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Ieri — 12 Dicembre 2018RSS feeds

Illuminazione Smart: i migliori prodotti da comprare

di Manuel Baldassarre
L’illuminazione è forse uno dei primi step da affrontare quando si parla di Domotica perché grazie a questi dispositivi smart è possibile gestire la luce nei propri ambienti in maniera intelligente, divertente e soprattutto attenta leggi di più...
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Dati VoIP Infostrada per configurazione cordless

di Gaetano Abatemarco
Di base WIND Infostrada invia ai propri utenti il router Zyxel in comodato d’uso. Se decidete però di acquistare un router Fibra migliore (tra l’altro molti li abbiamo consigliati nella nostra guida), potreste avere problemi a configurare leggi di più...

Dal WiFi al 5G anche in fabbrica e ufficio: Audi, BMW, Daimler e Volkswagen ci stanno pensando

di Alessandro Crea

Presto i dipendenti Audi nei loro uffici e i robot all’interno delle fabbriche di produzione potrebbero essere connessi tra loro o col Web tramite 5G anziché WiFi. Ad affermarlo è MIT Technology Review, secondo cui il produttore tedesco tra l’altro non sarebbe solo: anche Daimler, BMW e Volkswagen starebbero pensando di abbandonare il WiFi in favore del nuovo standard mobile che inizierà ad essere utilizzato come sappiamo a partire dal 2020.

Le prestazioni delle reti mobili del resto sono già adesso superiori in molti Paesi a quelle garantite dal WiFi, come ha certificato recentemente Open Signal e il divario non farà che aumentare con l’arrivo del 5G. Ma in realtà anche in quelle nazioni dove la diffusione della banda larga garantisce al WiFi ancora un vantaggio sulle prestazioni il vecchio standard wireless è in discussione. È fuori di dubbio infatti che il 5G offra diversi vantaggi in termini di flessibilità d’uso, sicurezza, bassa latenza e possibilità di prioritizzazione dei dati.

Come sappiamo dunque sono in molti a essere convinti che, in mancanza di adeguati sviluppi da parte della WiFi Alliance, lo standard wireless sia destinato a diventare sempre più marginale ed ora l’indiscrezione avanzata dalla MIT Technology Review rafforza questa sensazione.

Audi del resto ha già iniziato in estate a sperimentare la connessione dei propri robot nelle fabbriche di assemblaggio tramite connessione mobile anziché WiFi. È possibile dunque che se la sperimentazione dovesse fornire riscontri positivi l’azienda tedesca possa pensare alla realizzazione di una propria rete privata in grado di servire tutti i propri stabilimenti e uffici.

Certo, non si tratterebbe di un’impresa semplice, visto che anche il 5G ha dei limiti, soprattutto negli ambienti chiusi, dove ha meno facilità a penetrare rispetto al 4G, riproponendo così potenzialmente alcuni dei limiti del WiFi, ma ormai sembra che la strada sia tracciata. Secondo una ricerca recente di Harbor Research, società di ricerca e consulenza specializzata nell’ambito IoT, il mercato potrebbe crescere del 30% l’anno, generando 356 miliardi di dollari in 10 anni, anche se nel medio termine i costi elevati di questa transizione potrebbero costituire un fattore limitante, soprattutto per le aziende più piccole.

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Come vedere chi è connesso al WiFi

di Alessio Salome
Durante la navigazione su Internet avete notato una diminuzione abbastanza importante della velocità, quindi vi è sorto il dubbio che qualcuno stai sfruttando la vostra connessione wireless per navigare in rete senza il vostro consenso. leggi di più...

Prese Intelligenti: le migliori da comprare

di Manuel Baldassarre
Molti di voi avranno sicuramente già sentito la parola Domotica: essa fa capo ad un concetto ben preciso, quello della casa smart (intelligente). Ma questo non significa prettamente “comandare un dispositivo tramite il vostro smartphone” leggi di più...

OpenSignal, il Wi-Fi in Italia va meglio delle connessioni mobili

di Alessandro Crea

Secondo una ricerca di OpenSignal già attualmente in 33 nazioni del mondo la velocità in download offerta dal mobile è superiore a quella del WiFi. In altre come l’Italia, in cui è presente una rete fissa performante, la situazione è differente, ma l’imminente arrivo del 5G cambierà comunque le cose: ciò potrebbe comportare lo sviluppo di smartphone sempre più intelligenti, ma anche la “morte” del WiFi come standard, come aveva già di recente fatto notare l’OFCOM (Office of Communications), l’autorità competente e regolatrice indipendente per le società di comunicazione nel Regno Unito.

Da quanto emerge dai dati raccolti, già attualmente la connessione mobile offre maggior velocità in download del WiFi, anche se con varie percentuali. Si va dai 13 Mbps di vantaggio rilevati in Australia ai soli 1,2 Mbps di Costa Rica e Algeria. Al di là del dato oggettivo però il vantaggio, grande o piccolo, c’è sempre e questo è un dato oggettivo.

Questo potrebbe comportare la necessità di un cambio di strategia da parte dei produttori di smartphone e sistemi operativi. Attualmente infatti gli smartphone suggeriscono sempre di utilizzare il WiFi quando possibile, sia per risparmiare sulle connessioni dati a consumo sia soprattutto per usufruire di prestazioni migliori, cosa che però in molti Paesi già non si sta verificando più. I produttori quindi potrebbero pensare di cambiare approccio, privilegiando le connessioni mobili rispetto a quelle WiFi.

Nel giro di un decennio dunque i vantaggi del WiFi rispetto alle connessioni mobile (velocità, economicità, nessun limite sulla quantità di dati trasmessi e ricevuti) sembrano essere sfumati quasi per intero a causa del boom del mobile che ha portato lo standard a un’evoluzione piuttosto veloce, fino a raggiungere le prestazioni attuali delle attuali reti 4.5G e i provider a offrire pacchetti dati sempre più consistenti a prezzi vantaggiosi.

opensignal_fixed_network

In realtà ci sono anche diversi altri Paesi del mondo, tra cui l’Italia, in cui il WiFi è ancora mediamente più veloce (nel nostro Paese il margine è di 2,5 Mbps in favore del WiFi): il merito in tutti questi casi è della presenza capillare di reti fisse su fibra o comunque ad alta velocità ma anche questa situazione è destinata a cambiare con l’imminente ingresso in scena delle reti 5G di nuova generazione.

Per questo, secondo gli analisti di OpenSignal, il WiFi diventerà sempre meno rilevante da un punto di vista commerciale, nei prossimi anni, anche se non sparirà del tutto per via di alcuni vantaggi come l’economicità, che continuerà a mantenere. In cerca delle massime prestazioni e della maggior velocità di download però, un numero crescente di utenti potrebbe forzare la connessione mobile anche indoor, rendendo di fatto il WiFi meno utilizzato.

Il cosiddetto “WiFi 2” è in sviluppo da anni ma non è ancora pronto e, benché prometta un salto di prestazioni enorme, non è utilizzabile in tutti i contesti essendo una tecnologia punto-punto basata su connessioni ottiche che devono essere perfettamente in linea e prive di ostacoli, mentre il Wi-Max non si è mai diffuso e all’orizzonte non si vedono altre tecnologie in grado di offrire prestazioni migliori mantenendo invariati gli altri punti di forza. La WiFi Alliance è avvisata.

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Black Friday Google Store: sconti Google Home, Home Mini e Google Wifi

di Andrea Genovese

Anche il Google Store avvia le promozioni relative alla settimana del Black Friday, applicando sconti molto interessanti su Google Home, Google Home Mini, Google Wifi e Google Chromecast.

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© andreagenovese for Androidiani.com, 2018. | Permalink |

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Arriva in Italia Asus RT-AX88U

di Antonino Caffo

Presentato più di un anno fa, all’IFA 2017, Asus ha finalmente reso disponibile in Italia il suo nuovo router, RT-AX88U. Il dispositivo è uno dei primi con supporto al protocollo Wi-Fi 802.11ax e ad essere controllato da un processore quad-core a 64 bit. La connettività è garantita, oltre che dal wireless in uscita, da due porte USB in ingresso e ben otto porte Gigabit Lan. In teoria, l’RT-AX88U dovrebbe essere in grado di raggiungere una velocità di di 6000 Mbit/s, risultato dei 1148 Mbit/s su banda 2,4 GHz e 4.804 Mbit/s su banda a ​​5 GHz.

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Come condividere password WiFi iPhone

di Fabrizio De Santis
Un vostro amico vi ha chiesto la password della rete WiFi, ma l’avete dimenticata oppure è troppo complicata da dettare? Con iOS 11 possiamo condividere facilmente la password del WiFi, semplicemente avvicinando i dispositivi tra leggi di più...

Windows 10 19H1 supporterà lo standard WPA3

di Filippo Vendrame

Windows 10 19H1 offrirà maggiore sicurezza alle reti WiFi. Alcuni mesi fa, la Wi-Fi Alliance annunciò la nascita del nuovo standard WPA3 per la protezione delle reti WiFi. Una scelta necessaria visto che furono individuate delle gravi vulnerabilità all’interno dello standard WPA2 oggi largamente utilizzato per proteggere le reti WiFi. Lo standard WPA3 è stato sviluppato per essere più robusto e per impedire, per esempio, gli attacchi “brute-force”.

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Dal 7 novembre i Comuni potranno chiedere i voucher per l’iniziativa WiFi4EU

di Irven Zanolla

A partire dal 7 novembre i comuni della UE potranno presentare le proprie candidature per il progetto WiFi4EU, con voucher da 15.000 euro l'uno.

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WiFi4EU, al via il bando di gara

di Filippo Vendrame

La Commissione Europea ha approvato il regolamento per il bando di gara del progetto WiFi4EU che punta a sostenere le città europee che intendono realizzare all’interno del territorio punti d’accesso WiFi pubblici e gratuiti. Il regolamento parlo chiaro. A partire dal 7 novembre alle ore 13.00 e sino al giorno 9 novembre alle ore 17.00, il comuni che intendono presentare la richiesta di accesso ai fondi potranno farlo attraverso il sito del progetto.

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Hotspot wi-fi gratuiti nei luoghi pubblici, arriva il bando europeo WIFI4EU

di Alessandro Crea

Il 7 novembre alle ore 13.00 la Commissione europea pubblicherà il bando WiFi4EU, destinato a singoli comuni o gruppi di comuni dell’UE. Il bando resterà aperto fino alle ore 17.00 del 9 novembre. Da qui al 2020, l’Unione europea metterà a disposizione di un massimo di 8000 comuni in tutto il territorio, 120 milioni di euro.

La procedura per partecipare al bando è stata resa molto semplice ed è interamente online, proprio al fine di riuscire a gestire l’elevato numero di candidature da tutta Europa. I comuni che desiderano partecipare dovranno anzitutto iscriversi sul portale WIFI4EU e quindi con un semplice clic richiedere online un buono WIFI4EU, del valore di 15000 euro. Con tale cifra i comuni potranno installare un hotspot wi-fi nei luoghi pubblici, compresi municipi, biblioteche, musei, parchi e piazze.

Photo credit - depositphotos.com

Finora, più di un comune europeo su cinque si è registrato. I comuni che intendono richiedere un buono, ma non si sono registrati, possono farlo fino alla pubblicazione del bando il 7 novembre accedendo al portale.

La Commissione selezionerà i progetti in base all’ordine di ricevimento delle richieste. I primi 2800 comuni che parteciperanno al bando riceveranno un buono WIFI4EU e a ogni Stato membro saranno garantiti almeno 15 buoni.

Se non si riesce ad aderire subito comunque niente paura: nei prossimi due anni saranno pubblicati altri tre bandi WIFI4EU, circa uno ogni sei mesi. Le reti finanziate da WIFI4EU saranno gratuite, senza pubblicità e senza raccolta di dati personali. I finanziamenti inoltre saranno destinati a reti che non duplicano offerte preesistenti, private o pubbliche, di qualità analoga.

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Netgear Orbi Voice sbarca in Italia: reti mesh, Amazon Alexa e hi-fi tutto in uno

di Alessandro Crea

Netgear Orbi, il primo sistema al mondo che unisce WiFi Mesh, assistente vocale Amazon Alexa e impianto audio Harman Kardon è finalmente disponibile in Italia, dopo l’esordio a IFA 2018 di agosto scorso. Il sistema si compone di due dispositivi, Orbi Voice e il router Orbi. Il primo è uno speaker intelligente che consente di riprodurre musica dai principali servizi di streaming come ad esempio Spotify, TuneIn etc, impostare allarmi, controllare dispositivi IoT e interrogare Alexa per avere informazioni su traffico, meteo, risultati sportivi e molto altro ancora.

Il router Orbi invece supporta le reti mesh, reti a maglie di tipo collaborativo in cui ciascun nodo è al tempo stesso ricevitore, trasmettitore e ripetitore di segnale. Lo speaker intelligente e il router collaborano quindi per offrire una copertura perfetta in tutta la casa, senza fili e con la massima libertà di spostarsi in ogni stanza dell’appartamento senza problemi di attenuazione del segnale e degradazione delle prestazioni.

Sarà quindi possibile posizionare Orbi Voice in salotto, per godersi un momento di pace con della buona musica o un interessante poadcast, portarselo in cucina durante la cena o il pranzo per essere aggiornati sulle news o le condizioni meteo per il weekend, in camera da letto per godersi un audiolibro o la canzone preferita, comodamente sdraiati. Amici e ospiti invece potranno chiedere la password del WiFi senza alcun problema. Basterà infatti creare una rete guest e poi si potrà persino dimenticare la password, tanto sarà Alexa a ricordarla.

Con l’app Orbi infine è possibile impostare il parental control Circle By Disney, per gestire i contenuti e il tempo trascorso online dai piccoli di casa, nonché regolare volume ed equalizzatori, lavorando sui bassi e gli acuti degli altoparlanti woofer da 9 cm e dei tweeter da 3 cm, che harman Kardon ha integrato nello speaker intelligente.

Orbi Voice è disponibile sia nel kit RBK50V insieme al router Orbi Tri-Band Wi-Fi sia come singolo satellite (RBS40V) che può essere aggiunto a qualsiasi sistema Orbi. Nel primo caso il costo è di 499 euro, nel secondo di 329.

Netgear Orbi Voice può essere acquistato su Amazon in kit di varia composizione a seconda dell’ambiente in cui si utilizzerà.

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MISE: più fondi alle tecnologie emergenti

di Filippo Vendrame

Il CIPE, cioè il Comitato interministeriale per la programmazione economica, su richiesta del MISE, cioè del Ministero dello Sviluppo Economico, ha stanziato 100 milioni di euro per lo sviluppo del WiFi e delle tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale, la Blockchain e l’Internet of Things. Nello specifico, sono stati destinati a questo progetto 95 milioni di euro che, inizialmente, con delibera n. 105 del 22 dicembre 2017, dovevano servire per lo sviluppo delle reti 5G in Italia. I restanti 5 milioni di euro stanziati, erano già stati previsti per il progetto di sviluppo della fase II del progetto wifi.italia.it.

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Netgear presenta Orbi Voice

di Antonino Caffo

Netgear ha uno scopo su tutti: portare le persone nella nuova era della connettività ma senza riempirle di oggetti connessi, ognuno dei quali fa una singola cosa. Nasce da un tale concetto Orbi Voice, il primo sistema al mondo Wi-Fi Mesh con integrati il servizio vocale Amazon Alexa e uno speaker audio Harman Kardon.

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Connected car, l’Europa vuole il WiFi e non il 5G

di Filippo Vendrame

Il 5G è sempre stato immaginato come un abilitatore di una serie di servizi tra cui quello delle connected car. Tuttavia, sembra che la Commissione Europea punti a voler utilizzare il WiFi come soluzione per le auto connesse, scontentando, così, le aziende di telecomunicazione ed alcuni grandi costruttori come Daimler che, invece, puntavano sulle reti di quinta generazione. L’utilizzo del WiFi, dunque, rappresenterebbe un vantaggio, invece, per quei costruttori che puntavano a voler utilizzare una soluzione più rodata come quella del WiFi per realizzare le future auto connesse. Tra questi costruttori si annoverano, per esempio, Volkswagen e Renault.

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Wi-Fi 6, Wi-Fi 5 e Wi-Fi 4: addio alle sigle

di Filippo Vendrame

La Wi-Fi Alliance mette ordine tra le sigle del WiFi. Chiunque acquisti un dispositivo dotato di supporto alle reti wireless si imbatte in sigle sempre più complesse che dovrebbero spiegare la tecnologia delle reti WiFi supportate. Sigle come “802.11ac” o “a / b / g / n”. Oltre ad essere poco comprensibili agli utenti poco esperti, con l’arrivo dei nuovi standard rischiano di diventare ancora più caotiche, rendendo davvero difficile capire se un prodotto è in grado di supportare le ultime tecnologie in fatto di connettività senza fili.

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Il WiFi ha ora un numero di versione e nel 2019 arriverà WiFi 6

di Irven Zanolla

La WiFi Alliance ha approvato una "riforma" del sistema di denominazione delle diverse revisioni della tecnologia WiFi, con la versine 6 che debutterà nel 2019.

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Recensione ROUTER MESH EnGenius EMR3000

di Andrea Galeazzi
Ed eccoci ad una nuova puntata dedicata ai router/access point Mesh, ovvero quegli apparati che ci permettono di distribuire in maniera intelligente la banda internet che arriva nel modem del nostro operatore che, solitamente, ha un WiFi abbastanza limitato. La […]
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