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Come limitare l’uso dello smartphone ai bambini

di Riccardo Annesanti
L’evoluzione tecnologica ha portato ad un aumento dell’utilizzo di dispositivi elettronici anche da parte dei più piccoli, esponendoli ai rischi che internet e la tecnologia in generale comportano, costringendo quindi i genitori a cercare soluzioni leggi di più...

Controllo Vocale di macOS Catalina, cos’è e come si usa

di Fabio Meazza
Con l’uscita di macOS Catalina, oltre a numerose misure di sicurezza, è stata introdotta un’interessante funzionalità chiamata Controllo Vocale, dedicata alle persone che potrebbero non essere in grado di utilizzare un mouse e una tastiera convenzionali, dando la possibilità di controllare il proprio Mac con la voce. Controllo Vocale è in grado sia di trascrivere un […]

Pressione pneumatici invernali: perché le gomme si sgonfiano col freddo

di Donato D'Ambrosi

Quando si avvicina l’inverno non basta equipaggiarsi solo degli pneumatici invernali ma è importante controllarne anche la pressione delle gomme invernali ed estive, soprattutto se avvengono improvvisi cali di temperatura che influenzano le gomme all’interno.

GOMME SGONFIE IN INVERNO

Quando la temperatura cala drasticamente (in inverno le escursione termiche sono all’ordine del giorno) gli pneumatici si adeguano alle mutate condizioni climatiche sgonfiandosi. Il risultato è talvolta impercettibile  prima di salire in auto, poiché l’abbassamento della pressione è limitato ma sufficiente a influenzare frenata e aderenza . E’ molto probabile quindi che, se la pressione delle gomme non è controllata da settimane, parcheggiando l’auto per strada al gelo si rischia di rimettersi al volante la mattina seguente di un veicolo non più sicuro e che consuma anche più carburante.

PRESSIONE E TEMPERATURA DELLE GOMME INVERNALI

Senza addentrarci troppo in fondamenti teorici e trascurando il riscaldamento della gomma sull’asfalto, gli pneumatici sgonfi a freddo può essere spiegato dalla Seconda Legge di Gay-Lussac. Ipotizzando che il volume interno della gomma resti costante, la pressione e la temperatura sono direttamente proporzionali. Questo comporta che nel sistema gomma se si raffredda l’aria, diminuisce la sua temperatura e diminuisce anche la pressione. Gonfiando gli pneumatici in una soleggiata domenica invernale, la differenza di pressione si può manifestare già nell’arco di poche ore se fa molto freddo.

LA GIUSTA PRESSIONE DELLE GOMME IN INVERNO

Per capire quanto la pressione delle gomme soffre il freddo, consideriamo uno pneumatico 180 R 14 che equipaggia gran parte delle utilitarie di media cilindrata. Una pressione di 2,1 bar a una temperatura di 20°C, può diminuire fino a 1,96 bar se la colonnina del termometro scende a 0°C. L’abbassamento di 0,14 bar può essere maggiore se l’ultimo controllo degli pneumatici risale alle  vacanze estive . Viaggiando con pneumatici sgonfi aumentano gli spazi di frenata, l’aderenza in curva non è ottimale, la resistenza al rotolamento aumenta di 1/10 e il consumo di carburante del 2%; senza tralasciare usura precoce e irregolare delle gomme e inquinamento acustico e ambientale. Dall’1 novembre 2012 tutte le nuove auto omologate nell’Unione Europea, devono essere equipaggiate di sensori per il monitoraggio della pressione TPMS (Tyre Pressure Monitoring System). Se l’auto nuova non è un acquisto in programma, potete affidare il controllo delle gomme ai sistemi TPMS che s’installano in aftermarket, come quelli che abbiamo testato.

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Super tutor Caesar a Roma: legge le targhe a 400 metri di distanza

di Raffaele Dambra

Super tutor Caesar a Roma

Gli automobilisti della Capitale faranno bene a rigare dritto perché sulle strade di Roma è in arrivo il nuovo super tutor Caesar, un sistema di rilevamento della velocità ben più performante dei normali tutor. Capace, dicono, di leggere le targhe delle auto fino a 400 meri di distanza, anche di notte. L’installazione del dispositivo inizierà ad agosto e durerà all’incirca quattro mesi. Poi ci sarà una fase di sperimentazione del sistema seguita da un’altra di pre-esercizio durante la quale le violazioni al Codice della Strada non saranno sanzionate. E infine, da inizio 2020, Caesar entrerà in funzione a tutti gli effetti.

COME FUNZIONA IL SUPER TUTOR CAESAR

Il super tutor Caesar è un sistema di controllo basato su una serie di rilevatori posti a distanza di 850 metri l’uno dall’altro, su opposti pali videosorvegliati. Come un tutor autostradale rileva la velocità media di ogni veicolo in transito, ed è in grado di calcolare l’eventuale sanzione sia per il singolo passaggio che per l’intera tratta sottoposta ad accertamento. La multa poi sarà sempre una, ma la sanzione sarà riferita alla violazione più grave commessa lungo la tratta. Esempio: se un conducente che circola su una strada con limite di 50 km/h percorre il tratto che va da A a B a una velocità di 70 km/h, dovrebbe essere sanzionato con una multa di circa 80 euro. Ma se poi nel tratto che va da B a C accelera fino a 130 km/h, Caesar è in grado di selezionare l’infrazione più importante, irrogando la relativa sanzione di 550 euro + la decurtazione di 10 punti dalla patente.

SUPER TUTOR CAESAR: DOVE SI TROVA A ROMA

Il sistema del super Tutor Caesar sarà sperimentato su una delle arterie stradali più pericolose dell’area metropolitana di Roma. Parliamo di via Cristoforo Colombo tra l’Eur e il litorale di Ostia, più precisamente dall’incrocio con la Pontina fino alla rotonda di Ostia. Una strada terribile che solo nel 2018 ha registrato ben 13 vittime da incidenti stradali, quarta in assoluto in questa poco edificante classifica dietro Pontina, Grande Raccordo Anulare e via del Mare. Inutile dire che se il test darà i suoi frutti l’utilizzo di Caesar sarò gradualmente esteso ad altre strade di Roma e d’Italia.

QUALI RISULTATI CON IL SUPER TUTOR CAESAR?

Il tratto di via Cristoforo Colombo a Roma sarà dunque la prima strada urbana in Italia a sperimentare un tale sistema di tutor. Sistema, ribadiamolo, capace di leggere le targhe a 400 metri di distanza pure al buio e su tratti stradali molto lunghi. In questo modo si confida in un abbattimento quasi totale dei sinistri. Anche se va detto che la pericolosità di via Colombo non è dettata soltanto dall’alta velocità (peraltro Roma Capitale è già intervenuta per abbassare il limite su alcuni tratti da 50 a 30 km/h), ma dall’asfalto in certi punti fortemente deformato a causa delle radici dei pini marittimi presenti a bordo strada.

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Vacanze sicure: il 10% delle auto circolanti ha gomme sotto 1,6 mm

di Donato D'Ambrosi

L’operazione Vacanze Sicure 2019 della Polizia si è conclusa da poco. Il rapporto dei controlli in 7 regioni parla di un numero ancora alto di auto circolanti con pneumatici lisci. Lo rivela Assogomma che ha presentato i risultati delle verifiche annuali che la Polizia effettua ogni anno in alcune regioni. Dai controlli a cavallo delle vacanze 2019 è emerso che in alcune Province fino a 2 auto su 10 hanno gomme con battistrada inferiore a 1,6 mm.

10.500 CONTROLLI PER VACANZE SICURE

L’operazione Vacanze Sicure 2019 della Polizia quest’anno ha riservato i controlli su strada mirati allo stato degli pneumatici in Lazio, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria e Valle D’Aosta. Come sempre oggetto dei controlli degli agenti oltre alle verifiche di routine è la corretta manutenzione delle gomme. Secondo quanto emerso da oltre 10.500 controlli, le gomme pericolose vanno a braccetto con l’età avanzata delle auto. Gli agenti hanno come sempre sottoposto a controlli le auto secondo il metodo definito con il Politecnico di Torino che prevede verifiche con specifici criteri. Le auto con oltre 10 anni di età sono matematicamente quelle con le gomme più trascurate. Forse i numeri apparirebbero ancora più interessanti se si guardasse anche quante auto circolano con la pressione errata, un vizio molto pericoloso.

IL 36% DELLE AUTO AVEVA GOMME INVERNALI

Nel confronto tra le auto con meno di 4 anni e oltre 10 anni di età, gli agenti hanno verificato pneumatici non omogenei sullo stesso asse, danneggiati, non omologati e con un battistrada troppo usurato. Il CdS non obbliga a circolare con le gomme estive in estate, quindi c’era da aspettarsi che a prescindere dall’età dell’auto molti automobilisti circolano tranquillamente con gomme fuori stagione. Il 36% delle vetture fermate era infatti equipaggiato con pneumatici invernali di cui il 50% con sola marcatura M+S e il restante 50% marcato 3PMSF. E’ ancora più eclatante scoprire che le auto con gomme sotto il limite di 1,6mm sono simili in quota a prescindere dall’età. I controlli sono stati effettuati su strade a una corsia (42,73%), autostrade (28,50%), strade a due corsie (25,19%) strade con più di 2 corsie (3,58%). Gli automobilisti fermati erano per il 73% uomini e per il 27% donne di cui il 19% con meno di 30 anni, il 49% tra 30 e 50 e il 32% oltre i 50.

AUTO SENZA REVISIONE E PNEUMATICI DIVERSI

Ciò che invece per chiari motivi anagrafici mostra disparità è la quota di auto senza revisione. Oltre il 15% con più di 10 anni, contro meno dell’1% per quelle con 4 anni). Anche le auto con pneumatici non omogenei per marca e modello sullo stesso asse sono più frequenti con l’età (2,74% fino a 4 anni contro 6,23% oltre 10 anni). Con l’auto usata la tentazione di cambiare solo due gomme per volta e spesso solo una sullo stesso asse è forte. A proposito, questo video spiega vanno montate le gomme nuove, davanti o dietro e perché.

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Pneumatici sgonfi per il 52% delle auto: è allarme sicurezza

di Redazione

Pneumatici sgonfi

L’estate è quasi alle porte e presto milioni di italiani si metteranno in viaggio per raggiungere i luoghi di vacanza. E questa, paradossalmente, non è una buona notizia per la sicurezza stradale, visto che più della metà delle autovetture circola con pneumatici sgonfi, mettendo a serio rischio la propria incolumità e quella degli altri.

SU 100.000 VEICOLI IL 52% NON HA GOMME A NORMA

Il preoccupante dato è stato diffuso da Assogomma e Polstrada durante la conferenza stampa di presentazione della sedicesima edizione di Vacanze Sicure, la campagna di sensibilizzazione degli automobilisti sulla sicurezza tramite il controllo delle gomme. La Polizia Stradale ha rivelato che nel corso dei controlli effettuati negli ultimi anni sullo stato dei pneumatici di circa 100.000 veicoli, il 52% sono risultati non a norma in quanto sottogonfiati. Ciò può provocare, oltre a un comportamento alterato della vettura, anche un cedimento strutturale dovuto al surriscaldamento, soprattutto con le temperature più calde (a questo proposito ricordiamo che da aprile a novembre vanno rimontati i pneumatici estivi).

PNEUMATICI SGONFI SONO UN RISCHIO PER LA SICUREZZA STRADALE

“Mettersi alla guida con pneumatici inadeguati espone gli automobilisti un elevato rischio di incidente stradale”. Sono le parole di Giovanni Busacca, direttore del servizio Polizia Stradale. “Un comportamento del genere”, ha proseguito, “costituisce un gesto di irresponsabilità che si ripercuote negativamente su tutto il sistema della circolazione”. Inoltre, aggiungiamo noi, i pneumatici sgonfi incidono negativamente sul consumo di carburante.

IRREGOLARE ANCHE IL 22% DEI GOMMISTI

Bisognerebbe quindi controllare più spesso lo stato dell’arte degli pneumatici, recandosi periodicamente dal gommista. Il problema è che anche un buon numero di officine nasconde qualche peccatuccio. Nei mesi scorsi, infatti, il 22% dei gommisti è risultato fuori norma in seguito a verifiche compiute dalle squadre di polizia giudiziaria. Più dettagliatamente, su 749 controlli effettuati in tutta Italia le forze dell’ordine hanno elevato 280 sanzioni con 35 denunce e 63 sequestri. Non a caso Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma, ha consigliato per il check up delle gomme di rivolgersi a “gommisti professionisti che svolgono la loro attività alla luce del sole nel rispetto pieno di tutte le norme di legge, ivi comprese quelle fiscali e ambientali”.

QUAL È LA GIUSTA PRESSIONE DELLE GOMME?

A questo punto, però, la domanda sorge spontanea: qual è la giusta pressione dell’aria negli pneumatici? In realtà non c’è una risposta univoca, perché dipende dal tipo di vettura e dal volume di carico dell’auto. Di solito la pressione delle gomme ideale di ciascun veicolo è specificata nella documentazione fornita dalla casa costruttrice. E spesso si trova anche su un’etichetta all’interno della portiera dell’auto. Le auto più moderne sono inoltre dotate del TPMS, un sistema elettronico di monitoraggio della pressione degli pneumatici, obbligatorio per legge su tutte le nuove autovetture.

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Controllo pneumatici: la giusta pressione fa risparmiare 83 euro l’anno

di Redazione

Secondo i dati che emergono dallo studio di Federpneus, associazione nazionale dei rivenditori specializzati di pneumatici, il controllo della pressione delle gomme aiuterebbe gli automobilisti a risparmiare  in media circa 83 euro all’anno. Non solo risparmio in termini di soldi, attenzione, ma anche più sicurezza e cura dell’ambiente con le emissioni di CO2 che diminuirebbero di circa 120 kg. Vediamo in dettaglio.

GOMMA GIÙ, CONSUMI SU

Partiamo proprio dalla relazione tra pressione delle gomme e i consumi. Una pressione troppo bassa dei pneumatici comporta una maggior resistenza al rotolamento. Quest’ultima aumenterebbe il consumo di carburante di circa il 4%. Calcolando una percorrenza media annuale di 15.000 km con un consumo medio di 12 km/l, i litri consumati in un anno sono 1.250. A questi andrebbero aggiunti i circa 50 litri dovuti ad un gonfiaggio troppo basso dei pneumatici. Al costo medio attuale del carburante si stima così un aumento di spese di circa 83 euro all’anno.

PIÙ INQUINAMENTO E PIÙ USURA

Non solo risparmio di soldi ma anche una diminuzione notevole delle emissioni di CO2 e intervalli di cambio aumentati. Infatti considerando una produzione di circa 2,4 kg di CO2 prodotta da un litro di benzina e i 50 litri in più si arriverebbe a 120 kg di anidride carbonica prodotti in un anno. Inoltre, la durata dei pneumatici diminuirebbe di circa il 45%. Ciò implica una diminuzione nell’intervallo di sostituzione dei pneumatici con un rilevante effetto economico per l’automobilista.

CONTROLLO PERIODICO

Quali sono i principali modi per evitare lo spreco di soldi? Secondo Paola Colombo, responsabile prodotto auto e LCV Michelin, il principale accorgimento è il controllo della pressione dei pneumatici. Quest’ultimo deve avvenire almeno una volta al mese e prima dei lunghi viaggi, rigorosamente a freddo. Inoltre, far controllare gli pneumatici fa aumentare la sicurezza nella circolazione su strada degli automobilisti. Il consiglio è di far compiere queste verifiche a rivenditori specializzati che, grazie alle loro conoscenze tecniche e attrezzature aggiornate, possono garantire una messa in strada sicura della gomma.

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Come ci stiamo preparando alla nuova normativa europea in materia di protezione dei dati

di Claudio
L'anno scorso abbiamo parlato dell'impegno di Google nell’adeguarsi al nuovo Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali (GDPR), in tutti i servizi che forniamo nell'Unione europea. Stiamo lavorando per adeguarci al nuovo regolamento da diciotto mesi e, prima che la nuova legge entri in vigore, vogliamo fornirvi un aggiornamento su alcuni passi importanti che abbiamo compiuto.

Stiamo aggiornando la nostra attuale Policy sulla Privacy per rendere più semplice la comprensione del tipo di informazioni che raccogliamo e del perché lo facciamo. Abbiamo migliorato la navigazione e l’organizzazione della policy per rendere più facile la vostra ricerca; vi abbiamo fornito spiegazioni dettagliate sulle nostre prassi, utilizzando anche un linguaggio più chiaro e abbiamo aggiunto maggiori informazioni in merito alle opzioni a vostra disposizione per gestire, esportare ed eliminare dati dai nostri servizi. La policy ora comprende anche video e immagini esplicativi, perché una descrizione visiva può essere di più semplice comprensione rispetto al solo testo. Abbiamo anche reso più semplice accedere alle vostre impostazioni per la privacy direttamente dalla policy, per aiutarvi a prendere decisioni su come gestire la vostra privacy.



Stiamo sì facendo svariati passi perché sia più facile comprendere le nostre policy, ma è importante sottolineare che nulla cambia riguardo alle vostre attuali impostazioni o al modo in cui le vostre informazioni vengono trattate. Continuerete ad avere un controllo granulare sui dati che condividete con noi durante l’utilizzo dei nostri servizi, ma con spiegazioni più chiare. La nostra policy aggiornata è già disponibile e la segnaleremo tramite e-mail a tutti i nostri utenti individualmente.

Ogni giorno, quasi 20 milioni di persone in tutto il mondo accedono ad Account personale, la pagina che riunisce tutti i diversi modi in cui è possibile rivedere le impostazioni di sicurezza, privacy e le impostazioni sugli annunci pubblicitari del vostro account Google. Nell’ambito dei nostri sforzi per adeguarci al GDPR, abbiamo migliorato sia i controlli sia la chiarezza delle informazioni presenti in Account personale, per far sì che gli utenti siano maggiormente informati su come e perché vengono raccolti i loro dati. Nell’area Account personale, potete:

  • Utilizzare Gestione Attività per scegliere quali attività vengono salvate nel vostro account Google. Offriamo semplici controlli On/Off per gestire la cronologia delle posizioni, le attività web e app, la cronologia delle ricerche YouTube e altro ancora su tutti i dispositivi su cui siete loggati nel vostro account.
  • Visualizzare o eliminare dati (tra cui la cronologia delle ricerche, quella delle posizioni o della navigazione su web e molto altro) dai nostri servizi utilizzando l’area Le mie attività. Perché possiate facilmente consultare le vostre attività online, abbiamo realizzato strumenti che consentono di cercare per argomento, data e prodotto. Potete eliminare in modo permanente specifiche attività, intere giornate o settimane di attività che non desiderate siano associate al vostro account. 
  • Fare il Controllo di Sicurezza o il Controllo Privacy per accertarvi che il vostro account sia sicuro e che le impostazioni sulla privacy selezionate siano quelle che fanno al caso vostro. Di recente abbiamo aggiunto un'opzione per ricevere più frequentemente gli avvisi che ricordano di eseguire il Controllo Privacy. 
  • Gestire o disattivare gli annunci che vedete su Google, siti web e app utilizzando gli strumenti Impostazione Annunci e Disattiva Annunci, entrambi recentemente aggiornati. Abbiamo anche aggiunto ulteriori informazioni su come e perché determinati annunci sono personalizzati e, nei prossimi mesi, continueremo a semplificare ulteriormente l’interfaccia di questi strumenti. 
  • Ottenere tramite Google Dashboard una chiara panoramica di tutti i prodotti Google che utilizzate e dei dati ad essi associati. Recentemente abbiamo reso la dashboard più mobile-friendly, così è più facile da utilizzare su diversi dispositivi.

Migliore portabilità dei dati
Da quando è stato lanciato nel 2011, le persone in tutto il mondo hanno utilizzato lo strumento Scarica i tuoi dati per esportare i dati da prodotti come Google Foto, Drive, Calendar, Google Play Music e Gmail, esportandoli tanto sul proprio computer quanto su servizi di archiviazione come OneDrive, Dropbox e Box. Stiamo migliorando e ampliando ulteriormente questa funzione, includendo altri servizi Google, aggiungendo nuovi controlli contestuali sui dati e creando anche una nuova impostazione che aiuti le persone a pianificare l’esportazione dei dati su base regolare.




Sebbene ormai da diversi anni consentiamo alle persone di scaricare i dati dai nostri servizi, il GDPR incoraggia le aziende a rendere possibile il trasferimento diretto dei dati, laddove possibile, da un servizio all’altro, ad esempio da Google Foto ad un altro servizio di foto. Per raggiungere questo obiettivo, abbiamo recentemente dato vita al Data Transfer Project su GitHub, fornendo un codice open source ancora ai primi stadi che, nel tempo, sarà utile ad ogni sviluppatore che voglia offrire la possibilità di trasferire in modo semplice i dati direttamente da un servizio a uno alternativo (o viceversa).

Consenso dei genitori e migliori strumenti online per i bambini
Secondo le nuove regole, le aziende devono ottenere il consenso dei genitori per trattare i dati dei loro figli in determinate circostanze. Al fine di ottenere tale consenso e per assicurarci che genitori e figli abbiano gli strumenti adeguati per gestire le proprie esperienze online, renderemo disponibile in Europa Family Link, già disponibile in vari paesi nel mondo.

Attraverso Family Link i genitori possono creare un account Google per i propri figli e devono fornire il consenso per alcuni trattamenti dei dati dei figli. Family Link consente anche ai genitori di impostare alcune regole di base sul dispositivo Android dei figli, come ad esempio approvare o bloccare app, tenere d'occhio il tempo passato davanti allo schermo o bloccare da remoto il dispositivo dei propri figli. Abbiamo in programma di ampliare, con il tempo, le funzionalità di Family Link, lavorando a stretto contatto con i genitori e associazioni per la protezione dei minori .

Supportare le nostre aziende clienti e partner
Il GDPR crea nuovi obblighi per Google e per qualsiasi impresa che fornisca servizi alle persone nell’Unione Europea, inclusi i nostri partner in tutto il mondo: inserzionisti, publisher, sviluppatori e clienti di Cloud. Abbiamo lavorato con loro per prepararci al 25 maggio, consultandoci con le autorità, associazioni della società civile, accademici, associazioni di settore altri ancora.

Per i nostri partner pubblicitari, abbiamo specificato come cambieranno le nostre policy pubblicitarie quando entrerà in vigore il GDPR. Chiediamo già ai publisher di ottenere il consenso dei loro utenti per l'utilizzo della nostra tecnologia pubblicitaria sui loro siti e app in base alla legislazione vigente, ma ora abbiamo aggiornato tale requisito per allinearlo con quelli definiti dal GDPR. Lavoriamo, inoltre, a stretto contatto con i nostri partner nel mondo publisher per fornire una gamma di strumenti che consentano loro di raccogliere il consenso degli utenti e abbiamo realizzato una soluzione per i publisher che desiderano mostrare annunci non personalizzati, utilizzando quindi solo informazioni legate al contesto.

Per i nostri clienti cloud, abbiamo aggiornato i termini per il trattamento dei dati per G Suite e Google Cloud Platform (GCP) e fornito informazioni dettagliate ai clienti in merito al nostro approccio alla portabilità dei dati, alle notifiche di eventuali data incident, sulla nostra infrastruttura e su audit e certificazioni di terze parti, tra le altre cose. Per maggiori informazioni, visitate il blog di Google Cloud Platform.

Potenziamento del nostro programma di privacy compliance
Nell’ultimo decennio, Google ha creato un solido programma per adeguarsi alle normative in tema di privacy a livello globale, accettando consigli dalle autorità privacy di tutto il mondo. In tutta l'azienda ci sono dei team dedicati di ingegneri ed esperti in materia di compliance che si occupano a tempo pieno di privacy, assicurando che nessun prodotto Google venga lanciato senza una revisione completa della privacy. Inoltre, abbiamo ulteriormente migliorato il nostro programma sulla privacy, migliorando i processi di revisione del lancio dei prodotti e documentando in modo più completo il trattamento dei dati, in linea con i requisiti di responsabilità del GDPR.

Questa è una fotografia di quello che abbiamo fatto sino ad ora per essere pronti per il 25 maggio 2018. Tuttavia, il nostro impegno per adeguarci al GDPR, e i diritti che esso dà alle persone, continueranno anche dopo questa data. A mano a mano che i nostri prodotti evolveranno, continueremo a migliorare il nostro programma sulla privacy e le protezioni che offriamo agli utenti. Il nostro obiettivo è quello di avere gli standard più alti possibili in tema di privacy e sicurezza dei dati e di dare ai nostri utenti e partner il pieno controllo dei loro dati.

Scritto da: William Malcolm, Director, Privacy Legal, EMEA

Regolatore ventole touchscreen NZXT Sentry 2

di Aggregator

Fanbus, Rheobus o più comunemente regolatori di velocità delle ventole, sono ormai divenuti un accessorio quasi irrinunciabile di ogni configurazione che si rispetti. Amatissimi da chi utilizza raffreddamenti a liquido, per ovvi motivi, ma non meno lodati dai maniaci del raffreddamento ad aria.

Non è inusuale, infatti, che un cabinet con una configurazione medio-alta, celi al suo interno un numero di ventole elevato, spesso superiore anche alle tre unità. Tre/quattro ventole sono infatti il minimo indispensabile al giorno d’oggi: una in immissione (case), una in estrazione (case), una per il dissipatore CPU ed infine l’unità di raffreddamento del core della VGA. Ecco quindi che ci troviamo, in questi casi, a volere magari una maggiore silenziosità, oppure vogliamo in tutta autonomia decidere quando e come portare il regime al massimo, in termini di ventilazione interna. Non sempre è infatti necessario avere tutte le ventole del nostro case al massimo della potenza, durante la navigazione in internet o magari nel corso di una sessione di lavoro con software di produttività aziendale, desideriamo il massimo silenzio, per far si che la nostra concentrazione si mantenga costante. Ma è anche vero che, qualora desiderassimo impegnarci in una full immersion con il nostro gioco preferito, magari con un sistema audio multidiffusore di debito contorno, non necessiteremo di silenzio, ma del massimo delle prestazioni di raffreddamento.

Esercitando una piccola pressione nella zona indicata è possibile passare dalla modalità AUTO a quella NORMAL. In questo modo vengono bypassati i sensori di temperatura, che agiscono da vero e proprio termocontrollo (con temperatura di allarme impostabile), e diviene possibile controllare la velocità di rotazione delle ventole. Premendo nelle zone in figura è possibile aumentare o diminuire la velocità delle ventole in modo MANUAL. In modo MANUAL, la velocità minima impostata di default corrisponde al 40%, non è possibile scendere al 30% – 20% – 10%, l’impostazione successiva è lo spegnimento della ventola. Per passare da una ventola all’altra è sufficiente premere la zona contrassegnata con l’icona della ventola, e procedere quindi alle opportune regolazioni.

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CARATTERISTICHE TECNICHE

Interfaccia Touch Screen
Controlla fino a 5 ventole
Selezione e risposta ultra veloci
Temperature in gradi Celsius e Fahreneit
Metodo di controllo automatico e manuale
Piena compatibilità con tutte le ventole
Con almeno 10W per canale, Sentry 2 supporta la quasi totalità delle ventole di fascia alta
Tolleranza nella misurazione delle temperature di circa 1 grado
Avviso di temperatura elevata
Sentry 2 conserva le impostazioni immesse anche dopo lo spegnimento della macchina

Fonte

Regolare utilizzo PC dei bambini con Windows Live Family Safety

di Aggregator

Controllo genitori è una funzionalità inclusa in Windows 7 che permette di regolamentare la disponibilità del computer e dei vari programmi ai figli, arginando le distrazioni e l’accesso a contenuti inadatti. Con Windows Live Family Safety, un componente aggiuntivo gratuito, è invece possibile gestire con grande semplicità le attività on-line.

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Tra social network, chat, giochi, media sempre più interattivi e alla portata di tutti, è possibile che un bambino, davanti a questa traboccante e variegata quanto attraente realtà, imbocchi strade sbagliate che lo portino, nelle migliori delle ipotesi, a distrarsi o eccedere con l’utilizzo del PC.

Ai genitori viene però incontro una funzionalità inclusa in Windows battezzata come Controllo genitori, tramite la quale regolare e monitorare l’utilizzo del PC del proprio figlio. Per attivare Controllo genitori dirigiamoci nel Pannello di Controllo, cliccando poi su Account e protezione famiglia, quindi su Controllo genitori

Fonte

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