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Prima vittoria per la GPU Intel Xe: finirà in un supercomputer exascale

di Manolo De Agostini
Intel e il Dipartimento dell’Energia statunitense (U.S. Department of Energy, DOE) hanno annunciato che Aurora, il primo supercomputer a stelle e strisce capace di assicurare prestazioni di calcolo sostenute di classe exascale, sarà installato presso l’Argonne National Laboratory nel 2021. Con grande sorpresa, uno dei componenti chiavi sarà Xe, l’architettura grafica dedicata di Intel che […]

Intel e Facebook collaborano nello sviluppo della CPU server Cooper Lake

di Manolo De Agostini
Facebook sta collaborando con Intel nello sviluppo delle CPU Xeon di prossima generazione, nome in codice “Cooper Lake“. Le due aziende ne hanno parlato nel corso dell’Open Compute Project Global Summit, illustrando il lavoro fatto su Bfloat 16 (brain floating point), un nuovo formato a virgola mobile creato da Google e legato al mondo dell’intelligenza […]

EVGA, motherboard insolita per lo Xeon con 28 core

di Manolo De Agostini
EVGA sta lavorando a una scheda madre socket LGA 3647 (quello compatibile con il 28 core Xeon W-3175X), al momento chiamata SR-3 (Super Record 3) Dark. L’azienda l’ha svelato a Gamer Nexus (qui il video), mostrando il PCB nudo, senza componentistica installata. In futuro dovrebbe quindi arrivare compagnia per l’Asus ROG Dominus Extreme, scheda madre […]

C621 Aorus Xtreme, ecco la scheda madre Gigabyte per lo Xeon W-3175X

di Marco Pedrani
Gigabyte è al lavoro per creare una scheda madre con Socket P (LGA 3647), progettata appositamente per alloggiare lo Xeon W-3175X, il processore Intel con 28 core e 56 Thread pensato per competere con i prodotti AMD Threadripper nel segmento workstation. La scheda madre si chiama C621 Aorus Xtreme ed è stata mostrata, insieme ad […]

Corsair, oltre 3000 euro per il kit da 192 GB per lo Xeon W-3175X

di Manolo De Agostini
Dopo G.Skill, anche Corsair ha presentato dei kit di memoria DDR4 da 192 GB (12 x 16 GB) dedicati al nuovo processore per workstation Intel Xeon W-3175X con 28 core e 56 thread (recensione) e moltiplicatore sbloccato. Il kit di punta di Corsair opera a 4000 MHz con una latenza CL19 (CL19 23-23-45) e ha […]

Intel e il supporto PCI Express 4.0 sui server. Certezze solo per gli Xeon Ice Lake (per il momento)

di Manolo De Agostini
I piani di Intel nell’ambito dei microprocessori rivelati all’ultimo Architecture Day fanno riferimento alle architetture di base, con Sunny Cove che rappresenterà le fondamenta delle CPU a 10 nanometri Ice Lake. I processori Ice Lake a 10 nanometri dovrebbero arrivare sul mercato in ambito mobile e forse anche quello desktop entro fine anno, nella stagione […]

Intel Xeon W-3175X overcloccato a 5,8 GHz: il record c’è, ma nei consumi

di Marco Pedrani
Intel ha da poco ufficializzato il nuovo Xeon W-3175X, CPU 28 core / 56 thread con moltiplicatore sbloccato (qui la nostra recensione). Il processore è già nelle mani del noto “smanettone” der8auer, che dopo averci mostrato delid e primi test di overclock oggi ci racconta fino a dove è riuscito a spingere l’ultimo nato di […]

Intel Xeon W-3175X recensione: processore con 28 core e 56 thread a carissimo prezzo

di Manolo De Agostini
È finalmente arrivato sul mercato lo Xeon W-3175X, un processore estremo che costa 3000 dollari, anticipato da Intel al Computex 2018 e nei mesi a seguire. In realtà per usarlo dovrete spendere ben più di 3000 dollari, dato che è necessario acquistare una costosissima scheda madre, un alimentatore molto potente e un sistema di raffreddamento davvero […]

Intel Xeon W-3175X, ecco der8auer alle prese con delid e overclock

di Marco Pedrani
Intel ha annunciato ieri la disponibilità dello Xeon W-3175X e come potrete immaginare il processore è già nelle mani degli addetti ai lavori. Der8auer non ha perso tempo e ha già pubblicato sul suo canale Youtube un video dove effettua delid e overclock della CPU. L’overclocker ha messo a nudo il processore, mostrando il design […]

G.Skill pronta per la CPU Intel da 3000 dollari con kit fino a 192 GB

di Manolo De Agostini
G.Skill è tra le realtà nel settore delle memorie più attive negli ultimi anni e per questo non stupisce l’annuncio di nuovi kit Trident Z Royal RGB pensati specificatamente per il nuovo processore Intel Xeon W-3175X, il 28 core / 56 thread con moltiplicatore sbloccato che la casa di Santa Clara propone al pubblico che […]

Intel Xeon W-3175X al debutto, CPU con 28 core e 56 thread per workstation

di Manolo De Agostini
Intel ha annunciato la disponibilità del processore per workstation Xeon W-3175X, una soluzione che si scontra principalmente con il Ryzen Threadripper 2990WX di AMD, dotato di 32 core e 64 thread. La CPU di Intel integra 28 core e 56 thread, ha il moltiplicatore sbloccato, ed è nata per applicazioni che necessitano di molti thread […]

Intel, un nuovo impianto per produrre processori in Israele. 11 miliardi sul piatto

di Manolo De Agostini

Il ministro delle Finanze israeliano, Moshe Kahlon, ha annunciato che Intel investirà 10,9 miliardi di dollari in un nuovo impianto per la produzione di chip in Israele. Si tratta dell’ennesimo investimento nel paese del Medio Oriente, dopo i 5 miliardi che Intel si è impegnata a spendere entro il 2020 per aggiornare l’impianto esistente di Kiryat Gat (Fab 28).

“I vertici di Intel ci hanno informato della decisione di investire altri 10,9 miliardi di dollari in Israele, una decisione senza precedenti che dovrebbe portare migliaia di posti di lavoro nel sud del paese”, ha affermato Kahlon senza aggiungere altri dettagli.

Dipendenti Intel dell'impianto produttivo D1D/D1X di Hillsboro, Oregon.

Secondo il sito israeliano Globe, per l’investimento Intel riceverà una sovvenzione pari al 10%, ossia oltre 1 miliardo di dollari, più del doppio di quanto ottenuto per l’espansione dell’attuale impianto di Kiryat Gat.

Intel, stando al quotidiano, starebbe già preparando l’infrastruttura per il nuovo sito di produzione. Lo scorso dicembre Intel ha annunciato un piano pluriennale di espansione dei siti produttivi situati in Oregon, Irlanda e Israele. Oltre ai progetti in Medio Oriente, la casa di Santa Clara avrebbe intenzione di avviare i lavori per la creazione di una terza sezione del suo impianto di Hilsboro, noto come D1X, entro la fine di giugno.

L’obiettivo di Intel è aumentare la capacità produttiva in vista della produzione a 10 e soprattutto 7 nanometri, in modo da lasciarsi alle spalle anni di produzione a 14 nanometri culminati con un eccesso di domanda che ha portato Intel in questi mesi a prediligere la produzione di processori Xeon e Core di fascia alta, creando una situazione di carenza (shortage), che dovrebbe essere superata in modo definitivo nel terzo trimestre di quest’anno.

Intel, l’espansione dei siti produttivi sta per partire

di Manolo De Agostini

Lo scorso dicembre Intel ha annunciato un piano pluriennale di espansione dei siti produttivi situati in Oregon, Irlanda e Israele in risposta anzitutto alle necessità future e in secondo luogo agli investitori, spiazzati dall’attuale incapacità di produrre CPU nei tempi e nelle quantità imposte dal mercato.

In base alle ultime indiscrezioni pubblicate dal quotidiano locale Oregonlive, l’azienda di Santa Clara avrebbe intenzione di avviare i lavori per la creazione di una terza sezione del suo impianto di Hilsboro, noto come D1X, entro la fine di giugno.

Le voci raccolte dal quotidiano non sono però concordi, tra chi ritiene il progetto pronto a prendere il via e chi crede dipenda in parte dalle prospettive economiche mondiali. D’altronde se l’economia dovesse rallentare bruscamente, la domanda di chip potrebbe contrarsi rendendo l’espansione produttiva un parziale autogoal.

Secondo persone dell’industria delle costruzioni, Intel ritiene che serviranno almeno 18 mesi per creare la nuova sezione, a cui si aggiungeranno diversi mesi per l’installazione dei macchinari. Non è chiaro al momento se il nuovo impianto produrrà chip a 10 nanometri oppure se vi realizzerà i futuri processori a 7 nanometri con tecnologia EUV (litografia all’ultravioletto estremo).

A questa espansione si aggiunge il via libera ottenuto nelle scorse settimane dalla commissione finanze del parlamento israeliano per espandere lo stabilimento produttivo di Kiryat Gat, anche noto come Fab 28. Intel investirà 5 miliardi di dollari entro il 2020 e Israele le garantirà un sussidio di 185,5 milioni di dollari alla condizione che l’azienda assuma 250 nuovi dipendenti e spenda 560 milioni di dollari all’anno con venditori o rivenditori locali.

InWin 928 Super Tower è il case perfetto per la CPU 28 core di Intel

di Marco Pedrani
InWin ha presentato al CES 2019 uno dei suoi “soliti” case, dal design mai visto prima e che mira a farsi riconoscere in mezzo alla massa. Il nuovo arrivato si chiama 928 Super Tower ed è progettato specificatamente per il nuovo Xeon W-3175X. Il case è tutto in vetro e alluminio ed è uno dei […]

Cosa attendersi nel settore delle CPU nel 2019

di Manolo De Agostini

Da due anni a questa parte il mercato delle CPU è cambiato drasticamente. Per anni Intel l’ha fatta da padrone, complice una AMD in seria difficoltà, sia finanziaria che di idee. L’arrivo dell’architettura Zen ha però rimesso la casa di Sunnyvale in carreggiata e oggi possiamo parlare di una AMD fortemente competitiva. Intel si è seduta sugli allori per qualche anno. Non abbiamo visto nuove architetture, e nemmeno il passaggio a un nuovo processo produttivo.

Intel non è ancora riuscita a traghettare i propri processori ai 10 nanometri, e per questo ha dovuto migliorare i 14 nanometri anno dopo anno, in modo da poter rispondere ad AMD, che ha alzato l’asticella. Negli ultimi 24 mesi abbiamo visto aumentare le prestazioni e il numero di core. I prezzi invece sono scesi. Pur passando in tempi relativamente rapidi da quattro a otto core, Intel si appresta a entrare nel nuovo anno con molte incognite. Cosa attendersi quindi a grandi linee dal 2019 nel settore dei microprocessori? Proviamo a fare il punto.

Intel e i 14 nanometri, un legame (quasi) indissolubile

Intel ha annunciato che i suoi processori a 10 nanometri non saranno disponibili fino alla fine del 2019, quindi dopo un ritardo di quattro anni possiamo aspettarci l’arrivo di nuove CPU mainstream in tempo per il prossimo Natale.

Nel frattempo, l’azienda ha intenzione di continuare a sfornare CPU a 14 nanometri, anche se sta vivendo un periodo di shortage in virtù di un’inattesa domanda. La ridotta capacità produttiva rispetto alla richiesta potrebbe risolversi tra il primo e secondo trimestre del prossimo anno. C’è chi parla addirittura del terzo trimestre. Una cosa è certa: si trascinerà ancora per diversi mesi, andando a minare disponibilità e prezzi delle CPU della casa di Santa Clara.

In attesa di “Ice Lake” (con core Sunny Cove), ecco quindi che arriveranno nuove CPU a 14 nanometri. Le indiscrezioni parlano di CPU chiamate Comet Lake, che sul mercato desktop potrebbero avere fino a 10 core e un’architettura con doppio ring bus. Intel dovrebbe inoltre sfornare CPU Coffee Lake con GPU integrata disattivata. Questo dovrebbe permettere all’azienda di vendere chip con GPU difettose, capaci magari di lavorare a frequenze più alte e sostenere overclock più spinti.

AMD punta sui 7 nanometri

Recentemente il CEO di AMD Lisa Su ha annunciato che la microarchitettura Zen 2 sarà accoppiata al processo produttivo a 7 nanometri nella seconda generazione di chip server EPYC, attesa nel corso del 2019. Insomma, per la prima volta nella storia AMD dovrebbe contare su un vantaggio in termini di processo produttivo nei confronti di Intel.

Architettura Zen 2 e processo a 7 nanometri vanno a braccetto, quindi possiamo aspettarci l’arrivo di processori Ryzen 3000 (qui alcune indiscrezioni), probabilmente nel secondo trimestre, basati su queste due caratteristiche. I benefici dovrebbero essere molteplici: un maggior numero di core e frequenze più alte, ma consumi e temperature verosimilmente stabili o inferiori.

Sfida nel mercato HEDT

Anche l’offerta HEDT di AMD, meglio nota con il nome Ryzen Threadripper, riceverà i benefici del processo produttivo a 7 nanometri nel 2019, ma non siamo certi che l’azienda passerà a 64 core e 128 thread come fatto per gli EPYC “Rome” annunciati nelle scorse settimane. AMD ha usato il progetto della prima generazione EPYC (Naples), con 32 core e 64 thread, per i Threadripper 2000, quindi la possibilità che vi sia un aumento del numero di core per la terza generazione è alto. Che avvenga o meno, l’azienda ha posto le basi affinché vi sia almeno una possibilità, con un progetto basato su chiplet a 7 nanometri e un I/O die a 14 nanometri.

Come potrebbe rispondere Intel? L’azienda ha annunciato nelle scorse settimane i processori Xeon Cascade Lake-AP (Advacend Performance) fino a 48 core, 96 thread e supporto a 12 canali di memoria DDR4. Non siamo a conoscenza dei prezzi di questi chip, ma siamo piuttosto certi che non li vedremo nel settore desktop.

Intel ha rinnovato l’offerta HEDT da qualche mese e punta su un nuovo processore a 28 core e 56 thread chiamato Xeon W-3275X per utenti professionali. Il prezzo di circa 4mila dollari dovrebbe però dissuadere gran parte degli appassionati. Secondo alcune voci di corridoio, Intel potrebbe presentare una nuova piattaforma HEDT basata su chipset Glacier Falls nel terzo trimestre 2019. Al momento però non ci sono ulteriori dettagli.

I 10 nanometri di Intel

Intel ha un piano per arrivare a vendere CPU a 10 nanometri entro l’anno, almeno a parole. Non è chiaro però in che volumi e se lo farà in tutti i settori. In ogni caso, si tratterà di CPU Ice Lake basate su core Sunny Cove, come spiegato di recente. I processori dovrebbero inoltre avere una nuova gerarchia della cache, con cache L1 e L2 più ampie.

Circolano inoltre indiscrezioni sulla possibilità che si tratti di soluzioni MCM (Multi-Chip Module), ovvero Intel potrebbe usare più chip insieme in un singolo package, arrivando magari a creare un successore delle soluzioni Kaby Lake-G, con un’unità grafica separata sullo stesso package. Non ci resta però che attendere maggiori informazioni, che potrebbero arrivare verosimilmente al Computex di metà anno.

E il settore mobile?

I piani di Intel nel settore mobile dipendono dalle stesse variabili elencate finora per gli altri mercati. Anche in questo caso potremmo trovarci ad accogliere nuove soluzioni a 14 nanometri prima del passaggio ai 10 nanometri. Per quanto riguarda AMD, l’accoppiata Ryzen e Vega evolverà, con l’annuncio di una nuova serie atteso tra pochi giorni. Non vi possiamo però dire di più attualmente, quindi restate sintonizzati.

AMD continuerà la scalata?

Intel ha una quota di mercato enorme nel mercato dei PC desktop e in quello dei server, con quote rispettivamente dell’83% e del 95%. Viste però tutte le problematiche elencate, dal processo produttivo allo shortage, è probabile che AMD le rosicchierà ulteriore mercato nel 2019, complice l’avanzamento di processo produttivo grazie a TSMC e piani che sembrano ben delineati e oliati. La competizione è quindi destinata a farsi ancora più infuocata e non vediamo l’ora di raccontarvi 12 mesi di botta e risposta. Siete pronti?

L'articolo Cosa attendersi nel settore delle CPU nel 2019 proviene da Tom's Hardware.

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