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POCOPHONE F1 è da acquistare a occhi chiusi a questo prezzo

di Irven Zanolla

POCOPHONE F1 è uno dei top di gamma più interessanti dello scorso anno, e al prezzo che vi segnaliamo oggi è da acquistare a occhi chiusi.

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Cercate Amazfit Bip, Verge e altri smartwatch Amazfit? Ecco dove comprarli in offerta

di Informazione Pubb.

Siete pronti per l'estate? Potete farvi aiutare da questa selezione di smartwatch Amazfit in offerta oggi con codici sconto esclusivi.

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Audi Q5 55 TFSI e quattro: la sportiva diventa plug-in

di Redazione

L’Audi Q5 55 TFSI e quattro è il primo dei nuovi modelli ibridi plug-in (prima c’era la A3 e-tron) che verrà immesso sul mercato dall’azienda tedesca. Una vettura che potrà contare su un motore a combustione interna e un’unità elettrica che permetterà all’auto di percorrere in modalità elettrica fino a 40 chilometri. Sarà il guidatore a scegliere autonomamente se e come intervenire sull’interazione tra i due diversi motori. Il nuovo SUV ibrido di Audi verrà lanciato sul mercato nel terzo trimestre del 2019.

VA A 135 KM/H SENZA INQUINARE

Lo schema propulsivo sfrutta un motore termico turbo-benzina di due litri di cilindrata a quattro cilindri che sviluppa 185 kW-251 CV di potenza e 370 Nm di coppia e un motore elettrico sincrono a magneti permanenti della potenza massima di 105 kW e della coppia massima di 350 Nm. Il sistema nel complesso fa registrare una potenza di 270 kW-367 CV. L’auto raggiunge una velocità massima di 239 km/h. In elettrico, invece, può toccare i 135 km/h. La percorrenza in elettrico nel ciclo WLTP è più di 40 chilometri. L’auto che ha di serie la trazione è integrale permanente e la trasmissione automatica a otto rapporti, ha un sistema molto più evoluto dei mild hybrid presenti su tante altre vetture della Casa.

SI RICARICA IN 2 ORE E MEZZO

Le batterie agli ioni di litio, composte da 104 celle da 14,1 kWh, con una tensione di 381 Volt, sono alloggiate sotto il vano del bagagliaio. La ricarica è veloce e si conclude in poche ore. Nel dettaglio, il sistema di ricarica compatto comprende cavi per prese domestiche e industriali più un’unità di controllo. Una ricarica completa con una presa industriale richiede solo 2 ore e mezza, con una presa domestica da 220 V occorrono invece circa 6 ore.

PER L’ELETTRICO LA SCELTA È DI CHI GUIDA

Il conducente è libero di scegliere se e come intervenire nell’interazione tra i due motori e ha a disposizione tre differenti opzioni. La modalità ibrida può essere attivata automaticamente in base al percorso impostato sul navigatore. In questo modo, la carica della batteria viene distribuita in modo ottimale e la guida si svolgerà in modalità elettrica prevalentemente nelle aree urbane. Oltre alla modalità ibrida, il guidatore può anche scegliere tra l’EV e Battery Hold. In modalità EV, l’auto è azionata esclusivamente elettricamente fino a quando il conducente non preme sull’acceleratore oltre un determinato punto di punto di pressione prestabilito. L’EV è l’impostazione di base ogni volta che viene avviato il veicolo. In modalità Battery Hold, la capacità della batteria viene mantenuta ad un livello costante.

 

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Toyota Aygo Connect: ora si paga a chilometro

di Redazione

La gamma della Toyota Aygo si aggiorna. Lo fa sia introducendo sulla versione Connect due nuovi allestimenti speciali e, soprattutto, una serie di interessanti novità sotto altri punti di vista. Ci si riferisce, in particolare, alla formula Pay Per Drive Connected. Permette di variare la formula di finanziamento in base all’effettivo uso della vettura. Ma andiamo con ordine.

LE NUOVE SPECIAL EDITION

Per prima cosa, la Toyota Aygo Connect introduce a listino le due versioni x-cite e x-wave. La prima si riconosce per la livrea bicolore con carrozzeria arancione e tetto nero. A questo aggiunge fendinebbia anteriori di serie, dei vetri posteriori oscurati e dei cerchi in lega da 15” con disegno specifico e finitura Glossy Black. La seconda, invece, che nasce sul già presente allestimento x-play, ha tetto in tela apribile di colore nero, fendinebbia, vetro posteriori oscurati e cerchi in lega da 15”, neri anch’essi.

SEMPRE CONNESSA ALLO SMARTPHONE

La Toyota Aygo Connect, però, si caratterizza principalmente per l’introduzione di un modulo di trasmissione dati, chiamato DCM (Data Communication Module) in grado di registrare alcuni dati di utilizzo della vettura. Grazie alla presenza di questo accessorio, attraverso la app MyT scaricabile gratuitamente sul proprio smartphone, il proprietario della vettura sarà in grado di visualizzare costantemente la posizione dove si è parcheggiato, pianificare un itinerario o verificare lo stato della propria auto attraverso la visualizzazione di vari indicatori.

FINANZIAMENTO SU MISURA

Con la nuova Toyota Aygo Connect, inoltre, si può accedere a una interessante formula di finanziamento. Come già accade su altri modelli della Casa nipponica, Rav4 e Corolla per la precisione, si può scegliere tra cinque diversi chilometraggi annui per definire la rata più consona alle proprie esigenze. Il piano di finanziamento è però totalmente flessibile e può essere adattato in ongi momento al sopraggiungere di esigenze differenti. Sulla Toyota Connect la rata d’accesso è di 100 euro al mese, per la versione x-play dotata di Smartphone Integration.

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Land Rover Discovery Sport 2019, più tecnologico ed elettrificato

di Redazione

Tempo di novità per Land Rover Discovery Sport. Il costruttore inglese ha infatti sottoposto la sua suv di medie dimensioni a un restyling che porta con sé molte molte novità non soltanto dal punto di vista estetico. Ma anche in termini di contenuti e tecnologia. I prezzi, sul mercato italiano, partono da 39.000 euro.

NUOVA PIATTAFORMA E MOTORI IBRIDI

Land Rover ha adottato su Discovery Sport la nuova piattaforma PTA. Premium Transverse Architecture. Si tratta di una piattaforma progettata per i sistemi di propulsione mild hybrid a 48 V. Il sistema mild hybrid a 48V permette, tramite una batteria agli ioni di litio, di accumulare energia elettrica. Questa viene recuperata nelle fasi di frenata. Quando la batteria è sufficientemente piena, l’energia viene sfruttata in fase di accelerazione. In questo modo il motore termico è meno sfruttato, migliorano consumi e calano le emissioni. Ma le novità sul fronte motori non si fermano qui. Verso la fine del 2019 è previsto l’arrivo di una variante ibrida plug-in.

INTEGRALE MA NON SOLO

La gamma motori è basata sulla moderna famiglia Ingenium. Tutte unità a 4 cilindri in linea sia benzina che Diesel, con potenze comprese fra 150 e 250 CV. Entro fine anno è previsto l’arrivo di un inedito 3 cilindri a benzina. La trazione è ovviamente integrale, in abbinamento alla trasmissione automatica. A listino è presente soltanto un modello con motore due litri diesel a trazione anteriore e cambio manuale. Nell’ottica del contenimento dei consumi la trazione integrale è dotata di sistema Driveline Disconnect. Questo può escludere l’asse posteriore in determinate condizioni di guida.

TECNOLOGIA PER GLI INTERNI E LA GUIDA

Tanta la tecnologia a bordo della nuova Land Rover Discovery Sport 2019. La plancia è ora dominata dal sistema di infotainment Touch Pro in grado di gestire Apple Car Play e Android Auto. A bordo c’è anche la ricarica wireless per gli smartphone e l’hotspot wifi. Altra novità importante soprattutto per l’uso offroad è il ClearSight Ground View. Si tratta di un sistema in grado di proiettare le immagini del terreno sul display centrale. Questo cattura anche le immagini di ciò che si trova immediatamente sotto il frontale dell’auto. Annullando virtualmente l’ingombro del cofano. Sempre in tema di visibilità c’è lo Smart Rear View Monitor, ovvero un display al posto dello specchietto retrovisore che migliora notevolmente la visuale posteriore.

NUOVI INTERNI

Con il model year 2019 di Land Rover della Discovery Sport arriva anche un nuovo design dei sedili. Questi offrono la possibilità di essere configurati in ben 24 combinazioni. Aumenta così la possibilità di modulare lo spazio interno. Anche se le dimensioni della Discovery Sport non sono cambiata. 460 cm di lunghezza, 189 di larghezza e 172 di  altezza. Al capitolo assistenti alla guida, infine, rispondono presente l’Adaptive Cruise Control con Steering Assist, il Lane Keep Assist, l’Autonomous Emergency Braking e il Driver Condition Monitor.

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Renault Megane, arriva il nuovo 1.7 Blue dCi

di Redazione

Quello attuale non è di certo il periodo più roseo per i motori Diesel. Tuttavia, c’è chi continua a puntarci come Renault. La casa Francese, infatti, ha recentemente allargato la gamma di motori Diesel per la Renault Megane con il nuovo 1.7 Blue dCi. Un propulsore da 150 CV che promette ottime percorrenze medie.

POTENTE QUANTO BASTA

Il nuovo 1.7 Blue dCi della Renault Megane è un quattro cilindri sovralimentato tramite un turbocompressore. La potenza che è in grado di raggiungere si attesta a 150 CV. La coppia massima, invece, è di 340 Nm. Un dato particolarmente interessante vista la cubatura del propulsore. Inoltre, il picco di coppia è già disponibile a 1.750 giri. Un regime piuttosto basso che dovrebbe quindi assicurare un’ottima fluidità di marcia.

OLTRE 20 KM/L

Il nuovo  1.7 Blue dCi della Renault Megane, viene abbinato alla trasmissione EDC. Un automatico a doppia frizione e sei rapporti. Ottime le percorrenze medie dichiarate (secondo il nuovo standard WLTP). Secondo Renault, la nuova Megane 1.7 Blue dCi è in grado di percorrere fino a 21,3 km con un litro di gasolio. I prezzi per il mercato italiano non sono ancora stati comunicati. Tuttavia, in Francia, la Megane a cinque porte con il nuovo 1.7 Diesel viene venduta a un prezzo di 32.800 euro. La versione Sporter, ovvero station wagon, parte invece da 33.800 euro.

LIMITED ANCHE LA WAGON

Un’ulteriore novità lanciata in concomitanza con il nuovo Diesel  1.7 Blue dCi, è l’arrivo della serie speciale Limited su tutta la gamma Renault Megane. Quindi, anche sulla Sporter. Questa è caratterizzata dalla presenza dei cerchi in lega da 17 pollici, il sistema di mantenimento di carreggiata e il riconoscimento della segnaletica stradale.

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Buone notizie per il bollo auto: esenzioni fiscali da parte delle regioni

di Valentina Acri
Secondo la decisione della corte costituzionale, sta alle regioni decidere se introdurre o meno le esenzioni fiscali sul bollo auto, ovvero la tassa di possesso che si paga annualmente per il solo fatto di avere un’auto propria.  Viene imposto solamente, da parte della corte costituzionale, alle Regioni di non aumentare la pressione fiscale oltre i […]

Volkswagen T-Cross: ora anche con il 1.6 TDI da 95 CV

di Redazione

Arrivato sul mercato con motorizzazioni benzina, il SUV compatto di Volkswagen amplia la propria gamma con una nuova versione turbodiesel. Oggi, il listino della T-Cross si amplia con la 1.6 TDI da 95 CV. La nuova versione si affianca alla 1.0 TSI dell’esordio, declinata nelle varianti da 95 e 115 CV.

LA PIÙ PICCOLA DI WOLFSBURG

La Volkswagen T-Cross è l’ultima arrivata nella famiglia SUV della Casa tedesca. A listino, ora, si può scegliere tra l’ammiraglia Touareg, la Tiguan, la T-Roc e, appunto, la T-Cross. Con una lunghezza di soli 4,11 metri, l’auto è declinata in tre livelli di allestimento: Urban, Style e Advanced.

MANUALE O AUTOMATICA

La versione a gasolio della T-Cross monta lo stesso quattro cilindri che a fine 2018 ha esordito sulla T-Roc. Si tratta del 1.6 TDI da 95 CV di potenza e 250 Nm di coppia. Come sulla sorella maggiore, anche sulla T-Cross l’unità a gasolio sarà disponibile sia in abbinamento al cambio manuale a cinque marce sia con il doppia frizione DSG da sette rapporti. È offerto in opzione ad un sovraprezzo di 1.500 euro. L’auto riesce a scattare da 0 a 100 in 11”9, che diventano 12”5 con il DSG e raggiunge i 180 km/h di velocità massima. A livello di consumi, la T-Cross 1.6 TDI promette 5,3 l/100 km se manuale e 5,5 l/100 km se automatica. Le emissioni di CO2 vanno da 129 a 148 g/km.

IN PROMOZIONE DA 20.900 EURO

Il listino della nuova Volkswagen T-Cross 1.6 TDI parte da 21.950 euro per la versione Urban. Si prosegue con la 1.6 TDI Style manuale (23.250 euro), con la 1.6 TDI Style DSG (24.750 euro), con la 1.6 TDI Advanced manuale (24.850 euro) e si termina con la 1.6 TDI Advanced DSG (26.350 euro). Al lancio la vettura è offerta con prezzo di partenza da 20.900 euro. Le versioni a benzina di pari potenza, invece, hanno un prezzo di partenza di 19.000 euro, mentre per le più potenti 1.0 TSI da 115 CV il listino parte da 21.450 euro.

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Mercedes verso meno auto ma più accessoriate: l’annuncio dagli USA

di Donato D'Ambrosi

Solo pochi mesi fa Mercedes annunciava l’addio alla Smart a combustione interna dal 2020 in poi, adesso una rivelazione sul più grande ridimensionamento della gamma USA. Dopo un’assemblea con i concessionari americani, è trapelata l’indiscrezione che Mercedes-Benz darà una sforbiciata agli allestimenti e ai modelli. Negli USA Mercedes è arrivata a proporre 90 modelli diversi se si considerano i diversi allestimenti, troppi per il mercato su cui molti non sarebbero abbastanza richiesti.

DALL’ELETTRICO ALLA RIDUZIONE COSTI

Per Mercedes-Benz è ormai risaputo che la riduzione dei costi è tra gli obiettivi più rilevanti per mettere in atto il piano elettrificato negli USA e nel resto del Mondo. Lo ha fatto annunciando la produzione delle Smart EQ che colonizzeranno il listino ufficiale. Poi  le stesse citycar hanno tirato il freno a mano in alcuni mercati, tra cui anche gli USA, e se ne è decretato lo stop alle vendite. Un effetto che da quanto annunciato riguarderà tutta la gamma. L’indiscrezione viene da uno dei concessionari USA che ha partecipato all’assemblea dei dealer Mercedes USA e ha preferito tenere l’anonimato.

LISTINI TROPPO COMPLICATI

La notizia, anticipata all’incontro nazionale a Las Vegas all’inizio del mese e diffusa anche da Autonews riguarderà la gamma Mercedes 2020. “Vedremo modelli scomparire entro i prossimi 12 mesi”, ha dichiarato il rivenditore anonimo. Del resto non è un segreto che tra le diverse varianti di segmento Mercedes sia arrivata a proporre dei sub-segmenti. Questi vanno poi a moltiplicarsi con i vari allestimenti che mettono in crisi i clienti più indecisi e l’abilità dei rivenditori nel guidarli.

LE AUTO A FINE CARRIERA

Se infatti la tecnologia può essere sfruttata in modo più ampio con le economie di scala, lo stesso non funziona con il marketing. Più modelli significano più spazio, più veicoli fermi, più formazione, più difficoltà a gestire la consulenza alle vendite. Saranno le vendite quindi a decretare l’uscita di alcuni modelli dal listino. Le auto di nicchia, quelle a due posti e le cabrio sarebbero le candidate al prepensionamento. Anche modelli come la SLC Roadster, la Classe C Coupè, la Classe E Coupè o la Classe S Cabrio, le cui richieste sono crollate. Tutti i modelli che sono stati abbandonati dai clienti per passare ai crossover GLC e GLE Coupè.

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Golf 8: ecco come sarà la generazione 2020

di Redazione

A pochi giorni dall’assemblea degli azionisti di Volkswagen trapelano le prime indiscrezioni sulle motorizzazioni e sugli interni della nuova Golf. L’ottava generazione dell’icona del mercato europeo è attesa per il 2020. Si adatta alle esigenze degli automobilisti di oggi offrendo un più avanzato sistema di infotainment e l’introduzione di un impianto elettrificato mild-hybrid a 48 Volt. Vediamo come funziona oggi che la Casa ha reso noti i primi bozzetti su aspetto esterno e abitacolo.

UN IBRIDO PER TRE MOTORI

La presentazione della nuova elettrica di Volkswagen ID.3 ha segnato l’uscita di scena del modello e-Golf, che era prodotta negli stabilimenti di Dresda. La Casa tedesca ha deciso così di introdurre il nuovo sistema di elettrificazione mild-hybrid da 48V, che sarà disponibile con i propulsori a 3 cilindri 1.0 TSI e i 4 cilindri 1.5 TSI e 1.5 TDI. Tutti abbinati al cambio automatico DSG a doppia frizione. Questa soluzione elettrificata, già utilizzata da altre Case automobilistiche garantisce un minor costo di produzione rispetto le versioni plug-in hybrid e permette, comunque, di ottimizzare i consumi portando ad un risparmio di circa 0,4 l/100 km.

AVRÀ ANCHE LA MODALITÀ VELEGGIO

Il motore elettrico presente nei sistemi mild-hybrid è di piccole dimensioni. Collegato al motore termico da una semplice cinghia, sostituisce l’alternatore e agisce come starter nell’avviamento, come boost nelle partenze e garantisce un picco di potenza nelle fasi di accelerazione supportando il motore a combustione interna. Inoltre, in fase di decelerazione si trasforma in generatore di energia, convertendo il 40% dell’energia della frenata in energia elettrica che serve per caricare la batteria da 48V. Con la modalità sailing, inoltre, la vettura può viaggiare spegnendo il motore termico quando l’automobilista rilascia l’acceleratore per risparmiare carburante per poi riaccenderlo ad una nuova pressione dell’acceleratore.

ABITACOLO A TUTTO SCHERMO

Dai primi bozzetti e da alcune foto spia si può notare come l’aggiornamento degli interni della nuova Volkswagen Golf 8. Riguarda soprattutto il livello di tecnologia utilizzata nel quadro strumenti e nel display dell’infotainment. I due schermi saranno uniti in un unico elemento che occuperà quasi metà cruscotto. Per ora la Casa ha mostrato anche il volante multifunzione a 3 razze e il tunnel centrale. Ospiterà come sempre la cloche del cambio automatico e alcuni tasti fisici come il freno a mano ad azionamento elettronico.

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Codice della strada: due novità in arrivo

di Valentina Acri
Sono state discusse, da parte del governo e del parlamento europeo, due normative per portare alcune modifiche all’attuale codice stradale. Nello specifico, la commissione Trasporti della Camera dei deputati ha varato il testo di legge, che ha come obiettivo quello di introdurre alcune regolamentazioni sui mezzi di trasporto “alternativi”. Il confronto parlamentare per l’approvazione dovrebbe già […]

Audi A4 2019 diventa più ibrida e connessa

di Redazione

Audi rinnova una delle sue vetture più vendute, l’Audi A4, giunta ormai al suo quindicesimo anno di vita. Le linee sono più marcate e taglienti mentre molta cura è stata riservata agli interni e al sistema di infotainment. Restyling anche per l’A4 Avant e l’A4 Allroad, disponibili anch’esse in Italia a partire dal terzo trimestre del 2019.

SEMPRE PIÙ SMART

La nuova versione della vettura vanta un sistema di infotainment di ultima generazione. Nella plancia infatti è stato inserito uno schermo multimediale da 10 pollici MMI touch, che sostituisce i vecchi comandi analogici. Il sistema operativo MIB 3 permette all’auto di essere ancora più connessa. Un assistente personale ad attivazione vocale è in grado di reperire e comunicare le informazioni richieste, utilizzando il cloud. Quando sarà possibile, la nuova A4 comunicherà anche con le infrastrutture urbane grazie al sistema Car-to-X. Questo sfruttando una SIM per la connettività 4G.

NUOVE MOTORIZZAZIONI MILD-HYBRID

L’ultima versione della Audi A4 è disponibile in sei motorizzazioni. I motori turbo benzina da due litri possono avere una potenza di 150, 190 o 245 CV e, assieme al turbo diesel da due litri e190 CV, sono disponibili in abbinamento al sistema mild-hybrid, che migliora l’efficienza e riduce i consumi. Il modello S4 può montare anche dei propulsori V6 da tre litri e 231 o 347 CV: in questo caso il motore integra una batteria elettrica da 48 V, con compressore ad azionamento elettrico e funzione starter/alternatore.

SENZA CHIAVE

La nuova Audi A4 potrà essere richiesta con l’opzione Audi Connect, che permette di sostituire la tradizionale chiave con l’app per smartphone MyAudi. Sull’applicazione possono essere registrate fino a 14 persone che saranno in grado di aprire e avviare l’auto da remoto, usando semplicemente il proprio smartphone. Molte le novità estetiche che avvicinano la A4 alla sorella maggiore A6. I gruppi ottici anteriori, ad esempio, sono Matrix led. Ridisegnata invece la calandra single frame, che aumenta leggermente la sua superficie. Gli ordini della nuova A4 dovrebbero essere aperti nel mese di maggio con la consegna dei primi veicoli presumibilmente a settembre.

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Kia: un nuovo SUV compatto entro l’estate

di Redazione

Kia ha appena diffuso la notizia di un nuovo modello di SUV compatto. Sarà destinato al mercato internazionale e sarà lanciato durante la seconda metà del 2019. Per ora ci sono solo due bozzetti. Ma tanto già si sa riguardo a questa nuova vettura della Casa coreana.

SI PARTE IN CASA

La Kia ha dichiarato che l’auto sarà inizialmente disponibile in Corea del Sud. Sul mercato interno debutterà in estate. Poi, nel corso del 2019 e nel 2020 sarà commercializzata nel resto del mondo. Per l’estetica Kia ha puntato su nuove linee taglienti, che differenziano la vettura dalla sua cugina Hyundai Venue. Con questa, infatti, condividerà pianale e meccanica. Dai primi disegni si notano principalmente i gruppi ottici dal design insolito. Sono definiti da una linea retta che si estende fin sopra la griglia, per poi chiudersi ai lati con due “riccioli” squadrati. I fari posteriori, invece, hanno una forma meno lineare ma comunque non perdono la caratteristica spigolosità.

QUATTRO METRI E POCO PIÙ

Kia non ha ancora rivelato il nome del modello. Oltre alla sua parentela con la Hyundai Venue recentemente debuttata a New York, si sa per certo che la vettura trae direttamente origine dalla concept SP Signature, presentata poche settimane fa dal marchio di Seul al Salone della capitale coreana. Proprio questo duplice legame farà sì che il nuovo SUV Kia si posizioni alla base dell’offerta della Casa in tema di auto a baricentro rialzato. Con una lunghezza di soli 4 metri, infatti, la nuova auto si posizionerà sotto la Stonic e sotto la Soul (che si è recentemente rinnovata), entrambe lunghe 4,14 metri.

ANTICIPATA DALLE CONCEPT

Il nuovo SUV di Kia arriverà sul mercato per rinnovare in modo radicale l’offerta della Casa nel Segmento. Per questo motivo è stata anticipata da una serie di concept che puntano a cogliere la reazione del pubblico. Sia sulle novità stilistiche sia su quelle inerenti i contenuti. In quest’ottica, la concept SP Signature è la naturale evoluzione della SP Concept presentata nel 2018. E nonostante le differenze, si notano elementi ricorrenti che danno un’idea precisa di come si evolveranno i prossimi modelli della Casa. I nuovi sottili fari a Led e l’originale mascherina frontale, ad esempio. O gli inediti gruppi ottici posteriori della SP Signature cono collegati da un unico elemento cromato orizzontale, presente anche nei bozzetti della vettura in uscita.

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Xiaomi Mi 9 Global è in offerta speciale su GearVita a partire da 380 euro

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Xiaomi Mi 9 Global è in offerta speciale su GearVita a partire da 400 euro

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Tesla Model 3: ora si puó avere con 527 euro al mese

di Redazione

La Tesla Model 3 è arrivata in vendita in Italia da pochi mesi. Si è presentata nella versione Standard Range Plus a un prezzo di listino di 48.500 euro. L’auto, negli Usa, era disponibile anche con la formula del finanziamento con riscatto. Oggi, su Twitter, Elon Musk ha annunciato che quella stessa formula è stata attivata anche in altri Paesi, Italia inclusa. Lo fa appoggiandosi in via non esclusiva a Fiditalia con un offerta valida fino al 31 maggio di quest’anno.

UN FINANZIAMENTO MODULARE

L’idea non è nuova, ma rappresenta una novità per la Tesla Model 3. La Casa californiana, come abitudine, rende tutto molto semplice. Basta andare sul configuratore, scegliere la versione che si preferisce, e poi selezionare i parametri del finanziamento per tarare anticipo iniziale, durata e maxi rata finale di riscatto sulle proprie esigenze.

A PARTIRE DA 527 EURO AL MESE

Facciamo un esempio. Prendiamo la versione “base” della Tesla Model 3 Standard Range Plus a trazione posteriore. Con vernice pastello, cerchi da 18”, interni neri Partial Premium e Pilota automatico di serie. La Casa, come opzioni iniziali, suggerisce un anticipo da 8.000 euro, una durata di 60 mesi e una maxi rata finale da 17.318 euro. Tutti gli importi sono Iva inclusa. In questo caso, la rata mensile per entrare in possesso della vettura è di 527 euro al mese. Con costi totali di 49.090 euro, Tan al 4,45% e Taeg al 5,07%. A questi si devono aggiungere 350 euro di spese di istruttoria, 16 euro di bollo e 5 euro di spese di incasso rata. Ci sono poi 1,2 euro di spese annue di invio del rendiconto e un’imposta di bollo di 2 euro per saldi superiori ai 77,47 euro.

SI PUÒ AVERE ANCHE PER SOLI DUE ANNI

Ma Tesla,nella formula del finanziamento, permette la massima flessibilità. Se ad esempio per la stessa vettura descritta sopra, con lo stesso anticipo di 8.000 euro, si decide di abbassare la durata a soli 24 mesi, allora si andrà incontro ad una rata mensile di 551 euro, ma anche ad una maxi rata finale per il riscatto della vettura di 32.162 euro, rifinanziabile a sua volta.

RATA INIZIALE A PIACERE

Il configuratore mette a disposizione anche durate intermedie di 36 e 48 mesi e la possibilità di modificare la rata iniziale. Tornando all’ipotesi dei 60 mesi, ad esempio, impostando un’anticipo di soli 1.000 euro, si andrà incontro ad un canone mensile di 657 euro. Al contrario, se si decide di sborsare una cifra iniziale di 17.318 euro (il massimo consentito, pari a circa un terzo del valore di acquisto), la rata scenderà a 353 euro al mese.

MUSK SPINGE PER L’ACQUISTO

Nonostante il finanziamento così descritto metta in luce un risparmio di 173 euro al mese nel caso di un anticipo di 8.000 euro e una durata di 60 mesi, Elon Musk, sempre via Twitter, suggerisce ai clienti Tesla di preferire l’acquisto della vettura. Queste le sue parole: “per quanto il finanziamento abbia un costo minore, io suggerisco l’acquisto, perché il valore residuo della vettura per i clienti che non vogliono riscattare l’auto è più alto del risparmio derivante dal finanziamento stesso”. Insomma, stando al “Musk-pensiero”, se alla fine non volete tenere l’auto, spenderete di meno acquistandola e rivendendola piuttosto che accendendo al finanziamento. Una considerazione che in Italia ha ancora più valore tenendo conto degli incentivi per l’acquisto delle auto elettriche che può far scendere il prezzo anche di 5.000 euro.

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Xiaomi Wireless Fast Car Charger a 20 watt è in offerta su GearVita a un prezzo imbattibile

di Informazione Pubb.

Il caricabatterie wireless da auto di Xiaomi, con ricarica rapida a 20 watt, è disponibile se GearVita a un prezzo super scontato.

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Lancia Ypsilon 2019: arriva la serie speciale Black & Noir

di Redazione

È tra le citycar più apprezzate del mercato italiano, tanto che spesso le capita di essere la più venduta, seconda solo all’inarrivabile Fiat Panda. Stiamo parlando della Lancia Ypsilon, ultima rappresentante del glorioso marchio torinese, che per quanto sia stata presentata nell’ormai lontano 2011, continua a mostrarsi attuale e alla moda. Oggi la Lancia Ypsilon si mostra in una inedita veste che ne esalta ancor di più il carattere glamour. La nuova serie speciale si chiama Black and Noir ed è venduta al lancio con un prezzo di partenza che, se si attiva un finanziamento, è di 9.600 euro.

NERO LUCIDO E NERO OPACO

Facile intuire il colore di lancio per la Lancia Ypsilon Black and Noir: il nero. Lucido, per la carrozzeria, opaco per tetto e cofano motore. Con numerosi dettagli esclusivi a diversa trama che impreziosiscono gli esterni. Ci si riferisce alla calandra anteriore, alle calotte degli specchietti retrovisori e al montante centrale, che presenta una caratteristica finitura a listelle alternate. Neri sono anche i cerchi. L’auto, sempre nella vista esterna, si riconosce anche per la presenza di piccoli dettagli in Rose Gold. Di questo colore sono le scritte “Y” sui cerchi, il badge posteriore e il contorno dell’ormai storico Elefantino che fregia il modello, generazione dopo generazione, dalla metà degli Anni ’90. Completano la personalizzazione i rivestimenti interni in tessuto nero e grigio con cuciture a contrasto e logo “Y” di nuovo in Rose Gold.

DOTAZIONE DA ELEFANTINO

Realizzata sulla base della versione Elefantino già a listino, la Lancia Ypsilon, che si presenta ormai con la sola carrozzeria cinque porte, di serie monta impianto di infotainment con touchscreen centrale, Bluetooth, presa Usb e comandi al volante. A questo si aggiungono il climatizzatore e i sensori di parcheggio posteriori.

DUE GAS E UN BENZINA

La nuova serie speciale Black and Noir della Lancia Ypsilon è disponibile su un’ampia scelta di motorizzazioni. La si può avere con il 1.2 a benzina da 69 cavalli, con la versione Gpl, sempre spinta dallo stesso quattro cilindri, e anche nella variante a metano, che come Fiat Panda adotta in bicilindrico TwinAir da 85 CV. A livello di gamma, l’auto è disponibile poi in altri colori. Si tratta del Grigio Pietra e del Blu di Blu tra i metallizzati e dei Bianco Neve, Avorio Chic e Grigio Ardesia tra i pastello. L’auto ha un prezzo di partenza, se si sceglie di acquistarla attraverso un finanziamento FCA Bank, di 9.600 euro.

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Audi S4: sportiva Diesel e mild hybrid

di Redazione

Fino a poco tempo fa, quando una “S” fregiava il nome di un’Audi, si sapeva senza ombra di dubbio che si trattava di una sportiva ad alte prestazioni spinta da un motore a benzina. Poi, con l’arrivo di alcune versioni “S” tra i SUV, la musica è cambiata. Prima è stata la volta della SQ7, poi della SQ5. Entrambe spinte da potenti unità a gasolio.

DAI SUV ALLE BERLINE

In tempi più recenti la stessa soluzione tecnica è sdoganata sulle stradali. Inizialmente è toccato alle più grandi S6 e S7 Sportback, poi alla S5 e, oggi, alla S4, sia berlina sia Avant. Tutte sono disponibili a listino nella versione TDI. Spinte tutte dallo stesso motore, e tutte dotate di trazione integrale quattro e cambio automatico a otto rapporti, al turbodiesel piazzato sotto il cofano anteriore abbinano un modulo ibrido che aumenta efficienza e prestazioni.

LA FORZA DELL’ELETTRICO

Dal punto di vista meccanico, l’ultima arrivata Audi S4, come le altre berline sopra citate, adotta un V6 da tre litri di cilindrata abbinato a un impianto mild hybrid a 48 Volt (schema semplice ma efficace) che è alimentato da una batteria da 0,5 kWh. Il sistema ibrido serve ad azionare la turbina anticipandone i tempi di intervento e riducendo così il ritardo classico dei motori con sovralimentazione tradizionale. L’auto, in questa configurazione, può contare su una potenza massima di 347 cavalli e su una coppia di 700 Nm. Può scattare da 0 a 100 in 4”8 (4”9 per la station wagon) e raggiungere i 250 km/h di velocità massima, autolimitata elettronicamente.

UNO SCHEMA EFFICIENTE

Potenza a parte, l’adozione del modulo ibrido aiuta anche a contenere consumi ed emissioni. Fino ad un massimo di 0,4 litri ogni 100 km. Il sistema funziona grazie ad un’alternatore che svolge anche funzione di motorino di avviamento e che è azionato da una cinghia collegata all’albero motore. Riesce ad attivare la funzione di Start&Stop già al di sotto dei 22 km/h e può permettere all’auto di viaggiare senza l’ausilio del motore termico per un massimo di 40 secondi, a velocità tra i 55 e i 160 km/h.

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Land Rover Defender 2019, si prepara al lancio superando 45 mila test

di Redazione

I test sulla nuova Land Rover Defender 2019  sono alle fasi finali. La Defender 2019 promette di essere il veicolo più robusto e capace mai prodotto dalla casa inglese. Per farlo, affronterà a più di 45 mila test individuali svolti in ogni condizione climatica e ambientale. Il lancio del modello è previsto nel corso dell’anno.

PIÙ DI UN MILIONE DI KM PERCORSI

Il 30 aprile è stato annunciato che l’insieme dei prototipi della nuova Defender 2019 aveva superato gli 1,2 milioni di km percorsi. La data scelta per questo annuncio non è casuale. È il giorno del World Land Rover Day in cui si festeggia l’anniversario del debutto del modello al Salone di Amsterdam del 1948. L’auto ha già affrontato test su svariati tipi di terreno. Dalle curve del Nürburgring alle rocce del Moab. Arrivando anche ai deserti sabbiosi degli Emirati Arabi. La Defender 2019 ha affrontato anche temperature estreme. Comprese tra i +50 gradi del deserto e i -40 gradi dell’Artico. Senza tralasciare le prove ad alta quota, oltre i 3000 metri, sulle Montagne Rocciose del Colorado.

FASE FINALE DEI TEST IN KENYA

Gli ingegneri di Land Rover tuttavia non hanno ancora finito il loro lavoro. La Defender 2019 dovrà completare più di 45.000 test individuali prima del lancio. Per raggiungere questo traguardo, un prototipo verrà messo a disposizione della riserva naturale Borana Conservancy, in Kenya. Qui l’auto, in una caratteristica versione mimetica, affronterà quotidiani test reali. Guaderà fiumi, trainerà pesanti carichi e trasporterà rifornimenti. L’opportunità di sperimentare il modello nel parco africano si è resa possibile grazie all’organizzazione ambientalista Tusk Trust. Ente con cui Land Rover collabora da più di 15 anni.

LA LAND ROVER PIÙ CAPACE MAI PRODOTTA

La nuova Defender 2019 è nata nel Centro Sviluppo Land Rover di Gaydon (UK). Verrà prodotta nella fabbrica di Nitra, in Slovacchia, nel corso dell’anno. “Dopo le prove complete di simulazione e al banco, abbiamo guidato la nuova Defender per 1,2 milioni di chilometri. Su ogni tipo di terreno e in situazioni di clima estremi. Il tutto con l’obiettivo di farne il veicolo Land Rover più robusto e capace mai prodotto”. Queste le parole di Nick Rogers, Director Group Engineering di Jaguar Land Rover.

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