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Oggi — 19 Febbraio 2019RSS feeds

Pictionary Air: disegnare parole misteriose con la realtà aumentata

di Mabelle Sasso
Pictionary fa un salto nel futuro con Pictionary Air. Nel 1985 veniva lanciato Pictionary, un classico dei giochi da tavolo. Il gioco ideato da Robert Angel e Gary Everson si basava su una meccanica molto semplice ed immediata: tradurre in segno grafico un concetto o una parola. In ogni partita i giocatori si dividono in […]
Ieri — 18 Febbraio 2019RSS feeds

Lego Hidden Side: Lego esplora la realtà aumentata con i suoi nuovi set

di Mabelle Sasso
In vista della fiera del giocattolo di New York, anche The LEGO Group ha svelato una delle novità che presenterà durante la manifestazione. La linea Lego Hidden Side promette di fondere l’esperienza di gioco tradizionale con quella della realtà aumentata interagendo in maniera inconsueta con i vari elementi, permettendo agli utenti un utilizzo completo di […]
Meno recentiRSS feeds

Huawei lavora ad occhiali AR che necessitano di uno smartwatch per funzionare

di Roberto F.

Huawei è uno dei produttori che si apprestano ad entrare nel settore degli occhiali con tecnologia AR, così da provare a sfruttare le potenzialità offerte dalle Realtà Aumentata e Virtuale e consentire ai propri utenti di avere un “assaggio” di ciò che ci riserva il futuro. Alcuni mesi fa è stato proprio il CEO di Huawei […]

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Google Maps: arriva la navigazione in realtà aumentata

di Francesco Ciannamea

Big G arricchisce la navigazione in Google Maps con la realtà aumentata. Scoprite i dettagli nel nostro articolo.

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© francescociannamea for Androidiani.com, 2019. | Permalink |

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Realtà aumentata per l’app Google Maps, ormai la funzione è quasi pronta

di Dario D'Elia
La realtà aumentata applicata a Google Maps è probabilmente una delle novità più attese e come ha anticipato The Wall Street Journal il rilascio dovrebbe essere vicino. Presentata in pompa magna lo scorso maggio durante la developer conference, pare che alcuni utenti nel mondo abbiano iniziato a farne uso per scovarne gli ultimi bug. Chi […]

L’app easyJet usa la realtà aumentata per permettere di controllare le misure del bagaglio a mano

di Lorenzo Spada
easyJet

Il mondo della realtà aumentata è appena entrato in contatto con quello delle compagnie aree grazie a easyJet. La compagnia, positivamente famosa per i suoi voli low-cost e negativamente famosa per le sue tariffe extra quando si parla di bagagli, ha aggiornato la propria app iOS con l’aggiunta di un servizio in realtà aumentata (sfrutta […]

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L’app Easyjet per iOS sfrutta la realtà aumentata per la verifica dimensioni del bagaglio a mano

di Dario D'Elia
Easyjet da oggi offrirà la possibilità di verificare le dimensioni del bagaglio a mano prima di recarsi in aeroporto sfruttando la sua app per iOS. In pratica l’applicazione sta per essere aggiornata con una funzionalità basata sulla tecnologia ARKit 2 di Apple. “Il funzionamento sfrutta la tecnologia della realtà aumentata e la fotocamera degli smartphone […]

“Nuovi eroi digitali, fatevi avanti” con Auriga e IC406, selezione per startup innovative

di Pino Bruno
Se siete esperti di intelligenza artificiale, IoT, blockchain, realtà aumentata e virtuale, e avete idee innovative nell’ambito di pagamenti elettronici, retail banking, fintech, insurtech e P2P lending, fatevi avanti. Oggi è partita la prima selezione di startup digitali promossa dall’incubatore IC406 di Auriga in collaborazione con il PoliHub del Politecnico di Milano. I progetti selezionati […]

Google Chrome supporterà a breve la Windows Mixed Reality

di Lorenzo Spada
Google Chrome supporterà a breve la Windows Mixed Reality

Google Chrome ha supportato alcuni visori di realtà virtuale come Oculus Rift e Daydream View da diverso tempo, tramite il programma WebVR. Ma i visori sviluppati con la Windows Mixed Reality in mente sono stati notevolmente incompatibili. Questo cambierà presto, in quanto una nuova flag in arrivo su Google Chrome consentirà di testare in anteprima […]

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Si sta per spegnere il sogno AR di Meta

di Antonino Caffo

Meta, una startup che ha recentemente lanciato la sua seconda generazione di occhialini per la realtà aumentata, i Meta 2, sta andando in bancarotta a causa della violazione di un brevetto detenuto dalla Genedics. Divenendo “insolvente”, la società ora rischia una chiusura totale, nonostante in passato il suo nome fosse stato accostato a quello dei grandi player della tecnologia come Lenovo, Tencent, Dolby e Comcast.

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La sicurezza dei QR code

di Vito Gentile
L'uso dei QR Code è molto semplice, ma dietro tale semplicità si celano alcune potenziali vulnerabilità di sicurezza: ecco quali sono, e come difendersi. Leggi La sicurezza dei QR code

Oppo RX17 Pro: disponibile la versione Beta dell’app per le misurazioni in realtà aumentata

di Lucia Massaro
Oppo ha annunciato oggi la disponibilità per RX17 Pro della versione Beta dell’applicazione “AR Measure” che – sfruttando il sensore TOF 3D – permette agli utenti di misurare lunghezze, distanze, aree ed angoli. L’applicazione – scaricabile tramite questo link – è ancora in fase di sviluppo per cui potrebbe presentare ancora un margine di errore. […]

Apple Maps: in arrivo la realtà aumentata per facilitare la visualizzazione 3D delle mappe

di Lucia Massaro

Apple ha depositato un brevetto per la nuova versione di Maps che permette la visualizzazione 3D delle mappe tramite la realtà aumentata, con le indicazioni e i dettagli che cambiano in base al movimento che l’utente fa con lo smartphone. Le applicazioni di mappe standard offrono già agli utenti una grande quantità di dati relativi all’ambiente che li circonda con una vista 2D e 3D.

Il problema con entrambe le viste è che l’utente deve navigare toccando lo schermo e utilizzando le gesture per ingrandire o spostare la telecamera virtuale, cosa che potrebbe non essere molto intuitiva quando si è in modalità tridimensionale. Dunque, l’idea dell’azienda di Cupertino è di semplificare l’esplorazione delle mappe permettendo all’utente di navigare muovendo semplicemente il loro iPhone.

In pratica, è come se guardassimo una mappa tridimensionale poggiata su un tavolo attraverso la fotocamera del nostro smartphone. In questa modalità gli utenti sarebbero in grado di spostare il proprio dispositivo per allineare la direzione della telecamera virtuale sulla base di ciò che vogliono vedere.

Per ottenere questo risultato, il sistema utilizzato è simile a quello già utilizzato per le applicazioni di realtà aumentata, vale a dire l’uso di una telecamera e sensori che determinano un punto di partenza in un ambiente fisico e memorizzano gli spostamenti per determinare i cambiamenti nella vista e per tenere traccia della posizione degli oggetti virtuali presenti sulla mappa. In altre parole, funzionerebbe come un visore di realtà aumentata che memorizza il punto di partenza per mostrare immagini coerenti con i nostri spostamenti.

Tuttavia, si tratta solamente di un brevetto che potrebbe richiedere tempo per la sua effettiva realizzazione. Non è la prima volta che Apple prende in considerazione la realtà aumentata per facilitare gli utenti con l’esplorazione delle mappe e il progetto non sembra difficilmente realizzabile se teniamo conto delle tecnologie attualmente disponibili.

iPhone Xr, lo smartphone più economico di Apple, è disponibile sullo store ufficiale a partire da 889 euro. Lo trovate a questo link.

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Il VR di Zwift fa allenare gli sportivi

di Antonino Caffo

Zwift, una startup di Long Beach, in California, che sviluppa progetti virtuali per far allenare ciclisti, corridori e “atleti” di eSports.  La compagnia, nella sua breve vita, ha raccolto 120 milioni di dollari in una serie di finanziamenti guidati dalla Highland Europe. Accanto a questa, anche True, Causeway Media e Novator, investitori più che interessati a iniziative VR che coinvolgono il business.

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Amazon, arriva lo shopping visuale con realtà aumentata e apprendimento automatico

di Alessandro Crea

Su Amazon.it è ora possibile trovare i prodotti preferiti per la propria abitazione tramite animazioni 3D che permettono di vedere gli oggetti nella propria casa, osservarli da tutti gli angoli e chiedere personalizzazioni sulla base delle proprie preferenze. Tutto ciò è possibile grazie a tre nuove funzionalità: Amazon Scout, Amazon AR View e Amazon 360 View, già utilizzabili su una selezione di prodotti dedicati alla casa, dalla cucina alla sala da pranzo, passando per camere da letto, giardino e altro ancora. Nel corso dei mesi inoltre il catalogo sarà costantemente ampliato.

“Stiamo utilizzando le ultime e più innovative tecnologie di intelligenza artificiale e realtà aumentata per sviluppare funzionalità che permettano ai nostri clienti di vivere una vita più facile e confortevole”, ha spiegato Mariangela Marseglia, Country Manager di Amazon.it. “Le nuove funzionalità permettono ai clienti di scegliere tra la vasta selezione di prodotti presenti su Amazon.it, esattamente quelli che si sposano meglio con lo stile della propria abitazione. Sarà infatti possibile vedere numerosissimi elettrodomestici e oggetti di arredo nella dimensione e scala reale all’interno dell’ambiente in cui verranno posizionati prima ancora di acquistarli, permettendo in questo modo un risparmio di tempo e denaro”.

amazon_ar

Amazon Scout può essere utilizzato all’indirizzo Amazon.it/scout usando un browser qualsiasi e consente ai clienti di sfogliare il catalogo di prodotti per la casa e creare il proprio feed personalizzato. Grazie all’intelligenza artificiale, infatti, basterà mettere un like o un dislike a una foto per ricevere in tempo reale suggerimenti personalizzati e trovare i prodotti più adatti al proprio stile.

Amazon AR View (www.amazon.it/arview) è invece disponibile solo per iOS (dalla versione 11.0 in su) e Android (dalla versione 7.0 in poi e solo dopo aver installato la funzionalità AR Core app). La funzione consente di visualizzare i prodotti direttamente nelle proprie abitazioni grazie alla realtà aumentata.

Per farlo sarà sufficiente cliccare sul tasto AR View presente vicino ai prodotti, quando disponibile. A questo punto si punterà semplicemente lo smartphone sul punto della casa desiderato per vederlo apparire e poterlo osservare da diverse angolazioni. In questa modalità è anche possibile scattare foto o fare video al prodotto per poterlo comparare con altri al momento dell’acquisto. Maggiori informazioni sui dispositivi compatibili sono disponibili a questo link.

Con Amazon 360 View infine è possibile vedere l’anteprima di un prodotto a 360 gradi, per osservarlo da diverse angolazioni prima di completare l’ordine. Amazon 360 View è accessibile direttamente dalla pagina dei prodotti disponibili su Amazon.it.

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Google Lens arriva sull’app Google per iOS

di Marco Locatelli

Su iPhone e iPad Google Lens è ora accessibile direttamente dall’app Google. Per farlo è sufficiente premere l’icona Lens a sinistra del microfono della barra di ricerca dell’app, a quel punto si aprirà la camera dello smartphone e lo strumento tenterà di identificare qualsiasi cosa capiti all’interno dell’inquadratura.

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Bose Frames, cuffie audio con gli occhiali da sole intorno

di Alessandro Crea

I Bose Frames sono realtà. Gli occhiali da sole con le cuffie audio integrate che fino a poco tempo fa erano considerati soltanto un prototipo e un esercizio di stile, sono infatti disponibili sul sito Bose statunitense in due versioni, Alto e Rondo, una caratterizzata da lenti più squadrate e l’altra più arrotondate. Per entrambi i modelli il prezzo è di 199,95 dollari. In Europa non sono ancora commercializzati, ma non è escluso possano arrivare in un secondo momento.

Come detto la loro caratteristica principale è quella di integrare nelle stanghette dei driver e l’elettronica necessaria per pilotarli, che li rendono di fatto una sorta di cuffie per ascoltare musica e non solo.

Acusticamente sono stati sviluppati per indirizzare l’audio esclusivamente verso l’orecchio dell’utente, proteggendone la privacy senza impedirgli al tempo stesso di sentire i rumori ambientali attorno a lui. La batteria integrata invece dovrebbe garantire fino a 3 ore e mezza di autonomia e 12 in standby.

La vera novità però è un’altra e consiste nella loro predisposizione a quello che Bose definisce Audio Augmented Reality. A differenza di altri occhiali per la realtà aumentata infatti i Bose Frames non integrano display al posto delle lenti ma puntano invece tutto sull’audio. In futuro infatti utilizzandoli sarà possibile ricevere informazioni aggiuntive, calibrate sulla posizione geografica e sull’attività che si sta svolgendo.

Immaginate ad esempio di essere in vacanza in una città straniera e poter ricevere informazioni su un monumento, un palazzo o una piazza che state visitando, oppure istruzioni per il lavoro che state compiendo. Il loro successo ovviamente dipenderà in larga parte dall’apporto che gli sviluppatori di terze parti accorderanno al prodotto, ma anche solo come cuffie non sarebbero male, soprattutto per chi ha necessità di non isolarsi dall’ambiente circostante.

Se preferite auricolari in-ear Bluetooth più tradizionali e in grado di isolarvi dai rumori ambientali, date un’occhiata agli Arbily, compatibili con tantissimi smartphone Apple e Android.

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Lone Wolf AR, la nostra anteprima del titolo di VisionizAR

di Massimo Costante

Il mondo creato dal genio di Joe Dever continua a vivere grazie all’amore dei lettori per i libro-game, ma anche ai nuovi format con cui Lupo Solitario riesce a proporsi al grande pubblico. La saga, dopo essere approdata su PC, PS4, Xbox One e recentemente su Nintendo Swtch con un vero libro-game virtuale, ci prepariamo a respingere un’invasione di giak con un nuovo videogioco in realtà aumentata.

Per chi non conoscesse l’opera magna di Lone Wolf (Lupo Solitario), si tratta di una serie di 30 pluripremiati librogame, creati nel 1984 da Joe Dever, che ha venduto oltre 11,5 milioni di copie in tutto il mondo in 18 lingue. La serie è un’opera di una vita scritta in una narrativa epica e mitologica con una storia, una geografia fantastica e perfino delle lingue inventate.

La trama è ambientata nell’universo fantasy di Aon e si concentra sul mondo immaginario di Magnamund, seguendo la storia di Lone Wolf (Lupo Solitario) – l’ultimo membro superstite di un’antica casta di monaci guerrieri noti come Kai – e del suo viaggio da giovane iniziato a Supremo Maestro.

Il primo gioco di ruolo al mondo in AR

Lone Wolf AR sarà il primo gioco di ruolo al mondo in realtà aumentata per dispositivi mobili, sviluppato da VisionizAR, con la collaborazione di Holmgard Press e Raven Distribution. Nella cornice delle magiche mura rinascimentali di Lucca Comics&Games 2018, ci siamo fatti guidare da Adam Kulick co-fondatore dello studio di sviluppo, che ci ha spiegato nel corso di un’intervista come nasce l’idea di un gioco simile ambientato nell’universo di Lone Wolf.

Adam Kulick ci ha spiegato che la prima volta che ha visto dei ragazzi giocare con titoli simili a quello di Pokémon Go, rimase folgorato dal potere aggregante dell’idea e dall’interazione con l’ambiente circostante; ma la mancanza di un buon incipit narrativo non rendeva abbastanza interessante l’esperienza sul lungo termine. Dunque dalla volontà di sfruttare questo format di gioco per raccontare una storia di spessore come quella di un mondo fantasy creato da Dever, nasce l’idea di Lone Wolf AR.

Il mondo di Magnamund è ancora protagonista in questa particolare rivisitazione di gioco, con una speciale attenzione rivolta al franchise originale dei romanzi e, nello specifico, sugli ultimi volumi in uscita. Infatti, la storia sarà curata insieme a Ben Dever, figlio del creatore Joe Dever scomparso nel 2016, che insieme all’orgoglio italiano di Vincent Lazzari è stato incaricato di completare la saga. Infatti, gli ultimi tre libri della serie originali (composta da 32 volumi) saranno basati su note dettagliate lasciate da suo padre: una vera e autentica eredità che si fonderà con un format di gioco moderno come quello della realtà aumentata di Lone Wolf AR.

La demo provata in occasione del Lucca Comics&Games 2018, ci ha permesso di provare con mano tutte le premesse ludiche del progetto.

L’immersione della realtà aumentata ha inizio quando con la fotocamera dello smartphone si inquadra il logo di Lone Wolf, che esso si trovi in una spilla, su un cartoncino, oppure su una t-shirt come nell’esempio mostrato da Adam. Le mura storiche di Lucca ci hanno aiutato a calarci in un contesto pseudo medievale, riprendendo con la fotocamera gli ambienti circostanti, mentre in trasparenza avveniva la nostra localizzazione con il nome delle strade. Tutto ad un tratto… un giak, uno dei tipici orchi di Lone Wolf, ci si para davanti!

Una vera battaglia ci attende

Vi diciamo subito che armandoci di spada e scudo, non basterà un semplice smash tapping sullo schermo per mandare al tappeto la minaccia dell’orco: anch’esso si difende con uno scudo, vi attacca nel momento in cui siete vulnerabili e, per contrattaccare, dovrete fare largo uso dello spazio attorno a voi, per un attacco funzionale a 360°. Siamo ben lontani quindi dall’esperienza di Pokémon Go, da cui il progetto tra spunto esclusivamente per il format utilizzato, proponendo un livello di sfida decisamente più impegnativo. In alcuni momenti, i giak vi attaccheranno anche in gruppo e da diverse altezze sfruttando gli elelemti reali dell’ambiente, dandoci la possibilità di ingaggiare un combattimento con arco e frecce e con un sistema di mira ben raffinato.

Solo incontrando i primi druidi abbiamo avuto la sensazione che questi fossero molto più semplici da battere, ma come ci è stato anticipato, molte opzioni sono da rivedere e molti personaggi del librogame potrebbero essere aggiunti con relative e differenti esperienze di gioco. Camminando lungo dei percorsi indicati dalla schermata, potremo sbloccare anche dei loot e completare alcuni puzzle. Insomma, Lone Wolf AR farà di tutto per non farci annoiare.

Nel corso dell’intervista, sono stati mostrati bozzetti dei personaggi originali e il loro riadattamento artistico, cercando di ammodernare il design pur restando fedeli all’idea originale. I giak sono stati dotati di armature sempre più aggressive, mentre altri protagonisti “corrotti” dal male possono sfoggiare una maschera di vetro.

Il titolo che abbiamo provato era una demo che è stata resa disponibile nei digital store dopo l’evento di Lucca, una versione abbastanza completa nei termini del gameplay. Tuttavia, per vedere il gioco completo dovremo attendere il prossimo anno, con una campagna in crowfunding che partirà tra febbraio e marzo.

Conclusioni

Con un pizzico di presunzione, vorremmo sottolineare che l’esperienza di Lone Wolf AR promette un divertimento molto più vario e profondo di tanti altri titoli basati sulla realtà aumentata. Nel corso della nostra prova, non ci sono stati elementi narrativi sul favolo mondo creato da Dever, mostrandoci solo quelle meccaniche del gameplay che saranno la struttura portante della narrazione. Pur trattandosi di una demo antecedente la successiva campagna di crowfunding, abbiamo apprezzato i controlli precisi e dei modelli poligonali davvero accattivanti che rimandano fedelmente a quanto visto nel nuovo corso di Lone Wolf. Siamo ottimisti e non vediamo l’ora di poter vedere la versione finale di questo progetto così ambizioso.

Se volete iniziare l’incredibile viaggio con Lone Wolf, recuperate il primo indimenticabile capitolo de I Signori delle Tenebre su Amazon.

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Una galleria d’arte in tasca: esplorate tutte le opere di Vermeer in realtà aumentata

di Claudio
Più di 28 anni fa, due ladri d'arte travestiti da agenti di polizia entrarono nell’Isabella Stewart Gardner Museum di Boston e rubarono diverse opere d'arte, tra cui un dipinto di Vermeer: uno dei soli 36 attribuiti all'artista. Con un valore stimato di oltre 200 milioni di dollari, "Concerto a tre” rimane uno dei pezzi mancanti di valore maggiore nell'elenco di opere d'arte rubate dell'FBI. Dal momento che i capolavori di Vermeer sono sparsi in 18 collezioni in sette paesi e che alcuni di questi sono troppo delicati per poter viaggiare, le persone non hanno mai avuto l'opportunità di vedere tutte le opere di questo pittore in un unico posto.

Tuttavia ora grazie alla collaborazione con il museo Mauritshuis nei Paesi Bassi e con altre istituzioni culturali, potete sperimentare tutte le opere conosciute di Vermeer in un unico posto per la prima volta attraverso Pocket Gallery: una nuovissima funzionalità dell'app Google Arts & Culture. Pocket Gallery utilizza la realtà aumentata, è sufficiente estrarre il telefono ed entrare in uno spazio espositivo virtuale per vedere tutte le opere del pittore, a cura di esperti della Mauritshuis. Tutti i suoi 36 dipinti, tra cui il capolavoro mancante e il famoso "Ragazza con l’orecchino di perla", sono a grandezza naturale e perfettamente illuminati. Avvicinandovi, vedrete ogni dipinto con dettagli stupendi e potrete imparare di più su ogni pezzo.


Abbiamo inviato Art Camera, la nostra fotocamera ad altissima risoluzione, realizzata appositamente per le opere d'arte, in diverse gallerie in tutto il mondo, per creare immagini con la più alta risoluzione mai realizzata di nove capolavori di Vermeer. In questo modo, potrete fare zoom ed immergervi in "tour di pittura" di tutte le 36 opere di Vermeer e godervi gli insight guidati di opere d'arte come Fanciulla con flauto.

Oltre ai dipinti di Vermeer, potrete esplorare diverse storie di esperti che mettono in luce l'arte, l'eredità o la vita misteriosa di Vermeer. Per esempio, potrete ascoltare Tracy Chevalier, autrice del bestseller "Ragazza con l’orecchino di perla".

Oggi, riferimenti a Vermeer sono presenti nella cultura pop di tutto il mondo. Justin Richburg, che ha recentemente creato i character design per il video musicale di Childish Gambino "Feels like Summer" - ha concepito un'opera d'arte originale che unisce tempo e culture: "Icons" reinventa Vermeer nel 21° secolo e mostra come i soggetti dei suoi dipinti siano diventati icone essi stessi.



Potete scoprire e apprezzare il lavoro di Vermeer in una varietà di formati diversi: che si tratti di un libro interattivo da colorare su Instagram o di una serie originale con i creator di YouTube. Per vedere i dipinti di Vermeer esposti dove sono attualmente, potete anche guardare le fotografie di Street View nelle gallerie di tutto il mondo per navigare nelle sale della Frick Collection (New York) e del Rijksmuseum (Amsterdam). Visitate g.co/meetvermeer, partecipate alla conversazione con #MeetVermeer o scaricate l'app su iOS o Android per provare Pocket Gallery.

Scritto da: Lucy Schwartz, Program Manager, Google Arts & Culture
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