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Intel Core i3 di decima generazione con 4 core e 8 thread?

di Manolo De Agostini
L’Hyper-Threading potrebbe tornare nella gamma di CPU Core i3. Secondo informazioni trapelate su SiSoftSoft Sandra pescate dal sempre puntuale leaker TUM_APISAK, il Core i3-10100 basato sul progetto Comet Lake (14 nanometri) dovrebbe avere 4 core e 8 thread. Si tratterebbe di un nuovo passo avanti per l’offerta Core i3: i Core i3 di settima generazione […]

MSI, ecco i nuovi portatili Prestige e Modern dedicati ai content creator

di Marco Pedrani
MSI ha presentato i suoi nuovi portatili dedicati ai content creator, rinnovando le linee precedenti sia nei componenti che nelle nomenclature. I nuovi laptop infatti non sono più identificati da delle sigle, ma hanno dei veri e propri nomi: in particolare avremo due nuove famiglie, Prestige e Modern, che affiancheranno il top di gamma P75 […]

Detroit Become Human: vendite milionarie, ottima premessa per la versione PC

di Nicola Armondi
L’ultimo gioco di Quantic Dreams, Detroit Become Human, continua a vendere. Le avventure degli androidi erano state rilasciate nel maggio 2018. Nel dicembre 2018, Sony aveva annunciato che Detroit aveva raggiunto le 2 milioni di copie vendute. Ora, Quantic Dream, ormai completamente indipendente dal colosso giapponese, ha annunciato di aver raggiunto le 3.2 milioni di […]

Da Comet vi aspetta “Un regalo senza limiti” col nuovo volantino valido fino al 20 ottobre

di Gianluigi Abbate

Da Comet vi aspetta Un regalo senza limiti: è questo il nome del nuovo volantino della nota catena di elettronica che propone sconti fino al 40% su una vasta selezione di prodotti d’elettronica, tra cui non possono mancare TV, stampanti, notebook, piccoli e grandi elettrodomestici.

Il nuovo volantino di Comet, valido fino al 20 ottobre 2019, garantisce un risparmio fino a 200 euro su smartphone Android e, solo in alcuni casi, anche la possibilità usufruire anche di un finanziamento in 10 o in 20 rate mensili a tasso zero (TAN 0%, Taeg 0%). Di seguito vi segnaliamo le migliori occasioni che riguardano gli smartphone Android (per tutte le altre offerte potete consultare poi la galleria a fine articolo):

  • LG K50 a 169,90 euro
Altre offerte
  • OPPO Reno a 429 euro
Altre offerte
  • Xiaomi Mi 9 a 479 euro
Altre offerte
  • Huawei P30 a 599,90 euro
Altre offerte
  • Samsung Galaxy A50, più Galaxy Fit E, a 319,90 euro
Altre offerte

Se gli smartphone in offerta non fanno al caso vostro, il nuovo volantino Comet potrebbe comunque rappresentare una buona occasione per acquistare una TV o un elettrodomestico, anche in comode rate, potendo ricevere in regalo la scopa senza fili Rowenta Air Force Flex 560.

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Da Comet arrivano gli “Extreme Days”: sconti fino al 50% su smartphone per solo 6 giorni

di Gianluigi Abbate

Da Comet arrivano gli "Extreme Days": sconti fino al 50% su smartphone per 6 giorni. Tra gli altri anche Samsung Galaxy S10, Xiaomi Mi 9 e tanti altri

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Chipset Intel 495 per Comet Lake mobile, svelate le caratteristiche

di Marco Pedrani
Intel ha recentemente pubblicato sul proprio sito il datasheet relativo ai chipset della serie 495, in arrivo con i processori Comet Lake U e Comet Lake Y. Il documento diramato dalla casa di Santa Clara racconta le caratteristiche principali della nuova famiglia di chipset e fa emergere dettagli interessanti, come la presenza di due PCH […]

The World Anvil presenta le sue novità per Lucca Comics & Games

di Mabelle Sasso
The World Anvil apre i preordini del gioco di ruolo Evolution Pulse Rinascita e di Nostalgia: Requiem, un romanzo ambientato nel mondo del loro gdr Nostalgia: La Flotta Nomade. Evolution Pulse Rinascita sarà un gioco di ruolo ad opera di Alberto Tronchi e Daniel Comerci, che vedrà la collaborazione tra The World Anvil e Black […]

Intel Z490, B460 e gli altri: i nuovi chipset per le CPU Comet Lake desktop

di Manolo De Agostini
L’arrivo delle CPU Comet Lake di Intel in ambito desktop sarà accompagnato da una nuova linea di chipset della serie 400. L’indiscrezione circolava da tempo, ma in queste ore possiamo dire: abbiamo la conferma. Attendiamoci novità a partire dalle prime settimane del 2020, o comunque nel Q1 – primo trimestre. Non solo per nostre fonti […]

Quantic Dream vorrebbe sviluppare titoli più brevi

di Giacomo Todeschini
I più attenti ricorderanno che qualche mese fa Quantic Dream, software house celebre per titoli come Heavy Rain e Beyond: Due Anime, aveva deciso di porre fine alla sua lunghissima sinergia con Sony e di aprirsi al multi-piattaforma. Questa decisione non sembrerebbe però semplicemente portare a solo un numero maggiore di versioni in circolazione di […]

I 17 termini più usati nella guida autonoma e cosa significano

di Donato D'Ambrosi

La guida autonoma è il modo con cui con variabile approssimazioni si indica un’auto in gradi di svolgere una o più funzioni con diversi gradi di difficoltà. Lo abbiamo visto parlando dei diversi livelli di guida autonoma SAE da 0 a 5. Più è alto il livello SAE (Society of Automotive Engineers) più è ampio l’ambiente in cui un’auto con guida autonoma o assistita può muoversi da sola. Ma cosa cambia operativamente tra un’auto a guida assistita e una a guida autonoma? Per rispondere a questa domanda bisogna conoscere i 17 termini più importanti delle funzioni e situazioni in cui si può trovare un’auto a guida autonoma.

IL DDT DELLA GUIDA AUTONOMA

Per Dynamic Driving Task (DDT) si intendono tutte le operazioni funzionali e tattiche del sistema di guida autonoma. In particolare riguarda ciò che l’auto fa rispetto al rilevamento e alla posizione degli ostacoli o alla gestione del movimento longitudinale e trasversale dell’auto. Non controlla però operazioni che riguardano la destinazione di navigazione.

L’ADS DELLA GUIDA AUTONOMA

Il significato di Automated Driving System sta per Sistema di Guida Autonomo e riguarda l’hardware e il software che permettono di eseguire un intero Dynamic Driving Task. L’ADS può avere un determinato livello di automazione stabilito in base di progettazione e arrivare anche a sostituire il conducente.

L’ADSE DELLA GUIDA AUTONOMA

L’Automated Driving System Entity ha a che fare con l’ADS e infatti il significato del termine si riferisce all’entità che è legalmente responsabile dell’ADS. Su questo aspetto ci sono ancora tanti punti da chiarire a livello normativo, ma può essere il Costruttore dell’auto, il conducente o altra entità preposta.

L’ODD DELLA GUIDA AUTONOMA

Il termine ODD nella guida autonoma sta per Operational Design Domain. Riguarda le condizioni statiche e operative nelle quali un Automated Driving System può funzionare senza limiti geografici o temporali.

L’AD NELLA GUIDA AUTONOMA

L’Automated Driving è il termine più comune per indicare il passaggio delle responsabilità dal conducente al sistema ADS durante il Dynamic Driving Task. In questa situazione il sistema di guida autonoma è l’unico responsabile del controllo dell’auto.

L’AD COME VEICOLO A GUIDA AUTONOMA

Con il termine AD si indica anche Automated Vehicle, cioè qualsiasi veicolo con capacità di Automated Driving.

IL DD DELLA GUIDA AUTONOMA

Il Driving Domain della guida autonoma è una macro classe che include i diversi Operational Design Domain in cui può operare un’auto con guida assistita o autonoma. Si riferisce generalmente alle funzionalità di parcheggio, guida in città, extraurbana e in autostrada.

L’UIC DURANTE LA GUIDA AUTONOMA

Per UIC si intende User in Charge, cioè l’utente responsabile del Dynamic Driving Task. Qualcosa che vedremo spesso citare soprattutto da norme e leggi sulla responsabilità.

L’RSF DELLA GUIDA AUTONOMA

Con il termine RSF si intende Relevant System Failure. Quando si verifica un RSF, l’Automated Driving System non è in grado di eseguire correttamente un Dynamic Driving Task. In questi casi il sistema di guida autonoma sarà predisposto per avvertire il conducente e restituirgli i comandi.

L’MRM DURANTE LA GUIDA DI UN’AUTO AUTONOMA

MRM (o MRC) significa Minimum Risk Manoeuvre (o Minimum Risk Condition). E’ ciò che un’auto a guida autonoma è progettata a fare in condizioni di Relevant System Failure o ad esempio in caso di foratura o avaria.

IL DDTF NELLA GUIDA AUTONOMA

Con Dynamic Driving Task Fallback ci si riferisce alla risposta dell’utente responsabile nei casi in cui si verifica un errore del sistema (Relevant System Failure). Allo stesso modo lo User-In-Charge può essere interpellato anche quando il Dynamic Driving Task si trova ad operare fuori dai limiti dell’Operational Design Domain.

L’FMS IN CASO DI AVARIA

FMS significa Failure Mitigation Strategy, cioè la Strategia di Mitigazione degli errori della guida autonoma. Si attua nei casi in cui non è possibile attuare una Minimum Risk Manoeuvre o il conducente (User In Charge) non è in gradi di prendere i comandi in breve tempo. In questi casi l’auto può rallentare, segnalare l’avaria e fermarsi in un posto sicuro, tranne al centro della carreggiata.

LA IIR AL CONDUCENTE

Il termine IIR usato per la guida autonoma significa Initiated Intervention Request: è un avviso che l’auto dà al conducente luminoso o sonoro di eseguire un rapido Dynamic Driving Task Fallback. IN pratica lo richiama all’attenzione perché serve che riprenda il controllo manuale dell’auto.

OC E RC CON LA GUIDA AUTONOMA

I termini OC (Offer & Confirm) e RC (Request & Confirm) indicano il processo esatto con cui l’ADS trasferisce o chiede al conducente il controllo dell’auto. In altre parole è un modo per essere certi che nel passaggio del “timone” dall’ADS al conducente (e al contrario) non ci siano fraintendimenti.

IHR ALLA GUIDA AUTONOMA

IHR significa Initiated Handover Request, e l’azione con cui il conducente fa capire all’ADS di voler riprendere il controllo dell’auto. Spesso basta impugnare il volante con una presa decisa e sterzare impercettibilmente ma dipende dai diversi sistemi di sicurezza.

ST DURANTE LA GUIDA AUTONOMA

Per ST durante la guida autonoma ci si riferisce a Secondary Task, in pratica tutte le attività secondarie che il conducente può svolgere e non fanno parte del Dynamic Driving Task. Con i livelli SAE 2+ attualmente non è consentito svolgere operazioni che distraggono il conducente, come leggere, mangiare o vedere un film. Le attività secondarie fanno parte quindi del prossimo futuro a patto che passino per il sistema infotainment dell’auto. Solo così l’ADS è in grado di richiamare tempestivamente l’attenzione del conducente in caso di Dynamic Driving Task Fallback.

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12 caratteristiche che non devono mancare alla guida autonoma di un’auto

di Donato D'Ambrosi

Sulla sicurezza dei sistemi di guida autonoma di livello superiore al 2 i dubbi sono più che fondati, altrimenti non si spiegherebbe perché le auto premium ne sono ancora sprovviste. Cosa deve avere un sistema di guida autonoma (senza l’intervento del conducente) per definirsi sicuro? Un rapporto di Thatcham Research elenca le 12 caratteristiche di sicurezza ritenute fondamentali che su un’auto non dovrebbero mancare.

POCHE E SEMPLICI REGOLE PER GLI UTENTI

La confusione è una caratteristica molto diffusa nei nomi e nelle funzioni dei recenti sistemi di guida semiautonoma. La capacità di saper distinguere la guida autonoma dalla guida assistita è una caratteristica importante. Capire cosa deve e può fare realmente il conducente quando si mette al volante di un’auto è alla base dell’utilizzo corrette delle tecnologie avanzate di guida autonoma. Più i sistemi saranno intuitivi meno formazione servirà, con rischi ridotti di “misuse”, cioè uso errato o abuso involontario.

QUANDO E’ ATTIVA LA GUIDA AUTONOMA

I sistemi di guida autonoma devono avere un ODD (Operational Design Domain). Significa che devono determinare con estrema precisione i momenti in cui è attiva la guida autonoma e quelli in cui è il conducente ad avere i comandi. Questo si allaccia anche alla capacità delle persone di riprendere in sicurezza il controllo dell’auto nel più breve tempo possibile.

LA GUIDA AUTONOMA E LE AUTO IN STRADA

Il sistema di guida autonoma deve essere affidabile e prevedere le reazioni degli altri utenti della strada. Deve inoltre rispettare i regolamenti stradali e tenere conto delle loro variazioni.

LE MANI SUL VOLANTE NON BASTANO

Il monitoraggio attivo dell’utente è essenziale e non deve fare affidamento solo sul rilevamento “hands on wheel, cioè della presenza delle mani sul volante. I sistemi di guida autonoma infatti rilevano in modo molto variabile se il conducente è attento: spesso basta sfiorare il volante o toccare uno dei pulsanti per illudere il sistema.

L’AUTO A GUIDA AUTONOMA NON PREVEDE DISTRAZIONI “ESTERNE”

Tutte le attività secondarie consentite per legge in un’auto a guida autonoma devono avvenire attraverso il sistema di infotainment dell’auto. Questo perché se il sistema di guida autonoma rileva una criticità operativa può richiamare l’attenzione del guidatore in modo molto più immediato ed efficace.

LE CONDIZIONI IN CUI PUO’ FUNZIONARE LA GUIDA AUTONOMA

La guida automatizzata deve avvenire solo dopo autodiagnosi del sistema. Devono cioè essere verificate tutte le condizioni operative dell’Operational Design Domain e che lo stato di attenzione del conducente sia idoneo.

I COMANDI DALLA GUIDA AUTONOMA AL CONDUCENTE

Il sistema di guida autonoma deve gestire l’attenzione del conducente quando svolge attività secondarie, in modo da poter restituire i comandi in modo sicuro se necessario.

IL CONDUCENTE RIPRENDE I COMANDI DALLA GUIDA AUTONOMA

Il sistema di guida autonoma deve prevedere specifiche modalità di “consegna” dei comandi al conducente:
– pianificata, ad esempio quando si avvicina un’uscita autostradale;
– non pianificata, ad esempio quando cambiano le condizioni operative e viene allertato il conducente;
– richiesta esplicita del conducente di riprendere i comandi;
– errore del sistema, coinvolgendo il conducente e mantenendo una Condizione di Rischio Minimo.

COSA SUCCEDE SE LA GUIDA AUTONOMA SI BLOCCA

Tutte le operazioni di “passaggio di responsabilità” non devono avvenire in maniera automatica ma prevedere un’esplicita richiesta seguita da una conferma. Inoltre, in caso di inoperabilità del sistema o impossibilità del conducente a riprendere i comandi l’auto deve fermarsi. L’arresto in carreggiata non è contemplato come MRM (Minimum Risk Manoeuvre – Manovra con Rischio Minimo).

GUIDA AUTONOMA A PROVA DI CYBER ATTACK

I sistemi di guida autonoma devono essere progettati e realizzati per ridurre al minimo la vulnerabilità e le conseguenze di un attacco informatico. Anche gli aggiornamenti over-the-air devono rispettare le disposizioni della certificazione di conformità ISO 21434.

ERRORI DELLA GUIDA AUTONOMA IN UN INCIDENTE

Il tracciamento dei dati telematici in caso di incidente deve essere messo a disposizione limitatamente agli assicuratori per definire le condizioni di funzionamento del sistema di guida autonoma. E’ in effetti anche il principio su cui si fonda l’assicurazione Tesla per le auto dei clienti.

LA DURATA DEI SENSORI PER LA GUIDA AUTONOMA

I sistemi di guida autonoma devono garantire il corretto funzionamento dei sensori e del software per almeno 10 anni. In caso di danni minori i sistemi devono essere capaci di resettarsi in modo autonomo prevedendo un archivio di eventi in cui reset ed errori vengono memorizzati.

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di Manolo De Agostini
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