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Batterie auto elettriche: 7 Paesi europei si uniscono per tagliare i costi

di Antonio Elia Migliozzi

Volkswagen annuncia la prima gigafactory europea. Il colosso dell’auto tedesco si prepara al lancio della sua nuova gamma di vetture elettriche. Nel frattempo via al piano prevede la costituzione, a partire dal 2020, di un consorzio di produzione europeo delle batterie. La European Battery Union avrà un’organizzazione trasversale tra gli Stati Ue. La produzione sarà avviata dal 2020 in 7 paesi europei. L’idea è coprire l’intera catena di valore della batteria; dalle materie prime fino alla realizzazione del prodotto finito. In ballo c’è un finanziamento record da 1 miliardo di euro dalla Germania per costruire la prima gigafactory Ue. Al momento hanno presentato richiesta, oltre a Northvolt e Volkswagen, BASF, BMW e Varta, e già altri hanno manifestato interesse. Vediamo come nasce il primo gigante europeo della mobilità elettrica.

LA GIGAFACTORY

Il gruppo VW e il produttore svedese di batterie Northvolt vogliono stabilire la produzione di batterie per auto elettriche in Europa. Ecco allora che stanno formando un consorzio che sarà chiamato European Battery Union (EBU). Insomma Volkswagen annuncia la prima gigafactory europea e cerca partner. L’idea è unire nomi di spicco dell’industria da sette Stati membri dell’Ue. Da quanto si apprende questo consorzio inizierà a lavorare nel 2020. Secondo VW, le attività di European Battery Union si concentreranno sull’intero ciclo della batteria. Si partirà dalle materie prime passando per la produzione fino al riciclaggio. L’obiettivo principale è sviluppare una competenza completa nella produzione di celle per auto elettriche. Ad eccezione di Northvolt, Volkswagen non ha nominato direttamente le altre società partner. In ogni caso, ha annunciato in una nota che: “Tutti i partner coinvolti aumenteranno i loro investimenti nel corso delle attività di ricerca pianificate. Le conoscenze acquisite saranno successivamente scambiate tra tutti i partecipanti su base transnazionale” (Leggi auto connesse VW arriva la piattaforma mondiale).

ALLEANZA 2.0

Northvolt e Volkswagen hanno già presentato richiesta di finanziamento al Governo federale tedesco per la produzione di celle di batteria. “Le sovvenzioni offerte dal Ministero Federale dell’Economia e dell’Energia potrebbero rendere possibili gli investimenti finanziari”, si legge sempre nel comunicato stampa rilasciato da Volkswagen (Leggi Volkswagen investe nell’auto elettrica e taglia i dipendenti). Lo scorso novembre, il Ministro Federale tedesco per gli affari economici, Peter Altmaier, ha annunciato uno stanziamento di un miliardo di euro. Il tutto per la costruzione di un impianto per la produzione di celle di batteria. Lo scorso mese erano già diverse le richieste di finanziamento arrivate alle autorità tedesche. A presentare richiesta di finanziamento, oltre a Northvolt e Volkswagen, BASF, BMW e Varta, e molti altri.

SVILUPPI FUTURI

Secondo il Ministero federale tedesco per gli affari economici, il numero totale di aziende interessate al finanziamento è superiore a 30. L’annuncio  dei consorzi vincenti richiederà probabilmente un po’di tempo. Le autorità tedesche stanno al momento valutando tutte le proposte, e ci vorranno alcune settimane. Volkswagen annuncia la prima gigafactory europea per le batterie delle auto elettriche ma non è detto che riuscirà ad aggiudicarsi l’intera somma messa a disposizione dalla Germania.

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Come vengono prodotte le auto, dall’ordine alla consegna

di Redazione

Ogni volta che un cliente pone la sua firma su un contratto di acquisto per un auto nuova, si mette in moto un meccanismo molto complesso che attraverso una serie di passaggi porta all’ordine, alla produzione e infine alla consegna del veicolo al nuovo proprietario. Tuttavia, osservando una macchina dietro la vetrina di una concessionaria, viene difficile immaginare la complessità di questo procedimento. Per capirlo, abbiamo preso ad esempio il processo produttivo dello stabilimento Volkswagen di Wolfsburg, all’interno del quale grazie al sistema FIS, vengono prodotte 3.500 auto ogni giorno.

TUTTO SOTTO CONTROLLO

Acronimo di Fertigungs, Informations und Steuerungssystem, in italiano sistema di produzione, informazione e controllo, il FIS è il vero e proprio cervello dell’intero sistema di produzione di Wolfsburg. È situato al secondo piano dello stabilimento, all’ingresso 54 e si sviluppa su una superficie di 200 metri quadrati, all’interno della quale sono posizionati 16 schermi e 40 monitor. Da qui, quindici esperti per turno di lavoro supervisionano l’intero processo di produzione delle automobili.

VALUTAZIONE DEI MATERIALI

Non appena il cliente firma il contratto, in fabbrica viene avviato un processo di verifica preliminare per coordinare il successivo avvio della produzione. Vengono analizzati i vari componenti necessari per la costruzione del vicolo, considerando il loro posizionamento. Dal momento che molti materiali non sono presenti all’interno del sito di produzione, infatti, il sistema calcola il tempo richiesto da questi per raggiungere la fabbrica, in modo da stabilire la data di inizio produzione e quella di consegna al cliente.

PRENOTAZIONE DELLO SLOT DI PRODUZIONE

A questo punto viene generata la “sonata”. Si tratta di una sorta di “prenotazione” della linea di montaggio. Questa viene fatta tenendo in considerazione delle varie specifiche del veicolo, che in alcuni casi possono allungare il tempo di produzione. Ad esempio, per installare un tetto panoramico sono necessari 73 secondi. Tuttavia, la linea di montaggio lavora a intervalli di 60 secondi. Il sistema FIS, quindi deve inserire la produzione dell’auto con tetto panoramico tra auto prive di questo componente per poter compensare i secondi aggiuntivi necessari all’installazione. A questo punto viene creata la lista di componenti del veicolo da produrre, al quale viene assegnato un ID identificativo. Fatto quest’ultimo passaggio l’auto può cominciare ad essere prodotta, sempre sotto la supervisione del FIS, che monitora ogni eventuale “anomalia” che potrebbe interrompere il normale flusso di produzione, ponendovi subito rimedio. Come ad esempio il ritardo di un fornitore o un guasto ad un macchinario.

 

FUTURO AUTOMATIZZATO

Come dicevamo, ad oggi il FIS è gestito dall’uomo, ma secondo i piani di Volkswagen, in futuro sarà integrato da un sistema di intelligenza artificiale al quale sarà progressivamente lasciato il compito di controllare la produzione in maniera completamente autonoma. In questo modo potranno essere aggiunte funzioni specifiche a ciascun sito produttivo.

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T-Roc Cabriolet in fase di collaudo invernale: cosa ne pensate?

di Simone Lelli
Guidare una Cabriolet è davvero fantastico (se il tempo lo permette): la possibilità di sentire l’aria sopra la testa rimane una delle cose più ambite da chi ama guidare automobili. Ma tutte le auto possono permettersi questa variante? Volkswagen ha deciso di produrre una versione della T-Roc Cabriolet, e sembra che i test stiano continuando. […]

Volkswagen ID sarà un SUV elettrico con 400 KM di autonomia da 18.000 euro

di Lorenzo Spada
Volkswagen ID SUV elettrico

Volkswagen è una delle case automobilistiche che vendono maggiormente in tutto il mondo; il comparto delle auto elettriche è in costante crescita; i SUV sono i veicoli più venduti da qualche anno a questa parte. Combinando queste tre cose otteniamo Volkswagen ID, un SUV elettrico da 18.000 euro che, nei piani del colosso tedesco, è in arrivo […]

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Volkswagen: arrivano le elettriche e il taglio di 7.000 dipendenti

di Antonio Elia Migliozzi

Volkswagen ha fatto sapere di procederà ad una attenta opera di ristrutturazione aziendale. Il marchio tedesco si prepara a lanciare la sua nuova flotta di auto elettriche legate al brand ID e fa i conti con la prospettiva futura. Nel dettaglio il nuovo line-up prevederà il dispiego di una più contenuta forza lavoro e per questo annuncia il taglio fino a 7.000 posti di lavoro. VW ha fatto sapere che non ci saranno licenziamenti ma, a partire dal 2023, il brand non rimpiazzerà i dipendenti che raggiungeranno l’età pensionabile. Lo sguardo è rivolto alla prospettiva futura con il gruppo tedesco che si è detto pronto a sfornare la cifra impressionante di 20 milioni di auto elettriche. Diamo uno sguardo ai piani del brand.

NUMERI PESANTI

Volkswagen presenta i bilanci aziendali alla stampa internazionale e mette nero su bianco le prospettive future. Nel dettaglio il gruppo prepara un corposo piano di ristrutturazione che annuncia risparmi per 5,9 miliardi di euro all’anno a partire dal 2023. L’idea è quella di far crescere i margini di redditività calati nel 2018 al 3,8% dal 4,2% registrato nel 2017. Alla luce della transizione verso la mobilità elettrica VW si prepara al taglio della forza lavoro da 5.000 a 7.000 addetti. La decisione si è resa necessaria vista la minore complessità delle vetture elettriche rispetto a quelle a motore termico. Volkswagen, dal canto suo, si è affrettata a chiarire che non ci saranno licenziamenti, semplicemente a partire dal 2023 non saranno rimpiazzati i dipendenti che andranno in pensione (Leggi Volkswagen promette 70 modelli in 10 anni).

ARRIVA L’ELETTRICO

Strategia elettrica e nuove norme antinquinamento hanno pesantemente condizionato i numeri del bilancio Volkswagen. Le elettriche richiedono in media uno sforzo del 30% in meno rispetto a una alimentata da un motore a combustione interna. Si lavora anche all’automatizzazione di alcuni processi amministrativi e in questa direzione sono stati investiti circa 4,6 miliardi. A partite dal prossimo Salone dell’auto di Francoforte 2019, sarà possibile toccare con mano la prossima generazione di vetture elettriche. Va detto che la nuova compatta del segmento C si potrà ordinare già a partire dal prossimo mese di maggio. Volkswagen ha fatto anche sapere che intende ulteriormente accellerare il lavoro di ricerca e sviluppo nel settore della mobilità green. In questa direzione il brand ha fatto sapere che nei prossimi anni creerà oltre 2.000 nuove posizioni in area ricerca e sviluppo (Leggi tutte le novità di Volkswagen a Ginevra 2019).

SFIDE FUTURE

Dal dieselgate del 2015 Volkswagen intende riprendersi il mercato investendo 19 miliardi di euro nei prossimi cinque anni per sviluppare veicoli elettrici più puliti e nuove tecnologie di elettromobilità. VW si aspetta 12 miliardi di euro di profitti e per arrivarci vuole mettere in Nel 2018 Volkswagen ha registrato vendite per 235,8 miliardi di euro con un utile netto di 12,15 miliardi di euro. Secondo Arno Antlitz, chief financial officer di Volkswagen, la prospettiva a medio termine prevede che i profitti crescano del 6% entro il 2022. Il tutto si inserisce nella nuova “roadmap digitale” che vuole rivoluzionare la dinamica di utilizzo e fruizione della gamma grazie all’utilizzo delle più recenti tecnologie nel campo IT.

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Volkswagen: 70 modelli in 10 anni. I dettagli dalla conferenza annuale

di Redazione

Quando Volkswagen fa qualcosa, la fa in grande. Ormai dovremmo essere abituati. Ma alla conferenza annuale tenuta a Wolfsburg Herbert Diess, amministratore delegato del gruppo dallo scorso 13 aprile, ha alzato ulteriormente l’asticella annunciando un piano industriale ancor più ambizioso di quello mostrato qualche mese fa secondo cui Volkswagen avrebbe prodotto 50 nuovi modelli in dieci anni. Ad oggi, quel numero, è salito a 70.

IL FUTURO DÀ LA SCOSSA

Con la previsione di settanta nuove vetture in dieci anni, Diess ha confermato che i modelli elettrici giocheranno un ruolo di primissimo piano. Addirittura, le auto costruite sulle piattaforme “elettrificate”, dalla MEB già presentata in avanti, saranno 22 milioni da qui al 2028. Per ottenere questo risultato il gruppo tedesco lancerà l’offensiva a zero emissioni su tutti i fronti, dalle categorie premium, dove alla Audi e-tron si affiancherà presto la Porsche Taycan, a quelle più popolari, dove presto debutteranno i modelli siglati ID, ma anche le nuove auto a marchio Seat e Skoda.

LA MEB SARÀ IN VENDITA

Con la nuova strategia industriale, Volkswagen ha calcolato che ridurrà del 30% le emissioni di CO2 entro il 2025. Per raggiungere i volumi commerciali prefissati, che vedono le auto elettriche rappresentare il 40% delle vendite entro il 2030, il gruppo sosterrà investimenti di 30 miliardi di euro nei prossimi cinque anni. Ma per rientrare almeno parzialmente degli ingenti costi della conversione elettrica della produzione ha annunciato anche che venderà la piattaforma MEB ad altri costruttori.

INFRASTRUTTURE A SOSTEGNO DELLE EV

Non solo modelli elettrici, nelle strategie Volkswagen. Per facilitare la diffusione di vetture a basso impatto ambientale, infatti, il gruppo di Wolfsburg ha dichiarato che investirà anche nei propri stabilimenti, adottando metodi produttivi più efficienti dal punto di vista del dispendio energetico, e nelle infrastrutture, con l‘installazione di 3.500 punti di ricarica dislocati presso i parcheggi dei propri dipendenti e nelle vicinanze delle proprie concessionarie.

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Salone di Ginevra 2019, per Volkswagen il futuro è elettrico

di Redazione

Tante le novità presenti allo stanti Volkswagen del Salone di Ginevra 2019. All’interno dello spazio espositivo della Casa tedesca, infatti, il produttore di Wolfsburg ha portato non soltanto gli ultimi modelli che a breve entreranno a listino, ma anche un’interessante concept elettrico dal piglio fuoristradistico: l’I.E. Buggy, uno dei primissimi modelli del Gruppo Volkswagen ad utilizzare la nuova piattaforma per veicoli elettrici MEB.

TRA PASSATO E FUTURO La nuova concept elettrica presentata da Volkswagen al Salone di Ginevra rispecchia perfettamente il connubio perfetto tra passato e futuro. Si tratta infatti di una reinterpretazione in chiave moderna della vecchia dune buggy. La I.D. Buggy nasce sulla piattaforma MEB (electric drive matrix), che diventerà il centro della nuova produzione del gruppo Volkswagen. Facilmente modulabile e adattabile a diversi progetti garantirà l’uscita, entro il 2022, di 27 veicoli elettrici del Gruppo, includendo cosi anche modelli Audi, Seat e Škoda. La nuova dune buggy sarà spinta da un motore elettrico da 201 CV montato sull’asse posteriore dell’auto, al quale potrà essere aggiunto un motore sull’asse anteriore, diventando così a trazione integrale. L’autonomia delle batterie da 62 kWh è stimata in 250 km. Il design dalle linee divertenti e fluttuanti, così come la mancanza delle portiere e del tettuccio, rappresentano un chiaro rimando alla sua antenata degli anni Sessanta.

TECNOLOGIA E SICUREZZA Altra grande novità presente al Salone di Ginevra di quest’anno è rappresentata dall’ottava generazione della Volkswagen Passat. Oltre a qualche modifica di carattere estetico, con la nuova mascherina e l’inedito disegno dei cerchi in lega, la Casa tedesca ha puntato molto sull’innovazione tecnologica del modello aggiungendo nuovi sistemi di ausilio alla guida. Infatti, sulla nuova Passat 2019 trova posto il nuovo Travel Assist: grazie a sensori e telecamere poste intorno alla macchina, la nuova Passat riesce a guidare in maniera semi-automatica fino ad una velocità massima di 210 km/h, restando nella corsia di marcia e rispettando il traffico. Un’altra novità presente sul modello è il volante capacitivo, in grado di rilevare la presenza delle mani del guidatore sullo sterzo. L’aggiornamento riguarda anche l’infotainment con la presenza dei nuovi schermi da 6,5″, 8 e 9,2″, il nuovo Digital cockpit personalizzabile e la possibilità di utilizzare la funzionalità Apple CarPlay senza fili. Sul fronte sicurezza c’è anche l’Emergency Steering Assist: dopo aver azionato i freni ed aver aiutato il guidatore ad effettuare la brusca sterzata per evitare un ostacolo, il sistema riallinea l’auto attivando tutti i controlli elettronici.

FUTURO A RUOTE ALTE Volkswagen continua a puntare su suv e crossover e al Salone di Ginevra 2019 ha inoltre presentato due modelli a ruote alte, ma dalla vocazione sportiva: la T-Roc R e la Touareg V8 TDI. La versione sportiva della T-Roc monta il 2.0 TSI da 300 CV e 400 Nm di coppia, che assicura un’accelerazione da 0-100 km/h in 4,9 secondi, mentre per quanto riguarda la Touareg debutta in gamma un nuovo V8 a gasolio da 421 CV e 900 Nm. Per quest’ultima, Volkswagen propone di serie le sospensioni pneumatiche che offrono un migliore comfort di guida e una maggiore precisione anche nella guida lontano dall’asfalto e in condizioni difficili. Resta aggiornato su tutte le novità del Salone di Ginevra.

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La ID. BUGGY elettrico di Volkswagen sbarca a Ginevra

di Simone Lelli
In California è frequente trovare dei Dune Buggy, auto ideata negli anni 60 dal leggendario maggiolino. Volkswagen è molto lieta di mostrare la sua ID. BUGGY, auto ispirata da quest’ultime che prende il concept classico e lo immagina in un mondo dedito alla mobilità elettrica. Con una potenza di 204 CV il motore elettrico – […]

400mila mattoncini LEGO per ricreare il pulmino Volkswagen T2 degli anni 60′

di Lorenzo Spada
pulmino Volkswagen T2 è stato ricreato con 400mila mattoncini LEGO

Fra i veicoli più iconici degli 60′ e degli 70′, reso celebre soprattutto dal movimento pacifista dei figli dei fiori, troviamo senza dubbio il pulmino Volkswagen T2. Nonostante l’intenzione del produttore tedesco è quella di riportarlo in auge con una versione 2.0 totalmente elettrica, esso è tornato già alla ribalta per un altro motivo: in Germania, […]

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Volkswagen mostra ID Buggy, l’elettrica a Ginevra

di Candido Romano

Era stata già anticipata alla fine di gennaio, ma ora il prototipo della ID. Buggy è stata presentata ufficialmente da Volkswagen al Salone di Ginevra 2019, con tanto di nuove foto. Si tratta di una nuova interpretazione del telaio della Volkswagen Maggiolino, usata anche negli anni ’60 proprio per le dune buggy. Il telaio è composto da acciaio, plastica e alluminio e presenta anche due ancoraggi dove agganciare il tendalino parasole.

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Volkswagen presenta una “dune buggy” elettrica da 201 cv e 287 KM di autonomia

di Lorenzo Spada
Volkswagen Dune baggy elettrica I.D. Buggy

Una delle auto più iconiche degli anni 60′ è senza dubbio la Dune Buggy, resa famosa in Italia soprattutto dal film “Altrimenti ci Arrabbiamo” di Bud Spencer e Terence Hill. Avanti veloce al 2019, al Salone di Ginevra il colosso tedesco Volkswagen ha presentato una versione 2.0 della dune buggy totalmente elettrica. Basata sulla piattaforma MEB (Modulare […]

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Gruppo Volkswagen: Alexander Hitzinger da Apple e Porsche al comando delle autonome

di Nicolò Guccione
Volkswagen ha infatti scelto il nuovo responsabile del progetto “ride-hailing MaaS”. Alexander Hitzinger inoltre dovrà dirigere lo sviluppo dei veicoli commerciali.  Hitzinger, inizialmente impegnato in Formula 1 con il team Red Bull Racing, ha poi lavorato per Porsche e ha trascorso un periodo anche negli Stati Uniti collaborando con Apple, dove ha fatto parte del team assegnato a […]

Volkswagen Tiguan BiTDI, 240 CV di potenza e comodità

di Valerio Nebuloni
Spesso nella scelta di un’auto si cerca di pensare se si vuole una potenza maggiore, atta a gestire meglio la strada, o una comodità di guida superiore agli standard, così da rendere ogni viaggio – breve o lungo – il più comodo possibile. Averle entrambe? Per molti è un po’ il discorso della botte piena […]

Volkswagen Group: inaugurato il centro di ricerca per le elettriche in Cina

di Nicolò Guccione
Dopo l’accordo tra Seat, Volkswagen Group China e Jac per la mobilità elettrica, è stato inaugurato a Hefel il Centro di Ricerca e Sviluppo dedicato ai modelli elettrici. La Cina rappresenta il bacino di utenza più di rilievo per l’elettrificazione. Il centro di ricerca lavorerà alla elettrificazione e alle soluzioni di connettività e mobilità da applicare ai […]

Volkswagen dune buggy Concept: Gli anni Sessanta e Settanta a zero emissioni

di Nicolò Guccione
Volkswagen vuole far tornare, con la sua “dune buggy concept” elettrica, la moda degli Anni ’60: prendere il telaio della classica Volkswagen Maggiolino e trasformarla in una vettura da spiaggia, convertendola in una dune buggy. Il debutto è previsto al salone di Ginevra, ma invece di utilizzare il pianale del Maggiolino, Dune Buggy utilizzerà la nuova piattafroma elettrica “MEB”. […]

Stazioni di ricarica elettrica per auto con Tesla Powerpacks, per stivare l’energia quando costa meno

di Dario D'Elia
100 stazioni di ricarica per auto elettriche di Electrify America (Volkswagen America) verranno aggiornate quest’anno con le i sistemi di stoccaggio energetico Tesla Powerpacks. L’obiettivo è quello di ridurre i costi di energia elettrica sfruttando le ore di minor picco – quando le tariffe all’ingrosso sono più basse – per accumularla nelle batterie. In questo […]

Volkswagen, batterie di Tesla nelle stazioni

di Filippo Vendrame

Volkswagen userà i Powerpack di Tesla per le sue stazioni di ricarica Electrify America presenti sul territorio statunitense. I pacchi batteria, che saranno installati nel corso del 2019, saranno collocati nelle regioni dove c’è una maggiore concentrazione di proprietari di veicoli elettrici per fornire energia durante le ricariche. Secondo Reuters che ha condiviso la notizia, i Powerpack di Tesla saranno principalmente collocati presso le stazioni di ricarica di Volkswagen sulla costa occidentale.

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Volkswagen userà i Tesla Powerpack nelle sue stazioni di ricarica

di Lorenzo Spada
Volkswagen-userà-Tesla-Powerpack

I piani di Volkswagen circa la transizione alle auto elettriche sono massicci, con 870 milioni di dollari investiti nella realizzazione di nuove colonnine di ricarica. A questo proposito, è stato annunciato che le batterie presenti all’interno saranno delle Tesla Powerpack. Volkswagen ha annunciato che utilizzerà le unità di accumulo della batteria Tesla Powerpack in più di 100 […]

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Volkswagen mostra la dune buggy elettrica

di Candido Romano

La mobilità elettrica è il futuro, ma Volkswagen vuole riportare il passato in voga, chiaramente elettrificato. Dopo aver presentato il Bulli elettrico (chiamato ora I.D. Buzz) si passa alla dune buggy elettrica: sarà svelata totalmente al Salone di Ginevra, che si terrà dal 7 al 17 marzo. Il ritorno di un classico veicolo da tempo libero, ma con un design e tecnologia moderna. Il veicolo sfrutterà la piattaforma modulare elettrica Meb, utilizzata appunto dal gruppo per i modelli della famiglia I.D.

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Volkswagen investirà $870 milioni per la produzione di batterie e colonnine di ricarica

di Lorenzo Spada
Volkswagen auto elettriche

Nonostante le auto elettriche stiano venendo presentate un po’ da tutte le case automobilistiche, le aziende che si occupano della produzione delle batterie agli ioni di litio sono solo una manciata. Al fine di non avere una dipendenza da queste, Volkswagen ha deciso di investire 870 milioni di dollari nella produzione di batterie e di colonnine di […]

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