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Ieri — 24 Febbraio 2020RSS feeds

Panini DC: le cover variant di 10 numeri 1 saranno ambientate in Italia

di Rossana Barbagallo
Panini DC lancia City e Museum Edition: le copertine regular dei numeri 1 saranno ambientate in 10 città italiane, ciascuna con un protagonista dell’universo DC Comics e tutte realizzate da un diverso artista. Con un post sulla relativa pagina Facebook (a questo link) di pochi giorni fa, la divisione DC adesso gestita da Panini in […]
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Le città italiane con più traffico auto nel 2019

di Donato D'Ambrosi

Previsioni traffico estate 2019

Il traffico auto è una caratteristica che accomuna 416 città di 57 nazioni nel mondo e nella classifica delle città più congestionate l’Italia è “solo” 43 esima nel mondo. Ecco la classifica delle città italiane con più traffico auto e quanto tempo abbiamo passato nel traffico nel 2019.

I PERIODI DELL’ANNO CON PIU’ O MENO TRAFFICO NELLE CITTA’

I picchi di traffico nelle città italiane si concentrano in media nelle feste di Natale, quando si corre alla ricerca dei regali o ci si sposta per gli auguri. Se invece aspettate il momento meno caotico per città non turistiche allora ferragosto e il giorno con meno traffico in assoluto. Lo dice il rapporto TomTom Traffic Index che ha confermato Roma, come la città italiana più congestionata dello stivale. A Roma gli automobilisti hanno passato in media 7 giorni e 4 ore nel traffico, meglio del 2018 quando impiegavano 5 ore in più. Tante, eppure Roma è solo al 43esimo posto nella classifica mondiale delle città con più traffico.

LE CITTÀ ITALIANE CON PIÙ TRAFFICO

Gli automobilisti italiani nel 2019 hanno trascorso in media 5 giorni e 13 ore nel traffico, nelle ore di punta. Dopo Roma, il traffico nelle città italiane più congestionate vede in testa Palermo, Napoli, Messina e Milano. Torino – secondo il rapporto TomTom – è la città con il maggiore aumento del traffico rispetto al 2018. Mentre Nessuna città ha fatto particolari progressi, il traffico è diminuito del-1% a Roma, Messina, Genova e Modena. Ma è possibile fare qualcosa per contribuire a ridurre il traffico, senza lasciare l’auto a casa quando serve davvero? “Ciascuno di noi può attuare dei piccoli accorgimenti che possono avere un grande impatto. – secondo Luca Tammaccaro, Vice President Global di TomTom – pianificare il tragitto prima di partire cercando anche strade alternative, fidarsi della tecnologia dei propri sistemi di navigazione in real time”.

LE CITTÀ CON PIÙ TRAFFICO AL MONDO NEL 2019

A livello globale, il traffico auto è aumentato in 239 città (57%) tra il 2018 e il 2019 e solo 63 città su 416 mostrano miglioramenti degni di nota. Tra le città più congestionate al mondo Balgalore è la più critica: le auto passano il 71% del tempo ferme nel traffico. Nella classifica globale ci sono poi Manila (71%); Bogotà (68%); Mumbai (65%); Pune (59%) tra le 5 città più trafficate al mondo. Tra le città con più traffico in Europa invece l’area di Mosca (59%) è definita la peggiore da guidare, poi Istanbul (), Kiev (53%), Bucharest (52%) e San Pietroburgo (49%).

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Vittime della strada: le province più vicine al traguardo Europa 2020

di Donato D'Ambrosi

Nella classifica delle province più sicure si distinguono quelle vicine al traguardo Europa 2020: 5 in particolare hanno ridotto il numero delle vittime della strada in modo esemplare. Il numero di incidenti stradali in Italia nel 2018 è molto variabile tra province e città. La classifica elaborata sui dati ACI premia le province di Agrigento, Barletta-Andria-Trani, L’Aquila, Campobasso, Taranto e Terni che hanno ridotto del 50% le vittime da incidenti stradali nel 2018 rispetto al 2010. Ci sono però molte altre province vicine all’obiettivo Europa 2020 e altre invece con incidenti stradali in aumento.

CITTA’ E PROVINCE CON MENO VITTIME STRADALI

Il report delle vittime stradali nel 2018 conta un numero di morti pari a 3.334 e 242.919 feriti in 172.553 incidenti stradali gravi. Questi dati però celano anche un aspetto di cui si parla poco e riguarda le province che hanno già superato il traguardo Europa 2020 riguardo le vittime della strada. La classifica delle province più virtuose nella riduzione delle vittime da incidenti vede in testa Barletta-Andria-Trani (-66%), L’Aquila e Campobasso (-52%), Taranto (-51%) e Terni (-50%). Sono questi i posti d’Italia che rispetto al 2010 hanno raggiunto il traguardo europeo (o l’hanno superato), a fronte di una riduzione media delle vittime della strada in Italia del -19%.

DOVE LE VITTIME DELLA STRADA SONO IN AUMENTO

Le province che ancora non hanno raggiunto l’obiettivo Europa 2020 ma hanno messo in atto best practice per la riduzione dei morti stradali sono Modena e Foggia (-18), Cuneo e Trapani (-16). Il numero di vittime della strada nelle province di Asti, Caserta e Taranto è diminuito invece solo di 15. Le province con un numero di vittime stradali in aumento invece vedono Genova in testa (+37) a causa del crollo del ponte Morandi. Anche Bari (+24) e Brescia (+22) seguono un progresso mancato nel miglioramento della sicurezza stradale.

CLASSIFICA DELLE PROVINCE PER INDICE DI MORTALITÀ

La media di incidenti stradali gravi in Italia nel 2018 è di 472 incidenti, 9 morti e 665 feriti. Numeri che tradotti in incidi di mortalità vedono il sud della Sardegna in testa ai luoghi d’Italia con più vittime (6,5 ogni 100 abitanti). L’indice di mortalità non è alto anche Vibo Valentia (6,2), Vercelli (6), Benevento (5,3) e Catanzaro (5,1) rispetto alla media di vittime stradali in Italia di 1,9 ogni 100 abitanti.   

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RC auto: si può pagare con la card del Reddito di cittadinanza?

di Redazione

RC auto reddito di cittadinanza

A fine maggio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che ha stabilito, in via definitiva, quali acquisti si possono fare (e quali non si possono fare) con la card del Reddito di cittadinanza. In questo modo si è fatta finalmente chiarezza su alcuni aspetti poco chiari della misura. Per esempio nei giorni precedenti erano circolate notizie contraddittorie a proposito dell’eventuale inserimento, tra le spese ammissibili, di servizi finanziari e prodotti assicurativi come la RC auto. ‘Si può pagare l’assicurazione dell’auto con la card del Reddito di cittadinanza?’, avevano iniziato a chiedersi in molti? Il decreto del Ministero ha dissipato tutti i dubbi.

COSA SI PUÒ ACQUISTARE CON IL REDDITO DI CITTADINANZA

Come tanti già sanno, sulla tessera prepagata del RdC ogni mese viene accreditato l’importo che spetta a ciascun percettore del reddito. I soldi devono essere spesi tutti entro il mese successivo, mentre il tetto al prelievo di contante è pari a 100 euro mensili (che salgono fino a 210 euro con l’ampliarsi della famiglia). È possibile fare un bonifico al mese per pagare la rata dell’affitto o del mutuo. La card consente inoltre l’acquisto di ogni genere di beni di consumo e servizi ad eccezione di alcune specifiche categorie. Il decreto attuativo è servito appunto a specificare meglio le categorie vietate. Tra cui, per dirne una, non compaiono più elettrodomestici e prodotti elettronici, che sono quindi regolarmente acquistabili con i soldi del Reddito di cittadinanza, essendogli stata riconosciuta la natura di ‘beni essenziali’.

REDDITO DI CITTADINANZA: COSA NON SI PUÒ ACQUISTARE

Altre categorie merceologiche o di servizi hanno avuto invece minore fortuna e sono state escluse dalle spese consentite. In particolare il decreto attuativo ha stabilito che con la card del Reddito di cittadinanza non si possono fare acquisti che riguardano: gioco d’azzardo; superalcolici; acquisto, noleggio e leasing di navi e imbarcazioni da diporto; servizi portuali; armi; materiale pornografico e beni e servizi per adulti; club privati; articoli di gioielleria e pellicceria; gallerie d’arte e affini. La card è inibita anche per l’utilizzo all’estero e per gli acquisti online o mediante servizi di direct-marketing.

REDDITO DI CITTADINANZA E ASSICURAZIONI

E la RC auto? Si può pagare o no con la card del Reddito di cittadinanza? Purtroppo se qualcuno si era illuso di poter pagare il premio dell’assicurazione RCA con i soldi del sussidio, alleggerendosi di una spesa importante, resterà deluso. Tra gli acquisti non ammessi rientrano infatti anche quelli relativi a servizi finanziari e creditizi; servizi di trasferimento di denaro; servizi assicurativi. Quindi niente RC auto con il RdC. Una decisione che ha fatto e sta facendo tuttora discutere, dato che l’assicurazione auto è un costo che grava obbligatoriamente su tante famiglie per le quali possedere una macchina non è un’alternativa ma una necessità. Speriamo che in futuro ci sia l’occasione di rivedere questa scelta.

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Milano per Art Lover: le opere più iconiche della città come non le avete mai viste

di Claudio
Avete mai passeggiato sulle merlate del Castello Sforzesco o sulla passerella di 250 metri sopra la Galleria Vittorio Emanuele? Avete mai camminato tra i Sette Palazzi Celesti, l’opera site-specific di Anselm Kiefer all’Hangar Bicocca? Conoscete davvero i dettagli dei dipinti di maestri come Boccioni, Modigliani, Klee o Kandinskij al Museo del Novecento, o quelli dei volti femminili ritratti nella collezione della Galleria d’Arte Moderna? Sapevate che a Milano l’arte si nasconde anche tra i volumi e le pareti affrescate della Biblioteca Sormani, così come nelle collezioni conservate alla Biblioteca Ambrosiana?



Dall’arte all’architettura, dalla storia alle culture del mondo, Milano è talmente ricca di tesori che alcune di queste esperienze non sono ancora state spuntate dalla lista di destinazioni imperdibili sia dei turisti sia dei milanesi.

Google Arts & Culture insieme a 15 tra le più conosciute istituzioni della città (Galleria Civica d’Arte Moderna, Castello Sforzesco, Casa Museo Boschi Di Stefano, Biblioteca Sormani, MUDEC - Museo delle Culture, Museo di Storia Naturale, Museo del Novecento, Hangar Bicocca, Biblioteca Ambrosiana, Associazione Viafarini - Fabbrica del Vapore, Quadrilatero della Bellezza - Gruppo MilanoCard, That’s Contemporary, Ca’ Granda – Ospedale Maggiore Policlinico, Casa Museo Poldi Pezzoli, Rainlab) e con il patrocinio del Comune di Milano, porta online sulla piattaforma più di 2700 immagini delle loro collezioni e spazi, contribuendo a posizionare Milano sulla mappa digitale della cultura. Tra queste, più di 300 opere sono esplorabili nei minimi dettagli, grazie alla ripresa con Art Camera, una fotocamera sviluppata dal Google Cultural Institute, per generare immagini di dipinti con la più alta risoluzione possibile.


Digitalizzazione del dipinto "La signora Virginia" di U. Boccioni con Art Camera

Ammirate i capelli dorati della Dea Pagana di Segantini alla Galleria d’Arte Moderna, i dettagli dei dodici arazzi di Trivulzio, creati dal Bramantino e rappresentanti i mesi, conservati al Castello Sforzesco; gli intrecci dei tessuti della cultura Kana conservati al Museo delle Culture; la flora e la fauna delle pareti della Sala del Grechetto alla Biblioteca Sormani.


Dettaglio della Dea Pagana o Dea dell'Amore di G. Segantini alla Galleria d’Arte Moderna

La vitalità artistica di Milano emerge anche e soprattutto grazie alle istituzioni che promuovono e conservano il contemporaneo. Dall’Hangar Bicocca, che porta online tutte le sue grandi retrospettive, a Lucio Fontana, “Ambienti/Environments”, da Carsten Holler, “Doubt”, a realtà più piccole e contenute come That’s contemporary e Viafarini. La prima, aggregatore di istituzioni, gallerie, spazi non profit e indipendenti, con lo scopo di aumentare l’interesse collettivo nei confronti dello scenario contemporaneo; la seconda, archivio che dal 1971 promuove e conserva la ricerca artistica italiana.

Ma a Milano l’arte si trova anche nei luoghi più inaspettati, tanto sui muri della città, documentate dalle collezioni di Rain Lab, quanto tra i volumi della Biblioteca Sormani, che raccontano le storie di Stendhal a Milano e quelle di mezzo secolo di caricatura milanese, così come nelle collezioni conservate alla Biblioteca Ambrosiana, tra i Codici di Leonardo da Vinci e i dipinti fiamminghi. Il viaggio tra le gemme nascoste della città non può considerarsi concluso senza una passeggiata virtuale a Casa Boschi-Di Stefano, tra i capolavori della Casa Museo Poldi Pezzoli, o sfogliando l’archivio fotografico di Cà Granda, che racconta la Milano del passato.

Il viaggio, disponibile online al link g.co/milanoartlover, continua anche nella cornice di Palazzo Giureconsulti, con la mostra interattiva Milano città d’Arte, dal 2 al 7 ottobre, dalle 9 alle 18 con ingresso gratuito.

Scritto da: Valeria Gasparotti, Programme Manager Google Arts&Culture
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