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AWS Transformation Day 2019, a che punto è la trasformazione digitale?

di Antonino Caffo
Si è tenuto a Milano l’AWS Tranformation Day 2019, un evento incentrato sul tema della trasformazione digitale. L’incontro ha visto la partecipazione di oltre 600 persone tra clienti, partner e addetti ai lavori, ed è stato l’occasione per approfondire e analizzare come la promozione della cultura dell’innovazione e le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale e dell’IoT permettono […]

Join

di Giuseppe Maggi
Impariamo come possiamo realizzare le operazioni di JOIN utilizzando al meglio le funzionalità offerte dal framework Hive. Leggi Join

LivePerson e Ttec portano l’intelligenza artificiale nelle aziende

di Antonino Caffo
LivePerson, azienda attiva nel mondo del conversational commerce, ha annunciato la partnership con Ttec Holdings, leader nella tecnologia e nei servizi di customer experience digitale, focalizzata sulla progettazione, implementazione e fornitura di soluzioni di innovazione. L’accordo unisce due pionieri della customer experience con l’intento di aiutare i brand a migliorare Nps (Net Promoter Score) e […]

Partizioni e bucket

di Giuseppe Maggi
Per analizzare grandi moli di dati, è facile penalizzare le prestazioni. Per risolvere questo problema, Hive permette l'uso di partizioni e bucket. Leggi Partizioni e bucket

Raggruppamento e ordinamento

di Giuseppe Maggi
Impariamo ad implementare le operazioni di raggruppamento ed ordinamento, utilizzando il linguaggio di interrogazione di Hive. Leggi Raggruppamento e ordinamento

Volkswagen: i server delle auto connesse saranno a zero emissioni

di Antonio Elia Migliozzi

Volkswagen lavora alla sua prossima gamma di auto elettriche ma allarga l’impegno a zero emissioni. L’azienda ha annunciato l’apertura di un nuovo data center in Norvegia che sarà alimentato al 100% con energia idroelettrica. Si tratta di una infrastruttura importante nell’ambito dei piani di espansione del gruppo che punta ad investire sempre di più sulle tecnologie di bordo. Lo sviluppo dei nuovi prodotti porta Volkswagen a dover gestire sempre più dati ed informazioni. Il nuovo data center permetterà al Gruppo Volkswagen di avere un maggiore potere computazionale per lo sviluppo digitalizzato dei prodotti a marchio VW e Audi. Ecco allora che nello sviluppo della sua capacità di calcolo Volkswagen guarda ai fattori economici ma anche all’ecologia. Il nuovo centro taglio di 5.800 tonnellate la CO2 emessa ogni anno. Vediamo i dettagli.

IL DATA CENTER

Volkswagen prosegue sulla strada tracciata dal suo data center in Islanda. L’azienda ha aperto un nuovo sito ad impatto neutrale sul clima a Rjukan, in Norvegia. La struttura è nata in soli sei mesi e sarà alimentata al 100% con energia idroelettrica. Questo permetterà un risparmio di oltre 5.800 tonnellate di CO2 all’anno rispetto ad un data center che utilizza corrente elettrica prodotta in modo tradizionale. Volkswagen e Audi utilizzeranno ben 2.750 kilowatt per alimentare i server impegnati in progetti ad alta intensità di calcolo. Mario Müller, responsabile dei Servizi IT in VW: C’è un crescente bisogno di potere computazionale all’interno dell’azienda, ne risulta che stiamo continuamente ampliando la nostra capacità.” Muller sottolinea inoltre che: “I fattori economici e la sostenibilità sono aspetti importanti per noi. Il nuovo data center in Norvegia soddisfa entrambi.”

INFRASTRUTURA IT

Volkswagen e Audi sono al lavoro per allargare gli orizzonti tecnologici della propria gamma. Ecco che il nuovo data center diventa importante nello sviluppo delle vetture, incluse le simulazioni dei crash test e i test in gallerie del vento virtuali. Si tratta di operazioni di calcolo che molto complesse e che richiedono una alta intensità energetica. Per questo motivo Volkswagen assegna queste operazioni a dei data center esterni alleggerendo il lavoro dell’infrastruttura IT interna. La scelta dei paesi del nord Europa non è casuale vista la buona disponibilità di energia conveniente ed ecologica e le condizioni climatiche favorevoli. Le basse temperature possono essere utilizzate per il raffreddamento efficiente delle strutture. Per Volkswagen si tratta del secondo data center neutrale in termini di CO2 dopo quello in Islanda. Il sito ha circa le stesse dimensioni di quello norvegese e risparmia più di 6.200 tonnellate di CO2 l’anno.

IMPORTANZA STRATEGICA

Oltre ai siti esterni Volkswagen usa dei data center interni ai propri stabilimenti dentro e fuori i confini della Germania. Si tratta di centri molto importanti al lavoro sulle fasi di produzione, logistica e vendita. Il Gruppo Volkswagen sfrutta numerose strategie per l’efficienza energetica. Tra queste c’è il free cooling indiretto, ovvero la regolazione della temperatura dell’acqua fredda e l’uso esclusivo di sistemi di risparmio dell’energia. Il nuovo data center in Norvegia si trova a 180 chilometri a ovest di Oslo ed è il risultato del lavoro con Green Mountain. Tor Kristian Gyland, CEO di Green Mountain, ha commentato. “Confidiamo nella nostra strategia: operare capacità di calcolo di alta qualità in modo flessibile, utilizzando solo energie rinnovabili“.

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Microsoft, data center nel DNA

di Filippo Vendrame

In un futuro molto lontano, Microsoft potrebbe sostituire i server dei suoi data center con il DNA. Non è una traccia di un film di fantascienza perché la casa di Redmond, assieme ai ricercatori dell’Università di Washington, è risucita a creare un prototipo di un dispositivo che è in grado di tradurre le informazioni digitali in DNA e viceversa. Trattasi della prima volta che si riesce a creare un processo di conversione completamente automatizzato.

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Lenovo presenta i nuovi server ThinkSystem SE350

di Antonino Caffo

In occasione del Mobile World Congress di Barcellona, Lenovo Data Center Group (DCG) ha svelato le ultime novità che ricadono nel mondo dell’IoT e dell’edge computing. L’obiettivo dell’azienda è costruire un’ampia offerta verso un’infrastruttura IT direttamente dove risiedono i dati, ossia nei data center tradizionali, ma anche nel cloud e verso i nodi centrali della nuvola, le aree cosiddette edge.

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Microsoft inizia a dismettere alcune funzionalità di Windows 7 e 8.1

di Alexandre Milli

Se foste rimasti a Windows 7 o 8.1  presto sarete costretti a dover rinunciare ad alcune funzioni dei vecchi sistemi operativi. Addio metadata su Windows Media Player e Center Sebbene Windows 7 sia supportato per un altro anno e Windows 8.1 fino al 2023, Microsoft ha già iniziato a dismettere alcune funzioni abbastanza rilevanti dei […]

Puoi leggere l'articolo Microsoft inizia a dismettere alcune funzionalità di Windows 7 e 8.1 in versione integrale su WindowsBlogItalia. Non dimenticare di scaricare la nostra app per Windows e Windows Mobile, per Android, per iOS, di seguirci su Facebook, Twitter, Google+, YouTube, Instagram e di iscriverti al Forum di supporto tecnico, in modo da essere sempre aggiornato su tutte le ultimissime notizie dal mondo Microsoft.

Come sono fatti i datacenter di Google

di Aggregator

Quando visiti un sito web di Google (come in questo momento), accedi a una delle reti di server più potenti dell’universo. Ma com’è realmente? Ecco la tua occasione di guardare all’interno di ciò che chiameremo “rete Internet fisica”. Dai un’occhiata all’interno dei data center di Google di tutto il mondo. Guarda foto della tecnologia, delle persone e dei luoghi che garantiscono la presenza dei nostri prodotti online.

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