Feed RSS Reader

🔒
❌ Gestione sottoscrizioni⤓
Sono disponibili nuovi articoli, clicca qui per caricarli.
Meno recentiRSS feeds

Nutanix annuncia Karbon 2.1 per la gestione degli ambienti Kubernetes

di Antonino Caffo
Dopo il recente annuncio di Nutanix Karbon 2.0, con l’integrazione di funzionalità quali l’avvio degli aggiornamenti Kubernets in un solo click, supporto per gli ambienti air-gapped e integrazione con Prism Pro per una gestione da un’unica interfaccia utente centrale, Nutanix ha lanciato Karbon 2.1. Connettere alla rete i pod Kubernetes e renderli accessibili ad altri […]

Uber perde il 30% dei ricavi 2020, ma incassa il doppio con le consegne

di Donato D'Ambrosi

Ecco come cambierà Uber dopo il Coronavirus: i ricavi in perdita dalle corse in auto e un mercato sempre più in crescita con il delivery food

Leggi l'articolo completo su SicurAUTO.it

Uber Summer: come funziona il servizio a tariffa scontata

di Raffaele Dambra

Uber Summer

Alla scoperta della novità Uber Summer: come funziona il servizio di Uber a tariffa scontata per raggiungere le mete estive della città di Milano

Leggi l'articolo completo su SicurAUTO.it

Tripsdrill: aperti due nuovi inverted e family coaster

di Giuseppe Genova
Tripsdrill è un parco divertimenti situato in Germania, 40 km a nord di Stoccarda, molto isolato, in campagna, in mezzo ai vitigni. Un contesto assai particolare che ne fanno un luogo per il relax ed il divertimento particolarmente suggestivo. Si tratta comunque di un parco piccolo, la cui risonanza al livello internazionale è molto limitata. […]

Uber e Lyft devono assumere i driver: fine dei giochi in California?

di Donato D'Ambrosi

Uber

La California mette alle strette le piattaforme digitali di ride hailing: Uber e Lyft devono assumere i driver. Ecco cosa potrebbe accadere

Leggi l'articolo completo su SicurAUTO.it

Uber Italia accusato di sfruttamento dei fattorini di Uber Eats

di Pietro Paolucci
Uber Eats
Dal Tribunale di Milano arriva il commissariamento di Uber Italia per la gestione dei fattorini di Uber Eats per le consegne a domicilio. Ecco i dettagli.

Uber Italy commissariata: caporalato e minacce verso i rider

di Donato D'Ambrosi

Rider sottopagati, caporalato e minacce: ecco cosa emerge dalle indagini e perché Uber Italy è stata commissariata

Leggi l'articolo completo su SicurAUTO.it

Uber Medics contro il Coronavirus: tariffa scontata per personale sanitario

di Donato D'Ambrosi

Uber negli USA

Uber in supporto del personale sanitario nel Lazio: arriva la tariffa scontata sulle corse Uber Medics per lavoro. Ecco quanto costa e come funziona

Leggi l'articolo completo su SicurAUTO.it

Uber contro il Coronavirus: corse gratis per i medici a Roma

di Donato D'Ambrosi

10 auto a disposizione gratis dei medici a Roma, è l’iniziativa Uber contro il Coronavirus al fianco dell’Ospedale Spallanzani

Leggi l'articolo completo su SicurAUTO.it

Uber: l’autista è come un dipendente. Sentenza shock in Francia

di Donato D'Ambrosi

Uber negli USA

I driver di Uber in Francia non possono essere collaboratori autonomi: la sentenza potrebbe creare aumenti al costo delle corse con Uber

Leggi l'articolo completo su SicurAUTO.it

Grazie ad Uber, -9% di incidenti stradali causati dall’alcol

di Donato D'Ambrosi

Uber negli USA

Uber è sotto i riflettori per le emissioni causate dalle auto, il traffico in aumento nelle strade e le condizioni di lavoro dei driver. Uno studio della Oxford University però attribuisce a Uber la diminuzione delle lesioni gravi negli incidenti stradali. Un traguardo nella riduzione degli incidenti stradali però controbilanciato in parte da dalle lesioni lievi negli incidenti stradali nel Regno Unito.

UBER E GLI INCIDENTI STRADALI GRAVI

Grazie a Uber gli incidenti stradali e le lesioni gravi provocate dall’alcol sarebbero diminuiti del 9%. Un dato che i ricercatori hanno tirato fuori confrontando gli incidenti stradali e il numero di corse nelle auto Uber dal lancio. Tra il 2016 e il 2018 infatti le corse di Uber sarebbero aumentate da 1 a 10 miliardi. In questo frangente gli studiosi hanno cercato una correlazione con gli incidenti stradali a Londra e in altre città fuori dal Regno Unito. La Oxford University sostiene che prima ancora di Uber, dagli anni ’60 le azioni del Governo hanno portato a un miglioramento della sicurezza stradale. Il trend ha rallentato notevolmente negli ultimi anni. Il dato positivo emerso dall’indagine è la riduzione di lesioni e incidenti stradali gravi legati all’alcol.

LE AUTO DI UBER CAUSEREBBERO PIU’ INCIDENTI TOTALI

L’ampliamento della disponibilità e la riduzione dei costi delle opzioni di trasporto alternative dovrebbero, in teoria, ridurre il numero di incidenti e decessi dovuti alla guida di bevande.” Ha dichiarato il prof. David Kirk del Dipartimento di sociologia della OU. Il numero minore di incidenti stradali gravi sarebbe però controbilanciato dall’aumento di incidenti lievi e lesioni minori. E questo sempre facendo riferimento a Uber si potrebbe spiegare dall’aumento delle auto ine del traffico in strada, sebbene non direttamente causate dalle auto Uber.  “Al contrario, continua Kirk, Uber potrebbe effettivamente aumentare gli incidenti stradali aumentando il numero di veicoli e miglia percorse su strade della Gran Bretagna”.

GLI INCIDENTI LIEVI E LE AUTO DI UBER DENTRO E FUORI LONDRA

Affermare in modo assoluto però che ci sia un legame tra Uber e gli incidenti stradali potrebbe essere azzardato secondo gli studiosi. Dai rilievi dei ricercatori Nicolò Cavalli (Bocconi) e Noli Brasile (UC-Davis), che hanno partecipato allo studio, il trend delle lesioni stradali cambia in base al Paese dove opera Uber. In generale lievi ferite (come distorsioni e contusioni) sono diminuite al di fuori di Londra dopo Uber, ma sono aumentate a Londra. “Un’interpretazione per il declino delle gravi lesioni stradali è che Uber può essere una forma sostitutiva di trasporto per i conducenti a rischio, compresi quelli cha hanno assunto alcol”.

The post Grazie ad Uber, -9% di incidenti stradali causati dall’alcol appeared first on SicurAUTO.it.

Uber e Lyft hanno fallito: +13% di traffico per le strade USA

di Donato D'Ambrosi

Uber e Lyft hanno mancato gli obiettivi che il ride sharing avrebbe dovuto apportare migliorando la viabilità e riducendo il traffico. In realtà l’hanno addirittura peggiorato secondo un’indagine USA che rivela quanto tempo a vuoto si perde nelle auto condivise. Ed ecco perché Uber e Lyft, tra i principali operatori, saranno costretti ad utilizzare veicoli elettrici. Ma l’evidenza più eclatante è che Uber e Lyft, come molti altri “prodotti” tecnologici, hanno avuto effetti inaspettati sulla società.

UBER E LYFT E LE PREVISIONI MANCATE

L’indagine sul fallimento di Uber e Lyft nella riduzione del traffico è stata condotta dal Wall Street Journal che rivela come le auto impiegate nel ride sharing passino il 40% del tempo in strada in attesa di un passeggero. Ma il problema di fondo non è soltanto questo, poiché secondo le previsioni la condivisione delle auto avrebbe dovuto ridurre la quantità di auto in strada. Lo annunciava l’exAD di Uber Travis Kalanick: “Se ogni macchina in giro per San Francisco fosse di Uber, non ci sarebbe più traffico”. Peccato che a distanza di 5 anni dai pronostici, il traffico per le strade è aumentato del 13%, secondo il rapporto del WSJ.

GLI EFFETTI DI UBER E LYFT SULLA SOCIETA’

Gli effetti dei servizi di ride sharing e ride hailing avrebbero dovuto spingere gli utenti verso mobilità alternative all’auto di proprietà e condividere le corse. La realtà dei fatti però smentisce anche le previsioni più ottimistiche degli algoritmi di chi ha sviluppato le app di mobilità. I servizi di Uber e Lyft avrebbero dovuto suggerire i tragitti migliori, con meno traffico e i prezzi migliori, riducendo anche i tempi morti per i driver. Invece sono aumentate sempre di più le corse singole, quindi con un numero di auto maggiore per le strade, rispetto invece alle corse condivise tra più passeggeri. Il resoconto del WSJ trova un dualismo tra le previsioni errate di Uber e Lyft e i social network: al loro esordio si prevedeva che i social avrebbero avvicinato le persone facilitando le “connessioni umane”. Lo stesso per le connessioni criptate, pensate per la privacy, ma sfruttate anche da cyber criminali per agire nell’ombra.

LE CORSE PULITE CON UBER COSTANO DI PIU’

Se il traffico è ormai un comune denominatore nelle città più trafficate al mondo, gli effetti del fallimento di Uber e Lyft hanno anche un peso per l’ambiente. Il WSJ sostiene che, gli obiettivi di Uber e Lyft, avrebbero dovuto anche spingere gli utenti a una mobilità più sensibile all’ambiente, piuttosto che ad un moltiplicarsi di auto. Un fenomeno che le autorità USA hanno frenato imponendo tasse più pesanti alle società tecnologiche che offrono servizi di ride hailing, e con le auto elettriche, le tariffe Uber sono già aumentate.

The post Uber e Lyft hanno fallito: +13% di traffico per le strade USA appeared first on SicurAUTO.it.

Uber in UK: tariffa maggiorata con le auto elettriche

di Donato D'Ambrosi

Nissan e Uber in UK firmano un accordo che avvia la conversione verso le auto elettriche. Oltre alle Nissan Leaf il piano Uber entro il 2025 prevede anche una formazione sui conducenti su come si guida un’auto elettrica. Tante novità che costeranno di più ai clienti Uber, vista la tariffa maggiorata per incentivare i driver a cambiare auto.

LE NISSAN LEAF PARTE DEL PROGRAMMA UBER IN UK

Le Nissan LEAF da 40 kWh, prodotte a Sunderland verranno messe a disposizione nel quadro del Clean Air Plan di Uber in UK. Per favorire la diffusione dei veicoli a zero emissioni, Nissan garantirà a Uber un programma formativo ad hoc sui veicoli elettrici, uno schema di incentivi sui prezzi di acquisto e un piano di marketing a supporto. L’accordo aiuterà Uber a realizzare il suo obiettivo per il 2025, avere solo veicoli elettrici nella propria community londinese composta da circa 45.000 conducenti.

UBER IN UK: ENTRO IL 2025 SOLO AUTO ELETTRICHE

Attraverso il Clean Air Plan di Uber i conducenti risparmieranno in media 4.500 sterline sui costi per il passaggio a un veicolo elettrico, a seconda dei chilometri percorsi. Nel primo anno del Clean Air Plan di Uber in UK sono state effettuate 900.000 corse a bordo di veicoli elettrici. “Entro il 2025, il nostro obiettivo per Londra è quello di avere all’interno dell’app solo conducenti che utilizzano veicoli elettrici.” Ha dichiarato Jamie Heywood, Regional General Manager di Uber per l’Europa.  L’anno scorso Transport for London ha installato più di 1.000 punti di ricarica per i veicoli elettrici. Il centro di Londra, invece, ha quasi la metà di stazioni di servizio per veicolo in meno rispetto alle Highlands scozzesi.

LE NUOVE TARIFFE UBER IN UK PER LE AUTO ELETTRICHE

Il Clean Air Plan di Uber punta a contrastare l’inquinamento atmosferico con l’introduzione di una “tassa sull’aria”. A tutte le corse londinesi sarà applicata una tariffa maggiorata Uber in UK di 15 penny al miglio. Questo costo – spiega Uber – aiuterà i conducenti a sostenere i costi per passare all’elettrico. Già nel 2019 Uber ha raccolto più di 80 milioni di sterline per supportare l’iniziativa, ma nel giro di pochi anni prevede di superare i 200 milioni.

The post Uber in UK: tariffa maggiorata con le auto elettriche appeared first on SicurAUTO.it.

Tariffe Uber e Lyft in aumento: Chicago approva la tassa sul traffico dal 2020

di Donato D'Ambrosi

I servizi di car pooling o ride hailing, le corse a pagamento di Uber e Lyft, stanno per incassare una nuova batosta a Chicago. Additate di essere fonte di congestione del traffico, il Comune ha approvato una tassa sulle corse singole, agevolando però chi prenota una corsa condivisa con più persone. A svelare la strategia di crescita delle società è stato l’obbligo di comunicare le tariffe applicate in città.

UBER E LYFT: LA TASSA PER ENTRARE IN CENTRO

Il piano del sindaco di Chicago, Lori Lightfoot, mira a ridurre il traffico stradale portando nelle casse del comune 40 milioni di dollari l’anno. Una nuova tassa che va a colpire duramente sui servizi di trasporto passeggeri con conducente, quindi Uber e Lyft. Scatteranno parallelamente sgravi per incentivare la condivisione della corsa, mentre sui viaggi singoli e le prenotazioni feriali si dovrà pagare un supplemento ulteriore dal 1 gennaio 2020. Per entrare nel centro città durante i giorni feriali potrebbe essere applicata una tariffa extra di 1,75 dollari.

PERCHE’ UBER E’ PENALIZZATA DI PIU’ A CHICAGO

Il consiglio comunale di Chicago ha approvato martedì una proposta di aumentate le tasse per i servizi di prenotazione delle corse passeggeri via App. A sostenere l’iniziativa è il sindaco di Chicago che ha acceso un dibattito di fuoco soprattutto con Uber che a Chicago copre il 72% dei servizi. Secondo Lightfoot, Uber avrebbe penalizzato i passeggeri a più basso reddito con l’aumento delle tariffe di car pooling. L’evidenza sarebbe scaturita dai dati che gli operatori di trasporto passeggeri sono obbligati a comunicare all’Amministrazione. Uber avrebbe aumentato le tariffe delle corse condivise lasciando però inalterate quelle prenotate da un solo passeggero.

DOPO LONDRA, UBER A RISCHIO ANCHE NEGLI USA

La replica di Uber sull’aumento delle tariffe spiega che “il costo maggiorato deriva da una diminuzione delle prenotazioni condivise in alcune zone della città”, mentre Lyft e Vai non avrebbero replicato ufficialmente agli aumenti annunciati. Prima di Chicago Londra aveva già rimesso Uber Technologies all’angolo, revocando la licenza. E così anche le altre società di carpooling si trovano sempre più impegnate a gestire criticità politiche, di sicurezza e privacy dei passeggeri.

The post Tariffe Uber e Lyft in aumento: Chicago approva la tassa sul traffico dal 2020 appeared first on SicurAUTO.it.

Uber: Londra non rinnova la licenza, fine dei giochi?

di Raffaele Dambra

Ube Londra

Dopo il rosso di 1,2 miliardi di dollari registrato nell’ultimo trimestre, altre pessime notizie per Uber. Londra ha deciso infatti di non rinnovare la licenza al colosso americano del ride sharing a causa di presunte violazioni che, secondo il TFL (Transport For London), metterebbero a rischio i passeggeri e la loro sicurezza. La sospensione di Uber non è comunque immediata visto che il servizio resterà attivo fino a quando non sarà esaminato l’inevitabile ricorso. Inutile dire che se Uber dovesse perdere la più importante piazza europea riceverebbe una mazzata forse decisiva per il suo futuro.

UBER: PERCHÉ LONDRA NON RINNOVA LA LICENZA

TFL, l’azienda responsabile dei trasporti pubblici a Londra, aveva già sospeso Uber nel 2017 e poi una seconda volta nel 2018. Sempre per problemi riguardanti la sicurezza dei viaggiatori e degli autisti e, più in generale, per la scarsa trasparenza dell’azienda. In entrambi i casi era stata poi concessa una proroga di 15 mesi, l’ultima delle quali è scaduta domenica 24 novembre, a fronte degli impegni assunti da Uber per annullare le criticità. Stavolta però il TFL non se l’è sentita di concedere una terza proroga, lamentando nuove negligenze e violazioni da parte della app che a Londra offre un servizio simile a quello dei taxi (mentre in Italia può operare solo come noleggio con conducente). “Nonostante riconosciamo che Uber abbia fatto dei miglioramenti affrontando alcuni problemi”, hanno dichiarato i rappresentanti dell’autorità dei trasporti londinese, “Temiamo che tali problemi possano ripresentarsi in futuro. Il che ci ha portati a concludere che la società non sia adatta a operare in questo momento”.

UBER: LONDRA TEME PER LA SICUREZZA DEI PASSEGGERI

In particolare il TFL giudica inaccettabile che Uber abbia consentito ai passeggeri di salire a bordo di veicoli con conducenti potenzialmente non autorizzati e non assicurati. Sotto accusa, secondo la ricostruzione dell’autorità londinese, è soprattutto il sistema di Uber che ha permesso ad alcuni conducenti non autorizzati di caricare le proprie foto utilizzando altri account. Così facendo, hanno potuto prendere i passeggeri come se fossero i conducenti Uber prenotati, e ciò è successo in almeno 14.000 viaggi. Di conseguenza tutti quei viaggi non risultavano assicurati, e molti passeggeri hanno viaggiato con autisti senza licenza. Incluso uno la cui licenza era stata precedentemente revocata. Inutile dire che si tratta di situazioni di potenziale pericolo non certo da sottovalutare.

UBER ‘CACCIATA’ DA LONDRA: LA REAZIONE DELL’AZIENDA AMERICANA

La momentanea ‘cacciata’ di Uber da Londra, che adesso ha 21 giorni per presentare ricorso, ha ovviamente scatenato la reazione dell’azienda di San Francisco, che si dice pronta a difendere le sue ragioni fino in fondo. “La decisione di TFL di non rinnovare la licenza a Londra è insolita e sbagliata”, ha infatti detto il manager Jamie Heywood. “Negli ultimi due anni abbiamo cambiato la nostra attività in modo sostanziale e affinato ulteriormente i nostri standard di sicurezza. Inoltre abbiamo verificato di recente tutti i nostri driver di Londra. Faremo senz’altro ricorso perché desideriamo andare avanti. Lo dobbiamo ai 3,5 milioni di utenti londinesi e ai 45 mila conducenti con licenza che dipendono da Uber a Londra. Faremo tutto il possibile per risolvere questa situazione”. Come finirà?

The post Uber: Londra non rinnova la licenza, fine dei giochi? appeared first on SicurAUTO.it.

KEDA project 1.0: autoscaling con Kubernetes

di Claudio Davide Ferrara
KEDA project è un sistema per l'Autoscaling delle applicazioni event-driven e i container orchestrati tramite Kubernetes Leggi KEDA project 1.0: autoscaling con Kubernetes

KEDA project 1.0: autoscaling con Kubernetes

di Claudio Davide Ferrara

KEDA project è un sistema per l'Autoscaling delle applicazioni event-driven e i container orchestrati tramite Kubernetes

Leggi KEDA project 1.0: autoscaling con Kubernetes

Uber inquina troppo: in arrivo a Londra i taxi elettrici entro il 2025

di Donato D'Ambrosi

Uber

I mezzi di trasporto alternativi all’auto di proprietà dovrebbero ridurre le emissioni di CO2, e invece non è quanto accade a Londra. Secondo un rapporto di Transport&Environment Uber è tra i principali fattori dell’aumento di emissioni di CO2 collegate al ride hailing. Al punto che Uber ha ammesso le responsabilità ambientali dei taxi neri, pianificando l’impiego di auto Uber totalmente elettriche.

LA META’ DEI TAXI A LONDRA E’ DI UBER

Ride hailing, ride sharing e ride pooling hanno nomi molto simili nell’era dei viaggi prenotabili via app è facile confondersi. Ma i 3 servizi hanno un effetto molto diverso sulle emissioni di CO2 delle auto impiegate dalle società di noleggio con conducente. Uber è la principale società del Regno Unito che ha eletto Londra capitale europea dei servizi NCC Uber. Tra il 2016 e il 2018 il numero di conducenti Uber a Londra è passato da 25.000 a 45.000, coprendo la metà delle licenze NCC rilasciate. Secondo il rapporto di T&E questa crescita ha reso Uber il principale fornitore di servizi di mobilità in Europa con oltre 3,6 milioni di utenti solo a Londra. Ma tutto questo ha un conto ambientale legato all’aumento del numero di corse effettuate.

UBER E LYFT AL POSTO DEI MEZZI PUBBLICI

L’indagine di T&E stima che le emissioni di CO2 prodotte a Londra e Parigi dai servizi di taxi Uber equivalgono alle emissioni di CO2 di oltre 250.000 auto di proprietà. Secondo l’indagine i servizi di ride hailing come Uber e Lyft sono diventati un’alternativa al trasporto pubblico (non sempre puntuale) piuttosto che all’auto di proprietà. Ecco perché in molti casi le stesse compagnie propongono sconti per la condivisione delle stessa corsa (ride sharing, più passeggeri, piuttosto che del ride hailing, un passeggero).

LE AUTO ELETTRICHE UBER COSTANO GIA’ DI PIU’ AI PASSEGGERI

Secondo quanto riportato da Forbes però Uber starebbe mitigando uno scontro con le associazioni ambientaliste. Una coalizione di attivisti in Germania, Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Paesi Bassi e Belgio ha lanciato la campagna “True Cost Of Uber“. Insieme spingeranno i Comuni delle città che ospitano i servizi di ride hailing ad utilizzare flotte sempre più pulite. E Uber non ha alzato un muro, ma ha annunciato il cambiamento entro il 20205, un cambiamento al costo di 15 pence in più ogni miglio a Londra (18 centesimi di euro). Questo aumento dovrebbe sostenere il passaggio dai veicoli a combustione ai veicoli elettrici usati da Uber, ma non è ancora chiaro come la pensano i driver che dovranno sostenere la spesa maggiore.

The post Uber inquina troppo: in arrivo a Londra i taxi elettrici entro il 2025 appeared first on SicurAUTO.it.

Uber protegge i ciclisti: arrivano le istruzioni per aprire lo sportello

di Donato D'Ambrosi

Uber ha fatto della sicurezza un caposaldo della sua strategia: più protezione sia per gli occupanti delle auto che per gli altri utenti della strada. La funzione che salva i ciclisti e i pedoni dalle sportellate distratte dei passeggeri che aprono la porta a fine corsa ne è un esempio. Ma chi sa come aprire correttamente lo sportello a prescindere che si tratti di un’auto Uber o della vostra auto? L’app Uber dà la risposta ai passeggeri ogni volta che la corsa finisce accanto a una pista ciclabile. Una novità davvero interessante e utile che aiuta ad evitare incidenti con ciclisti e pedoni anche se non ci sono piste ciclabili nei dintorni. Qui sotto il video con le istruzioni da ricordare.

L’APP UBER PROTEGGE CICLISTI E PEDONI DALLE SPORTELLATE

Uber ha migliorato gli standard di sicurezza delle sue corse, un provvedimento che riguarda anche in Italia (a Roma e Milano) i servizi Uber Black e Uber Lux. Tra le novità più interessanti per la sicurezza di pedoni e ciclisti c’è l’apertura dello sportello. Qualcosa tutt’altro che banale per chi almeno una volta si è trovato una sportellata in faccia. E lo stesso vale per gli automobilisti chiamati a rimborsare il ciclista o il pedone ferito. Attenzione poiché la novità dell’App Uber per ciclisti può mettere in salvo dalle responsabilità del guidatore previste dal CdS. Art.157 anche se state guidando la vostra auto. La legge dice: “E’ fatto divieto a chiunque di aprire le porte di un veicolo, di discendere dallo stesso, nonché di lasciare aperte le porte, senza essersi assicurato che ciò non costituisca pericolo o intralcio per gli altri utenti della strada.

APRIRE LO SPORTELLO DELL’AUTO: COME FARLO CORRETTAMENTE

Quando una corsa termina in prossimità di una pista ciclabile, dove c’è l’elevata probabilità di colpire un ciclista con la porta dell’auto, il passeggero riceve una notifica sull’App. L’applicazione Uber ricorda di aprire con cautela lo sportello con le istruzioni mostrate nel video qui sotto. In generale comunque è una buona abitudine seguire poche e semplici istruzioni per aprire correttamente lo sportello senza colpire pedoni, ciclisti o altre auto in transito.

– Impugna la maniglia con il braccio opposto allo sportello
– Questo aiuta a di ruotare le spalle per scorgere da dietro eventuali auto o bici in arrivo
–  Guardare se l’uscita è libera da altri veicoli
– Scendere dall’auto con cautela.

SI CHIAMA DUTCH REACH, IL METODO PER APRIRE LO SPORTELLO

Il modo corretto di aprire la porta “Dutch Reach” è da alcuni decenni al centro di azioni di sensibilizzazione soprattutto nel nord Europa, dove c’è una più alta densità di ciclisti. Quando la sportellata maldestra “Dooring” non è leggera, le conseguenze possono essere anche fatali. Solo a San Francisco ad esmepio, tra il 2012 e il 2015 sono stati causati 203 incidenti denunciati per l’apertura distratta dello sportello dell’auto.

The post Uber protegge i ciclisti: arrivano le istruzioni per aprire lo sportello appeared first on SicurAUTO.it.

Prenotare Uber è più sicuro: le novità dell’App a Roma e Milano

di Donato D'Ambrosi

Uber

La sicurezza dell’App Uber in Italia implementa le novità annunciate dopo le polemiche a Londra su Uber. Prenotare Uber Black e Uber Lux i due servizi NCC di Uber attivi a Roma e Milano è più sicuro. Lo standard di sicurezza riguarda i controlli sul conducente e l’assistenza ai passeggeri che sono già comunque coperti da un’assicurazione Uber.

L’APP UBER E’ PIU’ SICURA

Troppi incidenti, soprattutto a Londra, passeggeri che hanno denunciato atteggiamenti molesti degli autisti Uber e conducenti Uber distratti hanno influenzato il numero di utenti dell’App Uber. La sicurezza è diventata una priorità a maggior ragione che in Italia Uber si è apprestata a lanciare anche Uber Taxi, in aggiunta ai servizi NCC Uber, Uber Black e Uber Lux. Le novità sulla sicurezza dell’App partiranno da Roma e Milano, anche se secondo il sito ufficiale è possibile prenotare una corsa Uber a Firenze, Torino e Bologna. Le novità dell’App Uber più sicura riguardano l’integrazione del centro sicurezza per aumentare le tutele dei passeggeri alla prenotazione di una corsa, a bordo di un’auto Uber e al termine della corsa.

NOVITA’ DELL’APP UBER PER GLI AUTISTI

Prima di salire su un’auto qualsiasi, alla prenotazione con App Uber, l’utente può chiedere un PIN senza il quale l’autista non potrà iniziare la corsa. Lo step successivo per riconoscere l’auto Uber sarà quello di utilizzare le onde ad ultrasuoni, secondo quanto ha anticipato Uber. Segnalare un incidente con un’auto Uber prima comportava terminare la corsa e solo dopo il Servizio Uber avrebbe preso in carico il problema. Ora il driver non ha più scuse, può in qualsiasi momento segnalare qualsiasi problema di sicurezza durante il viaggio. Nell’App Uber è presente anche il pulsante il numero unico per le emergenze (112 in Europa – 911 negli USA), sperando che all’occorrenza gli operatori siano rapidi a rispondere. In caso di necessità, se si chiede soccorso, l’App Uber invia automaticamente la posizione e la targa del veicolo da cui è partita la richiesta di soccorso.

PIU’ SICUREZZA PER I PASSEGGERI UBER BLACK E LUX IN ITALIA

L’App Uber integra il sistema di riconoscimento dell’autista partner tramite Real-Time ID Check, una funzione di Uber annunciata già nel 2016. Prima che Uber diventasse più sicura il conducente veniva riconosciuto attraverso il volto ritratto nei selfie. Ora invece l’App Uber riconosce il conducente se sbatte le palpebre, sorride e muove la tesa così come gli viene richiesto. Un’altra chicca che rende Uber più sicura è la funzione che presto sarà disponibile in 200 Paesi entro ottobre 2019: l’avviso piste ciclabili. Se la corsa termina vicino una pista ciclabile, il passeggero riceve la notifica prima di scendere. In questo modo potrà evitare di colpire con lo sportello un ciclista in transito.

The post Prenotare Uber è più sicuro: le novità dell’App a Roma e Milano appeared first on SicurAUTO.it.

❌