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Tutor non a norma: multe annullate se non c’è taratura periodica

di Raffaele Dambra

Tutor autostrade 2019

Se il tutor non è a norma le multe per eccesso di velocità rilevate con il sistema SICVe possono essere cancellate. Se ne parlava da tempo ma adesso è giunta una conferma indiretta con l’ordinanza 24757 del 3 ottobre 2019 della Corte di Cassazione. Dalla cui lettura si intuisce che i verbali sono annullabili quando l’apparecchio manca di taratura periodica. Questo perché, alla stessa maniera degli autovelox, le verifiche periodiche sul funzionamento del dispositivo sono obbligatorie.

TUTOR NON A NORMA: L’ORDINANZA DELLA CASSAZIONE

Nel caso specifico i giudici di Cassazione hanno accolto il ricorso di un automobilista multato basandosi sulla sentenza 113/2015 della Corte Costituzionale, che ha di fatto imposto la taratura di qualunque apparecchiatura usata nell’ambito delle infrazioni stradali. “Alla stregua della pronuncia di incostituzionalità dell’articolo 45 comma 6 del Codice della Strada”, si legge nell’ordinanza. “Nella parte in cui non prevede che tutte le apparecchiature impiegate nell’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura, si deve perciò ritenere che il succitato articolo del CdS prescrivi la verifica periodica della funzionalità di tutte le apparecchiature di misurazione della velocità e la loro taratura”. Quindi autovelox ma anche tutor.

TUTOR: C’È L’OBBLIGO DI TARATURA PERIODICA

L’ordinanza precisa quindi che qualora ci siano dubbi sull’affidabilità del dispositivo, il giudice deve accertare se il tutor sia stato o meno sottoposto alle necessarie verifiche di funzionalità e taratura. Tra l’altro la Corte di Cassazione aveva già sostenuto che l’obbligo di taratura periodica riguarda pure i rilevamenti effettuati a mezzo del sistema di accertamento SICVe (Sistema Informativo Controllo Velocità), che rientra a pieno titolo tra i dispositivi o mezzi tecnici di controllo del traffico. E finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni dei limiti di velocità. Tra l’altro proprio recentemente, dopo una sentenza che ha dato (momentaneamente) ragione ad Autostrade per l’Italia, i tutor SIVCe sono stati riattivati su buona parte della rete autostradale.

SE IL TUTOR NON È A NORMA BISOGNA ANNULLARE LA MULTA PER ECCESSO DI VELOCITÀ

Visto quanto disposto dalla Cassazione”, .ha dichiarato Giovanni D’Agata, presidente dell’associazione dei consumatori ‘Sportello dei Diritti’ che per prima ha diffuso l’ordinanza 24757/2019, “In assenza di prova della taratura periodica del tutor, la multa per eccesso di velocità dovrà essere archiviata con annullamento di ogni conseguenza sia di natura pecuniaria nonché di quelle negative sulla patente, quali la decurtazione dei punti o l’eventuale sospensione del documento di guida”.

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Ecco come installare Play Store e servizi Google su Huawei Mate 30 Pro

di Niccolò Proietti Savina

A causa delle recenti tensioni con il governo statunitense Huawei è stata costretta a lanciare sul mercato Mate 30 e 30 Pro senza le app Google. 

(...)
Continua a leggere Ecco come installare Play Store e servizi Google su Huawei Mate 30 Pro su Androidiani.Com


© niccoloproietti for Androidiani.com, 2019. | Permalink |

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Tutor riattivati, ma la causa degli incidenti non è più la velocità

di Donato D'Ambrosi

Tutor autostrade 2019

Il Tutor è attivo di nuovo in autostrada, bene. Ma a cosa serve davvero il tutor ai fini della sicurezza stradale? Qualcuno potrebbe dire che permette di ridurre il numero di vittime da incidenti. Ma è vero? Perché se così fosse allora perché da quando i Tutor sono stati spenti con una sentenza della Corte d’Appello, il numero di incidenti è rimasto pressoché uguale? Cerchiamo di fare chiarezza per capire cosa è cambiato davvero con e senza Tutor sulle tratte autostradali principali.

IL TUTOR FUNZIONA?

L’effetto del Tutor sulle autostrade è un po’ come quello della Patente a punti, anche se i due sistemi dissuasivi poi hanno preso strade diverse nel tempo. Se alla perdita dei punti sulla patente (assieme alla multa) ci si abitua pensando di poterli recuperare, lo stile di guida degli automobilisti per effetto del Tutor non lo cambi facilmente. Cosa c’entra con la domanda sull’efficacia reale del Tutor? C’entra eccome, perché se è vero che negli ultimi anni il Tutor ha ridotto le vittime degli incidenti del 70%, nel frattempo sono nate nuove criticità. E basta leggere quanto riporta Maurizio Caprino de Il Sole 24 Ore, che spiega come, nell’ultimo anno senza Tutor vittime e danni sulle autostrade sono addirittura diminuiti.

GLI INCIDENTI IN AUTOSTRADA CON E SENZA TUTOR

Il giornalista analizza i dati spezzettati dei gestori (AISCAT) e c’è chiaramente qualche eccezione ma i numeri complessivi degli incidenti non sono stati stravolti dal Tutor spento. Sull’A1 ad esempio, come riporta Caprino, il numero di incidenti è passato da 125 a 79, nel periodo luglio settembre 2019 rispetto al 2018. Sulla tratta Roma-Napoli invece sono aumentati da 95 a 115, sempre nello stesso periodo, ma poi la tendenza si è invertita nel trimestre successivo. Con questo non si vuole certo sperare che anche il nuovo Tutor Sicve-PM venga spento. Ma se si vuole fare realmente qualcosa per ridurre oggi gli incidenti, non si può continuare a guardare alle statistiche di oltre 15 anni fa. Se anche tu sei uno “smanettone” alla guida, forse non sai quali sono le cause più frequenti di incidente.

LE CAUSE PRINCIPALI DI INCIDENTI IN AUTOSTRADA

A rivelare le principali cause di incidente è la Polizia Stradale, anche se basta fermarsi a un incrocio qualsiasi della propria città per farsi un’idea a grandi linee. Secondo i dati degli incidenti stradali nei primi 6 mesi del 2018 distrazione e manovre irregolari sono tra le prime cause di incidente in autostrada. Questo non significa che non si corre più in autostrada, anzi, la velocità resta una delle cause ma non il fattore unico e principale da combattere. Piuttosto sono sempre più frequenti i casi di uso indiscriminato del cellulare al volante per svago (chat, dirette, like e simili). La soluzione? Rendere più efficaci i controlli su strada e adeguare la sanzione al rischio: in effetti basterebbe poco. Ancora meno ad attivare il Bluetooth o guidare e basta quando si è al volante. Facile, no?

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Tutor autostrade 2019: mappa dispositivi da riattivare o già attivi

di Raffaele Dambra

Tutor autostrade 2019

La settimana scorsa Autostrade per l’Italia ha comunicato di aver avviato la procedura di riattivazione dei tutor in autostrada dopo la sentenza favorevole della Corte di Cassazione, che ha riconosciuto del tutto infondati i motivi per cui la Corte di Appello aveva ritenuto, ad aprile 2018, che il sistema di controllo della velocità media (SICVe) violasse un brevetto della società CRAFT Srl. In realtà la vicenda è tutt’altro che chiusa, visto che la sentenza della Cassazione prevede altresì il rinvio della stessa alla Corte di Appello di Roma, in diversa composizione, per verificare una volta per tutte se ci sia stata effettivamente contraffazione del brevetto. In attesa di ciò la società Autostrade si sta portando avanti nel lavoro riaccendendo gradualmente i tutor, nonostante la lettera di diffida di CRAFT che chiede di attendere la pronuncia definitiva. Secondo noi ne vedremo ancora delle belle, ma intanto scopriamo la mappa dei tutor sulle autostrade nel 2019 con i dispositivi SICVe da riattivare e quelli già attivi con l’altro sistema SICVe-PM.

TUTOR AUTOSTRADE: DIFFERENZA TRA SISTEMA SICVe E SICVe-PM

In effetti, nonostante la sentenza contraria del 2018 che l’ha costretta a spegnere i tutor, Autostrade per l’Italia ha ripreso dopo pochi mesi a ‘monitorare’ i tratti autostradali (anche se in misura minore) utilizzando un altro sistema denominato SICVe-PM. Ma che differenze ci sono tra un dispositivo e l’altro?

– Il sistema originario SICVe, oggetto del lungo contenzioso con l’azienda toscana CRAFT, rileva la velocità dei veicoli in un determinato tratto, calcolata da un elaboratore centrale in base ai dati trasmessi da due postazioni, collocate a diversi km di distanza l’una dall’altra. In corrispondenza di ogni postazione dentro l’asfalto sono installati dei sensori, chiamati spire induttive, che riconoscono il passaggio di un veicolo inviando un segnale di attivazione alle telecamere poste sotto il grande pannello luminoso. Le telecamere registrano la targa di tutti i veicoli in transito e il momento esatto del loro passaggio, inviando questi dati all’elaboratore centrale. Dopo un certo numero di km (da 10 a 25) c’è un altro sistema analogo, che esegue la stessa rilevazione. Basandosi sul confronto tra la velocità rilevata all’ingresso e all’uscita da ciascuna postazione, l’elaboratore centrale calcola la velocità media di ogni veicolo e, se risulta superiore ai limiti stabiliti per quel tratto, invia i dati alla centrale operativa della Polstrada che provvede a emettere la contravvenzione.

– Il sistema SICVe-PM (Plate Matching) svolge le stesse funzioni del modello precedente, ovvero rilevare la velocità media in un determinato tratto autostradale, riuscendo tuttavia a garantire una scansione più dettagliata e un’efficienza maggiore nel rilevamento e nella velocità della trasmissione dei dati. Infatti prima ci si affidava soltanto alla lettura automatica del numero di targa, mentre ora alla registrazione dell’intera immagine del veicolo, che consente quindi di identificarlo senza (quasi) possibilità di errore. I nuovi tutor SICVe-PM permettono di rilevare anche dettagli come la pubblicità sul retro dei veicoli, gli adesivi delle aziende e la forma delle luci posteriori, tutti elementi che concorrono alla corretta individuazione del veicolo.

TUTOR AUTOSTRADE 2019: DOVE SONO ATTIVI I TUTOR SICVe-PM

Attualmente (l’ultimo aggiornamento sul sito della Polstrada è dello scorso 17 luglio) sono controllati con il nuovo SICVe-PM (entrato progressivamente in funzione dal mese di luglio del 2018) 46 tratti di autostrada per complessivi 420 km circa. I tratti in questione sono i seguenti:

– A1 direzione Nord
SAN VITTORE – CASSINO;
CASSINO – PONTECORVO;
COLLEFERRO – VALMONTONE;
ALL. RACC. ROMA NORD PER A1 – PONZANO ROMANO;
PONZANO ROMANO – MAGLIANO SABINA;
MAGLIANO SABINA – ORTE;
FIRENZUOLA – BADIA;
REGGIO EMILIA – CAMPEGINE;
CAMPEGINE – PARMA.

– A1 direzione Sud
MODENA SUD DIR. NORD – MODENA NORD DIR. NORD;
BADIA – FIRENZUOLA;
ALL. A1 PER ROMA SUD – COLLEFFERRO;
SAN VITTORE – CAIANELLO;
MODENA SUD DIR. SUD – ALL. A14 A1 N DIR. SUD.

– A4 direzione Ovest
DALMINE DIR. OVEST – CAPRIATE DIR. OVEST;
CAPRIATE DIR. OVEST – CAVENAGO DIR. OVEST.

– A5 direzione Francia
TRAFORO MONTEBIANCO SUD – TRAFORO MONTEBIANCO NORD.

– A5 direzione Italia
TRAFORO MONTEBIANCO NORD – TRAFORO MONTEBIANCO SUD.

– A7 direzione Nord
BUSALLA – RONCO SCRIVIA;
RONCO SCRIVIA – ISOLA DEL CANTONE.

– A8 direzione Nord
CASTELLANZA DIR. NORD – BUSTO ARSIZIO DIR. NORD.

– A10 direzione Ovest
CELLE LIGURE – ALBISOLA DIR. OVEST.

– A10 direzione Est
ALBISOLA – CELLE LIGURE DIR. EST.

– A13 direzione Nord
BOLOGNA INTERPORTO – ALTEDO;
ALTEDO – FERRARA SUD.

– A13 direzione Sud
FERRARA NORD – FERRARA SUD DIR. SUD;
FERRARA SUD DIR. SUD – ALTEDO DIR. SUD.

– A14 direzione Nord
FORLÌ – FAENZA;
FAENZA – ALL. RAVENNA SUD;
BARI NORD DIR. NORD – BITONTO DIR. NORD;
VALLE DEL RUBICONE – CESENA.

– A14 direzione Sud
FAENZA – FORLÌ;
CASTEL SAN PIETRO DIR. SUD – IMOLA DIR. SUD;
CESENA – VALLE DEL RUBICONE;
VALLE DEL RUBICONE – RIMINI.

– A16 direzione Ovest
MONTEFORTE – BAIANO.

– A16 direzione Est
MONTEFORTE – AVELLINO OVEST.

– A26 direzione Nord
MASONE – BROGLIO.

– A26 direzione Sud
MASONE – MASSIMORISSO.

– A30 direzione Nord
SARNO – PALMA CAMPANIA.

– A30 direzione Sud
ALLACCIAMENTO A1 PER A30 – NOLA;
SARNO – NOCERA PAGANI-

– A56 direzione Ovest
CAMALDOLI DIR. OVEST – VOMERO DIR. OVEST;
FUORIGROTTA DIR. OVEST – AGNANO DIR. OVEST.

– A56 direzione Est
AGNANO DIR. EST – FUORIGROTTA DIR. EST;
ARENELLA DIR. EST – CAPODIMONTE DIR. EST.

TUTOR AUTOSTRADE 2019: DOVE SARANNO RIATTIVATI I TUTOR SICVe

Dunque, dopo la sentenza favorevole del 14 agosto 2019 da parte della Cassazione (e in attesa di ulteriori sviluppi), Autostrade per l’Italia ha comunicato che l’originario sistema Tutor SICVe, il quale copriva ben 2500 km di autostrada, verrà riacceso in tempi brevi. Non è dato sapere con precisione quali tratte saranno riattivate per prime, vi consigliamo quindi di procedere entro i limiti di velocità ogni qualvolta vedete l’avviso. Secondo il quotidiano Il Messaggero, però,  i vecchi tutor che torneranno a funzionare entro fine mese (in concomitanza con l’ultimo contro-esodo estivo) sono questi, poi, alla spicciolata toccherà a tutti gli altri:

– autostrada A1 Milano-Napoli, in particolare tra Reggio Emilia e Bologna (una postazione) e tra Roma e Napoli (quattro);
– nel tratto della A13 tra Bologna e Rovigo (tre postazioni);
– A14 tra Bologna e Castel San Pietro (tre postazioni) e tra Foggia e Bari (quattro postazioni);
– lungo l’A4 tra Milano e Bergamo (quattro postazioni);
– A7 tra Genova e Serravalle (due postazioni(;
– A26 tra Masone e Alessandria (quattro postazioni);
– sull’A8 Milano-Varese (una postazione);
– A30 che collega Caserta a Salerno (una postazione).

Invece nell’immagine in basso c’è la mappa completa dei tutor SICVe.

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Tutor attivi in autostrada: la Cassazione cancella lo stop

di Raffaele Dambra

Tutor attivi in autostrada

Notizia molto importante per gli automobilisti impegnati nell’esodo e nel contro-esodo delle vacanze estive 2019. Ci sono di nuovo i tutor attivi in autostrada dopo la pronuncia della Cassazione che ha ribaltato una sentenza della Corte d’Appello del 10 aprile di un anno fa, i cui effetti avevano imposto il momentaneo spegnimento dei dispositivi per la violazione di un brevetto depositato dall’azienda Craft di Greve in Chianti. I tutor autostradali si stanno gradualmente riaccendendo, perciò consigliamo di osservare fedelmente i limiti di velocità (cosa che peraltro andrebbe fatta sempre) fin da subito per non incorrere in brutte sorprese.

TUTOR IN AUTOSTRADA: LA CAUSA LEGALE

Come forse molti ricorderanno, la vicenda dei tutor in autostrada si trascinava fin dal 2006 a causa di una disputa legale tra Autostrade per l’Italia e la Craft per una questione di brevetti. In pratica la piccola azienda toscana lamentava che il colosso Autostrade, in combutta con la Polizia Stradale, si fosse attribuita la paternità del dispositivo capace di ‘leggere’ le targhe dei veicoli, copiando di fatto una propria invenzione. Dopo alcune sentenze a favore di ASPI, il 10 aprile 2018 la Corte d’Appello di Roma aveva clamorosamente dato ragione alla Craft, riconoscendo la violazione e ordinando la rimozione e la distruzione dei tutor esistenti.

TUTOR ATTIVI IN AUTOSTRADE: LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE

Ma pochi giorni fa, con un ennesimo colpo di scena, la Corte di Cassazione ha dato invece ragione ad Autostrade per l’Italia, ritenendo, così come riporta l’Ansa, “che il sistema di controllo della velocità media (ossia il tutor, ndr) non violi le norme relative alla proprietà intellettuale della società Craft”. E che perciò non sussistano più i motivi per imporne la rimozione. “Abbiamo già riattivato le squadre per la reinstallazione dei tutor”, ha comunicato infatti la società Autostrade, “Così da consentirne la messa a disposizione in tempi brevi alla Polstrada, al fine di potenziare i controlli già in essere sulla rete autostradale tramite il sistema SICVe-PM“.

TUTOR AUTOSTRADALI DI NUOVO IN FUNZIONE

Come già anticipato, ASPI sta lavorando a pieno ritmo per ripristinare quanto prima i tutor autostradali, in maniera da renderli tutti pienamente efficienti nei weekend del contro-esodo previsti il 24 e 25 agosto e il 31 agosto e 1 settembre 2019. “L’impiego dei tutor è fondamentale per la sicurezza stradale in autostrada”, si legge in una nota stampa della società che ha vinto il ricorso, “Dal 2004 grazie a questo sistema sulle autostrade è diminuita del 25% la velocità di picco e del 15% quella media, col risultato che il numero delle vittime è calato del 70%”.

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ANDROID AUTO 2019 Come va e come si installa

di Canna
Ma come faccio ad avere anche io la nuova versione con la nuova interfaccia di Android Auto? Molto semplicemente, basta recarvi a QUESTO LINK e scaricare l’ultima versione disponibile di Android Auto caricata sul sito in questione, un portale che […]

Super tutor Caesar a Roma: legge le targhe a 400 metri di distanza

di Raffaele Dambra

Super tutor Caesar a Roma

Gli automobilisti della Capitale faranno bene a rigare dritto perché sulle strade di Roma è in arrivo il nuovo super tutor Caesar, un sistema di rilevamento della velocità ben più performante dei normali tutor. Capace, dicono, di leggere le targhe delle auto fino a 400 meri di distanza, anche di notte. L’installazione del dispositivo inizierà ad agosto e durerà all’incirca quattro mesi. Poi ci sarà una fase di sperimentazione del sistema seguita da un’altra di pre-esercizio durante la quale le violazioni al Codice della Strada non saranno sanzionate. E infine, da inizio 2020, Caesar entrerà in funzione a tutti gli effetti.

COME FUNZIONA IL SUPER TUTOR CAESAR

Il super tutor Caesar è un sistema di controllo basato su una serie di rilevatori posti a distanza di 850 metri l’uno dall’altro, su opposti pali videosorvegliati. Come un tutor autostradale rileva la velocità media di ogni veicolo in transito, ed è in grado di calcolare l’eventuale sanzione sia per il singolo passaggio che per l’intera tratta sottoposta ad accertamento. La multa poi sarà sempre una, ma la sanzione sarà riferita alla violazione più grave commessa lungo la tratta. Esempio: se un conducente che circola su una strada con limite di 50 km/h percorre il tratto che va da A a B a una velocità di 70 km/h, dovrebbe essere sanzionato con una multa di circa 80 euro. Ma se poi nel tratto che va da B a C accelera fino a 130 km/h, Caesar è in grado di selezionare l’infrazione più importante, irrogando la relativa sanzione di 550 euro + la decurtazione di 10 punti dalla patente.

SUPER TUTOR CAESAR: DOVE SI TROVA A ROMA

Il sistema del super Tutor Caesar sarà sperimentato su una delle arterie stradali più pericolose dell’area metropolitana di Roma. Parliamo di via Cristoforo Colombo tra l’Eur e il litorale di Ostia, più precisamente dall’incrocio con la Pontina fino alla rotonda di Ostia. Una strada terribile che solo nel 2018 ha registrato ben 13 vittime da incidenti stradali, quarta in assoluto in questa poco edificante classifica dietro Pontina, Grande Raccordo Anulare e via del Mare. Inutile dire che se il test darà i suoi frutti l’utilizzo di Caesar sarò gradualmente esteso ad altre strade di Roma e d’Italia.

QUALI RISULTATI CON IL SUPER TUTOR CAESAR?

Il tratto di via Cristoforo Colombo a Roma sarà dunque la prima strada urbana in Italia a sperimentare un tale sistema di tutor. Sistema, ribadiamolo, capace di leggere le targhe a 400 metri di distanza pure al buio e su tratti stradali molto lunghi. In questo modo si confida in un abbattimento quasi totale dei sinistri. Anche se va detto che la pericolosità di via Colombo non è dettata soltanto dall’alta velocità (peraltro Roma Capitale è già intervenuta per abbassare il limite su alcuni tratti da 50 a 30 km/h), ma dall’asfalto in certi punti fortemente deformato a causa delle radici dei pini marittimi presenti a bordo strada.

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Tutor autostrade 2019: solo 37 tratte controllate a 1 anno dalla sentenza

di Donato D'Ambrosi

L’estate 2019 sta per entrare nel vivo dei grandi esodi per le vacanze e mentre si programmano gli ultimi dettagli è giusto anche essere preparati sulle tratte dell’autostrada controllate da Tutor. Ecco dove sono attivi i portali del SICVe-PM, il nuovo Tutor che controlla la velocità sulle tratte autostradali.

ARRIVA IL SICVe-PM, MA PIANO

L’attenzione tra qualche giorno sarà tutta sulle previsioni del traffico estivo, che abbiamo anticipato qui. E’ passato un anno dalla disattivazione del Tutor con la sentenza della Corte d’Appello che ha imposto la rimozione ad Autostrade, ma il nuovo sistema SICVe-PM che lo sostituisce è già attivo. Sicuramente non con il dispiegamento di portali annunciato in pompa magna e proprio per questo non bisogna lasciarsi andare sull’acceleratore. Vediamo allora dove e quante tratte sono controllate dai rilevatori del nuovo Tutor, anch’esso sotto indagine. Fin da prima che entrasse in servizio per gli stessi motivi che hanno portato alla rimozione del precedente sistema, il SICVe-PM è al centro di una lotta giuridica per la paternità del brevetto.

LE TRATTE CON NUOVO TUTOR AL 14 MAGGIO 2019

A1

– SAN VITTORE – CASSINO
– CASSINO – PONTECORVO
– COLLEFERRO – VALMONTONE
– ALL. RACC. ROMA NORD PER A1 – PONZANO ROMANO
– PONZANO ROMANO – MAGLIANO SABINA
– MAGLIANO SABINA – ORTE
– FIRENZUOLA – BADIA
– REGGIO EMILIA – CAMPEGINE
– CAMPEGINE – PARMA
– BADIA – FIRENZUOLA
– ALL. A1 PER ROMA SUD – COLLEFFERRO
– SAN VITTORE – CAIANELLO

A7

– BUSALLA – RONCO SCRIVIA
– RONCO SCRIVIA – ISOLA DEL CANTONE

A10

– CELLE LIGURE – ALBISOLA
– ALBISOLA – CELLE LIGURE

A13

– BOLOGNA INTERPORTO – ALTEDO
– ALTEDO – FERRARA SUD

A14

– FORLI – FAENZA
– FAENZA – ALL. RAVENNA SUD
– VALLE DEL RUBICONE – CESENA
– FAENZA – FORLI
– CESENA – VALLE DEL RUBICONE
– VALLE DEL RUBICONE – RIMINI

A16

– MONTEFORTE – BAIANO
– MONTEFORTE – AVELLINO OVEST

A26

– MASONE – BROGLIO
– MASONE – MASSIMORISSO

A30

– SARNO – PALMA CAMPANIA
– ALLACCIAMENTO A1 PER A30 – NOLA
– SARNO – NOCERA PAGANI

A5

– TRAFORO MONTEBIANCO SUD – TRAFORO MONTEBIANCO NORD
– TRAFORO MONTEBIANCO NORD – TRAFORO MONTEBIANCO SUD

A56

– CAMALDOLI DIR OVEST – VOMERO DIR OVEST
– FUORIGROTTA DIR OVEST – AGNANO DIR OVEST
– AGNANO DIR EST – FUORIGROTTA DIR EST
– ARENELLA DIR EST – CAPODIMONTE DIR EST

1/10 DELLE TRATTE PRECEDENTI  

Rispetto alle circa 20 tratte autostradali dove il SICVe PM ha sostituito il vecchio Tutor oggi si è passati a 37 tratte con i rilevatori di velocità attiva. E’ quanto leggiamo sul portale della Polizia che riporta questi numeri aggiornati al 14 maggio 2019. Facendo due calcolisi può dire che il numero di SICVe-PM attivi è ben lontano dall’essere il grande fratello annunciato a 1 anno di distanza dal rinnovamento del sistema di telecamere. Se si considera che prima della sentenza il vecchio Tutor (nome in codice SICVe) controllava circa 300 tratte contigue, si capisce pure come prima era diventato quasi naturale un diffuso virtuosismo al volante. Mentre col fatto che il SICVe-PM sorveglia un numero di tratte fino a 30 km di lunghezza e più distanziate, il rischio di farsi prendere la mano (o meglio il piede) è alto. Occhio quindi quando vi mettete al volante, siate prudenti e date uno sguardo ai 10 consigli per organizzare un viaggio senza rischi.

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Collegare Facebook a Twitter: guida completa

di Candido Romano

L’utente medio utilizza più di un social network ogni giorno. In molti si chiedono quindi come collegare Facebook a Twitter e viceversa per risparmiare tempo nella pubblicazione dei post. In questo modo è possibile condividere i propri post di Facebook su Twitter, sia dal profilo che da una pagina. Ecco una guida completa per capire come procedere.

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Follower su Twitter: come si monitorano

di Candido Romano

Come si monitorano i follower su Twitter per crescere su questo popolare social network? A disposizione ci sono diversi strumenti per capire se si sta comunicando in maniera corretta per il pubblico di riferimento, oppure per instaurare una relazione diretta con più persone possibili. Il primo strumento utile e totalmente gratuito lo mette a disposizione la stessa piattaforma, cioè Twitter analytics.

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Cancellare e disattivare account Twitter: differenze

di Candido Romano

Quali sono le differenze tra il cancellare e disattivare un account su Twitter? Il social network conta centinaia di milioni di utenti attivi in tutto il mondo, ma arriva il momento in cui l’utente, anche per motivi personali, vuole darci un taglio. La piattaforma di microblog offre diverse opzioni per farlo, sia la disattivazione che la totale cancellazione, che sono due azioni fondamentalmente differenti.

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Disattivare account Twitter: guida alla funzione

di Candido Romano

Twitter può essere molto utile per comunicare in maniera veloce e informarsi, ma in molti di tanto in tanto hanno bisogno di una pausa. Il social network mette a disposizione una funzione per disattivare l’account Twitter, molto semplice da utilizzare. Si tratta di un metodo per mantenere il proprio account, mettendolo “in pausa” per un massimo di alcune settimane.

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Android 9 Pie (beta) e One UI su GALAXY S9 e S9 Plus? Ecco la guida!

di Canna
Samsung ha di recente rilasciato Android Pie 9 per Galaxy S9 e S9 Plus, basato sulla nuova interfaccia One UI ma il roll out dell’aggiornamento non è attualmente disponibile per il nostro paese. Armatevi di un poco di pazienza perchè […]

YouTube per iPhone: come cercare i video mentre ne guardiamo uno in modalità fullscreen

youtube

YouTube per iPhone - L'applicazione di YouTube offre a volte scorciatoie evidenti per alcune funzioni, altre volte decisamente meno. Sono nascoste e se uno non sa dove andare a cercarle diventa difficile trovarle, a meno di non imbattersi in essere per caso (di solito quello che succede a me, sto cercando altro e invece trovo una scorciatoia). Ecco che in questo breve tutorial andremo a vedere come guardare i video su YouTube per iPhone in modalità fullscreen mentre cerchiamo altri video, senza interrompere la visione:

  1. la prima cosa da fare è assicurarsi che la nostra versione di YouTube per iPhone sia minimo la 12.06.11, su quelle precedenti non funziona. Per visualizzare il numero di versione dell'applicazione, bisogna andare nell'icona del profilo e qui cliccare sulle Impostazioni: l'attuale numero della vostra versione dell'app si trova nella parte inferiore dello schermo
  2. cliccare su un video che vogliamo vedere, quindi entriamo nella modalità a schermo intero premendo l'apposita icona che si trova nell'angolo in basso a destra del video player. L'alternativa è quella di ruotare lo smartphone a testa in giù per attivare la modalità a schermo intero (questo funziona solamente se nel Control Center avete attivato l'interruttore Orientation Lock)
  3. mentre guardate il video in modalità fullscreen, scorrete verso l'alto per tirare su le miniature dei video suggeriti dal canale il cui video state guardando e da altri canali che normalmente seguite
  4. ora potete scorrere le miniature in orizzontale, mentre il vostro video è ancora in riproduzione a schermo intero
  5. per nascondere il carosello, dovete scorrere verso il basso o cliccare a vuoto al di fuori di esso

Via | iDownloadblog

Foto | esthervargasc

YouTube per iPhone: come cercare i video mentre ne guardiamo uno in modalità fullscreen pubblicato su Downloadblog.it 30 dicembre 2017 13:00.

YouTube per iPhone: come cercare i video mentre ne guardiamo uno in modalità fullscreen

youtube

YouTube per iPhone - L'applicazione di YouTube offre a volte scorciatoie evidenti per alcune funzioni, altre volte decisamente meno. Sono nascoste e se uno non sa dove andare a cercarle diventa difficile trovarle, a meno di non imbattersi in essere per caso (di solito quello che succede a me, sto cercando altro e invece trovo una scorciatoia). Ecco che in questo breve tutorial andremo a vedere come guardare i video su YouTube per iPhone in modalità fullscreen mentre cerchiamo altri video, senza interrompere la visione:

  1. la prima cosa da fare è assicurarsi che la nostra versione di YouTube per iPhone sia minimo la 12.06.11, su quelle precedenti non funziona. Per visualizzare il numero di versione dell'applicazione, bisogna andare nell'icona del profilo e qui cliccare sulle Impostazioni: l'attuale numero della vostra versione dell'app si trova nella parte inferiore dello schermo
  2. cliccare su un video che vogliamo vedere, quindi entriamo nella modalità a schermo intero premendo l'apposita icona che si trova nell'angolo in basso a destra del video player. L'alternativa è quella di ruotare lo smartphone a testa in giù per attivare la modalità a schermo intero (questo funziona solamente se nel Control Center avete attivato l'interruttore Orientation Lock)
  3. mentre guardate il video in modalità fullscreen, scorrete verso l'alto per tirare su le miniature dei video suggeriti dal canale il cui video state guardando e da altri canali che normalmente seguite
  4. ora potete scorrere le miniature in orizzontale, mentre il vostro video è ancora in riproduzione a schermo intero
  5. per nascondere il carosello, dovete scorrere verso il basso o cliccare a vuoto al di fuori di esso

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Spotify: come salvare e archiviare le Discover Weekly Playlist

spotify

Spotify - Una delle funzioni di Spotify più amate dagli utenti è di sicuro Discover Weekly Playlist in quanto fornisce utili suggerimenti sui brani da seguire. Solo che questa funzione ha un piccolissimo difetto: ogni lunedì, quando arriva quella nuova, quella vecchia viene persa. Tuttavia c'è un sistema per salvare e archiviare le Discover Weekly Playlist in modo da non perderne neanche una: tutto merito di IFTTT, sito che ospita parecchie applet assai utili (programma di piccole dimensioni eseguito all'interno di un programma più grande per svolgere una determinata funzione).

La prima cosa che dovete fare è registrare un account su IFTTT. Poi dovete andare sull'applet di Spotify. A questo punto bisogna dare all'applet il permesso di accedere all'account di Spotify: grazie a questa mossa automaticamente verrà generata una playlist che conterrà tutte le Discover Weekly Playlist di Spotify. Facile, no?

Via | Gizmodo.com

Foto | mager

Spotify: come salvare e archiviare le Discover Weekly Playlist pubblicato su Downloadblog.it 29 dicembre 2017 18:00.

Spotify: come salvare e archiviare le Discover Weekly Playlist

spotify

Spotify - Una delle funzioni di Spotify più amate dagli utenti è di sicuro Discover Weekly Playlist in quanto fornisce utili suggerimenti sui brani da seguire. Solo che questa funzione ha un piccolissimo difetto: ogni lunedì, quando arriva quella nuova, quella vecchia viene persa. Tuttavia c'è un sistema per salvare e archiviare le Discover Weekly Playlist in modo da non perderne neanche una: tutto merito di IFTTT, sito che ospita parecchie applet assai utili (programma di piccole dimensioni eseguito all'interno di un programma più grande per svolgere una determinata funzione).

La prima cosa che dovete fare è registrare un account su IFTTT. Poi dovete andare sull'applet di Spotify. A questo punto bisogna dare all'applet il permesso di accedere all'account di Spotify: grazie a questa mossa automaticamente verrà generata una playlist che conterrà tutte le Discover Weekly Playlist di Spotify. Facile, no?

Via | Gizmodo.com

Foto | mager

Spotify: come salvare e archiviare le Discover Weekly Playlist pubblicato su Downloadblog.it 29 dicembre 2017 18:00.

Twitter: come eliminare follower

Twitter, Follower Per eliminare follower da computer, basta entrare nel proprio account Twitter. Nella homepage, a sinistra c'è il box con il numero di tweet, following e follower. Cliccate su Follower. Potete arrivare nell'elenco dei follower anche entrando nel vostro Profilo e sotto la foto di copertina dopo Tweet e Following trovate Follower.
Twitter, Follower Adesso si apre la pagina con l'elenco dei Follower. Non vi rimane che scorrerla fino ad evidenziare il follower o i follower che volete eliminare.
Twitter, Follower Trovato il prescelto, basta cliccare sull'icona con ingranaggio e si apre un menu di opzioni: andate su Blocca ed è fatta. L'utente così bloccato non può aggiungervi alle sue Liste, le sue repliche o commenti non appariranno nei vostri post (ma nelle ricerche sì), non può seguirvi, non può vedere le vostre immagini del Profilo e non riceverà nessuna notifica di blocco. Occhio che però se i vostri post sono pubblici potrà vederli.
Twitter, Follower Se siete da telefonino, la procedura è simile. Entrate nel vostro account, cliccate su Follower, selezionate l'utente da bloccare e cliccate su Blocca.

Twitter - Oggi andremo a vedere un breve tutorial che ci spiega come eliminare follower da Twitter. Lo so, di solito chi bazzica su Twitter vuole veder aumentato il proprio numero di seguaci e non ci pensa neanche a diminuirlo. Tuttavia chi usa Twitter solo per divertirsi e non ha bisogno di aumentare la propria autostima a suon di follower, magari trova che quel follower sia noioso o sia uno stalker o semplicemente faccia troppo spam, per cui ecco che determinati follower si possono eliminare tranquillamente per garantire la nostra pace mentale.

Twitter: come eliminare follower pubblicato su Downloadblog.it 28 dicembre 2017 18:00.

Twitter: come eliminare follower

Twitter, Follower Per eliminare follower da computer, basta entrare nel proprio account Twitter. Nella homepage, a sinistra c'è il box con il numero di tweet, following e follower. Cliccate su Follower. Potete arrivare nell'elenco dei follower anche entrando nel vostro Profilo e sotto la foto di copertina dopo Tweet e Following trovate Follower.
Twitter, Follower Adesso si apre la pagina con l'elenco dei Follower. Non vi rimane che scorrerla fino ad evidenziare il follower o i follower che volete eliminare.
Twitter, Follower Trovato il prescelto, basta cliccare sull'icona con ingranaggio e si apre un menu di opzioni: andate su Blocca ed è fatta. L'utente così bloccato non può aggiungervi alle sue Liste, le sue repliche o commenti non appariranno nei vostri post (ma nelle ricerche sì), non può seguirvi, non può vedere le vostre immagini del Profilo e non riceverà nessuna notifica di blocco. Occhio che però se i vostri post sono pubblici potrà vederli.
Twitter, Follower Se siete da telefonino, la procedura è simile. Entrate nel vostro account, cliccate su Follower, selezionate l'utente da bloccare e cliccate su Blocca.

Twitter - Oggi andremo a vedere un breve tutorial che ci spiega come eliminare follower da Twitter. Lo so, di solito chi bazzica su Twitter vuole veder aumentato il proprio numero di seguaci e non ci pensa neanche a diminuirlo. Tuttavia chi usa Twitter solo per divertirsi e non ha bisogno di aumentare la propria autostima a suon di follower, magari trova che quel follower sia noioso o sia uno stalker o semplicemente faccia troppo spam, per cui ecco che determinati follower si possono eliminare tranquillamente per garantire la nostra pace mentale.

Twitter: come eliminare follower pubblicato su Downloadblog.it 28 dicembre 2017 18:00.

Come evitare che Windows 10 blocchi la risoluzione ad alta definizione del wallpaper

windows 10

Windows 10 - C'è un fastidioso problema con Windows 10 (solo uno?) che gli utenti stanno segnalando in massa da tempo, ma che Microsoft si ostina a ignorare. Riguarda la risoluzione del wallpaper del desktop: molti utenti hanno notato che anche mettendo uno sfondo al desktop bellissimo, ad alta risoluzione, questo non appare così meraviglioso come dovrebbe essere. Come mai? Semplice: Windows 10 fa di testa sua e in realtà comprime l'immagine, probabilmente per risparmiare spazio. Motivazione nobile e lodevole, ma io volevo lo sfondo dello schermo super mega bellissimo. C'è tuttavia un sistema per far sì che si possa vedere sempre l'immagine sul desktop di Windows 10 con la miglior risoluzione possibile.

Windows 10: come avere sfondi del desktop con la miglior risoluzione

La cosa più semplice da fare è sostituire l'immagine compressa che Windows 10 ha deciso di usare al posto di quella ad alta risoluzione scelta da voi. Dovete:

  1. andare su C:\Users\\AppData\Roaming\Microsoft\Windows\Themes
  2. qui troverete un file senza estensione chiamato TranscodedWallpaper
  3. rinominate questo file in un altro modo
  4. copiate l'immagine ad alta risoluzione che volete mettere in questa cartella, chiamandola a sua volta TranscodedWallpaper, sempre senza estensione
  5. se notate la presenza della cartella CachedFiles, eliminatela

C'è poi però un sistema con qualche passaggio in più per bloccare per sempre questo tipo di compressione dell'immagine dello sfondo del desktop da parte di Windows 10:

  1. andate nell'editore del registro di Windows digitanto regedit nella casella di ricerca del menu Start
  2. scegliete la prima opzione che vi viene data
  3. andate in HKEY_CURRENT_USER\Control Panel\Desktop
  4. qui create una nuova chiave cliccando col tasto destro del mouse all'interno del riquadro a festra e scegliendo New (Nuovo), poi DWORD (32-bit) Value
  5. ora chiamate il vostro nuovo valore DWORD "JPEGImportQuality", togliete però le virgolette
  6. fate doppio clic su di esso per modificarlo
  7. impostate la base in decimale e la casella Value data su 100
  8. fate clic su OK

Via | Gizmodo.com

Foto | okubax

Come evitare che Windows 10 blocchi la risoluzione ad alta definizione del wallpaper pubblicato su Downloadblog.it 28 dicembre 2017 16:00.

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