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Euro NCAP, Golf 8 riceve il premio per tecnologia di sicurezza

di Valentina Acri
L’Euro NCAP ha premiato nelle ultime ore la tecnologia di comunicazione “car-to-x” installata di serie sulla nuova Golf 8 della casa di Wolfsburg. La tecnologia è chiaramente il futuro delle auto e al fine di realizzare una visione di una mobilità più sicura ed efficiente, la comunicazione tra le auto è sicuramente un elemento fondamentale per la sicurezza […]

Volkswagen rileva Audi: cosa cambierà nel futuro del Gruppo Volkswagen

di Donato D'Ambrosi

Volkswagen metterà Audi a capo del Gruppo: l’annuncio apre un nuovo capitolo sul futuro del Gruppo Volkswagen

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Risarcimento Volkswagen Dieselgate: in Germania vincono i clienti

di Donato D'Ambrosi

In Germania i clienti avranno un rimborso per i motori diesel truccati: dopo 5 anni arriva l’accordo sul risarcimento Volkswagen ai clienti

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Skoda Scala, piccolo motore, grande auto: la recensione

di Tommaso Marcoli
Quanto conta la percezione del marchio nella scelta di un’automobilista? Sicuramente, molto. Affidarsi a un nome noto che sappia richiamare una tradizione di qualità, è una scelta condivisibile oltre che saggia. Fino a poco tempo fa, tra quelli meno considerati, rientrava anche Skoda: azienda boema poco stimata e famosa per le auto dal gusto troppo […]

Volkswagen come Tesla: le auto si acquisteranno direttamente dalla Casa

di Donato D'Ambrosi

L’accordo tra Volkswagen e alcune Concessionarie in Germania trasforma i rivenditori di auto seguendo il modello che Tesla ha rafforzato dopo le intenzioni di chiudere gli store in tutto il mondo. Comprare auto direttamente dalla Casa è ciò che avviene già per le auto supersportive o in serie limiate che di fatto non hanno una rete capillare. Volkswagen ha deciso che, proprio come Tesla, inizierà a vendere le auto elettriche con un canale diretto, ma senza chiudere le concessionarie, che resteranno un tassello importante nel rapporto con i clienti. Ecco come a partire da Volkswagen compreremo auto online o rivolgendoci direttamente alla Casa.

ACQUISTO AUTO ELETTRICHE ONLINE, IL TEST CON 2400 CONCESSIONARIE

L’idea di saltare dei passaggi della catena distributiva in molti mercati permette di tagliare i costi e abbassare i prezzi, a patto che l’azienda abbia un modello e una struttura adatti a soddisfare una domanda molto locale. La possibilità di comprare auto direttamente dalla Casa forse un giorno porterà anche a una riduzione dei costi, ma per ora Volkswagen non ha intenzione di chiudere le Concessionarie. L’accordo tra Volkswagen e la VAPV, l’associazione dei 2400 concessionari Volkswagen e Audi, prevede che dal 1 aprile 2020 le auto non saranno più acquistate tramite i rivenditori. Cambia così la funzione dei dealer ufficiali a consulenti di vendite, esattamente ciò che fanno i dipendenti Tesla presso gli Store, visto che l’auto elettrica chiunque può comprarla anche online da casa.

COMPRARE O NOLEGGIARE L’AUTO DA CASA

Il processo di acquisto auto direttamente dalla Casa non sarà stravolto per quello che riguarda il cliente: indistintamente dall’acquisto tramite dealer e online il processo sarà sempre parallelo. Quindi chi inizia l’acquisto online può finalizzarlo fisicamente e viceversa. Questa rivoluzione partirà dalle vendite delle auto elettriche della famiglia ID, ma non è ancora chiaro se e come il nuovo modello sarà esteso anche fuori dalla Germania e a tutta la gamma. E il concessionario?

COSA CAMBIERÀ’ PER I CLIENTI CON IL CONSULENTE DI VENDITA

La figura del rivenditore di auto diventerà quella del consulente di vendita. All’ atto pratico non ci saranno quindi vincoli di acquisto di veicoli da parte del rivenditore che poi rivende ai clienti. Una rivoluzione legata alla prevista ridotta vendita in auto a fronte di un aumento dei noleggi. Il rivenditore quindi continuerà ad essere una figura di riferimento nelle fasi di acquisto e consegna dell’auto elettrica. Ma a differenza di quello che accade oggi, gli sarà riconosciuta una commissione di consulenza anziché una percentuale sulle vendite. E da questo poi bisognerà capire anche se, proprio come ha voluto Tesla, le auto avranno ovunque lo stesso prezzo di acquisto e i clienti molti meno margini di trattative.

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Volkswagen Tiguan R si mostra in alcune foto spia

di Emanuela Acri
Non manca ormai molto all’arrivo della nuova Volkswagen Tiguan R – che dovrebbe debuttare entro il 2021 – tuttavia alcuni dettagli del SUV tedesco sono stati svelati grazie alle foto spia che immortalano la vettura mentre svolge i test invernali. Nel corso delle settimane che verranno la VW Tiguan sarà sottoposta ad un restyling che, molto probabilmente, vedremo […]

Volkswagen Golf MK1 GTI auto sportiva storica elaborata

di redazione

Mentre entra in produzione la nuova Golf 8, questa Volkswagen Golf MK1 GTI, auto sportiva storica elaborata, sembra appena uscita dal concessionario, nonostante sia stata prodotta 37 anni fa!

Nella categoria delle piccole sportive la Golf GTI, se si esclude la Renault 8 Gordini del ‘64, ha reso le prestazioni accessibili al pubblico, diventando nel tempo un must! Durante l’ultimo anno di produzione, il 1983, questa Golf era già affiancata dalla successiva MK2; così nel nostro Paese si decise di rinominare la MK1 GTI in “fioriserie” perché fuoriserie o fine serie sarebbe stato disdicevole per una tale “signora”.

Volkswagen Golf MK1 GTI – Estetica

Come già accennato, la linea è scaturita dalla matita di Giorgetto Giugiaro, capace di rendere questa Golf intramontabile. La GTI si distingue esteticamente per la mascherina nera con filetto perimetrale rosso, i pneumatici maggiorati, l’assetto rivisto, le stripes adesive a contrasto lungo la fiancata e la cornice nera opaca del lunotto, i codolini passaruota neri e lo splitter anteriore.

Per i primi due anni i paraurti erano in ferro, poi si passò a quelli in plastica nera. Il restyling del 1979 introdusse al posteriore i gruppi ottici di dimensioni maggiorate, mentre dal 1983 venne adottata la mascherina a quattro fari. Sull’esemplare in prova, al posto dei cerchi originali modello Avus, sono montati gli introvabili ATS Cup da 14” abbinati ai pneumatici Dunlop 185/60 R14.

Volkswagen Golf MK1 GTI – Interni

Questa vettura, essendo del 1983, adotta già gli interni rivisti con il restyling del 1979. Troviamo quindi lo stesso volante a quattro razze della MK2 così come il cruscotto con termometro acqua, econometro e orologio digitale, sedili a righe grigie su sfondo nero, oltre all’immancabile pallina da golf nera al posto del pomello del cambio.

Volkswagen Golf MK1 GTI – Meccanica

Inizialmente la GTI venne prodotta con il motore EA827 8 valvole da 1.6 litri ad iniezione meccanica Bosch K-Jetronik con 110 CV, 136 Nm e cambio manuale a 4 marce. Con il restyling del 1979 furono introdotte le 5 marce e, a partire dal 1982, arrivò un’evoluzione del propulsore portando la cilindrata a 1.8 litri con un guadagno di soli due cavalli, ma un aumento di circa 20 Nm di coppia.

Volkswagen Golf MK1 GTI  - Motore
Volkswagen Golf MK1 GTI – Motore
  • Scheda tecnica tuning VW Golf MK1 GTI 1983
  • Cerchi ATS Cup 14”
  • Pneumatici Dunlop Sport BlueResponse 185/60 R14
  • Staccabatteria

Cerca la Volkswagen Golf GTI nell’usato su newsauto.it

L’articolo completo con tutti i dettagli e i segreti della VW Golf GTI by Calasso è su Elaborare 257.

Volkswagen Golf MK1 GTI auto sportiva storica elaborata - Elaborare 257
Volkswagen Golf MK1 GTI – Elaborare 257

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Cover Elaborare n. 257 Febbraio 2020
Cover Elaborare n. 257 Febbraio 2020

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Nuova Golf R, le prime foto senza camuffamento

di Simone Lelli
Mancano ancora alcune settimane al reveal dedicato alla Volkswagen Golf R, versione sportiva dell’amata auto del brand tedesco, ma alcuni fotografi hanno scattato delle foto alla vettura senza camuffamento, immortalandola in tutti i suoi dettagli. La prova, che potete vedere avvenire sulla neve, mostra tutti i dettagli necessari per capire quanto è cambiata – e […]

Volkswagen Golf V TDI 140 elaborata 425 CV con preparazione

di redazione

Questa Volkswagen Golf V TDI 140 elaborata con 425 CV e preparazione di Federico Motori/AutoMotori Service & LB Engineering vanta una potenza triplicata, grazie alla lavorazione del monoblocco, del turbo e degli organi interni del motore. I 425 CV ottenuti da un 2.0 diesel sono davvero tanti, ma nonostante la potenza esagerata ben gestibili nella guida di tutti i giorni.

VW Golf 5 TDI 140 – Tuning motore

L’operazione di tuning della Golf V TDI 140 si è svolta in due fasi, ottenendo prima 345 CV e poi gli attuali 425 CV. All’inizio il motore è stato completamente smontato partendo dal monoblocco (tipo BKD 16 valvole), a cui ha fatto seguito la lavorazione e la sostituzione dei componenti principali.

Tra questi citiamo il primo turbo GTB2265VK (compressore in avional 6+6 blades) Garrett di derivazione BMW 530d fornito da TurboFlash, le bielle in acciaio forgiato ad H rovesciata della Maxspeeding Rods, la lucidatura ed equilibratura di precisione dell’albero motore (con volano e puleggia servizi), oltre ai pistoni pesati e portati tutti alla stessa grammatura.

VW Golf 5 TDI 140 elaborata 425 CV - motore
VW Golf 5 TDI 140 elaborata 425 CV – motore

VW Golf 5 TDI 140 – Tuning assetto e freni

Il giorno della prova l’assetto montato sulla vettura era un TA Technix a ghiera, che tuttavia si è rivelato un po’ morbido per l’uso in pista e sostituito poi con uno della AP Sport. I cerchi in lega Mak DTM One da 17” di colore nero, abbinati a pneumatici invernali della Kumho, sono stati rimpiazzati con gli OZ Ultraleggera e i pneumatici Yokohama Neova AD08R 225/45 R17 per ottimizzare la messa a terra della potenza.

VW Golf 5 TDI 140 – Tuning estetica

Per quanto riguarda il tuning esterno praticamente nulla da segnalare, a parte la mascherina di derivazione Golf GTI e la verniciatura della parte inferiore del paraurti posteriore. Dato qualche anno sulle spalle della vettura, è stato eseguito un detailing completo presso la Beautycar Trapani con applicazione di un rivestimento nano-ceramico sulla carrozzeria. In seguito alla prova, sul retro della Golf il proprietario ha installato un estrattore Maxton Design affiancato ad un grintoso scarico con quattro uscite.

Scheda tecnica tuning Volkswagen Golf V TDI 140 by D.F. Motori/AM Service&LB Engineering

  • MOTORE
  • Lavorazione completa monoblocco, albero motore ecc. 3.000€
  • Turbo Garrett GTD3071V fornito da AVD Turbo 1.600€
  • Collettori di scarico 4in1 realizzati dalla Rudicar Corse 500€
  • Iniettori maggiorati Nozzles Firad +120% 800€
  • Pompa alta pressione Bosch modificata stage 3 900€
  • Map sensor 4 bar Bosch 60€
  • Prigionieri testa ARP 400€
  • Intercooler maggiorato 14 lt Orra Racing 450€
  • Linea di scarico full 76 mm 1.000€
  • Aspirazione diretta da 90 mm con filtro a doppio cono BMC, giro tubi intercooler maggiorato e accorciato, il tutto realizzato da Antonino Palmeri Automotori Service e Tony Sanna Autotecnica. Costo lavoro totale 750€
  • Mappa a cura dell’Ing. Luigi Bombaci (L.B. Engineering, Catania) 500€
  • Modifiche successive alla prova:
  • Scarico a quattro uscite 350 €
  • TRASMISSIONE
  • Gruppo frizione rinforzato LUKpro DMF con modifica disco e spingidisco by Scazzosi 660€
  • Modifiche successive alla prova:
  • Gruppo frizione rinforzato Sachs Performance DMF con modifica disco e spingidisco 660€
  • ASSETTO
  • Ammortizzatori TA Technix 350€
  • Cerchi in lega Mak DTM One 7,5jx17” 600€
  • Pneumatici Kumho Wintercraft 225/45 R17 500€
  • Modifiche successive alla prova:
  • Ammortizzatori AP Sport regolabili 600€
  • Cerchi in lega OZ Ultraleggera 900 €
  • Pneumatici Yokohama Neova AD08R 225/45 R17 650€
  • INTERNI
  • Manometro turbo Depo Racing 60€
  • Manometro EGT Depo Racing 100€
  • Autoradio 2 Din da 9” 300€
  • ESTETICA
  • Mascherina anteriore Golf GTI 150€
  • Verniciatura paraurti posteriore 100€
  • Coating nano-ceramico sulla carrozzeria by Beauty Trapani 800€
  • Modifiche successive alla prova:
  • Estrattore posteriore Maxton Design 150€

Costo totale intervento tuning: oltre 13.000 Euro

Cerca la Volkswagen Golf nell’usato su newsauto.it

L’articolo completo con tutti i dettagli e i segreti della VW Golf V TDI 140 by D.F. Motori/AM Service&LB Engineering è su Elaborare 257.

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Cover Elaborare n. 257 Febbraio 2020
Cover Elaborare n. 257 Febbraio 2020

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Volkswagen Golf eR1, il concept elettrico al GP Ice Race

di Valentina Acri
Volkswagen mostra la nuova Golf eR1, una versione elettrica e sportiva  della famosa compatta. Il nuovo concept, basato sulla Golf 7 , è stato svelato sulle piste di Zell am See in Austria, con l’intento di mostrare i potenziali del nuovo modello elettrico progettato dalla casa di Wolfsburg. La casa tedesca continua la corsa verso […]

Volkswagen, al via l’implementazione di nuove stazioni di ricarica mobili con batteria integrata

di Valentina Acri
Volkswagen ha ufficialmente dato il via al progetto di installazione di nuove colonnine di ricarica per le auto elettriche. La novità a cui la casa di Wolfsburg sta lavorando riguarda l’implementazione di nuove stazioni di ricarica provviste di un’apposita batteria di accumulo. Le colonnine di ricarica per auto elettriche stanno diventando inevitabilmente un oggetto fondamentale […]

Dieselgate Volkswagen: la più pesante multa milionaria in Canada

di Donato D'Ambrosi

Una multa che mette la parola fine al dieselgate Volkswagen, almeno in Canada, tra i tanti processi giudiziari sparsi per il mondo. Una delle tante sanzioni che hanno portato a 30 miliardi di dollari il costo del trucco sui motori diesel Volkswagen. La prima così alta però che il Canada abbia mai inflitto per questioni ambientali è la multa a Volkswagen da quasi 200 milioni di dollari.

DIESELGATE VOLKSWAGEN, LA SECONDA MULTA IN CANADA

I pubblici ministeri di un tribunale canadese hanno chiesto una multa da 196 milioni di dollari USA (258 milioni di dollari in valuta canadese). E’ quanto un giudice ha approvato nel processo in cui Volkswagen si è dichiarata colpevole di aver importato in Canada le auto diesel con il software furbo per truccare le emissioni. Secondo quanto riporta Reuters, Volkswagen è la prima azienda a pagare una multa così alta mai irrogata dalle autorità. Al centro delle accuse ci sarebbero 60 violazioni del Canadian Environmental Protection Act e accuse di aver fornito informazioni non veritiere.

LA MULTA VOLKSWAGEN PER IL DIESELGATE PIU’ ALTA PER CRIMINI AMBIENTALI

In Canada il dieselgate Volkswagen riguarda 128 mila auto importate in violazione degli standard sulle emissioni. La multa da 196 milioni di dollari in Canada è in proporzioni iniqua rispetto ai 1,8 miliardi di dollari USA che Volkswagen avrebbe messo in conto per rimborsare o riparare le auto diesel. E la seconda multa in Canada a Volkswagen per il dieselgate, dopo quella da 13 milioni di dollari dell’Antitrust canadese. “E’ una multa senza precedenti in Canada.  Ha dichiarato il procuratore canadese Tom Lemon – È 26 volte più grande della più alta ammenda ambientale federale mai imposta”.

IL CASO POLACCO PRECEDE LA MULTA VOLKSWAGEN IN CANADA

La più recente multa inflitta a Volkswagen prima del Canada in territorio europeo – secondo Reuters – proviene dalla Polonia. L’equivalente del nostro Antitrust in Polonia, UOKiK, ha chiesto 120 milioni di zloty (31,4 milioni di dollari) a Volkswagen come risarcimento per aver ingannato i clienti sulle emissioni dei motori diesel. Secondo Volkswagen però la multa per il dieselgate in Canada è la prova di voler fare ammenda e costruire un futuro nuovo. “L’ammenda verrà utilizzata per sostenere progetti ambientali a livello nazionale e nelle province di tutto il paese” avrebbe dichiarato Volkswagen ufficialmente.

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Volkswagen Scirocco 2.0 TDI elaborata 297 CV con preparazione

di redazione

Questa Volkswagen Scirocco 2.0 TDI con 297 CV è stata elaborata con preparazione di AM Service Autotecnica & LB Engineering.

VW Scirocco 2.0 TDI tuning estetica

Nel 2017 il colore impiegato dal proprietario per questa Scirocco era il Blu satin opaco per la carrozzeria e il nero lucido per il tetto realizzati con pellicole 3M, ma dal 2018 ha deciso di tornare al bianco originale lasciando soltanto il tetto nero. In compenso sono arrivati la mascherina R e tutti gli aggiornamenti del modello restyling 2015 che riguardano i fari ridisegnati e i nuovi paraurti della Scirocco R più aggressivi, soprattutto quello posteriore con sfoghi per l’aria.

L’ultimo perfezionamento, successivo alla prova, ha interessato l’avantreno con l’installazione di un generoso splitter Maxton Design di color nero lucido, mentre il retrotreno è impreziosito dall’estrattore Maxton Design.

Volkswagen Scirocco 2.0 TDI elaborata 297 CV - posteriore
Volkswagen Scirocco 2.0 TDI elaborata 297 CV – posteriore

VW Scirocco 2.0 TDI tuning motore

Si è deciso di far sviluppare il propulsore della Scirocco e per raggiungere a motore chiuso circa 300 CV si è lavorato sul turbocompressore, gli iniettori maggiorati, la pompa alta pressione, l’intercooler e il giro tubi di quest’ultimo realizzato con la stessa tecnica effettuata su Black Comet. Inoltre l’aspirazione diretta ha un condotto da 76 mm in acciaio con filtro a cono BMC.

L’intercooler originale è stato sostituito con uno maggiorato della Orra Racing posto dietro il paraurti; il turbo invece è un Garrett GTB2265VK di derivazione Audi, fornito da AVD Turbo, e gli iniettori maggiorati sono di derivazione Golf 7 GTD con map sensor Bosch da 4 bar.

Volkswagen Scirocco 2.0 TDI elaborata 297 CV - motore
Volkswagen Scirocco 2.0 TDI elaborata 297 CV – motore

VW Sciricco 2.0 TDI tuning assetto

A livello di sospensioni, si è andati sul sicuro montando un set di ammortizzatori a ghiera Bilstein B8 per ridurre l’altezza dal suolo e migliorare l’handling. L’impianto frenante anteriore inizialmente prevedeva soltanto dischi forati, ma è stato maggiorato in seguito alla nostra prova tramite l’utilizzo di componenti provenienti da una Porsche Cayenne con pinza a 6 pompanti, dischi da 350 mm e tubi in treccia aeronautici anteriori e posteriori. I cerchi in lega Oxigin Attraction nero lucido sono nella misura 8Jx18″, con pneumatici Bridgestone Potenza S001 235/40 R18.

Scheda tecnica tuning VW Scirocco 2.0 TDI

  • MOTORE
  • Turbo Garrett GTB2265VK derivazione Audi, fornito da AVD Turbo 1.600€
  • Iniettori maggiorati Golf 7 GTD 800€
  • Pompa alta pressione Bosch modificata stage 3 900€
  • Map sensor 4 bar Bosch 60€
  • Intercooler maggiorato 14 lt Orra Racing 450€
  • Scarico in acciaio da 63 mm by Vitty Exhaust System 1.000€
  • Aspirazione diretta, condotto da 76 mm con filtro a doppio cono BMC, giro tubi intercooler condotto maggiorato e accorciato, il tutto realizzato da Antonino Palmeri Automotori Service e Tony Sanna Autotecnica. Costo lavoro totale 750€
  • Mappa a cura dell’Ing. Luigi Bombaci (L.B. Engineering, Catania) e Matteo Liani 500€
  • TRASMISSIONE
  • Gruppo frizione rinforzato LUKpro DMF con modifica disco e spingidisco realizzata da Alessandro Scazzosi 660€
  • ASSETTO
  • Molle H&R -3 cm 250€
  • Cerchi in lega Oxigin Attraction 8jx18” 700€
  • Pneumatici Bridgestone Potenza S001 235/40 R18 550€
  • Modifiche successive alla prova
  • Ammortizzatori Bilstein B8 800€
  • Impianto frenante ant. maggiorato Porsche Cayenne 350 mm 1.000€
  • Tubi in treccia aeronautici ant. e post. 130€
  • INTERNI
  • Sedili rivestiti in pelle by Beautycar Trapani 2.000€
  • Volante rivestito in pelle by Beautycar Trapani 150€
  • Manometro turbo Depo Racing 60€
  • Manometro EGT Depo Racing 100€
  • Autoradio 2 Din da 9” 300€
  • ESTETICA
  • Kit aerodinamico Scirocco R restyling comprensivo di fari 1.800€
  • Modifiche successive alla prova:
  • Lama anteriore Maxton Design 200€
  • Estrattore posteriore Maxton Design 150€

Costo totale intervento tuning: oltre 12.000 Euro

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L’articolo completo con tutti i dettagli e i segreti della VW Scirocco 2.0 TDI by AM Service Autotecnica & LB Engineering è su Elaborare 256.

Volkswagen Scirocco 2.0 TDI elaborata 297 CV su Elaborare 256
Volkswagen Scirocco 2.0 TDI elaborata 297 CV su Elaborare 256

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Cover Elaborare n. 256 Gennaio 2020
Cover Elaborare n. 256 Gennaio 2020

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Volkswagen ID.Space Vizzion: com’è il crossover elettrico in anteprima

di Donato D'Ambrosi

La Volkswagen ID.Space Vizzion è la nuova elettrica svelata in anteprima da Volkswagen che farà il suo debutto al Salone di Los Angeles 2019. Si allarga la famiglia ID che con il SUV gran turismo elettrico dopo il lancio ufficiale della Volkswagen ID.3. Una gamma tutta nuova rispetto alle attuali Volkswagen eUP! E Volkswagen eGolf, che produrla costerebbe addirittura più della ID.3. Ecco com’è realmente la ID.Space Vizzion nelle caratteristiche e le prestazioni ufficializzate da Volkswagen.

L’AUTONOMIA DELLA VOLKSWAGEN ID.SPACE VIZZION

Come tutti i membri della gamma elettrica ID anche la ID. SPACE VIZZION è equipaggiata con un sistema di trazione a zero emissioni. Avrà 5 porte e una batteria agli ioni di litio da 82 kWh (capacità netta 77 kWh) per alimentare un motore elettrico da 205 kW (279 CV) al posteriore. Alla versione standard si aggiungerà una versione con motore elettrico da 102 CV (75 kW) sull’asse anteriore. Le performance aerodinamiche (coefficiente cx 0,24) permettono alla ID. SPACE VIZZION di percorrere fino a 590 chilometri reali (ciclo WLTP), secondo Volkswagen.

GLI INTERNI DIGITALI DELLE VOLKSWAGEN ID

Il prototipo pre-serie è dotato di una plancia completamente digitalizzata: tutte le informazioni relative alla guida sono concentrate in un head-up display a realtà aumentata. Mentre tutte le funzioni online e quelle relative a informazioni, entertainment e comfort, sono raggruppate in un touchscreen da 15,6 pollici. Anche il classico pomello della leva del cambio non esiste più: i rapporti di marcia (D, B, R e N) e la posizione di parcheggio (P) vengono inseriti tramite una levetta sul piantone dello sterzo.

I 7 MODELLI DELLA GAMMA VOLKSWAGEN ID.

La ID. SPACE VIZZION condivide il nome con la ID.VIZZION, il prototipo di berlina presentato al Salone di Ginevra del 2018. Gli esterni e gli interni della ID. SPACE VIZZION nelle foto allegate rappresentano un’anticipazione concreta delle versioni di serie. Alla pari della Passat anche la Volkswagen ID.Space Vizzion avrà una versione wagon chiamata “Variant” che sarà presentata nel 2021. La ID. SPACE VIZZION si aggiunge ai SUV ID. ROOMZZ e ID. CROZZ, la monovolume ID. BUZZ, il Beach-Cruiser ID. BUGGY e il modello compatto ID.3 già in commercio. Restate collegati per scoprire altre interessanti curiosità in occasione del Salone di Los Angeles 2019.

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Dieselgate: altri guai per le emissioni di Daimler, FCA e Volkswagen

di Redazione

Il dieselgate scoppiato a settembre 2015 fa ancora danni alle Case. A distanza di quattro anni dall’esplosione dello scandalo emissioni, in fatto di diesel nuovi guai per Daimler, FCA e Volkswagen. Se non in modo diretto, comunque a livello d’immagine. Cominciamo da Daimler: la procura di Stoccarda ha appioppato una multa di 870 milioni di euro al gruppo tedesco (che include Mercedes). Così si chiude un’indagine avviata dalle autorità tedesche: era stata individuata la violazione delle funzioni di vigilanza. Il dipartimento di certificazione del gruppo non aveva operato bene. 

DIESEL DAIMLER: NESSUN RICORSO

Semplice l’accusa per i pubblici ministeri: le violazioni hanno consentito alla Mercedes di ottenere le autorizzazioni ufficiali per i veicoli diesel, nonostante le emissioni di ossido di azoto non rispettassero i requisiti normativi. La Daimler non presenterà ricorso: obiettivo, chiudere l’indagine e qualsiasi altro procedimento a suo carico. In parallelo, proseguono le indagini interne: si vuole capire se c’è stata manipolazione del software di controllo dei motori diesel.

FCA: DIRIGENTE IN ARRESTO

Emanuele Palma, un dirigente senior di Fiat Chrysler Automobiles, in arresto negli Stati Uniti. Provvedimento che fa seguito alle indagini del Dipartimento di giustizia sulle emissioni dei veicoli diesel. L’accusa è “reato di cospirazione”: ha ingannato le autorità di controllo, i clienti e il mercato sulle emissioni dei mezzi oggetto dell’inchiesta. In tutto questo, FCA ha avviato una verifica degli atti accusatori: c’è la piena collaborazione del gruppo con le autorità inquirenti. In passato, ha già chiuso in via stragiudiziale (ossia non in tribunale) il contenzioso con il Dipartimento. Non ammette di essere colpevole, però ha pagato 800 milioni di dollari per chiudere la causa civile: nel mirino, i software illegali su 100.000 veicoli Ram e Jeep coi diesel V-6 3.0. 

VOLKSWAGEN: ANCORA TSUNAMI DIESELGATE

Si diceva sul diesel, guai per Daimler, FCA e Volkswagen. Tutto è nato proprio da VW nel 2015. Ora, due top manager, Herbert Diess e Hans Dieter Poetsch, rispettivamente amministratore delegato e presidente del consiglio di sorveglianza del gruppo Volkswagen, sono sotto la lente della procura di Braunschweig. La procura della città della Bassa Sassonia ha avviato una causa contro Diess, Poetsch e l’ex amministratore delegato Martin Winterkorn per presunta manipolazione del mercato. Avrebbero informato in ritardo gli investitori delle possibili conseguenze economiche del dieselgate: per l’accusa, i tre erano conoscenza dei problemi prima del famigerato settembre 2015. Per adesso, VW ha confermato i due top manager.

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Dieselgate 4 anni dopo: auto più pulite ma nessun risarcimento ai clienti

di Donato D'Ambrosi

Sono passati 4 anni dall’esplosione dello scandalo dieselgate e il caso più discusso della storia dell’auto ha stravolto l’efficienza dei nuovi modelli. Le auto diesel nuove sono molto più pulite ma i clienti italiani vittime del dieselgate sono aggrappati alla speranza di avere un risarcimento come negli USA. Ecco cosa è cambiato a distanza di 4 anni dal dieselgate in Italia.

4 ANNI DOPO IL DIESELGATE IN ITALIA

E’ sempre Altroconsumo che tramite il collettivo Euroconsumers, si fa portavoce della lotta per i diritti dei clienti italiani Volkswagen. Una battaglia che si prospetta lunga (prossima udienza marzo 2020 al Tribunale di Venezia) per ottenere il risarcimento in Italia oltre i gadget che Volkswagen ha regalato ai clienti italiani. Da un lato ci sono circa 75 mila clienti Volkswagen che affermano di essere stati raggirati sulle emissioni di NOx. Dall’altra i legali Volkswagen che fanno due pesi e due misure invocando l’illegittimità della richiesta dei clienti. L’effetto del dieselgate però ha accelerato un processo di rinnovamento che ha reso i motori diesel addirittura più efficienti e puliti di quelli a benzina. Lo afferma Altroconsumo con dati alla mano degli Ecotest.

I TEST SULL’EFFICIENZA DELLE AUTO

Dai test effettuati sulle emissioni dei modelli di auto Euro 6D-Temp è venuto fuori che i motori diesel risultano molto più efficienti delle auto benzina se Euro 6D-Temp. I test effettuati su 30 auto di marche diverse e segmenti diversi assegnano un punteggio sulla CO2 e le emissioni dei motori più recenti. Il test sulle emissioni delle auto di Altroconsumo, comprende tre fasi:

– controllo del ciclo di omologazione WLTP previsto dai test europei;
– controllo del ciclo “autostradale” per rilevare emissioni e consumi delle auto ad alte velocità, non previsto dai test europei;
– solo per le auto che hanno superato le due prove precedenti sono state sottoposte al test su strada Rde (Real Driving Emissions). Questo test è eseguito installando sulla vettura in marcia un’apparecchiatura PEMS (Portable Emissions Measurement System).

Le tre prove hanno generato un punteggio Ecotest totale, dalla media dei punteggi sul consumo di carburante e sulle emissioni di inquinanti. Clicca l’immagine qui sotto per vedere i risultati completi a tutta larghezza.

GLI EFFETTI DEL DIESELGATE SUI MOTORI DIESEL PULITI

Le auto ibride giocano un ruolo importante in contesti urbani dove compensano emissioni e consumi con l’apporto di elettricità autoprodotta. Mentre fuori città il supporto del motore elettrico è marginale e l’efficienza è molto simile alle auto a benzina. Davanti a queste due tecnologie, i motori diesel ribaltano totalmente la reputazione degli ultimi anni. Nonostante il mercato del nuovo sia ancora lento nell’assorbire questo mutamento. Le dimensioni piccole e la cilindrata ridotta dovrebbero favorire un’auto a benzina, e invece dalla classifica Ecotest 2019 emerge che il diesel anche su auto più grandi e pesanti ha ancora tanto da dimostrare.

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Le 5 curiosità del nuovo logo Volkswagen che costerà miliardi nel mondo

di Donato D'Ambrosi

Parlare della nuova ID.3 elettrica al Salone di Francoforte potrebbe addirittura essere riduttivo per la nuova Volkswagen che si presenta con il nuovo logo. Non che l’auto elettrica dal prezzo contenuto sia marginale sotto i riflettori di Francoforte, ma dietro il nuovo logo Volkswagen si celano altrettante curiosità sul futuro della Casa. Ecco le 5 cose da sapere sul nuovo logo Volkswagen che progressivamente vedremo in tutte le concessionarie nel mondo. E quello dei costi per le concessionarie è forse l’aspetto più scomodo, su cui comunque Volkswagen ha stemperato i timori.

LA NUOVA VOLKSWAGEN SEMPLICE FIN DAL NUOVO LOGO

Era da tempo che Volkswagen programmava questo nuovo capitolo, fatto di fiducia, semplicità ed efficienza. L’ha proclamato da tempo con la nuova gamma di veicoli elettrici ID e l’ha celebrato ufficialmente al Salone di Francoforte con il nuovo logo. A guardarlo di nota subito che il design rievoca il passato: è bidimensionale e piatto ma con un nuovo tono di blu.

PERCHE’ E’ SPARITO IL CROMO DAL NUOVO LOGO VOLKSWAGEN

Questa caratteristica si presterà bene all’effetto emozionale che dovrà innescare il logo: via il cromo da tutti i loghi e una luce metterà in risalto il nuovo logo Volkswagen presso i rivenditori e sulle prossime auto. “Nel nuovo design del marchio, abbiamo creato un’autentica piattaforma di comunicazione per la presentazione emotiva della mobilità elettrica.” Ha dichiarato Klaus Bischoff, Chief Designer di Volkswagen.

IL PRIMO LOGO VOLKSWAGEN SONORO

Guardando alla semplicità del nuovo logo Volkswagen non si direbbe che dietro c’è il lavoro di 19 team interni e 17 agenzie esterne che in 9 mesi hanno lavorato alla nuova immagine Volkswagen. Dopo 82 anni dalla sua fondazione, Volkswagen ha il suo primo logo sonoro. Una curiosità che permetterà di riconoscere il marchio anche senza guardarlo.

IL NUOVO LOGO VOLKSWAGEN “FEMMINILE”

Per la prima volta nella storia, tra le curiosità legate al nuovo marchio Volkswagen non sarà legata a una voce maschile. Come non si può ricordare il tono deciso e virile del motto “Das Auto” eliminato poi dalle pubblicità dopo il dieselgate nel mondo. Storia passata: i nuovi spot con il nuovo logo saranno accompagnati da una voce femminile. “Su quasi tutti i mercati, una donna con una voce calda, piacevole e sicura parlerà per Volkswagen”.

“IL NUOVO LOGO NON COSTERA’ TROPPO”, PAROLA DI VOLKSWAGEN

Quando un grande Brand presente in tutto il mondo cambia badge, la novità ha effetti pesanti sui costi della sua rete. Volkswagen ad esempio è presente in 171 mercati in 154 paesi, ma promette che l’adozione del nuovo logo “avverrà utilizzando un approccio ottimizzato in termini di costi e di risparmio delle risorse”. Si partirà subito con le sedi e i rivenditori in Europa dove sarà esposto il nuovo logo, poi si vedrà in Cina ad ottobre. A partire dal 2020 il nuovo logo sarà adottato gradualmente in base ai mercati, prima in Nord e Sud America e poi nel resto del mondo. “Il costo per i rivenditori sarà mantenuto il più basso possibile. Afferma Volkswagen “In termini architettonici, non ci saranno cambiamenti all’interno delle concessionarie.

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Volkswagen ID.3 anteprima specifiche prezzi autonomia.

di Andrea Galeazzi
Presentata al salone di Parigi del 2016 (sotto forma di prototipo) con la promessa di metterla in strada nel 2020, arriva oggi al salone di Francoforte la Volkswagen I.D. prima vettura concepita elettrica. Nasce sulla piattaforma MEB (piattaforma che ospiterà […]

4 motivi “elettrici” per acquistare la Volkswagen ID.3

di Donato D'Ambrosi

Volkswagen ha presentato ufficialmente la ID.3, l’auto elettriche – la prima della gamma – che scriverà una nuova storia. Almeno è quanto la gamma ID è chiamata a fare soprattutto negli USA dove i crediti ambientali contano e non poco – vedi FCA che ha dovuto comprarli da Tesla. Ed è proprio rispetto alla Tesla Model 3 (manche la Nissan Leaf) che la Volkswagen ID.3 dovrà prendere le misure e confrontarsi in un mercato dalle grandi opportunità ma dai numeri piccoli. Perché chi è alla ricerca di un’auto elettrica dovrebbe acquistarla? Ecco 4 motivi validi per scegliere la Volkswagen ID.3.

SUPERACCESSORIATA PER I PRIMI 30 MILA ORDINI

La gamma ID sarà declinata in diversi modelli, ma la Volkswagen ID.3 rappresenta il terzo capitolo della storia Volkswagen. Al punto che svelandola in anteprima rispetto al Salone di Francoforte, Volkswagen ha riservato solo per i primi 30 mila preordini l’allestimento speciale ID.3 1ST Edition. La ID.3 1ST Edition è stata lanciata con la batteria di media capacità e l’allestimento hi-tech molto curato. Quindi se avete intenzione di cambiare la Volkswagen eGolf, già economica anche nei costi di manutenzione, sapete quale allestimento cercare, anche con pochi chilometri.

3 LIVELLI DI AUTONOMIA

Quanti chilometri può fare una la Volkswagen ID.3 con una carica della batteria? Quanti ne vuole chi la compra. E anche se può sembrare un trend del mercato da seguire, declinare l’autonomia in diverse taglie è una scelta intelligente che abbatte i costi. Ma non per questo la versione base della ID.3 è attaccata alla spina. La batteria più potente è di 77 kWh, la media 58 kWh e la piccola 45 kWh. A seconda della capacità della batteria, l’autonomia della ID.3 varia da 330 a 550 chilometri (ciclo WLTP).

PREZZO INFERIORE A 30 MILA EURO

La Volkswagen ID.3 costa meno di 30 mila euro per la versione base, a dirlo ufficialmente è proprio una nota del Costruttore. Se il prezzo al netto di incentivi statali sulle auto elettriche dovesse confermarsi questo senza costi occulti, la ID.3 sarebbe seconda solo alla smart EQ forfour per convenienza. Rispetto alla smart EQ avrebbe però una capacità più ampia (lunghezza 3,5 m contro 4,2 m). La gamma della Volkswagen ID.3 si articola oltre alla entry-level anche sulla ID.3 1ST Edition Plus (con fari Matrix LED e carrozzeria bicolore) e la ID.3 1ST Max (head-up display con realtà aumentata e tetto panoramico).

RICARICA GRATIS

Il confronto con la Tesla, al di là dell’Autopilot, la Volkswagen ID.3 se l’è cercato e mentre Tesla “lascia” l’idea della ricarica gratis, Volkswagen “raddoppia”. Prenotando in anticipo la Volkswagen ID.3 1ST Edition ci si impegna con il versamento di 1000 euro a completare l’ordine appena sarà possibile in concessionaria. Chiaramente se si cambia idea il deposito viene totalmente restituito. Intanto però si mette in cassaforte un bonus di ricarica gratis in tutta Europa fino a 2000 kWh per il primo anno alle colonnine Ionity.

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Volkswagen con consumi truccati: rimborso da 500 dollari negli USA

di Donato D'Ambrosi

Non chiamatela ammissione di responsabilità, perché l’aggiornamento ultimo del trucco sui consumi di carburante, Volkswagen lo archivia con un “patteggiamento”. L’EPA (Environmental Protection Agency) si era accorta che alcuni modelli Audi, Porsche, Bentley e Volkswagen consumavano più carburante di quanto dichiarato. Perché tagliare i consumi di auto che non vengono scelte certo per la loro economicità? Quali modelli sono più coinvolti nel trucco dei consumi? Intanto Volkswagen fa sapere che l’accusa di truccare i consumi si rivolverà con una compensazione di 96 milioni di dollari in rimborsi. Mentre gli avvocati dei clienti sarebbero già pronti a chiedere al tribunale una sanzione più cara.

IL “TRUCCO” DEI CONSUMI VOLKSWAGEN

Nell’ambito delle indagini sulle emissioni dei veicoli, l’EPA ha riscontrato irregolarità e discrepanze tra i consumi dichiarati dalle etichette di efficienza e quelli reali. Una differenza che è stata poi quantificata in circa 3,5% di carburante in più. Significa che in media le auto che utilizzavano il “trick”, percorrevano 1,6 km in meno per ogni gallone di carburante (3,8 litri circa). Un caso molto simile a quello Hyundai e Kia sui consumi reali delle auto negli USA.

LE AUTO COINVOLTE

Sarebbero 98 mila i clienti USA Volkswagen che riceveranno un rimborso da 510 a 2.300 dollari, per un totale di 96,5 milioni di dollari. Secondo EPA e California Air Resources Board, il software del cambio era programmato in modo da minimizzare le emissioni e i consumi in condizioni di test. Se ti stai chiedendo, quanta CO2 ha risparmiato Volkswagen con questo trucco? L’EPA stima che grazie al software furbo Volkswagen ha tagliato di 220 mila tonnellate le emissioni di gas effetto serra. I modelli che hanno permesso questo sono diversi: Audi A8, Bentley Continental GT, Porsche Cayenne e VW Touareg. Non tutte le auto beneficeranno del rimborso che va da 5,3 a 24 dollari per ogni mese di possesso o noleggio delle auto.

TAGLIO DEI CREDITI EPA SULLE EMISSIONI

Da un lato Volkswagen punta a chiudere la faccenda con un rimborso ai clienti, dall’altro gli avvocati dei clienti che puntano a una sanzione di 26 milioni di dollari più alta incluse le spese legali. Quel che è certo  -in base a quanto riporta Reuters – è che Volkswagen si vedrà decurtati i crediti ambientali sulla CO2. Ci sarà quindi una situazione simile a FCA che ha acquistato i crediti da Tesla fino al 2020? Dipenderà da quanti crediti EPA ed NHTSA decideranno di tagliare a Volkswagen. Il software riguarda esattamente i modelli prodotti dal 2013 al 2017, nell’arco temporale in cui si è sviluppato il più grande scandalo del dieselgate.

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