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Oggi — 20 Giugno 2019RSS feeds

Il caso ban Huawei USA: gli smartphone Huawei non moriranno, ecco tutta la verità (video)

di Irven Zanolla

Cerchiamo di fare un po' di chiarezza sulla vicenda legata al ban Huawei negli USA, smentendo alcune falsità e confermando la situazione reale.

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Huawei annuncia gli smartphone che vorrebbe aggiornare ad Android Q

di Marco Grasso

Ecco la lista con i tanti smartphone che Huawei vorrebbe aggiornare ad Android Q 10, USA permettendo.

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Huawei taglia le spedizioni di P30 e P30 Pro, a rischio anche Mate 30; parola di Digitimes

di Pietro Paolucci

Secondo quanto emerso, Huawei taglia le spedizioni dei suoi smartphone: sia entry level, sia flagship come Huawei P30 e P30 Pro. E ci potrebbe essere qualche rischio pure per la futura serie dei Mate 30.

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Ieri — 19 Giugno 2019RSS feeds

E se le app di Facebook e Google sparissero? Huawei promette rimborsi integrali per tutti

di Irven Zanolla

Huawei promette un rimborso integrale dello smartphone nel caso le app di Google e Facebook non dovessero più funzionare in seguito al ban USA.

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USA: la pizza a domicilio arriverà con la guida autonoma di Nuro

di Antonio Elia Migliozzi

La pizza sceglie la consegna a guida autonoma. Negli Usa decolla la partnership tra Nuro e Domino per la consegna della pizza tramite una flotta di van senza conducente. Il piccolo R1 è pronto all’azione nelle strade di Huston e Scottsdale, in Arizona. Nuro è attiva dal 2016 nello sviluppo di soluzioni logistiche a guida autonoma rivolte esclusivamente a trasporto di cose. L’azienda ha ricevuto di recente un nuovo finanziamento da 1 miliardo di dollari dal gruppo giapponese Softbank. Oltre alla recente alleanza con Nuro, Domino Pizza ha anche lavorato con Ford in Michigan nel corso del 2017. Il lavoro nel settore delle consegne è sempre più affidato alle macchine come conferma la scommessa di Uber sui droni. Diamo uno sguardo.

PIZZA DRIVELESS

Nuro è una delle principali startup al mondo impegnata nella “self-driving delivery”. L’azienda sta collaborando con Domino per lanciare un progetto pilota per la consegna della pizza. Una flotta di van a guida autonoma opererà a Houston, in Texas. A partire da quest’anno alcuni clienti selezionati di Domino riceveranno a casa le loro consegne grazie alle auto robotizzate di Nuro. L’azienda tech nasce nel 2016 dal sogno di due ex membri del pionieristico team driveless di Google. Nuro si è concentrata sulla consegna degli alimenti piuttosto che sul trasporto delle persone. Nuro ha usato i suoi veicoli R1 per recapitare generi alimentari ai residenti di Scottsdale, in Arizona, e più recentemente a Houston. Oggi Nuro è una delle poche aziende che opera con veicoli completamente autonomi su strade pubbliche. Di grande aiuto il recente finanziamento da 1 miliardo di dollari da parte dei giapponesi di SoftBank.

IL PROGETTO

Nuro ha scommesso sul van a guida autonoma R1 che sarà presto sostituito dal nuovissimo R2. Il mezzo è largo circa la metà di una berlina compatta, più corto della maggior parte delle auto e a bordo manca lo spazio per passeggeri e conducente umano. La startup ha costruito finora sei di questi veicoli, e prevede di sfruttare l’investimento di SoftBank per produrne altri. Con i suoi nuovi 50 van l’azienda sarà operativa sulle strade di California, Arizona e Texas. Va detto che in una prima fase ci saranno ancora degli autisti seduti per ragioni sicurezza dietro al volante. Oltre ai conducenti umani nei test Nuro utilizza una tecnologia di controllo da remoto per monitorare ogni veicolo. Insomma la sfida nel settore della logistica a guida autonoma è più che aperta e Nuro punta a un ruolo da protagonista.

LA PROSPETTIVA

I clienti che riceveranno la consegna con i van a guida autonoma potranno tracciare il veicolo tramite l’app di Domino. Successivamente sarà loro inviato un codice PIN univoco per sbloccare lo scomparto del veicolo in modo da prelevare la loro pizza. Nuro non è l’unica azienda senza conducente a collaborare con Domino. Quest’ultima ha anche lavorato con Ford nel 2017 per portare le pizze a casa dei suoi clienti del Michigan. Negli ultimi anni gli sforzi dell’industria tecnologica si stanno concentrando nel settore della consegna del cibo da asporto. Uber prevede da questa estate la consegna del cibo ordinato dai clienti del suo servizio “Eats” con un drone nell’area di San Diego. Alla luce di tutti questo sforzi sembra proprio che gli operatori del settore delle consegne saranno i primi a pagare il prezzo del passaggio alla guida autonomia.

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-1% di morti sulle strade USA, pedoni e ciclisti principali vittime del 2017

di Donato D'Ambrosi

Pedoni distratti dallo smartphone

Le vittime da incidenti stradali sono in diminuzione anche negli USA, un traguardo di cui però non si può andare fieri è l’aumento di morti tra pedoni e ciclisti. Lo rivela il rapporto dell’NHTSA che punta il dito contro la distrazione, nonostante non sia facile fare una statistica. Rispetto agli incidenti stradali tradizionali, spesso il colpevole non ammette di essersi distratto. Ecco tutti i numeri sulla sicurezza stradale USA e gli incidenti nel 2017.

LE VITTIME NEGLI USA SCENDONO A 36.750

Il numero di morti totali nel 2017 registrati dall’NHTSA (National Highway Safety Administration) è sceso dell’1% a 36.750 vittime. Meno dell’anno precedente ma con una crescita relativa a pedoni (+4%), ciclisti (+10%) e motociclisti. Il tasso complessivo di mortalità da traffico è sceso a 1,14 morti per 100 milioni di miglia percorse con decessi a 36.750, il tasso più basso dal 2014. L’NHTSA chiarisce meglio che i decessi per pedoni rappresentavano nel 2017 il 16% di tutte le vittime da incidenti stradali, in aumento già rispetto al 12% del 2009. Tradotto in numeri si parla di 599 persone rimaste uccise all’esterno di veicoli nel 2017.

6 MILA VITTIME TRA GLI UTENTI PIU’ ESPOSTI

Il tasso di mortalità e il numero di morti negli USA sono diminuiti drasticamente dal 2007 da 41.259 persone con una media di 1,36 morti per 100 milioni di miglia. Il problema più grande negli USA come in Europa sono gli incidenti cittadini in ambito urbano. A New York i pedoni che hanno perso la vita in strada sono il 46% del totale delle vittime nel 2017 (207 decessi). A San Francisco invece il numero scende ma la percentuale è eclatante: il 60% dei morti (15 in totale) erano pedoni. Complessivamente, le vittime nelle aree urbane sono aumentate del +17% dal 2008 e sono diminuite del -18% nelle aree rurali, in modo del tutto analogo a quello che accade in Europa.

LE CAUSE DEDUCIBILI

Il record storico negativo negli USA risale al 1996, quando le vittime da incidenti stradali all’interno dei veicoli erano l’80%. Da allora sono scese al 67% nel 2017 ma con una quota importante di pedoni e ciclisti e motociclisti (37%). L’NHTSA ha indagato a lungo sul numero (si considera una vittima legata all’incidente se la morte sopraggiunge entro 30 giorni dall’evento) e sulle cause, giungendo alla conclusione che spesso le statistiche non sono affidabili. L’agenzia governativa ha indagato sul ruolo dei conducenti distratti e sulla responsabilità per le vittime stradali negli Stati Uniti, ma ha riscontrato delle difficoltà nell’ottenere un quadro accurato.  Tra tutti gli incidenti provocati dalla distrazione molte persone tendevano a non ammettere all’autorità che erano distratte prima dell’incidente. E bisogna ricordare che negli USA i cellulari vengono sequestrati e analizzati dopo gli incidenti per aiutare gli investigatori a chiarire le dinamiche degli incidenti più gravi.

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Huawei, nuovi segnali positivi: i Matebook tornano nello store online di Microsoft

di Lucia Massaro
Poco dopo la decisione di Trump di inserire Huawei nella lista nera, i portatili Matebook erano misteriosamente spariti dal catalogo online di Microsoft. Mentre il colosso di Redmond non ha mai rilasciato dichiarazioni in merito, ora qualcosa sembra smuoversi. La linea Matebook di Huawei è infatti ricomparsa sul negozio digitale del gigante statunitense. Nonostante nessuno […]

Huawei, importante calo delle vendite internazionali di smartphone?

di Lucia Massaro
Huawei, finita nel mirino del governo Trump nella guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, si starebbe preparando a un calo tra il 40% e il 60 % del volume di spedizione smartphone su base globale. È quanto riportato da Bloomeberg che sostiene che il produttore di Shenzhen stia elaborando previsioni interne e tenendo sott’occhio […]

Huawei stima un crollo delle sue vendite: si parla di -60%

di Pietro Paolucci

Spuntano i primi dati interni sul possibile crollo delle vendite che Huawei potrebbe incappare in futuro. E c'è poco da meravigliarsi perché la stessa casa di Shenzen è piuttosto pessimista.

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Huawei prova a mettere fine alle voci infondate che girano sul suo conto

di Roberto F.

Dalla Germania arriva una nuova iniziativa pensata da Huawei per mettere fine alle tante voci che girano sul suo conto a causa della controversia con il governo USA

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Huawei conferma HongMeng OS, mentre gli USA continuano a fare la voce grossa

di Roberto F.

Un dirigente di Huawei ha confermato che il produttore è in procinto di lanciare HongMeng OS per sostituire Android a causa del ban statunitense

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Ecco gli smartphone Huawei aggiornati ad Android Q e ancora supportati

di Paolo Giorgetti

Ecco quali smartphone Huawei saranno aggiornati ad Android Q e continueranno a ricevere regolari patch di sicurezza Android: la lista comprende gli ultimi modelli più noti, ma potrebbe allargarsi.

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Huawei Mate X, commercializzazione rimandata a settembre

di Saverio Alloggio
Gli smartphone pieghevoli continuano a farsi desiderare. Dopo i continui ritardi del Galaxy Fold di Samsung, anche Huawei ha deciso di posticipare l’arrivo sul mercato del Mate X. Ad annunciarlo un portavoce dell’azienda cinese all’interno di una dichiarazione rilasciata alla CNBC. L’avvio delle vendite del dispositivo era previsto a cavallo tra giugno e luglio (sarebbe […]

iPhone: Foxconn pronta a spostare la produzione fuori dalla Cina

di Lucia Massaro
Le tensioni commerciali tra gli Stati Uniti e Cina potrebbero avere delle ripercussioni non solo sulle aziende cinesi come Huawei ma anche su quelle statunitensi, tra cui Apple. Come riportato da Reuters, Foxconn – l’azienda che assembla gli iPhone – ha dichiarato di avere abbastanza risorse al di fuori della Cina per soddisfare la domanda […]

Huawei conferma: il sistema operativo proprietario potrebbe arrivare già nei prossimi mesi

di Lucia Massaro
La questione tra gli Stati Uniti e Huawei resta ancora aperta e bisognerà attendere ancora un paio di mesi prima di capire quale sarà il futuro del produttore cinese. Nel frattempo, però, Huawei non perde tempo e continua a lavorare sullo sviluppo del proprio sistema operativo da usare come alternativa ad Android. In caso di […]

Huawei certifica nuovi dispositivi e si gode Hongmeng OS ma fa i conti con nuove defezioni

di Irven Zanolla

Huawei continua a certificare nuovi smartphone, nonostante alcune importanti defezioni. nel frattempo sembra che Hongmeng OS sia davvero veloce.

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Huawei, anche Tokyo Electron pronta a sospendere la collaborazione?

di Salvatore Catalano
Essere inserita in una lista nera del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti potrebbe risultare per Huawei un problema ancor peggiore di quanto non sia già stato finora. Reuters, agenzia di stampa britannica, ha riferito oggi che Tokyo Electron, terzo fornitore mondiale di apparecchiature per la produzione di semiconduttori, sarebbe intenzionate a cessare le proprie attività […]

Il 5G vola in Corea del Sud, ma in Gran Bretagna è fermo al palo. E le intercettazioni saranno complicate

di Irven Zanolla

Mentre in Corea del Sud impazza il 5G, il Regno Unito si interroga sui rapporti con Huawei e sorgono dubbi sulla possibilità di intercettare le comunicazioni.

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HongMeng OS in arrivo a ottobre, ma Huawei starebbe valutando un’alternativa russa

di Irven Zanolla

Mentre Hongmens OS potrebbe arrivare nel mese di ottobre, spunta una nuova alternativa ad Android, e viene dalla Russia.

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Huawei, il sistema operativo proprietario interessa anche a Oppo e Xiaomi?

di Saverio Alloggio
Huawei continua a lavorare sul proprio sistema operativo. La questione con il Governo degli Stati Uniti è ancora aperta e, almeno per il momento, non ci sono novità significative a riguardo. L’azienda cinese si sta dunque muovendo al fine di avere un’alternativa concreta ad Android, fermo restando come sia ancora possibile un accordo con Google. […]
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