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Oggi — 14 Agosto 2020RSS feeds

HTC punta ancora sui Wildfire, tre nuovi smartphone in arrivo secondo l'ECC

di HDblog.it

HTC è intenzionata a puntare ancora sulla storica linea di smartphone Wildfire: così, dopo il Wildfire E2 arrivato soltanto pochi giorni fa in Russia, l'azienda taiwanese pare abbia in cantiere tre nuovi smartphone, tutti appartenenti alla stessa gamma.

I dispositivi sono apparsi sul database EEC (Eurasian Economic Commission) e prendono il nome rispettivamente di HTC Wildfire E Lite, Wildfire E Ultra e Wildfire E Star.

Con questa certificazione viene dunque confermato l'attuale sviluppo dei prodotti, che presto potrebbero fare il loro debutto commerciale. E' ancora prematuro ipotizzare il tipo di distribuzione che HTC ha in mente: non ci sono infatti ad oggi elementi che ci consentano di capire se la vendita sarà limitata a determinati mercati - come la Russia per Wildfire E2 - o se invece sarà più estesa, coprendo l'intero territorio europeo.


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Come ripristinare un’app rimossa

di Gioele Cuomo
Sui nostri device interagiamo ogni giorno con decine di applicazioni diverse. Ce ne sono ormai davvero per ogni evenienza e, navigando negli appositi store, se ne scoprono sempre di nuove ed interessanti. Alcune sono diventate leggi di più...

Galaxy A 2019: alcuni smartphone avranno Android 12

di Nikolas Pitzolu
Alcuni smartphone della famiglia Galaxy A 2019 saranno aggiornati fino ad Android 12. Questo il trattamento che Samsung riserverà nei confronti di taluni smartphone distribuiti l’anno scorso. Non è un rumors ma una risposta alla domanda di un utente che chiedeva se il proprio Galaxy A90 sarebbe stato aggiornato per 3 anni, come precedentemente confermato […]

Fortnite fuori da App Store e Play Store: il ban di Apple e Google, Epic Games fa causa

di HDblog.it

Fortnite è stato eliminato da App Store e Play Store dopo che ieri Epic Games aveva dichiarato guerra ad Apple e Google introducendo un sistema di pagamento in-app diretto. In questo momento, dunque, non è possibile scaricare il gioco campione di incassi (3.000 euro al minuto) né su iOS, né su Android. Epic Games ha reagito alla decisione presa a Cupertino e Mountain View citando in giudizio entrambe le società.

I toni della vicenda si fanno duri: Apple viene accusata di essere "il più grande monopolista tecnologico della storia", un "colosso che cerca di controllare i mercati, bloccare la concorrenza e soffocare l'innovazione". Google, invece, "non ha mantenuto le promesse" di essere un ecosistema aperto, cadendo nella tentazione dell'essere monopolista del mercato (si ricordi che Fortnite è approdato sul Play Store solo ad aprile di quest'anno dopo che nel 2018 aveva invece palesato la volontà di non essere distribuito tramite il negozio di Google).

FORTNITE NON PIU' DISPONIBILE

Epic ha attivato una funzione nella sua app che non è stata esaminata o approvata da Apple, e l'hanno fatto con la voluta intenzione di violare le linee guida dell'App Store sui pagamenti in-app che si applicano ad ogni sviluppatore che vende beni o servizi digitali.


Il 5G che non rinuncia a niente? Motorola Edge, compralo al miglior prezzo da Amazon a 538 euro.

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Fortnite fuori da App Store e Play Store: il ban di Apple e Google, Epic Games fa causa

di HDblog.it

Fortnite è stato eliminato da App Store e Play Store dopo che ieri Epic Games aveva dichiarato guerra ad Apple e Google introducendo un sistema di pagamento in-app diretto. In questo momento, dunque, non è possibile scaricare il gioco campione di incassi (3.000 euro al minuto) né su iOS, né su Android. Epic Games ha reagito alla decisione presa a Cupertino e Mountain View citando in giudizio entrambe le società.

I toni della vicenda si fanno duri: Apple viene accusata di essere "il più grande monopolista tecnologico della storia", un "colosso che cerca di controllare i mercati, bloccare la concorrenza e soffocare l'innovazione". Google, invece, "non ha mantenuto le promesse" di essere un ecosistema aperto, cadendo nella tentazione dell'essere monopolista del mercato (si ricordi che Fortnite è approdato sul Play Store solo ad aprile di quest'anno dopo che nel 2018 aveva invece palesato la volontà di non essere distribuito tramite il negozio di Google).

FORTNITE NON PIU' DISPONIBILE

Epic ha attivato una funzione nella sua app che non è stata esaminata o approvata da Apple, e l'hanno fatto con la voluta intenzione di violare le linee guida dell'App Store sui pagamenti in-app che si applicano ad ogni sviluppatore che vende beni o servizi digitali.


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Ieri — 13 Agosto 2020RSS feeds

Epic Games sfida Apple e Google con la nuova modalità di pagamento di Fortnite

di HDblog.it

Fortnite, pur essendo free-to-play, è il gioco che incassa di più in assoluto. Come? Grazie agli acquisti in-game. Non stupisce quindi che il suo arrivo sul mercato mobile sia stato turbolento: la ragione sta nelle trattenute che Apple e Google riscuotono da ogni singola transazione, pari al 30%. Qualche mese fa avevamo fatto il punto sul tema, analizzando come il modello di business di Epic Games entrasse in attrito con lo stato delle cose. Da allora la posizione del colosso del gaming non è cambiata, e anzi oggi ha lanciato il guanto di sfida proprio ad Apple e Google.

Ora su Fortnite è infatti possibile effettuare acquisti in-game non solo tramite il Google Play Store o l'App Store, come al solito, ma anche pagando direttamente Epic Games. E ovviamente le tariffe sono vantaggiose, con un risparmio del 20% su ogni singola transazione: è facile immaginare che pressoché chiunque preferirà -a parità di contenuti - l'opzione più economica, e quindi Apple e Google da un giorno all'altro troveranno un bel buco lì dove c'erano gli incassi derivati da Fortnite.

Di sicuro la software house non ha fatto segreto delle ragioni che stanno dietro questa iniziativa. Il comunicato diramato sul sito ufficiale (potete consultarlo integralmente al link in FONTE) non usa mezzi termini:


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Epic Games sfida Apple e Google con la nuova modalità di pagamento di Fortnite

di HDblog.it

Fortnite, pur essendo free-to-play, è il gioco che incassa di più in assoluto. Come? Grazie agli acquisti in-game. Non stupisce quindi che il suo arrivo sul mercato mobile sia stato turbolento: la ragione sta nelle trattenute che Apple e Google riscuotono da ogni singola transazione, pari al 30%. Qualche mese fa avevamo fatto il punto sul tema, analizzando come il modello di business di Epic Games entrasse in attrito con lo stato delle cose. Da allora la posizione del colosso del gaming non è cambiata, e anzi oggi ha lanciato il guanto di sfida proprio ad Apple e Google.

Ora su Fortnite è infatti possibile effettuare acquisti in-game non solo tramite il Google Play Store o l'App Store, come al solito, ma anche pagando direttamente Epic Games. E ovviamente le tariffe sono vantaggiose, con un risparmio del 20% su ogni singola transazione: è facile immaginare che pressoché chiunque preferirà -a parità di contenuti - l'opzione più economica, e quindi Apple e Google da un giorno all'altro troveranno un bel buco lì dove c'erano gli incassi derivati da Fortnite.

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Ricarica rapida, allacciate le cinture: nel 2021 si arriverà a 200W

di HDblog.it

La tecnologia legata alla ricarica degli smartphone ha subito negli ultimi anni una notevole evoluzione legata ai tempi di ricarica. Numerose aziende, specie nell'ultimo periodo, sono riuscite a raggiungere velocità impensabili soltanto fino a pochi anni fa: basti pensare a Qualcomm, che con la sua Quick Charge 5 da 100W afferma che è possibile ricaricare il 50% della batteria di uno smartphone in soli 5 minuti.

L'azienda californiana non è la sola ad aver raggiunto risultati di questo tipo. Anzi, c'è addirittura chi si è spinto oltre, come ad esempio Oppo e Realme, che nel giro di due giorni hanno presentato le rispettive tecnologie da ben 125W.

The fast charging system of the new machine next year can add up to 200W [laughs without words]


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Moto Razr 2020: ufficiale il 9 settembre, con una sorpresa

di Nikolas Pitzolu
Il 9 settembre sarà svelato il nuovo Moto Razr 2020, chiamato anche in questi mesi ufficiosamente Moto Razr 5G. La data non è un indiscrezione ma è stata direttamente svelata dagli inviti che Lenovo ha consegnato alla Stampa. Il prossimo smartphone pieghevole di Motorola è già stato rivelato per le sue caratteristiche estetiche mentre per […]

Civilization VI: lo strategico a turni sbarca anche su Android

di HDblog.it

Civilization VI arriva finalmente a colonizzare tutto il mondo conosciuto: o meglio, le piattaforme. Il celebre strategico a turni, infatti, dal PC ha poi esteso il suo impero anche al mondo console, prima con la versione Nintendo Switch, e poi con quella per PlayStation 4 e Xbox One. E non poteva mancare anche una colonia nel mondo mobile, con l'app su iPhone disponibile ormai dalla fine del 2018. Di tempo ne è passato, ma alla fine Civilization VI è finalmente disponibile anche per i dispositivi Android.

Il titolo è un free-to-start, e cioè è gratuito fino a un certo punto della propria campagna, e precisamente al turno 60: il giocatore potrà quindi farsi un'idea piuttosto dettagliata del gioco, e scegliere con la dovuta consapevolezza se aggiudicarsi poi la versione completa per 20 euro. In questo modo, peraltro, si sbloccherà anche la modalità multiplayer, che coinvolgerà sia altri utenti Android, sia utenti iOS. Oltretutto, proprio come per le altre versioni, sarà possibile fare acquisto delle numerose espansioni disponibili. Lasciamo i link al download per entrambe le piattaforme mobile:


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Samsung valuta di cancellare la sua conferenza annuale per sviluppatori

di HDblog.it

Samsung starebbe valutando di cancellare l'edizione 2020 della sua conferenza per sviluppatori annuale SDC, l'equivalente di Apple WWDC, di Google I/O o di Microsoft Build. Non solo per una questione di coronavirus, ma proprio di cambio di strategia aziendale.

La situazione si riassume in modo molto semplice: la scommessa nell'ecosistema software fatta da Samsung non sta ottenendo i risultati sperati. Rispetto all'anno precedente, Bixby non ha incrementato la propria popolarità, né è evoluto più di tanto; e lo stesso vale per Music, Health e tutto il resto. Aggiungiamo al quadro le indiscrezioni su una trattativa in corso con Google per promuovere maggiormente i suoi, di servizi, anche se direttamente concorrenti (pensiamo a Google Assistant e YouTube Music, per esempio), ed ecco che si inizia a formare il sospetto che l'ecosistema software non sia più una gran priorità per il colosso di Seoul.

A quanto pare la volontà di ritirare i remi in barca dal punto di vista del software è riconducibile a Roh Tae-moon, che è stato promosso ad amministratore della divisione mobile all'inizio dell'anno. Già al CES 2020 si imbastivano discorsi di abbandono di alcuni progetti software in favore di partnership con altre aziende - come è appunto emerso in queste ultime settimane nel caso di Google.


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LG K31s, nuovo medio gamma in arrivo. L'FCC svela specifiche e immagini

di HDblog.it

LG si prepara ad ampliare ulteriormente la già vasta gamma di smartphone della serie "K": ai tre smartphone annunciati a metà febbraio e sbarcati in Italia soltanto a primavera inoltrata, starebbe per aggiungersene un quarto, identificato con il numero modello LG LM-K310IM. Seguendo la logica dei model number utilizzata dall'azienda coreana, lo smartphone dovrebbe prendere il nome di LG K31s (LG K41s ha model number LM-K410).

A fornire le prime indicazioni in merito a questo prodotto ci ha pensato l'FCC, l'ente di certificazione dove nelle scorse ore è apparsa la relativa documentazione contenente non solo alcune informazioni sulla scheda tecnica, ma anche le prime immagini del dispositivo.

In breve, ecco tutti i dettagli emersi:


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Come annullare abbonamento app su Android e iPhone/iPad

di Claudio Pomes
Gli store di Apple e di Android non offrono solo il download gratuito delle app o il semplice acquisto con un clic delle app a pagamento, ma permettono di gestire anche le app disponibili tramite...

Continua...

Fast and Furious Crossroads sfreccia con il trailer di lancio

di Gianluca Saitto
Una delle più amate saghe cinematografiche, quella di Fast & Furious, è tornata a sfrecciare anche nell’universo videoludico con la pubblicazione del nuovo Fast and Furious Crossroads. Il titolo sviluppato dai ragazzi si Slightly Mad Studios, già autori della serie di Project Cars, mischia i classici elementi da racing game a una storia che segue […]

La Cina assume 100 ingegneri da TSMC per migliorare le sue fonderie

di HDblog.it

Il governo cinese ha assunto circa 100 dipendenti da TSMC per rafforzare la propria posizione nella corsa al microchip. Come vi raccontavamo un paio di giorni fa, con l'ultima sanzione di Trump ai danni di Huawei, la Cina si è trovata in grosse difficoltà: di fatto uno dei più grossi produttori di SoC al mondo, con la sua HiSilicon, si è trovata impossibilitata a farseli materialmente fabbricare dalle fonderie leader del mercato globale.

Il problema è che la Cina non ha una propria alternativa valida. Le fonderie cinesi sono molto arretrate rispetto ai processi produttivi che vantano colossi come TSMC e Samsung: e il provvedimento americano ha messo il Paese di fronte alla dura realtà. Così si è deciso un programma di enormi incentivi a tutte le aziende intenzionate a cimentarsi nel settore, e il governo finanzierà personalmente due aziende di recente formazione - QXIC (Quanxin Integrated Circuit Manufacturing) e HSMC (Wuhan Hongxin Semiconductor Manufacturing Co).

Il Nikkei dice che i nuovi assunti saranno ripartiti in egual misura, 50 e 50, tra le due società, e che c'è personale un po' a tutti i livelli, dirigenti inclusi. L'obiettivo iniziale è sviluppare i processi produttivi a 14 e 12 nm - è già molto ambizioso, ma vale la pena ricordare che Samsung e TSMC stanno già producendo in massa con i 5 nm, e si sono già incamminati sulla strada dei 4 e poi dei 2. L'ultima tornata di assunzioni, comunque, è solo la punta dell'iceberg: sempre secondo il Nikkei, sono già oltre 3.000 i lavoratori che hanno abbandonato TSMC per le fonderie cinesi.


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Tasker testa l’automazione nel menu di accensione di Android 11

di Gerardo Orlandin

Un semplice plug-in sperimentale vi consentirà di personalizzare il menu di accensione di Android 11 per attivare qualsiasi evento in Tasker.

L'articolo Tasker testa l’automazione nel menu di accensione di Android 11 proviene da TuttoAndroid.

Microsoft Surface Duo riceverà un importante supporto software

di Alberto Giudice
Microsoft ha confermato che Surface Duo sarà supportato con tre anni di aggiornamenti Android, inoltre ha spiegato perché non ha l’NFC.

La Cina assume 100 ingegneri da TSMC per migliorare le sue fonderie

di HDblog.it

Il governo cinese ha assunto circa 100 dipendenti da TSMC per rafforzare la propria posizione nella corsa al microchip. Come vi raccontavamo un paio di giorni fa, con l'ultima sanzione di Trump ai danni di Huawei, la Cina si è trovata in grosse difficoltà: di fatto uno dei più grossi produttori di SoC al mondo, con la sua HiSilicon, si è trovata impossibilitata a farseli materialmente fabbricare dalle fonderie leader del mercato globale.

Il problema è che la Cina non ha una propria alternativa valida. Le fonderie cinesi sono molto arretrate rispetto ai processi produttivi che vantano colossi come TSMC e Samsung: e il provvedimento americano ha messo il Paese di fronte alla dura realtà. Così si è deciso un programma di enormi incentivi a tutte le aziende intenzionate a cimentarsi nel settore, e il governo finanzierà personalmente due aziende di recente formazione - QXIC (Quanxin Integrated Circuit Manufacturing) e HSMC (Wuhan Hongxin Semiconductor Manufacturing Co).

Il Nikkei dice che i nuovi assunti saranno ripartiti in egual misura, 50 e 50, tra le due società, e che c'è personale un po' a tutti i livelli, dirigenti inclusi. L'obiettivo iniziale è sviluppare i processi produttivi a 14 e 12 nm - è già molto ambizioso, ma vale la pena ricordare che Samsung e TSMC stanno già producendo in massa con i 5 nm, e si sono già incamminati sulla strada dei 4 e poi dei 2. L'ultima tornata di assunzioni, comunque, è solo la punta dell'iceberg: sempre secondo il Nikkei, sono già oltre 3.000 i lavoratori che hanno abbandonato TSMC per le fonderie cinesi.


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Wear OS è vivo e vegeto, parola di Google: nuovo update in autunno

di HDblog.it

L'ultima versione di Wear OS è basata ancora su Android 9: e nonostante di recente abbia ricevuto un piccolo update, si sente il bisogno di una rinfrescata più importante. Che arriverà, e a confermarlo è proprio Google. L'aggiornamento che porterà il sistema operativo dedicato agli indossabili ad Android 11 potrebbe essere il prossimo: da Mountain View sono sibillini (per non dire poco chiari), ma i colleghi di XdaDevelopers sostengono di aver ricevuto conferma da parte di un portavoce di Google che già dalla prossima versione Wear OS sarà basato proprio su Android 11. In autunno, quindi, sarà il momento di un update che migliorerà le prestazioni rendendo più veloce accedere alle informazioni e lanciare le app: Google parla di una rapidità incrementata fino al 20%.

Inoltre, anche il processo di accoppiamento dei dispositivi sarà reso più efficiente, così come il supporto per la connettività LTE. Oltretutto la nuova versione del sistema operativo sarà compatibile con le piattaforme Snapdragon Wear 4100 e 4100+ di Qualcomm. Non mancheranno, poi, cambiamenti alla SysUI, con un'interfaccia dai controlli più intuitivi per la gestione delle diverse modalità dell'orologio e degli allenamenti.Quella che vedete qui sopra, ad esempio, è un'anteprima del nuovo look che avrà l'app dedicata al meteo, destinata a ricevere anche alcune nuove funzioni.


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Apple domina il mercato USA: con iPhone SE raggiunge un market share del 47%

di HDblog.it

L'emergenza sanitaria, lo sappiamo, ha portato a una contrazione importante del mercato degli smartphone in generale, specie nel primo trimestre del 2020. Un recente report di Canalys che analizza la situazione del mercato statunitense ci racconta però di un settore già in ripresa nel secondo trimestre, e di una protagonista in particolare: Apple.

Gli smartphone in USA nell'arco di tempo che va da marzo a giugno 2020 sono stati in totale 31,9 milioni, il che fa segnare una flessione del 5% su base annuale, e però costituisce un incremento dell'11% rispetto ai dati del trimestre precedente. Su 10 dispositivi venduti, 7 sono targati Apple o Samsung, e circa il 70% dei modelli è fabbricato in Cina.

A dominare veramente, in patria, è però Apple, che registra un nuovo record con 15 milioni di iPhone distribuiti. Un dato che è merito del solito iPhone 11, best-seller ormai conclamato: rispetto ai risultati totalizzati da iPhone XR l'anno scorso ha venduto il 15% in più. Ma decisivo è stato anche l'apporto di iPhone SE, che ha espanso il catalogo verso il basso e, come vi abbiamo raccontato di recente, ha svolto esattamente il ruolo pensato da Apple, contribuendo in maniera decisiva a determinare un market share vicino al 50%. Ad essere precisi, la quota di mercato di Apple negli Stati Uniti è pari 47%: il 10% in più rispetto all'anno scorso, nonostante il coronavirus.


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