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Oggi — 14 Ottobre 2019RSS feeds

WhatsApp, stop alle chat di gruppo indesiderate: in test la lista nera

di Lucia Massaro
Facebook aveva già espresso la volontà di migliorare la privacy degli utenti su WhatsApp. Il riferimento è soprattutto all’aggiunta arbitraria nelle chat di gruppo degli utenti da parte di altri, senza esplicito consenso. Da quel momento, diverse beta hanno mostrato il lavoro della società per impedire tutto ciò. Una delle ultime versioni introduce la cosiddetta […]
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WhatsApp introduce la blacklist per i gruppi e novità per il tema scuro

di Gerardo Orlandin

Oggi WhatsApp sta ricominciando a lavorare nuovamente sulla funzione, sostituendo l'opzione Nessuno con la possibilità di creare una lista nera, tuttavia ancora in fase di sviluppo e al momento non disponibile. L'aggiornamento alla versione 2.19.292 porta delle novità al tema scuro di WhatsApp che utilizza i colori blu notte con un'opzione per impostare automaticamente il tema in modo che segua le impostazioni di sistema.

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WhatsApp è sparita dal Play Store senza motivo (aggiornato)

di Irven Zanolla

WhatsApp sparisce dai risultati delle ricerche sul Play Store di Google, rendendo quindi più difficile l'installazione per i nuovi clienti.

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Come inviare una falsa posizione su WhatsApp

di Alessio Salome
Dato che volete proteggere la vostra privacy usando la nota app di messaggistica istantanea, cercate una guida che vi spieghi nello specifico come inviare una falsa posizione su WhatsApp utilizzando il vostro dispositivo mobile. Noi leggi di più...

Guardate come sarà la Modalità scura di WhatsApp: ecco info e immagini

di Marco Grasso

Chiariamo subito una cosa, così da non creare false speranze: la Modalità scura non è ancora disponibile per WhatsApp, neanche in beta, e non lo sarà prima di un po’ di tempo. Fatta questa premessa, possiamo vedere le informazioni nascoste presenti all’interno della beta 2.19.282 di WhatsApp, disponibile al download dal Google Play Store, scovate […]

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Come stampare messaggi WhatsApp

di Alessio Salome
Visto che avete ricevuto delle informazioni importanti da un vostro amico tramite la nota app di messaggistica istantanea, vorreste riportarle su carta utilizzando la stampante in vostro possesso ma purtroppo non conoscete i passaggi per leggi di più...

La Giustizia USA vorrebbe una “backdoor” per WhatsApp e altre applicazioni

di Dario D'Elia
Il Dipartimento di Giustizia statunitense ha avviato una battaglia contro le comunicazioni cifrate impiegate da WhatsApp e gli altri servizi di messaggistica di Facebook. Ieri The New York Times ha svelato che il procuratore generale William P. Barr ha co-firmato con i colleghi di Regno Unito e Australia una lettera che è stata spedita a […]

USA e UK siglano un accordo per accedere ai messaggi di Facebook e WhatsApp

di Giovanni Mattei

La presenza della crittografia end-to-end è ormai una sorta di cancello di sicurezza che permette a ognuno di noi di chattare senza paura di vedere i propri fatti spiattellati in giro per il Web, NSA permettendo.

Se da un lato possiamo quindi contare su sistemi di tutela – non dimentichiamoci dell’arrivo dei messaggi a tempo nel canale beta di WhatsApp – che ci danno un minimo di sicurezza sulla segretezza delle informazioni scambiate in chat, dall’altro troviamo un effettivo ostacolo per le forze dell’ordine che fanno fatica a recuperare informazioni in presenza di reati o di indagini in corso.

Ma, grazie al Cloud Act (Clarifying Legalful Overseas Use of Data Act) sottoscritto da USA e UK, le compagnie social operanti sul suolo americano saranno obbligate a condividere messaggi criptati con la polizia britannica. Il nuovo accordo dovrebbe essere operativo a partire dal prossimo novembre, e verrà utilizzato in situazioni di estremo pericolo (indagini terroristiche) oltre che per scovare criminali.

Il Cloud Act è al momento un accordo unilaterale, nel senso che nella situazione inversa gli USA non saranno in grado di utilizzare informazioni ottenute da società residenti sul territorio britannico. A differenza di quanto si parlava in passato circa la volontà dei governi di installare back door nei nostri smartphone – qualche bontempone pensa ancora che sia una cosa fare -, il Cloud Act non permette alle forze dell’ordine di ottenere indiscriminatamente le nostre conversazioni private.

Com’era lecito aspettarsi, Facebook è tutt’altro che entusiasta del nuovo accordo. Secondo l’azienda di Mark Zuckerberg, “le politiche governative come il Cloud Act consentono alle aziende di fornire informazioni disponibili quando riceviamo richieste legali valide e non richiedono alle aziende di costruire backdoor”. Di contro, si può dire che le forze dell’ordine vanno spesso incontro a enormi difficoltà quando richiedono l’accesso ai log delle conversazioni scambiate su Facebook e WhatsApp.

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Entro la fine dell’anno Siri potrà usare di default WhatsApp e Messenger per inviare messaggi

di Lorenzo Spada
Siri inviare messaggi WhatsApp
Attraverso un aggiornamento previsto entro la fine dell'anno, Siri sarà in grado di "scegliere da solo" quale app usare per inviare i messaggi da iPhone o iPad.

Aggiornate subito WhatsApp, basta una GIF per mettere a rischio file e messaggi

di Paolo Giorgetti

Una grave vulnerabilità affligge WhatsApp, una delle app di messaggistica più popolari in Italia. Un ricercatore ha infatti scoperto che un malintenzionato può riuscire ad avere accesso a file e messaggi inviando “semplicemente” una GIF malevola: vediamo di che si tratta e come difendersi.

Il pericolo deriva da un cosiddetto bug double-free di WhatsApp, scovato da un ricercatore: si tratta di una anomalia legata alla corruzione della memoria che può portare al crash di un’app o peggio (come in questo caso), lasciando la porta aperta a un malintenzionato, che potrebbe essere in grado di ottenere accesso al dispositivo. Per farlo, quest’ultimo necessita soltanto di inviare una particolare GIF, sfruttandola per ingannare gli utenti.

La vulnerabilità è infatti legata alla galleria di WhatsApp, utilizzata per generare le anteprime di immagini, video e GIF. In base a quanto riportato, l’exploit può essere utilizzato sui dispositivi Android recenti, dotati di Android 8.1 Oreo o Android 9 Pie (non viene citato Android 10), ma non sulle release precedenti (come Android 8.0): nelle versioni più vecchie del robottino, il bug non farà altro che far crashare l’app.

Il problema è già stato segnalato a Facebook, proprietaria del popolare servizio di messaggistica, e fortunatamente il colosso è già arrivato a una soluzione. Una patch è stata introdotta con la versione 2.19.244 di WhatsApp: per restare al sicuro da questo bug non vi resta altro da fare che aggiornare l’app almeno a quella versione (download APK). Se volete approfondire l’argomento dal punto di vista tecnico potete seguire questo link.

Android app sul Google Play

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Com’è la qualità delle chiamate di WhatsApp, Facebook Messenger e altre in Italia? Ecco i dati di Opensignal

di Giovanni Mattei

Opensignal ha appena pubblicato un report estremamente interessante che permette di misurare il grado di qualità delle chiamate vocali effettuate attraverso le app più popolari, tra cui WhatsApp, Skype, Messenger di Facebook e altre.

Il report ha preso in esame i feedback inviati dagli utenti dal 1 giugno al 30 agosto 2019. In questi 90 giorni di raccolta, Opensignal ha catalogato il feedback proveniente da quasi 24 milioni di dispositivi mobile per un totale di circa 60 milioni di misurazioni.

Questo enorme bacino di dati ha permesso ad Opensignal di valutare con buona precisione lo stato dell’esperienza utente relative alle chiamate vocali. Entrando nel dettaglio, sono stati analizzati 80 paesi e 25 nazioni europee fra cui Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi, Danimarca, Ungheria e tanti altri. Di questi, incredibilmente, i cinque paesi più sviluppati (Italia, Spagna, Germania, Francia e Regno Unito) cedono il passo a realtà come il Belgio, Slovacchia, Croazia e Serbia.

Dei 19 paesi che hanno raggiunto un rating compreso fra l’80 e 87 (su 100), solo 6 sono extra europei. Questo indica che, almeno dal punto di vista telefonico, viviamo in un continente in cui sono presenti infrastrutture telematiche in grado di garantire un’esperienza utente abbastanza alta. Valutando la qualità delle chiamate in 3G e 4G, Opensignal sottolinea come sia difficile godere di una qualità decente nelle zone scoperte dal 4G, con il 3G che a stento riesce a raggiungere una valutazione “appena accettabile”.

Esiste poi un grande divario fra paesi in via sviluppo e quelli con una infrastruttura telefonica già avviata e consolidata. Quasi la totalità dei paesi africani, dell’America Latina e del Medio Oriente, hanno raggiunto un risultato fortemente tendente allo “scadente”, mentre mercati parecchio sviluppati come quello europeo raggiungo senza problemi livelli di punteggio piuttosto alto.

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WhatsApp, in arrivo i messaggi che si autoeliminano

di Lucia Massaro
WhatsApp sempre più simile a Telegram. Chi usa quest’ultimo servizio di messaggistica sa bene che c’è la possibilità di creare la cosiddetta chat segreta impostando un timer di autodistruzione. In questo modo, i messaggi verranno automaticamente eliminati dopo questo periodo di tempo. Ecco, WhatsApp sta per introdurre una funzione molto simile, come dimostrato dal noto […]

I messaggi a tempo sono arrivati su WhatsApp con la beta 2.19.275: ecco come funzionano

di Paolo Giorgetti

Dopo quasi un anno dall’indiscrezione, WhatsApp sembra finalmente essere al lavoro sui messaggi a tempo a partire dalla beta 2.19.275, in rollout proprio in queste ore. Scopriamo di cosa si tratta e come dovrebbe funzionare.

Il nuovo aggiornamento di WhatsApp 2.19.275 beta inizia a introdurre la funzionalità Disappearing messages, che in Italia potrebbe prendere il nome di messaggi a scomparsa o messaggi a tempo. Si tratta di una novità non ancora a disposizione di tutti gli utenti e in fase di test, per cui non preoccupatevi se non la vedete tra le impostazioni.

Come suggerisce il nome stesso, la funzione prevede la possibilità di impostare un intervallo di tempo dopo il quale i messaggi saranno completamente eliminati dalla chat, in modo simile a quanto avviene su Snapchat. L’utente è in grado di scegliere l’intervallo all’interno delle impostazioni dei gruppi, anche se per il momento sembra che le uniche opzioni siano “5 secondi” e “1 ora”.

Non sappiamo se i messaggi a tempo saranno disponibili ovunque o solo nei gruppi, per il momento il test sembra riguardare solo questi ultimi. Conoscendo le consuete tempistiche, è probabile che ci vorrà un bel po’ prima di vederli su tutti i nostri smartphone Android: nell’attesa potete iniziare a scaricare WhatsApp 2.19.275 beta aderendo al beta testing o installando manualmente l’APK.

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La funzione “Messaggi salvati” di Telegram anche su WhatsApp con questo trucchetto

di Irven Zanolla

Quale potrebbe essere l’utilità di mandarsi un messaggio su WhatsApp? Qualcuno se lo sarà chiesto, qualcuno probabilmente non ha mai pensato a questa possibilità, o la trova alquanto bizzarra. Eppure ha una sua logica, oltre a una grossa utilità, che vi eviterà di installare altre applicazioni, prendere nota su un pezzo di carta o altre soluzioni strampalate.

Immaginate di voler salvare il link a un articolo, senza però inserirlo tra i preferiti, memorizzare un nome o un contatto temporaneo, o caricare una serie di foto sul computer. In questo caso potreste ricorrere al classico cavetto, ma potreste non essere a casa e volerle trovare sul desktop al momento dell’accensione.

Se utilizzate Telegram conoscerete i “Messaggi salvati” che in sostanza permettono di salvare qualsiasi contenuto per riutilizzarlo al momento del bisogno. Con WhatsApp è possibile fare la stessa cosa, inviando un messaggio a sé stessi. Se non siete presenti nella vostra rubrica dovrete semplicemente aggiungere il contatto con il vostro numero di telefono e potrete inviarvi un messaggio, da leggere e gestire come qualsiasi altra chat.

Potrete incollare parti di testi, indirizzi web o email, fotografie e qualsiasi cosa vi venga in mente, con la comodità di ritrovare tutto in una delle applicazioni più utilizzate su Android (e presente su quasi tutti gli smartphone) e di cui avrete probabilmente installato il client anche sul computer.

Conoscevate già questa funzione o la scoprite per la prima volta oggi? La utilizzerete o avete una soluzione alternativa per questa tipologia di utilizzo? Il box dei commenti è a vostra disposizione.

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WhatsApp dirà addio ad altri smartphone Android: ecco versioni e date da conoscere

di Giuseppe Biondo

Era solo una questione di tempo affinché arrivasse anche questo momento. Dal 1 febbraio 2020 WhatsApp taglierà i rifornimenti a coloro che utilizzano uno smartphone con Android Gingerbread, dalla versione 2.3 fino alla 2.3.7.

L’app di messaggistica più utilizzata al mondo continuerà a funzionare sui dispositivi sui quali è installata, ma la piattaforma di Zuckerberg non accetterà nuove registrazioni provenienti da smartphone con quella versione del robottino oramai vicina al compimento dei dieci anni.

Inoltre, dopo alcune settimane, il supporto di WhatsApp ai dispositivi con Android Gingerbread cesserà completamente. Una mossa inevitabile dal momento che gli ultimi numeri sulla diffusione del robottino verde parlano di uno 0,3% di smartphone su scala mondiale che eseguono quella distribuzione.

Ciò significa che sono circa quattro milioni i dispositivi attivi con un firmware vicino ai dieci anni, un’inezia al cospetto degli oltre un miliardo di smartphone Android venduti ad oggi. Numeri che, secondo WhatsApp, non valgono lo sforzo necessario per mantenere il supporto ad una distribuzione tanto anziana e così poco diffusa.

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Facebook potrebbe dover fornire alla polizia del Regno Unito l’accesso ai messaggi crittografati

di Roberto F.

Stando a quanto riportato da Bloomberg, Facebook e WhatsApp dovranno fornire alla polizia del Regno Unito l’accesso ai messaggi crittografati degli utenti in virtù di un trattato che il governo britannico stipulerà con quello degli Stati Uniti.

Il trattato in questione, che dovrebbe essere siglato il prossimo mese, pare che coprirà anche altre piattaforme social con sede negli USA e riguarderà la condivisione di informazioni in merito alle indagini su reati gravi (come il terrorismo e la pedofilia) mentre i due governi non indagheranno sui reciproci cittadini.

Le autorità di entrambi i Paesi da tempo ritengono che la crittografia di questi servizi rappresenti uno strumento di tutela per i pericolosi criminali, chiedendo che sia loro possibile avere accesso alle informazioni attraverso una procedura apposita.

Sarà interessante scoprire come Facebook (che ha già espresso il proprio disappunto in merito all’eventuale introduzione di strumenti backdoor) darà esecuzione a tale trattato e se anche altri Paesi decideranno di adottare soluzioni simili.

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WhatsApp: come non apparire online

di Giuseppe Testa
Come nascondere stato online di WhatsApp

Hai dei contatti che ti perseguitano su WhatsApp controllando se sei online o no? Vuoi impedire di mostrare l’ultimo accesso che hai effettuato sull’app di messaggistica più famosa? Qualsiasi sia la tua esigenza, in questa guida troverai tutti i passaggi per nascondere lo stato online di WhatsApp e poter quindi chattare senza far sapere il […]

WhatsApp: come non apparire online

Troppa confusione tra gli stati di WhatsApp? Da oggi spunta la tendina per nasconderli

di Paolo Giorgetti

WhatsApp si aggiorna alla versione 2.19.260 beta e introduce una funzione per nascondere gli stati disattivati: ecco come si presenta e come funziona.

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Telegram si fa grasse risate sull’ultimo tweet di WhatsApp

di Irven Zanolla
whatsapp telegram

Telegram sbeffeggia il recente tweet di WhatsApp, nel quale la compagnia di Facebook sottolinea le dimensioni dei file che i possono allegare.

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