Feed RSS Reader

🔒
❌ Gestione sottoscrizioni⤓
Sono disponibili nuovi articoli, clicca qui per caricarli.
Meno recentiRSS feeds

Officina Paoloni preparazioni auto da corsa e d’epoca

di redazione

Giuseppe Paoloni 01
paoloni in officina
Giuseppe Paoloni 02
Giuseppe Paoloni
Officina Paoloni (6)
Paoloni e il motore
Paoloni e figli
Officina Paoloni (7)
Officina Paoloni (1)
Officina Paoloni (3)
Paoloni e la sua auto
Officina Paoloni (4)
Officina Paoloni (2)
Officina Paoloni (5)
Officina Paoloni (8)
Officina Paoloni (9)

A Moie di Maiolati Spontini, in provincia di Ancona e nel cuore delle Marche, si trova l’Officina Paoloni fondata da Giuseppe Paoloni quarantatre anni fa, che pochi anni dopo ha iniziato a correre e vincere nel Campionato Velocità su terra. Oggi “Peppe” Paoloni continua la sua opera aiutato dai figli e non ha perso il vizio di andare veloce!

Meccanico, progettista e pilota

Era il 1976 e “Peppe”, come lo chiamano tutti da queste parti, apriva la sua attività a soli 19 anni, facendo della sua passione un lavoro. Da allora nulla è cambiato e Peppe Paoloni continua a sporcarsi le mani di grasso e felicità, aiutato dai figli Stefano e Lorenzo. Nei locali di via Leonardo da Vinci si installano impianti GPL e si ripara di tutto, dalle auto di serie ai motorini, senza dimenticare gli “Apetti” dei tanti amici e conoscenti che non si fidano di altri se non dei Paoloni. Ma il capannone più interessante è sicuramente quello che il pubblico non vede: il garage personale di Peppe e anche suo luogo di rifugio lavorativo e spirituale.

Qui ci sono auto da corsa preparate per varie discipline, vetture storiche restaurate e altre ancora in lavorazione, progetti speciali e altri “in pausa”, in attesa di ispirazione, oltre ovviamente ai modelli dei clienti in fase di elaborazione: vetture che, quando il lavoro sarà terminato, andranno molto, ma molto più forte di prima. Volete qualche esempio? Protette dai teloni, o a volte nascoste, abbiamo potuto apprezzare una Fiat X1/9 prototipo con motore motociclistico e posto guida centrale, un’Alfa Romeo 147 GTA con trazione integrale preparata per il rallycross, una Lancia Y10 Turbo con estetica della Delta Integrale, una Fiat 500 Sporting con motore 1.242 cc turbo, ma anche una Mini Cooper degli anni Sessanta, una Radical, una Opel Astra da rally, una Fiat 600 con motore Abarth, una 500 con un bicilindrico da 80 CV completamente ricostruito e una 124 Spider in versione “hot rod”.

Dalle elaborazioni alle corse

Ma la storia di Peppe Paoloni non è solo quella di un ottimo meccanico e di un eccellente preparatore, ma anche di un pilota veloce e vincente, che, oltre agli allori, ha il gusto di condurre alla vittoria un’auto pensata e realizzata in proprio. Questo è il personale “hat trick” di Peppe, una versione nostrana, ma non per questo meno valorosa, di quello tradizionale della Formula 1: pole position, vittoria e giro veloce.

E di velocità mister Paoloni se ne intende, visto che dal 1982 ha iniziato a correre nel Campionato Italiano Velocità su terra, vincendo ben tre Titoli (due con la Fiat X1/9 e uno con la Lancia Delta Integrale) e dominando intere stagioni, fino al 2008, quando ha rivolto le sue attenzioni ad altre specialità, lasciando spazio ai figli. Anche Lorenzo ha vinto tre Titoli italiani con l’incredibile X1/9 proto, mentre a Stefano manca ancora l’alloro, pur essendo arrivato primo già in diverse gare.

Negli ultimi dieci anni invece, l’impegno di Peppe è stato rivolto alle gare in salita, allo slalom e al Formula Challenge: la Lancia Delta, protagonista sulla rivista Elaborare Classic di un emozionate test, è stata creata da lui e progettata proprio per questo.

Dalle corse alle auto d’epoca

Ma la passione che si respira nell’Officina Paoloni va anche oltre il mondo delle corse e sconfina in quello delle auto d’epoca. Due anni fa, in occasione del quarantesimo anniversario della fondazione dell’azienda, Peppe e i figli hanno organizzato un raduno con annessa visita del capannone dei “tesori”, un tour eno-gastronomico, l’esposizione delle auto partecipanti e la visione della MotoGP durante il pranzo.

L’evento ha avuto così tanto successo che è diventato un appuntamento con cadenza annuale e l’edizione 2018 si è conclusa con settanta auto iscritte. Tra queste una nutrita schiera di Fiat 500 più o meno preparate, diverse Lancia Delta, dalle 4WD alle Evo, una rara BMW M3 prima serie e una ancor più rara Renault Alpine A310, ma anche alcune berline Opel e Peugeot, una Fiat Multipla originale, diverse Mini, una Lancia Beta Montecarlo e un’Alfa Giulia spider, senza dimenticare le auto moderne, perché da queste parti la passione per i motori è a 360°.

Officina Paoloni (contatti, indirizzo)
Via L.Da Vinci 5 – 60030 Moie di Maiolati Spontini (AN)
Contatti: Tel. 0731/700369
E-mail: off.paoloni@libero.it
Web: www.officinapaoloni.it

Persone di riferimento: Giuseppe, Lorenzo e Steafano Paoloni
Specializzazione: assetti, scarichi, rimappatuira centraline, impianti metano/Gpl, montaggio gomme, elettrauto, revisioni auto e moto
Marche Trattate: Motul, Falken, Bridgestone, Bilstein, Ohlins
Superficie: 850 mq (interno+esterno)
Personale: 2 Titolare e 2 Dipendenti
Attrezzatura: Banco Prova motore
Garanzia: dipende dall’intervento richiesto
Carta di Credito: sì
Anni di attività: 43 anni

logo-check-point-elaborare-tuning

L'articolo Officina Paoloni preparazioni auto da corsa e d’epoca proviene da ELABORARE.

Assetto corsa competizioni, Ohlins racing di Andreani Group ti fa vincere!

di redazione

Assetto Corsa Competizione è il nuovo videogame ufficiale della Blancpain GT Series ideato da Kunos Simulazioni, che offre la possibilità di vivere in prima persona l’atmosfera del Campionato omologato FIA GT3, gareggiando con i piloti, i team, le vetture ufficiali e i circuiti riprodotti con estrema accuratezza, i giocatori potranno godere, al massimo livello di realismo, di tutte le gare Sprint, Endurance e 24 Ore del Campionato, disponibili sia in modalità single player che multigiocatore. Se siete arrivati fin qui vi domanderete cosa c’entri l’assetto corsa competizioni con l’Ohlins racing di Andreani Group. Ebbene anche in pista gli assetti migliori fanno la differenza e nelle competizioni automobilistiche 2018 sono stati la chiave del successo per Andreani Group, con ben 15 Titoli Tricolori collezionati.Tutto merito del reparto dedicato al mondo delle competizioni automobilistiche Andreani Group, il cui intenso e accurato lavoro è stato eseguito a fianco di prestigiosi team partecipanti alle varie specialità in pista e su terra.

Andreani Group TCR ITALY Mugello

Assetto corsa competizioni Ohlins by Andreani Group – Assetti vincenti

Grazie alla propria esperienza maturata in anni di gare mettendo a punto l’assetto di ogni tipo di vettura, l’R&D Andreani e il proprio Racing Service hanno contribuito al raggiungimento degli obiettivi di molte squadre ufficiali e non, aggiudicandosi ben 15 campionati italiani con grande soddisfazione del gruppo dell’azienda pesarese. Tra tutti i campionati spiccano il titolo Gran Turismo GT3, con l’equipaggio Altoé/Zampieri sulla Lamborghini Huracan GT3 del team Antonelli Motorsport, quello TCR  con Salvatore Tavano alla guida della Cupra TCR Seat Italia Motorsport, il Rally R5 con Andreucci/Andreussi al via con la Peugeot 208 R5 FPF Sport, quello Rally Storici con Lucky al volante con la Lancia Delta Integrale 16V, e il Velocità Montagna E2 SC 3000 con Omar Magliona in gara con la Norma M20 FC 3000. Parte degli assetti protagonisti della stagione 2018 sono stati ottenuti con prodotti distribuiti dall’Andreani Group, tra cui i marchi Öhlins, Samco, PFC, DWS, Whiteline, e SuperB.

Assetto corsa competizioni Ohlins by Andreani Group - Assetti vincenti

TUTTI I TITOLI VINTI DALL’ANDREANI GROUP NEL 2018

Altoé – Zampieri, su Lamborghini Huracan GT3 Antonelli Motorsport, campioni Italiani Gran Turismo GT3
Salvatore Tavano, Cupra TCR Seat Italia MOTORSPORT, campione Italiano TCR
Andreucci – Andreussi, Peugeot 208 R5 FPF Sport, campioni Italiani Rally R5
De Tomaso – Ferrara, Peugeot 208 R2B FPF Sport, campioni Italiani Rally R2
Omar Magliona, Norma M20 FC 3000, campione Italiano Velocità Montagna E2 SC 3000
Domenico Cubeda, Osella FA30, campione Italiano Velocità Montagna E2 SS 3000
Rosario Iaquinta, Osella PA21 Evo, campione Italiano Velocità Montagna CN 2000
Manuel Dondi, Fiat X19, campione Italiano Velocità Montagna E2 SH
Achille Lombardi, Osella PA21 JRB 1000, campione Italiano Velocità Montagna E2 SC 1000
Lucky, Lancia Delta Integrale 16V, campione Italiano Rally Storici
Piero Randazzo, Lotus Exige V6 campione Time Attack Italy categoria EXTREME 2WD
Alex Rasetta, Golf GTi, campione Time Attack Italy categoria STREET FWD
Ryan Eversley, su Honda Civic FK7, campione Pirelli World USA Challenge TCR
Attila Tassi, su Honda Civic FK7, campione TCR Swiss Trophy
Diego Lucini, su Mitsubishi Lancer Evo IX, campione Time Attack Italy 2018 Street 4WD

L'articolo Assetto corsa competizioni, Ohlins racing di Andreani Group ti fa vincere! proviene da ELABORARE.

Alfa Romeo 155 V6 TI da 500 CV pilotata da Antonino La Vecchia supercampione CIVM

di redazione

Alla guida dell’Alfa Romeo 155 V6 TI da 500 CV Antonino La Vecchia il velocissimo pilota lucano che ha conquistato due campionati assoluti e uno di classe nelle stagioni ’96, ’97 e ’98 del CIVM. L’Alfa Romeo 155 V6 TI è proprio una vettura estrema, potente, rabbiosa in grado di regalare emozioni forti in pista come in circuito, un’auto da competizione d’altri tempi che è stata la regina del CIVM ed ha trovato in Antonino La Vecchia il suo più valido alfiere, anzi un vero mattatore con un palmarès di ben 33 vittorie consecutive. Abbiamo avuto il privilegio di incontrare Antonino La Vecchia, che ha ripercorso la sua straodinaria avventura nel motorsport.

Avvio difficile – Nata per sostituire l’Alfa Romeo 75, secondo i voleri della nuova proprietà Fiat, la 155 doveva “rinnegare” lo schema classico delle medie Alfa Romeo, quello che fino ad allora era stato il marchio di fabbrica delle berline di Arese: propulsore longitudinale e trazione posteriore, con cambio, differenziale e freni in blocco al retrotreno, sospensioni a quadrilatero all’anteriore e a ponte rigido de Dion al posteriore.

Dalla GTA alla TI – Nel 1993 il nuovo regolamento del Superturismo Italiano mette fuori gioco la 155 GTA, ma in Alfa Corse nessuno si perse d’animo impiegandola come base di partenza per la nuova TI rispondente ai regolamenti FIA classe D1: spinta da un motore 2.500 V6 di 60° da 420 CV a 12.000 g/m, ed equipaggiata con una sofisticata trazione integrale, l’Alfa Romeo 155 V6 TI era a tutti gli effetti un prototipo con telaio tubolare e cambio sequenziale. L‘Alfa Romeo partecipò al DTM 1993 con 4 vetture, battendo la concorrenza della Mercedes-Benz e successivamente della Opel.

ANTONINO LA VECCHIA MATTATORE DEL CIVM

Alfa Romeo 155 V6 TI, però, non andò in pensione perché già da qualche tempo, un velocissimo e caparbio pilota lucano si era messo in testa di scrivere il suo nome accanto a quello della vettura nell’Albo D’oro delle gare in salita. Stiamo parlando di Antonino La Vecchia, il mattatore del CIVM negli anni ’90, con un record di 33 vittorie consecutive di classe dal 1996 al 1998. Questa che vedete è la “sua” 155 V6 TI, proprio quella con cui ha conquistato il Titolo Assoluto nel 1997 e la nostra è l’unica rivista che ha avuto il privilegio di provarla.

L’esordio nel CIVM“L’avventura della 155 V6 TI nel CIVM è tutto merito di mio papà Leandro” ricorda Antonino La Vecchia quando gli chiediamo di chi sia stata l’idea di cimentarsi con una vettura del genere in un Campionato così difficile. In effetti la trovata era piuttosto geniale…Bisogna considerare, infatti, che una sola tappa del Campionato DTM si svolgeva in Italia, al Mugello, e rappresentava l’unica chance per vedere questa “belva” in azione. La proposta ebbe successo e così, al Team di Antonino capitanato dal padre Leandro, venne affidata una 155 V6 TI; un’auto da circa 800.000.000 di Lire di allora (attualmente circa 600.000 Euro), di cui la Casa madre voleva conoscere costantemente gli spostamenti a mezzo fax! La stagione 1996 inizia così nel 1995…
Alfa Romeo 155 V6 TI

Com’è fatta l’Alfa 155 V6 TI

I tecnici dell’Alfa Romeo hanno praticamente riprogettato la 155 V6 TI in funzione delle tre grandi modifiche apportate al regolamento DTM ’95 e ITC ’96, concedendo quindi la massima libertà di scelta per lo schema delle sospensione, non più vincolata a quello dell’auto di serie; inoltre è stata offerta la possibilità di utilizzare la servoassistenza idraulica a controllo elettronico, limitatamente alla gestione del cambio, escludendo però il controllo delle sospensioni e permettendo l’utilizzo di un secondo serbatoio benzina collocato nell’abitacolo all’interno del semipasso posteriore.
Con la nuove modifiche dell’ultima versione i costi di questa Alfa Romeo 155 V6 Ti sono stati pari a 1 miliardo e 600 milioni di lire.

Scheda tecnica Alfa Romeo 155 V6 TI

Motore: 6 cilindri a V di 90° 2500 cm3
Potenza max: 494 CV a 11.500 g/m
Coppia max: 300 Nm
Cambio: x-trac sequenziale elettro attuato 6M + RM
Frizione: tridisco in carbonio
Trasmissione: integrale, differenziali autoboloccanti meccanici anteriori e posteriori, giunto viscoso centrale
Freni: Brembo ant. 380 mm, pinza in MMC 8 pistoni e doppia pastiglia posteriori 330 mm, pinza in MMC 4 pistoni, ABS Bosch
Scocca: materiali compositi carbonio-alluminio-titanio
Peso: 1.050 kg
Ruote: cerchi OZ 18″, pneumatici Pirelli 245/64.5 18
Prestazioni: 0-100 km/h in 2,8 sec.
Velocità max: da 200 a 320 km/h (secondo i rapporti)

L’articolo completo con tutti i dettagli della straordinaria avventura motoristica di Antonino La Vecchia e il test drive con l’Alfa Romeo 155 V6 TI è su Elaborare 237.

ACQUISTA E RICEVI ELABORARE n° 237 Aprile 2018 QUI
ACQUISTA VERSIONE DIGITALE a 2,99 € PC, iOS, Android unico accesso QUI
ABBONATI E RICEVI ELABORARE QUI (diverse opzioni 3/6/11 numeri)
ABBONATI ALLA VERSIONE DIGITALE a solo 22,99€ 

 

L'articolo Alfa Romeo 155 V6 TI da 500 CV pilotata da Antonino La Vecchia supercampione CIVM proviene da ELABORARE.

❌