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IPTV, oscurati 15 siti per la distribuzione pirata di eventi sportivi

di Luca Salerno
Un vero e proprio sistema parallelo di abbonamenti illeciti per permettere di seguire trasmissioni sportive via internet, soprattutto partite di calcio della Serie A, pagando cifre decisamente inferiori rispetto alle piattaforme legali. È il sistema svelato dall’inchiesta della Procura di Roma che ha anche chiesto e ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari, l’oscuramento dei 15 […]

Volete approfittare delle offerte online di oggi? Ecco i top smartphone in sconto

di Gianluigi Abbate

C'è una pioggia di sconti su smartphone per il weekend: in offerta Xiaomi Mi 9T Pro, Motorola One Vision, Samsung Galaxy S10+, Huawei Mate 20 Pro e altri

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Come condividere una cartella nell’app Note su iOS

di Roberto Cocciolo
Con il rilascio di iOS 12, Apple ha deciso di aprire a tutti gli utenti, la possibilità di condividere una nota creata con l’applicazione di serie presente su iPhone, iPad e iPod Touch, e consentire leggi di più...

Come condividere una cartella nell’app Note su Mac

di Roberto Cocciolo
Sappiamo benissimo che durante la WWDC del 2019 Apple si è concentrata maggiormente sulle funzioni legate alla produttività. Molte novità ovviamente non fanno distinzione tra macOS e iOS, allineando quindi i due sistemi operativi e leggi di più...

Quanto costa mantenere l’auto: i costi auto per regione 2019

di Donato D'Ambrosi

I costi auto fissi sono la spesa maggiore per mantenere un’auto in Italia che nel 2019 sono aumentati di circa il 6%. Vale a dire che in media ogni automobilista ha speso 99 euro in più per mantenere la sua auto. Il report dei costi auto per regione conferma l’assicurazione e il carburante tra i costi auto più pesanti. La Campania in questo è la regione più costosa dove mantenere un’auto, mentre il Molise è in testa con i costi auto più bassi nel 2019.

LE VOCI DI COSTO AUTO PIU’ INFLUENTI IN ITALIA

L’altalena dei costi auto in Italia nel 2019 vede nuovamente la Campania il luogo dove mantenere un’auto richiede oltre 2 mila euro ogni anno. L’indagine condotta da un noto comparatore di preventivi online ha pesato il costo di assicurazione, carburante, il bollo e la revisione auto (biennale). Se si considerano singolarmente le voci di conto auto più influenti, nel 2019 il carburante pesa di più sulla spesa degli italiani (oltre 891 euro/anno). Al secondo posto c’è l’assicurazione RCA obbligatoria, che ha un costo medio di 573 euro /anno. Al terzo posto invece ci sono bollo e revisione auto, che complice anche il superbollo, si limita in media a 149 euro/anno.

DOVE MANTENERE L’AUTO COSTA MENO NEL 2019  

Il cumulo della spesa annuale per mantenere un’auto richiede almeno 1600 euro, necessari a coprire tutti i costi fissi e variabili. Dall’indagine emerge però che la spesa auto è aumentata rispetto al 2018 in quasi tutte le regioni tranne che in Molise, Umbria, Veneto, Campania e Trentino Alto Adige. Pure essendo la regione più cara, in Campania i costi auto sono diminuiti del 2% (da 2155 a 2112 euro). La Campania è l’unica regione dove il costo dell’assicurazione supera mille euro ed è anche il costo maggiore del carburante.

LE REGIONI CON I COSTI AUTO IN AUMENTO

Tra le regioni dove invece i costi auto sono aumentati tra il 2018 e il 2019, il Friuli Venezia Giulia è in testa (+35% e spesa media di oltre 1500 euro). Aumenti massicci anche al sud, dove in Puglia si è passati da una spesa di 1500 euro ad oltre 1800 euro, smentendo così il mito che le regioni meridionali sono quelle più care. L’assicurazione infatti è aumentata anche in Valle d’Aosta e costa quasi quanto in Friuli (414 euro/anno). Clicca sull’immagine in alto per vedere in dettaglio e a tutta larghezza i costi auto 2019.

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The Division 2: risultati sotto le aspettative

di Ivan Miralli
Oggi non è sicuramente una delle giornate migliori e maggiormente proficue per Ubisoft. Avevamo recentemente parlato infatti del rinvio di Watch Dogs Legion, Rainbow Six Quarantine e God & Monsters, che sono stati posticipati al prossimo anno fiscale che inizierà ad aprile 2020, dopo il disastroso lancio di Ghost Recon Breakpoint, che è stato severamente […]

TIM potenzia la sua piattaforma streaming e si accorda con CHILI

di Lorenzo Spada
TIMVISION e Chili accordo
Chili e TIM hanno raggiunto un accordo per integrare tutti i contenuti cinematografici di Chili sulla piattaforma on demand di TIMVISION

Etilometro non revisionato: l’onere della prova spetta all’accusa

di Donato D'Ambrosi

Guida in stato di ebbrezza auto confiscata

Dimostrare se l’etilometro usato dalla polizia per l’alcoltest non è revisionato può costituire una prova valida all’annullamento di una sentenza in sede penale. La sentenza della Suprema Corte di Cassazione chiarisce un ulteriore dettaglio sui ricorsi in caso condanna per guida in stato di ebbrezza ed etilometro non revisionato. Con la sentenza n. 38618/19 la quarta sezione penale della Corte di Cassazione ha chiarito chi e quando, tra pubblica accusa o difesa, deve provare che l’etilometro non è revisionato.

ALCOL ALLA GUIDA, MA TEST ETILOMETRO IMPUGNABILE

Il caso giunto fino in Cassazione riguarda un automobilista risultato positivo all’alcoltest (1,88 g/l e 1,84 g/l dopo 13 minuti) mentre era alla guida della sua auto. Il verbale della Polizia Stradale però non conteneva chiare indicazioni sul superamento della revisione etilometro. Con rito abbreviato il Tribunale di Pavia aveva condannato l’imputato a 4 mesi di carcere con una sanzione di 1000 euro, sentenza confermata poi dalla Corte di Appello. Alla sentenza però l’imputato ha fatto appello ricorrendo contro l’onere di dover dimostrare che l’etilometro era si omologato ma non revisionato.

RICORSO IN CASO DI ETILOMETRO OMOLOGATO MA NON REVISIONATO

Dopo la sentenza per guida in stato di ebbrezza, l’imputato ha fatto ricorso in Cassazione contro la decisione della Corte d’Appello di Milano. Il ricorso si fondava sul fatto che l’etilometro usato per l’alcoltest era omologato ma senza revisione periodica (art. 379, comma 8 DPR 495 del 2002). Inoltre la Corte territoriale, secondo la difesa, aveva omesso di applicare la riduzione della pena alla metà di quella irrogata in caso di giudizio abbreviato. La leva maggiore però sta nell’onere della prova sulla revisione periodica dell’etilometro, che spetta alla pubblica accusa. La pubblica amministrazione ha un preciso che se non assolto, non permette di considerare legittimo l’uso degli apparecchi e i loro risultati.

LA PROVA DELL’ETILOMETRO NON REVISIONATO, TRA ACCUSA E DIFESA

In caso di alcoltest positivo spetta alla difesa dell’imputato fornire prove contrarie all’accertamento eseguito. Ad esempio la sussistenza di vizi e difettosità nell’etilometro utilizzato per l’alcoltest o errori nella procedura utilizzata dagli agenti. Secondo la Cassazione l’accusa deve provare i fatti che costituiscono il reato. La difesa dell’imputato deve provare i fatti estintivi o modificativi del caso. L’onere della difesa di dimostrare il contrario (cioè che l’etilometro non è revisionato) sono subordinati alla prova della pubblica accusa. Quindi la difesa dell’imputato ha l’onere di dimostrare che l’etilometro non era revisionato solo se il Pubblico Ministero si accerta del reale funzionamento e regolarità delle verifiche dello strumento. Con queste motivazioni la Cassazione ha accolto il ricorso, annullando la sentenza della Corte d’Appello con rinvio per un nuovo giudizio.

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Arriva Huawei Vision TV: Harmony OS e fotocamera pop-up

di Niccolò Proietti Savina

Nella giornata di oggi Huawei ha avuto modo di svelare anche la prima TV da lei realizzata, la Huawei Vision TV, con schermo 4K e fotocamera pop-up.

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Come modificare il menu condividi iPhone

di Roberto Cocciolo
Su iOS 13, oltre alle novità più importanti e pubblicizzate, troviamo anche dei piccoli affinamenti che migliorano e semplificano l’esperienza di utilizzo. Una delle operazioni più eseguite con iPhone, o con lo smartphone in generale, leggi di più...

Honor presenta Band 5 e l’App PocketVision All’IFA 2019

di Alessandro Matthia Celli

Honor, in questa edizione dell‘IFA 2019, ha smosso il mercato, promuovendo tre novità importanti per la società cinese: la nuovissima Honor Band 5, un nuovo strumento per i non vedenti e una colorazione inedita per il suo top di gamma, Honor 20 Pro.

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TIM e SKY: nuova collaborazione che porta NOW TV Sport su TIMVISION

di Lorenzo Spada
TIMVISION e NOW TV

Sky si sta dimostrando essere un player sempre più bravo a distribuire i propri prodotti televisivi su varie piattaforme hardware e software, accrescendo ogni volta la propria base di utenza e quindi i propri ricavi commerciali. A questo proposito, vi segnaliamo che TIM e Sky hanno raggiunto un accordo per una nuova collaborazione che porta il […]

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Previsioni traffico agosto 2019: i giorni da bollino rosso e nero

di Raffaele Dambra

Previsioni traffico agosto 2019

Milioni di automobilisti stanno per mettersi in marcia per raggiungere le località turistiche e quindi ci sembra opportuno riportare le previsioni del traffico ad agosto 2019. Si tratta delle stime sulla circolazione diffuse da Autostrade per l’Italia con l’indicazione dei giorni e degli orari da evitare (contrassegnati di classici bollini rossi o neri) per non restare imbottigliati tra un casello e l’altro, sottraendo ore preziose alla vacanza.

PREVISIONI TRAFFICO AGOSTO 2019: I WEEKEND PIÙ CALDI

I fine settimana più difficili dal punto di vista della circolazione sulle autostrade, in direzione delle località di vacanza, sono quelli del 2-3-4 agosto e del 9-10-11 agosto. Prevista addirittura la massima concentrazione di traffico (bollino nero) nella mattina di sabato 3 agosto e nella mattina di sabato 10 agosto. E il bollino rosso (traffico critico) già nel pomeriggio di venerdì 2 agosto 2019 e poi sempre nelle ore pomeridiane di sabato 3 e al mattino di domenica 4; poi, nel weekend successivo, al mattino di venerdì 9 agosto, al pomeriggio di sabato 10 e al mattino di domenica 11. Situazione viceversa tranquilla, almeno nelle previsioni, durante i giorni a cavallo di Ferragosto. Attenzione: il 4 e il 5 agosto i disagi alla circolazione potrebbero aumentare a causa di uno sciopero dei casellanti che rischia di rallentare il passaggio ai varchi.

PREVISIONI TRAFFICO AGOSTO 2019: IL CONTROESODO

Per quanto riguarda invece la direzione inversa, cioè le previsioni del traffico ad agosto 2019 in direzione delle grandi città, succederà qualcosa già al mattino di sabato 10 (bollino rosso) per poi aumentare fragorosamente nel fine settimana del 16-17-18 agosto quando ci sarà il primo controesodo. Traffico intenso (bollino giallo) al mattino e al pomeriggio già da venerdì 16 e traffico critico (bollino rosso) sempre al mattino e al pomeriggio di sabato 17 e domenica 19, e solo al mattino di lunedì 19. Il secondo controesodo si avrà dal 23 al 26 agosto con numerosi bollini rossi sparsi durante le ore mattutine e pomeridiane e, successivamente, anche sabato 31 agosto e domenica 1 settembre. Per una panoramica completa sulle previsioni del traffico dell’estate 2019 cliccate sul tasto Scarica PDF a fondo pagina e consultate il depliant di Autostrade per l’Italia.

TRAFFICO AGOSTO 2019: DIVIETO DI CIRCOLAZIONE DEI MEZZI PESANTI

La scelta del giorno giusto per partire evitando il traffico dipende anche dall’eventuale circolazione di camion e tir. Senza mezzi pesanti le arterie sono più libere e la circolazione scorre meglio. Ecco perciò quali sono i giorni di agosto 2019 in cui vige il divieto di transito sulle autostrade per i veicoli adibiti al trasporto di cose con massa complessiva oltre 7,5 tonnellate, anche se scarichi. Venerdì 2 e 9 agosto: dalle 16 alle 22; sabato 3 e 10 agosto: dalle 8 alle 22; sabato 17, 24 e 31 agosto: dalle 8 alle 16; tutte le domeniche di agosto: dalle 7 alle 22; giovedì 15 agosto: dalle 7 alle 22.

PREVISIONI TRAFFICO AGOSTO 2019 IN TEMPO REALE

Per monitorare in tempo reale le previsioni del traffico ad agosto 2019 (basta un incidente per mandare in tilt la circolazione su qualsiasi tratta) ci sono gli ottimi Waze e Google Maps, che adesso segnala anche gli autovelox fissi. Sono inoltre disponibili altre numerosissime app (per esempio VAI di Anas) oppure si può chiamare il call center di Autostrade al numero 840.04.21.21 (con addebito di un solo scatto alla risposta, senza limiti di tempo), sempre attivo 24 ore su 24, o il CCISS al numero 1518 (gratuito e 24/7). Detto questo vi auguriamo buon viaggio ricordandovi le 10 cose da NON fare quando si guida in autostrada!

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Mettiamoci in sicurezza: Street Control gratis contro le auto fuorilegge

di Antonio Elia Migliozzi

In Italia continua a viaggiare troppi veicoli senza assicurazione o revisione. I dati sono davvero preoccupanti perché si parla di circa 3 milioni di mezzi senza assicurazione che corrispondono al 6,3% dell’intero parco circolante. A lanciare l’allarme è l’ANIA, l’associazione che raggruppa le imprese attive nel settore delle assicurazioni. Per contrastare il fenomeno in estate verranno distribuiti gratuitamente alle polizie locali 10 Street Control Viasat che permettono la lettura delle targhe auto. Questa tecnologia è particolarmente precisa e affidabile e verifica il pagamento dell’assicurazione scannerizzando 100 targhe al secondo. Le immagini scattate dall’apparecchiatura sono confrontate con le banche dati ad oggi operative. Quello delle auto non assicurate è un problema molto serio perché in caso di incidente a rimetterci sono i soliti cittadini onesti. Vediamo i dettagli della campagna.

SENZA ASSICURAZIONE

Numeri alla mano sono circa 3 milioni i veicoli che viaggiano per l’Italia senza assicurazione. Si tratta di un esercito che corrisponde al 6,3% del parco auto nazionale con punte di oltre il 10% al sud. Addirittura le auto non revisionate sono almeno il 16% a cui si aggiungono quelle rubate, circa 147 mila l’anno. A lanciare l’allarme è l’ANIA, l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicurative. Per frenare le irregolarità parte la campagna “Mettiamoci in Sicurezza” che prevede un aiuto concreto per le polizie locali. Ci sarà la distribuzione gratuita di 10 kit di Street Control Viasat. Per due mesi gli uomini delle polizie locali dei Comuni che ne faranno richiesta avranno un nuovo alleato. Il sistema usa una telecamera ad alta sensibilità in grado di leggere fino a 100 targhe al secondo. Le immagini elaborate permettono di rilevare le irregolarità consultando le apposite banche dati.

CONTROLLO A TAPPETO

Grazie a Street Control si potranno individuare i veicoli sprovvisti di assicurazione o soggetti ad altre irregolarità e quindi pericolosi per i cittadini. Come sappiamo ci sono province maggiormente a rischio di incidenti stradali che possono coinvolgere veicoli senza copertura assicurativa o non revisionati. Ecco che la campagna “Mettiamoci in Sicurezza” si affianca ad eventi formativi e informativi gratuiti riservati agli operatori di Polizia Locale e agli Amministratori locali. La collaborazione istituzionale aumenta la sicurezza dei territori accrescendo anche la sicurezza percepita. In questa dinamica si inserisce il “Premio per la Prevenzione e l’Educazione alla Sicurezza Stradale” che verrà assegnato alle Amministrazioni Comunali e Comandi di Polizia. In questo modo si premierà l’impegno nella lotta alle auto non in regola con assicurazione e revisione a favore di una cultura della legalità.

I RISCHI

Inutile ribadire che i veicoli senza assicurazione o revisione contribuiscono al triste fenomeno della pirateria stradale. Chi causa un incidente spesso fugge per evitare di pagarne le conseguenze e anche qui i numeri sono preoccupanti. Le stime parlano di oltre 1.000 incidenti all’anno che hanno visto scappare il responsabile. Le auto irregolari sono autentiche mine vaganti che possono provocare seri danni ai cittadini onesti. A seguito di un incidente stradale con un mezzo “fantasma” è difficile ottenere un risarcimento. Questo si traduce in un costo sociale estremamente elevato. Va detto che la dotazione del fondo per il risarcimento delle vittime della strada pesa sulle tasche di tutti gli automobilisti onesti. La campagna “Mettiamoci in sicurezza” avrà una durata biennale e al termine verranno esposti risultati e trend, si spera positivi.

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Revisione bombole Metano: una procedura di 70 anni da rinnovare

di Redazione

La revisione delle bombole delle auto a metano sta stretta agli automobilisti che reclamano una semplificazione della procedura così come avviene fuori dall’Italia. A dirlo è il CEM (Consorzio Energia Metano) che ha raccolto il malcontento degli utenti che vanno a metano e fanno i conti con la revisione delle bombole a metano ogni 4 anni. Indubbiamente pensare che in Germania ad esempio è sufficiente una più frequente ma solo controllo visivo, fa pensare al solito balzello italiano per spillare soldi ai contribuenti. Ma non bisogna dimenticare che la prevenzione, forse eccessiva, sulla revisione delle bombole a metano ha evitato gli incidenti che si sono verificati in Europa.

L’INNOVAZIONE DELLE CNG-4 DECLASSATA IN ITALIA

Continuando a mantenere tali procedure, riporta il CEM, si rischia di annullare tutti gli sforzi che ogni attore della filiera del metano per auto compie quotidianamente al fine di rendere il gas naturale un carburante oltre che economico ed ecologico, anche di semplice utilizzo per l’utenza. La diffusione dei veicoli CNG, alimentati a gas naturale, rischia così di essere compromessa da un sistema di revisione dei serbatoi che, dal 1950 praticamente non subisce alcun adeguamento.” In effetti l’ammodernamento tecnologico delle bombole in fibra (CNG4) non ha cambiato le cose, e anzi sembra aver creato ancora più disagio a chi ha comprato un’auto a metano di una delle marche tedesche più note.

QUANTI TIPI DI BOMBOLE METANO E COSA CAMBIA

Del resto fuori dall’Italia tutti i Paesi si attengono al regolamento europeo EN R110 di omologazione delle bombole a metano mentre le modalità di revisione e riqualificazione sono definite dal Costruttore delle bombole stesse. Regolamento che l’Italia ha assimilato con le stesse procedure in maniera indistinta per tutti i tipi di bombole, nonostante quelle in fibra siano più resistenti di quelle in acciaio. Ogni 4 anni le bombole per il metano da autotrazione devono essere smontate, revisionate e collaudate. A prescindere che siano di tipo CNG-2, CNG-3 o CNG-4. Per maggiore chiarezza riportiamo sotto le differenze come spiega il Ministero nella circolare:

– CNG-2    bombole  con  corpo  metallico  rinforzato  da  una  guaina  composta  da  un  filamento  continuo impregnato con resina (avvolte in maniera circonferenziale),

– CNG-3    bombole  con  corpo  metallico  rinforzato  da  una  guaina  composta  da  un  filamento  continuo impregnato con resina (completamente avvolte),

– CNG-4   bombole  con  corpo  non  metallico  e  rinforzato  da  una  guaina  composta  da  un  filamento continuo impregnato con resina (tutto composito).

I COSTI DEI CONTROLLI CONTRO I RISCHI DELLE ISPEZIONI

Rispetto a ciò che è previsto in Italia per la revisione delle bombole a metano (smontaggio, revisione e collaudo), in Germania ci si limita solo a un’ispezione visiva. Due pesi e due procedure diverse all’interno dello stesso spazio comunitario. Se è vero  che la revisione delle bombole di metano in Italia rosicchia il risparmio economico e ambientale bisogna  tenere conto del rischio di un’ispezione alla buona. Chi ha le bombole CNG-4 scadute è costretto a circolare a benzina in attesa dell’ispezione . Non è un caso se in Italia non si sente parlare di auto a metano che esplodono come è accaduto in Germania. Ma secondo quanto scriveva già Quattroruote sul numero 11/2016, gli stessi incidenti si sarebbero verificati anche in Svezia e Repubblica Ceca nello stesso periodo. Tanto da costringere Volkswagen a richiamare i modelli a metano prodotti tra il 2004 e il 2014 per l’elevato rischio di corrosione delle bombole. Sicuramente l’Italia ha un grande bisogno di snellire la burocrazia e alleggerire le pratiche che ruotano attorno all’auto. Ma siamo sicuri che allargare le maglie dei controlli non apra la porta a rischi ben più grossi e costosi per la sicurezza pubblica? A voi ogni plausibile deduzione.

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Revisione della patente: per il TAR basta una sola infrazione

di Redazione

Revisione della patente

Giustizia sempre più severa con gli automobilisti che mettono a serio rischio la sicurezza altrui. Secondo una recente sentenza del TAR del Piemonte, infatti, per ordinare la revisione della patente di guida è sufficiente una sola infrazione alle norme del Codice della Strada. Ciò nonostante, in linea di principio, una sola violazione non possa costituire, di per sé e indipendentemente da ogni valutazione circa l’idoneità e la capacità di guida del conducente, il presupposto del provvedimento di revisione.

CHE COS’È LA REVISIONE DELLA PATENTE DI GUIDA

Prima di entrare nel merito della questione ricordiamo che, secondo quanto dispone l’articolo 128 del CdS, la revisione della patente consiste nel sottoporre il titolare del documento ad accertamenti medici e/o di idoneità tecnica per verificare se abbia ancora i requisiti psico-fisici e attitudinali richiesti per la guida, oppure quando perde tutti i punti sulla patente. L’esito della visita medica o dell’esame di idoneità viene comunicato ai competenti uffici per gli eventuali provvedimenti di sospensione o revoca della patente. La visita medica è sempre obbligatoria in caso di: guida in stato di ebbrezza grave o sotto l’effetto di stupefacenti; coma di durata superiore alle 48 ore; minorenne che ha commesso infrazioni che comportano la sospensione della patente; a seguito di incidente che ha provocato lesioni gravi a persone.

UNA SOLA INFRAZIONE PER LA REVISIONE DELLA PATENTE: IL PRONUNCIAMENTO DEL TAR

Quindi, ricapitolando: fino al pronunciamento del TAR del Piemonte, la revisione scattava già alla prima infrazione solo nell’eventualità di episodi molto gravi (soprattutto guida sotto effetto di alcol e/o droghe e sinistri con lesioni gravi). Ma la sentenza numero 667/19, pubblicata lo scorso 5 giugno, ha precisato che in determinati casi non si può escludere che “la natura e le circostanze dell’infrazione siano di per sé inequivocabilmente idonee ad attestare la sussistenza dei presupposti del provvedimento di revisione della licenza di guida”. In altre parole, chi si macchia di una violazione particolarmente deplorevole, anche per la prima volta e senza provocare lesioni ad altre persone, deve sostenere di nuovo l’esame per la patente. Per esempio, nel caso giudicato dal TAR, un’automobilista aveva sorpassato ad alta velocità un altro veicolo su una strada a doppio senso, causando uno scontro con un mezzo che procedeva in senso contrario.

REVISIONE DELLA PATENTE DOPO UNA SOLA INFRAZIONE: IL COMMENTO GIURIDICO

Questo il commento sulla decisione del TAR del Piemonte del portale giuridico dirittoegiustizia.it, riportato dal sito di Repubblica: “Il provvedimento di revisione della patente di guida è legittimo anche se basato solo su una grave infrazione alle regole stradali. Secondo quanto previsto dalla normativa e dagli orientamenti attuali, basta quindi questa singola grave violazione per fare insorgere dubbi concreti sulla persistenza dell’idoneità tecnica dell’automobilista”. Un motivo in più per guidare prudentemente e in tutta sicurezza. Per se stessi e per gli altri.

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