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Animali in strada: in Campania un numero verde per le segnalazioni

di Raffaele Dambra

Animali in strada

La presenza di animali in strada, randagi ma anche selvatici, è molto pericolosa per gli automobilisti nonché oggetto di possibili controversie con i gestori di strade e autostrade nell’ipotesi di un sinistro. Questo soprattutto alla luce di alcune recenti sentenze che hanno di fatto limitato, e non di poco, le responsabilità di enti e società in caso di impatto di un veicolo con animali liberi di circolare sulla carreggiata. Meglio quindi prevenire tali situazioni e, non a caso, la Regione Campania si è da poco attivata per istituire un numero verde che serve a segnalare la presenza in strada di animali senza padrone, attivando così il pronto intervento veterinario.

CAMPANIA: NUMERO VERDE PER SEGNALARE ANIMALI IN STRADA

Il numero verde telefonico 800.178.400, in funzione già dal 12 febbraio 2020, istituito dalla Asl Napoli 1 Centro in attuazione della legge regionale della Campania a tutela dei animali, consente dunque la tempestiva segnalazione di animali vaganti o feriti su strade urbane ed extraurbane sia da parte delle Forze dell’ordine che direttamente dai cittadini. In particolare le segnalazioni devono immediatamente attivarsi in presenza di cani e altri animali randagi o feriti, animali selvatici, animali maltrattati, oppure se si assiste a un incidente che ha coinvolto animali o ad episodi di abbandono.

ANIMALI IN STRADA: IN CAMPANIA NUMERO VERDE ATTIVO 24 ORE SU 24

Come riporta l’edizione campana di Repubblica, il numero verde regionale è istituito presso la sede operativa del CRIUV (Centro di riferimento regionale per L’Igiene Urbana Veterinaria) ed è attivo h24. Le segnalazioni giunte al numero verde vengono registrate su supporto informatico in ordine cronologico e immediatamente trasmesse dall’Asl Napoli 1 Centro al primo veterinario reperibile del Servizio Veterinario Pubblico della Asl competente per il territorio. Che a sua volta attiva le procedure interne aziendali garantendo l’intervento in tempi adeguati in base alla tipologia di soccorso.

SEGNALAZIONE ANIMALI RANDAGI E SELVATICI SULLE STRADE: PRONTE ALTRE INIZIATIVE

Il consigliere regionale Carmine De Pascale, commentando l’avvio del servizio, ha dichiarato che “con l’inizio dell’attività del numero verde regionale per il pronto intervento veterinario, la Campania dimostra coi fatti di avere a cuore, di amare e tutelare gli animali”, spiegando inoltre che questa normativa “all’avanguardia in Italia” ha il merito anche di definire le competenze precise di Regione, Comuni, Asl e proprietari degli animali. “I passi successivi”, ha poi concluso De Pascale, “sono la promozione delle adozioni, la microchippatura, che porterà a una vera e propria anagrafe canina, e l’istituzione del Registro Tumori Animali i cui dati saranno comparati con quello umano per verificare possibili analogie a livello territoriale”.

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Alloy Origins Core, la nuova tastiera gaming di HyperX senza tastierino numerico

di Jacopo Ferrante
HyperX ha presentato la nuova tastiera gaming HyperX Alloy Origins Core. Dotata di switch meccanici HyperX Red lineari, la nuova tastiera è progettata per garantire prestazioni e longevità con un punto di attuazione ridotto e una durata garantita di 80 milioni di pressioni. Più in particolare gli switch HyperX Red hanno la stessa forza di attuazione […]

Tastiera meccanica gaming: le migliori da comprare

di Fabrizio De Santis
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Incidente con cane randagio: si può avere un risarcimento?

di Raffaele Dambra

Incidente con cane randagio

È un’eventualità più comune di quanto si pensi visto l’alto numero di animali randagi che imperversa sulle strade italiane. In caso di incidente con un cane randagio che ha causato danni a persone e/cose, si può ottenere un qualsivoglia risarcimento? E da chi? Belle domande, tornate tra l’altro d’attualità dopo una recente sentenza della Corte di Cassazione che ha fissato alcuni paletti per la richiesta di indennizzo complicando non poco la vita agli automobilisti.

INCIDENTE CON CANE RANDAGIO E LE ASSICURAZIONI

Da un punto di vista assicurativo ci sono poche possibilità di ottenere un risarcimento per un incidente provocato da un cane randagio. Il motivo è presto detto: la collisione con un cane randagio è un evento troppo imprevedibile; inoltre la diffusione del fenomeno del randagismo non incoraggia a confezionare polizze ad hoc, che risulterebbero poco convenienti per le compagnie assicurative. Anche le coperture esistenti risultano inefficaci. La garanzia kasko in effetti protegge pure dagli urti contro ostacoli mobili e fissi (e fino a prova contraria un cane è un ostacolo mobile), ma di solito gli impatti con gli animali sono esclusi. Ci sono poi alcune compagnie che propongono una garanzia accessoria che tutela in caso di collisione con animali selvatici (a volte è una semplice estensione della polizza eventi naturali), ma generalmente la definizione ‘animali selvatici’ non comprende i cani randagi.

INCIDENTE CON CANE RANDAGIO: RESPONSABILITÀ DI ASL E COMUNI

Quindi non c’è nessuna possibilità di ottenere un risarcimento per un sinistro con un cane randagio? Le cose non stanno proprio così. La legge quadro n. 281/1991 fa infatti piena luce su questo punto disponendo che “la responsabilità per i danni causati dai cani randagi spetta esclusivamente all’ente cui è attribuito dalle singole normative regionali il compito di prevenire i pericoli connessi al randagismo, e quindi il compito della cattura e della custodia dei cani vaganti o randagi”. La legge quadro, quindi, non indica direttamente l’ente competente in materia di randagismo. Ma in tutte le regioni è prassi comune affidarsi alle ASL, a cui spetta perciò l’onere di assumersi la responsabilità di catturare e custodire i cani randagi. A seconda del regolamento di ogni regione, la responsabilità può però estendersi in via solidale anche ai singoli comuni. Che, ricordiamolo, detengono il potere di controllo e di vigilanza sul territorio e hanno altresì l’obbligo di munirsi di canili e ristrutturare quelli già esistenti.

INCIDENTE CON CANI RANDAGI: COSA FARE PER OTTENERE IL RISARCIMENTO

Individuato l’ente responsabile, che, come abbiamo visto, può essere l’ASL, il Comune dove si è verificato il sinistro o entrambi (dipende dalla normativa regionale), il proprietario dell’auto scontratasi con il cane randagio per ottenere il risarcimento deve presentare relativa richiesta all’ente o agli enti proposti allegando tutta la documentaristica necessaria. Che deve necessariamente comprendere la denuncia del fatto alle forze dell’ordine con la precisa descrizione dell’incidente; le foto della macchina incidentata e, se possibile, anche dell’animale coinvolto; eventuali certificati medici se ci sono stati dei danni fisici al conducente e/o ai trasportati; generalità dei testimoni (se ci sono); fatture dei costi sostenuti per la riparazione dell’auto e per le cure mediche; importo dell’indennizzo richiesto. Fino a non molto tempo fa l’ente chiamato in causa poteva appigliarsi a pochi pretesti per non pagare. Cercando di dimostrare per esempio l’assoluta accidentalità dell’evento, non ascrivibile alla responsabilità di nessuno ma dovuta a circostanze totalmente imprevedibili. Ma, come anticipavamo all’inizio, una recente pronuncia della Cassazione ha parzialmente cambiato le carte in tavola.

INCIDENTE CON ANIMALE RANDAGIO: PER IL RISARCIMENTO BISOGNA DIMOSTRARE UN COMPORTAMENTO COLPOSO

Con l’ordinanza 11591 del 2018, la Suprema Corte ha infatti precisato che per essere risarciti dei danni subiti a causa di un incidente con un cane randagio, non basta più individuare l’ente competente in materia di randagismo. Ma bisogna dimostrare una sua specifica colpa od omissione. La responsabilità dell’ente deve quindi dipendere da un suo comportamento colpevole e non da una responsabilità oggettiva. Ovviamente, giusto per complicare ulteriormente le cose, è l’automobilista danneggiato a doversi far carico di attestare il comportamento colposo della ASL o del Comune, o di ambedue. Provando per esempio che c’erano state specifiche segnalazioni della presenza abituale di uno o più cani randagi nel luogo dove poi si era verificata la collisione, e che nonostante ciò nessuno degli enti preposti si era adeguatamente attivato per risolvere la situazione.

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Gimbal per smartphone: i migliori da comprare per il Black Friday

di Dionisio Ciccarese
In questa guida sempre aggiornata raccogliamo i migliori gimbal per smartphone disponibili attualmente sul mercato. Che siate dei professionisti o che vogliate solamente fare delle buone riprese i gimbal sono stabilizzatori in grado di debellare leggi di più...

Recensione Motospeed GK82, tastiera meccanica wireless dai moltissimi pregi

di Irven Zanolla

Una tastiera meccanica retroilluminata senza fili non è sempre facile da trovare in commercio. Noi abbiamo provato Motospeed KG82, ecco il risultato.

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Le 10 auto più comode e sicure per trasportare animali del 2019

di Redazione

Per il sesto anno di seguito, ecco la classifica delle 10 migliori auto per gli amanti dei cani stilata da Autotrader, valida per il 2019. Si tratta di giudizi soggettivi, dati dai redattori della testata, ma è pur sempre una guida che fa un po’ da bussola per chi ama gli animali. Esiste un’auto più adatta a trasportare gli animali? Quali sono i modelli più adatti alle esigenze di un cane in auto? Ecco le 10 auto più comode che hanno vinto il titolo “Cars for Dog Lovers of 2019”.

QUALI CRITERI

Quali caratteristiche deve avere un’auto per poter trasportare il nostro migliore amico? Per stilare la hit parade delle 10 auto più comode e sicure nel trasporto di animali nel 2019, gli elementi presi in considerazione sono il confort e la praticità delle vetture, sempre e solo per favorire il viaggio dei cani. È bene che la macchina per i quadrupedi abbia un portellone di facile accesso (con la bocca di carico agevole) e un’altezza di carico modesta: l’obiettivo è che il cane non debba compiere un balzo faticoso per entrare in auto da dietro. A proposito, se ti stai chiedendo quali sono i gadget più utili per gli animali in auto, ecco il test di 19 prodotti a confronto.

LA CLASSIFICA 2019 DELLE 10 AUTO PER CANI

Sarebbe opportuna, per il cane, un’apertura ampia e dalla forma regolare , nonché un portellone che protegga (se necessario) dalla pioggia e dal Sole durante il carico/scarico di Fido. Si deve anche pensare che spesso si tratta di operazioni effettuate sotto stress, in condizioni climatiche disagevoli. Ovviamente, le quattro ruote motrici sono oro per il viaggio confortevole sui sentieri impervi.

– BMW X2
– Buick Regal TourX
– Chrysler Pacifica
– Honda Fit
– Jeep Wrangler
– Mitsubishi Outlander PHEV
– Subaru Crosstrek
– Tesla Model 3
– Toyota RAV4
– Volvo V60 Cross Country

DENTRO, COM’È FATTA

Utile lo spazio interno, meglio se con climatizzazione separata rispetto a quella di guidatore e passeggeri (umani). Ok anche gli anelli di ancoraggio, ma possono davvero fare comodo accessori come le barriere divisorie e il tettuccio panoramico. Ideale un vano ripostiglio che consenta di avere sempre sgombra l’area a loro dedicata. È opportuno comunque rammentare che, pur possedendo un’altra auto qualsiasi al di fuori delle 10 premiate, è possibile organizzare per il nostro amico un viaggio… non da cani: basti leggere la guida al trasporto degli animali.

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Swap motore CX Racing per Supra A90: via il BMW, dentro il Toyota 2JZ GTE!

di redazione

Sembra che alla CX Racing non sia andata proprio giù la storia della Supra motorizzata BMW. Per questo motivo il team di tecnici californiani sta già approntando il kit di conversione per eliminare il pur dignitoso BMW B58 3 litri tedesco e montare il leggendario 6 cilindri in linea Toyota, da sempre punto di forza delle vecchie Supra. Il plus di questa preparazione è che lo swap motore avviene senza alcuna alterazione estetica, risultando invisibile a cofano chiuso.

Ovviamente si tratta di un’elaborazione estrema e costosa, ma ideale per chi vuole una vettura unica nel suo genere e in grado di superare abbondantemente quota 1.000 CV, un traguardo ormai considerato “entry level” da molti preparatori più interessati ai numeri che all’handling. Per chi si accontenta di un livello prestazionale inferiore, il B58 BMW è un’unità robusta e affidabile, sicuramente in grado di spingersi oltre i 500 CV senza particolari sforzi.

www.cxracing.com

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Mezzi pubblici: cani, gatti e altri animali viaggiano gratis?

di Redazione

mezzi pubblici cani gatti

È fresca la notizia del Comune di Milano che con l’avvio dal 15 luglio 2019 delle nuove tariffe ATM consentirà agli animali d’affezione di viaggiare gratis su metro, bus e tram. Registrata la bella notizia, vediamo come funziona più a largo raggio il trasporto di cani, gatti e altri animali sui mezzi pubblici in Italia. E quali sono i requisiti da rispettare e le restrizioni da conoscere.

CANI, GATTI E ALTRI ANIMALI D’AFFEZIONE SUI MEZZI PUBBLICI URBANI

Per mezzi pubblici urbani intendiamo principalmente autobus di linea e, dove presenti, tram e linee della metropolitana. Diciamo subito che non c’è una normativa nazionale ma ogni città regolamenta come meglio crede. Detto per esempio della scelta ‘rivoluzionaria’ di Milano, a Roma gli animali domestici (in particolare cani di piccola e media taglia) sono ammessi sui mezzi pubblici dietro pagamento del biglietto singolo ordinario. Solo i cani guida viaggiano gratuitamente. Ovviamente sono previste alcune restrizioni (nella metro i cani possono viaggiare solo nel primo e nell’ultimo vagone del treno e massimo due cani per ciascun vagone). Gli altri piccoli animali come gatti e volatili viaggiano sui mezzi solo se alloggiati in trasportini o gabbie non superiori a 25x45x80 cm. Sui mezzi pubblici di Napoli è consentito invece il trasporto gratis di un cane per ogni passeggero, ma solo se viene tenuto in braccio. Normativa che di fatto esclude i cani di taglia medio-grande o grande.

CANI, GATTI E ALTRI ANIMALI D’AFFEZIONE SUI TRENI

Sui treni di Trenitalia i cani di piccola taglia, i gatti e gli altri animali domestici viaggiano gratuitamente in prima e seconda classe, su tutte le categorie di treno, purché custoditi in un trasportino che non superi le misure di 70x30x50 cm (massimo un trasportino per passeggero) e muniti di certificato di iscrizione all’anagrafe canina e libretto sanitario. Anche i cani più grandi sono ammessi sui treni, ma dietro pagamento di un biglietto al 50% della tariffa standard e con guinzaglio e museruola. Restrizioni: i cani di taglia grande sono esclusi dai livelli di servizio Executive, Premium, dalla Working Area, dall’area del silenzio e dai salottini dei Frecciarossa; dai treni regionali nell’orario 7-9 del mattino dal lunedì al venerdì, tranne i festivi; dai compartimenti delle carrozze letto, a meno che non vengano acquistati per intero. Nel mese di agosto, per scongiurare il triste fenomeno dell’abbandono dei cani in occasione delle vacanze, il biglietto del treno per i cani grossi costa soltanto 5 euro. Inutile precisare che i cani guida per le persone non vedenti viaggiano su tutti i treni senza dover pagare nulla.

CANI, GATTI E ALTRI ANIMALI D’AFFEZIONE SU AEREI ALITALIA

Si può viaggiare con cani, gatti e altri animali sugli aerei della compagnia di bandiera Alitalia? Certo che si può, basta rispettare lo specifico regolamento. Tenendo comunque presente che servizio di trasporto animali non è disponibile su tutti gli aeromobili e le dimensioni massime imbarcabili variano a seconda dell’aero utilizzato. Quindi è sempre meglio informarsi in anticipo. In ogni caso per volare con un animale domestico è necessario acquistare un supplemento al biglietto che varia a seconda del peso, del trasporto in cabina o in stiva e degli aeroporti di partenza e destinazione. Tranne alcune eccezioni il trasporto sugli aerei di cani, gatti & co. costa 40 euro sui voli nazionali, 75 euro sui voli per l’Europa e il nord Africa, 150 euro sui voli per il Canada e 200 euro sui voli per USA, Messico e resto del mondo. Sono inoltre richiesti documenti sanitari diversi a seconda che il volo sia nazionale, per un paese europeo o un paese extra-europeo. Per esempio per una tratta italiana sono sufficienti tessera sanitaria e microchip. Mentre per viaggiare in UE, i cani, i gatti e anche i furetti devono essere muniti di passaporto rilasciato da un veterinario che riporti le vaccinazioni (obbligatorio l’antirabbico) e lo stato di salute dell’animale, oltre a tatuaggio leggibile o sistema elettronico di identificazione. Inoltre gli animali di età inferiore ai 3 mesi non possono viaggiare in aereo. Il trasporto di cani guida o d’assistenza riconosciuti per passeggeri disabili è gratuito.

CANI, GATTI E ALTRI ANIMALI D’AFFEZIONE SU NAVI E TRAGHETTI

In Italia cani, gatti e altri animali da compagnia possono viaggiare su navi e traghetti, ma con particolari attenzioni. Per essere ammessi a bordo, è richiesto, oltre il pagamento di un biglietto ridotto (ogni compagnia marittima ha la sua tariffa), il rispetto delle normative igienico-sanitarie in vigore. In particolare, i cani devono essere muniti di libretto d’iscrizione all’anagrafe canina. E in generale tutti gli animali domestici devono avere la certificazione veterinaria di buono stato di salute. Solitamente gli animali di piccola taglia viaggiano in una gabbietta e possono sostare in cabina con i propri padroni, mentre quelli più grandi vengono sistemati in un’area riservata, dove è comunque possibile visitarli e accudirli (la cura e il mantenimento sono a carico dei proprietari). Importante: durante la traversata cani e gatti non vanno mai  lasciati nell’auto, perché nei garage dei traghetti si raggiungono spesso temperature elevatissime! Da ricordare, infine, che nelle operazioni di imbarco e sbarco è sempre necessario l’uso del guinzaglio e della museruola.

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Cani dimenticati in auto: cosa fare e chi avvisare per salvarli

di Redazione

Cani dimenticati in auto

Con l’arrivo della stagione più calda si ripresenta il problema dei cani dimenticati in auto, anche per poco tempo, che potrebbero subire conseguenze letali a causa delle temperature torride all’interno degli abitacoli. Non è un problema di poco conto perché basta sfogliare un attimo i giornali per leggere di numerosissimi casi di cani lasciati in auto e salvati in extremis solo grazie alla tempestiva segnalazione dei passanti. Ma non sempre queste situazioni finiscono bene. Riepiloghiamo quindi cosa fare e chi avvisare se si scoprono cani o altri animali dimenticati in una vettura sotto il sole cocente, ricordando che esiste l’obbligo di soccorrere gli animali.

COSA DICE LA LEGGE SUI CANI DIMENTICATI IN AUTO

Facciamo innanzitutto una premessa. Chi lascia un cane in un’automobile per troppo tempo, mettendone a rischio l’incolumità, non commette soltanto un’azione deplorevole ma infrange pure la legge. Secondo l’art. 727 del Codice Penale, infatti, “chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze”.

COSA SUCCEDE AI CANI DIMENTICATI IN AUTO

Molte persone non si rendono però conto del pericolo e credono che basti lasciare aperto uno spiffero di finestrino per assicurare il ricambio d’aria a un cane dimenticato a lungo in una vettura bollente. Ma non è così. D’estate una vettura parcheggiata al sole ci mette assai poco a diventare incandescente, sui 50° e anche di più. E un cane, che per natura sopporta il caldo assai meno dell’uomo (ovviamente alcune razze sono più sensibili di altre), quando raggiunge i 41° di temperatura corporea è già a serio rischio di colpo di calore. A 44° subentrano invece gravi danni alla circolazione che causano insufficienza renale, mancanza di ossigeno nel cervello ed emorragia interna. A quel punto la morte dell’animale è la conseguenza più probabile. E anche se si riuscisse a salvarlo in tempo, rimarrebbero altissime probabilità di danni cerebrali permanenti.

COSA FARE SE SI SCOPRE UN CANE DIMENTICATO IN UN’AUTO

Insomma, abbiamo cercato di spiegare per benino gli effetti nefasti di lasciare o dimenticare cani in auto. Vediamo adesso come comportarsi se si scopre un animale abbandonato all’interno di un veicolo al caldo. La prima cosa da fare è valutare la situazione, facendosi delle domande specifiche. Il cane sembra effettivamente in pericolo? Il caldo è davvero così asfissiante? L’auto è completamente al sole? I finestrini sono del tutto chiusi? Il cane dispone almeno di una vaschetta d’acqua? C’è un modo di rintracciare il proprietario (cercandolo magari nei negozi vicini) o di capire da quanto tempo l’auto sia ferma lì? (a questo proposito ripassiamo i 5 errori da NON fare quando si viaggia con animali in auto).

CANI DIMENTICATI IN AUTO: CHI AVVISARE

Solo dopo aver fatto queste valutazioni, se il padrone del cane non si è fatto ancora vivo e si ritiene che la situazione comporti dei rischi oggettivi per la bestiola, si deve agire allertando i Carabinieri (112) oppure la Polizia locale. Sconsigliamo di fare i ‘Rambo’ della situazione spaccando i finestrini dell’auto, non è quasi mai una buona idea. Molto meglio cercare di creare ombra mettendo dei giornali sul parabrezza e, se possibile, gettare acqua sulla vettura. Un’ulteriore possibilità consiste nel chiamare gli operatori dell’ENPA o di altre associazioni per la protezione degli animali, e nei casi più stremi un veterinario. E soprattutto coinvolgere altre persone nell’operazione di ‘salvataggio’ per avere dei testimoni di quanto accaduto. Potrebbero tornare utili.

COSA FARE SE IL CANE HA AVUTO UN COLPO DI CALORE

Qualora fosse necessario intervenire di persona, per riportare gradualmente a livelli normali la temperatura corporea di un cane che ha subito un grave colpo di calore, bisogna bagnargli la schiena e i lati del corpo con dei panni (va bene un comune asciugamano) pregni di acqua fredda ma non gelida, oppure di liquidi che evaporano facilmente come aceto o alcol. Questo perché l’evaporazione dell’acqua o dei liquidi sottrae calore al corpo. Meglio non usare il ghiaccio, dato che un raffreddamento troppo rapido potrebbe avere effetti nocivi e causare persino uno choc cardiocircolatorio. Ribadiamolo: proteggere i cani dal caldo torrido è un dovere di tutti.

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Cani ammessi sulle auto a noleggio: la campagna contro l’abbandono estivo

di Antonio Elia Migliozzi

Per molti italiani si avvicinano le vacanze estive ed è tempo di partire. Ecco allora che per i nostri amici animali le vacanze rischiano di trasformarsi in un incubo. Non sono pochi gli automobilisti che si muovono con auto a noleggio e questa scelta coincide con l’impossibilità di portare a bordo il proprio cane. Quest’anno arriva la campagna “Bau the Way” di Locauto contro l’abbandono estivo degli animali. Sarà possibile trasportare a bordo dell’auto a noleggio il proprio cane senza essere costretti a lasciarlo a casa. Oltre alla pulizia finale del veicolo ci sarà un kit vacanze a misura di cani che include specifiche protezioni e un telo per tenere la vettura pulita. Vediamo tutti i dettagli della campagna e come rendere le vacanze piacevoli anche per gli animali.

CANI IN AUTO

In occasione delle vacanze estive Locauto lancia la campagna per il trasporto in sicurezza dei cani. L’estate si trasforma spesso nella stagione più triste dell’anno per i nostri amici animali. In particolare il fenomeno dell’abbandono continua ad essere una triste realtà. Stime alla mano ogni anno circa 60.000 amici a quattro zampe risultano lasciati soli nei tre mesi estivi. Locauto si conferma sensibile al tema e decide di lanciare la campagna “Bau The Way“. Raffaella Tavazza, Vice Presidente di Locauto ha precisato che l’iniziativa: “Vogliamo sensibilizzare tutti i nostri clienti, anche quelli che pensano di lasciare a casa il proprio cane durante il periodo estivo”. La campagna vuole dimostrare che: “Si può comunque viaggiare in compagnia del proprio cane: basta volerlo”. Il claim del progetto richiama il termine inglese “‘by the way” e vuole evitare ai cani la permanenza in qualche pensione per animali o comunque lontani dal padrone.

SENZA PENSIERI

Come detto i clienti Locauto potranno trasportare il proprio cane a bordo dell’auto noleggiata senza alcun tipo di preoccupazione. La campagna include nel pacchetto di noleggio dell’auto la pulizia della vettura al termine del contratto insieme ad un kit d’eccezione. All’interno del box i driver troveranno tutti gli strumenti necessari a viaggiare serenamente con il proprio cane. Per una piena sicurezza e nel totale rispetto della normativa vigente, il kit comprende un telo per i sedili posteriori e una cintura di sicurezza. Va detto che al termine del noleggio la sacca e il suo contenuto rimarrà in regalo al cliente. Ecco allora che l’auto a noleggio non sarà più un problema per vacanze. Anche la mobilità si avvicina alle esigenze dei clienti che possono già contare su una serie di servizi dedicati agli animali. Dagli hotel ai ristoranti passando per treni ed aerei l’estate diventa sempre più “pet friendly“.

VACANZE INSIEME

Quando si viaggia con cani e gatti è importante ricordare alcune regole d’oro. Importante evitare di imprigionarli in gabbie o soluzioni contenitive senza prima averli fatti abituare all’ambiente. Mai dimenticare di effettuare delle pause di relax e portare sempre giocattoli e ciotole del caso. Necessaria la documentazione relativa all’animale e tenere a portata i numeri del proprio veterinario. Bisogna ricordare che se l’animale ha problemi di ansia o digestione sarà il caso di evitare pasti abbondanti prima del viaggio in auto. Croccantini e pause frequenti possono alleviare lo stress per i nostri amici a quattro zampe. Fondamentale evitare di esagerare con l’aria fredda che potrebbe causare dei successivi colpi di calore all’animale una volta sceso dall’auto.

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La Cassetta di trasformazione Abarth 595

di Giovanni Mancini

Tuning classic! Torna un bel kit per l’elaborazione di un’auto storica, la Fiat 500, dopo 56 anni quando la Fiat-Abarth rese disponibile nel commercio la prima cassetta di trasformazione Abarth 595 per Fiat 500.

Oggi FCA Heritage ha riprodotto la storica cassetta di trasformazione Abarth che è stata testata nella corsa siciliana, la targa Florio 2018 dallo storico collaudatore Eris Tondelli (mattatore delle corse in salita e collaudatore all’Abarth dalla metà degli anni Sessanta) insieme al nostro Marco Paternostro: hanno effettuato il giro siciliano con una 500 “laboratorio” dello Scorpione su cui era montato il kit 595, lo stesso che ai tempi di Carlo Abarth venne testato sulla pista di Monza per 168 ore consecutive collezionando ben 6 record internazionali, contribuendo al successo della Nuova 500, una delle più famose vetture mai prodotte.

 Il test del Kit Abarth 595 alla Targa Florio raccontato sul magazine  ELABORARE CLASSIC
Il test del Kit Abarth 595 alla Targa Florio raccontato sul magazine ELABORARE CLASSIC

IL KIT – La cassetta comprende nuovi cilindri con canne e pistoni da 73,5 mm, molle valvole rinforzate, guarnizione testa, un carburatore Weber 28 IMB 5/250 di diametro più grande, un albero a camme più spinto con profili diversi ed alzate maggiorate, una coppa dell’olio maggiorata ed uno scarico completamente ridisegnato.

L’albero motore non si cambia e può essere alleggerito come le stesse bielle. C’è un cruscotto con strumentazione “da corsa” ma è optional. Tutti i componenti sono alloggiati all’interno di una cassa in legno con grafiche ispirate all’originale e con il sigillo Abarth Classiche.

Abarth_cilindri_595
Cilindri Abarth 595 kit trasformazione

PRESTAZIONI La 500 elaborata con il nuovo kit è in grado di sviluppare 26 CV e raggiungere la velocità massima di 118 km/h.

PREZZO il kit che comprende tutte le componenti per trasformare il motore delle Fiat 500 d’epoca oppure per sostituire le parti meccaniche usurate delle Fiat Abarth 595 classiche, viene venduto al prezzo di 1.952€ (iva inclusa) ed è distribuito da Tecnotrasmissioni di Bologna.

Tecnotrasmissioni srl
Via Muzza Spadetta, 26
40053 Valsamoggia loc. Bazzano Bologna (Italy)
shop@tecnotrasmissioni.com
Tel. +39 392 2725917

Cassetta di trasformazione Abarth 595, elenco componenti KIT

1. Set 2 pistoni, Ø 73,50mm
2. 2 canne cilindro, Ø 73,50mm
3. Serie di molle valvole
4. Guarnizione testa cilindri
5. Albero a cammes
6. Carburatore Weber 28 IMB 5/250
7. Raccordo carburatore
8. Coppa olio maggiorata
9. Prolunga pescaggio
10. Lamierino convogliatore
11. Sistema scarico Record Monza completo con staffe

Carburatore Weber da 28 mm
Carburatore Weber da 28 mm
Coppa Olio Abarth 595
Coppa Olio Abarth 595
Cammes Abarth 595
Cammes Abarth 595
ELABORARE CLASSIC magazine con la prova del kit Abarth 595 alla Targa Florio 2018
ELABORARE CLASSIC magazine con la prova del kit alla Targa Florio 2018
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Honda S2000 elaborazione 260 CV

di redazione

La Risi Engineering ha completato l’elaborazione di una Honda S2000 con 260 CV destinata all’impiego in pista. Oltre ad un importante alleggerimento, la vettura ha subito una rivisitazione a livello di assetto e freni, rispettivamente con il montaggio di un kit ammortizzatori coilover BC Racing e un impianto maggiorato D2. Il favoloso 4 cilindri Honda F20C è stato rivisto tramite alberi a camme più spinti, impianto di scarico artigianale e centralina elettronica AEM. Questa Honda S2000 sarà presto oggetto di un test in pista di Elaborare.

Info: Risi Engineering Tel. 059/654966

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Honda Civic V6 Turbo elaborazione Bierre Racing

di redazione

Tra le tante novità della Bierre Racing dobbiamo sicuramente menzionare l’elaborazione della Honda Civic V6 EG con swap V6. Il motore J35A8 di derivazione Acura RL, è abbinato a un volano più leggero, a una frizione in rame e all’elettronica AEM. L’impianto frenante è Willwood. La vettura è stata alleggerita e dotata di parafanghi allargati…. Ora è pronta per il debutto in pista!

Info: Bierre Racing Tel. 06/89236429

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Fiat Uno Turbo 1.9 elaborazione 500 CV

di redazione

La Fiat Uno Turbo 1.900 elaborata dal tuner Fabrizio Subrani è davvero molto particolare. Partendo da un monoblocco Lancia Prisma 1500 è stato possibile raggiungere una cilindrata di 1.880 cc, grazie all’adozione di un albero motore ZRC corsa lunga 8 contrappesi abbinato a bielle in acciaio e pistoni stampati.
Il turbocompressore della Fiat Uno Turbo è un Garrett GTX, mentre l’elettronica di gestione è una EFI Euro2. Ogni dettaglio del propulsore è stato curato per ottenere il massimo delle prestazioni: dal collettore di aspirazione artigianale allo scarico da 85 mm in acciaio, dalle valvole maggiorate (41 mm aspirazione e 35 mm scarico) all’albero a camme sviluppato dallo specialista Manfredini.
L’obiettivo del preparatore è di far raggiungere alla Fiat Uno Turbo una potenza massima di 500 CV, con una mappatura specifica per benzina ad alto numero di ottano.

Info: Fabrizio Subrani Tel. 349/3569792

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Mini Cooper S R56 JCW elaborazione 265 CV

di redazione

Il tuner Fast Garage di Carugate (MI) ha completato la elaborazione di una Mini Cooper S R56 JCW per uso stradale, facendo tesoro dell’esperienza maturata sullo stesso modello di vettura impiegato nel Time Attack dai preparatori milanesi.
Il motore con il kit Stage 2, scarico artigianale, aspirazione AEM, intercooler maggiorato e mappatura centralina, eroga 265 CV.
Per l’assetto sono stati impiegati gli ammortizzatori Bilstein B14 con piastre regolazione camber e kit Powerflex. Le pinze freno originali JCW sono abbinate ai dischi Tarox e tubi in treccia.
Info: Tel. 335/6979590

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Audi S3 8V elaborazione 460 CV

di redazione

Partendo da una base Audi S3 8V da 300 CV, alla BRS Motorsport sono riusciti a raggiungere quota 460 CV. Per ottenere questo risultato a motore chiuso (ed è qui il bello!), il tuner milanese BRS Motorsport ha puntato su un turbo ETR Stage3 Revo, scarico 76 mm scatalizzato con downpipe da 90 mm, iniezione acqua/metanolo e bobine Okada.
Questa è soltanto una piccolissima parte degli interventi eseguiti sull’Audi S3 a livello motoristico, mentre per l’assetto troviamo un kit KW Variante 3 rivisto nell’idraulica e impianto Alcon con pinze 6 pompanti per i freni. La vettura sarà oggetto di un approfondito test in pista sul prossimo numero di Elaborare.
Info: Tel. 328/9668653

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Abarth 695 Biposto elaborazione 220 CV

di redazione

L’Abarth 695 Biposto è la più esclusiva delle “derivate 500” oggi in commercio, grazie anche al suo motore da 190 CV abbinato al cambio ad innesti frontali Bacci. Il preparatore fiorentino Franco Alosa ha sviluppato un kit di potenziamento che, tramite la sostituzione del downpipe e del filtro aria di serie insieme alla riprogrammazione della centralina elettronica, permette al 4 cilindri T-Jet di raggiungere una potenza massima di 220 CV: un risultato molto valido se relazionato alla tipologia di intervento.
Info: Tel. 055/300348 – www.francoalosa.com

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KIT Estetico per Abarth 500 by Cadamuro

di redazione

Un’elaborazione a 360° è stata effettuata da Cadamuro sull’Abarth 500 1Typ 2009.
Spicca soprattutto la preparazione estetica, interamente studiata e realizzata dal designer veneto, che ha riguardato praticamente tutta la vettura, con una trasformazione che ne ha esaltato la sportività in modo deciso.
Il kit “pista” si compone di cofano anteriore con presa aria centrale, paraurti anteriore con mascherone restyling Biposto style, parafanghi laterali con presa aria, minigonne aggiuntive, aletta aggiuntiva per diffusore posteriore, alettone Assetto Corse replica, portellone baule completo in vetroresina alleggerito.

La vettura è stata anche preparata di motore con un potenziamento grazie all’adozione di un turbocompressore Garrett 1446 rivisto da AR Precision, alberi a camme con profilo medio, iniettori maggiorati, scarico completo Ragazzon con catalizzatore 300 celle e valvola parzializzatrice wireless, airbox Cadamuro e, ovviamente, calibrazione della centralina elettronica.
I cerchi in lega sono OZ Racing Ultraleggera Gold 17″ equipaggiati con pneumatici Michelin Pilot Sport 3 205/40 R17. L’assetto è un KW Variante 1, mentre i freni sono Brembo con pinze 4 pompanti.

PREZZI KIT MODIFICA 500 ABARTH CADAMURO

Carrozzeria
Cofano anteriore Pista con presa aria centrale 475 €
Paraurti anteriore + mascherone restyling Biposto style Cadamuro 590 €
Parafanghi laterali con presa aria Cadamuro 300 €
Coppia minigonne aggiuntive Cadamuro 189 €
Aletta aggiuntiva diffusore posteriore Cadamuro 189 €
Alettone Assetto Corse replica Cadamuro 380 €
Portellone baule completo in vetroresina allegerito 750 €Meccanica assetto
Assetto variante 1 Kw Suspension by Comar Sport 822 €
Dischi freno Speed Emotion 330 mm 220 €
Pinza freno Brembo 4 pompanti con staffa adattativa

Meccanica motore, preparazione motore completa by Cadamuro da 230 cv

Turbina Garrett 1446 modificata by Ar Precision Turbo 750 € (con reso turbina originale)
Alberi a camme profilatura media by Cadamuro 600 €
Iniettori maggiorati 290 €
Scarico completo Ragazzon con catalizzatore 300 celle + centrale con valvola a depressione dotata di telecomando + terminale libero con finali in carbonio 2.200 €
Airbox Cadamuro 399 €
Rimappatura centralina al banco 400 €
Cerchi OZ Racing Ultraleggera Gold 17″ 1000 €
Pneumatici Michelin Pilot sport 3 205/40 R17 484 €

Interni
Coppia Sedili con staffe OMP Racing 728 €
2 Cinture Sportive OMP Racing 318 €
Roll Bar posteriore Cadamuro/Ragazzon in acciaio inox 700 €
Tappeto pianale posteriore 160 €

I prezzi sono indicativi, sono IVA ESCLUSA e non comprendono la manodopera della verniciatura o montaggio.
Info Cadamuro Design Tel. 0421/331824
www.cadamurodesign.it

KIT CADAMURO ABARTH 500 TUTTE LE FOTO

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