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Kentucky Route Zero: PC/TV Edition | Recensione

di Luca Salerno
Cosa resta, la mattina, dopo un sogno? Immagini all’apparenza non legate da alcuna logica, situazioni che sembrano irrazionali, persone che appaiono senza una ragione precisa. In una parola: fantasmi. Kentucky Route Zero si muove sul confine tra realtà e sogno e proprio come un’esperienza onirica sembra richiedere a chi lo gioca di decifrarlo e interpretarlo. Per […]

Edens Zero 4: sono disponibili le copie corrette!

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Silent Hill: annunciato l’arrivo di un nuovo film

di Emanuela Acri
Giunge in queste ore l’annuncio inerente l’arrivo di un nuovo film dedicato ad uno dei più famosi videogiochi horror, ossia Silent Hill. La novità è giunta dallo stesso regista Christophe Gans che nel 2006 realizzò il primo film ispirato appunto al noto franchise targato Konami. Infatti, nel corso di una intervista molto recente, Gans avrebbe svelato i suoi progetti […]

One Piece: arrivano Luffy, Crocodile e Bagy – Figuarts Zero

di Alex Enuncio
Continuano le uscite di Tamashii Nations per la linea Figuarts Zero dedicate a One piece, questa volta con tre nuovi protagonisti: Monkey D. Luffy, Crocodile e Bagy. Proprio in queste ore è stata annunciata la messa in produzione di queste tre bellissime statue in scala 1/12 realizzate completamente in plastica o PVC ultra dettagliate come […]

Horizon Zero Dawn 2 punterà sull’online? Guerrilla assume personale

di Marco Padovese
Horizon Zero Dawn 2, il sequel mai confermato delle avventure di Aloy, forse verrà annunciato a breve per PS5 secondo svariati rumor che girano negli ultimi giorni. Sviluppato da Guerrilla Games e pubblicato da Sony, il titolo ci portava in un mondo open world post apocalittico con meccaniche action e da gioco di ruolo. Uscito […]

Mega Man Zero/ZX Legacy Collection: disponibile il trailer

di Ivan Miralli
Ci troviamo spesso, soprattutto negli ultimi tempi, di fronte a numerose collection di titoli del passato riproposti in alta definizione, eventualmente con l’aggiunta di contenuti nuovi per rinfrescare la proposta. Nel corso della giornata di oggi, in particolare, la compagnia di sviluppo Capcom ha pubblicato un nuovo trailer per Mega Man Zero/ZX Legacy Collection, che […]

S-Mart: il distributore che garantisce il 39% di margine per sempre

di Giancarlo Calzetta
S-Mart è un distributore dall’approccio atipico al mercato. Nato come rivenditore a valore aggiunto, ha deciso di iniziare il suo percorso come distributore quando ebbero la possibilità di avere l’esclusiva dell’antivirus Norman per il territorio italiano. Da allora è passata molta acqua sotto i ponti e adesso S-Mart è un distributore specializzato in sicurezza che […]

Android zero-day trovato in Pixel, Samsung Huawei e Xiaomi

di Alessandro Matthia Celli

Google ha rivelato di aver trovato prove di una vulnerabilità Android utilizzata dagli hackers e malintenzionati negli attacchi nel mondo reale, un cosiddetto “zero-day“.(...)
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Incentivi auto elettriche 2019 per i Comuni della Sardegna

di Raffaele Dambra

Incentivi auto elettriche 2019

Continua la politica di sviluppo verso una mobilità più ecosostenibile. E così dopo l’Ecobonus statale 2019-2021 e gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche in Lombardia e Veneto, la Regione Sardegna ha da poco pubblicato un bando da 1.600.000 euro a sostegno della sostituzione di veicoli a motore termico con vetture a emissioni zero. I destinatari del bando, che si può scaricare integralmente cliccando sul tasto rosso Scarica PDF in fondo all’articolo, sono i singoli Comuni della Sardegna, tranne quelli che hanno già beneficiato di precedenti contributi nell’ambito dell’Accordo di Programma per lo sviluppo della mobilità elettrica regionale. Ogni Comune può presentare una sola domanda per un’auto elettrica.

INCENTIVI AUTO ELETTRICHE SARDEGNA: COME ACCEDERE AL CONTRIBUTO

Il finanziamento della Regione Sardegna consiste in un contributo a fondo perduto nella misura del 100% delle spese ammissibili ed effettivamente sostenute, fino a un massimo di 40.000 euro per ciascun veicolo elettrico. Il contributo è cumulabile con altre agevolazioni purché in misura non superiore all’intero valore del costo della vettura. Come già accennato, per accedere agli incentivi auto elettriche 2019 in Sardegna è necessaria la contestuale rottamazione di un veicolo a trazione termica intestato da almeno 12 mesi al Comune beneficiario, appartenente alle categoria euro 0, euro 1, euro 2 o euro 3. Per quanto riguarda invece le caratteristiche dei veicoli da acquistare, devono essere nuovi, full electric, con potenza massima maggiore di 40 kW e almeno 120 km di autonomia, minimo 4 posti a sedere e destinati a una percorrenza annua di non meno di 2.000 km.

INCENTIVI AUTO ELETTRICHE SARDEGNA: PUNTI DI RICARICA

Entro i termini per la rendicontazione dell’intervento, ogni Comune interessato è tenuto tra le altre cose a installare a proprie spese un’infrastruttura di ricarica a uso pubblico. Oppure ad acquistare una wall box per la ricarica del veicolo elettrico preso con gli incentivi, il cui importo deve essere quantificato e indicato nella domanda di finanziamento.

INCENTIVI AUTO ELETTRICHE 2019 IN SARDEGNA: TERMINI DELLA DOMANDA

La domanda di accesso agli incentivi auto elettriche 2019 per i Comuni della Sardegna può essere presentata dalle ore 9:00 del 1° ottobre 2019 fino alle 14:00 del 3 dicembre 2019, utilizzando esclusivamente il sistema informativo per la gestione del processo di erogazione e sostegno della Regione Sardegna (SIPES), accessibile tramite il portale istituzionale dell’isola. Il soggetto richiedente deve obbligatoriamente disporre di una casella email PEC e della firma elettronica digitale in corso di validità.

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Colonnine elettriche in Europa: quante e dove sono nel 2019

di Raffaele Dambra

Colonnine elettriche in Europa

Quante colonnine per la ricarica di auto elettriche ci sono nell’Unione Europea? Ancora troppo poche, se si pensa che l’obiettivo di 2,8 milioni di punti di ricarica entro il 2030, che la Commissione Europea ha stimato necessari per una piena diffusione della mobilità elettrica nei 28 paesi membri, quasi certamente non sarà raggiunto. Attualmente, secondo il report presentato da ACEA (European Automobile Manufacturers’ Association) al Salone di Francoforte 2019, in Europa ci sono infatti solo 144 mila colonnine. Questo vuol dire che per arrivare in appena una decade al numero prefissato occorrerebbe aumentare di circa 20 volte l’attuale parco ricariche. Un traguardo improbabile, per non dire impossibile.

COLONNINE ELETTRICHE IN EUROPA: POCHI PUNTI DI RICARICA, POCHE VETTURE

Ed è un vero peccato, perché proprio la scarsa distribuzione sul territorio delle colonnine di ricarica risulta essere uno dei motivi che frenano l’espansione delle auto elettriche in Europa (un caso a parte è la Norvegia, dove le immatricolazioni di EV hanno sfondato il 50%, ma il paese scandinavo non fa parte dell’UE). Sempre secondo il report ACEA, infatti, nel 2018 solo il 2% dei veicoli venduti nell’Unione Europea aveva un’alimentazione elettrica. In aumento del +1,4% dal 2014, ma decisamente pochi. Peggio ancora in Italia: ad agosto 2019, ultimi dati disponibili, la quota mercato delle auto elettriche da inizio anno non superava lo 0,5%, ben sotto la media UE (meglio comunque dello 0,2% del 2018, merito probabilmente dell’Ecobonus voluto dal precedente Governo).

COLONNINE DI RICARICA: ITALIA BEN SOTTO LA MEDIA EUROPEA

La differenza tra Italia e resto d’Europa si nota pure, oltre che nel numero delle vetture, anche nella distribuzione delle colonnine elettriche tra i vari stati. Il 76% dei 144 mila punti di ricarica esistenti è concentrato in Olanda (37.037), Germania (27.459), Francia (24.858) e Regno Unito (19.076), paesi che coprono appena il 27% del territorio dell’Unione. Mentre noi italiani contribuiamo soltanto per lo 0,5% (3.562 colonnine) e la maggior parte dei paesi membri ha meno di una colonnina di ricarica ogni 100 km.

AUTO ELETTRICHE E PUNTI DI RICARICA: SERVONO INCENTIVI E INVESTIMENTI

La transizione verso la mobilità a emissioni zero richiede una responsabilità condivisa”, ha dichiarato Carlos Tavares, presidente di ACEA e CEO del gruppo PSA. “Le case automobilistiche stanno facendo la loro parte proponendo un numero sempre più crescente di auto elettriche. Ma i governi devono sostenerle intensificando notevolmente gli investimenti nelle infrastrutture. E attuando incentivi all’acquisto sostenibili e coerenti”. E l’Italia a dire il vero sta rispondendo all’appello sia incentivando l’installazione dei punti di ricarica (qui il nuovo bando per privati e condomini in Puglia) che dando vita a nuovi incentivi per l’acquisto di auto a basse emissioni con la contestuale rottamazione di veicoli inquinanti. Per esempio in Lombardia, sommando l’Ecobonus statale con i contributi regionali, si possono ottenere sconti per l’acquisto di vetture elettriche fino a 14 mila euro.

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Raspberry: Sensore ultrasonico HC-SR04 con GPIOZero

di Antonio Mancuso
Utilizzare un sensore ultrasonico HC-SR04 tramite GPIOZero e Raspberry Pi. Leggi Raspberry: Sensore ultrasonico HC-SR04 con GPIOZero

Raspberry: Sensore crepuscolare LDR con GPIOZero

di Antonio Mancuso
Come gestire un sensore crepuscolare LDR con GPIOZero e Raspberry. Leggi Raspberry: Sensore crepuscolare LDR con GPIOZero

Partire con l’auto elettrica: i consigli per vacanze senza imprevisti

di Antonio Elia Migliozzi

Arrivano le vacanze estive e per molti saranno le prime in compagnia di un’auto elettrica. Il Touring Club Svizzero (TCS) propone una guida su come evitare sorprese quando si parte al volante di un EV. Nel 2019 le vendite di auto elettriche sono in forte crescita (+130%), questo significa che nel mondo su 10 vetture vendute una è a batteria. Attenzione però all’ansia da ricarica. Il test del TCS conferma che in Italia è impossibile ricaricare la propria auto elettrica in autostrada. Questo significa che il viaggio deve essere organizzato nel dettaglio per individuare in anticipo le colonnine di ricarica subito fuori dai caselli autostradali. In generale le infrastrutture di ricarica si stanno diffondendo sia in Italia che in Francia ed è facile trovare una colonnina libera. Il numero delle auto elettriche è ancora esiguo ma le cose potrebbero cambiare presto.

VACANZE AL MARE

Considerata la crescita delle immatricolazioni delle auto elettriche, il Touring Club Svizzero (TCS) ha fatto un test specifico. Interessate dalla prova località di mare in Costa Azzurra e in Toscana. Nonostante il successo commerciale le auto elettriche continuano ad avere limitazioni oggettive. A causa dell’autonomia limitata e della rete di stazioni di ricarica non così estesa è importante organizzare i dettagli del viaggio prima di partire. I due viaggi prova del TCS dimostrano che è possibile percorrere lunghe tratte anche all’estero alla guida delle ultime auto elettrice. Per evitare di avere a che fare con tanti fornitori diversi e relative carte per la ricarica, il TCS ha scelto Nextcharge. L’azienda non gestisce delle proprie stazioni di ricarica ma ha concluso contratti di partenariato con vari fornitori e offre l’accesso ad una fitta rete di stazioni di ricarica.

PIANIFICARE IL VIAGGIO

Nel corso del suo test il TCS ha evidenziato l’impossibilità di ricaricare le auto elettriche sulle autostrade italiane. Nel pianificare l’itinerario in Toscana, vista l’assenza di colonnine di ricarica rapida nelle aree di servizio, è stata necessaria una dettagliata organizzazione. Bisogna infatti abbandonare l’autostrada e di conseguenza pagare il pedaggio per procedere alla ricarica. Diversa la situazione in Francia. Qui ci sono colonnine di ricarica rapida anche nelle aree di servizio delle autostrade.Vista l’assenza di partnership tra i fornitori svizzeri e quelli locali i tester hanno usato il servizio Chargemap. Questa azienda gestisce anche delle colonnine di ricarica proprie ma ha stretto accordi con altri fornitori. In questo caso serve una carta di ricarica che costa 20 euro (una tantum) e arriva a casa una settimana dopo l’ordine. Contrariamente al modello italiano, il pagamento avviene a posteriori attraverso fattura.

DETTAGLI IMPORTANTI

La prova del TCS conferma che la vacanza con un’auto elettrica è assolutamente possibile. Importante però pianificare il percorso prevedendo delle soste per la ricarica ogni 35/50 minuti, fermandosi per acquisti o visite. Le infrastrutture di ricarica, in Italia e in Francia, sono sempre più diffuse e, tenuto conto del numero ancora esiguo di auto elettriche, le colonnine sono quasi sempre libere. In futuro però le cose potrebbero cambiare ma si spera che cresca anche la rete di rifornimento. Secondo il TCS conviene seguire la regola del 20/80%. Ci si ferma quando l’autonomia dell’auto elettrica scende al 20%. Con questa carica si raggiunge anche la colonnina di ricarica rapida successiva nel caso in cui la prima non funzioni. Nell’auto elettrica il processo di ricarica dal 20% all’80% richiede infatti quasi lo stesso tempo che dall’80% al 100%. Ecco allora che si guadagna anche tempo ricaricando la batteria soltanto all’80%.

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Raspberry: Sensore PIR di movimento con GPIOZero

di Antonio Mancuso
Come rivelare il movimento tramite un sensore infrarossi (PIR), Raspberry e GPIOZero. Leggi Raspberry: Sensore PIR di movimento con GPIOZero

Led RGB con GPIOZero e Raspberry Pi

di Antonio Mancuso
Come gestire un Led RGB con GPIOZero e Raspberry Pi. Leggi Led RGB con GPIOZero e Raspberry Pi

Led Bar con GPIOZero e Raspberry Pi

di Antonio Mancuso
Utilizzo di una led bar tramite LEDBarGraph con GPIOZero e Raspberry Pi. Leggi Led Bar con GPIOZero e Raspberry Pi

Raspberry Pi: Controllo luminosità Led con GPIOZero e PWM

di Antonio Mancuso
Controllo luminosità di un Led su Raspberry Pi con GPIOZero e PWM. Leggi Raspberry Pi: Controllo luminosità Led con GPIOZero e PWM
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