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Spesa Benzina e Gasolio per auto: -47% a marzo 2020

di Donato D'Ambrosi

Meno spostamenti e meno consumi di carburanti, ma la minore spesa per benzina e gasolio auto deriva anche da una contrazione dei prezzi a marzo 2020

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Coronavirus e consumo carburante: quasi 2 miliardi di litri in meno

di Donato D'Ambrosi

IRBA Italia procedura d'infrazione

Coronavirus e consumo di carburante in calo mettono in crisi i distributori. Per la Faib sono andati in fumo 60 milioni di euro di redditi

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USA: regole meno dure sulla CO2 per vendere auto più sicure

di Donato D'Ambrosi

Standard meno severi per vendere auto più sicure negli USA: il Governo vara le nuove regole Safe Vehicles che sono meno dure sulla CO2

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Spesa per Benzina e Gasolio in calo: solo 58 miliardi di euro nel 2019

di Donato D'Ambrosi

Nel 2019 la spesa per benzina e gasolio degli italiani è diminuita del 2% rispetto all’anno precedente. Sono calati i consumi di carburante sia da parte di provati che di aziende. Gli italiani nel 2019 hanno mantenuto stabile l’uso dell’auto e di conseguenza i costi del carburante sul bilancio familiare, ma c’è un fattore più incidente che riguarda l’andamento dei prezzi di benzina e gasolio.

QUANTO HANNO SPESO GLI ITALIANI IN BENZINA E GASOLIO NEL 2019

Nel 2019 gli automobilisti e le imprese italiane hanno speso per l’acquisto di benzina e gasolio auto 58 miliardi. Il dato deriva da un’elaborazione del Centro Studi Promotor sui consumi e la spesa per carburanti auto in Italia comunicati dal Ministero dello Sviluppo Economico. La spesa del 2019, che come si è detto è di assoluto rilievo (58 miliardi), è inferiore del 2% a quella del 2018. Questa contrazione deriva da due fattori. Il primo è il calo del prezzo medio ponderato alla pompa che per la benzina è stato dell’1,9% e per il gasolio dello 0,8%.

CONSUMI E COSTO CARBURANTE NEL 2019

Il secondo elemento che ha inciso favorevolmente sulla spesa è un calo dei consumi dell’1%, che non è dovuto ad una contrazione del traffico, che anzi è in leggero aumento. Piuttosto al fatto che la sostituzione di veicoli rottamati con veicoli nuovi di fabbrica ha comportato una apprezzabile diminuzione dei consumi medi unitari del parco e conseguentemente anche delle emissioni inquinanti o nocive che sono strettamente legate ai livelli di consumo.

AUTO PIU’ ECOLOGICHE, MENO CONSUMI DI CARBURANTE

I dati sui consumi e la spesa per l’acquisto di benzina e gasolio auto sono importanti per la loro rilevanza economica, ha spiegato Gian Primo Quagliano, presidente CSP, ma sono anche molto significativi perché indicano che il rinnovo del parco circolante comporta notevoli vantaggi.” In Italia l’età media del parco auto circolante è 11,5 anni “il livello più alto tra quello dei paesi con cui il nostro si confronta”.

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Limiti Emissioni auto: quali Costruttori sono a favore di Trump?

di Donato D'Ambrosi

La faccenda dei limiti sui consumi ed emissioni auto negli USA sta assumendo sempre più i contorni di una lotta di potere, nient’altro che politica. Da un lato il presidente USA Trump che ha ancora nel mirino i provvedimenti del suo predecessore Obama. Dall’altro il CARB, l’ente californiano che ha autonomia nel definire limiti di emissioni e consumi parallelamente all’EPA. In questo tira e molla tra repubblicani e democratici a farne le spese però sono i Costruttori auto che si sono schierati contro o a favore di Trump pur di inquadrare delle norme chiare.

PERCHE’ TRUMP HA A CUORE I LIMITI DI EMISSIONI AUTO

I limiti di emissioni stringenti imposti dal CARB (California Air Resources Board) non sono mai andati giù al Presidente USA. Fin dal suo insediamento, Trump si è opposto all’autonomia degli Stati sui limiti di emissioni e consumi auto da rispettare. Obiettivo? Impedire che la California e tutti gli altri Stati potessero decidere quali limiti rispettare. Limiti definiti, appunto, dall’EPA (l’agenzia governativa per la protezione dell’ambiente) e dal CARB. Il motivo ufficiale di Donald Trump è legato ai costi delle auto più alti (3 mila dollari in più) e alla minore sicurezza con limiti di emissioni più stringenti.

I LIMITI DI EMISSIONI: UNA LOTTA DI POTERE

Nel 2018 l’EPA e l’NHTSA hanno proposto di mantenere i limiti di emissione e consumi del 2020 fino al 2026. In sostanza le auto prodotte avrebbero dovuto percorrere, come stabilito in precedenza da Obama in media 46 miglia per gallone con una riduzione progressiva annua. I Costruttori auto si sono fin da subito opposti e hanno ottenuto poi ottenuto una riduzione dei limiti a circa 37 miglia per gallone entro il 2026. Questa decisione ha chiaramente creato una rottura con il CARB che ha rifiutato i limiti federali, scegliendone di più stringenti in nome dell’ambiente.

I COSTRUTTORI AUTO CON IL CARB E CONTRO TRUMP

Questa dualità normativa non ha messo certamente i Costruttori auto nelle migliori condizioni di pianificare i futuri modelli. Così si sono schierati Ford, Honda, Volkswagen e Bmw con il CARB pur di individuare una strategia ben definita compatibile con quelle degli altri mercati chiave. Al tavolo delle trattative non hanno preso parte i Costruttori che hanno rifiutato il limite a 3,8 litri di benzina per percorrere 100 km.

I COSTRUTTORI AUTO A FAVORE DI TRUMP SULLE EMISSIONI AUTO

Al polo opposto invece si sono schierati gli Stati pro-Trump (Alabama, Ohio, Texas, Utah e Virginia Occidentale) dove le norme più stringenti provocherebbero un aumento dei costi delle nuove auto vendute. Come questi, anche Fiat-Chrysler, Toyota, Nissan, Hyundai-Kia, General Motors, Mazda e Subaru farebbero parte del gruppo di Costruttori a supporto di Trump. Una mossa che potrebbe anche rivelarsi rischiosa, considerando che nel 2020 ci saranno nuove elezioni presidenziali e con i democratici alla Casa bianca, tutto potrebbe tornare com’era.

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I Paesi nel mondo dove le auto consumano di più, l’Italia è quasi ultima

di Donato D'Ambrosi

L’Italia è sicuramente tra i Paesi d’Europa in cui l’auto è più afflitta da ecotasse e i Costruttori si adeguano per produrre veicoli sempre più ecologici. Ma è così anche in altre parti del mondo? Quali sono i Paesi dove le auto consumano più benzina e con il più alto livello di emissioni medie? L’agenzia internazionale dell’energia pone al primo posto il Canada, seguito dagli stati Uniti ma sorprendentemente l’Italia e l’Europa sono nelle retrovie.

DOVE LE AUTO CONSUMANO PIU’ CARBURANTE NEL MONDO

Perché in alcuni Paesi il consumo medio delle auto vendute è molto alto? Sicuramente il fattore chiave è il costo del carburante, ma ci sono anche vari altri fattori, tra cui i limiti normativi. L’agenzia internazionale dell’energia isola la classifica dei 50 Paesi con le auto più grandi, pesanti e poco efficienti. In testa a tutte c’è il Canada, dove le auto emettono in media oltre 200 g/km di CO2. Anche più degli Stati Uniti, dove i SUV e Pickup sono le auto più diffuse. E infatti nella classifica per Paesi con i veicoli più pesanti gli USA passano in testa ma il Canada resta sul podio. Il rapporto dell’agenzia internazionale dell’energia aiuta quindi a sfatare i miti per cui guidare un veicolo grosso e poco efficiente è legato alle caratteristiche del Paese. Clicca sulla foto per vederla a tutta larghezza.

PERCHE’ SONO PIU’ DIFFUSE LE AUTO CHE CONSUMANO DI PIU’

Acquistare un’auto grande e performante come un SUV o un pickup in alcuni Paesi con terra battuta e fango al posto dell’asfalto è una scelta indiscutibile. In Canada invece pare che il motivo per cui si sceglie un’imponente auto è legato al freddo e alle lunghe distanze tra una città e la successiva. Peccato che sulla neve e sul ghiaccio un’auto più leggera è anche più agile, in condizioni di guida normali e con le giuste gomme. Forse le condizioni impervie da una città all’altra potrebbero essere un buon motivo per acquistare un’auto poco parsimoniosa, ma se l’80% della popolazione vive nei centri metropolitani forse il motivo va cercato altrove.

TASSE E COSTO CARBURANTE CONDIZIONANO LA SCELTA DELLE AUTO

Guardando la classifica dei Paesi nel mondo con più emissioni medie di CO2, si riesce già a dare un peso maggiore al costo dell’auto, inteso come costo carburante e imposte. In testa alla classifica infatti si trovano tutti quei Paesi in cui il prezzo del carburante è minore del consumo medio in l/100 km delle auto. Nel grafico qui sopra infatti si può vedere come a destra ci siano tutti i Paesi d’Europa, dove invece il consumo medio in l/100 km è minore del costo alla pompa. Ed è proprio in questi Paesi con l’ecotassa sulla CO2 e i piani di incentivi sulle auto a basse emissioni che stanno definendo quali auto guideremo domani. Magari non tutte elettriche ma sicuramente più efficienti e risparmiose sul carburante.

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Volkswagen con consumi truccati: rimborso da 500 dollari negli USA

di Donato D'Ambrosi

Non chiamatela ammissione di responsabilità, perché l’aggiornamento ultimo del trucco sui consumi di carburante, Volkswagen lo archivia con un “patteggiamento”. L’EPA (Environmental Protection Agency) si era accorta che alcuni modelli Audi, Porsche, Bentley e Volkswagen consumavano più carburante di quanto dichiarato. Perché tagliare i consumi di auto che non vengono scelte certo per la loro economicità? Quali modelli sono più coinvolti nel trucco dei consumi? Intanto Volkswagen fa sapere che l’accusa di truccare i consumi si rivolverà con una compensazione di 96 milioni di dollari in rimborsi. Mentre gli avvocati dei clienti sarebbero già pronti a chiedere al tribunale una sanzione più cara.

IL “TRUCCO” DEI CONSUMI VOLKSWAGEN

Nell’ambito delle indagini sulle emissioni dei veicoli, l’EPA ha riscontrato irregolarità e discrepanze tra i consumi dichiarati dalle etichette di efficienza e quelli reali. Una differenza che è stata poi quantificata in circa 3,5% di carburante in più. Significa che in media le auto che utilizzavano il “trick”, percorrevano 1,6 km in meno per ogni gallone di carburante (3,8 litri circa). Un caso molto simile a quello Hyundai e Kia sui consumi reali delle auto negli USA.

LE AUTO COINVOLTE

Sarebbero 98 mila i clienti USA Volkswagen che riceveranno un rimborso da 510 a 2.300 dollari, per un totale di 96,5 milioni di dollari. Secondo EPA e California Air Resources Board, il software del cambio era programmato in modo da minimizzare le emissioni e i consumi in condizioni di test. Se ti stai chiedendo, quanta CO2 ha risparmiato Volkswagen con questo trucco? L’EPA stima che grazie al software furbo Volkswagen ha tagliato di 220 mila tonnellate le emissioni di gas effetto serra. I modelli che hanno permesso questo sono diversi: Audi A8, Bentley Continental GT, Porsche Cayenne e VW Touareg. Non tutte le auto beneficeranno del rimborso che va da 5,3 a 24 dollari per ogni mese di possesso o noleggio delle auto.

TAGLIO DEI CREDITI EPA SULLE EMISSIONI

Da un lato Volkswagen punta a chiudere la faccenda con un rimborso ai clienti, dall’altro gli avvocati dei clienti che puntano a una sanzione di 26 milioni di dollari più alta incluse le spese legali. Quel che è certo  -in base a quanto riporta Reuters – è che Volkswagen si vedrà decurtati i crediti ambientali sulla CO2. Ci sarà quindi una situazione simile a FCA che ha acquistato i crediti da Tesla fino al 2020? Dipenderà da quanti crediti EPA ed NHTSA decideranno di tagliare a Volkswagen. Il software riguarda esattamente i modelli prodotti dal 2013 al 2017, nell’arco temporale in cui si è sviluppato il più grande scandalo del dieselgate.

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