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Oggi — 22 Agosto 2019RSS feeds

Luigi’s Mansion 3: svelati trenta minuti di gameplay

di Nicola Armondi
La Gamescom 2019 è un momento magico per noi videogiocatori. Siamo sommersi di giochi per tutte le piattaforme, che siano esse Sony, Microsoft o Nintendo. Parlando proprio di quest’ultima, è innegabile che la fiera di Colonia sia stato un momento perfetto per annunciare l’arrivo di tanti titoli, sopratutto di sviluppatori indipendenti (con l’annuncio, non troppo […]

Come creare un TV Box Android con Raspberry Pi

di Alessio Salome
Volete creare un potente media center da posizionare in salotto ma non volete acquistare un set-top box apposito? In questa guida vi proponiamo un’alternativa davvero interessante. In particolare, scopriremo insieme come creare un TV Box leggi di più...

G-Suite, Gmail guadagna un’IA per correggere automaticamente gli errori

di Alessandro Crea
Presto gli utenti G-Suite, la suite di produttività ad abbonamento di Google, avranno un nuovo alleato in Gmail, che eviterà loro di inviare email imbarazzanti a causa della presenza di errori di battitura. Grazie all’implementazione di un’IA basata sul deep learning, ora scrivere un’email corretta sarà più semplice. Con la nuova correzione automatica sotto gli […]

Come installare Sublime Text su Linux

di Alessio Salome
Se cercate un eccellente editor di codice da installare sul vostro PC Linux, allora vi consigliamo assolutamente di provare il programma oggetto di questa guida. In particolare, nelle prossime righe vi spiegheremo nello specifico come leggi di più...

Giochi Steam non funzionano con NVIDIA su Linux: come risolvere

di Alessio Salome
Il client Steam spesso presenta dei problemi con alcuni giochi eseguiti sui PC Linux dotati di schede grafiche NVIDIA. Dunque, se i giochi Steam non funzionano con NVIDIA su Linux, scopriremo come risolvere sfruttando i leggi di più...
Ieri — 21 Agosto 2019RSS feeds

Diamo uno sguardo alla MIUI basata su Android Q e alla Dark Mode a livello di sistema

di Paolo Giorgetti

Diamo un'occhiata all'ultima beta della MIUI basata su Android Q, che si fa vedere a bordo di Xiaomi Mi 9: spicca la nuova modalità scura, o Dark Mode.

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Come vedere tutte le e-mail su iPhone

di Alessio Salome
Dato che avete diversi account e-mail, cercate una soluzione per averle tutte a portata di occhio sul vostro melafonino. In questo tutorial di oggi, vi spiegheremo nel dettaglio come vedere tutte le e-mail su iPhone leggi di più...

Come entrare in modalità provvisoria su Windows 10

di Claudio Pomes
La modalità provvisoria è lo strumento indispensabile per risolvere ogni tipo di problema del computer. Quando c'è un errore di sistema che sembra irrisolvibile e quando c'è un malware o virus,...

Continua...

Come proteggere account Instagram

di Alessio Salome
Vi siete accorti che qualcosa non va con il vostro profilo social. Ad esempio, avete difficoltà ad effettuare il login. Quest’oggi vi spiegheremo nello specifico come proteggere account Instagram seguendo alcuni semplici consigli che troverete leggi di più...

Gmail migliora la correzione ortografica e grammaticale, Google Documenti guadagna le modifiche live

di Gerardo Orlandin

Google sta introducendo nuove funzionalità di correzione ortografica e grammaticale per Gmail per comporre e-mail rapidamente in tutte le edizioni di G Suite e aggiunge lo strumento Modifiche live per la collaborazione in tempo reale in Google Documenti.

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Chromecast va a scatti: le soluzioni

di Alessio Salome
Si sta sempre diffondendo in casa la presenza della Chromecast, utilizzata per vedere i contenuti multimediali anche su vecchie TV collegandola a un dispositivo mobile o a un computer. Se però notate che la Chromecast leggi di più...

Come scattare ottime foto notturne con iPhone

di Alessio Salome
Volete immortalare un bel paesaggio al buio utilizzando il vostro melafonino ma purtroppo notate che gli scatti vengono sgranati e/o sfocati. All’interno di questo articolo, vi spiegheremo come scattare ottime foto notturne con iPhone seguendo leggi di più...
Meno recentiRSS feeds

Salone di Francoforte 2019: date, orari, programma

di Francesco Giorgi

Tutto quello che c’è da sapere sui giorni di svolgimento e sulle informazioni relative all’edizione numero 68 del Salone, che si terrà dal 12 al 22 settembre.

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Uber, incidenti nei test ogni 15 mila miglia: ex dipendente vuota il sacco

di Antonio Elia Migliozzi

Come sappiamo la guida autonoma è la prossima frontiera della mobilità. In questo senso aziende automotive, tech e fornitori di servizi si muovono rapidamente per fare progressi prima degli altri. In una lunga intervista rilasciata ad AutomotiveNews un ex dipendente di Uber racconta delle sue preoccupazioni sul fronte sicurezza. Robbie Miller era parte della struttura al lavoro per lo sviluppo della piattaforma driveless del colosso del ridesharing ed aveva più volte espresso perplessità all’azienda. Nello specifico aveva avvisato i funzionari di Uber della presenza di problemi di sicurezza nel programma di guida autonoma usato dalla flotta del brand. Il tutto avveniva pochi giorni prima che si verificasse un incidente mortale. Vediamo come le auto senza conducente starebbero causando più sinistri rispetto ai conducenti umani e mettendo in pericolo automobilisti e pedoni.

GUIDA AUTONOMA E SICUREZZA

Robbie Miller è un ex dipendete di Uber impegnato nello sviluppo della piattaforma a guida autonoma del colosso. In una intervista conferma che necessario un radicale ripensamento degli standard di sicurezza ad oggi legati all’auto senza conducente. “Voglio rendere la strada più sicura, ha affermato Miller “È difficile per le aziende con flotte da centinaia di veicoli riportare indietro ogni singolo mezzo e possibilmente fermarsi per settimane. Ma devi essere in grado di prendere quel tipo di decisione.” Insomma una accusa chiara che arriva in attesa che il Congresso americano adotti il mese prossimo una legislazione aperta alla diffusione diffusa di veicoli a guida autonoma. Va detto che al momento non esiste un accordo tra Governo ed industria sui prossimi standard di sicurezza. Per Miller le aziende si stanno concentrando sul numero di miglia autonome percorse e non sulla sicurezza dei sistemi.

LA CORSA AI TEST

L’esperto ammonisce c’è poco valore tecnico nei test che effettuano un alto volume di chilometri. Miller è l’ultimo di una nutrita lista di esperti a mettere in discussione gli attuali protocolli utilizzati per validare l’auto a guida autonoma. Lo scorso mese i dirigenti di Aurora Innovation e Volvo Cars avevano sollevato preoccupazioni simili nel corso di una riunione di settore avvenuta negli Usa tra funzionari governativi e ricercatori accademici. La cautela di Miller deriva dall’esperienza personale. Nel 2018 era allarmato dal fatto che le auto di prova usate da Uber fossero spesso coinvolte in incidenti anche con danni rilevanti. In particolare aveva notato che le collisioni si verificavano ogni 15.000 miglia. Ecco allora che con una e-mail a diversi dirigenti di Uber aveva delineato le sue preoccupazioni e sollecitato una revisione del programma dedicato alla guida autonoma. Un monito profetico visto che l’e-mail è datata 13 marzo 2018.

LE LACUNE

Tre giorni dopo aver inoltrato la missiva Miller ha lasciato Uber. Cinque giorni un veicolo di prova Uber ha colpito e ucciso Elaine Herzberg a Tempe, in Arizona. Miller è rimasto comunque attivo nel settore ed ha esaminato i dati del Naturalistic Driving Study, un’iniziativa di ricerca federale attivata per fare il punto sugli incidenti avvenuti in California. La sua analisi suggerisce che i veicoli a guida autonoma sono coinvolti in più incidenti rispetto a quelli affidati a conducenti umani. Conclude Miller: “L’etica di base ti dice che se stai mettendo le persone a rischio in questo modo, devi fermarti. Ciò che ritengo manchi in questo settore è fondamentalmente una leadership che sia disposta ad ascoltare e le opinioni degli altri.” Insomma la posizione di questo ingegnere è chiara, occorre rimettere in discussione il lavoro fatto per evitare che tragici incidenti come quello di Tampa possano tornare a verificarsi.

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Come attivare i Gruppi di prodotto (Collections) sul nuovo Microsoft Edge

di WindowsBlogItalia

In occasione di Build 2019, Microsoft ha annunciato diverse novità tra cui Collections (in italiano Gruppi di prodotto). Scopriamo assieme di cosa si tratta e come è possibile attivare, sin da subito, la nuova funzionalità. Gruppi di prodotto (Collections) Collections permette all’utente di selezionare testo, immagini ed elementi multimediali dalle pagine web e unirli in una […]

Puoi leggere l'articolo Come attivare i Gruppi di prodotto (Collections) sul nuovo Microsoft Edge in versione integrale su WindowsBlogItalia. Non dimenticare di scaricare la nostra app per Windows e Windows Mobile, per Android, per iOS, di seguirci su Facebook, Twitter, Google+, YouTube, Instagram e di iscriverti al Forum di supporto tecnico, in modo da essere sempre aggiornato su tutte le ultimissime notizie dal mondo Microsoft.

La EMUI 9.1 arriva in versione stabile su altri 8 smartphone Huawei

di Gerardo Orlandin

L'aggiornamento dell'interfaccia EMUI 9.1 è già disponibile per molti smartphone Huawei, ma ancora in versione beta per la maggior parte di essi. Ora altri 8 modelli stanno ottenendo l'aggiornamento EMUI 9.1 in versione stabile e includono Huawei Mate 9, Mate 9 Pro, Mate 9 Porsche Design, Huawei P10, P10 Plus, Nova 2S, Honor V9 e Honor 9.

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Screen Cast, pianificazione della modalità scura e nuovo font in arrivo nella MIUI

di Paolo Giorgetti

Ecco le novità della MIUI 10 Beta 9.8.19 tra funzione Screen Cast, pianificazione della modalità scura e font MiLanPro. Si tratta di funzionalità che stavate aspettando sui vostri smartphone Xiaomi?

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Xiaomi conferma funzioni e lancio della MIUI 11: ecco che cosa ci aspetta

di Gerardo Orlandin

Il Product Director ed Experience Chief di Xiaomi per l'interfaccia MIUI ha lasciato intendere che il lancio della prossima versione dell'interfaccia utente Android personalizzata non è lontano.

L'articolo Xiaomi conferma funzioni e lancio della MIUI 11: ecco che cosa ci aspetta proviene da TuttoAndroid.

Come giocare a RuneScape su Linux

di Alessio Salome
RuneScape è un gioco free to play di tipo fantasy MMORPG disponibile per computer. Nel corso degli anni, il titolo si è voluto passando da un’app Web a un software completamente autonomo installabile su Windows, leggi di più...

Display auto 3D: come cambierà il modo di guidare un’auto

di Donato D'Ambrosi

I display nella plancia e nel quadro strumenti hanno accompagnato l’evoluzione tecnologica delle auto fino a diventare dei proiettori 3D. Sempre più costruttori rimpiazzano strumenti analogici a lancette con display 3D interattivi e riconfigurabili. Ma siamo sicuri che troppa luce non creerà alla lunga gli stessi effetti del computer in ufficio? Bisogna chiederselo ora che i display oltre ad essere sempre più sconfinati, iniziano a fuoriuscire olograficamente dalle strutture tangibili dell’auto.

I TENTATIVI FALLITI E QUELLI RIUSCITI CON I DISPLAY

I display non sono certo una novità sulle auto, chi può ricorda le varie Audi Quattro, Fiat Tipo e Tempra, Renault Espace e Twingo, e così via. Una tendenza quasi anacronistica di innovare, quando la tecnologia dei display non garantiva sempre la giusta affidabilità alle alte temperature, al tempo e all’umidità. Quei tempi sono ben lontani, tanto che Tesla – per tirarne in ballo una a caso – già dal 2012 ha destato stupore con il display centrale da ben 17 pollici. Praticamente se alle Model S e X si togliesse il monitor centrale, resterebbe nulla o poco della plancia. Tanto display però significa zero tasti, design più pulito, infotainment e assistenza alla guida. Una nota azienda tra quelle più impegnate nello sviluppo di soluzioni multimediali per auto però ha appena annunciato i display 3D che promettono tanti vantaggi per il guidatore. Sui possibili rischi però quasi nessuno si pronuncia.

I VANTAGGI DI UN DISPLAY 3D

Le informazioni di guida, di navigazione, gli alert provenienti dalle altre auto (V2V) e tutto ciò che può interessare il guidatore salterà letteralmente fuori dalla plancia. È l’annunciata novità dei display 3D su alcune auto che presto vedremo in commercio. Il conducente potrebbe farsi un’idea migliore dello spazio restante tra l’auto e il muro di un garage, ad esempio. Questo effetto 3D sarebbe funzionale anche quando si percorrono strade fiancheggiate da edifici molto alti per individuare meglio la svolta successiva.

I DUBBI DI UN DISPLAY TROPPO INVASIVO

A chi si chiede ma a cosa serve un display 3D in auto, non bastava un display digitale ben fatto? L’azienda risponde che: “Grazie alla profondità di campo del display il conducente può cogliere più velocemente importanti informazioni visive, come quelle trasmesse da un sistema di assistenza o di segnalazione delle condizioni del traffico. I messaggi che sembrano uscir fuori dal display sono molto più evidenti e immediati“. C’è un fattore molto influente sulla sicurezza di guida che ancora oggi si cerca di contrastare: la stanchezza di guida e della vista con soluzioni sempre più ergonomiche.

OCCHI A RISCHIO CON TROPPI DISPLAY?

Ma quante volte guidando di notte quel colpo d’occhio al display vi ha spinto a battere le palpebre? E’ uno dei sintomi molto simili alla “Sindrome del Computer” o banalmente all’affaticamento degli occhi dovuto all’esposizione prolungata alla luce di un monitor. Allora viene spontaneo chiedersi se la prorompente diffusione di display sempre più grandi e interattivi risponde ad esigenze di mercato o di sicurezza di guida. Visto che ad oggi le stesse aziende non hanno diffuso conferme o smentite su quanto realmente i display fanno bene agli occhi del guidatore o affaticano la vista. E se per caso volessimo spegnere un enorme display, magari di notte, perché ci disturba la guida? Tesla, che abbiamo citato più sopra, ad esempio dice che non è possibile. Precisa che “è possibile regolare la luminosità e l’impostazione Giorno / Notte in Controlli> Schermo, nonché oscurare temporaneamente lo schermo per la pulizia”. Restate collegati poiché torneremo sull’argomento con interessanti e inedite curiosità.

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