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Oggi — 20 Giugno 2019RSS feeds

Volkswagen: i server delle auto connesse saranno a zero emissioni

di Antonio Elia Migliozzi

Volkswagen lavora alla sua prossima gamma di auto elettriche ma allarga l’impegno a zero emissioni. L’azienda ha annunciato l’apertura di un nuovo data center in Norvegia che sarà alimentato al 100% con energia idroelettrica. Si tratta di una infrastruttura importante nell’ambito dei piani di espansione del gruppo che punta ad investire sempre di più sulle tecnologie di bordo. Lo sviluppo dei nuovi prodotti porta Volkswagen a dover gestire sempre più dati ed informazioni. Il nuovo data center permetterà al Gruppo Volkswagen di avere un maggiore potere computazionale per lo sviluppo digitalizzato dei prodotti a marchio VW e Audi. Ecco allora che nello sviluppo della sua capacità di calcolo Volkswagen guarda ai fattori economici ma anche all’ecologia. Il nuovo centro taglio di 5.800 tonnellate la CO2 emessa ogni anno. Vediamo i dettagli.

IL DATA CENTER

Volkswagen prosegue sulla strada tracciata dal suo data center in Islanda. L’azienda ha aperto un nuovo sito ad impatto neutrale sul clima a Rjukan, in Norvegia. La struttura è nata in soli sei mesi e sarà alimentata al 100% con energia idroelettrica. Questo permetterà un risparmio di oltre 5.800 tonnellate di CO2 all’anno rispetto ad un data center che utilizza corrente elettrica prodotta in modo tradizionale. Volkswagen e Audi utilizzeranno ben 2.750 kilowatt per alimentare i server impegnati in progetti ad alta intensità di calcolo. Mario Müller, responsabile dei Servizi IT in VW: C’è un crescente bisogno di potere computazionale all’interno dell’azienda, ne risulta che stiamo continuamente ampliando la nostra capacità.” Muller sottolinea inoltre che: “I fattori economici e la sostenibilità sono aspetti importanti per noi. Il nuovo data center in Norvegia soddisfa entrambi.”

INFRASTRUTURA IT

Volkswagen e Audi sono al lavoro per allargare gli orizzonti tecnologici della propria gamma. Ecco che il nuovo data center diventa importante nello sviluppo delle vetture, incluse le simulazioni dei crash test e i test in gallerie del vento virtuali. Si tratta di operazioni di calcolo che molto complesse e che richiedono una alta intensità energetica. Per questo motivo Volkswagen assegna queste operazioni a dei data center esterni alleggerendo il lavoro dell’infrastruttura IT interna. La scelta dei paesi del nord Europa non è casuale vista la buona disponibilità di energia conveniente ed ecologica e le condizioni climatiche favorevoli. Le basse temperature possono essere utilizzate per il raffreddamento efficiente delle strutture. Per Volkswagen si tratta del secondo data center neutrale in termini di CO2 dopo quello in Islanda. Il sito ha circa le stesse dimensioni di quello norvegese e risparmia più di 6.200 tonnellate di CO2 l’anno.

IMPORTANZA STRATEGICA

Oltre ai siti esterni Volkswagen usa dei data center interni ai propri stabilimenti dentro e fuori i confini della Germania. Si tratta di centri molto importanti al lavoro sulle fasi di produzione, logistica e vendita. Il Gruppo Volkswagen sfrutta numerose strategie per l’efficienza energetica. Tra queste c’è il free cooling indiretto, ovvero la regolazione della temperatura dell’acqua fredda e l’uso esclusivo di sistemi di risparmio dell’energia. Il nuovo data center in Norvegia si trova a 180 chilometri a ovest di Oslo ed è il risultato del lavoro con Green Mountain. Tor Kristian Gyland, CEO di Green Mountain, ha commentato. “Confidiamo nella nostra strategia: operare capacità di calcolo di alta qualità in modo flessibile, utilizzando solo energie rinnovabili“.

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Ieri — 19 Giugno 2019RSS feeds

VolkswagenOS: è ufficiale, le auto connesse saranno blindate come un iPhone

di Donato D'Ambrosi

Le auto saranno sempre più simili agli smarphone, ma non open source, anzi il contrario. La conferma a quanto abbiamo anticipato sulle centraline blindate da FCA, arriva ora da Volkswagen. Una nuova unità “Car.Software” infatti si occuperà dello sviluppo del primo sistema operativo per auto che Volkswagen adotterà su tutte le prossime auto connesse.

ARRIVA IL SISTEMA OPERATIVO VOLKSWAGEN

Dal 10 al 60%, è l’incremento che Volkswagen vuole apportare allo sviluppo interno del proprio software entro la fine dell’anno. Una notizia che sembra uno dei tanti annunci che i Costruttori fanno sugli investimenti industriali e le novità hitech dei prodotti. Invece è un segnale importante di quanto le auto connesse cambieranno anche la manutenzione. Un trend che abbiamo approfondito con il Neutral Server Caruso in un’intervista esclusiva che spiega come viaggeranno e saranno usati i dati delle auto connesse.

5 MILA ESPERTI SOLO SULLE AUTO CONNESSE

Ma bisogna anche sapere che i Costruttori non hanno alcuna intenzione di cedere i dati telematici a chiunque. “Nel 2025 metteremo 5.000 esperti digitali in una nuova unità chiamata Car.Software” annuncia Volkswagen. L’importanza di questa unità si comprende solo immaginando che qualsiasi servizio di infotainment, qualsiasi acquisto o prenotazione legata o meno all’auto, ma fatta dall’abitacolo, passerà per un Cloud.

TUTTE LE AUTO CONNESSE DEL GRUPPO AVRANNO VW.OS

Le aree di competenza dell’unità Car.Software saranno, quella elettrificata ed elettronica, connettività,  guida autonoma, user experience (UX), l’architettura Cloud e l’e-commerce. La cosa sorprendente è che il sistema operativo VW.OS sarà sviluppato per essere esteso a tutte le marche del Gruppo. ”Vogliamo creare un centro per l’auto digitale e la piattaforma Cloud con i migliori esperti del mondo” ha spiegato Christian Senger, membro del consiglio di amministrazione del brand Volkswagen.

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Auto elettriche a rischio incendio: la Cina impone test e controlli alle Case

di Donato D'Ambrosi

La Cina punta tutto sulla crescita del parco auto circolante a zero emissioni, ma non per questo è disposta a mettere in strada auto elettriche che prendono fuoco. L’annuncio viene direttamente dal Ministero dell’Industria che ha imposto controlli ai Costruttori di auto elettriche. Dopo i casi Tesla e Nio con le auto elettriche incendiate e il pericolo di incendio sulle Audi e-tron che saranno vendute in Cina solo dal prossimo autunno la Cina corre ai ripari.

IL MINISTERO AVVIA UN’INDAGINE SULLE AUTO ELETRICHE

Troppi casi di auto elettriche andate a fuoco in poco tempo, anche se numericamente la statistica è bassa, hanno allertato le autorità cinesi che ora pretendono risposte dai Costruttori. Le aziende più direttamente interessate sono Tesla, Nio e Volkswagen, e hanno tempo fino ad ottobre per presentare un rapporto dettagliato. La richiesta del Ministero cinese riguarda rassicurazioni e evidenze sulla sicurezza delle batterie al litio, ma soprattutto dell’adeguata protezione a cablaggi HV e sistema di ricarica. Non a caso proprio i componenti interessati dagli incidenti-incendi alle auto elettriche nel mondo.

LE AUTO ELETTRICHE A FUOCO IN CINA

Nio è sicuramente l’azienda a rimetterci di più dopo gli incendi del SUV elettrico ES8. La startup cinese infatti quotata in borsa ha tutte le carte in regola per contrastare l’avanzata Tesla in Oriente. Il solo Nio ES8 avrebbe preso fuoco 3 volte in 2 mesi in episodi diversi. Ma anche Tesla non è lontana dalla luce dei riflettori: una Tesla Model S parcheggiata a Shanghai qualche mese fa è stata all’improvviso avvolta da una coltre di fumo bianco, subito l’esplosione della batteria e le fiamme che hanno avvolto l’auto. Dopo il video circolato sul web, l’episodio Tesla non è rimasto isolato con altre segnalazioni di Tesla fumanti anche ad Hong Kong.

40 INCIDENTI IN CINA CON LE AUTO ELETTRICHE INCENDIARIE

Secondo quanto riporta Autonews, nel 2018 in Cina sono avvenuti almeno 40 incidenti legati al fuoco e alle auto elettrificate. Tra queste sono inclusi quindi veicoli elettrici a batteria, plug-in hybrid e celle a combustibile (idrogeno). Le autorità cinesi hanno quindi avviato un’inchiesta della qualità sui New Energy Vehicle e hanno richiamato oltre 130.000 automobili nel 2018.

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Meno recentiRSS feeds

Volkswagen investe in Northvolt per la mega fabbrica di batterie d’Europa

di Redazione

Volkswagen ha scelto su chi puntare: investirà 900 milioni di euro in Northvolt, impresa svedese che fornisce celle batteria e sistemi sostenibili in tutt’Europa. Quest’azione si inserisce nella strategia di elettrificazione del marchio, che prevede il lancio di una gamma di 70 veicoli elettrici nei prossimi 10 anni.

STABILIMENTO PER BATTERIE DA 16 GWh

L’immenso investimento non sarà su un singolo progetto, ma avrà più obiettivi. In primis, l’acquisizione del 20% delle quote d’azione della Northvolt AB, che garantirà anche un posto nel Cda a Volkswagen. Secondo, i soldi finanzieranno una joint venture 50-50 tra VW e l’azienda svedese per la costruzione di un nuovo stabilimento in Bassa Sassonia, a Salzgitter. I lavori di costruzione inizieranno nel 2020, mentre per la fine del 2023 o l’inizio del 2024 è previsto l’inizio della produzione di celle batteria. Secondo i piani della casa tedesca la fabbrica di batterie da 16 GWh diventerà la più grande in Europa.

FABBISOGNO IN CRESCITA

Il gruppo Volkswagen stima in 150 GWh il fabbisogno annuo di energia in Europa per l’alimentazione di veicoli elettrici. Proprio per questo “Volkswagen crea le condizioni per l’implementazione della propria strategia di elettrificazione.” Ha commentato Stephan Sommer, membro del Consiglio di Amministrazione del Gruppo e responsabile degli approvvigionamenti. Sommer ha continuato dicendo che “Con Northvolt ora abbiamo anche un partner europeo che, grazie al proprio know-how e alla produzione di celle batteria sostenibile e ottimizzata in termini di CO2, permetterà di fare passi avanti in Germania. Per fare ciò il presupposto è, ovviamente, la creazione del quadro economico necessario”.

BATTERIE AGLI IONI DI LITIO PIÙ VERDI AL MONDO

Non è casuale la scelta del partner in questa sfida da parte di Volkswagen. Northvolt è uno dei leader mondiali nella produzione di celle batteria e sistemi sostenibili di alta qualità. L’azienda è infatti stata creata nel 2016 con l’obiettivo di agevolare la transizione europea verso un mondo senza carbone e combustibili fossili. Attualmente Northvolt sta avviando la produzione pilota di celle batteria e ha iniziato la costruzione di un proprio stabilimento da 16 GWh in Svezia. Il fine dell’azienda è quello di arrivare a produrre e fornire le batterie agli ioni di litio più verdi al mondo, che causino poche emissioni di CO2 nella fase di produzione e siano il più possibile riciclabili.

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Gabucci Autotecnica preparazioni auto

di redazione

A Sezze (LT) i fratelli Gianluca e Rino Gabucci sono i titolari dell’azienda Gabucci Autotecnica, un’officina specializzata in preparazioni racing, gestione elettronica racing e stradale. L’azienda include l’officina con banco prova potenza e un negozio specializzato di accessori.

I fratelli Gabucci sono inoltre specializzati negli aggiornamenti software di centraline AUDI, VW e Seat, effettuando assetti per vetture di serie e da competizione di ogni genere e riprogrammazione centraline d’iniezione di vetture di serie e da competizione di varie tipologie.

Gianluca Gabucci è il Responsabile Meccanica, con esperienza decennale nella meccanica e nella elaborazione motoristica delle scuderia Gabucci.

Rino Gabuccci è Responsabile Elettronica e Pilota con vasta conoscenza dei software di diagnostica ed ottimizzazione delle centraline elettronice. Inoltre è pilota ufficiale della scuderia Gabucci.

Gianluca e Rino Gabucci  titolari di Gabucci Autotecnica Elaborare Check Point

In più alla Gabucci Autotecnica si costruiscono scarichi sportivi per vetture di serie e da competizione, ma anche si elaborano motori per ogni specialità da competizione.

Gabucci Autotecnica è un Elaborare Check Point, la rete di aziende e tuner selezionati da Elaborare che si distingue per grande professionalità e competenza, costante aggiornamento dei prodotti e tecnologia, sicurezza nella qualità del servizio.

Gabucci Autecnica (contatti, indirizzo)
Via Migliara 47,4 – 04018 Sezze (LT)
Contatti: Tel. 0773/804353
Email: info@gabucciautotecnica.it
Web: www. gabucciautotecnica.it

Persone di riferimento: Gianluca e Rino
Specializzazione: preparazioni racing, riprogrammazione centraline con banco prova potenza, riparazione centraline, gestione elettronica racing e stradale, scarichi sportivi, kit potenziamento specifici plug and play, tagliandi Auto, officina meccanica
Marche Trattate: Dimsport, Garrett, Bosch, CPS, CND, MagicMotorSport, Bacci
Superficie: 150 Mq (Interno, Esterno)
Personale: 2 Titolari e 1 Dipendente
Attrezzatura: Banco Prova Potenza Dimsport frenato 2×2.
Garanzia: dipende dall’intervento richiesto
Carta di Credito: sì
Anni di attività: 16 anni

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Volkswagen: 36.000 colonnine di ricarica in UE entro il 2025

di Redazione

Partendo dal proprio territorio nazionale, il Gruppo Volkswagen si pone l’obiettivo di arrivare ad installare in tutta Europa 36.000 colonnine di ricarica. Non c’è solo la Germania, quindi, nei piani della Casa tedesca, ma tutto il territorio dell’UE. L’obiettivo è quello di arrivare a raddoppiare la rete rispetto a quella attualmente esistente.

LA CRESCITA PARTE DA DENTRO

La strategia di Volkswagen in questo ambito è chiara. Se si deve promuovere la mobilità elettrica del brand, bisogna faro dall’interno. Per questo motivo delle 36.000 colonnine che fanno parte del piano, 11.000 verranno installate negli stabilimenti del marchio automobilistico. Ci saranno 4.000 colonnine ad uso dei dipendenti, ma la maggior parte di esse sarà accessibile anche da clienti esterni. Altre 3.000. invece, saranno installate presso le concessionarie delle più grandi città europee.

CON WE CHARGE CARICHI DOVE VUOI

L’azienda tedesca, mette a disposizione dei propri clienti un servizio denominato “We Charge”. Si tratta di una sorta di abbonamento che concede la possibilità di utilizzare circa 100.000 colonnine su tutto il territorio europeo. Questo numero è destinato a salire e si presume che arriverà a 150.000 entro breve tempo. Questo grazie anche alla collaborazione con catene della grande distribuzione che si attiveranno per installarle all’interno dei parcheggi. Così si potrà ricaricare durante lo shopping. La prima azienda ad aderire a questo progetto sarà Tesco, gruppo di distribuzione britannico attivo a livello internazionale.

CON IONITY IN AUTOSTRADA

Entro il 2020, in collaborazione con Ionity, Volkswagen doterà di 2.400 colonnine le principali arterie autostradali europee. Saranno dislocate su 400 stazioni sparse su tutte principali arterie di collegamento tedesche. Volkswagen, inoltre, ha deciso di fare un regalo alla città che da sempre la ospita. La Casa tedesca, infatti, installerà 28 stazioni di ricarica rapida proprio a Wolfsburg. Ma non è tutto. Il mondo della mobilità elettrica sta aprendo il mercato anche a tutta una serie di servizi accessori proprio legati alle auto a zero emissioni. Volkswagen, in questo senso, ha creato una vera e propria azienda, la Elli, che si occuperà proprio delle infrastrutture delle ricariche. Con questa società, il gruppo Volkswagen potrà analizzare le necessità di aziende, enti pubblici e anche di soggetti privati che vogliano passare ad una vettura elettrica. Potrà aiutarli a definire la soluzione migliore per ogni esigenza.

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Multa Tar a Volkswagen: pagherà 5 milioni di euro per il dieselgate

di Antonio Elia Migliozzi

Volkswagen condannata in Italia per lo scandalo dieselgate. Il Tar del Lazio chiude la vicenda giudiziaria sulla sanzione decisa dall’Antitrust. Il Tribunale amministrativo ha confermato la multa di 5 milioni di euro. Volkswagen si è opposta con tutti i mezzi alla multa impugnandola dopo la sua emissione nell’agosto del 2016. Resta in piedi la causa penale promossa dal Codacons contro il colosso tedesco presso il Tribunale di Verona. Da parte sua Volkswagen Italia ha sempre sostenuto la sua massima correttezza nei confronti dei clienti. I 5 milioni di euro si aggiungono agli oltre 30 miliardi tra sanzioni versate e non che Volkswagen è costretta a pagare per il diselgate. Diamo uno sguardo alle motivazioni della sentenza del Tar.


LA CONDANNA
Alla fine arriva anche in Italia una condanna per Volkswagen per lo scandalo dieselgate. L’azienda è finita a processo in tutto il mondo per aver installato, come lei stessa ha ammesso, un software illegale. Questo serviva per modificare le emissioni dei diesel. Vendute anche in Italia migliaia di auto TDI dotate del componente e per questo richiamate in officina. Il Tar del Lazio ha confermato la multa per frode decisa ad agosto 2016 dall’Antitrust. Respinto il ricorso della filiale italiana del costruttore tedesco che contestava la sua correttezza. La multa dell’Antitrust italiana era arrivata dopo le tante segnalazioni delle associazioni dei consumatori. Queste avevano avviato petizioni tra i tanti clienti italiani interessati. L’Antitrust stessa aveva svolto verifiche sull’indagine dell’Agenzia federale americana dell’ambiente EPA. Proprio quest’ultima ha aperto, nel 2015, il dieselgate Volkswagen.

LE MOTIVAZIONI
La sentenza del Tar del Lazio respinge la difesa di Volkswagen.  Nel dettaglio: “La stessa Vw aveva ammesso di aver commesso un grave errore compromettendo il rapporto di fiducia con i consumatori”. Fiducia nel marchio che è stata: “Dirimente ai fini della consumazione dell’illecito.” Insomma la sanzione economica resta quella fissata dall’Antitrust perché decisa “in modo proporzionato e conforme alle disposizioni legislative di riferimento.” Una sentenza in cui le associazioni dei consumatori speravano ma che non le accontenta. Da parte sua il Codacons precisa che: “Si tratta di una sanzione irrisoria lontana dalle pesanti punizioni inflitte alla casa automobilistica da paesi come Stati Uniti e Germania”. Cinque milioni di euro che comunque aumentano il conto per Volkswagen che, per il dieselgate, ha messo mano a 30 miliardi di euro.

COSA CI ASPETTA
Le associazioni confermano che la sentenza del Tar è solo la prima pietra. Il Codacons precisa che è in corso il processo penale presso il Tribunale di Verona che per verificare le responsabilità di Volkswagen. Si tratta di una inchiesta aperta con possibili risarcimenti in arrivo. Gli automobilisti interessati sono infatti parte civile nel processo. Le associazioni lamentano la poca durezza con cui si sono mosse le autorità italiane nei confronti di VW. Va detto che il Tribunale amministrativo avrebbe potuto accogliere la difesa degli avvocati di Volkswagen riducendo la multa. Soddisfatto a metà anche Massimiliano Dona, Presidente dell’Unione nazionale dei consumatori. Dona chiede l’intervento del legislatore nazionale. La legge dovrebbe prevedere che le multe siano: Superiori all’illecito guadagno e commisurate al fatturato dell’azienda.”

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Volkswagen Golf VII GTI Clubsport elaborata 508 CV con preparazione Abbasciano

di redazione

La Volkswagen Golf VII GTI Clubsport elaborata con preparazione del tuner Abbasciano vanta ben 508 CV! I fratelli Abbasciano hanno realizzato questa Volkswagen Golf VII GTI Clubsport preparata dotandola di: un turbocompressore LM 500, impianto di scarico completo e pompa alta pressione Milltek, pompa bassa pressione Stage 3 CTS, aspirazione completa Revo, valvola blow off GFB, muffler delete Revo e intercooler Wagner.

Il software di gestione della Volkswagen Golf VII GTI Clubsport è della Revo. In questa configurazione il 4 cilindri TSI eroga una potenza massima di 508 CV e 59 kgm di coppia massima, il che garantisce prestazioni assolutamente esaltanti!
Fratelli Abbasciano – Tel. 06/78344624

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Volkswagen eGolf vs Volkswagen Golf: quanto costa la manutenzione?

di Redazione

Quanto costa la manutenzione di un’auto elettrica? E’ vero che non andrà mai in officina? L’indagine Manutenzione Auto elettrica e ibrida confronta i piani di manutenzione ordinaria, e i costi da sostenere durante i primi 6 anni, di 40 auto tra Elettriche (EV), Ibride (HEV) e “tradizionali” (ICE). In questa pagina parliamo dei costi reali di manutenzione della Volkswagen eGolf a confronto con la Volkswagen Golf 1.5 TSI a benzina. Quale delle due richiede meno ore di manodopera? Quali sono i tagliandi più costosi e quali ricambi si sostituiscono nei primi 6 anni sulle auto elettriche e a combustione interna? Ecco le differenze più eclatanti emerse dai piani di manutenzione ufficiali delle Volkswagen eGolf e Golf raffigurati anche nell’infografica in basso. Qui invece puoi consultare i costi di tutte le altre auto elettriche e ibride rispetto ai modelli equivalenti tradizionali.  Clicca sull’infografica qui sotto per vederla a tutta larghezza.

Sfoglia lo Speciale e leggi gli approfondimenti e le interviste qui.

I ricambi da sostituire

La differenza nella manutenzione tra la eGolf elettrica e la Golf 1.5 TSI a benzina si vede già nel delta costo del primo tagliando a 2 anni: 115 euro in più per la manutenzione del motore endotermico. Nonostante le ore di manodopera simili, i costi di manutenzione in 6 anni lievitano fino a quasi il triplo per la Golf benzina. Oltre al tradizionale cambio di olio motore e filtri, la sostituzione delle candele sulla Golf benzina fa diventare il 3^ tagliando dei 4 anni il più caro (315 euro). Mentre la eGolf si accontenta a intervalli di 1 anno della sostituzione di filtro antipolline o liquido freni.

Quante ore in officina

La Volkswagen eGolf e la Volkswagen Golf passano quasi lo stesso tempo in officina per la manutenzione ordinaria in 6 anni (12h la EV – 13h la ICE). Ciononostante però la eGolf è meno onerosa dell’equivalente a benzina ed è anche l’elettrica dell’indagine con il costo medio annuale più basso (circa 74 euro). Dalla Golf elettrica ci si aspettano exploit in fattura: i tagliandi standard costano 85 euro (quelli dispari) e 95 euro (i pari). La Golf 1.5 TSI a benzina invece presenta un conto più caro al tagliando del 4^ anno (315 euro) per la sostituzione delle candeleLeggi qui il commento del direttore di SicurAUTO.it sull’indagine.

Sintesi

Volkswagen e-Golf (EV)
– Ore MDP totali: 12 ore
– Costo totale 6 tagliandi: 445 euro
– Costo medio annuale tagliandi: 74 euro
– Frequenza tagliando: 1^ a 2 anni, poi annuale
– Intervallo km tagliando: 1^ a 30 mila km poi ogni 15 mila km

Volkswagen Golf 1.5 TSI 130cv (ICE)
– Ore MDP totali: 13 ore
– Costo totale 6 tagliandi: 1180 euro
– Costo medio annuale tagliandi: 197 euro
– Frequenza tagliando: 1^ a 2 anni, poi annuale
– Intervallo km tagliando: 1^ a 30 mila km poi ogni 15 mila km

Clicca sull’infografica qui sotto per vederla a tutta larghezza.

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Volkswagen Golf GTE elaborata 246 CV con preparazione Abbasciano

di redazione

La Volkswagen Golf GTE elaborata 246 CV con preparazione del tuner romano Abbasciano è un’auto ibrida con un buon handling, anche se i 16 quintali di peso si fanno sentire.

Volkswagen Golf GTE elaborata

La Volkswagen Golf GTE elaborata da Abbasciano è una ibrida che abbina un propulsore 1.400 4 cilindri TFSI da 150 CV ad un motore elettrico da 102 CV, secondo la filosofia plug-in. In sostanza, l’unità elettrica è alimentata da una batteria agli ioni di litio che si ricarica in parte durante le decelerazioni e le frenate, ma principalmente collegandosi a una presa di corrente (servono circa tre ore a 220 V per fare il pieno alle batterie, ottenendo un’autonomia dichiarata di 50 km nella marcia solo elettrica).

Volkswagen Golf GTE modificata

La preparazione della Volkswagen Golf GTE modificata da Abbasciano ha riguardato soprattutto la centralina elettronica dell’endotermico, sulla quale si è lavorato per incrementare la pressione di sovralimentazione e adeguare i tempi di iniezione/anticipo di accensione, oltre all’innalzamento dei limitatori di coppia. Considerando che l’unità elettrica funziona in simbiosi con la termica, in questo primo stage si è cercato di non esagerare, utilizzando la vettura come banco di prova per futuri sviluppi.

Volkswagen Golf GTE elaborata 246 CV con preparazione Abbasciano

Scheda tuning VW Golf GTE by Abbasciano
Terminale di scarico artigianale 500 Euro
Riprogrammazione centralina elettronica Stage 1 plus 500 Euro
Filtro aria sportivo a pannello BMC 70 Euro
Molle ribassate Eibach -30 mm 300 Euro
Cerchi in lega Alcar 8Jx18” 750 Euro
Montaggio pneumatici, regolazione angoli ruote 400 Euro
Manometro pressione turbo con adattatore cruscotto 85 Euro

Costo totale intervento tuning 2.605 Euro

Volkswagen Golf GTE elaborata 246 CV con preparazione Abbasciano

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Volkswagen T-Cross: ora anche con il 1.6 TDI da 95 CV

di Redazione

Arrivato sul mercato con motorizzazioni benzina, il SUV compatto di Volkswagen amplia la propria gamma con una nuova versione turbodiesel. Oggi, il listino della T-Cross si amplia con la 1.6 TDI da 95 CV. La nuova versione si affianca alla 1.0 TSI dell’esordio, declinata nelle varianti da 95 e 115 CV.

LA PIÙ PICCOLA DI WOLFSBURG

La Volkswagen T-Cross è l’ultima arrivata nella famiglia SUV della Casa tedesca. A listino, ora, si può scegliere tra l’ammiraglia Touareg, la Tiguan, la T-Roc e, appunto, la T-Cross. Con una lunghezza di soli 4,11 metri, l’auto è declinata in tre livelli di allestimento: Urban, Style e Advanced.

MANUALE O AUTOMATICA

La versione a gasolio della T-Cross monta lo stesso quattro cilindri che a fine 2018 ha esordito sulla T-Roc. Si tratta del 1.6 TDI da 95 CV di potenza e 250 Nm di coppia. Come sulla sorella maggiore, anche sulla T-Cross l’unità a gasolio sarà disponibile sia in abbinamento al cambio manuale a cinque marce sia con il doppia frizione DSG da sette rapporti. È offerto in opzione ad un sovraprezzo di 1.500 euro. L’auto riesce a scattare da 0 a 100 in 11”9, che diventano 12”5 con il DSG e raggiunge i 180 km/h di velocità massima. A livello di consumi, la T-Cross 1.6 TDI promette 5,3 l/100 km se manuale e 5,5 l/100 km se automatica. Le emissioni di CO2 vanno da 129 a 148 g/km.

IN PROMOZIONE DA 20.900 EURO

Il listino della nuova Volkswagen T-Cross 1.6 TDI parte da 21.950 euro per la versione Urban. Si prosegue con la 1.6 TDI Style manuale (23.250 euro), con la 1.6 TDI Style DSG (24.750 euro), con la 1.6 TDI Advanced manuale (24.850 euro) e si termina con la 1.6 TDI Advanced DSG (26.350 euro). Al lancio la vettura è offerta con prezzo di partenza da 20.900 euro. Le versioni a benzina di pari potenza, invece, hanno un prezzo di partenza di 19.000 euro, mentre per le più potenti 1.0 TSI da 115 CV il listino parte da 21.450 euro.

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Golf 8: ecco come sarà la generazione 2020

di Redazione

A pochi giorni dall’assemblea degli azionisti di Volkswagen trapelano le prime indiscrezioni sulle motorizzazioni e sugli interni della nuova Golf. L’ottava generazione dell’icona del mercato europeo è attesa per il 2020. Si adatta alle esigenze degli automobilisti di oggi offrendo un più avanzato sistema di infotainment e l’introduzione di un impianto elettrificato mild-hybrid a 48 Volt. Vediamo come funziona oggi che la Casa ha reso noti i primi bozzetti su aspetto esterno e abitacolo.

UN IBRIDO PER TRE MOTORI

La presentazione della nuova elettrica di Volkswagen ID.3 ha segnato l’uscita di scena del modello e-Golf, che era prodotta negli stabilimenti di Dresda. La Casa tedesca ha deciso così di introdurre il nuovo sistema di elettrificazione mild-hybrid da 48V, che sarà disponibile con i propulsori a 3 cilindri 1.0 TSI e i 4 cilindri 1.5 TSI e 1.5 TDI. Tutti abbinati al cambio automatico DSG a doppia frizione. Questa soluzione elettrificata, già utilizzata da altre Case automobilistiche garantisce un minor costo di produzione rispetto le versioni plug-in hybrid e permette, comunque, di ottimizzare i consumi portando ad un risparmio di circa 0,4 l/100 km.

AVRÀ ANCHE LA MODALITÀ VELEGGIO

Il motore elettrico presente nei sistemi mild-hybrid è di piccole dimensioni. Collegato al motore termico da una semplice cinghia, sostituisce l’alternatore e agisce come starter nell’avviamento, come boost nelle partenze e garantisce un picco di potenza nelle fasi di accelerazione supportando il motore a combustione interna. Inoltre, in fase di decelerazione si trasforma in generatore di energia, convertendo il 40% dell’energia della frenata in energia elettrica che serve per caricare la batteria da 48V. Con la modalità sailing, inoltre, la vettura può viaggiare spegnendo il motore termico quando l’automobilista rilascia l’acceleratore per risparmiare carburante per poi riaccenderlo ad una nuova pressione dell’acceleratore.

ABITACOLO A TUTTO SCHERMO

Dai primi bozzetti e da alcune foto spia si può notare come l’aggiornamento degli interni della nuova Volkswagen Golf 8. Riguarda soprattutto il livello di tecnologia utilizzata nel quadro strumenti e nel display dell’infotainment. I due schermi saranno uniti in un unico elemento che occuperà quasi metà cruscotto. Per ora la Casa ha mostrato anche il volante multifunzione a 3 razze e il tunnel centrale. Ospiterà come sempre la cloche del cambio automatico e alcuni tasti fisici come il freno a mano ad azionamento elettronico.

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Volkswagen Golf 8, ecco come sarà l’abitacolo

di Valentina Acri
Il costruttore mostra i primi dettagli della nuova berlina compatta, che verrà presentata il prossimo ottobre a Wolfsburg. I due bozzetti presentati ci regalano quindi un’idea più concreta di come sarà, all’interno e all’esterno, l’ottava generazione di Volkswagen Golf. La carrozzeria avrà diverse novità rispetto all’attuale Golf, ma il design non si allontanerà dalla tradizione […]

Volkswagen riciclerà le batterie delle EV, ecco come

di Emanuela Acri
Il colosso automobilistico Volkswagen ha reso noto che si dedicherà al riciclaggio di batterie delle sue auto elettriche. Così facendo potranno essere recuperate il 97% di tutte le materie prime utilizzate. Per questo motivo dovrebbe essere realizzato un impianto pilota dedicato appositamente al riciclaggio delle batterie. L’impianto verrà realizzato presso lo stabilimento in Germania, precisamente […]

Volkswagen riceve l’ok alla costruzione della fabbrica di batterie in Europa

di Antonio Elia Migliozzi

Volkswagen procede nei suoi piani di trasformazione. Il gruppo tedesco, avviati gli ordini della sua elettrica ID.3, traccia i piani per il futuro. In arrivo importanti novità su più temi importanti. Confermata l’apertura in Bassa Sassonia di uno stabilimento dedicato alle batterie per i veicoli elettrificati. Volkswagen ha anche deciso di avviare un confronto con altre aziende dell’auto per valutare una produzione comune. Joint venture e partnership saranno sempre più determinanti in tutti i settori di azione, dall’auto ai camion. Per evitare crisi interne il gruppo ha confermato la condivisione di tutte le prossime decisioni con i rappresentanti dei sindacati. Diamo uno sguardo ai dettagli.

DECISIONI STRATEGICHE

Si sono riuniti il Consiglio di Sorveglianza e quello di Amministrazione del Gruppo Volkswagen. All’ordine del giorno le decisioni sui dossier più importanti dall’auto elettrica alle alleanze commerciali. Per dare slancio alla sua offensiva elettrica, il brand ha fatto sapere di voler mettere l’Europa al centro. L’azienda costruirà uno stabilimento dedicato alle produzione delle batterie per le auto elettriche. Per questo il management aziendale ha approvato investimenti per circa 1 miliardo di Euro. La fabbrica avrà sede a Salzgitter, in Bassa Sassonia. Per cercare nuove alleanze industriali Volkswagen organizzerà dei negoziati con altre case. Nel dettaglio si cercano siti adatti per un nuovo stabilimento europeo in comune con più marchi. Come sappiamo, in un periodo di trasformazione per il settore mobilità, la condivisione tecnologica è la chiave per la redditività. Il Consiglio di Sorveglianza ha confermato, sul fronte camion, il lavoro alla IPO per Traton da lanciare prima della dell’estate.

SETTORI PORTANTI

“Nell’ambito della nostra strategia globale di elettrificazione intendiamo assicurarci la capacità di batterie attraverso partnership strategiche. Allo stesso tempo vogliamo incrementare la capacità produttiva in Europa” ha dichiarato Hans Dieter Pötsch, Presidente del Consiglio di Sorveglianza. Insomma anche il gruppo Volkswagen si rende conto della grandezza le sfide di un mercato che cambia. Elettrificazione e digitalizzazione della flotta restano priorità assolute per il settore auto. Volkswagen conferma allora il lavoro sulla gamma ma vuole anche lanciare, nei prossimi anni, nuove aree di business legate ai servizi di mobilità. Il vuole guidare l’evoluzione industriale del comparto. In particolare si lavora ai servizi online legati alla connettività dei veicoli alla rete. Sembra che già la nuova Golf monterà un’interfaccia capace trasportare l’auto nel mondo dell’Internet of Things. Lo stesso Ceo del gruppo Diess ha confermato l’impegno alla competitività riguardo a tutte le sfide in atto.

PROCESSI CONDIVISI

Una Volkswagen in piena trasformazione è costretta a ripensare il suo modello di business. Per evitare shock l’azienda lavora ad una forte intesa con i sindacati di fabbrica. Bernd Osterloh, Presidente del Consiglio di fabbrica VW ha precisato: “Le decisioni prese tracciano la strada per l’ulteriore sviluppo sostenibile dell’occupazione e della redditività”. Parte allora la conversione delle fabbriche Volkswagen perché possano passare dalla produzione attuale a quella delle future auto elettriche. L’obiettivo è la transizione alle auto elettriche senza licenziamenti o tagli ai lavoratori. Il Land della Bassa Sassonia è da sempre sede di importanti attività del gruppo Volkswagen. La sfida di produrre batterie per le auto elettriche in Germania vuole creare condizioni competitive evitando delocalizzazioni. La minore complessità delle vetture elettriche porterà comunque il gruppo a ridurre la forza lavoro.

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Seat: auto elettriche economiche per tutti

di Valentina Acri
Il presidente del marchio spagnolo Luca De Meo, in un colloquio con l’ANSA durante il Salone di Barcellona, rende noto che il compito di Seat sarà quello di creare auto elettriche accessibili economicamente a tutti, “costruendo auto elettriche per milioni, non per milionari: quel compito lo lasciamo a Lamborghini”. I clienti chiedono propulsione ibrida o […]

Futuro VW articolato su tre piattaforme EV, arriva nuovo marchio?

di Emanuela Acri
Che il gigantesco Gruppo Volkswagen ha in serbo un’offensiva sostanziale di veicoli elettrici, in attesa dietro le quinte, non è una novità. Ma le versioni di produzione dei numerosi concetti di ID e e-tron hanno comunque molta importanza. Secondo quanto riportato su Automobile Magazine, il Gruppo Volkswagen è concentrato ad espandere la sua lista di EV a 70 veicoli entro il 2028, contro l’biettivo […]

Volkswgen ID.3: l’elettrica si può già ordinare con 1000 euro

di Antonio Elia Migliozzi

Volkswagen lancia la sua nuova gamma elettrica. A Berlino finisce sotto i riflettori dei media internazionali la nuova ID.3 ovvero l’apripista del lineup elettrico che VW ha annunciato per il suo futuro. La scelta del 3 non è casuale. Oltre a riferirsi al segmento delle compatte nel quale si piazza, indica che si tratta, secondo VW, del terzo modello più importante della sua storia dopo Maggiolino e Golf. Volkswagen ha aperto la prevendita della ID.3 senza svelarne il design definitivo che vederemo a settembre al prossimo Salone dell’auto di Francoforte. Nel frattempo la vettura è ordinabile versando una caparra da 1.000 euro. A settembre apertura degli ordini con listino per la entry level sotto i 30.000 euro. Vediamo i dettagli della nuova Volkswagen elettrica.

PREVENDITA AL VIA

Volkswagen ha avviato il pre-booking europeo per il primo modello della nuova gamma totalmente elettrica ID. Compito di rompere il ghiaccio spetta alla compatta ID.3 che è preordinabile versando una quota di 1.000 Euro. Si tratta della possibilità concreta di essere tra i primi a portarsi a casa il nuovo modello. Per l’occasione Volkswagen ha realizzato una edizione speciale ID.3 1ST ha una dotazione molto ricca ed è equipaggiata con una batteria di capacità intermedia. Saranno infatti tre i pacchi batteria disponibili sulla vettura. L’autonomia nel ciclo WLTP è compresa tra i 330km della entry level fino ai 550 km della top di gamma. Come detto l’edizione speciale ID.3 1ST disponibile in pre-booking ha un’autonomia di 420 km. In Italia, il prezzo della ID.3 partirà da meno di 30.000 euro. Diversamente la serie speciale ID.3 1ST costerà meno di 40.000 euro.

SOSTENIBILITA’

Va ricordato che ai prezzi di listino andranno sottratti i contributi statali e locali previsti per le auto elettriche. Volkswagen offre inoltre agli aderenti al pre-booking un anno di ricariche incluse per la loro nuova ID.3 1ST. Sul fronte sostenibilità il colosso di Wolfsburg ha fatto sapere che la ID.3 ha un bilancio neutro di carbonio. Questo significa che sia la produzione delle batterie che quella dell’auto utilizzeranno energia da fonti rinnovabili. Le emissioni del processo di produzione verranno compensate con il finanziamento di VW a progetti certificati di tutela del clima. La produzione della ID.3 inizierà alla fine del 2019 e i primi esemplari saranno consegnati a metà del 2020. “Con l’inizio del pre-booking europeo della ID.3, la mobilità elettrica Volkswagen si concretizza”, ha commentato Jürgen Stackmann responsabile Marketing e Post-Vendita VW.

ALLESTIMENTI E DOTAZIONI

Volkswagen offre l’edizione speciale ID.3 1ST in quattro colori e tre versioni. Al momento l’azienda non ha scelato, come per il design, dettagli specifici sulle dotazioni. VW ha chiarito che la ID.3 1ST Plus avrà le luci IQ.Light e vernice bicolore, la ID.3 1ST Max un ampio tetto panoramico e sistemi avanzati compreso head-up display con realtà aumentata. Gli aderenti al pre-booking potranno effettuare l’ordine definitivo dopo il Salone dell’Automobile di Francoforte previsto a settembre 2019. Nel frattempo si potrà cambiare idea senza costi, ottenendo la restituzione integrale della quota di 1.000 euro. Volkswagen punta a conquistare il mercato globale delle auto elettriche con 20 modelli EV entro il 2025 e oltre un milione di veicoli venduti ogni anno. Dopo il lancio della ID.3 sono attesi i crossover ID. CROZZ e ROOMZZ e la berlina ID. VIZZION.

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Volkswagen ID.3: ordini aperti dell’elettrica a meno di 30.000€ e fino a 500km di autonomia

di Valentina Acri
Aperte ufficialmente le prenotazioni della prima auto 100% elettrica del marchio Volkswagen, la nuova Volkswagen ID.3. Secondo quanto annunciato a Berlino da Juergen Stackmann, la versione definitiva della Volkswagen ID.3 giungerà sul mercato il prossimo anno. La gamma sarà composta da tre modelli con tre batterie differenti , le cui autonomie saranno comprese tra i […]

VW, BMW, Daimler accusati di violazione regole delle emissioni Diesel

di Emanuela Acri
Poche ore fa si è scatenata una vera e propria tempesta sulle Case Automobilistiche BMV, Volkswagen e Daimler. Nel mese di marzo, la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti ha citato in giudizio la società Volkswagen e l’ex amministratore delegato Martin Winterkorn, accusandoli di ingannare gli investitori in relazione allo scandalo delle emissioni. La denuncia […]
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