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Amazon ha acquisito eero, dispositivi Wi-Fi mesh per migliorare e agevolare la copertura in casa

di Dario D'Elia
Amazon ha confermato l’acquisizione della californiana eero, una società specializzata nello sviluppo di extender Wi-Fi pensati per l’ambiente domestico. “Siamo notevolmente impressionati della squadra di eero e come abbiano inventato velocemente una soluzione Wi-Fi che faccia funzionare agevolmente i dispositivi connessi”, ha commentato Dave Limp, SVP di Amazon Devices and Services. “Abbiamo una visione condivisa […]

In futuro caricheremo gli smartphone tramite il Wi-Fi

di Thomas De Faveri

Dal MIT arriva l'ultima trovata per dire addio alle batterie: l'energia arriva direttamente dal Wi-Fi e dalle onde elettromagnetiche, grazie al principio della rectenna.

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MIT converte Wi-Fi in elettricità, addio batterie?

di Candido Romano

Un futuro in cui i dispositivi di elettronica di consumo come smartphone, tablet o indossabili potrebbero funzionare senza batterie. Questo potrebbe accadere grazie a una ricerca internazionale guidata dal MIT di Boston, pubblicata su Nature, che ha sviluppato un nuovo dispositivo flessibile che cattura il segnale Wi-Fi e lo converte in elettricità.

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Recensione devolo Magic 2, Wi-Fi Mesh alla portata di tutti

di Andrea Ferrario

La connettività Wi-Fi di casa è scarsa? Ci sono alcune stanze in cui la navigazione Internet va a rilento e altre in cui proprio non arriva il segnale? Se avete questo problema, ci sono diversi modi per migliorare la situazione: sostituire il modem router con uno dotato di un wi-fi migliore, utilizzare un ripetitore o sfruttare la rete elettrica per trasferire il segnale di rete nelle stanze non raggiunte dal Wi-Fi. Ogni soluzione ha i suoi pro e contro, ma devolo ha realizzato un prodotto in grado di abbinare più tecnologie che assieme assicurano una connessione più stabile, più veloce e in grado di raggiungere distanze impossibili da ottenere con altri dispositivi.

Stiamo parlando di “Magic”, un ripetitore wi-fi mesh che sfrutta la tecnologia Powerline più avanzata.

Vantaggi e svantaggi delle varie tecnologie

Nuovo router con Wi-Fi migliore

Cambiare il router per migliorare la connettività Wi-Fi non è solitamente la scelta migliore. È vero che con un modello di fascia alta, compatibile con gli ultimi standard wireless e dotato di antenne efficaci e potenti, è possibile ampliare la copertura del wireless.

Tuttavia non cambierete il modo in cui il Wi-Fi è propagato: dal punto in cui è presente il modem, il segnale Wi-Fi si propaga creando una sorta di bolla, e più ci si allontana dal router, più il segnale s’indebolisce, e quindi diventa meno stabile e la velocità diminuisce. Se avete la fortuna di poter collegare il modem al centro della vostra casa, e non vivete in una reggia, probabilmente non avrete bisogno di altri dispositivi. Ma, come spesso accade, il router si trova lungo un muro perimetrale della casa, e quindi non è possibile coprire uniformemente tutto l’appartamento.

Ripetitore Wi-Fi

Il ripetitore Wi-Fi classico non fa altro che “catturare” il segnale Wi-Fi e ritrasmetterlo. Nonostante funzioni, e sia una soluzione economica, ha diversi svantaggi: crea una seconda rete wireless, bisogna trovare il posto più adatto dove installarlo (che solitamente è una zona dove il segnale Wi-Fi principale sia almeno il 50% della potenza di quello originario), la nuova rete Wi-Fi offrirà una velocità inferiore rispetto a quella originaria.

Inoltre, quando vi muoverete nella casa con un dispositivo, il passaggio tra le due reti Wi-Fi non sarà senza soluzione di continuità e l’esperienza generale ne risentirà.

Ripetitore Mesh

Funziona essenzialmente come il ripetitore Wi-Fi, ma migliora l’ergonomia, gestendo in maniera intelligente le reti wi-fi. Un utente non si renderà conto a quale hot-spot sarà connesso, non avrà rallentamenti o problemi di connettività mentre si sposta da una parte all’altra dell’appartamento.

Inoltre i dispositivi mesh sono solitamente basati su tecnologie con antenne e canali di trasmissioni multipli, in grado di sostenere alte velocità anche distanziandosi dal ripetitore principale. Nonostante ciò, una diminuzione della potenza è da tenere in considerazione. Questi dispositivi sono molto più costosi di un semplice repeater.

Powerline

La tecnologia Powerline è in grado di usare la rete elettrica per trasferire i dati. È quindi possibile portare la connettività Internet in un punto molto distante dalla sorgente dove è presente il router. Gli adattatori Powerline di buona qualità possono propagare una rete wireless al punto di destinazione, mettendo a disposizione una potenza e velocità di trasmissione molto vicina a quella originaria, come se si fosse vicinissimi al router, senza subire penalizzazioni in termini di stabilità e velocità della connessione.

devolo Magic: Mesh + Powerline

Per sviluppare Magic, la tedesca devolo ha abbinato il meglio delle soluzioni descritte, quindi la tecnologia Powerline, di cui può vantare un’esperienza di anni nel settore, e che permette di portare il segnale dati dalla parte opposta dell’appartamento (o su differenti piani) senza perdita di potenza, assieme alla tecnologia Mesh, che migliora il Wi-Fi senza incappare nei problemi descritti nel paragrafo dedicato ai repeater.

Il prodotto che abbiamo provato, e che vedete nelle foto, è il Magic 2, che si differenzia dal Magic 1 principalmente per la tecnologia Powerline adottata.

Installazione a portata di tutti

Nonostante l’elevato contenuto tecnologico del prodotto, in grado di sfruttare le ultime novità sia in termini di Wi-Fi che Powerline, la procedura d’installazione è a portata di chiunque. Non dovrete avere alcuna conoscenza tecnica approfondita per installare Magic.

Nella confezione troverete due dispositivi. Collegate quello più grande nella stanza in cui volete portare (migliorare) la connettività Internet. Attendete un minuto circa per l’inizializzazione fino a quando il LED presente sarà di colore bianco e fisso. Collegate il secondo dispositivo, quello più piccolo, a una presa di corrente vicino al router, e poi collegate un cavo di rete, dal router al Magic.

Ora non dovrete fare altro che attendere qualche minuto, automaticamente i due dispositivi si “rintracceranno” e si abbineranno. Quando i LED di entrambi i dispositivi saranno fissi e di colore bianco, significherà che tutto è concluso e pronto all’uso. Nella stanza, lontana dal router, in cui avete installato il dispositivo più grande ora sarà presente una rete Wi-Fi stabile e veloce, mentre potrete anche sfruttare fino a due connessioni di rete cablate, grazie alle due porte Gigabit Ethernet.

Se invece vorrete abilitare la rete mesh, allora la procedura non sarà molto differente. Basterà collegare il dispositivo più grande a una presa di rete vicino al router, premere il tasto a forma di “casetta” sul dispositivo e poi il tasto WPS, disponibili sulla maggior parte dei modem router. Quando il tasto smetterà di lampeggiare e diventerà bianco fisso, significherà che la connessione Mesh è stata stabilita correttamente. Potrete a questo punto scollegare il dispositivo e riposizionarlo nella stanza dove desiderate.

Test

Abbiamo svolto dei test in differenti scenari, misurando la velocità della rete in queste condizioni:

  • Cavo diretto dal router al PC
  • Connessione via cavo a Magic 2, con Powerline connessa al router
  • Connessione Wi-Fi del router a circa 5 metri in campo libero
  • Connessione Wi-Fi del router a circa 5 metri, con due piani di dislivello e ostacoli (mura)
  • Connessione Wi-Fi di Magic 2, a due piani di dislivello

Questi sono i risultati che abbiamo ottenuto:

Cavo diretto dal router al PC Connessione via cavo a Magic 2, con Powerline connessa al router Connessione Wi-Fi del router a circa 5 metri in campo libero Connessione Wi-Fi del router a circa 5 metri, con due piani di dislivello e ostacoli (mura) Connessione Wi-Fi del router a circa 5 metri, con due piani di dislivello e ostacoli (mura)
Download 35.24 Mbit 35.95 Mbit 23.34 Mbit 8.00 Mbit 24.68 Mbit
Upload 12.18 Mbit 12.26 Mbit 11.99 Mbit 9.13 Mbit 12.09 Mbit

I risultati mostrano chiaramente come nel nostro test siamo stati in grado di portare la connettività, a due piani di distanza, tramite rete elettrica, senza alcun tipo di perdita. Usando la tecnologia Powerline come spina dorsale del sistema, è anche possibile portare una connessione senza fili dalla parte opposta della casa o a piani di distanza, godendo ugualmente della massima velocità offerta dalla connessione.

In base a dove vorrete portare la connessione Wi-Fi, potrete poi decidere se usufruire delle funzioni Mesh, così da avere una rete uniforme ed efficiente, o semplicemente sfruttare una connessione wireless alternativa.

Abbiamo effettuato test anche “caricando” la rete elettrica, senza notare particolari differenze. Può capitare che se sulla stessa rete elettrica viene alimentato un grande elettrodomestico, l’efficienza della Powerline diminuisca. Tuttavia le variabili in questo caso sono molte, poiché dipendono dagli elettrodomestici e dalla rete elettrica stessa. Ogni caso fa scuola a parte e non esiste una formula in grado di darvi a priori delle certezze sull’efficienza che potete ottenere.

Verdetto: chi dovrebbe acquistare devolo Magic

devolo Magic rappresenta lo stato dell’arte delle Powerline con Wi-Fi integrato. Non solo è compatibile con gli ultimi standard Powerline, in grado di raggiungere velocità fino a 2400 Mbit, ma la connettività Wi-Fi eredita le caratteristiche dei ripetitori Mesh, evitando i difetti dei classici ripetitori.

La facilità d’installazione è massima e non prevede nulla di più che il collegamento alle prese di corrente. In pochi secondi sarete in grado di portare la connettività Internet, alla massima velocità, in qualunque parte della vostra casa.

L’offerta Magic di devolo prevede più versioni del prodotto, in grado di soddisfare diverse tipologie di utenti e capacità di spesa. Chiunque abbia la necessità di portare Internet in zone remote della propria casa, con semplicità, dovrebbe considerare questi prodotti. Per maggiori informazioni, prezzi e disponibilità, potete fare riferimento al sito ufficiale dell’azienda.

Samsung fa certificare Galaxy A7 (2018) con Android 9 Pie e registra il marchio Tisplay

di Paolo Giorgetti

Samsung Galaxy A7 (2018) è stato certificato dalla Wi-Fi Alliance con Android 9 Pie, mentre è stata fatta una richiesta di registrazione del marchio Tisplay presso l'EUIPO, l'European Union Intellectual Property Office.

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TP-Link, ecco i nuovi router con Wi-Fi 6

di Valerio Porcu

Al CES 2019 di Las Vegas TP-Link ha presentato la sua nuova gamma di prodotti per la connettività, caratterizzati dalla piena compatibilità con il recente standard Wi-Fi 6. L’azienda ha mostrato un totale di sei prodotti, dai router di fascia alta agli extender.

Il nuovo top di gamma è il TP-Link Deco X10, un router tri-band compatibile con i sistemi mesh della famiglia TP-Link Deco, e quindi ideale per chi vuole realizzarsi una rete wireless ad ampia copertura e con la massima semplicità di utilizzo. Il Deco X10 usa il Wi-Fi 6 per la comunicazione tra i satelliti, assicurando così maggiori prestazioni e stabilità rispetto agli standard precedenti – anche se per sfruttare tale vantaggio sarà necessario avere almeno due di questi dispositivi. A ragion veduta, dunque, TP-Link lo propone in confezioni da due unità, a un prezzo indicato di 349,99 dollari. Un prezzo non troppo diverso dall’attuale TP-Link Deco M9, nella cui confezione troviamo però tre satelliti.

Interessante anche il nuovo Archer AX11000, router di fascia alta a tripla banda indirizzato agli appassionati di gaming di cui abbiamo già scritto a dicembre. La velocità massima teorica arriva a ben 11.000 Mbps, che ritroviamo nel nome del prodotto. Un picco teorico che difficilmente sarà realizzato nella pratica, ma si potrà comunque contare su una connessione senza fili ad alte prestazioni. Il prezzo indicato è 449,99 dollari. Il modello Archer AX6000 è invece un router a doppia banda, un po’ meno esagerato rispetto al modello precedente e anche meno costoso: 349,98 dollari.

TP-Link Deco X10

Le fasce media e bassa sono invece rappresentata dai modelli AX1800 e AX1500, che hanno caratteristiche inferiori rispetto agli altri modelli ma restano pienamente compatibili con il Wi-Fi 6. Il primo modello dovrebbe costare circa 130 dollari, mentre TP-Link non ha dato informazioni sull’AX1500. Infine, l’azienda ha presentato anche l’extender RE705X, per portare la rete Wi-Fi 6 a distanze maggiori, senza la raffinatezza, né il costo, di una rete mesh.

TP-Link Archer AX11000

Se avete una casa molto grande e volete il massimo della comodità, potete averla con il sistema Wi-Fi Mesh TP-Link Deco M5. La versione più economica è ottima e costa poco più di 200 euro.

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Asus ufficializza ROG Rapture GT-AX11000, router tri-band Wi-Fi 802.11ax per giocatori

di Marco Pedrani

Oltre a TP-Link, anche Asus ha ufficializzato il suo primo router 802.11ax (Wi-Fi 6), già mostrato lo scorso giugno, dedicato ai videogiocatori. Si chiama ROG Rapture GT-AX11000, è tri-band e offre un Wi-Fi con velocità superiori a 10Gbps, funzionalità dedicate al gaming e un processore quad core 64-bit da 1,8 GHz per riuscire a soddisfare anche i videogiocatori più esigenti. Il router è già disponibile al prezzo di circa 550 euro. Se delle funzioni gaming non v’interessa niente invece, potete dare un’occhiata all’RT-AX88U.

È bene ricordare che il nuovo standard 802.11ax è pienamente compatibile con i precedenti, quindi è possibile collegare al Rapture GT-AX11000 qualsiasi tipo di dispositivo Wi-Fi.

Essendo progettato per i giocatori, il router di Asus include alcune funzionalità indirizzate in particolare a questi utenti: la triple-level gaming acceleration è in grado di ridurre il ping e offrire un gameplay a bassa latenza, Game Radar offre la possibilità di trovare il server migliore prima di connettersi verificando il ping, Open NAT serve per effettuare il port forwarding in tre semplici passi e la selezione dinamica della frequenza (DFS) consente di evitare interferenze con altri dispositivi wireless.

Per offrire la migliore connettività possibile, il router è ha una porta 2,5G Ethernet, in modo da offrire agli utenti con LAN 5/10G tutta la banda possibile. Il ROG Rapture GT-AX11000 è il primo router di Asus dotato di illuminazione Aura RGB, in grado di riprodurre diversi effetti di luce per poter giocare con stile. È presente anche un pulsante personalizzabile che permette di abilitare o disabilitare i led, il Game Boost o il DFS, senza bisogno di usare l’interfaccia web o l’applicazione Asus Router.

Il router supporta una larghezza di banda di 160 MHz e una modulazione 1024-QAM, grazie alle quali è in grado di fornire velocità fino a 11000 Mbps, risultando 2,3 volte più veloce rispetto ai router 4×4 tri-band basati su tecnologia 802.11ac. Grazie alla combinazione delle tecnologie OFDMA e MU-MIMO e all’uso del Wi-Fi 6, il nuovo Rapture GT-AX11000 fornisce una rete fino a quattro volte più capiente ed efficiente.

L’OFDMA assicura fino all’80% di copertura in più rispetto ai router di precedente generazione, garantendo a chi gioca con dispositivi mobili una copertura ottimale in ogni punto della casa. La tecnologia Target Wait Time (TWT) garantisce a questo tipo di utenza una durata della batteria fino a sette volte superiore rispetto a quella che si avrebbe se connessi ad altri router.

La triple-level game acceleration si sviluppa su tre livelli e permette di dare priorità ai pacchetti che vanno dal dispositivo su cui il gioco è in esecuzione al server. Il primo livello di accelerazione consiste nell’uso del software GameFirst, ora aggiornato alla versione V. Se siete in possesso di un prodotto ROG (scheda madre o notebook) che lo supporta, potrete controllare voi tramite il programma a quali giochi dare la priorità.

Il nuovo software permette anche di controllare il router e di abilitare Game Boost con un semplice click. Game Boost è il secondo livello di accelerazione presente e dà priorità ai pacchetti di gioco all’interno della rete locale, anche quando sono collegati altri utenti che stanno sfruttando la banda per streaming video o altre attività che necessitano di molte risorse di rete. Test all’interno dei giochi hanno dimostrato come i primi due livelli di accelerazione riducano il ping del 33% in più rispetto alle soluzioni dei concorrenti.

Il terzo livello consiste nel supporto integrato a wtfast, un servizio che ottimizza le connessioni per assicurare il percorso più corto verso i server di gioco. “Quando tutti i tre livelli della triple-level game acceleration sono abilitati”, afferma Asus, “il Rapture GT-AX11000 offre un ping fino al 90% inferiore e garantisce sessioni di gioco online decisamente più fluide”.

Delle tre bande Wi-Fi presenti, il Rapture ne dedica una esclusivamente al gaming, così da evitare interferenze con altri dispositivi. La tecnologia DFS permette di sbloccare i canali più liberi all’interno della banda 5 GHz, in modo da ridurre ancor di più le interferenze e garantire esperienze di gioco fluide e veloci.

Il nuovo Asus ROG Rapture GT-AX11000 offre gratuitamente il servizio AiProtection Pro, un sistema di sicurezza della rete mantenuto da Trend Micro che protegge tutti i dispositivi connessi, compresi quelli che non sono in grado di eseguire software di sicurezza (ad esempio quelli IoT).

Non manca nemmeno il supporto ad Asus AiMesh, che permette agli utenti di creare un sistema Wi-Fi mesh connettendo altri router Asus e ROG AiMesh supportati alla propria rete.

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TP-Link ha annunciato i router Archer AX6000 e AX11000 Wi-Fi 6 (802.11ax)

di Manolo De Agostini

TP-Link ha annunciato i suoi primi router con supporto allo standard 802.11ax, anche noto come Wi-Fi 6. I modelli sono due, Archer AX6000 e Archer AX11000. Il primo è già disponibile in preordine negli Stati Uniti, a 350 dollari, mentre il secondo arriverà verso fine gennaio a 450 dollari.

Entrambi i modelli si basano su piattaforme di Broadcom. Il modello AX6000 è dotato di un SoC Broadcom BCM49408 con quattro core ARM Cortex A53 a 1,8 GHz, con un coprocessore che si occupa della gestione dei pacchetti di rete che opera a 800 MHz e mantiene la CPU principale libera per altre operazioni. Oltre a questo chip ci sono due chip radio BCM43684 in configurazione 4×4:4, con uno che opera a 2,4 GHz per un throughput teorico di 1148 Mbps e un altro che funziona su un canale dedicato a 5 GHz con un throughput massimo teorico di 4804 Mbps.

L’AX11000 è una piattaforma tri-band che si basa sempre sul SoC BCM49408. Collegato a questo chip ci sono tre soluzioni BCM43684 in configurazione 4×4:4, due dedicate ai 5 GHz (fino a 4804 Mbps ciascuna) e una ai 2,4 GHz (fino a 1148 Mbps). Con questo prodotto TP-Link punta ai videogiocatori, con funzioni integrate come ‘Game Accelerator’ QoS e la possibilità di usare uno dei collegamenti a 5 GHz esclusivamente per il gaming.

Entrambi i router hanno 1 GB di RAM, una porta WAN a 2,5 Gbps, otto Gigabit LAN e due USB 3.0 (1x Type-A e 1x Type-C). Supportano anche funzioni quali link aggregation, band steering e DFS.

Per quanto riguarda la nuova generazione del Wi-Fi, nasce per prendere di petto il problema della congestione delle reti e punta a garantire migliori prestazioni e consumi ridotti nelle bande 2,4 e 5 GHz con un uso più efficiente dello spettro. Il nuovo W-Fi assicura un data rate il 37% maggiore del Wi-Fi 5 (IEEE 802.11ac), un throughput per utente quattro volte superiore e può gestire otto flussi a 5 GHz e quattro a 2,4 GHz.

Tra le altre caratteristiche del Wi-Fi 6 abbiamo l’integrazione “di serie” di MU-MIMO, per servire più dispositivi contemporaneamente, e OFDMA, sigla che sta per “Orthogonal Frequency-Division Multiple Access”, una tecnologia mutuata dal settore delle reti mobili che migliora l’efficienza nell’uso dei canali.

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Arlo Ultra: telecamera senza fili con video in 4K e un design molto curato

di Giancarlo Calzetta

Arlo è uno dei marchi più conosciuti nell’ambito delle videocamere senza fili. Grazie alla fortunata serie Arlo, sono riusciti a proporre qualcosa che sembrava impossibile: una camera completamente senza fili capace di funzionare per quasi sei mesi senza dover ricaricare le batterie.

Questa caratteristica ne ha fatto la fortuna e adesso Arlo, che sta per diventare un marchio indipendente staccandosi dalla casa madre Netgear, presenta li nuovo prodotto di fascia alta: Arlo Ultra.

Come si intuisce dal nome, la prima caratteristica che salta agli occhi è quella del nuovo formato video, dal momento che adesso supporta il 4K. Ma questa è solo la punta dell’iceberg. Più importante del numero di pixel è sempre la qualità dell’immagine ed è esattamente il settore dove sono stati concentrati gli sforzi.

La nuova Arlo Ultra supporta il 4K, l'HDR, la visione notturna tramite infrarossi e anche un algoritmo di riduzione del rumore di fondo per cogliere meglio i rumori.

Innanzitutto, Arlo Ultra supporta l’HDR e questa è una grande comodità, perché non sempre abbiamo molte opzioni per piazzare la videocamera e se le nostre uniche scelte ci costringono a miscelare zone d’ombra e di luce piena, l’HDR ci garantisce comunque di avere una immagine ben leggibile.

La maggior risoluzione, ovviamente, permette di avere più dettagli rispetto alle precedenti versioni, ma in più nella versione Ultra il campo inquadrato è stato portato a 180° (sulla diagonale) con la piena correzione dell’effetto grandangolo.

Vicino all’obiettivo è stata sistemata una coppia di LED bianchi. La ripresa infrarossa notturna è rimasta, ma con questa nuova opzione si possono anche riprendere i colori della scena buia inquadrata oppure programmare la camera per accendere la luce se viene rilevato un movimento.

Un grande miglioramento è stato apportato anche alla parte audio della camera. Le camere Arlo, infatti, da sempre possono funzionare come “citofoni”, ma adesso è stato implementato un algoritmo di machine learning per il miglioramento del sonoro, particolarmente utile per eliminare il rumore di fondo che diventa spesso molto fastidioso quando la camera viene installata all’aperto, magari in una zona trafficata, o durante i temporali.

Il design della camera è stato ripensato, con un accesso alla batteria molto diverso. Mentre prima la videocamera si apriva letteralmente in due per permettere il cambio, adesso un sistema a pressione la espelle dal basso, mantenendo il corpo principale unico e più robusto.

Anche il cavo per l’eventuale ricarica è cambiato, passando dal cavo USB, che dava poche garanzie in fatto di resistenza alle intemperie, a un connettore magnetico dedicato molto più agevole da usare e a prova d’acqua.

Chi acquisterà una camera Arlo Ultra, inoltre, avrà accesso per un anno al servizio Arlo Smart Premiere, il nuovo sistema di gestione delle telecamere Arlo che grazie a degli algoritmi di intelligenza artificiale sono in grado di riconoscere i soggetti ripresi e permettere al proprietario di non lanciare avvisi per alcune categorie, come gli animali domestici o le piante agitate dal vento.

Le Arlo Ultra saranno disponibili in Italia dal 2019 in pacchetti che includono lo smartHub, riprogettato per gestire il video in 4K e gli accessori IoT che arriveranno nei prossimi mesi, oppure come camere singole ai senguenti prezzi:

 

 

–        Ultra SmartHub: prezzo consigliato 199,99€

–        Ultra Add On: prezzo consigliato 379,99€

–        Ultra 1-cam system: prezzo consigliato 499,99€

–        Ultra 2-cam system: prezzo consigliato 799,99€

–        Ultra 3-cam system: prezzo consigliato 999,99€

–        Ultra 4-cam system: prezzo consigliato 1.299,99€

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Come vedere chi è connesso al WiFi

di Alessio Salome
Durante la navigazione su Internet avete notato una diminuzione abbastanza importante della velocità, quindi vi è sorto il dubbio che qualcuno stai sfruttando la vostra connessione wireless per navigare in rete senza il vostro consenso. leggi di più...

Qual’è il futuro del Wi-Fi?

di Claudio Davide Ferrara

Anni fa la rete Internet era interamente connessa e accessibile tramite cavi, oggi invece l’utente comune identifica le reti wireless come “Internet” e le connessioni Wi-Fi sono largamente utilizzate anche in ambiente domestico. A questo proposito, durante il 2018 il consorzio industriale Wi-Fi Alliance darà il via al suo programma chiamato Wi-Fi Certified Home Design.

Attualmente chi costruisce abitazioni non le concepisce per essere adattate alle connessioni Wi-Fi, di solito infatti i router o gli access point vengono aggiunti successivamente da chi acquista una casa. Questo ovviamente non è un dato positivo per la connettività, perché a seconda dell’edificio …

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Curiosità: cosa significa Wi-Fi?

di Jessica Lambiase

Tanti termini appartenenti al mondo della tecnologia vengono, per forza di cose, utilizzati automaticamente senza chiedersi quale sia il significato intrinseco; uno di questi termini è sicuramente Wi-Fi, quelle quattro importantissime lettere che denotano lo standard di connettività wireless alla rete tramite scheda.

Se non ci fosse quel termine, dovremmo riferirci a quella tipologia di connessione come un modo di accedere a Internet “secondo lo standard 802.11″; sicuramente non “suona” così bene quanto vorremmo ed utilizzare quelle quattro lettere in luogo dei numeretti ha il suo charme, eppure la domanda resta: cosa significa Wi-Fi, davvero?

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I più navigati, ma non soltanto loro, hanno attribuito a Wi-Fi il significato di Wireless Fidelity, ovvero “Fedeltà Wireless”, usando come convenzione quella che ha generato una nomenclatura molto simile per un’altra tecnologia: stiamo parlando di Hi-Fi, che è in realtà la contrazione di “High Fidelity“.

Ciò ha soltanto in parte senso, poiché il significato originale della parola Wi-Fi non è affatto Wireless Fidelity, anzi: Wi-Fi è null’altro che un brand – diventato successivamente un marchio registrato – creato su commissione dalla Interbrand. 

In altre parole: di per sé la parola Wi-Fi non ha significato ed è così simile ad “Hi-Fi” soltanto per generare un’associazione mentale – inizialmente lo standard Wi-Fi era visto come un promotore della diffusione audio/video su Internet.

Soltanto dopo l’adozione del nome e del logo, alcuni membri della Wi-Fi Alliance hanno esposto dubbi sul perché un nome che sembrava un’abbreviazione non avesse nessuna spiegazione grammaticale; è per questo che, come compromesso, si concordò di affiancare al logo lo slogan

The Standard for Wireless Fidelity.

Morale della favola: inizialmente Wi-Fi non significava nulla ma, con una strizzata d’occhi, è stato successivamente ricondotto a “Wireless Fidelity”.

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