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Windows 10: Disabilitare Windows Defender in modo permanente

di Alessandro Giorgis
Microsoft, già a partire da Windows 7, ha introdotto un proprio sistema di protezione denominato Windows Defender. Con l'arrivo di Windows 10 questo modulo di protezione è ancora più integrato nel sistema, a tal punto che non è più possibile disabilitarlo in modo permanente. Se ci proviamo, infatti, il S.O. provvederà a riattivarlo in automatico al successivo riavvio.


Per quanto possa piacere Windows Defender è tutt'altro che infallibile come sistema di protezione e spesso gli utenti preferiscono affidarsi a protezioni di terze parti. Come accennato prima purtroppo in Windows 10 si è persa la possibilità di disabilitarlo in modo permanente, e questo potrebbe creare qualche conflitto con un eventuale software.

Per risolvere possiamo utilizzare il registro di sistema.
Apriamo il registro di sistema cliccando su START e digitando regedit, dopodiché spostiamoci nel percorso:

HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Policies\Microsoft\Windows Defender

Una volta in posizione clicchiamo con il tasto destro del mouse nel frame di destra e selezioniamo Nuovo - Valore DWORD (32bit). Rinominiamo il nuovo elemento in DisableAntiSpyware e assegniamogli il valore 1.
DisableAntiSpyware



Dato che abbiamo agito sul registro di sistema non sarà necessario riavviare il pc. Possiamo controllare lo stato di Windows Defender cliccando su START e digitando defender. Il risultato sarà un messagggio che ci comunica l'impossibilità di aprire il programma.

 

Anche riavviando il pc il software rimarrà disabilitato, permettendoci di installare tranquillamente il nostro software di protezione preferito.
Questo articolo è di proprietà de Il Diario del Sistemista Non è consentito ripubblicarne, anche solo parzialmente, i contenuti senza l'attribuzione al suo autore. I contenuti sono protetti dalla licenza Creative Commons.

Impossibile avviare il programma perché MSVCR100.DLL non è presente nel computer

di Alessandro Giorgis
Spesso Windows riporta errori strani, come quelli che riguardano librerie mancanti o danneggiate.
In certe occasioni, al tentato avvio di un programma, compare il seguente messaggio di errore.

Nella quasi totalità dei casi questo messaggio indica la mancanza nel sistema di Microsoft Visual C++, ovvero un ambiente di sviluppo che contiene determinate librerie, spesso utilizzate per diversi software.

Per risolvere il problema è sufficiente scaricare Microsoft Visual C++ direttamente dal sito di Microsoft, avendo cura di scegliere la versione corretta per il nostro sistema operativo, ovvero 32 bit (x86) o 64 bit (x64).

Ad installazione ultimata avviamo nuovamente il programma e, se tutto è andato per il verso giusto, non comparirà più l'errore.
Questo articolo è di proprietà de Il Diario del Sistemista Non è consentito ripubblicarne, anche solo parzialmente, i contenuti senza l'attribuzione al suo autore. I contenuti sono protetti dalla licenza Creative Commons.

Ripristinare Windows 10 o tornare alla versione precedente di Windows

di Alessandro Giorgis
A partire da Windows 8 Microsoft ha introdotto un una funzione che permette di eseguire un ripristino del sistema operativo alle impostazioni di fabbrica direttamente dal S.O. stesso, senza usare il DVD al boot del sistema.
Questa opzione semplifica notevolmente il processo di formattazione del pc, anche per gli utenti meno esperti, inoltre permette di eseguire un'installazione pulita ogni volta che vogliamo.
Se invece non siete soddisfatti di Windows 10, Microsoft permette di tornare alla versione precedente del sistema (Win 7 o Windows 8.1, a seconda della vostra vecchia versione) entro un mese dalla data di upgrade. Vediamo come eseguire entrambe le procedure.

Ripristino alle impostazioni di Fabbrica
NB: Poiché questa procedura ripulisce il sistema è importante non eseguirla se si intende ripristinare la versione precedente di Windows. Per tornare alla versione precedente è essenziale disporre dei file preparati da Windows durante l'upgrade.
Se intendete ripristinare la vecchia versione di Windows passate al punto successivo dell'articolo.

Come accennato prima Windows 10 permette di fare un ripristino del sistema direttamente dal S.O.
Anche se il disco di boot non è richiesto è sempre meglio averne uno a portata di mano. Per crearlo possiamo usare il Media Creation Tool illustrato in questo post
Dobbiamo solo selezionare la voce  Crea un supporto di installazione per un altro PC per creare un file ISO oppure una pendrive USB, avendo cura di selezionare la giusta versione di Windows 10 in nostro possesso (Home o Pro).



Una volta creato il supporto di ripristino e dopo aver fatto il backup dei dati procediamo il ripristino. Andiamo su START - Impostazioni - Aggiornamento e sicurezza, clicchiamo su Ripristino e selezioniamo Per Iniziare. Windows ci chiederà delucidazioni su cosa fare, se mantenere i file oppure se rimuovere tutto.


Scegliamo Rimuovi tutto e proseguiamo. Se abbiamo più partizioni sul disco fisso Windows chiederà se vogliamo rimuovere i file da tutte le unità oppure se ripulire solo quella dove è presente Windows (tipicamente la C:)


Scegliamo di ripulire solo l'unità di sistema e proseguiamo. Windows a questo punto ci metterà di fronte ad una nuova scelta:
  • Rimuovere solo i file personali
  • Rimuovere i file pulire l'unità.
Questa scelta è legata al motivo della formattazione. Scegliendo la seconda opzione, infatti,  Windows provvederà ad eseguire un ciclo di scrittura sull'hard disk in modo da rendere molto più complesso l'eventuale recupero dei dati. Conviene usare questa opzione solo se si intende formattare con il fine di vendere o regalare il pc.
Scegliamo di rimuovere semplicemente i file e proseguiamo cliccando su Reimposta.


A questo punto dobbiamo solo pazientare che Windows completi la procedura di ripristino, avendo cura di rispondere alle domande poste dal sistema operativo.
Oltre alla classica scelta della lingua e accettazioni varie vi verrà chiesta la natura del pc. Se è di vostra proprietà e non un pc aziendale selezionate Appartiene a me e procedete associando un account Microsoft oppure creando un account locale (cliccando su ignora questo passaggio).


Completati i vari passaggi potremmo nuovamente utilizzare Windows 10. Grazie alla scelta di ripulire solo la partizione di sistema le altre le troveremo esattamente come le abbiamo lasciate prima del ripristino.


Anche la licenza rimarrà intatta e non sarà necessario attivare nuovamente Windows.

Tornare alla versione precedente di Windows
Windows 10 permette di riportare il sistema alla precedente versione di se stesso (Win 8.1 o Win 7) a patto che il procedimento venga effettuato entro 1 mese dalla data di upgrade.

Come prima cosa facciamo il solito backup dei dati, anche se non si dovrebbe perdere nulla (ma perché rischiare?) dopodiché andiamo su START - Impostazioni - Aggiornamento e sicurezza - Ripristino per troare la voce Torna a Windows 7 o Torna a Windows 8.1 (a seconda della nostra vecchia versione di partenza). Clicchiamo sul tasto Per iniziare.

Ovviamente Microsoft ci chiederà la motivazione per la quale vogliamo tornare indietro, selezioniamo il motivo che più ci aggrada e proseguiamo.


Windows ci informerà su quello che accadrà dopo il downgrade, ovvero la perdita di eventuali programmi installati o aggiornati in Windows 10 e il ripristino delle impostazioni di sistema. Inoltre dovremmo ricordarci l'eventuale password di accesso del vecchio sistema operativo, altrimenti non potremo accedere a Windows.

Fatte queste premesse proseguiamo e attendiamo che il pc completi le operazioni.



Se tutto è andato per il verso giusto Windows si riavvierà con la nostra vecchia versione. Anche questa volta non sarà necessario eseguire nessuna attivazione, inoltre potremmo nuovamente fare l'upgrade a Windows 10 tramite l'app di prenotazione o tramite il Media Creation Tool
Questo articolo è di proprietà de Il Diario del Sistemista Non è consentito ripubblicarne, anche solo parzialmente, i contenuti senza l'attribuzione al suo autore. I contenuti sono protetti dalla licenza Creative Commons.

Aggiornare manualmente a Windows 10

di Alessandro Giorgis
Windows 10 è liberamente scaricabile già dal 29 di luglio. Microsoft ha introdotto un efficiente metodo per permettere l'aggiornamento dei device Windows 7 e Windows 8.1 in modo gratuito.
Nei mesi scorsi,infatti, su quasi tutti i dispositivi è comparsa la notifica dell'imminente uscita del nuovo S.O. con la possibilità di prenotarlo in modo gratuito.


Se avete prenotato la vostra copia non dovete far altro che attendere, il vostro pc vi avviserà automaticamente non appena saranno scaricati i file necessari e potrete eseguire l'ugrade (per certi sistemi potrebbe non essere ancora disponibile).
Per i più impazienti Microsoft ha messo a disposizione il Media Creation Tool, che permette di aggiornare il sistema o creare un supporto per eseguire l'update successivamente. Vediamo come utilizzarlo.
Prima di iniziare è bene precisare che, sebbene Windows mantenga dati e software presenti sul pc, è bene eseguire un backup dei dati, non si sa mai. Potete seguire la seconda parte di questo post, dove viene utilizzato Veem Enpoint Backup.

Chiarito il discorso backup siamo pronti, perciò scarichiamo il Media Creation Tool dal sito ufficiale, avendo cura di scegliere la versione corretta per il proprio sistema operativo, a 32 o a 64bit.

Una vola scelto il file corretto lanciamo l'eseguibile e scegliamo tra le due opzioni disponibili: aggiornare subito il PC oppure creare un supporto di installazione.


ATTENZIONE: Prima di proseguire leggere attentamente.
Prima di scegliere a cuor leggero è bene fare un paio di considerazioni.
Dato che Windows 10 necessita di un Product Key per l'attivazione è importate sapere che questo codice viene generato solo nella fase di aggiornamento del sistema operativo. Infatti Windows 10 rileverà il codice originale del vecchio O.S (Win 7 o 8.1) e provvederà a gestire l'attivazione.
Se siete dei puristi (come me) e decidete di eseguire un'installazione pulita senza passare dall'aggiornamento sappiate che Windows 10 dovrà essere attivato come se fosse stato appena acquistato.
Possiamo quindi riassumere che la condizione necessaria per avere il nuovo S.O. in maniera gratuita è quella di aggiornare il sistema esistente. Più avanti vedremo come eseguire l'installazione pulita del sistema operativo post-upgrade. 

Fatta questa doverosa premessa scegliamo l'opzione Aggiorna il PC ora e, armati di santa pazienza, attendiamo che Media Creation Tool scarichi i GB necessari.


A processo completato il sistema ci informerà di essere pronto per l'upgrade, specificando che aggiornerà l'attuale versione di Windows (se avevate una Pro verrà aggiornata la stessa versione), e che manterrà i file personali e le App.


Se volete, potete anche decidere di modificare il processo scegliendo tra le opzioni:
  • Mantenere file personali e App
  • Mantenere solo i file personali
  • Non mantenere nulla (installazione pulita del sistema con upgrade di Licenza e spostamento dei file personali nella cartella C:\Windows.old



Dopo aver aver effettuato la scelta più consona alle vostre esigenze proseguiamo cliccando su Installa. Mettiamoci comodi e attendiamo fiduciosi.


Completato i processi confermiamo la nostra utenza, scegliamo le impostazioni iniziali e finalmente Windows 10 sarà pronto.


Avendo effettuato l'upgrade Windows risulterà correttamente attivato, possiamo verificarlo cliccando su START - Impostazioni - Aggiornamento e sicurezza e cliccando sul tab Attivazione.



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Skype: Rimuovere la pubblicità invasiva

di Alessandro Giorgis
Skype è da sempre uno dei software più efficaci per mettere in contato più persone in giro per il globo.
La versione free, pur non avendo limitazioni nell'uso, è affetta da pubblicità, spesso invasiva. Sopratutto nelle ultime versioni il banner pubblicitario ricopre una generosa quantità di finestra chat.


La dimensione della finestra pubblicitaria può creare qualche problema, sopratutto se si esegue Skype su schermi particolarmente piccoli.
Naturalmente acquistando il credito la pubblicità verrà rimossa, ma possiamo anche agire diversamente, giocando con gli strumenti a disposizione. Vediamo come fare.

La pubblicità di Skype viene attivata tramite un indirizzo web, pertanto sarà sufficiente bloccarlo per impedirne il caricamento.
Apriamo Internet Explorer e clicchiamo su Strumenti - Opzioni Internet, dopodiché clicchiamo sul tab Sicurezza. Selezioniamo Siti con Restrizioni e clicchiamo sul tasto Siti.

In  questo spazio possiamo inserire i siti che intendiamo limitare. All'interno della stringa scriviamo https://apps.skype.com/ e clicchiamo su aggiungi.


Completiamo l'operazione cliccando su Chiudi e poi su Ok. A questo punto non ci resta che riavviare Skype e verificare il corretto blocco della pubblicità.


Rimarrà comunque il frame dove dovrebbe visualizzarsi il banner ma di dimensioni decisamente più contenute e non fastidioso.
Questo articolo è di proprietà de Il Diario del Sistemista Non è consentito ripubblicarne, anche solo parzialmente, i contenuti senza l'attribuzione al suo autore. I contenuti sono protetti dalla licenza Creative Commons.

Ripristinare le associazioni dei file su Windows 7 e Windows Vista

di Alessandro Giorgis
In un precedente articolo avevamo trattato il fastidioso problema delle associazioni dei file .lnk (i classici link).
Purtroppo succede spesso che si perda l'associazione anche verso altre estensioni comuni, come i file di Word, i Pdf e così via.
 Settare le associazioni una ad una risulterebbe scomodo e laborioso, per fortuna esiste un software che ci permette, tramite un semplice clic, di ripristinare i valori di defualt. Si tratta di Unassoc.

Scarichiamo il file da questo link e facciamo doppio clic sul file unassoc.exe.


Una volta aperto l'applicativo scorriamo l'elenco fino a trovare l'estensione che vogliamo ripristinare e clicchiamo su Remove file association (User).

Un popup di conferma ci informerà che la rimozione è andata a buon fine.
Tra le tantissime estensioni ripristinabili c'è anche la famoso .lnk relativo ai link. Grazie a questo piccolo ma potente strumento le associazioni non saranno più un problema.

Un ringraziamento l'autore del software The WinHelpOnline Blog
Questo articolo è di proprietà de Il Diario del Sistemista Non è consentito ripubblicarne, anche solo parzialmente, i contenuti senza l'attribuzione al suo autore. I contenuti sono protetti dalla licenza Creative Commons.

Windows 10: Disabilitare Windows Defender in modo permanente

di Alessandro Giorgis

Microsoft, già a partire da Windows 7, ha introdotto un proprio sistema di protezione denominato Windows Defender. Con l’arrivo di Windows 10 questo modulo di protezione è ancora più integrato nel sistema, a tal punto che non è più possibile disabilitarlo in modo permanente. Se ci proviamo, infatti, il S.O. provvederà a riattivarlo in automatico al successivo riavvio.

Per quanto possa piacere Windows Defender è tutt’altro che infallibile come sistema di protezione e spesso gli utenti preferiscono affidarsi a protezioni di terze parti. Come accennato prima purtroppo in Windows 10 si è persa la possibilità di disabilitarlo in modo permanente, e questo potrebbe creare qualche conflitto con un eventuale software.

Per risolvere possiamo utilizzare il registro di sistema.
Apriamo il registro di sistema cliccando su START e digitando regedit, dopodiché spostiamoci nel percorso:

HKEY_LOCAL_MACHINESOFTWAREPoliciesMicrosoftWindows Defender

Una volta in posizione clicchiamo con il tasto destro del mouse nel frame di destra e selezioniamo Nuovo – Valore DWORD (32bit). Rinominiamo il nuovo elemento in DisableAntiSpyware e assegniamogli il valore 1.

DisableAntiSpyware





Dato che abbiamo agito sul registro di sistema non sarà necessario riavviare il pc. Possiamo controllare lo stato di Windows Defender cliccando su START e digitando defender. Il risultato sarà un messagggio che ci comunica l’impossibilità di aprire il programma.

 
Anche riavviando il pc il software rimarrà disabilitato, permettendoci di installare tranquillamente il nostro software di protezione preferito.

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Centinaia di software utili in un unico pacchetto con NirLauncher

di Aggregator

Da oggi è possibile ottenere tutte le utilità NirSoft in un unico pacchetto, raccolte sotto l’ombrello di NirLauncher, una compatta applicazione che funge da trampolino di lancio per tutte le applicazioni. La caratteristica principale di NirLauncher è che, così come le utilità che ospita, non richiede alcuna installazione. Anzi, il programma può essere inserito in una comune chiavetta USB in modo tale da poter eseguire al bisogno, in qualunque momento, le applicazioni comprese nel pacchetto.

Cliccando sul pulsante Password recovery utilities si possono visionare le utilità deputate al recupero di password e credenziali di accesso; Network monitoring tools permette di accedere all’elenco dei programmi per il monitoraggio dell’interfaccia di rete e lo “sniffing” dei pacchetti dati; Web browser tools consente di interfacciarsi con le funzionalità dei vari browser che si occupano della gestione della cache, dei cookie e della cronologia; Video/audio related utilities mostra le utilità per la gestione degli aspetti riguardanti audio e video, codec compresi; Internet related utilities contiene riferimenti alle utilità spiccatamente rivolte alla gestione delle operazioni in Rete; Command-line utilities elenca i programmi che funzionano da riga di comando;

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Desktop utilities mostra i programmi che hanno a che fare con la gestione della shell di Windows e dell’interfaccia utente in generale; Outook/Office utilities ospita alcuni programmi per la verifica di alcune funzionalità di Office e del client di posta Outlook; Programmer tools raccoglie alcune utilità destinate agli sviluppatori; Disk utilities propone applicazioni correlate alla gestione del file system e delle caratteristiche dei dischi fissi (ad esempio, SMART); System utilities offre numerose utilità per la manutenzione di Windows e la risoluzione di problemi mentre Other utilities contiene altri programmi non appartenenti alle precedenti categorie.

Fonte

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