimento diretto dei dati, laddove possibile, da un servizio all’altro, ad esempio da Google Foto ad un altro servizio di foto. Per raggiungere questo obiettivo, abbiamo recentemente dato vita al Data Transfer Project su GitHub, fornendo un codice open source ancora ai primi stadi che, nel tempo, sarà utile ad ogni sviluppatore che voglia offrire la possibilità di trasferire in modo semplice i dati direttamente da un servizio a uno alternativo (o viceversa).

Consenso dei genitori e migliori strumenti online per i bambini
Secondo le nuove regole, le aziende devono ottenere il consenso dei genitori per trattare i dati dei loro figli in determinate circostanze. Al fine di ottenere tale consenso e per assicurarci che genitori e figli abbiano gli strumenti adeguati per gestire le proprie esperienze online, renderemo disponibile in Europa Family Link, già disponibile in vari paesi nel mondo.

Attraverso Family Link i genitori possono creare un account Google per i propri figli e devono fornire il consenso per alcuni trattamenti dei dati dei figli. Family Link consente anche ai genitori di impostare alcune regole di base sul dispositivo Android dei figli, come ad esempio approvare o bloccare app, tenere d'occhio il tempo passato davanti allo schermo o bloccare da remoto il dispositivo dei propri figli. Abbiamo in programma di ampliare, con il tempo, le funzionalità di Family Link, lavorando a stretto contatto con i genitori e associazioni per la protezione dei minori .

Supportare le nostre aziende clienti e partner
Il GDPR crea nuovi obblighi per Google e per qualsiasi impresa che fornisca servizi alle persone nell’Unione Europea, inclusi i nostri partner in tutto il mondo: inserzionisti, publisher, sviluppatori e clienti di Cloud. Abbiamo lavorato con loro per prepararci al 25 maggio, consultandoci con le autorità, associazioni della società civile, accademici, associazioni di settore altri ancora.

Per i nostri partner pubblicitari, abbiamo specificato come cambieranno le nostre policy pubblicitarie quando entrerà in vigore il GDPR. Chiediamo già ai publisher di ottenere il consenso dei loro utenti per l'utilizzo della nostra tecnologia pubblicitaria sui loro siti e app in base alla legislazione vigente, ma ora abbiamo aggiornato tale requisito per allinearlo con quelli definiti dal GDPR. Lavoriamo, inoltre, a stretto contatto con i nostri partner nel mondo publisher per fornire una gamma di strumenti che consentano loro di raccogliere il consenso degli utenti e abbiamo realizzato una soluzione per i publisher che desiderano mostrare annunci non personalizzati, utilizzando quindi solo informazioni legate al contesto.

Per i nostri clienti cloud, abbiamo aggiornato i termini per il trattamento dei dati per G Suite e Google Cloud Platform (GCP) e fornito informazioni dettagliate ai clienti in merito al nostro approccio alla portabilità dei dati, alle notifiche di eventuali data incident, sulla nostra infrastruttura e su audit e certificazioni di terze parti, tra le altre cose. Per maggiori informazioni, visitate il blog di Google Cloud Platform.

Potenziamento del nostro programma di privacy compliance
Nell’ultimo decennio, Google ha creato un solido programma per adeguarsi alle normative in tema di privacy a livello globale, accettando consigli dalle autorità privacy di tutto il mondo. In tutta l'azienda ci sono dei team dedicati di ingegneri ed esperti in materia di compliance che si occupano a tempo pieno di privacy, assicurando che nessun prodotto Google venga lanciato senza una revisione completa della privacy. Inoltre, abbiamo ulteriormente migliorato il nostro programma sulla privacy, migliorando i processi di revisione del lancio dei prodotti e documentando in modo più completo il trattamento dei dati, in linea con i requisiti di responsabilità del GDPR.

Questa è una fotografia di quello che abbiamo fatto sino ad ora per essere pronti per il 25 maggio 2018. Tuttavia, il nostro impegno per adeguarci al GDPR, e i diritti che esso dà alle persone, continueranno anche dopo questa data. A mano a mano che i nostri prodotti evolveranno, continueremo a migliorare il nostro programma sulla privacy e le protezioni che offriamo agli utenti. Il nostro obiettivo è quello di avere gli standard più alti possibili in tema di privacy e sicurezza dei dati e di dare ai nostri utenti e partner il pieno controllo dei loro dati.

Scritto da: William Malcolm, Director, Privacy Legal, EMEA

Regolatore ventole touchscreen NZXT Sentry 2

di Aggregator

Fanbus, Rheobus o più comunemente regolatori di velocità delle ventole, sono ormai divenuti un accessorio quasi irrinunciabile di ogni configurazione che si rispetti. Amatissimi da chi utilizza raffreddamenti a liquido, per ovvi motivi, ma non meno lodati dai maniaci del raffreddamento ad aria.

Non è inusuale, infatti, che un cabinet con una configurazione medio-alta, celi al suo interno un numero di ventole elevato, spesso superiore anche alle tre unità. Tre/quattro ventole sono infatti il minimo indispensabile al giorno d’oggi: una in immissione (case), una in estrazione (case), una per il dissipatore CPU ed infine l’unità di raffreddamento del core della VGA. Ecco quindi che ci troviamo, in questi casi, a volere magari una maggiore silenziosità, oppure vogliamo in tutta autonomia decidere quando e come portare il regime al massimo, in termini di ventilazione interna. Non sempre è infatti necessario avere tutte le ventole del nostro case al massimo della potenza, durante la navigazione in internet o magari nel corso di una sessione di lavoro con software di produttività aziendale, desideriamo il massimo silenzio, per far si che la nostra concentrazione si mantenga costante. Ma è anche vero che, qualora desiderassimo impegnarci in una full immersion con il nostro gioco preferito, magari con un sistema audio multidiffusore di debito contorno, non necessiteremo di silenzio, ma del massimo delle prestazioni di raffreddamento.

Esercitando una piccola pressione nella zona indicata è possibile passare dalla modalità AUTO a quella NORMAL. In questo modo vengono bypassati i sensori di temperatura, che agiscono da vero e proprio termocontrollo (con temperatura di allarme impostabile), e diviene possibile controllare la velocità di rotazione delle ventole. Premendo nelle zone in figura è possibile aumentare o diminuire la velocità delle ventole in modo MANUAL. In modo MANUAL, la velocità minima impostata di default corrisponde al 40%, non è possibile scendere al 30% – 20% – 10%, l’impostazione successiva è lo spegnimento della ventola. Per passare da una ventola all’altra è sufficiente premere la zona contrassegnata con l’icona della ventola, e procedere quindi alle opportune regolazioni.

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CARATTERISTICHE TECNICHE

Interfaccia Touch Screen
Controlla fino a 5 ventole
Selezione e risposta ultra veloci
Temperature in gradi Celsius e Fahreneit
Metodo di controllo automatico e manuale
Piena compatibilità con tutte le ventole
Con almeno 10W per canale, Sentry 2 supporta la quasi totalità delle ventole di fascia alta
Tolleranza nella misurazione delle temperature di circa 1 grado
Avviso di temperatura elevata
Sentry 2 conserva le impostazioni immesse anche dopo lo spegnimento della macchina

Fonte

Regolare utilizzo PC dei bambini con Windows Live Family Safety

di Aggregator

Controllo genitori è una funzionalità inclusa in Windows 7 che permette di regolamentare la disponibilità del computer e dei vari programmi ai figli, arginando le distrazioni e l’accesso a contenuti inadatti. Con Windows Live Family Safety, un componente aggiuntivo gratuito, è invece possibile gestire con grande semplicità le attività on-line.

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Tra social network, chat, giochi, media sempre più interattivi e alla portata di tutti, è possibile che un bambino, davanti a questa traboccante e variegata quanto attraente realtà, imbocchi strade sbagliate che lo portino, nelle migliori delle ipotesi, a distrarsi o eccedere con l’utilizzo del PC.

Ai genitori viene però incontro una funzionalità inclusa in Windows battezzata come Controllo genitori, tramite la quale regolare e monitorare l’utilizzo del PC del proprio figlio. Per attivare Controllo genitori dirigiamoci nel Pannello di Controllo, cliccando poi su Account e protezione famiglia, quindi su Controllo genitori

Fonte

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