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Pneumatici auto di primo equipaggiamento: la classifica delle marche 2020

di Donato D'Ambrosi

C’è molta attenzione sulle gomme di serie negli USA: ecco i migliori pneumatici auto di primo equipaggiamento e la classifica delle marche 2020 di JD Power

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Le 10 auto elettriche usate più vendute online

di Donato D'Ambrosi

Le auto elettriche usate iniziano a suscitare l’interesse degli italiani: ecco quali sono le 10 auto usate più vendute online a inizio 2020

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Le 10 auto usate economiche con più km vendute a gennaio 2020

di Donato D'Ambrosi

Se doveste comprare un’auto usata con la minima spesa, probabilmente cerchereste tra le auto usate economiche con più chilometri. Un acquisto che per molti potrebbe sembrare azzardato, visto che il rapporto degli italiani con l’auto è più platonico che basato sulla manutenzione auto ordinaria. E invece secondo un’indagine sulle auto usate online, ci sono modelli di auto usate intramontabili, che al di là del valore e dei km sono tra le auto usate più vendute in 2 mesi.

AUTO USATE ECONOMICHE, L’INDAGINE ONLINE

La classifica delle auto usate economiche con più chilometri proviene da un’elaborazione di Autouncle sul numero di auto usate vendute online in meno tempo. Sono state considerate le auto usate con meno di 10 anni di età e la percorrenza media maggiore, a fronte del maggior numero di vendite tra gennaio e febbraio 2020. Guardando la classifica delle auto usate più economiche per vendite, si capisce come ormai sia incrinato il binomio auto tedesche-indistruttibilità.

LE 5 AUTO USATE PIU’ VENDUTE CON PIU’ KM

Non sorprende che tra le auto usate più economiche vendute online ci siano molte Fiat, quanto invece il fatto che le auto FCA sono nelle prime 5 posizioni della classifica. L’auto usata con una media di più chilometri è la Fiat Bravo, venduta in oltre 1100 esemplari. La Fiat Punto Evo però fa meglio, forte della sua presenza stabile tra le 10 auto nuove più vendute per molti mesi, è la scelta preferita per oltre 3500 utenti, nonostante i suoi 126 mila km in media. La Fiat Freemont, con in media 120 mila km, può dare ancora tanto, se si pensa che nasce come auto per la famiglia e i grandi spostamenti.

AUTO USATE ECONOMICHE, MA NON TROPPO CON LE MARCHE STRANIERE

Tra le altre 5 auto usate più economiche bisogna arrivare in ultima posizione per trovare una tedesca. La Volkswagen Passat è la seconda più venduta (e la più cara), ma con una media di km di gran lunga più bassa (106 mila km). Una sola francese, ancora una volta monovolume, e due Opel ma di tipologia totalmente diversa sono tra le auto usate economiche che gli italiani hanno cercato e acquistato di più tra gennaio e febbraio 2020.

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Auto più affidabili 2020: giapponesi al top, Tesla ed FCA ultime

di Donato D'Ambrosi

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Le auto più affidabili del 2020 secondo un’indagine sono giapponesi, in testa alla Classifica Europa 2020 di 38 Marche sull’affidabilità e i costi di manutenzione auto. Se ti stai chiedendo qual è l’auto più affidabile del 2020 da poter comprare, 43 mila consumatori in Europa hanno dato un punteggio sulla soddisfazione dell’auto, la manutenzione e riparazione dei guasti. E in questo Tesla, Land Rover, Lancia e Fiat non vantano un ottimo riconoscimento tra le Case auto più affidabili. Ecco cosa si rompe di più sulle auto vendute in Europa.

L’INDAGINE SULL’AFFIDABILITÀ DELLE AUTO IN EUROPA 2020

Forse non molti comprano l’auto nuova chiedendosi quanti difetti ha, con quale frequenza va riparata o quanto costa la manutenzione. L’indagine di Altroconsumo, assieme ad altre associazioni per i diritti dei consumatori in Francia, Belgio, Spagna e Portogallo ha risposto proprio a queste domande. L’indagine sulle auto più affidabili del 2020 ha coinvolto 43 automobilisti in Europa, di cui 13 mila solo in Italia. A questi è stato chiesto quante volte l’auto è tornata in officina e quanto è costato il tagliando di manutenzione. Il L’affidabilità delle auto è stata valutata incrociando l’età, il numero di chilometri percorsi e i guasti lamentati dal proprietario, differenziati in base alla gravità.

LA CLASSIFICA DELLE AUTO PIU’ AFFIDABILI 2020 E I PROBLEMI PIU’ FREQUENTI

Tra le Case auto più affidabili del 2020, il punteggio più alto in classifica va a Lexus, subito seguita da Porsche, che ha un punteggio più alto di soddisfazione clienti. La classifica sull’affidabilità e la soddisfazione in Europa, assegna alle Case auto migliori un punteggio di almeno 91 e 81, rispettivamente. Nelle ultime posizioni ci sono Tesla, afflitta da numerosi difetti anche negli USA, Fiat, Lancia e Land Rover, sebbene a distanza di pochi punti dalle Case auto migliori 2020. I guasti più frequenti alle auto in Europa sono di natura elettrica all’impianto (maggiori per Alfa Romeo, Citroen, Fiat, Lancia, Opel, Renault, Seat e Chevrolet). Il problema meccanico più diffuso invece riguarda i freni (Citroen, Fiat, Lancia, Opel e Volvo). Le avarie elettroniche sul funzionamento del motore sono al terzo posto per frequenza (di più per le auto Alfa Romeo, Chevrolet, Opel e Seat). Clicca sulle immagini qui sotto per vedere i risultati dell’indagine a tutta larghezza.

COSTI MANUTENZIONE DELLE AUTO PIU’ AFFIDABILI 2020

L’indagine sulle auto più affidabili del 2020 ha messo in primo piano anche la soddisfazione dei consumatori sul servizio ricevuto e sui costi di manutenzione. Come è emerso anche dall’indagine di SicurAUTO.it sui costi di manutenzione delle auto ibride ed elettriche, le auto ibride sono spesso più convenienti delle equivalenti a benzina. Un vantaggio che sul costo medio annuale di manutenzione rilevato dall’indagine vede Toyota (230 euro), davanti a Suzuki (240 euro) e Dacia (250 euro). Ultima anche nella valutazione sul costo medio della manutenzione auto è Land Rover, con 550 euro, dietro Volvo (400 euro) e Audi (450 euro).

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Le 20 auto elettriche e ibride Plug-in più vendute al mondo nel 2019

di Donato D'Ambrosi

Quante auto elettriche e ibride Plug-in sono state vendute nel 2019? Tante o poche a seconda di come le correnti di pensiero vorranno leggere i numeri delle 20 auto elettriche e ibride ricaricabili più vendute al mondo nel 2019. Nel 2019 per ogni Tesla Model S, sono state vendute 10 Tesla Model 3.

LE 20 AUTO ELETTRICHE E IBRIDE PIU’ VENDUTE NEL 2019

Non poteva che esserci una Tesla in testa alla classifica delle auto elettriche più vendute al mondo nel 2019, ma non una Tesla qualsiasi, bensì la Tesla Model 3. Nel 2019 – secondo i dati di Ev-Volumes e diffusi da CleanTechnica, sono state vendute oltre 220 mila Tesla Model 3. Magari saranno anche poche rispetto ai volumi che fa la Fiat Panda solo in Italia (in media circa 10 mila unità al mese) ma con la produzione in Cina e in Europa, il paradigma è già invertito. Di certo gli ecobonus giocano un ruolo importante nell’acquisto di un’auto elettrica o ibrida più popolare. A livello globale però, nella classifica delle 20 auto elettriche e ibride più vendute che riportiamo qui sotto, sono molto vicini modelli che delta sul prezzo d’acquisto importante (es. eGolf e Tesla Model X).

IN CINA SI VENDONO PIU’ AUTO ELETTRICHE E IBRIDE AL MONDO

Nel primo semestre 2019, sono state vendute complessivamente 1,13 milioni di veicoli elettrici. Tra il 2018 e il 2019 però proprio la Tesla Model 3 ha contribuito ad invertire le quote tra auto elettriche e ibride vendute. Tra i Paesi che nel primo semestre 2019 hanno assorbito il maggior numero di auto elettriche e ibride al mondo, la Cina (56%), supera Europa (23%) e USA-Canada (17%). Secondo i dati Jato, la Tesla Model 3 non è solo l’elettrica più venduta al mondo ma anche l’auto che ha avuto la maggiore crescita in Europa a dicembre 2019. Tanto da mettersi alle spalle modelli di massa come la Dacia Duster e la Nissan Qashqai. Clicca qui sotto per vedere a tutta larghezza la classifica delle auto elettriche (in grassetto) e ibride più vendute al mondo.

LE AUTO ELETTRICHE E IBRIDE IN EUROPA

In Europa le immatricolazioni di auto elettriche e ibride sono pari a 173.200 unità nel primo semestre nel 2019, l’84% in più rispetto al volume registrato nel primo semestre del 2018 (fonte Jato). La crescita del mercato delle auto elettriche però non è accreditabile solo alla Tesla Model 3, secondo Jato sarebbe avvenuta lo stesso senza Tesla (ma a +46%). Renault Zoe, BMW i3 e Volkwagen e-Golf sono tra le auto elettriche che avrebbero dato una spinta altrettanto importante al mercato in Europa.

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Le 10 auto usate più vendute in Italia nel 2019

di Donato D'Ambrosi

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Le 10 auto usate più vendute nel 2019, vedono gran parte dei modelli del Gruppo FCA e a marchio Fiat in testa anche con una percorrenza media che sfida le auto tedesche. Tra queste però alcuni modelli di auto usate cambieranno totalmente nei prossimi mesi e questo potrebbe rendere le auto usate ancora più appetibili. Se sei alla ricerca di un’auto usata molto diffusa, ecco la classifica delle 10 auto usate più vendute nel 2019.

LA FIAT 500 SCALZA LA FIAT PANDA TRA LE AUTO USATE PIÙ VENDUTE

La classifica delle 10 auto usate più vendute nel 2019 è stata realizzata da un noto motore di ricerca di annunci online che vede a sorpresa la Fiat 500. Rispetto alla classifica delle 10 auto nuove più vendute nel 2019 infatti, la Fiat Panda perde il posto d’onore. Per sapere quale auto usata gli italiani hanno comprato di più, sono stati analizzati gli annunci online attraverso la piattaforma. Tra le 10 auto usate più vendute in Italia nel 2019 sono solo due i modelli che non fanno parte del Gruppo FCA. Sorprende più di tutti la resilienza della Lancia Ypsilon, ormai prossima al pensionamento.

LA TOP5 DELLE AUTO USATE PIU’ VENDUTE E’ TUTTA ITALIANA

Tra le prime 5 posizione delle 10 auto usate più vendute nel 2019 si può scoprire come le Fiat relativamente recenti siano la scelta più frequente. Dopo Fiat 500 (2014), Fiat Panda (2016) e Fiat 500X (2018), la Lancia Ypsilon si piazza quarta tra le scelte più frequenti degli italiani. E non è per niente banale, se si pensa che nella classifica delle auto usate più vendute, si tratta della Lancia Ypsilon del 2007 con in media oltre 120 mila km. Il quintetto di testa si chiude con la Fiat Tipo usata, una scelta facile per chi cerca un’auto usata per la famiglia senza spendere troppo (in media 13.800 euro del 2017). Clicca sull’immagine sotto per vederla a tutta larghezza.

LA FIAT PUNTO RESISTE TRA LE 10 AUTO USATE PIÙ VENDUTE IN ITALIA

Nelle altre 5 posizioni delle 10 auto usate più vendute del 2019, sorprende la presenza dell’intramontabile Fiat Punto. Sebbene al 10 posto tra i modelli di auto usate più venduti, la Fiat Punto è anche la più economica sul mercato online (in media 3.200 euro per un modello del 2008 con circa 140 mila km). Prima della Fiat Punto gli italiani che preferiscono le straniere si orientano sulla Renault Clio, in sesta posizione. Oppure qualche posizione più giù sulla Volkswagen Golf VII (2017). L’auto in media più costosa tra le 10 auto usate più vendute nel 2019 è la Jeep Renegade (prossima a diventare ibrida Plug-in) con quasi 22 mila euro necessari per comprare un modello del 2019 con circa 11 mila km.

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Le 10 auto usate più cercate in Italia nel 2019

di Donato D'Ambrosi

Le 10 auto usate più cercate dagli italiani nel 2019, non sono proprio le auto più desiderate. Comprare un’auto usata è spesso una necessità, più che un ripiego all’auto nuova. Se nel 2018 la Volkswagen Golf era il modello più cercato sul web, il patriottismo fa strada alla Fiat Panda. Ecco quali sono le auto usate online che gli italiani hanno cercato di più tra gli annunci nel 2019.

LE PAROLE PIU’ CERCATE TRA LE AUTO USATE ONLINE

Ad eleggere la Fiat Panda in testa ai modelli più cercati tra le auto usate online è Subito Motori, che ha identificato le 10 auto usate più cercate tra 300 milioni di ricerche per parola chiave del 2019. Tra le ricerche maggiori che fanno gli italiani online in fatto di motori, le parole “4×4”, “GPL” e “microcar” sono quelle più frequenti. Il metano, per anni consolazione degli automobilisti al caro carburante e ai blocchi al traffico, scende di posizioni (9^ su 10) appena prima di “tuning”.

LE 10 AUTO USATE PIÙ CERCATE

Tra le 10 auto usate più cercate online nel 2019, la Volkswagen Golf ha ceduto il primo posto alla Fiat Panda, che passa in testa. Che si tratti di auto usate o nuove, i modelli Fiat sono persistentemente tra le scelte maggiori. La Fiat 500 infatti scala due posizioni tra le auto usate e va al terzo posto, scalzando la Fiat Punto che finisce in sesta posizione. Resta immutata la preferenza tra gli italiani nel 2019 per Smart, Volkswagen Polo e Golf e Alfa Romeo Giulietta. Mentre aumentano le ricerche sulla Mercede Classe A (10^) e Audi A3 (5^).

BRAND E TIPOLOGIE DI AUTO USATE, LE PREFERITE DAGLI ITALIANI

Tra i brand preferiti dagli italiani per le auto usate sono sempre le marche tedesche, con BMW, Mercedes e Audi in testa. Crescono le preferenze per Jeep, Porsche e Abarth, mentre Fiat perde una posizione nella valutazione complessiva. La classifica delle auto usate più cercate nel 2019 per carrozzeria è più variegata:  Fiat Panda (utilitarie), Audi A4 (Station wagon), Land Rover Defender (fuoristrada), Mercedes AMG C (sportive),  Volkswagen Tiguan (SUV) e Audi TT (spider).

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Le migliori 10 Marche di auto al mondo del 2019

di Donato D'Ambrosi

Sapere quali sono le migliori marche di auto al mondo restringe più facilmente la scelta dell’auto nuova o usata a un minore numero di modelli. Nel 2019 le migliori marche di auto europee sono tedesche, ma in testa alla classifica si piazza Toyota. Ecco quali sono le marche auto e i brand dei Costruttori migliori secondo la classifica Best Global Brands 2019.

LE MIGLIORI MARCHE DI AUTO 2019

Come si stabilisce quali sono le migliori marche di auto al mondo? Ci sono tanti modi per costruire la Classifica delle migliori aziende automotive. Un Costruttore auto è tanto più forte quanto più è alto il fatturato o, in modo equivalente, il numero di auto vendute. Agli automobilisti però interessa sicuramente di più quali sono le auto migliori in base alla qualità. L’indagine di Interbrands mette insieme una serie di fattori (previsioni finanziarie, ruolo del marchio e forza del marchio) che decretano quali sono le migliori marche di auto e non del 2019. Isolando dalla classifica nell’immagine qui sotto i Costruttori di auto, ecco chi e perché è tra i migliori Costruttori di auto.

1.TOYOTA  

Toyota, in testa alla classifica è la casa auto con il più alto valore del brand: oltre 56 miliardi di dollari in aumento del +5% rispetto all’anno precedente. A dare il titolo di migliore Marca di auto al mondo a Toyota è stato il valore di fattori esterni: la rilevanza, l’autenticità e la presenza sul mercato e attraverso le opinioni dei consumatori.

2.MERCEDES-BENZ

Mercedes al secondo posto tra le migliori Case auto al mondo del 2019, ha un valore stimato in quasi 51 miliardi di dollari. Il secondo posto della Best Global Brands 2019 è l’impegno verso il rafforzamento del Marchio, la rilevanza e la reattività ai cambiamenti del mercato.

3.BMW

Bmw è cresciuta solo dell’1% con un valore stimato in poco più di 41 miliardi di dollari, quanto basta però per piazzarsi nell’11esimo posto tra le migliori marche al mondo del 2019. I valori più solidi individuati nella Bmw sono secondo Interbrands sono la chiarezza sui target e il posizionamento del brand, l’infallibilità del brand e la presenza sul mercato.

4.HONDA

Honda è solo al 21esimo posto tra le migliori marche al mondo ma è cresciuto in valore più di BMW (+3%, stimato in oltre 24 miliardi di dollari). I punti di forza della Honda sono la chiarezza della sua mission, l’autenticità e la presenza sul mercato.

5.FORD

Tra le migliori marche del 2019 Ford è staccata dalla testa di 35 posizioni, tuttavia è cresciuta del 2% con un valore di 14 miliardi di dollari. I migliori aspetti della Ford sono la velocità di risposta al mercato adattandosi ai suoi mutamenti, la rilevanza di mercato e demografica e la presenza sul mercato.

6.HYUNDAI

Hyundai marca stretto la Ford dalla 36esima posizione delle migliori marche 2019, infatti nonostante il valore stimato in poco più di 14 miliardi di dollari, è cresciuta del +5%. Chiarezza della missione, l’impegno a rafforzare l’identità del marchio e la rilevanza sono i suoi valori di punta.

7.VOLKSWAGEN

Volkswagen è posta in 40esima posizione con un valore di quasi 13 miliardi di dollari, in crescita del +6%. Bisogna considerare che in questo caso si parla di Volkswagen come Brand e non come Gruppo. Le migliori caratteristiche della Volkswagen valutate sono la solidità, la presenza sul mercato e la capacità di adeguarsi ai cambiamenti dei vari mercati.

8.AUDI

Tra le migliori marche 2019 Audi è 42esima della classifica mondiale con una crescita del +4% e un valore di poco inferiore al brand gemello del Gruppo: quasi 13 miliardi di dollari. Le potenzialità migliori dell’Audi sono la chiarezza della mission, l’impegno nel rafforzamento del Brand e la differenziazione di mercato.

9.PORSCHE

Tra le migliori 10 marche di auto 2019, Porsche è cresciuta più di tutte: +9% con un valore stimato di quasi 12 miliardi di dollari. Le migliori caratteristiche del profilo Porsche sono la capacità di assecondare i clienti, l’autenticità del brand e l’identità del brand riconosciuta dai clienti.

10.NISSAN          

Nissan è ultima tra le 10 migliori marche di auto del 2019, e anche l’unica ad aver perso -6% del valore a poco più di 11 miliardi di dollari. Dalla 52esima posizione delle migliori marche al mondo del 2019, Nissan ha dalla sua l’impegno nel rafforzamento del marchio, la presenza sul mercato e la rapidità con cui riesce ad adattarsi ai cambiamenti nei mercati in cui opera.

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Vittime della strada: le province più vicine al traguardo Europa 2020

di Donato D'Ambrosi

Nella classifica delle province più sicure si distinguono quelle vicine al traguardo Europa 2020: 5 in particolare hanno ridotto il numero delle vittime della strada in modo esemplare. Il numero di incidenti stradali in Italia nel 2018 è molto variabile tra province e città. La classifica elaborata sui dati ACI premia le province di Agrigento, Barletta-Andria-Trani, L’Aquila, Campobasso, Taranto e Terni che hanno ridotto del 50% le vittime da incidenti stradali nel 2018 rispetto al 2010. Ci sono però molte altre province vicine all’obiettivo Europa 2020 e altre invece con incidenti stradali in aumento.

CITTA’ E PROVINCE CON MENO VITTIME STRADALI

Il report delle vittime stradali nel 2018 conta un numero di morti pari a 3.334 e 242.919 feriti in 172.553 incidenti stradali gravi. Questi dati però celano anche un aspetto di cui si parla poco e riguarda le province che hanno già superato il traguardo Europa 2020 riguardo le vittime della strada. La classifica delle province più virtuose nella riduzione delle vittime da incidenti vede in testa Barletta-Andria-Trani (-66%), L’Aquila e Campobasso (-52%), Taranto (-51%) e Terni (-50%). Sono questi i posti d’Italia che rispetto al 2010 hanno raggiunto il traguardo europeo (o l’hanno superato), a fronte di una riduzione media delle vittime della strada in Italia del -19%.

DOVE LE VITTIME DELLA STRADA SONO IN AUMENTO

Le province che ancora non hanno raggiunto l’obiettivo Europa 2020 ma hanno messo in atto best practice per la riduzione dei morti stradali sono Modena e Foggia (-18), Cuneo e Trapani (-16). Il numero di vittime della strada nelle province di Asti, Caserta e Taranto è diminuito invece solo di 15. Le province con un numero di vittime stradali in aumento invece vedono Genova in testa (+37) a causa del crollo del ponte Morandi. Anche Bari (+24) e Brescia (+22) seguono un progresso mancato nel miglioramento della sicurezza stradale.

CLASSIFICA DELLE PROVINCE PER INDICE DI MORTALITÀ

La media di incidenti stradali gravi in Italia nel 2018 è di 472 incidenti, 9 morti e 665 feriti. Numeri che tradotti in incidi di mortalità vedono il sud della Sardegna in testa ai luoghi d’Italia con più vittime (6,5 ogni 100 abitanti). L’indice di mortalità non è alto anche Vibo Valentia (6,2), Vercelli (6), Benevento (5,3) e Catanzaro (5,1) rispetto alla media di vittime stradali in Italia di 1,9 ogni 100 abitanti.   

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I 9 migliori navigatori di serie del 2019 da comprare

di Donato D'Ambrosi

La scelta del navigatore satellitare sull’auto nuova ormai è sempre più vincolata ad altri accessori. Diventa quindi fondamentale capire quali sono i navigatori di serie migliori prima di comprare l’auto. Una delle recenti indagini svolte da JD Power ha interpellato i clienti dei maggiori Costruttori auto per stilare la classifica dei 9 migliori navigatori di serie del 2019.

LA CLASSIFICA JD POWER SUI NAVIGATORI GPS DA COMPRARE

L’indagine JD Power Japan Navigation Systems OEM 2019 ha analizzato l’indice di soddisfazione degli automobilisti in Giappone per l’uso dei navigatori di serie. Tra le valutazioni sottoposte ai consumatori sono stati inseriti 20 criteri che riguardano i sistemi di navigazione di serie più diffusi. Mediamente la qualità dei navigatori di serie risulta in miglioramento (+28 punti) rispetto all’indagine dell’anno precedente. I giudizi dei consumatori son suddivisi su funzione di navigazione (23%); schermo di visualizzazione (19%); funzione audio e video (18%); facilità d’uso (17%); design e trama (16%); e altre funzioni, app e servizi (7%).

I NAVIGATORI DI SERIE MIGLIORI SULLE AUTO DI LUSSO

L’indagine sui migliori navigatori da comprare del 2019 ha coinvolto 969 proprietari di veicoli di lusso e 6.261 proprietari di veicoli del mercato di massa dotati di un navigatore GPS. Tra le quattro marche di auto di lusso più diffuse in Giappone, Lexus riceve il punteggio più alto (697) per l’ottavo anno consecutivo in tutti i criteri di valutazione. Rispetto alla media di 638 punti, BMW (631) è al secondo posto e Audi (625) al terzo posto nella classifica dei migliori navigatori di serie. Mercedes-Benz di poco distaccata si ferma a 607 punti. Le caratteristiche che hanno guadagnato più punti sono la facilità d’uso e lo schermo.

I MIGLIORI NAVIGATORI 2019 PER AUTO DI MASSA

Nella classifica dei migliori navigatori da comprare del 2019 per le auto tradizionali, troviamo 9 marche, chiaramente la maggior parte orientali. Tra i nove marchi del mercato di massa, Toyota è al primo posto per il secondo anno consecutivo con un punteggio di 621 e ottiene anche il punteggio più alto in tutti e sei i criteri. Subaru (597) è al secondo posto e Nissan (595) al terzo posto. Rispetto alla media di 598 punti la prima marca estera tra i migliori navigatori Volkswagen all’ottavo posto con 576 punti.

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I 5 migliori sistemi infotainment del 2019

di Donato D'Ambrosi

Il sistema d’infotainment è diventato più che un optional da scegliere con attenzione. Tutte le auto sempre più connesse hanno un sistema di connettività e intrattenimento avanzato. Ma qual è l’infotainment più evoluto e sicuro? Da un sondaggio di ConsumerReport possiamo dirvi quali sono i 5 migliori sistemi infotainment e perché secondo gli utilizzatori.

INFOTAINMENT E GUIDA AUTONOMA

Oggi i sistemi d’infotainment sono una porta per ottenere informazioni utili in tempo reale senza distrarsi con il cellulare. Qualcosa più del semplice intrattenimento che permetteva l’autoradio fino a 10 anni fa. I sistemi infotainment attuali possono già contribuire a salvare la vita dei passeggeri in caso di incidente (tramite ecall). Se pensate che già oggi impediscono al conducente di distrarsi, se usati correttamente, con la diffusione della guida autonoma, i sistemi infotainment saranno centrali. Tra le caratteristiche sicure della guida autonoma, infatti, le attività che può fare il guidatore quando non guida devono passare per il sistema d’ infotainment. Solo così il computer di bordo avrà la certezza di poter richiamare l’attenzione del conducente in caso di Relevant System Failure. Leggi qui i 17 termini che spiegano come funziona la guida autonoma. Ma quali sono i sistemi d’infotainment più ergonomici, sicuri ed efficaci già in circolazione. Ecco la classifica di CR.

1.TESLA IVI

Il sistema infotainment IVI di Tesla riceve il punteggio più alto (86% di gradimento). E’ molto più di un sistema d’infotainment, anche perché il monitor da 15 pollici sostituisce praticamente tutti i tasti fisici tradizionali. E’ forse un po’ il limite maggiore finché non ci si abitua a navigare tra i vari menù che controllano le varie funzioni dell’auto. Sicuramente non è per nulla consigliabile smanettare al display della Tesla durante la guida, ecco perché sono in dotazione dei comandi vocali ben riusciti per non distrarsi.

2.BMW IDRIVE

Il sistema infotainment iDrive di BMW ottiene un punteggio migliore per chiamate e audio, meno per la navigazione. Complessivamente comunque raggiunge un indice di gradimento dell’80% con Gesture Control. Tra le caratteristiche preferite dagli utilizzatori c’è l’Intelligent Personal Assistant che riconosce il conducente automaticamente e le preferenze sulla posizione di guida, il clima e altre impostazioni frequenti.

3.GENESIS DISPLAY

Il sistema infotainment di Genesis (brand di lusso di Hyundai) è apprezzato (indice di gradimento totale 75%), in particolare per le performance audio. Meno per le chiamate e per la navigazione. Non si può paragonare al monitor della Tesla, ma proprio per questo è tra i migliori infotainment. Il giudizio migliore si basa sul fatto che “l’infotainment Genesis non dà troppe informazioni insieme e non è invadente”, quindi non c’è rischio di distrarsi.

4.FORD SYNC3

Il sistema infotainment di Ford ha una buona valutazione media, anche se non eccelle in audio, chiamate o navigazione secondo gli utilizzatori di CR. Il punteggio complessivo è di 72%. Tra i migliori sistemi infotainment il Ford Sync 3 combina lo schermo da 8 pollici ai tasti fisici. Ma il controllo delle funzioni di connettività può avvenire anche tramite comandi vocali per specifiche funzioni o farsi leggere un messaggio ricevuto.

5.FCA UCONNECT4

Il sistema infotainment di Fiat-Chrysler è mediamente un buon sistema infotainment (72% di gradimento) anche se non brilla per particolari caratteristiche. Anche in questo caso si rifà ricorso ai tasti fisici abbinati al display, preferiti rispetto ai comandi touch screen di altri sistemi. Un altro punti a favore dell’infotainment Uconnect4, oltre alla migliore fluidità di funzionamento sono i display da 7 a 12 pollici in base al modello.

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Assicurazione furto e incendio: le auto più a rischio del 2019

di Donato D'Ambrosi

L’assicurazione furto e incendio sulle auto è quasi sempre inclusa nei pacchetti finanziari delle concessionarie. Per questo all’estinzione del finanziamento non sempre viene rinnovata con un’altra compagnia. Perché è importante stipulare una polizza furto e incendio? Se è vero che più un’auto invecchia e meno è appetibile ai ladri, non vale lo stesso per il rischio di incendio. A dirlo sono le statistiche USA dell’HLDI (Hyghway Loss Data Institute): più invecchia un’auto e più è esposta al rischio di incendio. Dal report HLDI viene fuori anche quali sono i modelli di auto dal 2016 al 2018 più a rischio incendio con le maggiori richieste di risarcimento.

I MODELLI DI AUTO PIU’ A RISCHIO INCENDIO

Con le auto elettriche e i primi incendi è diventato un problema di grosso conto per le Compagnie assicurare un’auto a batterie contro il furto e l’incendio. A distanza di anni si può dire che solo Tesla è interessata da richieste di risarcimento per incendio. Ma dall’indagine HLDI non solo le auto elettriche che vanno a fuoco più spesso negli USA. Il rapporto HLDI si basa su 39 milioni di veicoli assicurati e di questi sono stati isolati i casi di incendio di auto non coinvolte in incidenti.  Le auto più a rischio incendio in assoluto nella classifica HLDI sono il RAM 3500 LWB 4WD e lo Chevrolet Silverado 3500, due pick-up non venduti in Europa. Ma altre auto si.

I SEGMENTI DI VEICOLI CHE SI INCENDIANO DI PIU’

Tra i segmenti di auto con il maggior numero di richieste di risarcimento per incendio spontaneo i Pickup (263) con poco più di 1000 domande su 4,9 milioni di veicoli. Per leggere meglio il rapporto HLDI con la lista completa delle auto in fondo alla pagina (Scarica PDF) che si incendiano più spesso, bisogna tenere conto di alcuni dettagli.  Il punteggio associato come “Relative Claim Frequency” equivale al numero di auto per cui è stato richiesto un risarcimento. Più è basso minore è il numero di reclami. Ad esempio un RCF di 0,1, cioè una domanda di risarcimento per incendio ogni 7 mila veicoli assicurati equivale a un punteggio di 100.

LE AUTO CON LE RICHIESTE DI RISARCIMENTO PIU’ ALTE

Chiaramente il costo dell’assicurazione furto e incendio dipende proporzionalmente dal valore del veicolo assicurato. Ed è curioso scoprire anche quali sono i risarcimenti medi emessi per le auto a rischio incendio negli USA. La stima non è immediata, ma si può considerare l’indicatore di gravità associato ad ogni auto. Per un punteggio di 100 equivale a una richiesta di 20.710 dollari di risarcimento. Tra le auto con un punteggio “RCS – Relative Claim Severity” ci sono la Tesla Model S 4WD (277), la Mercedes Classe E 4WD (254), la Chevrolet Corvette (233), il Ram 2500 mega cab 4WD (213), il Nissan Titan XD (199). Clicca su Scarica PDF per conoscere quali sono le auto più esposte al rischio incendio e i relativi costi.

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I Paesi nel mondo dove le auto consumano di più, l’Italia è quasi ultima

di Donato D'Ambrosi

L’Italia è sicuramente tra i Paesi d’Europa in cui l’auto è più afflitta da ecotasse e i Costruttori si adeguano per produrre veicoli sempre più ecologici. Ma è così anche in altre parti del mondo? Quali sono i Paesi dove le auto consumano più benzina e con il più alto livello di emissioni medie? L’agenzia internazionale dell’energia pone al primo posto il Canada, seguito dagli stati Uniti ma sorprendentemente l’Italia e l’Europa sono nelle retrovie.

DOVE LE AUTO CONSUMANO PIU’ CARBURANTE NEL MONDO

Perché in alcuni Paesi il consumo medio delle auto vendute è molto alto? Sicuramente il fattore chiave è il costo del carburante, ma ci sono anche vari altri fattori, tra cui i limiti normativi. L’agenzia internazionale dell’energia isola la classifica dei 50 Paesi con le auto più grandi, pesanti e poco efficienti. In testa a tutte c’è il Canada, dove le auto emettono in media oltre 200 g/km di CO2. Anche più degli Stati Uniti, dove i SUV e Pickup sono le auto più diffuse. E infatti nella classifica per Paesi con i veicoli più pesanti gli USA passano in testa ma il Canada resta sul podio. Il rapporto dell’agenzia internazionale dell’energia aiuta quindi a sfatare i miti per cui guidare un veicolo grosso e poco efficiente è legato alle caratteristiche del Paese. Clicca sulla foto per vederla a tutta larghezza.

PERCHE’ SONO PIU’ DIFFUSE LE AUTO CHE CONSUMANO DI PIU’

Acquistare un’auto grande e performante come un SUV o un pickup in alcuni Paesi con terra battuta e fango al posto dell’asfalto è una scelta indiscutibile. In Canada invece pare che il motivo per cui si sceglie un’imponente auto è legato al freddo e alle lunghe distanze tra una città e la successiva. Peccato che sulla neve e sul ghiaccio un’auto più leggera è anche più agile, in condizioni di guida normali e con le giuste gomme. Forse le condizioni impervie da una città all’altra potrebbero essere un buon motivo per acquistare un’auto poco parsimoniosa, ma se l’80% della popolazione vive nei centri metropolitani forse il motivo va cercato altrove.

TASSE E COSTO CARBURANTE CONDIZIONANO LA SCELTA DELLE AUTO

Guardando la classifica dei Paesi nel mondo con più emissioni medie di CO2, si riesce già a dare un peso maggiore al costo dell’auto, inteso come costo carburante e imposte. In testa alla classifica infatti si trovano tutti quei Paesi in cui il prezzo del carburante è minore del consumo medio in l/100 km delle auto. Nel grafico qui sopra infatti si può vedere come a destra ci siano tutti i Paesi d’Europa, dove invece il consumo medio in l/100 km è minore del costo alla pompa. Ed è proprio in questi Paesi con l’ecotassa sulla CO2 e i piani di incentivi sulle auto a basse emissioni che stanno definendo quali auto guideremo domani. Magari non tutte elettriche ma sicuramente più efficienti e risparmiose sul carburante.

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Le 12 marche di pneumatici OEM migliori del 2019

di Donato D'Ambrosi

Non sempre è possibile scegliere la marca di gomme preferita quando si acquista un’auto nuova. I Costruttori di auto spesso hanno accordi con diversi produttori di gomme OEM (original equipment manufacturer) per uno stesso modello di auto. Perché è così importante che l’auto nuova abbia le gomme migliori? Un’indagine di JD Power ha stilato la classifica delle 12 migliori marche di pneumatici del 2019 (in allegato in fondo all’articolo) in base alla soddisfazione dei clienti USA. Cosa devono avere le gomme di primo equipaggiamento per superare il test dei clienti? JDP ha raccolto le informazioni sulle gomme OEM Michelin, Continental, Pirelli, Bridgestone, Goodyear, Dunlop, Hankook, Yokohama, Kumho, Toyo, Nexen e Firestone. A guardare i risultati dell’indagine sugli pneumatici, il punteggio varia in base al segmento: lusso, utilitaria, SUV e sportiva.

L’INDAGINE USA SULLE GOMME DI PRIMO IMPIANTO MIGLIORI

Il sondaggio JD Power sulle gomme di primo impianto migliori si basa sulle risposte di 27700 consumatori da ottobre a dicembre 2018 che hanno acquistato un’auto nuova nel 2017 e nel 2018. Scegliere l’auto con le gomme giuste è per i Costruttori di auto una scelta strategica che può ritorcersi contro i suoi stessi interessi. “Quando i proprietari insoddisfatti devono cambiare prematuramente gli pneumatici, danno la colpa al produttore delle gomme – spiega Brent Gruber, Senior Director JD Power, ma anche a quello del veicolo. La marca delle gomme OEM di primo impianto influenza quindi l’automobilista anche sulla scelta delle gomme dopo qualche anno. E a quanto pare spesso anche sulla scelta della nuova auto in alcuni casi. Ma come devono essere le gomme di primo equipaggiamento secondo i consumatori?

QUANTO VALE L’USURA DELLE GOMME OEM

La caratteristica più importante per i consumatori USA è la durata, anche se l’aspettativa dei clienti è quasi sempre distante dalla realtà. L’indagine Original Equipment Tire Customer Satisfaction 2019 rivela che rispetto alle 40 mila miglia attese, la sostituzione delle gomme OEM avviene a 26 mila miglia. Secondo lo studio, il 74% dei proprietari sono estremamente soddisfatti sia dell’auto sia degli pneumatici originali. Quando invece la soddisfazione delle gomme cala, di riflesso solo il 62% dichiara di essere soddisfatto anche dell’auto. A proposito di marche, se non sai cosa lega i vari produttori ecco l’organigramma sulle parentele tra marche di pneumatici.

MICHELIN E GOODYEAR IN TESTA ALLE 12 MARCHE PREFERITE DEL 2019

Per costruire la classifica delle marche di pneumatici di primo impianto migliori, lo studio ha dato un punteggio anche ad altre 3 caratteristiche oltre l’usura: dimensioni, aspetto e motricità. Le gomme Michelin primeggiano in 3 categorie su 4 (772 luxury; 756 autovetture e 730 in camion su 1.000). Al primo posto del segmento auto sportive c’è invece Goodyear, che dall’indagine riceve una valutazione di 753/1000. Clicca sulle singole classifiche qui sopra per vedere a tutta larghezza quali sono le altre marche di pneumatici di primo equipaggiamento migliori del 2019.

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Le auto più rilassanti e facili alla guida da comprare del 2019

di Donato D'Ambrosi

Le auto moderne sono un concentrato di tecnologia, molto più sicure rispetto ad alcuni anni fa ed equipaggiate di sistemi di sicurezza e assistenza alla guida.  Ma quando si sceglie un’auto nuova si bada più alla sicurezza che a quanto è facile da guidare. Come scegliere un’auto facile da guidare? Sicuramente un modello che non crea più fastidi e confusione a causa degli allarmi e avvisi sonori. Per capire quali sono i modelli più facili da guidare, rilassanti e meno fastidiosi del 2019 JD Power ha intervistato oltre 20.000 proprietari e locatari. Ecco quali sono i modelli più facili e meno stressanti dello studio Tech Experience Index USA.

I SISTEMI CHE STRESSANO DI PIU’ ALLA GUIDA

Gli avvisi alla guida sono una manna dal cielo, soprattutto quando ci si distrae proprio nel momento sbagliato o non si scorge un’auto o un pedone. Con l’aumentare dei sistemi di assistenza alla guida sono aumentati anche i segnali luminosi e sonori. Per molti conducenti l’irruenza, la frequenza, il suono e ridondanza di questi allarmi non sono sempre graditi. Al punto di diventare fastidiosi e complicare il modo di guidare l’auto pur di non sentirli. E’ quanto accade ad esempio con il sistema di mantenimento della corsia che viene disabilitato dal 59% dei clienti di un brand, mentre è meno fastidioso per il 90% di chi sulle auto di un’altra marca non lo trova stressante.

LE AUTO PIU’ FACILI DA GUIDARE

Lo studio misura ogni anno l’esperienza, l’uso e l’interazione dei proprietari con 38 tecnologie per veicoli durante 90 giorni di proprietà. Dallo studio JD Power è emerso che in media, il 23% dei clienti con questi sistemi si lamenta degli avvisi fastidiosi. Per capire quali sono le auto più facili da guidare e quali le più fastidiose del 2019 bisogna andare più a fondo. La Hyundai Kona e la Toyota C-HR sono le auto più facili da guidare nel segmento “small car”. La Kia Forte (non venduta in Europa) ottiene il massimo punteggio nel segmento “Compatte”. La Kia Stinger è la preferita tra le luxury car. La Porsche Cayenne (medie) e la Ford Expedition (grandi – non disponibile in Europa) ottengono il punteggio maggiore per le auto lussuose. Le Hyundai Kona e Kia Stinger sono tra le preferite per il secondo anno consecutivo. La Kia Stinger in particolare è l’auto più facile da guidare che non fa impazzire con gli avvisi. A proposito, ecco la classifica delle migliori auto da comprare nel 2019 in base alla qualità. Ma quali sono i sistemi di assistenza alla guida preferiti dai consumatori USA?

I SISTEMI PREFERITI NEGLI USA

I sistemi innovativi e di assistenza preferiti dallo studio JD Power sono l’allarme anticollisione collisioni con il punteggio più alto (813) tra le sei categorie valutate nello studio. Il mirroring degli smartphone (789) è il secondo. Tra le funzioni invece più gradite ci sono comfort e praticità (787), intrattenimento e connettività (782), assistenza alla guida (768) e navigazione (744).

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Porsche in testa alla classifica USA delle auto preferite nel 2019

di Donato D'Ambrosi

Con la qualità delle auto nuove vendute negli USA non si scherza e lo dimostra il report annuale di JD Power che nell’ultimo bollettino ha eletto Hyundai-Kia per il minor numero di difetti. La nuova classifica sul miglior design interno ed esterno però assegna un punteggio più alto a Porsche. Come emerge dal rapporto di JD Power però il punteggio varia per segmento di auto. Secondo i consumatori la qualità percepita dai consumatori USA dei modelli di massa si è avvicinata molto a i brand di lusso. Ecco le Marche e i modelli con il punteggio più alto nella soddisfazione dei clienti per prestazioni, progettazione e contenuti.

I BRAND AUTO CON IL PUNTEGGIO MIGLIORE

Lo studio JD Power 2019 Automotive Performance, Execution and Layout esamina le valutazioni complessive sulle auto acquistate e possedute per almeno 90 giorni. L’indagine punta a dare una valutazione globale dei modelli e delle marche che va oltre i difetti di cui JD Power tiene conto nel Quality Index. L’indagine considera 90 caratteristiche dell’auto tra esterni, interni, guida, abitabilità, performance, efficienza, sicurezza e connettività. Tra tutte le auto, Porsche è il brand che ha ottenuto il punteggio più alto (891), mentre l’Audi A7 è il modello più gradito. Qui sotto la classifica completa, cliccala per visualizzarla a tutta larghezza.

LE MARCHE MIGLIORI PER SEGMENTO

In generale le auto di più grandi dimensioni ottengono punteggi migliori rispetto ai veicoli più piccoli e meno costosi. La classifica di un marchio, quindi, è una funzione dei tipi di veicoli che il produttore produce e quanto bene esegue su quei veicoli. Nel segmento delle auto di lusso Porsche (891) anticipa BMW e Genesis in parità con 868 punti, seguite da Audi (867) e Volvo (863). Tra i segmenti di massa invece Ram è il brand con più alto punteggio (851) in salita di 26 punti, poi Dodge (848) MINI (835), Volkswagen (829) e Ford (828). Come Ram anche Dodge (+24); Jaguar (+16); Land Rover (+15); Audi (+14); e Jeep (+14) sono in miglioramento rispetto al 2018.

I MODELLI DI AUTO PREFERITI NEGLI USA

Considerando invece i singoli modelli per segmento, JD Power ha raccolto maggiori consensi per Toyota Yaris nel segmento “small car”. Tra le auto medie ricevono il punteggio più alto la Honda Accord, Nissan Altima e Toyota Camry. La BMW Serie 2 seguita dalla Mercedes CLA sono le meglio posizionate nel segmento “Small Premium”. La Dodge Challenger è la migliore tra le auto sportive medie. La Kia Forte è la preferita tra le auto compatte. La Nissan Maxima è in testa tra le “Large”, Mini Cooper tra le sportive compatte e Mercedes Classe C tra le Premium compatte.

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Auto tedesche meglio delle italiane? Un’indagine dice che è il contrario

di Antonio Elia Migliozzi

Quando si parla di affidabilità delle auto è facile avere opinioni diverse. Capita spesso di aver avuto esperienze sfortunate alla guida di una certa auto conservando un brutto ricordo di un determinato brand. Ecco che una ricerca ci aiuta a capire come, contrariamente a quanto in molti pensano, le auto italiane non siano peggiori delle tedesche. Numeri alla mano le auto italiane presentano 48 danni ogni 100.000 veicoli mentre, tra le tedesche, sono 53 cioè l’11% in più. Se si allarga il quadro con una comparativa tra Italia, Giappone, Francia e Germania, le auto tedesche sono le meno affidabili. Le auto giapponesi si piazzano prime per affidabilità seguite dalle francesi, chiude il podio l’Italia. Le vetture francesi e giapponesi sono entrambe meglio delle altre due concorrenti. Se si estende il confronto ai brand Toyota è al vertice, ultima Fiat mentre Alfa Romeo chiude sesta. Interessante il fatto che le parti più difettose (75%) siano prodotte in Germania. Diamo uno sguardo dettagliato allo studio.

ITALIA BATTE GERMANIA

In Italia è diffusa l’idea che le automobili tedesche siano superiori in termini di performance e durabilità. Anche chi cerca un usato garantito punta spesso su quello tedesco, più che per motivi di prezzo o kilometraggio, ma solo perché si pensa che sia più affidabile. Ecco allora che una ricerca di ECU Testing smonta questi miti e mette nero su bianco numeri interessanti. Lo studio poggia sui dati raccolti in 6 mesi di lavoro, dal 16 gennaio 2019 al 16 giugno 2019, su tutte le parti aggiustate provenienti da 4 paesi produttori: Francia, Italia, Germania e Giappone. I dati includono il numero di guasti, la casa produttrice, il paese di origine della parte difettosa. Per ottenere la media del paese la base di riferimento è quella delle 100.000 vetture. Le auto italiane presentano 48 difetti ogni 100.000 veicoli, mentre le tedesche sono a quota 53.

NAZIONALITA’ A CONFRONTO

Le auto italiane sono dell’11% più affidabili di quelle provenienti dalla Germania. Tra le 4 nazioni esaminate, le auto tedesche sono le meno affidabili. Primo posto le giapponesi con 17 danni su 100.000 unità, secondo per le francesi con 25 danni. La ricerca ha poi esaminato l’origine delle parti più difettose. I risultati anche qui smentiscono le aspettative e si dimostrano coerenti con i dati precedenti. Il 75% delle parti meccaniche o elettriche malfunzionanti vengono dalla Germania. In questo caso cambia la morfologia del podio. Al primo posto per affidabilità le componenti francesi con il 2%. Bene anche Irlanda e Usa con percentuali al 4% seguite dall’Italia. Se si guarda ai malfunzionamenti delle parti provenienti dall’Italia la loro percentuale è ferma al 6%. Questo significa che le parti “made in Italy” battono anche quelle giapponesi che sono a quota 8% e umiliano quelle tedesche che sono le più inaffidabili.

PARTI E MARCHI

L’ultima parte dello studio è dedicato al dettaglio dei marchi. Per ottenere i numeri è stato considerato un campione di 100.000 unità. Anche in questo caso le vetture teutoniche disattendono le attese. Alfa Romeo batte tutte le marche tedesche come Volkswagen, Opel, Audi, BMW e Mercedes-Benz. Le Alfa Romeo infatti hanno presentato 29 danni contro un più preoccupante 64 delle Mercedes. Bicchiere comunque mezzo pieno. I migliori brand sono, nell’ordine, Toyota, Renault e Honda che staccano di gran lunga gli altri. Non eccelle invece la Fiat, che si piazza all’ultimo posto della classifica sull’affidabilità suddivisa per marchi. Eppure è curioso che le Fiat registrino soltanto due guasti in più rispetto alle Mercedes-Benz che chiudono in penultima posizione. Insomma quelli presentati in questo studio saranno solo numeri e percentuali ma forse valgono più di una semplice opinione.

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Le 10 auto a km 0 più vendute nel 2018

di Antonio Elia Migliozzi

Quando si pensa all’auto nuova in tanti non scartano l’ipotesi km 0. Si tratta delle tante vetture praticamente nuove che affollano i piazzali delle concessionarie e con le quali si possono fare veri e propri affari. Un portale online ha stilato la classifica delle 10 auto a km 0 vendute più velocemente nel corso degli ultimi 60 giorni. La ricerca premia la Dacia Duster che si afferma con il suo mix di prezzo conveniente e formato crossover. Secondo posto per la Jeep Compass che, nonostante il prezzo medio da vero SUV premium, convince gli italiani. Chiude il podio la Renault Clio complice l’attesa per l’arrivo nelle concessionarie della nuova generazione. A scorrere la lista dei 10 modelli in classifica stupisce l’assenza di vetture a marchio Fiat da sempre sostenitrice della strategia del km 0. Diamo uno sguardo dettagliato ai numeri.

OCCASIONI A KM 0

In un mercato sempre più in affanno come quello italiano capita che un’auto su tre venga immatricolata negli ultimi tre giorni del mese. A fare volume ci pensano le auto “km 0” che sono immatricolate a nome delle varie concessionarie per poi essere rivendute con ai clienti con forti sconti. Si tratta infatti di vetture ufficialmente usate perché chi le compra di fatto è il secondo proprietario. Questa politica consente di liberare i piazzali delle fabbriche, alleggerendo il processo produttivo e, soprattutto, dona respiro ai bilanci mensili dei marchi portando un segno positivo. Va detto però che il valore di questo usato molto giovane è molto basso perché la concorrenza tra le km 0 è davvero serrata. Il portale online Autouncle.it ci offre la classifica delle auto km 0 del 2018 vendute in meno giorni.

SUV E CROSSOVER

Quello delle vetture a km 0 è un mercato principalmente italiano visto che nelle altre nazioni il fenomeno è molto raro se non del tutto assente. Eppure è facile fare degli affari. Scorrendo la classifica i tempi medi di vendita di una km 0 vanno dai 50 giorni della prima ai circa 80 dell’ultima. Nella “top 10” c’è solo un’auto appartenente al gruppo FCA ed è strano visto che è stata proprio Fiat la prima casa ad aprire a questo mercato in Italia. Nei fatti emerge una certa omogeneità tra i segmenti delle vetture presenti in classifica: si va dal SUV, all’utilitaria passando per la berlina. Primo posto per la Dacia Duster, il crossover del gruppo Renault conferma la formula vincente dell’ottimo rapporto qualità prezzo. Secondo posto per il SUV Jeep Compass la cui seconda serie è stata presentata nel 2017, ed costruito sul pianale della Renegade.

IL PREZZO CONTA

Chiude il podio la Renault Clio che, presentata nel 1990 come erede della R5, ha portato nel segmento B tecnologie di fascia superiore. Quarto posto per la VW Tiguan che piace nonostante il prezzo medio elevato. Dopo quasi 10 anni di carriera la Tiguan si affianca alla T-Cross, Tuareg e T-Roc, quinta a metà classifica. Sesto e settimo posto rispettivamente per le due francesi Renault Megane e Citroën C3. Si piazza ottava la Jeep Renegade, che conferma il suo successo dopo che lo scorso mese è riuscita a soffiare alla Lancia Ypsilon il secondo posto tra le auto nuove più vendute in Italia. Non a caso è la prima auto in classifica per esemplari venduti. Nono posto per l’Alfa Romeo Stelvio, primo SUV del biscione che paga il prezzo medio più alto rispetto alle altre auto di questa top 10. Ultima, a conferma che il prezzo basso non è tutto, la più economica tra tutte ovvero la citycar VW up!.

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Le Tesla non sono auto da donna: negli USA preferiscono le giapponesi

di Antonio Elia Migliozzi

Quali auto convincono maggiormente donne o uomini? Questa è una domanda che si fanno in molti. Edmunds e Usa Today hanno cercato di capirne di più lanciando uno specifico sondaggio. Il pubblico americano appare decisamente diviso a conferma che il design sempre più trasversale dei marchi contribuisce a frammentare i consensi. La ricerca sulle immatricolazioni è stata estesa anche alle auto elettriche con risultati a dir poco interessanti. Tra i 7 marchi premium esaminati Tesla risulta quello che convince meno il pubblico femminile. Il marchio 100% elettrico piace in maggioranza agli uomini 69% contro un risicato 31% di donne. In generale le donne si rivelano meno attratte rispetto agli uomini dalle auto elettriche. Facendo un confronto con le elettriche Nissan Leaf e Chevrolet Bolt se la percentuale di uomini interessati supera il 60% e quella delle donne è ferma poco sopra il 30%. Ecco i numeri in dettaglio.

DONNE E PREMIUM

Tesla sta avendo delle difficoltà nell’avvicinare il pubblico femminile. Rispetto alle concorrenti nel segmento premium Tesla calamita di meno le attenzioni del gentil sesso. Un problema di qualità? Forse no. Secondo i dati sulle immatricolazioni elaborati in una ricerca di Edmunds e USA Today, nel primo trimestre 2019, il 69% degli uomini ha scelto una Tesla contro il 31% di donne. Gli uomini acquistano in media più veicoli premium rispetto alle donne, ma Tesla è peggiore tra tutti gli altri marchi nel segmento. Vediamo i dati. Nel caso di Lexus la percentuale di immatricolazioni premia gli uomini al 51%mentre le donne sono al 49%. Acura, marchio di Honda, piace agli uomini per il 54% contro il 46% delle donne. Lincoln, brand premium di Ford, è più maschile (56%, contro il 44% delle donne). Quanto a Mercedes-Benz le immatricolazioni la premiano tra gli uomini con il 57% rispetto al 43% delle donne.

LE ELETTRICHE

Scorrendo la lista dei marchi Cadillac è scelta dal 58% degli uomini mentre le donne sono al 42%. In casa BMW troviamo immatricolazioni al 60% tra gli uomini contro il 40% in rosa. Guardando specificamente alle auto elettriche, gli uomini le preferiscono molto più delle donne. Ecco allora spiegato il dato relativo a Tesla. Se osserviamo la compatta elettrica Chevrolet Bolt il 69% degli acquirenti sono uomini mentre la percentuale al femminile è al 31%. Situazione simile per la Nissan Leaf 66% uomini, 34% donne. Ecco allora che lo svantaggio potrebbe trasformarsi in una opportunità per Tesla e per le auto elettriche in generale. Tesla potrebbe orientare maggiormente i propri contenuti di marketing verso il pubblico femminile convincendolo della bontà delle auto elettriche. Come già visto, non c’è da aspettarsi una comunicazione tradizionale da parte del marchio. E’ probabile che, ancora una volta, ci saranno al centro i social media.

TESLA E GLI ALTRI

Elon Musk si è di recente rivolto ai suoi possibili clienti. Il boss di Tesla ha consigliato chiaramente a chi ha intenzione di comprare una Tesla Model S o X di farlo subito e non aspettare. Nelle scorse settimane si era infatti parlato di nuovi aggiornamenti di design in arrivo rispetto alla berlina ed al SUV. Musk ha confermato che la maggior parte di essi saranno realizzati online e dunque finiranno per interessare anche le auto attuali. Il recente annuncio di Musk è un’ulteriore conferma della diversità di Tesla rispetto agli altri brand dell’auto. Se le case automobilistiche tradizionali puntano su periodici ritocchi estetici, restyling, Tesla si muove più velocemente. Il marchio californiano agisce anche sulle auto già immatricolate con pacchetti dati inviati direttamente tramite la rete internet.

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Il 66% degli americani compra solo auto costruite negli USA

di Antonio Elia Migliozzi

Il made in Usa piace sempre di più agli americani. Secondo l’American made index di Cars.com il 66% degli automobilisti americani è interessato a comprare auto che possano aiutare il PIL statunitense. Questo si riflette nel fatto che il 28% delle concessionarie Usa vuole trattare solo auto di marchi a stelle e strisce. Ecco allora una classifica che individua i 15 modelli più strettamente legati agli Usa. Al primo posto, anche nel 2019, la Jeep Cherokee che si conferma al comando davanti davanti alla monovolume Honda Odyssey. Terzo posto per la Honda Ridgeline assemblata in Alabama. Se scorriamo la classifica ci rendiamo conto che tra le auto più americane non c’è molta america almeno nei brand. Forte la presenza di Honda e Acura e non manca l’altra giapponese Toyota. Vediamo tutte le auto con più componenti di produzione interna tra quelle vendute negli Usa.

MADE IN USA

Tensioni commerciali e minacce tariffarie incrociate tra Usa e Europa. In questo contesto si inserisce l’American made index di Cars.com. Il sito ha stilato la classifica sulle origini delle auto venute negli Usa per capire quali sono le “più americane”. Secondo un sondaggio che accompagna lo studio il 66% degli americani vuole acquistare un’auto che contribuisca in modo sostanziale all’economia degli Stati Uniti. Dal 2006 l’American made index esamina i vari fattori in gioco. Va detto che il numero di modelli costruiti negli Stati Uniti, e la percentuale di automobili di produzione nazionale acquistate dagli americani, rimangono simili ad un anno fa. Sei dei primi 10 posti della classifica 2018 si confermano nel 2019. I primi tre sono nello stesso ordine. Al comando la Jeep Cherokee che nasce a Belvidere, Illinois. Per il SUV Jeep si tratta del terzo anno consecutivo in prima posizione.

CONFERME E NOVITA’

Dietro alla Jeep Cherokee troviamo tre modelli Honda. Secondo posto in classifica per la monovolume Odyssey e il pick-up Ridgeline. In quarta posizione il nuovissimo SUV fullsize Honda Passport con le sue tre file di sedili. In sesta posizione ritroviamo un marchio americano con l’icona Chevrolet Corvette, che recupera posizioni dopo il decimo posto del 2018. Si piazza sesta la Acura MDX sale di un posto rispetto a un anno fa. Tra le auto più americane tra quelle vendute negli Usa settimo e ottavo posto per i pick-up medi di casa General Motors, Chevrolet Colorado e GMC Canyon. Le nuove generazioni scalano la classifica grazie al maggior contributo di componenti made in Usa. Completa le prime 10 posizioni il SUV compatto Acura RDX. Assemblato nel sito di East Lyberty, in Ohio, adotta motori e trasmissioni di origine statunitense.

IL TREND

Quattro veicoli perdono posizioni rispetto al 2018 ed escono dalla top ten. E’ il caso del SUV Ford Explorer e il pick-up F-150 ora 13esimo. Oltre al Ford F150 fuori classifica anche la berlina Ford Taurus e la plug-in Chevrolet Volt perché fuori produzione. FCA ha esteso i piazzamenti nel 2019, mentre Honda ha migliorato il proprio posizionamento tra i primi 10. Negli indici del 2017 e del 2018, tra le prime 10 quattro vetture erano di Honda e dalla sua divisione di lusso Acura. Nel 2019 le giapponesi in top ten salgono a sei. Si piazza undicesima la Chevrolet Camaro, 12 esima la berlina Toyota Avalon davanti a Ford F150 e Honda Accord. Ultimo posto per il pick-up Toyota Tundra. A conti fatti, secondo il Centre for Automotive Research, la percentuale di auto costruite e vendute in America si è attestata a poco più del 50% negli ultimi anni.

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