Feed RSS Reader

🔒
❌ Gestione sottoscrizioni⤓
Sono disponibili nuovi articoli, clicca qui per caricarli.
Meno recentiRSS feeds

Recensione Renault Clio: salto di qualità per la compatta francese

di Tommaso Marcoli
Come si può invecchiare rimanendo giovani? Una domanda che sorge spontanea guardando la quinta generazione della Renault Clio, berlina francese nata nel 1990 e da subito entrata nell’immaginario comune grazie alla sua accessibilità e al suo inconfondibile stile. Quasi 30 anni trascorsi con disinvoltura, senza tradire la propria vocazione di berlina adatta sia al tempo […]

Kawasaki integrerà i sistemi ARAS di Bosch nel 2021

di Giorgio Rivi
Kawasaki in occasione di EICMA, il salone del ciclo e motociclo tenutosi a Fieramilano, annuncia di essere la prima azienda motociclistica giapponese a voler integrare sulle proprie moto i nuovi sistemi ARAS (Advanced Rider Assistance Systems) in collaborazione con Bosch. A dimostrazione del fatto che la sicurezza in strada è un argomento molto importante anche per […]

Incidenti stradali in diminuzione: -38% se l’auto è dotata di ADAS

di Donato D'Ambrosi

Il numero degli incidenti stradali di un’auto con sistemi ADAS di assistenza alla guida è sensibilmente minore. Tra le cause degli incidenti stradali ci sono molti fattori legati a cattive abitudini, ma i dati di uno studio ACI mettono sul piatto della bilancia i sistemi di sicurezza. Tra il 2017 e il 2018 le utilitarie sono il segmento più esposto al maggiore rischio di incidenti stradali e quello che benefici di più dei sistemi di sicurezza. Ecco cosa cambia nella sicurezza di un’auto con e senza ADAS.

INCIDENTI STRADALI IN ITALIA PER KM PERCORSI

La ricerca basata sui dati delle scatole nere di 1,5 milioni di veicoli nel 2017 e 1,8 milioni nel 2018 ha evidenziato l’esposizione al rischio di incidenti stradali di diversi modelli di auto in Italia. L’analisi tra gli incidenti di auto con e senza ADAS considera per la prima volta anche i chilometri percorsi dalle vetture. Nei due anni presi in esame, le auto hanno percorso rispettivamente 11,5 miliardi di km nel 2017 e 13 miliardi di km nel 2018. Dai dati qui sotto emerge “un’evidente correlazione fra età del veicolo, dotazioni di sicurezza e rischio di incidentalità” dice Giuseppina Fusco, Presidente della Fondazione Caracciolo.

INCIDENTI STRADALI, ADAS E COSTO AUTO

Dall’indagine emerge che un’auto immatricolata da più di 15 anni presenta quasi il 50% di probabilità in più di incidente grave rispetto a una immatricolata da 2 anni. I modelli più costosi, con prezzo di listino medio pari a 30.000 euro e dotati di un numero maggiore di sistemi di assistenza alla guida, sono coinvolti 5,7 volte ogni milione di chilometri. I veicoli con prezzo inferiore ai 15.000 euro sono esposti a un rischio triplo, rimanendo coinvolti fino a 15 volte ogni milione di chilometri percorsi. Questo è dovuto anche al fatto che sulle utilitarie e citycar la disponibilità e la richiesta dei consumatori di un sistema ADAS è ancora bassa.

COSA CAMBIA CON E SENZA ADAS

Secondo la ricerca l’efficacia di alcuni ADAS vede in primo piano i benefici legati all’utilizzo del sistema di assistenza alla frenata. Alcune auto con AEB, infatti, hanno fino al 38% di probabilità in meno di essere coinvolti in un incidente stradale rispetto alle vetture che ne sono sprovviste. Si possono evitare fino a 4 incidenti su 10 – secondo l’indagine – con i veicoli più costosi. Questo risultato trova conferma anche nel test auto più sicure con i pedoni 2019. Mentre per i modelli di segmento A (citycar) e B (utilitarie), fino a 2 su 10. Nonostante questo, però, la diffusione delle auto dotate del sistema di assistenza alla frenata sulle nostre strade è ancora limitata. Solo 1 auto su 5 dispone dell’AEB di serie rispetto al 75% dei modelli di veicoli che lo offrono in listino.

The post Incidenti stradali in diminuzione: -38% se l’auto è dotata di ADAS appeared first on SicurAUTO.it.

Le auto più rilassanti e facili alla guida da comprare del 2019

di Donato D'Ambrosi

Le auto moderne sono un concentrato di tecnologia, molto più sicure rispetto ad alcuni anni fa ed equipaggiate di sistemi di sicurezza e assistenza alla guida.  Ma quando si sceglie un’auto nuova si bada più alla sicurezza che a quanto è facile da guidare. Come scegliere un’auto facile da guidare? Sicuramente un modello che non crea più fastidi e confusione a causa degli allarmi e avvisi sonori. Per capire quali sono i modelli più facili da guidare, rilassanti e meno fastidiosi del 2019 JD Power ha intervistato oltre 20.000 proprietari e locatari. Ecco quali sono i modelli più facili e meno stressanti dello studio Tech Experience Index USA.

I SISTEMI CHE STRESSANO DI PIU’ ALLA GUIDA

Gli avvisi alla guida sono una manna dal cielo, soprattutto quando ci si distrae proprio nel momento sbagliato o non si scorge un’auto o un pedone. Con l’aumentare dei sistemi di assistenza alla guida sono aumentati anche i segnali luminosi e sonori. Per molti conducenti l’irruenza, la frequenza, il suono e ridondanza di questi allarmi non sono sempre graditi. Al punto di diventare fastidiosi e complicare il modo di guidare l’auto pur di non sentirli. E’ quanto accade ad esempio con il sistema di mantenimento della corsia che viene disabilitato dal 59% dei clienti di un brand, mentre è meno fastidioso per il 90% di chi sulle auto di un’altra marca non lo trova stressante.

LE AUTO PIU’ FACILI DA GUIDARE

Lo studio misura ogni anno l’esperienza, l’uso e l’interazione dei proprietari con 38 tecnologie per veicoli durante 90 giorni di proprietà. Dallo studio JD Power è emerso che in media, il 23% dei clienti con questi sistemi si lamenta degli avvisi fastidiosi. Per capire quali sono le auto più facili da guidare e quali le più fastidiose del 2019 bisogna andare più a fondo. La Hyundai Kona e la Toyota C-HR sono le auto più facili da guidare nel segmento “small car”. La Kia Forte (non venduta in Europa) ottiene il massimo punteggio nel segmento “Compatte”. La Kia Stinger è la preferita tra le luxury car. La Porsche Cayenne (medie) e la Ford Expedition (grandi – non disponibile in Europa) ottengono il punteggio maggiore per le auto lussuose. Le Hyundai Kona e Kia Stinger sono tra le preferite per il secondo anno consecutivo. La Kia Stinger in particolare è l’auto più facile da guidare che non fa impazzire con gli avvisi. A proposito, ecco la classifica delle migliori auto da comprare nel 2019 in base alla qualità. Ma quali sono i sistemi di assistenza alla guida preferiti dai consumatori USA?

I SISTEMI PREFERITI NEGLI USA

I sistemi innovativi e di assistenza preferiti dallo studio JD Power sono l’allarme anticollisione collisioni con il punteggio più alto (813) tra le sei categorie valutate nello studio. Il mirroring degli smartphone (789) è il secondo. Tra le funzioni invece più gradite ci sono comfort e praticità (787), intrattenimento e connettività (782), assistenza alla guida (768) e navigazione (744).

The post Le auto più rilassanti e facili alla guida da comprare del 2019 appeared first on SicurAUTO.it.

Gli ADAS riducono gli incidenti? Le Assicurazioni contro i Costruttori

di Antonio Elia Migliozzi

Sempre più automobilisti scelgono di dotare la propria auto dei sistemi di assistenza alla guida ADAS. Si tratta di dispositivi tecnologici anche costosi che prevedono telecamere, radar e sensori a controllare il perimetro dell’auto. Gli ADAS rientrano tra i sistemi di assistenza attiva perché, in determinate situazioni, possono fare la differenza attivando i freni in caso di ostacoli o evitando collisioni multiple. Queste tecnologie aprono però un dibattito sul fronte assicurativo. I colossi del settore si dicono infatti perplessi perché non hanno dati certi per stimare i benefici degli assistenti alla guida. Se quindi i prezzi delle polizze non possono scendere è più facile che saliranno. Il problema è nel fatto che buona parte di tutti questi dispositivi hardware è posizionato all’interno dei paraurti delle auto. Si tratta di un punto molto a rischio in caso di incidente con i prezzi di riparazione che schizzano alle stelle. Andiamo a vedere tutti i motivi di discussione e le voci in campo.

MERCATO DEGLI ADAS

Le case automobilistiche stanno accelerando il lancio di tecnologie di assistenza alla guida sempre più avanzate. Gli ADAS sono progettati per evitare incidenti, ma le compagnie assicurative continuano ad essere perplesse. Il mercato globale dei sistemi avanzati di assistenza alla guida dovrebbe superare i 67 miliardi di dollari entro il 2025, crescendo di oltre il 10% all’anno. Negli Usa un gruppo di 20 case automobilistiche si è impegnato, entro il 2020, ad equipaggiare quasi ogni nuovo veicolo della frenata anteriore di emergenza e dell’avviso di collisione. “Chiunque sia stato in un’auto con sistemi di sicurezza avanzati non tornerà indietro, ha detto a Reuters Kevin Clark, amministratore delegato di Aptiv. La riflessione è che il costo degli ADAS è spesso relativamente basso e i clienti sono pronti a fare uno sforzo economico se compensato da vantaggi in termini di comfort e sicurezza.

PROBLEMI ASSICURATIVI

Come detto le compagnie di assicurazione sono divise sulle effettive capacità degli ADAS. Secondo Swiss Re AG, il più grande assicuratore automotive al mondo, gli ADAS hanno il potenziale per ridurre gli incidenti automobilistici fino al 25%. Ecco allora che si potranno tagliare i premi assicurativi globali per le auto equipaggiate di ADAS di 20 miliardi di dollari entro il 2020. Eppure molti assicuratori statunitensi hanno dichiarato di non disporre attualmente di dati sufficienti per verificare se alle promesse dei costruttori auto corrispondano vantaggi concreti in tema di sicurezza. L’associazione degli assicuratori Usa cita la riluttanza delle case automobilistiche a fornire informazioni dettagliate sulle caratteristiche tecniche dei dispositivi in commercio. Altro problema sarebbe la mancanza di standard uniformi di valutazione a livello internazionale e l’uso errato da parte dei conducenti. Salgono anche i costi di riparazione delle auto perché i sensori, le telecamere e i radar sono installati principalmente nel paraurti o nel parabrezza.

LUCI E OMBRE

Un recente studio AAA ha dimostrato che i costi di riparazione anche per collisioni minori possono raddoppiare se l’auto è dotata di sensori ADAS. Insomma non ci sono più paraurti da poche centinaia di euro ma i prezzi oggi raggiungono facilmente i 1.000 euro. Da parte sua Sebastiaan Bongers, responsabile di Swiss Re, ritiene che il calo della frequenza e della gravità degli incidenti compenserà i costi di riparazione più elevati. Secondo Bongers, però, una riduzione dei premi assicurativi potrebbe comportare problemi di liquidità nel settore per circa dieci anni. La maggior parte delle funzionalità ADAS sono ancora vendute come optional rendendo impossibile per le compagnie assicurative capire quali dotazioni gli acquirenti hanno acquistato. Del resto gli assicuratori sono riluttanti a fidarsi degli automobilisti per identificare correttamente la tecnologia presente a bordo del loro veicolo.

The post Gli ADAS riducono gli incidenti? Le Assicurazioni contro i Costruttori appeared first on SicurAUTO.it.

L’FCW con AEB è il sistema più efficace in caso d’incidente

di Donato D'Ambrosi

Investire soldi nei sistemi di sicurezza attiva di un’auto nuova può essere un’incognita per chi non conosce o non si fida ancora degli ADAS. Eppure l’attenzione di enti di sicurezza e testate giornalistiche specializzate è forte sui sistemi ADAS per la prevenzione degli incidenti. L’IIHS (Insurance Institute for Highway Safety) ha pubblicato la classifica dei sistemi ADAS ritenuti più efficaci nell’evitare un incidente. L’FCW (Forward Collision Warning) con AEB (Autonomous Emergency Breaking) ha il punteggio più alto, basato sui rapporti degli incidenti stradali della polizia e delle denunce alle assicurazioni. Vediamo nel dettaglio quali sono i sistemi di sicurezza attiva più efficaci da prendere in seria considerazione sulla prossima auto nuova.

SE L’AUTO FRENA DA SOLA È MEGLIO

Il sistema FCW con AEB è definito il più efficace dalle statistiche IIHS elaborate sui rapporti della polizia e assicurazioni. Il sistema infatti si rivela efficace nel 55% circa degli incidenti con feriti e nel 50% di incidenti stradali di varia natura. I numeri sono in accordo con i test dell’Euro NCAP sui sistemi di guida semiautonoma su  Ford FocusDS7 CrossbackBMW Serie 5Hyundai NexoMercedes Classe C e Nissan Leaf. A fare la differenza sono il più delle volte i contesti in cui si verifica una situazione di rischio, che possono trovare in difficoltà un sistema che nel dubbio lascia il controllo dell’auto al conducente. Ma il più delle volte è distratto o non è preparato a reagire in modo corretto per evitare il peggio.

SOLO L’AVVISO DI COLLISIONE FA POCO

Se infatti al Forward Collision Warning si toglie l’AEB, quindi l’auto avverte solo del rischio di collisione il conducente, ma non frena, la percentuale di efficacia del sistema ADAS scende. Secondo i dati raccolti dall’IIHS, l’FCW si rivela efficace nell’evitare un incidente nel 28% dei casi, che diventano il 20% se gli incidenti sono con feriti. Molto più efficace sembra essere invece il sistema LSAB (Low Speed Autobreake), ma che è conosciuto con tante sigle. È il sistema molto diffuso soprattutto sulle citycar e utilitarie che sfruttano un sistema Lidar. È meno evoluto delle telecamere con radar infatti fa il possibile per limitare le conseguenze di un incidente a bassa velocità, ad esempio quando si è incolonnati nel traffico. Secondo i rapporti della polizia e le denunce alle assicurazioni, l’LSAB è efficace in oltre il 40% degli incidenti.

OCCHI APERTI SULLE STRADE A PIU’ CORSIE

Non si può dedurre la stessa cosa per i sistemi avanzati di sicurezza che intervengono quando si cambia corsia. I numeri elaborati dall’IIHS, dicono che i sistemi LDW (Lane Departure Warning) sia il Blind Spot non sono così efficaci nell’evitare un incidente, o per lo meno è quanto viene fuori dal numero di auto coinvolte in incidenti equipaggiate con questi sistemi. Secondo le statistiche il sistema per il mantenimento della corsia (LDW) è in grado di evitare poco più del 20% di incidenti. Mentre il sistema Blind Spot, che avverte il conducente se in fase di sorpasso sta arrivando un’altra auto, risulta efficace in circa il 23% degli incidenti.

The post L’FCW con AEB è il sistema più efficace in caso d’incidente appeared first on SicurAUTO.it.

Calibrazione errata ADAS: 1 solo grado manda l’auto fuori carreggiata

di Donato D'Ambrosi

I parabrezza delle auto con telecamere per sistemi ADAS richiedono una calibrazione specifica ad ogni intervento di riparazione ai vetri o all’elettronica. Anche il semplice scollegamento della batteria può prevedere che la telecamera sia ricalibrata. Eseguirla frettolosamente può essere tanto pericoloso quanto non farla proprio. A rivelarlo è un test dell’IIHS (Istituto assicurativo per la sicurezza stradale USA) che ha voluto verificare cosa succede con una calibrazione errata della telecamera montata sul parabrezza. Gli effetti di una piccola rotazione dell’obbiettivo (inferiore a 1°) mandano letteralmente in tilt i sistemi AEB (Autonomous Emergency Breaking), LDW (Lane Departure Warning) e FCW (Forward Collision Warning).

PERCHE’ LA CALIBRAZIONE E’ IMPORTANTE?

Montare un parabrezza originale del Costruttore o equivalente di qualità può fare poca differenza, come abbiamo spiegato nel video qui sotto. Ma l’IIHS ha verificato che con i vetri più innovativi che prevedono la sede di installazione per la telecamera diventa ancora più importante effettuare la calibrazione dei sistemi ADAS. La staffa infatti potrebbe essere in una posizione impercettibilmente diversa, quanto basta per provocare la rotazione dell’obbiettivo della telecamera ADAS. Cosa succede ai sistemi di assistenza alla guida se il parabrezza (o la staffa della telecamera) è montato più a destra o a sinistra e non si procede alla calibrazione della telecamera? L’IIHS lo ha sperimentato ruotando la telecamera all’interno della sua sede per il gioco equivalente a circa 1° sull’asse longitudinale dell’auto. Ruotare la telecamera a destra o a sinistra equivale a orientare anche l’asse del campo visivo dell’auto in una direzione o in un’altra e infatti gli effetti sul funzionamento del sistema FCW e dell’AEB sono pericolosi. Nel video qui sotto mostriamo come si effettua la calibrazione degli ADAS.

OSTACOLO CENTRATO IN PIENO A 18 KM/H

La Honda Civic 2016 su cui è stato montato un parabrezza aftermarket ha mostrato un funzionamento alterato dei sistemi FCW e AEB dalla rotazione della telecamera rispetto ai test effettuati dopo la calibrazione. Nei test di riferimento con telecamera correttamente installata e calibrata a 25 mph (40 km/h), l’AEB della Honda Civic si è attivato in un time-to-collision (TTC) di 1,5 secondi e il veicolo ha evitato il bersaglio. Dopo la sostituzione del parabrezza aftermarket, l’AEB si è attivato a TTC di 0,9 secondi e il veicolo ha colpito il bersaglio a 11 mph (18 km/h). In pratica la differenza tra evitare un’auto o colpirla abbastanza forte da creare abbastanza danni, nei casi migliori.

L’AUTO NON RICONOSCE IL CENTRO CARREGGIATA

Restare al centro della carreggiata correttamente è l’unica funzione affidata al sistema LDW, che diventa fondamentale in caso di distrazione o colpo di sonno del conducente. Funziona attraverso il tracciamento delle linee di demarcazione della carreggiata attraverso la telecamera montata sul parabrezza. Ma se questa è tarata male è facile immaginare cosa può succedere. Nei test effettuati dall’IIHS una rotazione a destra o a sinistra della telecamera spinge il sistema LDW o a mantenere l’auto nei casi più estremi molto distante dal margine (fino a 27 pollici, cioè 69 centimetri) oppure invadere la corsia accanto (fino a 19 pollici, cioè 48 centimetri), come mostra la tabella qui sopra. Il consiglio quindi è di rivolgervi solo ad autoriparatori che sappiano darvi le giuste garanzie di un lavoro a regola d’arte, rispondendo a tutte le vostre domande e rassicurandovi sulla corretta calibrazione dei sistemi ADAS dopo la riparazione dei vetri.

L'articolo Calibrazione errata ADAS: 1 solo grado manda l’auto fuori carreggiata proviene da SicurAUTO.it.

ADAS più affidabili se il conducente è distratto: il test europeo

di Donato D'Ambrosi

Le auto a guida autonoma sono fatte di ADAS, i sistemi di assistenza alla guida che messi insieme permettono un livello di controllo automatizzato crescente. Prima che le auto siano abbastanza affidabili da poter guidare da sole è agli ADAS che si fa affidamento per migliorare la sicurezza stradale. Il progetto europeo ADAS and ME punta infatti a studiare i fattori che possono creare disturbo al volante e in quali contesti l’intervento degli ADAS può impedire situazioni di rischio. Vediamo perché 10 Paesi europei hanno scelto di studiare le influenze degli ADAS con un test europeo che durerà fino al 2020.

10 PAESI IMPEGNATI PER LO SVILUPPO DELLA GUIDA AUTONOMA

Indipendentemente dal tipo di veicolo che guidi, ogni tanto subirai qualche distrazione“, afferma Anna Anund, coordinatrice del progetto ADASANDME di VTI, l’Istituto nazionale svedese per i trasporti e le strade. “La nostra sfida è di restituire il controllo a un guidatore che è stato sotto controllo solo se il conducente è in grado di subentrare al sistema automatico.” È la sintesi del progetto europeo Adas and Me coordinato dalla Svezia che vede coinvolti Germania, Grecia, Italia, Svizzera, Paesi Bassi, Francia, Spagna, Irlanda, Belgio.

QUANTO E’ ATTENDIBILE IL CONTROLLO DELL’ATTENZIONE?

Attualmente i sistemi di guida assistita di livello 2 prevedono che il conducente abbia costantemente le mani sul volante. Se questo non avviene l’auto interviene in modi diversi, lanciano un’allerta, disabilitando il sistema automatizzato o anche fermando l’auto in maniera controllata a margine della strada. Non sempre però tra la distrazione del conducente e l’effetto del segnale di mantenere l’attenzione sulla strada c’è sintonia. Come abbiamo visto nei test della guida semi autonoma Euro NCAP, spesso basta solo sfiorare il volante o premere un pulsante per illudere l’auto. Questo può generare una percezione falsata del sistema di guida semiautonoma. Ecco perché il progetto congiunto del costo di 9,6 miliardi di euro si focalizzerà su:

– disattenzione del conducente in autotrasporti a lungo raggio;

– ansia da autonomia delle auto elettriche;

– transizioni di automazione fluide e sicure in auto;

– manovre di emergenza in auto per quando un guidatore non reagisce;

– disattenzione del guidatore quando si percorrono lunghi tragitti in moto;

– svenimento di motociclisti sulle motociclette;

– automazione del trasporto / scarico passeggeri per autobus.

LO SCOPO DEL PROGETTO

Le interfacce uomo-macchina dei sistemi ADAS saranno valutate con una gamma veicoli (2 auto, 1 camion, 2 PTW e 1 bus) guidati da volontari, su strade reali, per verificare che possano rilevare con precisione quando il guidatore non è in grado di guidare in sicurezza e prendere il controllo dell’auto. Il risultato finale permetterà lo sviluppo di interfacce più affidabili nel riconoscimento dei livelli di attenzione del guidatore con livelli autonomi da 1 a 4.

L'articolo ADAS più affidabili se il conducente è distratto: il test europeo proviene da SicurAUTO.it.

Subaru Outback 2020: massima connettività e tanti Adas

di Redazione

Venticinque anni fa faceva il proprio esordio sul mercato la Subaru Outback. Portava con sé un nuovo concetto di auto. Aveva carrozzeria famigliare ma assetto rialzato ed evidenti protezioni. Fu la prima cross country della storia, era pensata per quelle famiglie che amavano il tempo libero in un epoca in cui SUV e crossover non erano ancora di gran moda. Oggi Subaru presenta la sesta generazione del modello, che resta fedele alle origini ma sa anche essere confortevole e al passo con i tempi.

UNA NUOVA PIATTAFORMA GLOBALE

La nuova Subaru Outback si caratterizza per un look più essenziale rispetto al precedente modello, per quanto nella parte inferiore del corpo vettura presenti ancora evidenti protezioni in plastica. L’auto nasce su una nuova piattaforma, quella Subaru Global Platform su cui sono nate le ultime Impreza e XV e che abbiamo annunciato già due anni fa. Grazie proprio al pianale di ultima generazione, più leggero ma anche più resistente alla torsione, l’auto dovrebbe garantire un comportamento dinamico più preciso. L’auto, però, mantiene una consistente altezza da terra di 22 centimetri per poter affrontare tanti tipi di sterrato senza troppo impaccio.

ABITACOLO ACCOGLIENTE

Dentro l’auto mostra uno stile che è ancora semplice, come da tradizione della Casa delle Pleiadi, ma ha materiali di qualità e assemblaggi precisi. Con l’allestimento al top dell’offerta, inoltre, l’auto mostra una grande cura del dettaglio, con sedili riscaldati e ventilati (anche dietro) con rivestimento impermeabile, i vetri più spessi per un migliore isolamento acustico.

UN TABLET IN CONSOLE

L’elemento che più coglie l’attenzione quando si sale a bordo è rappresentato dallo schermo dell’impianto di infotainment. Si tratta di un touchscreen da 11”6 posto in posizione verticale. Da quello si comanda un sistema che oltre ad essere compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Grazie alla presenza di un router wi-fi, permette sia di navigare in rete sia di ricevere aggiornamenti di software e di mappe in remoto. L’auto, pensata per essere usata in compagnia e all’aria aperta. Presenta anche 4 porte Usb e due prese a 12 Volt in grado di ricaricare anche un computer portatile.

SI ACCORGE SE SEI STANCO

La nuova Subaru Outback è dotata anche di numerose tecnologie di ausilio alla guida. Ha la frenata d’emergenza automatica, il monitoraggio dell’angolo cieco e il controllo del superamento involontario della carreggiata. Tutti questi dispositivi sono frutto della continua ricerca sulla sicurezza che portò Subaru ad introdurre l’Eyesight già nel 2012. Oltre a questo, grazie alla presenza di una telecamera ad infrarossi affogata all’interno della strumentazione, l’auto è in grado di riconoscere lo stato di stanchezza del conducente e di richiamarlo all’attenzione con spie e cicalini. La Subaru Outback debutterà sul mercato statunitense a fine 2019 e, dal 2020, sarà a listino anche in Europa.

L'articolo Subaru Outback 2020: massima connettività e tanti Adas proviene da SicurAUTO.it.

AEB, ISA e blackbox su auto e camion: i sistemi di serie in UE dal 2022

di Redazione

Il Parlamento Europeo ha appena approvato dei nuovi standard di sicurezza. Si applicheranno su tutti i veicoli a partire dal 2022. Il voto sui requisiti minimi che verranno richiesti segue l’accordo stipulato tra le diverse istituzioni europee il mese scorso. Punta a uniformare la legislazione in materia di tutti i Paesi membri.

DALLA FRENATA ASSISTITA ALLA “SCATOLA NERA”

La nuova legislazione si applica a ogni tipo di veicolo a motore. Include automobili, bus, camion e camper. Le vetture dovranno essere dotate di moderni sistemi di sicurezza come la frenata assistita e l’Intelligent Speed Assitance, per il rispetto dei limiti di velocità. Inoltre, le auto saranno equipaggiate con un nuovo dispositivo di registrazione elettronica dei dati (EDR). Se ne era già parlato a fine 2018. Annoterà i parametri di bordo nei pochi secondi precedenti e successivi a una collisione, per analizzare l’impatto e prevenire incidenti futuri. Infine, i nuovi camion prodotti dovranno migliorare la loro visibilità frontale, per dare una maggiore possibilità all’autista di vedere ostacoli nel suo percorso ed evitarli senza conseguenze negative.

PIÙ SICUREZZA PER TUTTI

Le nuove direttive non hanno come unico scopo quello di aumentare la sicurezza di chi guida. L’altro obiettivo infatti è di minimizzare gli incidenti soprattutto con gli altri utenti della strada, come pedoni e ciclisti. “Tutti i guidatori saranno facilitati nel mantenere la velocità entro i limiti imposti, la frenata assistita sarà in grado di individuare le persone, non solo gli altri veicoli”, ha commentato Antonio Avenoso, Direttore Esecutivo del Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti (ETSC). Per perseguire questi fini, nella legge è contenuto anche un capitolo riguardante la guida in stato di ebbrezza. Infatti sarà più facile installare sui veicoli un sistema di bloccaggio automatico. Impedirà la partenza della vettura nel caso in cui l’autista abbia un tasso alcolemico superiore a quello consentito.

CI SARÀ ANCHE LA CHIAMATA D’EMERGENZA

“Vogliamo ringraziare tutti i membri del Parlamento Europeo per aver dato supporto alle misure per la sicurezza stradale negli ultimi anni”, conclude Avenoso. Che spiega poi le altre misure contenute nelle direttive. In aggiunta alle nuove regole sopracitate, verranno introdotte alcune novità. I veicoli saranno dotati di sistemi di chiamata di emergenza automatica (eCall). Le infrazioni avranno validità transnazionale e aumenteranno gli standard di sicurezza del sistema viario. Secondo i promotori della normativa, queste misure dovrebbero prevenire 25.000 morti sulle nostre strade nei prossimi 15 anni.

L'articolo AEB, ISA e blackbox su auto e camion: i sistemi di serie in UE dal 2022 proviene da SicurAUTO.it.

Bimbi in auto: il 60% dei genitori si distrae guardando dietro

di Antonio Elia Migliozzi

Guidare con i figli piccoli in auto può diventare un incubo. Uno studio Nissan mette in guardia i genitori sulle possibili distrazioni alla guida dovute ai bambini a bordo. Ogni settimana i genitori trascorrono in media 2 ore e 54 minuti con i loro figli in auto, l’equivalente di oltre 6 giorni all’anno. Eppure i comportamenti dei bimbi in auto causano continue distrazioni a chi guida con rischi importanti per la sicurezza. Per far fronte alla situazione le mamme, 24% dei casi, sono molto più propense a delegare ad altri la guida rispetto ai papà (12%). Tra le distrazioni più comuni quando si ha la famiglia in auto ci sono grida, lancio di giocattoli e liti tra i bambini. Ecco allora che sempre più genitori si affidano agli ADAS per evitare il peggio.

FAMIGLIA IN AUTO

Una ricerca condotta da Nissan conferma che il 63% dei genitori fatica a restare concentrato con i figli in auto. Insomma in Europa più di sei genitori su 10 si lamentano per i figli indisciplinati. Il risultato è che quasi un adulto su tre, il 29%, dichiara di sentirsi meno al sicuro al volante con la famiglia. Insomma i bambini entrano a pieno titolo nella lista delle peggiori distrazioni alla guida. Togliere gli occhi dalla strada e le mani dal volante significa commettere errori. Passare a semaforo rosso, non mettere la freccia, o frenare improvvisamente sono gli errori più comuni. La ricerca ha evidenziato che evitare le distrazioni è una delle maggiori preoccupazioni per i genitori. Ecco allora che un genitore su tre (34%) afferma di scegliere i sistemi di assistenza alla guida. Questi sono utili per ripristinare il senso di sicurezza anche quando si viaggia con tutta la famiglia.

BAMBINI INDISCIPLINATI

Vediamo i peggiori comportamenti dei bambini auto. Al primo posto ci sono le urla denunciate dal 65% dei genitori. Seguono liti tra fratelli o amici a bordo (58%), calci al retro del sedile del guidatore (49%), rifiuto delle cinture di sicurezza (43%) e lancio di giocattoli (39%). Non sorprende quindi che i genitori affermino di sentirsi regolarmente stressati e ansiosi quando tutta la famiglia è in auto. Gli adulti ammettono di arrivare a destinazione in ritardo o di cattivo umore, avendo litigato con il loro partner o addirittura confessano incidenti stradali dovuti alla rabbia. Per evitare pericoli il 15% degli adulti evita l’uso di autostrade o strade trafficate mentre altri usano espedienti per distrarre i bambini. Sotto questo punto di vista tablet o smartphone (37% ) sono in svantaggio, prevalgono invece i giocattoli (41%) i canti (53%) o il ricorso ai dolci (22%).

CONSIGLI UTILI

La ricerca condotta su un campione di 5.000 genitori offre anche altri spunti interessanti. Le mamme (67%) trovano più difficile concentrarsi quando guidano con bambini in auto. Diversamente tra i papà, “solo” il 57% lamenta difficoltà alla guida quando tutta la famiglia è in auto. Jean-Philippe Roux, direttore di Nissan Europe, ha commentato: “Guidare in sicurezza e rimanere concentrati deve essere la priorità del guidatore, e non c’è alcuna scusa”. Certamente gli ADAS possono aiutare accrescere la sicurezza a bordo offrendo un’esperienza di guida meno stressante. Dispositivi come lane assist, front assist e cruise control adattivo possono aiutare. Insomma sempre occhi aperti sulla sicurezza, cinture e seggiolini per bambini in testa, ma consapevoli che la tecnologia può rimediare alle sviste.

L'articolo Bimbi in auto: il 60% dei genitori si distrae guardando dietro proviene da SicurAUTO.it.

ADAS obbligatori dal 2022: ecco l’accordo dell’unione europea

di Redazione

Se l’introduzione dell’ABA, e poi dell’ESA, tra le dotazioni obbligatorie erano sembrate piccole rivoluzioni, la bozza di accordo raggiunto oggi dall’Unione Europea a Bruxelles segna una tappa davvero epocale nello sviluppo degli ADAS. Sì, perché dopo la proposta degli europarlamentari datata 2017, ora si è deciso che dal maggio del 2022 tutte le auto nuove che riceveranno l’omologazione per la produzione dovranno essere dotate non di uno o due, ma di una serie di dispositivi e di requisiti tecnici che in totale formano un elenco di una trentina di voci, quasi tutte tassative più qualcuna facoltativa. Attenzione poi, che le auto già in vendita a quella data non la “faranno franca”, ma dovranno mettersi in pari entro due anni, vale a dire per il maggio del 2024. L’accordo preliminare attende l’ok definitivo del parlamento Europeo che lo voterà entro fine anno.

CRUISE INTELLIGENTE E FRENATA AUTOMATICA

Del pacchetto di dotazioni che dal 2022 non potranno più mancare fanno parte dispositivi ad oggi già disponibili e sempre più diffusi sulla maggior parte dei modelli, vale a dire la frenata automatica d’emergenza (AEB) e il mantenimento attivo della corsia (e attenzione, non un semplice segnalatore ma il sistema che interviene sullo sterzo per tenere il veicolo in carreggiata). Con questi ce ne sono però anche alcuni non ancora disponibili come lo Speed Assist, che adegua automaticamente la velocità ai limiti. Oggi, infatti, è possibile adeguare l’andatura ai segnali su alcuni modelli dotati di cruise control intelligente collegato al rilevatore di segnaletica, ma è un’operazione compiuta volontariamente dal conducente mentre nel prossimo futuro la regolazione dovrà diventare automatica. La velocità è infatti tuttora considerata, insieme alla distrazione, la principale causa di incidenti e si ritiene che con un’andatura adeguata ai limiti circa uno su cinque si potrebbe evitare.

SCATOLA NERA E “ALCOOL TEST” FACOLTATIVI

Si parla poi anche di introdurre il rilevatore di ostacoli in movimento nelle manovre in retromarcia, già in offerto su alcuni modelli (come la nuova Mercedes Classe B), e di predisporre le auto a montare misuratori di tasso alcolemico in grado di impedire l’avviamento per scongiurare il rischio che i guidatori si mettano al volante in condizioni non ottimali . Inoltre, tra i dispositivi aggiuntivi sono comprese anche le scatole nere in grado di registrare i dati degli incidenti. Per i mezzi più grandi e pesanti saranno anche richieste una maggiore visibilità, telecamere per il monitoraggio degli angoli ciechi e, di nuovo, dispositivi anticollisione.

NUOVI CRASH LATERALI E TEST PER LE GOMME USURATE

Anche le prove per verificare il livello di sicurezza vedranno un’evoluzione, con nuovi e più severi crash test di urto laterale e standard più esigenti richiesti per quelli frontali, che imporranno alle Case un’ulteriore evoluzione delle strutture oltre che di parabrezza conformati in modo da ridurre il rischio di lesioni a pedoni e ciclisti. Non è tutto: anche le gomme in sede di omologazione dovranno dar prova di efficacia non soltanto da nuove, ma anche da usurate, con l’istituzione di appositi test che verificheranno aderenza e comportamento sul bagnato a battistrada consumato. Una battaglia vinta da Michelin che si batte da tempo su questo fronte, vedi questo interessante video che sfata il mito dei 3-4 mm.

L'articolo ADAS obbligatori dal 2022: ecco l’accordo dell’unione europea proviene da SicurAUTO.it.

❌