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Ieri — 19 Agosto 2019RSS feeds

Tutor attivi in autostrada: la Cassazione cancella lo stop

di Raffaele Dambra

Tutor attivi in autostrada

Notizia molto importante per gli automobilisti impegnati nell’esodo e nel contro-esodo delle vacanze estive 2019. Ci sono di nuovo i tutor attivi in autostrada dopo la pronuncia della Cassazione che ha ribaltato una sentenza della Corte d’Appello del 10 aprile di un anno fa, i cui effetti avevano imposto il momentaneo spegnimento dei dispositivi per la violazione di un brevetto depositato dall’azienda Craft di Greve in Chianti. I tutor autostradali si stanno gradualmente riaccendendo, perciò consigliamo di osservare fedelmente i limiti di velocità (cosa che peraltro andrebbe fatta sempre) fin da subito per non incorrere in brutte sorprese.

TUTOR IN AUTOSTRADA: LA CAUSA LEGALE

Come forse molti ricorderanno, la vicenda dei tutor in autostrada si trascinava fin dal 2006 a causa di una disputa legale tra Autostrade per l’Italia e la Craft per una questione di brevetti. In pratica la piccola azienda toscana lamentava che il colosso Autostrade, in combutta con la Polizia Stradale, si fosse attribuita la paternità del dispositivo capace di ‘leggere’ le targhe dei veicoli, copiando di fatto una propria invenzione. Dopo alcune sentenze a favore di ASPI, il 10 aprile 2018 la Corte d’Appello di Roma aveva clamorosamente dato ragione alla Craft, riconoscendo la violazione e ordinando la rimozione e la distruzione dei tutor esistenti.

TUTOR ATTIVI IN AUTOSTRADE: LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE

Ma pochi giorni fa, con un ennesimo colpo di scena, la Corte di Cassazione ha dato invece ragione ad Autostrade per l’Italia, ritenendo, così come riporta l’Ansa, “che il sistema di controllo della velocità media (ossia il tutor, ndr) non violi le norme relative alla proprietà intellettuale della società Craft”. E che perciò non sussistano più i motivi per imporne la rimozione. “Abbiamo già riattivato le squadre per la reinstallazione dei tutor”, ha comunicato infatti la società Autostrade, “Così da consentirne la messa a disposizione in tempi brevi alla Polstrada, al fine di potenziare i controlli già in essere sulla rete autostradale tramite il sistema SICVe-PM“.

TUTOR AUTOSTRADALI DI NUOVO IN FUNZIONE

Come già anticipato, ASPI sta lavorando a pieno ritmo per ripristinare quanto prima i tutor autostradali, in maniera da renderli tutti pienamente efficienti nei weekend del contro-esodo previsti il 24 e 25 agosto e il 31 agosto e 1 settembre 2019. “L’impiego dei tutor è fondamentale per la sicurezza stradale in autostrada”, si legge in una nota stampa della società che ha vinto il ricorso, “Dal 2004 grazie a questo sistema sulle autostrade è diminuita del 25% la velocità di picco e del 15% quella media, col risultato che il numero delle vittime è calato del 70%”.

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Ancora niente nuova interfaccia di Android Auto? Ecco come forzarla per averla subito

di Marco Grasso

La nuova interfaccia di Android Auto è in fase di roll out da qualche settimana con un mucchio di novità, grafiche e funzionali, e a questo punto dovrebbe essere arrivata a tutti quanti, ma se così non fosse c'è una soluzione.

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Arriva SuperGLUE, il benchmark per l’IA

di Antonino Caffo
I ricercatori di Facebook, insieme a Google DeepMind, all’Università di Washington e New York University, hanno presentato SuperGLUE, una serie di strumenti per misurare le prestazioni dell’IA nel merito della comprensione del linguaggio naturale. SuperGLUE è stato creato sul presupposto che i modelli di apprendimento profondo per l’IA colloquiale necessitano di nuove sfide. Il sistema […]

Audi E-Tron è l’auto elettrica più sicura nei crash test (video)

di Lorenzo Spada
Audi E-Tron crash test

Oltre a essere uno dei SUV più desiderati dagli appassionati, Audi E-Tron ha dimostrato di essere l’auto elettrica più sicura al mondo nei crash test. A decretare questo riconoscimento è stato l’Insurance Institute for Highway Safety (IIHS). In particolare, Audi E-Tron ha ottenuto punteggi estremamente positivi in tutti i test condotti dall’Insurance Institute for Highway […]

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Arresti anomali con Android Auto? Non siete i soli, ma Google fa orecchie da mercante

di Roberto F.

Risale allo scorso mese di aprile l'inizio delle segnalazioni da parte di vari utenti Android Auto relative ad un arresto anomalo del sistema. Ecco cosa sappiamo

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Un chip RFID nell’avambraccio per accendere la macchina? C’è chi l’ha fatto…

di Lorenzo Spada
Tesla Model 3

Quando si acquista una Tesla Model 3, l’auto non viene fornita “chiavi in mano”. Questo semplicemente perché non sono presenti chiavi fisiche. Invece, l’auto viene fornita con una speciale keycard con chip RFID che permette di aprire le portiere avvicinandogliela. Sfruttando questa cosa, la biohacker e ingegnere software Amie DD ha estrapolato il chip per […]

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Sony annuncia un nuovo dispositivo Android Auto con schermo da 9 pollici a singolo DIN

di Gerardo Orlandin

Android Auto è un'opzione sempre più di serie sui nuovi veicoli, ma se la vostra vettura ne è sprovvista potete installare il nuovo Sony XAV-AX8000. Si tratta di un'opzione interessante che offre un grande display da 8.95 pollici che non si adatta all'alloggiamento presente sul cruscotto, ma piuttosto si aggancia su di esso tramite un supporto regolabile che vi consente di modificare angolo, profondità e altezza.

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Bosch al lavoro su una tecnologia 3D “senza occhiali” per auto

di Lorenzo Spada
Bosch sistema 3D passivo

Con l’aumentare della tecnologia a bordo delle auto, sono in molti coloro che si preoccupano delle troppe distrazioni; dal cluster degli strumenti digitale al sistema di infotainment, quante più informazioni si aggiungono quanto più alto è il pericolo di distrazioni e, di conseguenza, di incidenti. Bosch è pienamente consapevole di ciò, tanto da impegnarsi in […]

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ANDROID AUTO 2019 Come va e come si installa

di Canna
Ma come faccio ad avere anche io la nuova versione con la nuova interfaccia di Android Auto? Molto semplicemente, basta recarvi a QUESTO LINK e scaricare l’ultima versione disponibile di Android Auto caricata sul sito in questione, un portale che […]

SicurAUTO.it va in vacanza: ci rivediamo il 19 agosto!

di Donato D'Ambrosi

L’estate 2019 è bella che iniziata e secondo un recente sondaggio oltre 8 italiani su 10 useranno e stanno usando l’auto per andare in vacanza verso spiagge, montagne, laghi. Vale ancora la pena svegliarsi la mattina presto per la famigerata partenza intelligente? Dopo aver controllato se tutto quello che serve in vacanza è nella valigia, hai controllato di avere anche gli oggetti che non devono mancare in viaggio? E se i bambini più piccoli viaggiano per la prima volta in auto, quali sono gli errori da evitare? Se il cane impazzisce dalla voglia di viaggiare con la testa di fuori cosa bisogna fare? Ecco alcune domande che troveranno risposta nelle utili guide qui sotto. Anche per la Redazione di SicurAUTO.it è arrivato il momento di staccare la spina, ricaricarci e tornare pronti da voi con notizie sempre aggiornate, curiosità sul mondo delle auto e guide. Quindi vi auguriamo buone vacanze con i nostri migliori consigli. Con tutti voi ci rivediamo dopo la pausa estiva, il 19 agosto. Intanto non fatevi sorprendere dagli imprevisti in viaggio: ecco le cose più importanti che dovete sapere.

DOVE ANDRANNO GLI ITALIANI IN VACANZA

Secondo una recente indagine, un italiano su due (49%) partirà ad agosto e tra chi ha già deciso la destinazione, per l’81% l’auto ha un ruolo principale nel viaggio: tra questi, il 73% partirà direttamente con la propria macchina o con quella di altri compagni, mentre l’8% opterà per un’auto a noleggio (qui sotto trovi le dritte per risparmiare senza farti fregare dalla fretta). Le mete più gettonate sono in Italia, che batte l’Europa e l’extra-Europa con il 79% delle preferenze; quasi la metà del campione è diretto verso le spiagge di Calabria (13%), Sardegna e Puglia (entrambe al 10%) e Sicilia (8%). Tra le località di montagna scelte dal 16% dei vacanzieri su quattro ruote spicca il Trentino-Alto Adige (47%), mentre è Firenze la più gettonata delle città d’arte, visitate dal 5%. Roma, Milano e Firenze sono le 3 città italiane tra le 35 mete mondiali più visitate durante le vacanze.

Buone vacanze a tutti e Arrivederci al 19 agosto!

Ricordate di allacciare le cinture davanti e dietro e sistemare i bambini negli appositi seggiolini per auto 😉

Previsioni traffico agosto 2019: i giorni da bollino rosso e nero

Cinture di sicurezza posteriori: 5 motivi per indossarle sempre

Liquidi auto: quali controllare prima di partire

Autostop legale o illegale? Cosa dice la legge italiana

Guidare con i tacchi, le infradito e a piedi nudi: la normativa

I bagagli sul tetto dell’auto: quali sono le regole da ricordare?

Non dissetarsi alla guida fa sbagliare come bere alcolici

Caldo in auto: come combattere l’afa al volante

Come utilizzare il climatizzatore

10 cose da non dimenticare quando si parte per le vacanze

In auto con mamma e papà, i bambini cosa fanno?

10 errori da non fare in estate con i bambini a bordo

Seggiolini auto e trasporto bambini: guida completa

La cintura di sicurezza in gravidanza comporta dei rischi? Qual è l’uso corretto?

10 errori da non fare quando si viaggia con medicinali in auto

Pericolo bagagli! Ecco un crash test ADAC che lo dimostra

Con l’auto sovraccarica la sbandata è assicurata

Obbligo soccorso animali: la guida su cosa fare e chi chiamare

Animali in auto, come trasportarli in tutta sicurezza

15 errori da non fare con il noleggio auto

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Tesla rende gratuiti (di nuovo) i Supercharger per gli acquirenti di Model X e Model S

di Lorenzo Spada
Tesla Supercharger

Il rallentamento delle vendite dei modelli di auto elettriche più costosi (e quindi più profittevoli) di Tesla (Model X e Model S) ha costretto l’azienda a correre ai ripari, annunciando che i nuovi acquirenti avranno di nuovo accesso gratuito e illimitato ai Tesla Supercharger. BREAKING: All new Model S and Model X orders now come […]

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I ladri non vogliono le auto elettriche

di Antonio Elia Migliozzi

Quali sono le auto più interessanti agli occhi dei ladri? Una ricerca americana fa chiarezza. Come sappiamo non tutte le auto sono attraenti per i ladri che, prima di compiere un furto, valutano la preda alla luce delle possibilità di rivendita. L’Istituto americano sulla sicurezza stradale IIHS e l’Highway Loss Data Institute (HLDI) hanno stilato la classifica delle auto più rubate negli Usa. I risultati sono interessanti. Se scorriamo i nomi notiamo come le prime posizioni siano occupate da vetture sportive ad alte prestazioni e pick-up. Il podio è composto dalle velocissime Dodge Charger HEMI e Challenger SRT con la berlina Infiniti Q50 che si piazza terza. Tra le auto meno rubate primo posto per la BMW Serie 3 berlina seguita dalle elettriche Tesla Model S e Model X. Lo scarso appeal delle auto elettriche si spiegherebbe nella necessità di lasciarle in carica durante la notte all’interno di box o parcheggi controllati. Diamo uno sguardo dettagliato a questo interessante studio.

SPORTIVE IN TESTA

L’istituto americano IIHS e l’Highway Loss Data Institute (HLDI) hanno unito le forze per una nuova ricerca congiunta. Al centro della loro attenzione le auto rubate negli Usa. Ne sono derivate due classifiche che mettono nero su bianco i nomi delle vetture più, o meno, desiderate dai ladri. Tra i veicoli che hanno subito più furti, nel periodo tra il 2016 e il 2018, troviamo modelli ad alte prestazioni ma anche SUV e pickup. Insomma mezzi diversi ma accomunati da prezzi di vendita, anche nell’usato, abbastanza elevati. Primo posto per la Dodge Charger HEMI seguita dalla Dodge Challenger SRT Hellcat. Queste due auto hanno tassi di furto che sono più di 5 volte sopra la media. Chiude il podio la berlina Infiniti Q50 anche lei con un tasso di oltre 5 volte superiore alle altre.

ELETTRICHE POCO AMBITE

Curioso il fatto che l’auto in cima alla lista dei modelli meno rubati ci sia una berlina di pregio come la BMW Serie 3. Sorpresa anche per lo scarso interesse dei malintenzionati per le auto elettriche. Le Tesla Model S e Model X sono rispettivamente seconda e terza tra le meno rubate. Per gli autori della ricerca il loro tasso di furto limitato è correlato al fatto che i veicoli elettrici, di solito, sono parcheggiati in garage o luoghi protetti per la ricarica. Già lo scorso anno HLDI aveva evidenziato come i veicoli elettrici mostrassero un minor numero di reclami per furto. Gli interessi dei ladri cambiano spesso. Assente dall’elenco dei modelli più rubati il poderoso SUV Cadillac Escalade, che fino a qualche anno fa, dominava la classifica. Sicuramente tra i SUV di lusso c’è più concorrenza come confermano le attenzioni per Infiniti QX80 e Land Rover Range Rover.

LO STUDIO

Da parte loro IIHS e HDLI riconoscono l’impegno dei costruttori sul fronte sicurezza. La maggior parte dei veicoli oggi in commercio dispone di immobilizzatori per impedire che vengano avviati senza una chiave adeguata. Oltre agli immobilizzatori molte auto prevedono funzioni antifurto, sensori di rottura dei vetri, rilevatori di movimento e inclinazione. Si tratta di dotazioni spesso opzionali ma che possono fare davvero una grande differenza. Va detto che la ricerca ha considerato i veicoli rubati e non tutte le denunce di furto come, ad esempio, quelle relative a singole componenti. Per effettuare questa cernita HLDI ha esaminato nel dettaglio gli importi pagati ai singoli automobilisti. “I modelli che vengono rubati tendono ad essere potenti e costosi, il furto di veicoli è un crimine di opportunità, afferma Matt Moore, di HLDI.

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Tesla corre ai ripari per salvaguardare la vita dei nostri amici animali

di Giuseppe
Tesla Elon Musk Dog Mode

Tesla, l’azienda fondata da Elon Musk che produce auto elettriche innovative e dal costo molto contenuto, è entrata nel mirino dei social per una problematica che riguarda la Dog Mode, ovvero la nuova modalità introdotta ad inizio anno che consente di lasciare i nostri amici animali all’interno di un’auto Tesla in modo del tutto sicuro, […]

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Parabrezza e carrozzeria: come proteggerli da sole, resina, salsedine e sabbia

di Raffaele Dambra

Ci siamo spesso occupati del parabrezza dell’auto spiegando tra le altre cose il modo corretto per sostituirlo e ripararlo, i metodi per scongelarlo durante l’inverno e il significato dei simboli e delle marcature che si trovano sopra. E adesso che siamo in prossimità delle vacanze estive, con molti di voi che parcheggeranno la vettura in prossimità degli stabilimenti balneari, sveliamo l’importanza di proteggere il parabrezza auto dal sole e l’intera carrozzeria dalla resina, dalla sabbia e dalla salsedine. Tutti elementi che, potete crederci, sono potenzialmente in grado di danneggiare la vettura per centinaia di euro.

COME PROTEGGERE IL PARABREZZA DAL SOLE

Per quanto riguarda i pericoli portati dal sole al parabrezza, la miglior difesa consiste nell’adottare una soluzione che arrivi a filtrare i raggi ultravioletti, mantenendo allo stesso tempo la temperatura dell’abitacolo più bassa. Se per i finestrini laterali e il lunotto tale soluzione è data dall’applicazione di pellicole oscuranti, il parabrezza, per ovvie ragioni di visibilità e sicurezza, necessita di un altro rimedio. Che consiste in un telo parasole riflettente, buono sia per schermare l’auto dai raggi solari, e sia per evitare che le componenti in pelle o plastica della vettura possano seccarsi, screpolarsi o scolorirsi. Il telo però da solo non basta: per proteggere il parabrezza dal sole, soprattutto se ci sono piccole scheggiature non ancora riparate, è fondamentale dopo una lunga esposizione, non direzionare immediatamente il flusso di aria condizionata sul vetro. Lo shock termico prodotto potrebbe infatti provocare un allargamento delle crepe eventualmente presenti sul parabrezza, rendendo necessaria la sua sostituzione.

COME PROTEGGERE LA CARROZZERIA DALLA RESINA DEGLI ALBERI

Agli inconvenienti provocati dal sole si potrebbe ovviare parcheggiando l’auto all’ombra. Solo che spesso l’ombra è generata dagli alberi, e se ci sono alberi c’è anche il rischio di trovare la vettura coperta di resina. Una sostanza appiccicosa e difficile da rimuovere dai vetri e dalla carrozzeria, specie se non si pulisce in tempi brevi perché rischia di ossidarsi. Per togliere la resina ci sono tre rimedi: 1) il primo consiste nell’utilizzare uno shampoo e un panno appositi per il lavaggio auto. La parte interessata va lavata bene e poi asciugata, se la resina bisogna ripetere il procedimento; 2) il secondo prevede l’uso di oli vegetali (compreso l’olio d’oliva) che riescono a sciogliere la resina se lasciati in posa per qualche minuto; 3) il terzo vede l’utilizzo di prodotti specifici per la rimozione della resina, che solitamente si spruzzano e agiscono in pochi minuti. Il normale lavaggio con acqua serve invece a ben poco, mentre è sconsigliatissimo grattare la resina con oggetti o unghie, così come l’impiego di sostanze come acetone o alcol.

COME PROTEGGERE LA CARROZZERIA DALLA SALSEDINE

“Sulle labbra tue dolcissime / un profumo di salsedine”, cantava il buon Edoardo Vianello in Abbronzatissima. Ma la salsedine che si deposita sulla carrozzeria delle auto parcheggiate vicino al mare è assai meno romantica… Il sale, infatti, se non viene rimosso in tempo può causare seri danni facendo arrugginire i lamierati. Per evitare questo, la soluzione ideale sarebbe quella di coprire la vettura con un telo durante la sosta. Oppure passare della cera protettiva sulla carrozzeria. Se invece la salsedine si è già depositata, l’auto dev’essere lavata con grande accuratezza in modo che il sale venga eliminato completamente. La soluzione migliore è un salto all’autolavaggio. Il fai-da-te prevede invece la pulizia con un panno in microfibra e un buon detergente, facendo attenzione a passarlo anche negli angoli più difficili.

COME PROTEGGERE GLI INTERNI DALLA SABBIA

La sabbia è un’altra grande nemica delle automobili. Non solo per un fattore estetico e di igiene, ma anche perché può graffiare gli interni, rovinandoli. Il rimedio consiste nel pulire bene la macchina dopo ogni giornata di mare, usando preferibilmente un aspirapolvere. Poiché i granelli di sabbia penetrano praticamente dappertutto, prima della pulizia si consiglia di rimuovere tappetini, cuscini e tutti gli oggetti presenti nell’auto, bagagliaio compreso.

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Smart EQ ForTwo e EQ ForFour 2020: foto spia durante i test

di Valentina Acri
Il gruppo Daimler sta ultimando i dettagli del restyling sui due nuovi modelli Smart EQ ForTwo e EQ ForFour, che saranno lanciati ufficialmente a settembre, in occasione del prossimo salone di Francoforte. Nel frattempo, in vista del debutto, alcuni prototipi sono già stati avvistati in fase di test. Il “restyling” dovrebbe portare alcune modifiche al design […]

Volkswagen testerà stazioni di ricarica elettriche robotiche per le auto elettriche a guida autonoma

di Lorenzo Spada
Volkswagen stazioni ricarica automatiche Electrify America

Quando si dice che si vuole far progredire la guida autonoma fino a creare auto di livello 5, è implicito che assieme si vogliono far progredire anche le infrastrutture per supportare questa tecnologia. A questo proposito, vi segnaliamo che Volkswagen ha annunciato di voler testare delle stazioni di ricarica robotica per le auto elettriche a […]

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Human Horizons: presentata la HiPhi 1

di Federico Proverbio
Human Horizons, una startup cinese lanciata nel 2018, ha presentato ufficialmente il primo prodotto del suo brand premium “HiPhi”, la HiPhi 1. HiPhi 1 è un SUV completamente elettrico che cerca di separarsi dalla concorrenza introducendo il concetto di “Human Oriented Architecture”. HOA è un sistema che utilizza machine learning per operare diverse scelte al […]

Installare una colonna di ricarica a casa potrebbe diventare obbligatorio per nuove abitazioni nel Regno Unito

di Federico Proverbio
Il governo britannico sta valutando la possibilità di rendere obbligatoria l’inclusione di un punto di ricarica per vetture elettriche nel piano di costruzione di ogni nuova abitazione. La normativa è ancora in fase di discussione e ad ora non è chiaro se potrebbe diventare necessario cablare la postazione di ricarica o costruirla per intero. A […]

Volvo 2020 vendute come cellulari: fino a 100 GB gratis il primo anno

di Donato D'Ambrosi

Le auto non sono cellulari, eppure siamo sempre più proiettati verso una visione connessa, smart e interattiva di quello che dovrebbe essere solo un mezzo di trasporto sicuro. Volvo, ad esempio, ha proprio in questi giorni annunciato che su tutte le auto MY2020 il proprietario avrà 100 GB di roaming dati gratis, poi dovrà pagare. Un’offerta che sebbene abbia solo il sapore delle offerte commerciali che ci bombardano ogni giorno mette anche al sicuro la copertura di funzioni per la sicurezza di guida. Vediamo nel dettaglio come sta cambiando anche il modo di vendere le auto sempre più connesse.

L’AUTO NON E’ UNO SMARTPHONE, MA GLI SOMIGLIA SEMPRE DI PIU’

L’auto sta al carburante (e già alla ricarica per quelle elettriche) come oggi uno smartphone sta alla connessione dati. C’è poco da fare, è una proporzione “simbiotica” che difficilmente aiuta a distinguere un cellulare da un’auto, se questa è anche super-connessa. Ma l’Associazione europea dei Costruttori europei (ACEA) invita a non prendere alla leggera la sicurezza informatica delle auto, soprattutto se connesse. Il motivo del perché le auto connesse fanno più paura delle elettriche lo spieghiamo in questo interessante approfondimento. Ma come si fa a non vedere un cellulare su ruote, se gli stessi Costruttori iniziano a proporre nuove strategie commerciali basate su pacchetti dati e Gigabyte? D’altronde i sistemi eCall dal 2018 obbligatori sulle auto nuove, e i vari sistemi di infomobilità e connettività V2X in qualche modo dovranno pur funzionare.

ALL’AUTO CONNESSA SERVE UNA CONNESSIONE DATI

L’annuncio Volvo è solo il più recente che arriva dopo il lancio dell’assistente virtuale Mercedes su MBUX che funziona anche offline. Volvo dalla sua ha rassicurato gli utenti con la copertura di 100 GB gratis su tutte le auto per i primi 12 mesi su tutti i modelli. La notizia riportata da AutoExpress dice che ogni Volvo avrà per il primo anno una SIM con copertura di dati in roaming con hotspot WiFi incluso per 8 dispositivi. SI potranno utilizzare servizi di infotainment ma soprattutto funzioni di sicurezza, come la notifica di strada ghiacciata o incidente rilevato da altre auto più avanti.

COSA SUCCEDE DOPO 12 MESI O 100 GB

La copertura Volvo sarà valida in 42 Paesi, inclusi i servizi infotraffic e aggiornamenti OTA (Over The Air) del sistema di navigazione Sensus. Se poi il pacchetto dati non vi interessa subito potrete anche abilitarlo successivamente all’acquisto dell’auto, praticamente come se fosse una Tesla. Ma cosa succederà dopo i primi 12 mesi o se si esauriscono i 100 GB di roaming dati inclusi? C’è il rischio di non poter neppure cambiare operatore telefonico. Trascorso il primo anno di proprietà, infatti, gli acquirenti possono scegliere di estendere il loro contratto acquistando un piano dati Vodafone anche con una soglia inferiore a 100 GB. A pensarci bene proprio come quando si acquista uno smartphone nuovo a rate tramite un provider di telefonia.

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Test pneumatici auto classiche: 8 modelli esaminati da AutoBild

di Donato D'Ambrosi

Quali pneumatici sono più sicuri per un’auto classica o d’epoca? Sono vari i Costruttori che propongono gomme specifiche per “signore auto” d’altri tempi, ma è meno facile scegliere tra le varie marche e modelli. La disponibilità di pareri indipendenti e dati emersi da test su gomme classiche non sono così diffusi come per gli pneumatici normali. Per questo motivo Auto Bild ha messo a confronto 8 marche di pneumatici nella misura 185/80 R15 dedicate alle auto sportive classiche.

LE GOMME PER AUTO CLASSICHE TESTATE

Se stai cercando informazioni sulle gomme più sicure da montare su un’auto d’epoca il test Auto Bild sugli pneumatici per auto classiche è la risposta giusta. Cosa cambia nelle prestazioni di pneumatici per auto d’epoca rispetto a quelle tradizionali. Beh, sulle auto moderne si può dire che i sistemi elettronici possono correggere piccole lacune degli pneumatici in situazioni di emergenza. Sulle auto classiche, a giudicare dai risultati del test di AutoBild Klassik, l’aderenza delle gomme dipende direttamente dalla loro qualità costruttiva. Non ci sono voti di sufficienza tra gli pneumatici classici testati ma solo “esemplari” “promosso con riserva” e “non consigliato”. Le gomme Avon, Blockley, Dunlop, Michelin, Pirelli, Retro, Vredestein e un generico “Budget” senza rivelare il nome, sono state testate su una Austin-Healey 3000.

PRO E CONTRO DELLE 4 GOMME MIGLIORI

Se chiedessimo ad Auto Bild quali gomme per auto classiche nella dimensione 185/80 R15 montare, dopo il test risponderebbero probabilmente “le Dunlop Sport Classic”. Se invece state cercando pneumatici più convenienti, Auto Bild elegge le Vredestein come migliore acquisto tra le più sicure; primo anche nei test delle gomme per SUV. Sono infatti le Dunlop in testa alla classifica delle migliori 4 marche, pur non distinguendosi nettamente rispetto a Michelin, Pirelli e Vredestein. Le Dunlop Sport Classic hanno convinto per la precisione dello sterzo e la tenuta laterale con ottimi requisiti di sicurezza anche sul bagnato e in frenata. Le Michelin XVS secondo Autobild sono equilibrate nel comportamento con uno sterzo preciso e spazi di frenata brevi. Le Vredestein Sprint Classic non danno il meglio sull’aquaplaning ma una buona tenuta e aderenza su asciutto e bagnato con brevi spazi di frenata. Le Pirelli Cinturato CA67 nella prova hanno mostrato una tendenza al sovrasterzo su asciutto, ma globalmente sono risultate molto sicure su bagnato, aderenza e aquaplaning.

PRO E CONTRO DELLE 4 GOMME MENO CONVINCENTI

Gli pneumatici Avon Radial Steel e Blockley Radial sono entrambi “consigliati con riserva” per le lacune parziali durante i test. L’Avon ha mostrato un comportamento preciso ed equilibrato con spazi di frenata brevi su asciutto. Tra le doti del Blockley invece spiccano un ottimo comportamento su aquaplaning e superfici asciutte. Entrambi però non hanno superato il test ad alta velocità con camber di 2 gradi. Il Retro RC 001 (come lo pneumatico budget senza nome) è “non consigliato” per le scarse prestazioni sul bagnato. Le buone performance delle Retro su asciutto non sono adeguatamente bilanciate da spazi di frenata lunghi, scarsa tenuta laterale e bassa soglia di aquaplaning.    

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