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Ieri — 20 Agosto 2019RSS feeds

Twitter e Facebook, pugno di ferro contro le fake news cinesi

di Alessandro Crea
Nelle scorse ore sia Twitter che Facebook hanno preso provvedimenti per limitare la diffusione di fake news sulla situazione a Hong Kong, cancellando centinaia di pagine e account provenienti dalla Cina e, nel caso di Twitter, annunciando anche il blocco a pubblicità provenienti da media controllati dallo Stato. In particolare, Twitter avrebbe sospeso ben 936 […]
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La Cina pronta a inaugurare un sevizio di taxi volanti

di Alessandro Crea
Guangzhou sarà la prima città della Cina ad essere dotata di un servizio di taxi volanti. Ad annunciarlo è stata l’azienda cinese EHang, specializzata nello sviluppo di velivoli autonomi a bassa quota per il trasporto di merci e passeggeri, che si occuperà della realizzazione del progetto. ‎Il progetto pilota si concentrerà nel produrre risultati che […]

Cucina Smart: i migliori prodotti da comprare

di Manuel Baldassarre
Nel progettare una Smart Home, la prima “stanza” dalla quale partire non può che essere la cucina! Con gli enormi passi avanti fatti dalla Domotica infatti, potrete ottenere la cucina smart dei vostri sogni circondandola leggi di più...

La Cina è pronta a rispondere ai nuovi dazi di Trump: nessun settore merceologico è al sicuro

di Dario D'Elia
La Cina oggi ha minacciato ritorsioni se Washington dovesse realmente applicare nuovi dazi alle importazioni cinesi. Il Presidente Donald Trump ieri ha annunciato infatti che a partire dal primo settembre scatterà un dazio del 10% sulle importazioni di beni cinesi per un valore di 300 miliardi di dollari. Si parla di prodotti tecnologici e praticamente […]

Il problema tra gli USA e la Cina non è commerciale, ma molto più grande

di Giancarlo Calzetta
Si è detto e scritto molto di quello che sta accadendo tra la Cina e gli USA, di cosa potesse significare bloccare Huawei e di come la situazione non sia stata poi così chiara come ci sarebbe piaciuto, con continui cambiamenti nella posizione americana e del momentaneo disgelo tra le due superpotenze. Il motivo di […]

Toyota: le auto elettriche in arrivo ma con il supporto della Cina

di Antonio Elia Migliozzi

I grandi marchi dell’auto si preparano ad accelerare i tempi della produzione di auto elettriche. In questo senso è fondamentale assicurarsi, in breve e a prezzi contenuti, tutte le componenti necessarie all’assemblaggio prima che lo facciano i rivali. Toyota sceglie di affidarsi al colosso cinese dell’auto elettrica BYD non solo per la fornitura di componenti, ma anche per impiantare in Cina la produzione di auto a zero emissioni. Toyota e BYD lavoreranno insieme allo sviluppo di una serie di modelli che copriranno vari segmenti dalle berline ai SUV. Del resto se guardiamo al mercato Toyota è da sempre sostenitrice delle motorizzazioni ibride e per questo si trova indietro nello sviluppo della sua offerta 100% elettrica. Il piano prevede di fare le cose in grande e per questo il brand giapponese ha scelto di guardare oltre lo storico alleato Panasonic. Vediamo dettagli e risvolti dell’accordo tra Toyota e BYD.

CINA E GIAPPONE

Toyota ha annunciato che svilupperà batterie e veicoli elettrici con il colosso cinese BYD. Le alleanze con i marchi cinesi si confermano la scelta giusta per quanti vogliono costruire veicoli elettrici a prezzi accessibili. Ad oggi la Cina non è solo il più grande mercato automobilistico al mondo ma anche il primo nel settore degli EV. Toyota e BYD comunicano che lavoreranno ad una vasta gamma di modelli che vanno dalle berline ai SUV. Va detto che tutti questi mezzi saranno venduti con il marchio Toyota in Cina già a partire dalla prima metà del 2020. La notizia arriva dopo che nei giorni scorsi Toyota ha fatto sapere di collaborare con la cinese Amerex Technology per la fornitura e lo sviluppo di batterie per veicoli a basse emissioni. A giugno Toyota ha detto di voler ottenere la metà delle sue vendite globali dai veicoli elettrificati entro il 2025.

PRESSIONI DI MERCATO

Toyota ha scelto di anticipare di 5 anni l’obiettivo di vendite fissato al 2030 e, per non mancare all’appuntamento, ha bisogno di più batterie. Il marchio ha deciso allora di guardare oltre Panasonic suo partner di vecchia data. Queste notizie arrivano nel momento cresce il mercato dei veicoli a emissioni zero viste le norme sempre più severe sulle emissioni che strangolano i motori a combustione. In Cina, Toyota ha in programma di lanciare la sua prima vettura 100% elettrica che sarà una versione speciale del crossover compatto C-HR. Il quotidiano finanziario Economic Observer, già nell’aprile dello scorso anno, tracciava un quadro delle case automobilistiche cinesi al lavoro nel settore delle vetture a zero emissioni. In pochi anni il paese è diventato il primo hub mondiale nello sviluppo e realizzazione di veicoli elettrici. Non è un caso se marchi come Volkswagen e Tesla abbiano scelto di fare base proprio in Cina.

NUOVI MONOPOLI

CATL è il più grande produttore di batterie al mondo e, guarda caso, ha sede in Cina. L’azienda fornisce le sue componenti alle case automobilistiche cinesi e straniere tra cui Volkswagen, Daimler, BMW, Honda e NIO. Dal canto suo BYD è il più grande produttore di veicoli elettrici al mondo ed è anche il secondo più grande fornitore di batterie con sede in Cina. L’anno scorso ne ha vendute circa 100.000. Al terzo posto c’è Guoxuan High Tech, uno dei principali fornitori della casa automobilistica statale BAIC Motor. BYD sta attualmente investendo 1,49 miliardi di dollari in una nuova fabbrica di batterie che avrà una capacità produttiva annuale di 20 Gwh. Si tratterebbe di uno dei maggiori siti produttivi al mondo secondo solo alla Gigafactory 1 di Tesla in Nevada. La fabbrica dei record ha attualmente un output stimato di circa 35 GWh all’anno.

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Crawl – Intrappolati in anteprima a Cinecittà World

di Mabelle Sasso
Estate per gli appassionati di cinema significa soprattutto film horror e anche quest’anno questa stagione non deluderà le loro aspettative su questo genere. Tra i vari titoli che invaderanno le sale cinematografiche, oggi vi parleremo dell’anteprima di Crawl – Intrappolati, a cui potrete assistere sabato 27 luglio 2019 in una location d’eccezione e unica nel […]

Telegram: come cercare e aggiungere persone nelle vicinanze

di Alessio Salome
Un interessante aggiornamento rilasciato dagli sviluppatori di Telegram rende più facile lo scambio di informazioni di contatto attraverso l’applicazione ufficiale. All’interno di questo nuovo tutorial odierno, dunque, ci occuperemo di scoprire come cercare e aggiungere leggi di più...

I 4 Paesi dove si investe di più per produrre auto migliori

di Donato D'Ambrosi

Per comprendere quanto sia importante il settore automotive in Europa basta guardare agli investimenti che i Paesi fanno in diversi settori. Quello delle auto è tra gli ingranaggi più grandi che in Europa muovono l’economia. La Cina che begli ultimi anni ha imposto accordi con le Case costruttrici per poter produrre in Cina è molto lontana dai 57,4 miliardi che investe l’Europa. Ma ha un ritmo di crescita che supera Giappone e USA. Ecco quali sono i Paesi che fanno più ricerca e sviluppo nel settore automotive e dove invece investono più soldi per l’innovazione industriale.

QUANTO SI SPENDE NEL MONDO PER L’R&D AUTOMOTIVE

Dal più recente report dell’ACEA (Associazione Europea Costruttori di Auto) le case automobilistiche e i fornitori europei hanno aumentato gli investimenti in R&D del +6,7%, raggiungendo il massimo storico di 57,4 miliardi nel 2017. Questo rende il settore automobilistico responsabile del 28% della spesa totale dell’UE per la ricerca e lo sviluppo. Gli investimenti nell’innovazione automotive è più lenta in Giappone (-1,1% rispetto al 2016) e negli USA (-9,2% rispetto al 2016). Poi c’è la Cina che seppur al di sotto dei 10 miliardi di euro, 5,7 per l’esattezza, ha messo in atto quasi la stessa crescita dell’Europa (+5,9%). Bisogna anche dire però che negli USA ci sono tantissime Startup, molte più che in Italia, che si concentrano sull’IT e l’IoT, oltre che lo sviluppo hardware e software per la guida autonoma.

I PAESI CHE INVESTONO DI PIU’ E IN COSA

I diversi Paesi di riferimento però differenziano gli investimenti in settori strategici che per l’Europa e il Giappone sono sicuramente l’Automotive. Lo si intuisce anche dal numero di brevetti depositati. Mentre gli USA investono molto su Biotecnologie e Industrie farmaceutiche; Hardware; Software. C’è un segnale che tra le righe non va sottovalutato, oltre alla crescita degli investimenti nel settore automotive della Cina, che riguarda la quota generica “Altre industrie” come si vede nel grafico qui sopra. L’Europa dal suo canto ha i tecnici, progettisti e inventori più brillanti di tutti: oltre la metà dei brevetti automotive sono in Europa!

LA GERMANIA IN TESTA PER NUMERO DI BREVETTI

Il 53% dei brevetti depositati in ambito automotive nel 2018 sono europei, circa il doppio rispetto al Giappone (27,6%) e circa 5 volte quelli USA (11,9%). La Cina che negli ultimi anni ha dato ampie dimostrazioni di saper prendere spunti dalla concorrenza occidentale si ferma ad appena 1,8%. Secondo l’Ufficio Europeo dei Brevetti, la Germania è in assoluto il Paese europeo più attivo (2988 brevetti depositati), seguita da Francia (980), Svezia (444), Italia (403) e Regno Unito (340).

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Il 29% della produzione mondiale di auto del 2018 è in Cina

di Donato D'Ambrosi

Nel 2018 sono stati prodotti 98,1 milioni di veicoli a motore in tutto il mondo. L’Europa negli ultimi anni ha ceduto il primato all’avanzata inesorabile della Cina. E’ della Repubblica Popolare Cinese la quota maggiore di veicoli prodotti nel 2018. Un primato conquistato scalfendo la solidità industriale europea che oggi può contare su oltre 300 impianti di produzione e assemblaggio. Ecco quali Paesi producono più veicoli e quante fabbriche di auto, moto, motori e camion sono operative in Europa e in Italia al 2018.

IN QUALI PAESI SI PRODUCONO PIU’ AUTO

Nel 2018, secondo i dati dell’ACEA (Associazione Europea dei Produttori di Automobili), la quota maggiore dei veicoli prodotti è della Cina (29%). La più alta che supera l’Europa (23%), Nord America (18%), Giappone e Corea (14%), India (10%), Messico (4%) e Africa (3%). Ma a parte variazioni marginali, non sempre è stato così. Nel 2003 infatti la Cina (8%) produceva quasi gli stessi volumi di veicoli dell’India (5%) e in seguito alla crisi finanziaria USA si è avvicinata alla produzione di veicoli americana che nel frattempo si contraeva. Nel 2013 la Cina scalza ufficialmente l’Europa dal primo post per produzione di veicoli e a distanza di 5 anni, nel 2018, le quote restano pressocché invariate. Tranne per la Cina che sale dal 26 al 29%.

LA CRESCITA DELLA PRODUZIONE AUTO IN CINA

C’è da sottolineare che, mentre la Cina ha progettato la sua crescita del parco auto, negli ultimi due anni la produzione di veicoli in Europa ha incassato diversi colpi. Il dieselgate più pesante di tutti, che ha generato incertezza di acquisto nei consumatori e per riflesso allo scandalo la Commissione UE ha avviato una vera e propria crociata sulle emissioni. Mettiamoci poi anche il diminuito potere di acquisto delle famiglie e si capisce perché il mercato delle auto usate ha preso il sopravvento. Guardando però al numero di stabilimenti presenti in Europa si capisce quale potenziale rischia di essere eclissato sempre più dalla Cina. In Europa, al 2018, si contano 309 impianti di assemblaggio e produzione di veicoli. 137 di questi impianti producono autovetture, 37 producono veicoli commerciali leggeri, 59 producono veicoli pesanti, 47 producono autobus e 72 producono motori.

LE FABBRICHE DI AUTO IN ITALIA AL NORD

L’Italia nel suo piccolo custodisce un inestimabile patrimonio tecnologico e storico dell’industria dell’automobile, chiaramente legato alla Fiat poi diventata Fiat-Chrysler. A Mirafiori ci sono gli stabilimenti delle Maserati, Fiat e Alfa Romeo. A Grugliasco le Officine Maserati. A Torino Fiat Powertrain Technologies produce motori per Iveco. A Bairo (Torino) c’è la Bluecar (Pininfarina). A Pregnana Milanese si producono motori per FPT. A Brescia si producono mezzi pesanti Magirus destinati ai vigili del fuoco negli stabilimenti Iveco. A Bolzano Iveco produce mezzi speciali per il trasporto leggero destinati ai reparti della Difesa. A Suzzara, sempre Iveco, produce veicoli commerciali leggeri. A Pontedera Piaggio produce veicoli commerciali leggeri. Nella terra dei motori poi sono localizzate le fabbriche FCA a Modena (produzione Alfa e Maserati), Lamborghini (Volkswagen) a Sant’Aganta Bolognese, VM Motori (FCA) a Cento, Pagani a San Cesario sul Panaro, Ferrari a Maranello e Bredamenarinibus a Bologna.

LE FABBRICHE DI AUTO IN ITALIA AL CENTRO-SUD

A Val di Sangro FCA e PSA producono i veicoli commerciali leggeri dei vari brand. A Cassino FCA produce Fiat, Alfa Romeo e Lancia. A Macchia d’Isernia ci sono le fabbriche DR. A Termoli c’è il reparto FPT per Fiat e Alfa Romeo. A Pomigliano d’Arco si produce la Fiat Panda. A Pratola Serra c’è un altro reparto FPT Per Fiat Alfa Romeo e Lancia. A Foggia c’è un’altra sede FPT di FCA e infine Melfi, dove vengono prodotte le Fiat 500X e Jeep Renegade.

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Modoo, l’innovativo sistema di monitoraggio fetale premiato da Google

di Alessandro Crea
Modoo è un sistema di monitoraggio fetale “indossabile” davvero innovativo. Sviluppato dall’omonima startup cinese è stato infatti premiato la scorsa settimana a Bangkok col Judge’s Choice award, durante il Google for Startups Asia Demo Day. In pratica si tratta di un piccolo dispositivo discoidale in metallo (40 mm di diametro per 6 di spessore, con […]

Google, Amazon, Microsoft, Dell e Hewlett-Packard: produzione fuori dalla Cina?

di Dario D'Elia
Google, Amazon, Microsoft, Dell e Hewlett-Packard, secondo la testata Nikkei, avrebbero iniziato a valutare come spostare le rispettive produzioni fuori dalla Cina. Più fonti industriali avrebbero confermato che è iniziata l’operazione di sondaggio in diversi Paesi asiatici capaci di accogliere nuovi siti produttivi. A giugno Nikkei ha scoperto che Apple potrebbe spostare dal 15% al […]

SniffPhone, l’innovativo progetto UE che usa lo smarthpone per individuare patologie gastriche

di Alessandro Crea
Nel medioevo i medici erano convinti che gli odori del corpo potessero dire qualcosa riguardo alle malattie del paziente. Oltre 1000 anni dopo grazie alla commissione europea e ai fondi di Horizon 2020 abbiamo SniffPhone, un piccolo dispositivo che, connesso a un comune smartphone, consente di effettuare la diagnosi precoce dell’insorgere di eventuali patologie tumorali […]

Auto elettriche a rischio incendio: la Cina impone test e controlli alle Case

di Donato D'Ambrosi

La Cina punta tutto sulla crescita del parco auto circolante a zero emissioni, ma non per questo è disposta a mettere in strada auto elettriche che prendono fuoco. L’annuncio viene direttamente dal Ministero dell’Industria che ha imposto controlli ai Costruttori di auto elettriche. Dopo i casi Tesla e Nio con le auto elettriche incendiate e il pericolo di incendio sulle Audi e-tron che saranno vendute in Cina solo dal prossimo autunno la Cina corre ai ripari.

IL MINISTERO AVVIA UN’INDAGINE SULLE AUTO ELETRICHE

Troppi casi di auto elettriche andate a fuoco in poco tempo, anche se numericamente la statistica è bassa, hanno allertato le autorità cinesi che ora pretendono risposte dai Costruttori. Le aziende più direttamente interessate sono Tesla, Nio e Volkswagen, e hanno tempo fino ad ottobre per presentare un rapporto dettagliato. La richiesta del Ministero cinese riguarda rassicurazioni e evidenze sulla sicurezza delle batterie al litio, ma soprattutto dell’adeguata protezione a cablaggi HV e sistema di ricarica. Non a caso proprio i componenti interessati dagli incidenti-incendi alle auto elettriche nel mondo.

LE AUTO ELETTRICHE A FUOCO IN CINA

Nio è sicuramente l’azienda a rimetterci di più dopo gli incendi del SUV elettrico ES8. La startup cinese infatti quotata in borsa ha tutte le carte in regola per contrastare l’avanzata Tesla in Oriente. Il solo Nio ES8 avrebbe preso fuoco 3 volte in 2 mesi in episodi diversi. Ma anche Tesla non è lontana dalla luce dei riflettori: una Tesla Model S parcheggiata a Shanghai qualche mese fa è stata all’improvviso avvolta da una coltre di fumo bianco, subito l’esplosione della batteria e le fiamme che hanno avvolto l’auto. Dopo il video circolato sul web, l’episodio Tesla non è rimasto isolato con altre segnalazioni di Tesla fumanti anche ad Hong Kong.

40 INCIDENTI IN CINA CON LE AUTO ELETTRICHE INCENDIARIE

Secondo quanto riporta Autonews, nel 2018 in Cina sono avvenuti almeno 40 incidenti legati al fuoco e alle auto elettrificate. Tra queste sono inclusi quindi veicoli elettrici a batteria, plug-in hybrid e celle a combustibile (idrogeno). Le autorità cinesi hanno quindi avviato un’inchiesta della qualità sui New Energy Vehicle e hanno richiamato oltre 130.000 automobili nel 2018.

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Medtec School, a Milano il primo corso di laurea che unisce medicina e ingegneria biomedica

di Alessandro Crea
Il medico del futuro, con conoscenze tanto in medicina quanto in ingegneria biomedica, IA e big data, sta per nascere a Milano. Dall’anno accademico 2019/2020 infatti partirà un nuovo corso di laurea chiamato Medtec School, grazie alla collaborazione tra Politecnico di Milano e Humanitas University. Obiettivo del corso formare nuove generazioni di medici chirurghi che […]

Audi S3 TSI elaborata 300 CV con preparazione Daniele Negrente

di redazione

L’Audi S3 TSI elaborata con 300 CV è una recente preparazione del tuner Daniele Negrente. Infatti presso l’Officina Daniele Negrente è stata realizzata questa Audi S3 TSI modificata con un intervento di tuning che ha riguardato: un impianto di scarico artigianale, intercooler maggiorato, riprogrammazione centralina motore e cambio.

L’obiettivo finale di Daniele Negrente è quello di far raggiungere a questa grintosa Audi S3 TSI i 420 CV, un risultato già ottenuto su altre vetture analoghe e in grado di assicurare prestazioni eccezionali abbinate ad una perfetta fruibilità e ad un’affidabilità in linea con quella dell’auto di serie.

Successivamente sull’Audi S3 TSI elaborata verrà ottimizzato l’assetto, settore in cui Daniele Negrente può vantare una grandissima esperienza maturata in anni di gare.
Officina Daniele Negrente – Tel. 045/980100

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La guida autonoma debutta in Cina sui distributori automatici di bevande

di Antonio Elia Migliozzi

Parte dalla Cina la missione dei van a guida autonoma. I veicoli della Neolix si preparano alle sfide dell’era digitale. L’azienda ha avviato la produzione del suo furgone a guida autonoma con il listino che parte da 30.000 dollari. La linea di produzione di Neolix è Changzhou ed ha una capacità annua di oltre 30.000 veicoli. L’azienda prevede l’apertura di fabbriche all’estero per seguire l’aumento delle vendite. L’obiettivo è quello di arrivare a oltre 100.000 unità l’anno in cinque anni. Neolix vuole aiutare i colossi dell’ecommerce a consegnare pacchi e generi alimentari ai clienti. Il van a guida autonoma ha un solo limite. Al momento del ritiro delle merci in consegna è assolutamente necessaria la presenza di una persona in carne ed ossa. Inutile dire che nel tempo anche quest’ultimo step è destinato a scomparire. Vediamo i dettagli del progetto.

VAN ROBOT

La startup cinese Neolix ha avviato la produzione di serie dei propri van a guida autonoma. Si tratta della prima azienda a livello globale a fare il grande passo. Neolix vuole consegnare un migliaio di veicoli entro questo suo primo anno di attività. “Le auto senza conducente cambieranno il mondo, proprio come il passaggio dalla carrozza all’automobile”, ha detto il fondatore Yu Enyuan. “Ho cercato qualcosa che valesse la pena combattere con tutto quello che ho e quello che sto facendo ora è questo.” Prima della catena di montaggio Neolix ha testato più di un centinaio di veicoli in aree chiuse al traffico. Il van driveless ha un prezzo listino che parte da circa 30.000 dollari. Secondo Jack Ma, fondatore del colosso cinese Alibaba, ci saranno 1 miliardo di consegne al giorno in Cina entro 10 anni. Per questo l’arrivo della tecnologia autonoma fornirà strumenti nuovi per raggiungere i clienti.

IL PROGETTO

Neilix immagina che in futuro ci saranno in strada flotte di van a guida autonoma che svolgeranno varie funzioni dai compresi i distributori automatici di cibo e bevande 24 ore su 24, 7 giorni su 7. L’idea è che questo mezzi saranno destinati a tagliare i costi di consegna e anche il rischio di incidenti. Va detto che in questa prima fase un essere umano deve essere presente per accettare il pacco in arrivo. Sotto questo punto di vista Ford ha presentato un robot capace di eliminare la presenza dell’uomo in fase di consegna. Insomma mentre le auto a guida autonoma per il trasporto passeggeri devono ancora affrontare significativi ostacoli normativi, l’azienda cinese afferma che le merci possono fare da apripista. Attualmente i furgoni Neolix operano nell’area di Xiongan a circa 100 chilometri a sud-ovest di Pechino ma anche nei pressi di Pechino e di Changzhou.

MERCATO EMERGENTE

La Cina non è l’unico mercato in cui i van a guida autonoma stanno emergendo. Negli Stati Uniti Nuro ha raccolto investimenti per oltre 1 miliardo di dollari. Nell’ambito delle sue ricerche ha iniziato a dicembre un servizio di consegna merci in Arizona. La linea di produzione di Neolix si trova nella città orientale di Changzhou ed ha una capacità annua di oltre 30.000 veicoli. L’azienda prevede di aprire anche fabbriche all’estero in vista dell’aumento delle vendite. Neolix ha avviato trattative con potenziali clienti in paesi come la Svizzera, il Giappone e gli Stati Uniti. L’obiettivo è quello di raggiungere vendite annuali sopra le 100.000 unità in cinque anni. Insomma la Cina non vuole perdere l’occasione di giocare d’attacco nel settore della logistica driveless avendo le carte in regola per essere davanti a tutti.

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Huawei cita in giudizio gli USA per fermare le azioni illegali contro la società

di Alessandro Signori

Continua la guerra a distanza Huawei-Stati Uniti e, questa volta, è la società cinese a fare la voce grossa presentando una mozione di giudizio sommario per chiedere allo stato americano di fermare le azioni illegali a loro rivolte. (...)
Continua a leggere Huawei cita in giudizio gli USA per fermare le azioni illegali contro la società su Androidiani.Com


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Cina, rifiuti da consegne a domicilio: milioni di tonnellate di plastica

di Dario D'Elia
Il successo delle app e dei servizi online per la consegna di cibo a domicilio in Cina sta contribuendo a un aumento spropositato di rifiuti di plastica: nel 2017 è stata superata quota 1,6 milioni di tonnellate. Praticamente rispetto ai due anni precedenti l’incremento è stato del 900%. Entrando nello specifico, come racconta il New […]

Tesla: nel mondo circolano 2,9 GWh di auto elettriche vendute a marzo 2019

di Antonio Elia Migliozzi

Tesla mette in tasca un nuovo record a dispetto dei detrattori. Il marchio Usa fondato da Elon Musk è in vetta alla classifica dei costruttori che hanno venduto auto elettriche per GWh complessivi. Si tratta di un risultato di assoluto rilievo se consideriamo che Tesla stacca di misura anche l’agguerrita concorrenza cinese. Con i suoi 2,889 MWh totali Tesla supera i costruttori automotive europei del calibro di Renault e BMW ma anche i 486 produttori attivi nella sola Cina. Se guardiamo la classifica di Mining.com la distanza che separa la prima dalla seconda è abbissale. La cinese BYD a si ferma infatti a 1.387 MWh. La performance di Tesla arriva nonostante i MWh combinati delle batterie di Model X e S distribuiti a marzo sia diminuiti di oltre il 40%. Vediamo i numeri.

NUOVO RECORD

Marzo di vendite record per Tesla. Il marchio americano di auto elettriche avrebbe distribuito veicoli per complessivi 2.9 GWh. Come mostra un’interessante infografica realizzata da Mining.com e basata sui dati del mese di marzo 2019 come elaborati da Adamas Intelligence. Nello specifico Tesla ha distribuito veicoli per circa 2,889 MWh (2,9 GWh) di batterie. Questo conferma che Tesla è sia il più grande produttore al mondo di auto elettriche al mondo ma anche il più grande utilizzatore di batterie EV. A conti fatti rappresenta quasi il 30% della flotta complessiva di EV. A conferma dell’enormità dei numeri Tesla si deve pensare che ammontano al 43% dell’importo totale di Mwh dei primi 10 migliori produttori mondiali di BEV / PHEV / HEV. La ragione di questo primato di Tesla non è solo nel numero degli esemplari venduti ma anche nell’elevata capacità media delle loro batterie.

CRESCITA DEL MERCATO

Dalla classifica si nota il grande distacco tra Tesla e il resto dei marchi. Secondo per la cinese BYD che si ferma a 1.387 MWh, seguita da BJEV, azienda controllata da BAIC, a 706 MWh. BYD vende anche molte vetture ibride plug-in e il numero delle PHEV conferma che la capacità media delle loro batterie è decisamente inferiore rispetto a quella delle Tesla. Molto staccata Nissan al quarto posto che ha venduto auto elettriche per 416 MWh, Renault a 238 MWh e BMW penultima a 210 MWh. Come anticipato i 2.889 MWh di Tesla la avvicinano al totale dei principali costruttori di auto mondiali tra cui Ford, Mercedes-Benz e Volkswagen. Sono infatti tutti e tre siano fuori dalla classifica dei primi 10. Dato interessante è la crescita della potenza delle batterie a marzo 2019. L’aumento è stato di 9,76 GWh con una impennata del 94% su base annua.

IL TREND

Insomma un’altra conferma del fatto che Elon Musk è più forte dei suoi detrattori. In particolare la classifica dei MWh permette di approfondire il fatto che Tesla è più forte di tutti i concorrenti. Stracciata anche il plotone dei 486 produttori di EV operativi in Cina. Va detto che Tesla ha sempre avuto batterie più grandi della concorrenza per ridurre l’ansia da autonomia dei suoi clienti. In generale le dimensioni delle batterie delle auto elettriche sono cresciute con una capacità media salita del 55% rispetto al 2018. Anche la Cina sta incoraggiando questa trend eliminando gli incentivi per veicoli elettrici con un’autonomia inferiore a 250 km. I numeri raccolti da Adamas Intelligence ci fanno capire che le auto elettrice vendute in circa 80 paesi al mondo, rappresentando oltre il 90% del mercato EV globale.

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