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Bollo auto non pagato: le cartelle si possono annullare fino a 1000 euro

di Donato D'Ambrosi

Bollo auto condono

Si possono condonare cartelle esattoriali per bollo auto non pagato o addirittura annullarle? La risposta è si ma solo in base all’anno di accertamento del mancato pagamento del bollo e della notifica. Lo stabilisce una sentenza della Commissione tributaria allargando la cosiddetta Pace fiscale, cioè il condono delle cartelle esattoriali fino a 1000 euro, anche al bollo auto non pagato. Ecco cosa fare o non fare per annullare i debiti per bollo auto non pagato.

LA TASSA AUTO COME TUTTI I DEBITI FINO A 1000 EURO

Il debito del bollo auto non pagato per diversi anni, poi richiesto dal creditore (la Regione) con una cartella esattoriale, si può annullare. Il caso nasce da un contenzioso tra la Regione Marche e un automobilista che ha portato alla pronunciata sentenza della Commissione tributaria. La decisione della Corte si fonda sulla natura del debito e del creditore che non esclude le cartelle esattoriali sulla tassa automobilistica non pagata. In prima battuta la Regione aveva anche fatto ricorso basato sull’illegittimità del decreto legge 119/2018.

ANNULLAMENTO MANCATO PAGAMENTO DEL BOLLO

La sentenza n.692 del 16 settembre della Commissione tributaria regionale delle Marche sull’ esazione del bollo auto non pagato è molto simile a quanto stabilito dalla Cassazione su una cartella esattoriale per Canone TV. Si basa sull’articolo 4 della cosiddetta Pace fiscale per debiti fino a 1000 euro affidati agli agenti di riscossione da gennaio 2000 a dicembre 2010. L’estinzione dei singoli carichi debitori va estesa quindi in generale anche ai debiti per bollo auto non pagato iscritti a ruolo fino all’importo previsto dalla legge, come riporta Il Sole 24 Ore.

COSA DEVE FARE L’AUTOMOBILISTA PER ESTINGUERE IL DEBITO BOLLO

Un ulteriore dettaglio che costituisce un precedente deriva dall’estinzione automatica del credito vantato dalla Regione sul bollo auto non pagato. Il fatto che l’automobilista non si sia costituito in giudizio contro il ricorso, non esclude l’applicazione dell’estinzione del debito per mancato pagamento della tassa auto. Quindi l’estinzione del debito avviene d’ufficio. Bisogna anche considerare che, essendo il bollo auto una tassa regionale, il conflitto tra Stato e Regione prospetta contenziosi a macchia di leopardo.

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Auto storiche: bollo ridotto del 50%, il Veneto amplia la platea dei beneficiari

di Raffaele Dambra

Auto storiche bollo ridotto

Buone notizie per gli appassionati veneti di auto storiche: bollo ridotto del 50% non solo per i proprietari dei veicoli con immatricolazione tra i 20 e i 29 anni fa che ne hanno registrato la certificazione di storicità entro la scadenza, prevista il 31 gennaio di quest’anno. Ma anche per coloro che hanno assolto agli obblighi necessari per ottenerla entro il successivo 2 marzo. Lo ha deciso la Giunta Regionale del Veneto, recependo le nuove direttive del MEF in cui vengono riconsiderati i termini di registrazione delle auto storiche ai fini della riduzione del 50% della specifica tassa automobilistica.

AUTO STORICHE, BOLLO RIDOTTO IN VENETO: LA DECISIONE DELLA GIUNTA

“Il Ministero dell’Economia e delle Finanze con l’ultima Legge di Bilancio ha finalmente dato segni di apertura in materia”, ha spiegato Gianluca Forcolin, vicepresidente della Regione Veneto, “dando una risposta alle richieste delle Regioni che chiedevano uniformità di interpretazioni su tutto il territorio”. Come ricorderete il Governo ha ripristinato, sebbene solo per il 50%, la riduzione del bollo per tutti i veicoli riconosciuti di interesse storico e collezionistico. Tuttavia per l’accesso al beneficio prevede nuovi requisiti mai richiesti in passato, che hanno messo un po’ in difficoltà sia i contribuenti che gli uffici della Motorizzazione Civile e degli altri enti interessati. Col risultato che per far fronte alle richieste di centinaia di aventi diritto, molti non hanno potuto rispettare la scadenza fissata al 31 gennaio 2019. Un disguido a cui il Veneto ha voluto prontamente porre rimedio.

VENETO: BOLLO RIDOTTO DEL 50% ANCHE PER I RITARDATARI

“Noi abbiamo subito recepito le indicazioni per restituire ai proprietari interessati un po’ di respiro fiscale”, ha precisato infatti Forcolin, “E adesso ci siamo anche adeguati alle linee guida del MEF che hanno riconosciuto la necessità di tempi maggiori per assolvere gli obblighi di registrazione della storicità nella carta di circolazione, estendendo il termine di 60 giorni oltre la prima scadenza del 31 gennaio”. Ciò significa che i proprietari di auto storiche che risultano aver assolto, entro 60 giorni dalla novità legislativa (quindi entro il 2 marzo), agli adempimenti per ottenere la documentazione prescritta, possono ottenere la riduzione sul bollo per l’anno di imposta 2019 anche se non sono stati in grado di ottenerla nei tempi della data prevista originariamente.

BOLLO AUTO STORICHE IN VENETO: PREVISTO ANCHE UN RIMBORSO

Ma non solo. La delibera della Giunta Regionale prevede anche che coloro che hanno già pagato per intero l’imposta riferita all’anno in corso, pur avendo ottenuto la registrazione di storicità sul libretto di circolazione del proprio veicolo prima del 2 marzo, possono richiedere il rimborso della parte eccedente o la compensazione con un altro anno di pagamento alla Direzione Finanza e Tributi della Regione Veneto.

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