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Ieri — 25 Marzo 2019RSS feeds

Vredestein presenta Quatrac Pro: la gomma All Season UHP fino a 21 pollici

di Antonio Elia Migliozzi

Aria di primavera e novità in casa Vredestein. Il produttore presenta il nuovo pneumatico all season al momento giusto. Il target delle gomme quattro stagioni ha messo a segno lo scorso anno una crescita del 20%. Arriva allora il nuovo pneumatico pensato per i veicoli ad alte prestazioni dalle dimensioni generose. Il nuovo Quatrac Pro ignora le taglie piccole e parte dai 17 pollici. Dal 1° aprile arriverà sul mercato l’intera gamma per diametri di cerchi da 17 a 21 pollici. Insomma versatilità e performance vista la velocità massima sostenibile di 300km/h. Il segreto è nella mescola. Il battistrada ha un alto contenuto di silice e resina, un mix che offre una buona trazione su strade bagnate e innevate. Dal canto suo Vredestein Quatrac 5 rimane la soluzione all season per le auto con gommatura minore. Vediamo i dettagli.

ALL SEASON CON STILE

Significativa la crescita nel segmento degli pneumatici per tutte le stagioni. Gli all season detengono circa il 10% del mercato di sostituzione in Europa. Insomma trend in crescita con le vendite che aumentano di quasi il 20% all’anno. L’aumento più importante riguarda il comparto SUV ma Vredestein ritiene che il trend sia esponenziale. Per soddisfare questa domanda ecco il nuovo Quatrac Pro, uno pneumatico per tutte le stagioni appositamente sviluppato per veicoli performanti. Il nuovo Vredestein Quatrac Pro è disponibile anche per i SUV. La gamma parte con i diametri dei cerchi da 17 a 21 pollici e arriverà sul mercato a partire dal prossimo 1° aprile. Si tratta di una gomma estremamente performante capace di raggiungere i 300 km/h (indice di velocità Y) (Leggi tutto sulle nuove Nokian Snowproof).

QUESTIONE DI MESCOLA

La mescola del battistrada ha un alto contenuto di silice e resina. Si tratta di un mix che offre trazione anche su strade bagnate e innevate. Questo composto ha una presa sul bagnato del 10% superiore e una guidabilità sulla neve del 5% migliore rispetto alla sua gamma Quatrac 5. Il nuovo Quatrac Pro è la quattro stagioni che si rivolge esclusivamente al segmento UHP. E’ la risposta ai conducenti orientati alla guida sportiva ma che vivono in regioni montane in cui si verificano condizioni invernali. Con Quatrac Pro, Vredestein propone prestazioni interessanti anche in primavera ed in autunno. Il prodotto nasce con la collaborazione di Giugiaro, che ha lavorato sulle sue gamme di punta del brand per 20 anni. Da notare che è la prima volta che lo studio di design lavora a un progetto nel comparto tyre per tutte le stagioni.

IL DESIGN

Interessante il fatto che si tratti di una gomma rivolta anche ai driver inesperti perché siano pronti ai cambi climatici. Dal canto suo Michele Sala, product manager per l’Europa di Apollo Vredestein, sottolinea che“Abbiamo scelto un design asimmetrico in quanto è una scelta migliore per taglie più grandi e più larghe. Molti concorrenti usano un modello direzionale, ma questi perdono efficacia se applicati a taglie più grandi.” Sul nuovo Quatrac Pro il disegno asimmetrico del battistrada è suddiviso in zone che si concentrano su condizioni specifiche. I lati, invernali ed estivo, hanno quattro scanalature circonferenziali al centro del battistrada. Queste funzionano insieme a scanalature laterali divergenti nella zona delle spalle per evacuare l’acqua. Le scanalature servono anche a ridurre le distanze di frenata sul bagnato. Le costole centrali larghe forniscono la sensibilità e il controllo dello sterzo necessari per le auto nel segmento UHP (Leggi test pneumatici estivi Autobild).

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Honda HR-V 2019: più confortevole ma anche sportiva

di Redazione

In produzione dalla fine del 2018, la rinnovata Honda HR-V, uno dei modelli di punta della Casa nipponica, è pronta a offrire anche in Europa la sua nuova e ampliata gamma e le molte migliorie apportate con il modello 2019 della sorella minore della CR-V. Si tratta di un restyling concentrato soprattutto sulle finiture esterne (prese d’aria più accentuate e luci di posizione a Led) e sui materiali interni, più piacevoli e di qualità migliorata, ma anche sotto l’aspetto tecnico le novità no mancano.

PIÙ MOTORI, MENO RUMORE

Alla gamma iniziale, composta dal 1.5 i-VTEC da 130 CV e dal turbodiesel 1.6 i-DTEC si aggiunge la versione sovralimentata del primo, i l 1.5 Turbo VTEC da 182 CV, disponibile come l’altro anche con cambio automatico CVT dotato di interessanti logiche di gestione: ci sono infatti le due funzioni Early Downshift During Braking e Fast Off, che alzano il regime motore in decelerazione per rendere più efficace il freno motore e più veloce l’accelerazione nell’uscita dalle curve o nei sorpassi in autostrada. Nuovi il sistema Active Noise Cancellation, che compensa i rumori a bassa frequenza tramite speciali onde sonore contrarie emesse dagli altoparlanti del sistema audio. Di serie sugli allestimenti superiori e affianca l’Active Sound Control che rende più piacevole il suono del motore in accelerazione.

SPORTIVA E PRATICA

La nuova gamma concede un tocco in più alla sportività con l’allestimento Sport, dotato di spoiler frontale, minigonne laterali, sagomature dei passaruota e un paraurti posteriore più aggressivo, gusci neri per i retrovisori, terminale di scarico sdoppiato, specifici cerchi in lega da 18’ e fari “full Led”, sospensioni “Performance Damper” che assicurano maggiore stabilità in curva e sterzo a rapporto variabile. Non si trascura, però, nemmeno la praticità: di serie su tutti i modelli troviamo il Magic Seat, un divano posteriore con sedute sollevabili e schienali abbattibili.

ASSISTENZA ALLA GUIDA, MOLTO IN UN SOLO PACK

La dotazione di sicurezza conferma gli ottimi contenuti introdotti sin dal lancio su HR-V, che dispone su tutta la gamma di CityBrake Active System, con arresto automatico in presenza di ostacoli o pedoni attivo fino a 32 km/h di velocità, mentre a partire dagli allestimenti medi è presente il pacchetto ADAS con cinque distinte funzioni tutte realizzate grazie a telecamere e sensori radar: andiamo dall’FCW che segnala il rischio di collisione, al TSR che legge la segnaletica stradale, al cruise control intelligente ISL fino all’avviso di cambio di corsia LDW e alla gestione automatica dei fari abbaglianti HSS.

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Evento Speciale Apple 25 Marzo 2019: come vederlo in streaming

di Jader Liberatore

Mancano poche ore al primo evento Apple del 2019: quali saranno le novità riservate dall’azienda a tutti i suoi fan e clienti? I rumors anticipano tantissime e una svolta importante per l’azienda che potrebbe far puntare l’evento, per la prima volta, solo ed esclusivamente ai servizi. A riguardo, per non perdere neanche un attimo del […]

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Xiaomi Mi 9 SE Global è disponibile su GearVita, con un codice sconto esclusivo

di Informazione Pubb.

GearVita batte ancora una volta tutti sul tempo ed è il primo store a lanciare sul mercato la versione globale di Xiaomi Mi 9 SE.

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Meno recentiRSS feeds

L’app Firefox Send mette a disposizione il servizio di file sharing di Mozilla con crittografia end-to-end

di Gerardo Orlandin

Firefox Send è un'applicazione che offre la possibilità di condividere i file con la crittografia end-to-end tramite un link che scade automaticamente. Questo consente di mantenere la privacy dei contenuti condivisi con la garanzia che non rimangano online per sempre, decidendo in anticipo dopo quanto tempo il link scadrà oppure dopo quanti download.

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Kia Ceed: prima immagine del crossover

di Redazione

Prosegue il percorso di crescita della gamma della Kia Ceed. Partita dalle più tradizionali varianti a due volumi e station wagon, già da ora può contare sull’inedita versione shooting brake denominata ProCeed che ha recentemente fatto il suo debutto commerciale. Ma le novità non si fermano qui e nel corso dell’anno, più precisamente nel corso della stagione autunnale, il produttore coreano presenterà anche un’inedita variante crossover del suo modello di medie dimensioni, oggi anticipato da un bozzetto che ne svela, almeno in parte, le linee.

PRESENZA OBBLIGATORIA

La scelta di declinare la Ceed anche in una versione a “ruote alte” è dettata dall’importanza di essere presente in uno dei segmenti in più forte espansione in questo momento. Suv e crossover, infatti, rappresentano oggi il 40% delle vendite nel nostro Paese. Questo tipo di carrozzeria, infatti, più che ad una reale necessità di mobilità, risponde a un gusto estetico dettato da un fenomeno sociale e di moda che negli ultimi anni si è fatto sempre più forte.

POSSIBILI FORME DA COUPÈ

Partendo dall’unico bozzetto rilasciato, non è facile intuire quelle che saranno le linee della nuova Kia Ceed Crossover. Tuttavia, è possibile, ipotizzare quella che sarà in generale la forma della carrozzeria. Osservando con attenzione il disegno, infatti, è possibile notare come la parte posteriore della vettura abbia una linea che ricorda in maniera piuttosto esplicita quella di una coupé, con il tetto che scende in maniera progressiva verso il basso, unito a un montante C massiccio. La forma del lunotto, invece, ricorda quello in uso sulla ProCeed, che dona all’insieme un piacevole tocco dinamico.

ANCHE MILD-HYBRID?

Difficile fare ipotesi su quello che potrebbe essere il powertrain della vettura. Molto probabilmente, sotto il cofano della futura Kia Ceed in variante crossover troveremo molti dei propulsori in uso sul resto della gamma Ceed. Come il 1.4 T-GDi a benzina da 140 CV o il 1.6 CRDi a gasolio da 136 CV. Non è da escludere anche il debutto di una versione del mild-hybrid proprio sul 1.6 turbodiesel, come si è visto l’anno scorso nel corso del Salone di Parigi. Attualmente, infatti, questo tipo di soluzione è in uso unicamente sulla Sportage con il motore 2.0 CRDi. Ereditati dall’attuale gamma Ceed saranno anche i vari sistemi di sicurezza, che assicurano una guida autonoma di livello due grazie a sistemi come, ad esempio, il cruise control adattivo e il Lane Following Assist

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Ford: il futuro in Michigan tra auto autonoma e elettrica

di Antonio Elia Migliozzi

Ford accellera nei piani di elettrificazione della sua gamma. Il colosso americano dell’auto ha fatto sapere che intende puntare sullo stabilimento in Michigan per rilanciare il programma EV. Al centro dei piani il nuovo crossover elettrico ispirato dalla mitica muscle car Mustang. Ford prevede di creare fino a 900 nuovi posti di lavoro entro il 2023. Questo sarà necessario per costruire un veicolo completamente elettrico e intensificare gli sforzi verso la guida autonoma. In arrivo anche un nuovo sito di produzione dedicato. Nel dettaglio il brand è anche alla ricerca di alleati strategici per avanzare nel campo della guida driveless. Insomma dopo gli annunciati tagli in Europa pare che il rilancio dell’offerta atteso dagli investitori sia dietro l’angolo.

USA AL CENTRO

Ford sta implementando il suo stabilimento in Michigan per ospitare lo sviluppo e la produzione dei suoi futuri veicoli autonomi. Il brand riallinea alcune fabbriche per concentrarsi sulla sua futura linea di auto elettriche. In arrivo anche un nuova struttura, prevista per i prossimi due anni, dove lavorare ai nuovi modelli ibridi e alla tecnologia di guida autonoma. Insomma Ford si prepara a coniugare mobilità autonoma e emissioni zero. Ford, dal canto suo, non ha fornito informazioni ufficiali su entità economica e logistica dei nuovi investimenti. Joe Hinrichs, Presidente delle operazioni globali della Ford ha fatto sapere che “Useremo il centro di produzione per aggiornare gli interni e aggiungere la tecnologia che i clienti vorranno per la guida autonoma (Leggi ecco le nuove app connesse per Sync3).

I PROGETTI

Il nuovo sito di produzione per i veicoli autonomi fa parte di un investimento da 900 milioni di dollari che Ford annunciato nel 2017. L’idea è ristrutturare il suo centro di produzione nel Michigan. In definitiva il brand prevede di creare fino a 900 nuovi posti di lavoro entro il 2023. Ciò include l’aggiunta di un secondo turno di lavoro, entro il 2023, nello stabilimento di assemblaggio di Flat Rock sempre in Michigan. Quest’ultimo sarà impiegato per costruire un veicolo completamente elettrico che l’azienda deve ancora annunciare. Ford accellera di elettrificazione della sua gamma. L’idea è anche quella di un SUV elettrico su base Mustang atteso al debutto il prossimo anno. Quest’ultimo, in barba a Trump, sarà costruito in Messico. Un modello elettrico è atteso per il 2023 e fa parte del piano per l’aumento delle vendite di veicoli a zero emissioni. .

DINAMICA GLOBALE

Lo sviluppo di Ford di veicoli elettrici ed autonomi è al centro del piano del Ceo Jim Hackett per la riscossa della casa automobilistica. Da quando è diventato amministratore delegato nel 2017, Hackett è stato criticato dagli analisti perché si è mosso troppo lentamente per riposizionare Ford. Ecco allora che Ford accellera nei piani di elettrificazione della sua gamma. All’inizio di quest’anno, Ford ha annunciato una partnership con Volkswagen per condividere i costi di sviluppo di veicoli autonomi ed EV (Leggi tutto sulla nuova Fiesta ST). Insomma anche Ford è consapevole dell’enormità delle sfide che attendono il settore automotive. I clienti chiedono ai brand guida autonoma, connessa e anche green.

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Text Templates Pro permette di creare dei modelli di messaggio da inviare rapidamente con tutte le app

di Gerardo Orlandin

Text Templates Pro è un'applicazione che permette di velocizzare l'invio di testi ricorrenti attraverso dei modelli predefiniti che possono essere inviati tramite le varie applicazioni. L'app offre la possibilità di memorizzare i messaggi utilizzati di frequente in modo da poterli inviare con un tocco, utile in tutti quei casi durante i quali si è impegnati a fare altro.

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Gamma Audi, si rinnovano i motori di berline e station wagon

di Redazione

La famiglia dei modelli berlina e station wagon di casa Audi si rinnova con l’introduzione di nuovi motori chiamati ad alimentare la gamma dei modelli A del produttore dei Quattro Anelli. A partire dalla A4, fino ad arrivare alla A8. Accanto ai nuovi propulsori arrivano anche i nuovi pacchetti Innovative Assistant e Innovative Complete, che arricchiscono la dotazione tecnologica e di sicurezza delle A6 e A7 Sportback.

NOVITÀ MILD-HYBRID

La principale novità sul fronte propulsori è rappresentata dal debutto del nuovo 3.0 TFSI disponibile per A6, sia berlina, sia station wagon, A7 e A8. Il nuovo propulsore a sei cilindri è accreditato di una potenza massima di 340 CV e di una coppia di 500 Nm e rappresenta l’ennesimo approccio di Audi al mondo dell’ibridazione. L’unità, infatti, è dotata di un sistema mild-hybrid con una rete di bordo a 48 Volt costituito da una batteria agli ioni di litio e da un alternatore con funzione di starter azionato a cinghia, collegato all’albero motore. Questo è in grado di recuperare fino a 12 kW. Inoltre, la funzione start/stop si attiva già a partire da 22 km/h, contribuendo a contenere i consumi e le emissioni. Sempre a proposito di A6, debutta anche il nuovo 2.0 TDI MHEV con sistema mild-hybrid da 12 Volt. Questo, con i suoi 163 CV, rappresenta il nuovo propulsore di accesso alla gamma.

3.0 RINNOVATO

Novità anche per le più piccole A4 e A5 che vedono l’introduzione di una variante aggiornata del V6 3.0 TDI, ora disponibile nelle varianti da 231 CV e 500 Nm di coppia e da 286 CV e 620 Nm, entrambe abbinate alla trazione integrale quattro e al cambio automatico a otto rapporti. Per la A4 allroad, poi, arriva il nuovo 2.0 TFSI da 245 CV con sistema mild-hybrid da 12 Volt. L’unità di due litri si affianca al 2.0 TDI da 190 CV già da tempo a listino.

TECNOLOGICHE E SICURE

Per le A6 e A7, infine, sono disponibili i due nuovi pacchetti Innovative Assistant e Innovative Complete, proposti rispettivamente a 5.750 euro e 8.750 euro. Sul fronte tecnologico il primo include il sistema d’infotainment MMI Plus con MMI Touch Response e compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto e l’Audi Virtual Cockpit (che ha debuttato nel 2015 con la TT). Sul fronte sicurezza, invece, spicca l’Audi Pre sense basic, il pacchetto di assistenza Tour con assistente adattivo alla guida e alla svolta e i fari Led Matrix. Il pacchetto Innovative Complete, invece, aggiunge anche l’asse posteriore sterzante e l’assetto adattivo con ammortizzatori a controllo elettronico sui modelli alimentati da motori a quattro cilindri e sospensioni pneumatiche per i sei cilindri.

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Mercedes GLC Coupé: più sicura e connessa con il restyling

di Redazione

Si aggiorna la variante sportiva del SUV medio della Casa della Stella. L’edizione 2019 della Mercedes GLC Coupé sorprende non tanto per le linee, sostanzialmente invariate rispetto alla versione precedente, quanto per i nuovi sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida. A questi si aggiungono il sistema di infotainment di ultima generazione “Hey Mercedes” e dei nuovi inediti motori. Esternamente cambiano solo alcuni dettagli. Dietro, gli scarichi e il fregio del paraurti, mentre nella parte anteriore le prese d’aria più grandi, le nuove luci led diurne e una diversa slitta paracolpi nel fascione paraurti.

ARRIVA IL SISTEMA “HEY MERCEDES”

Le principali innovazioni della rinnovata Mercedes GLC Coupé si riscontrano soprattutto negli interni e nelle dotazioni. La Casa tedesca aggiorna il SUV sportivo fornendolo del sistema multimediale Mbux, dotato di svariate funzioni di assistenza alla guida a comando vocale. Il dispositivo è dotato anche del moderno navigatore con realtà aumentata, che indica la direzione da seguire sovrapponendo le frecce direzionali all’immagine in tempo reale della strada presente sullo schermo. A questo riguardo, la Mercedes GLC Coupé ne ha due: uno da 12”3 per la strumentazione e uno da 7”, o da 10”25 come optional, quello sulla consolle centrale. Con il nuovo sistema di infotainment scompare la rotella tra i sedili anteriori. Lascia il posto a un nuovo touchpad, dove si possono tracciare con le dita cifre e lettere, per comporre un numero o scrivere un indirizzo.

GUIDA DA SOLA IN COLONNA

La nuova Mercedes GLC Coupé è dotata di cruise control adatttivo con funzione automatica di guida in colonna. Permette di viaggiare nel traffico senza intervento del conducente grazie all’interazione del dispositivo con il navigatore Gps connesso in rete. Sul nuovo volante, inoltre, è presente un comando a sfioramento che attiva una funzione per adeguare la distanza di sicurezza. Così si può tarare il cruise control in base alle proprie preferenze.

ANCHE CON SOSPENSIONI ATTIVE

Sulla Mercedes GLC Coupé sono presenti anche i sistemi di frenata di emergenza e il parcheggio semi-automatico, che aiuta il conducente nelle manovre. La nuova Mercedes GLC Coupé potrà inoltre montare l’assetto regolabile Dynamic Body Control, che varia il molleggio delle ruote in base alle condizioni di viaggio (velocità, guida, fondo stradale). È abbinabile alle sospensioni pneumatiche Air Body Control.

NUOVI MOTORI IBRIDI

La nuova versione della Mercedes GLC Coupé monta moderni motori a 4 cilindri di 2,0 litri di cilindrata, benzina o Diesel, dotati di serie la trazione integrale 4Matic e cambio automatico a 9 marce. Nelle versioni Mercedes GLC Coupé 200 (da 197 CV) e 300 (da 258 CV) il motore benzina 2.0 è abbinato da un motore elettrico da 13,6 CV. Questo recupera energia in frenata e ricarica una batteria da 48 Volt. Il sistema ibrido taglia le emissioni e i consumi e, stando ai valori omologati, garantisce una media sul misto di 13,5 km/l. Le versioni Mercedes GLC Coupé 200d (da 163 CV), 220d (da 194 CV) e 300d (da 245 CV) montano invece il motore a gasolio da due litri che modifica soltanto gli step di potenza erogata

 

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Redmi 7 Global è già qui e subito in offerta con questi coupon

di Marco Grasso

Annunciato nella giornata di ieri in Cina, Redmi 7 è già disponibile all'acquisto in versione globale, quindi con frequenza a 800 MHz per l'LTE e MIUI 10 Global Stabile con lingua italiana, e in offerta.

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Ford Fiesta ST: novità hitech per i clienti sportivi

di Redazione

Su molte auto ormai non é raro trovare pulsanti che attivano specifici programmi per aumentare le prestazioni. Incidono sulla potenza, sulla prontezza del motore e del cambio e anche il comportamento dello sterzo e del telaio. Nessuno però aveva ancora pensato di farlo tramite lo smartphone. L’idea è degli specialisti di Mountune, azienda poco nota ai più ma conosciuta dagli appassionati di auto elaborate, in particolare Ford. Sì, perché sono già diversi anni che questa factory californiana offre kit per elaborare le auto dell’Ovale Blu, in particolare Ford Fiesta ST e Ford Focus ST e RS, approvati dalla Casa che oltre a confermare la garanzia anche per le vetture così modificate su alcuni mercati arriva ad offre i kit direttamente come optional.

UN’INIEZIONE DI POTENZA

La nuova proposta di Mountune per la Fiesta ST si concentra unicamente sul motore, rinvigorendo senza esagerare la già ragguardevole potenza del 1.5 Ecoboost. Si tratta, lo ricordiamo, del primo 3 cilindri utilizzato per un modello ad alte prestazioni (a meno di non rispolverare centre piccole fuoriserie giapponesi degli Anni ’90…). L’intervento di Mountune porta così la Ford Fiesta ST dai 200 CV standard a 225 e incrementa la coppia di 55 Nm per un valore massimo di 340 Nm.

CENTRALINA ORIGINALE

Per attivare il tuning non occorre nemmeno sostituire la centralina, che rimane quella di serie: il kit, del costo di 770 euro, include un filtro e un cassetto di aspirazione specifici che sono la parte “hardware” della preparazione. C’è poi una chiave OBD da connettere alla presa per la diagnosi che modifica i parametri di gestione del motore.

LO “SWITCH” TRAMITE APP

La particolarità è questa: il profilo che incrementa le prestazioni, si attiva tramite smartphone, collegato via bluetooth alla chiave OBD, utilizzando l’app mTune SmartFlash disponibile per Android e iOs. La sua interfaccia consente di passare dalla mappatura di serie (identificata come “Stock Performance”) a quella potenziata chiamata semplicemente “Performance”. In più c’è un terzo profilo “AntiTheft”, che permette di immobilizzare l’auto in caso di furto. Il kit è disponibile anche in una variante “base” priva dei componenti sostitutivi per il sistema di aspirazione.

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Citroën C3 Origins: una serie speciale per i cento anni della Casa

di Redazione

Per i suoi cento anni Citroën ha avviato una serie di festeggiamenti in grande stile. Ha ad esempio reso omaggio alla propria tradizione durante l’ultima edizione di Retromobile, prestigiosa kermesse parigina dedicata alle auto d’epoca. Presenta ora le edizioni limitate Origins, che si caratterizzano per un look esclusivo e una ricca dotazione di serie. Saranno proposte su vari modelli in base al mercato. In Italia tocca alla C3, l’auto più venduta dal marchio: dal suo lancio nel 2016 ne sono state vendute 530.000, di cui 92.000 solo nel nostro Paese.

ELEGANTE E CON DETTAGLI IN BRONZO

La nuova Citroën C3 si è sempre distinta per le numerose possibilità di personalizzazione. Sulle Origins questo aspetto viene esaltato da 36 combinazioni possibili per gli esterni. Ci sono 4 tinte per gli esterni (Polar White, Platinum Grey, Steel Grey e Night Black), abbinate al tetto nero (sul quale si può applicare una specifica decorazione centrale). Quattro, come per le altre, gli ambienti interni. La nuova gamma si caratterizza inoltre per i numerosi dettagli esterni bronzei. Con questa finitura sono realizzate le calotte degli specchietti retrovisori decorate da bande cromate e le inedite finiture per il portellone e le portiere posteriori. In bronzo sono anche i profili dei fendinebbia e degli Airbump. Inoltre, la vettura è dotata di cerchi in lega da 17” Cross Black. Per quanto riguarda gli interni, la Casa transalpina propone un rivestimento in Chiné grigio con ricami dorati e una plancia in Tep Mistral, accompagnata dal volante in pelle.

FRENATA D’EMERGENZA E DRIVER ATTENTION ALERT

La Citroën C3 Origins nasce sull’allestimento Shine, il più ricco già presente a listino. Alle dotazioni classiche delle Shine, tra cui si annoverano il sistema di infotainment Touch Pad con touchscreen da 7” e i sensori di parcheggio posteriori, se ne aggiungono molte altre. Sulla Origins ci sono gli alzacristalli posteriori elettrici, la telecamera di retromarcia, i vetri posteriori e il lunotto oscurati e il tetto panoramico in vetro. La C3 Origins disporrà anche del Citroën Connect Box (con Park SOS e assistenza) e del Citroën Connect Nav, di un retrovisore elettrocromatico e di gruppi ottici con abbaglianti automatici. A livello di sicurezza, l’edizione speciale è fornita dei sistemi Active Safety Break con avviso di rischio di collisione e Driver Attention Alert.

A PARTIRE DA 17.300 EURO

La Citroën C3 Origins è offerta con i motori benzina 1.2 PureTech da 82 e 110 CV (con quest’ultimo che, in opzione, può essere abbinato al cambio automatico Eat a 6 rapporti) e con il 1.5 Diesel BlueHDi da 100 CV. I prezzi variano da 17.200 euro per il benzina 82 cavalli a 20.150 euro per quello benzina 110 cavalli con cambio automatico (la stessa motorizzazione, con cambio manuale costa 18.750 euro. La versione a gasolio, invece, costa 20.150 euro.

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Le cuffie true wireless Xiaomi Mi AirDots arrivano anche in versione globale su GearVita

di Irven Zanolla

Sul noto store GearVita è disponibile la versione globale degli auricolari true wireless Xiaomi Mi AirDots, con un codice sconto molto invitante.

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Cookidoo è l’app ufficiale con migliaia di ricette per il robot da cucina Bimby

di Gerardo Orlandin

Bimby Cookidoo è l'applicazione ufficiale del robot da cucina multifunzione che permette di utilizzare le ricette create appositamente per Bimby in Modalità Guidata e averle sempre a portata di mano. L'app consente di trovare sempre l'idea giusta in base ai gusti, alla stagione e all'occasione accedendo alle pagine tematiche e utilizzando il motore di ricerca migliorato e i filtri per trovare la ricetta più adatta.

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Tesla: ecco la Model Y, il SUV da 7 posti a meno di 40 mila dollari

di Redazione

Tesla sì, Tesla no: la Casa automobilistica di Elon Musk non lascia indifferenti. Anzi, divide in grandi sostenitori e altrettanto grandi detrattori. Lasciamo da parte gli schieramenti, e lasciamo da parte anche le contrastanti considerazioni sull’effettiva situazione finanziaria e le elucubrazioni grado di attendibilità delle dichiarazioni del visionario Musk. Concentriamoci sui fatti. Dopo la Model 3, continua l’espansione commerciale di Tesla con un secondo modello dal costo più accessibile. È un SUV da circa 4,5 metri di lunghezza e si chiama Model Y, annunciato in anteprima pochi giorni fa, e sarà in vendita a partire dal 2020. È stato lanciato ieri nel Design Studio californiano di Palo Alto dallo stesso Musk, che ha definito la Model Y la nuova punta di diamante di Tesla, visto che nelle previsioni questo solo modello dovrebbe superare i volumi di vendita fatti registrare complessivamente da Model S, X e 3.

QUATTRO POWERTRAIN DISPONIBILI

Tesla non si è accontentata di presentare un unico modello di Model Y. L’auto sarà offerta in quattro diverse versioni: Standard Range, Long Range, Dual Motor AWD e Performance. Non usciranno tutti insieme: il loro debutto sarà scaglionato. La prima versione che verrà messa in vendita sarà la Long Range, attesa per l’autunno 2020, che partirà da un prezzo di listino di circa 47.000 dollari (più caro sarà il listino in Italia, i cui dettagli ancora non sono disponibili). Sarà accompagnata sul mercato dalla Dual Motor AWD, con due motori elettrici e trazione integrale (per un prezzo base di 51.000 dollari) e della Performance (60.000 dollari). Bisognerà aspettare la primavera del 2021 per l’allestimento più economico, la Standard Range, che partirà da un prezzo di listino negli Usa pari a 49.000 dollari.

L’AUTONOMIA VARIA TRA 370 E 480 KM

Scendendo nel dettaglio, i quattro modelli si differenziano soprattutto su quello delle prestazioni, che di poco differiscono da quelle della berlina Model 3. La Model Y Standard Range, a trazione posteriore e con un’autonomia dichiarata di 370 km, promette un’accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 5”9 e una velocità massima di 193 km/h. La Long Range, sempre con due ruote motrici, promette prestazioni migliori: 0-100 km/h in 5,5 secondi, velocità di punta a 209 km/h e 483 km di autonomia. Gli apici si raggiungono però con le ultime due versioni, entrambe a trazione integrale: la Model Y Dual Motor AWD toccherà i 217 km/h, autonomia di 450 km, 0-100 km/h in 4,8 secondi; la Performance, che già nel nome dichiara la propria indole. Sarà la più rapida, con una velocità massima di 240 km/h, 0-100 km/h in poco più di 3,5 secondi e un’autonomia identica a quella della Dual Motor AWD.

IMPARENTATA CON LA MODEL 3

La Model Y mostra la parentela con la Model 3 anche nell’aspetto. Variano le proporzioni (la Y è più lunga e più alta) ma restano tutti gli stilemi che caratterizzano la produzione Tesla recente. Dentro la Model Y presenta un abitacolo praticamente identico a quello già visto sulla berlina compatta. Salendo a bordo si nota subito il touchscreen da 15″ al centro della plancia, con il quale si governa la vettura in ogni sua funzione. Internamente, la differenza principale dalla Model 3 è rappresentata dalla possibilità di installare la terza fila di sedili. La diversa forma del tetto, infatti, garantisce la possibilità di offrire una configurazione a sette posti. Anche lo stile degli esterni ricalca fondamentalmente quello del precedente modello.

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Dacia presenta la versione speciale Techroad con nuovo 1.3 TCe

di Redazione

Il successo del marchio Dacia è sotto gli occhi di tutti. Il brand romeno, da quando è stato lanciato in Italia da Renault, che ne detiene la proprietà, è costantemente cresciuto e ha raggiunto oggi il 3% della quota del mercato italiano. Trainata soprattutto dalla Duster e dalla Sandero, la Casa di Pitesti ha conquistato consensi grazie a modelli razionali e concreti, che si sono da sempre distinti per un ottimo rapporto tra i contenuti offerti e il prezzo di vendita. Oggi Dacia compie un passo in avanti notevole e presenta l’inedita versione Techroad che viene resa disponibile su tutti i modelli in commercio, dalla Duster alla Sandero Stepway passando per Logan MCV, Lodgy e Dokker. Si caratterizza per un look ricercato e per la ricca dotazione di serie.

UN TOCCO DI SPORTIVITÀ NON GUASTA

Esteticamente le versioni Techroad si riconoscono per la carrozzeria in Rosso Fusion o, in alternativa, in Grigio Magnete. Alla verniciatura aggiungono calotte dei retrovisori nere con inserti rossi, cerchi in lega con finitura diamantata – da 16” su Sandero, Lodgy, Logan e Dokker, da 17” su Duster – e, solo sulla Duster e sulla Sandero Stepway, di una decal con scritta Techroad sulla fiancata. Salendo a bordo, le Dacia Techroad presentano rivestimenti specifici per i sedili e inserti in Rosso Vulcano.

UNA DOTAZIONE AL TOP

A livello di dotazione, le versioni Techroad si piazzano al top dell’offerta Dacia e offrono, di serie, una buona quantità di dispositivi. Si va dalla Keyless Entry al sistema di infotainment Media Nav Evolution con touchscreen da 7” con compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto, di sensori di parcheggio e telecamera posteriore. A richiesta si può scegliere anche il climatizzatore automatico al posto di quello manuale.

ANCHE PER DACIA È L’ORA DEL 1.3 TCE

Con l’arrivo della serie speciale Techroad, Dacia introduce a listino anche i motori di ultima generazione frutto della collaborazione dell’Alleanza (Nissan-Renault-Mitsubishi) con Daimler. Si tratta del 1.3 TCe, un quattro cilindri turbo-benzina dotato di filtro anti particolato. Sulla Duster è disponibile nelle varianti di potenza da 130 o 150 CV, mentre su Lodgy e Dokker solo nella versione da 130 CV.

A BENZINA, DIESEL E ANCHE GPL

I modelli della serie speciale Techroad sono disponibili con motori benzina, Diesel e anche Gpl. In generale, rispetto alle altre versioni a listino dotate di pari accessori, offrono un vantaggio per il cliente di circa 300 euro. La Sandero Stepway Techroad ha un prezzo di partenza di 12.450 euro; la Duster Techroad parte da 16.350 euro; la Logan MCV Techroad parte da 14.000 euro; la Lodgy Techroad parte da 14.300 euro; la Dokker Techroad parte da 13.900 euro. In concomitanza con la presentazione delle Dacia Techroad, la Casa ha anche introdotto una nuova formula di finanziamento a 60 mesi che permette di entrare in possesso di una vettura Dacia a partire da 3 euro al giorno di spesa (è il caso della Sandero).

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Infiniti dà addio all’Europa: le auto che produrrà fino al 2020

di Redazione

Infiniti, il marchio premium di Nissan, ha deciso di ritirarsi dal mercato europeo entro il 2020. Scelta difficile per una Casa che nel 2008 è entrata in Europa con l’intenzione di farsi strada tra i marchi più blasonati come: Bmw, Audi e Mercedes. Il piano di riorganizzazione, annunciato in questi giorni dalla Casa giapponese, però, non lascia dubbi sul futuro del brand: Infiniti investirà la maggior parte delle proprie risorse in Cina e negli Stati Uniti, due mercati in cui le vendite non hanno subito rallentamenti. Secondo la Jato Dynamics, società che fornisce analisi e ricerche di mercato nel settore automotive, le vendite di Infiniti sui mercati del Vecchio Continente sono invece dimezzate dal 2017 e il 2018, passando da 12.408 a 6.246 unità.

UNA GAMMA ARTICOLATA

Eppure l’attuale offerta, che resterà a listino fino al momento dell’addio, è varia. Va dalle stradali Q30, Q50, Q60 e Q70, rispettivamente una compatta, una media, una coupé e un’ammiraglia, ai SUV QX30 e QX70, il primo con una lunghezza di 4,43 metri, il secondo di 4,87. A queste si aggiungerà presto anche la nuova “media” a baricentro rialzato: la QX50, attesa nel corso dell’anno. Ma in un mercato sempre più affollato, la Casa ha fatto difficoltà a trovare il giusto spazio, schiacciata anche da nuovi player di prestigio che hanno altrettanto ampliato i modelli in vendita. Viene da pensare ad esempio a Porsche o Jaguar, che hanno spinto forte tra i SUV.

NUOVI MODELLI PER USA E CINA

Il piano di riorganizzazione di Infiniti inizierà a metà di quest’anno, quando nello stabilimento di Sunderland, nel Regno Unito, verrà interrotta la produzione delle due compatte: Infiniti Q30 e QX30. A questo, nel 2020, si aggiungerà lo stop nell’importazione in Europa della berlina media Q50, della coupé Q60, della berlina grande Q70 e del SUV QX70. Infiniti userà questi due anni, 2019 e 2020, per distaccarsi completamente dal mercato europeo e per riorganizzare le forze per una strategia mirata sul mercato americano, con nuovi SUV attesi per il 2021, e sul mercato cinese, con cinque nuovi modelli nei prossimi cinque anni. Infiniti cambierà anche strategia a livello di alimentazioni, stoppando la vendita entro il 2021 del diesel e spostando l’attenzione sull’elettrificazione, come dimostra il prototipo QX Inspiration.

IL FUTURO SARÀ ELETTRICO

Al Salone di Detroit di inizio 2019, Infiniti ha presentato la concept QX Inspiration, SUV elettrico e futuristico che anticipa il pensiero e lo stile dei prossimi modelli della Casa giapponese. Progettato su una nuova piattaforma completamente dedicata ai nuovi modelli elettrificati, la QX Inspiration è spinta da due motori elettrici posizionati uno per asse. Cambia anche il design, che grazie all’assenza del motore termico permette di diminuire gli sbalzi e accorciare il cofano. Anche negli interni troviamo un’impronta futuristica, con gli schermi del sistema multimediale che si posizionano lungo tutta la plancia centrale e con il volante, a metà tra la cloche di un aereo e il volante di una F1. A questo si aggiungono materiali di pregio e diversi colori di illuminazione interna ispirati alla primavera giapponese. La QX Inspiration potrebbe sbarcare sul mercato USA tra il 2021 e il 2022.

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Pioggia di offerte Xiaomi: proiettori, lampade, cuffie e smartphone scontatissimi su GearVita

di Informazione Pubb.

Decisamente interessanti le offerte odierne di GearVita, che propone numerosi prodotti Xiaomi a prezzi scontati, con spedizione Priority Line inclusa.

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Volkswagen: 70 modelli in 10 anni. I dettagli dalla conferenza annuale

di Redazione

Quando Volkswagen fa qualcosa, la fa in grande. Ormai dovremmo essere abituati. Ma alla conferenza annuale tenuta a Wolfsburg Herbert Diess, amministratore delegato del gruppo dallo scorso 13 aprile, ha alzato ulteriormente l’asticella annunciando un piano industriale ancor più ambizioso di quello mostrato qualche mese fa secondo cui Volkswagen avrebbe prodotto 50 nuovi modelli in dieci anni. Ad oggi, quel numero, è salito a 70.

IL FUTURO DÀ LA SCOSSA

Con la previsione di settanta nuove vetture in dieci anni, Diess ha confermato che i modelli elettrici giocheranno un ruolo di primissimo piano. Addirittura, le auto costruite sulle piattaforme “elettrificate”, dalla MEB già presentata in avanti, saranno 22 milioni da qui al 2028. Per ottenere questo risultato il gruppo tedesco lancerà l’offensiva a zero emissioni su tutti i fronti, dalle categorie premium, dove alla Audi e-tron si affiancherà presto la Porsche Taycan, a quelle più popolari, dove presto debutteranno i modelli siglati ID, ma anche le nuove auto a marchio Seat e Skoda.

LA MEB SARÀ IN VENDITA

Con la nuova strategia industriale, Volkswagen ha calcolato che ridurrà del 30% le emissioni di CO2 entro il 2025. Per raggiungere i volumi commerciali prefissati, che vedono le auto elettriche rappresentare il 40% delle vendite entro il 2030, il gruppo sosterrà investimenti di 30 miliardi di euro nei prossimi cinque anni. Ma per rientrare almeno parzialmente degli ingenti costi della conversione elettrica della produzione ha annunciato anche che venderà la piattaforma MEB ad altri costruttori.

INFRASTRUTTURE A SOSTEGNO DELLE EV

Non solo modelli elettrici, nelle strategie Volkswagen. Per facilitare la diffusione di vetture a basso impatto ambientale, infatti, il gruppo di Wolfsburg ha dichiarato che investirà anche nei propri stabilimenti, adottando metodi produttivi più efficienti dal punto di vista del dispendio energetico, e nelle infrastrutture, con l‘installazione di 3.500 punti di ricarica dislocati presso i parcheggi dei propri dipendenti e nelle vicinanze delle proprie concessionarie.

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