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Infortunio autista privo di adeguata formazione: la ditta ne risponde

di Raffaele Dambra

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Nell'eventualità di un infortunio a un autista che risulta privo di adeguata formazione, il titolare della ditta di autotrasporto ne risponde penalmente

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Trasportare bambini su auto a noleggio: può costare caro in caso di incidente

di Donato D'Ambrosi

Oltre al costo del seggiolino, trasportare bambini su auto a noleggio può costare caro in caso di incidente causato da una distrazione al volante

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Taxi, NCC, rider, autotrasporto: nuove linee guida sulla sicurezza

di Raffaele Dambra

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Sono state emanate nuove linee guida sulla sicurezza dei trasporti che riguardano anche taxi, NCC, rider, e autotrasportatori

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Coronavirus: le regioni che hanno chiuso i collegamenti

di Raffaele Dambra

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Misure ancora più restrittive in certe zone d'Italia per contenere il Coronavirus: ecco le regioni e le città che hanno totalmente chiuso i collegamenti con il resto

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Auto per cani: i migliori modelli 2020 per trasportare animali

di Donato D'Ambrosi

Le auto per cani devono avere le caratteristiche giuste per farli viaggiare in sicurezza: ecco i modelli 2020 e i consigli sulla scelta dell’auto migliore per trasportare cani

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Coronavirus: spostamenti e trasporti, norme per i disabili

di Raffaele Dambra

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In seguito alle nuove misure di contrasto al Coronavirus, gli spostamenti, i trasporti e le attività relative ai disabili devono seguire precise norme

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Auto per 3 seggiolini bimbi sul sedile posteriore: la lista dei modelli 2020

di Donato D'Ambrosi

Trasportare più di 2 bambini in auto è possibile solo con alcuni modelli: ecco la lista delle auto 2020 per 3 seggiolini bimbi sul sedile posteriore

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Coronavirus e zona rossa: va segnalata solo la sosta e non il transito

di Raffaele Dambra

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Nuova disposizione riguardante il Coronavirus e la zona rossa: gli autotrasportatori che sono passati nell'area devono segnalare la circostanza all'ASL solo in caso di sosta e non di semplice transito

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Le auto più sicure per trasportare bambini del 2020

di Donato D'Ambrosi

Ecco i modelli più sicuri per i bambini in auto: le auto più sicure e quelle meno per trasportare bambini del 2020 nei crashtest Euro NCAP

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Allarme antiabbandono: come trasportare più di due bambini in auto

di Donato D'Ambrosi

L’allarme antiabbandono in auto è obbligatorio, ma a pochi giorni dalla partenza dei controlli su strada e delle multe, c’è ancora poca chiarezza su come trasportare più di due bambini con un sistema antiabbandono. Quali sono gli allarmi antiabbandono per trasportare più bambini contemporaneamente in auto? Con gli allarmi antiabbandono in commercio si possono trasportare 3 o anche quattro bambini? Vediamo come fare per trasportare più di due bambini in auto con gli allarmi antiabbandono e cosa bisogna sapere.

TRASPORTARE PIU’ DI DUE BAMBINI CON GLI ALLARMI ANTIABBANDONO

A distanza di pochi giorni dalla partenza delle multe (segnatevi la data del 6 marzo 2020), quasi tutti i dubbi sono stati chiariti sull’obbligo dell’allarme antiabbandono in auto e sulla pericolosità del Bluetooth. Tranne il trasporto di più bambini. Una situazione meno frequente in auto è il trasporto di più di due bambini nei seggiolini, ma anche se con qualche limitazione, alcune auto permettono di trasportare più di 2 seggiolini insieme. Ma come bisogna organizzarsi con i dispositivi antiabbandono e più bambini in auto? Dopo aver testato 4 allarmi antiabbandono nel video in basso, oggi vogliamo rispondere anche a una domanda più frequente di quanto sembri. Trasportare più di due bambini in auto con un solo dispositivo è possibile? Ovviamente no, ma vi spieghiamo come fare e cosa cambia tra gli allarmi senza smartphone, con e senza App.

ALLARME ANTIABBANDONO E APP: QUANTI DISPOSITIVI SI POSSONO COLLEGARE

La possibilità di trasportare più di due bambini in auto con i sistemi di allarme è un’eventualità già considerata dai produttori di allarmi che si collegano esclusivamente all’App. Normalmente tramite l’App si possono controllare più dispositivi, anche 4 in media (nel caso di Tippy SpartPad), 3 per l’App di Chicco Easytech nella versione attuale. Ma è sempre meglio sincerarsi di quanti dispositivi può controllare l’App da un solo smartpohone. Una delle recenti novità sono i dispositivi con tracker portachiavi, forse i più versatili. Ne parliamo qui con la recensione dell’allarme antiabbandono MyMi.

TRASPORTARE PIU’ DI DUE BAMBINI CON L’ALLARME REMMY

Un caso a se riguarda poi gli allarmi antiabbandono con filo, una tipologia che punta tutto sulla semplicità di funzionamento, come il Remmy. Trasportare più di due bambini con Remmy richiede una valutazione preventiva. Nel caso dei dispositivi con App infatti basta acquistare semplicemente un nuovo allarme e associarlo all’App. L’allarme Remmy per 3 o 4 bambini invece va ordinata all’azienda. La differenza rispetto al Remmy singolo o doppio sta nel numero di sensori controllabili (3 o 4) e nei maggiori tempi d’attesa. L’azienda però ci ha assicurato che dalla prenotazione all’evasione dell’ordine passano circa 10 giorni. Rispetto al Remmy singolo, il costo dell’allarme antiabbandono per trasportare più bambini è di circa 129 euro (Triplo) e 159 euro (Quadruplo).

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Sciopero trasporti 3 febbraio 2020: le città e le fasce orarie

di Donato D'Ambrosi

Sciopero dei trasporti pubblici indetto in molte città per il 3 febbraio 2020: lo sciopero trasporto viaggiatori è stato confermato da molte sigle sindacali. Mentre a Roma l’Atac ha revocato lo sciopero dei mezzi pubblici, a Napoli e Latina i trasporti pubblici sono garantiti solo in alcune fasce orarie.

SCIOPERO TRASPORTI A ROMA E BLOCCO CIRCOLAZIONE

Scongiurato lo sciopero dei mezzi pubblici a Roma, la restrizione al traffico che il Comune aveva previsto come misura cautelare invece resta. Proprio mentre il sindacato S.L.M Fast Confsal comunicava la revoca dello sciopero trasporti pubblici su invito del Prefetto, il Comune deliberava il giro di vite ai veicoli e motocicli in Zona Fascia Verde. Con l’ordinanza n.26 del 2 febbraio 2020, il sindaco di Roma, ha disposto la limitazione dei veicoli più inquinanti nella Z.T.L. “Fascia Verde”, dalle ore 7.30 alle ore 20.30. Restano fermi:
– ciclomotori e motoveicoli “PRE-EURO 1” ed “EURO 1”, a due, tre e quattro ruote, dotati di motore a 2 e 4 tempi;
autoveicoli alimentati a benzina “EURO 2”.

LE FASCE ORARIE GARANTITE A NAPOLI CON LO SCIOPERO MEZZI PUBBLICI

Lo sciopero trasporti pubblici a Napoli annunciato dalla società ANM e proclamato dalle sigle OO.SS.  USB, ORSA e FAISA CONFAIL riguarda lo stop di autobus, Metropolitana e Funicolare. L’Azienda Napoletana Mobilità spiega i motivi dello sciopero con la necessità di una “migliore gestione del personale e  il rispetto di norme per la tutela della salute dei lavoratori”. Lo sciopero dei mezzi pubblici a Napoli garantirà comunque il servizio nelle seguenti modalità:

– Linee bus: il servizio è garantito dalle ore 5:30 alle ore 8:30 e dalle ore 17:00 alle ore 20:00. Le ultime partenze vengono effettuate 30 minuti prima dell’inizio dello sciopero e riprendono circa 30 minuti dopo la fine dello sciopero.

– Metro Linea 1: la fascia di garanzia del mattino prevede prima corsa da Colli Aminei alle ore 6.46, da Garibaldi alle ore 7.20 e ultima corsa da Colli Aminei alle ore 9.16 e da Garibaldi alle ore 9.20. Il servizio riprende a copertura della fascia pomeridiana di garanzia con la prima corsa da Colli Aminei delle ore 17.16 e da Garibaldi alle ore 17.50 e ultima partenza da Colli Aminei alle ore 19.46 e da Garibaldi alle ore 19.50.

– Funicolari Centrale, Chiaia, Montesanto e Mergellina: l’ultima corsa garantita su tutti gli impianti al mattino alle ore 9.20. La fascia pomeridiana di garanzia inizia invece con la prima corsa delle ore 17.00 e ultima corsa delle ore 19.50.

SCIOPERO TRASPORTI A LATINA

Lo sciopero dei mezzi di trasporto pubblico a Latina di 24 ore per il 3 febbraio 2020  è stato annunciato dalla società CSC mobilità. L’azienda assicura comunque che il servizio di trasporto viaggiatori sarà garantito nelle fasce orarie dalle 6:30 alle 9:30 e dalle 13:30 alle 16:30.

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Le emissioni volano alto: l’inquinamento degli aerei supera ogni previsione

di Nicodemo Angì

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Si parla molto delle emissioni di CO2 ma pochi pensano all’inquinamento degli aerei. In effetti gli aeroplani di linea sono attualmente 23 mila, un numero trascurabile se rapportato ai circa 1,4 miliardi di automobili nel mondo. Nonostante questa disparità numerica l’International Council on Clean Transportation lancia l’allarme e dice che le emissioni degli aerei crescono molto di più delle previsioni. Ci chiediamo quindi: quanto aumenterà l’inquinamento degli aerei? Il documento evidenzia che l’aviazione commerciale ha emesso nel 2018 918 milioni di tonnellate di CO2. Una quantità ingente che non soltanto vale il 2,4% delle emissioni di CO2 da combustibili fossili nel mondo ma rappresenta un aumento del 32% negli ultimi cinque anni. Un contributo importante che conferma il fatto che le emissioni delle auto sono la punta dell’iceberg.

L’INQUINAMENTO DEGLI AEREI? VOLA!

Il recente studio dell’ICCT dice infatti che l’accrescimento delle emissioni è più veloce del 70% rispetto a quanto previsto dall’ONU. Un dato inquietante se pensiamo che le proiezioni delle Nazioni Unite indicano per gli aerei una triplicazione delle emissioni di CO2 entro il 2050. Il trasporto passeggeri ha contribuito per 747 milioni di tonnellate di CO2, che è l’81% del totale del 2018. L’analisi ha riguardato più di 100 paesi e ha trovato che l’area con il maggior numero di voli è l’Asia, che vale da sola il 24%. I voli interni nordamericani sono il 18% mentre quelli europei pesano per il 14% del totale. L’inquinamento degli aerei, espresso in peso di CO2/km, può essere considerato costante? Le differenze ci sono: i voli interni del Medio Oriente e dell’Africa hanno emesso il 30% di CO2 in più per passeggero/chilometro rispetto alla media.

QUANTA CO2 EMETTONO GLI AEREI?

In questo pesa l’età media degli aerei di quei Paesi, più alta e quindi sinonimo di mezzi meno efficienti e perfezionati È interessante sapere che la CO2 emessa per km e passeggero è minore per gli aerei più grandi e per le tratte più lunghe. Questo deriva dal grande consumo di carburante durante il decollo, una fase meno efficiente del volo in quota e che “pesa” di più nelle tratte brevi. I voli a lungo raggio, poi, sono compiuti da aerei mediamente più evoluti e quindi più efficienti. Parliamo di 75 – 95 grammi di CO2 passeggero/km per i voli più lunghi arrivando a 160 grammi per tratte di meno di 500 km. Si ripete insomma lo schema delle automobili: le più vecchie inquinano di più e la marcia a singhiozzo penalizza consumi ed emissioni. Anche gli impianti industriali, poi, contribuiscono in maniera rilevante alle emissioni di CO2.

MOLTO SOPRA LE STIME ONU

Cosa esce, poi dal confronto fra l’inquinamento degli aerei e quello dei veicoli? Il valore delle emissioni globali degli aerei è comparabile con quello dei veicoli di superficie in Europa, con treni e 2 ruote che sono irrilevanti. La differenza è che i regolamenti impongono che i veicoli emettano sempre meno mentre l’aviazione civile è praticamente “libera”. L’Europa vuole tagliare del 30% la CO2 dei mezzi pesanti e l’Italia ha visto una diminuzione del 4,5% delle emissioni a giugno. Il limite di 95 grammi/km, ormai definitivo, porterà ad una graduale diminuzione della CO2 ma l’inquinamento degli aerei “rema contro” e salirà quasi senza controllo. Se consideriamo che gli impianti di riscaldamento inquinano molto di più delle automobili capiamo bene che la lotta alla CO2 e all’inquinamento dev’essere condotta a livello integrato. Basta pensare al particolato, emesso da freni e pneumatici di qualunque veicolo, anche quelli ad emissioni locali zero, per convincersi di questo fatto.

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Bonus rottamazione auto per TPL: slitta il decreto

di Redazione

Ricordate il bonus rottamazione? Era nella bozza di decreto sull’emergenza climatica. Ma è già saltato, perché non ci sono i soldi. Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa voleva far approvare subito le norme, però altri ministri lo hanno stoppato: le regole vanno ponderate in coordinamento con altri dicasteri, in quanto le risorse scarseggiano. Il bonus rottamazione per adesso non può diventare realtà.

QUAL ERA L’OBIETTIVO DEL BONUS ROTTAMAZIONE

La bozza di decreto “per il contrasto dei cambiamenti climatici e la promozione dell’economia verde” era un bonus auto rottamazione da 2.000 euro a chi rottama un’auto vecchia senza comprarne una nuova. Stando alla bozza, ne avrebbe avuto diritto chi vive in metropoli molto inquinate, che hanno contribuito a far salire il rischio di multa (un miliardo di euro) appioppata  dall’Unione europea all’Italia. Parliamo di Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Venezia e Reggio Calabria. Per il bonus, sarebbe servito rottamare un’auto fino a Euro 4.

UN INCENTIVO PER I BUS

Non sarebbe stato il solito incentivo: rottamare l’auto vecchia per comprare quella nuova con lo sconto dello Stato. Il bonus rottamazione di 2.000 euro sarebbe stato un credito di imposta, da sfruttare entro i successivi cinque anni per abbonamenti al trasporto pubblico locale, per i servizi di sharing mobility con veicoli elettrici e per quelli a zero emissioni. Via quindi le auto vecchie e molto inquinanti; a favore di mezzi di trasporto meno inquinanti. Però il ministro Costa non getta la spugna. Se il decreto salta perché mancano i soldi, lo stesso provvedimento può essere inserito in un disegno legge. È quanto si verifica spesso in Italia, specie quando si legifera in materia di auto pulite: se il disegno legge non viene approvato, si prova con un decreto. E viceversa. Resterebbe però il guaio delle risorse: dove trovare i fondi per il bonus rottamazione, in un Paese sovraindebitato?

QUALI BONUS RESTANO

A questo punto, il consumatore ha a disposizione i bonus per le auto elettriche, acquistate e immatricolate in Italia dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021: l’incentivo va da 1.500 a 6.000 euro, in base alle emissioni di CO2. In più, ogni singolo automobilista, in funzione della residenza, può verificare se la Regione o la Provincia stanzia bonus locali. Per le macchine a basso impatto ambientale: elettriche, ibride, a gas. Terzo tassello: le campagne delle Case automobilistiche, con sconti del Produttore che si sommano a quelli dello Stato e degli enti locale.

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Bonus trasporto pubblico 2019: 2 mila euro a chi rottama un’auto inquinante

di Redazione

Il bonus trasporto pubblico 2019 è una misura nella bozza di decreto ambiente per chi rottama un’auto vecchia. Esattamente, è il decreto “per il contrasto dei cambiamenti climatici e la promozione dell’economia verde”. Si tratta di un bonus auto rottamazione da 2.000 euro a chi rottama un’auto vecchia senza comprarne una nuova. Chi ne ha diritto, se il decreto verrà approvato? Chi vive in metropoli molto inquinate. E che hanno contribuito a far prendere una decisione all’Unione europea: c’è il rischio di multa di un miliardo di euro all’Italia per troppo smog. Ossia Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Venezia e Reggio Calabria. Per il bonus, occorre rottamare un’auto da Euro 0 (più precisamente le pre Euro 1) a Euro 4.

IL BONUS TRASPORTO PUBBLICO COME CREDITO DI IMPOSTA

Il bonus di 2.000 euro è un credito di imposta. Può essere utilizzato entro i successivi cinque anni per abbonamenti al trasporto pubblico locale, per i servizi di sharing mobility con veicoli elettrici e per quelli a zero emissioni. Non è un bonus per comprare un’altra auto più moderna e meno inquinante. È quindi una misura diversa dal passato, quando lo Stato stabiliva uno sconto per la rottamazione a favore dell’acquisto: se rottami hai l’abbonamento al bus.

COME USARE IL BONUS PER IL TRASPORTO PUBBLICO

Ci sono altri soggetti che hanno diritto al bonus auto rottamazione da 2.000 euro nel decreto ambiente: i titolari di licenza di trasporto pubblico di piazza, e gli autotrasportatori operanti nelle città metropolitane. Per tutti vale un principio: bonus revocato se il beneficiario, o un familiare convivente, provveda all’acquisto, al leasing o al noleggio a lungo termine di un’auto non a basse emissioni entro i due anni successivi. In parallelo, il governo pensa a ridurre le agevolazioni a favore del gasolio: oggi sul diesel le accise sono più leggere che sulla benzina; domani potrebbe non essere più così. In più, l’esecutivo pensa a ridurre le agevolazioni per le auto aziendali in fringe benefit.

I BONUS PER LE ELETTRICHE CHE CI SONO ORA

Se il bonus auto rottamazione da 2.000 euro nel decreto ambiente diverrà realtà, si sommerà all’incentivo per le elettriche che già esiste. Destinatario dei contributi è chi acquista veicoli di categoria M1 destinati al trasporto di persone, con almeno quattro ruote e al massimo otto posti a sedere (oltre al sedile del conducente), con i seguenti requisiti: devono essere nuovi, produrre emissioni di CO2 non superiori a 70 g/km, venire acquistati e immatricolati in Italia dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021, avere un prezzo sotto i 50.000 senza Iva. A seconda che ci sia o no una rottamazione e di quante sono le emissioni di CO2 dell’auto nuova, il bonus va da 1.500 a 6.000 euro. In più, ci sono bonus per le moto elettriche.

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Le 10 auto più comode e sicure per trasportare animali del 2019

di Redazione

Per il sesto anno di seguito, ecco la classifica delle 10 migliori auto per gli amanti dei cani stilata da Autotrader, valida per il 2019. Si tratta di giudizi soggettivi, dati dai redattori della testata, ma è pur sempre una guida che fa un po’ da bussola per chi ama gli animali. Esiste un’auto più adatta a trasportare gli animali? Quali sono i modelli più adatti alle esigenze di un cane in auto? Ecco le 10 auto più comode che hanno vinto il titolo “Cars for Dog Lovers of 2019”.

QUALI CRITERI

Quali caratteristiche deve avere un’auto per poter trasportare il nostro migliore amico? Per stilare la hit parade delle 10 auto più comode e sicure nel trasporto di animali nel 2019, gli elementi presi in considerazione sono il confort e la praticità delle vetture, sempre e solo per favorire il viaggio dei cani. È bene che la macchina per i quadrupedi abbia un portellone di facile accesso (con la bocca di carico agevole) e un’altezza di carico modesta: l’obiettivo è che il cane non debba compiere un balzo faticoso per entrare in auto da dietro. A proposito, se ti stai chiedendo quali sono i gadget più utili per gli animali in auto, ecco il test di 19 prodotti a confronto.

LA CLASSIFICA 2019 DELLE 10 AUTO PER CANI

Sarebbe opportuna, per il cane, un’apertura ampia e dalla forma regolare , nonché un portellone che protegga (se necessario) dalla pioggia e dal Sole durante il carico/scarico di Fido. Si deve anche pensare che spesso si tratta di operazioni effettuate sotto stress, in condizioni climatiche disagevoli. Ovviamente, le quattro ruote motrici sono oro per il viaggio confortevole sui sentieri impervi.

– BMW X2
– Buick Regal TourX
– Chrysler Pacifica
– Honda Fit
– Jeep Wrangler
– Mitsubishi Outlander PHEV
– Subaru Crosstrek
– Tesla Model 3
– Toyota RAV4
– Volvo V60 Cross Country

DENTRO, COM’È FATTA

Utile lo spazio interno, meglio se con climatizzazione separata rispetto a quella di guidatore e passeggeri (umani). Ok anche gli anelli di ancoraggio, ma possono davvero fare comodo accessori come le barriere divisorie e il tettuccio panoramico. Ideale un vano ripostiglio che consenta di avere sempre sgombra l’area a loro dedicata. È opportuno comunque rammentare che, pur possedendo un’altra auto qualsiasi al di fuori delle 10 premiate, è possibile organizzare per il nostro amico un viaggio… non da cani: basti leggere la guida al trasporto degli animali.

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Tariffe taxi da e per gli aeroporti: quanto si paga in Italia

di Raffaele Dambra

Tariffe taxi da e per gli aeroporti

Quali sono le tariffe di una corsa in taxi da o per gli aeroporti italiani, per lo meno quelli più importanti? Cerchiamo di scoprirlo a beneficio dei nostri lettori che viaggiano spesso in aereo e sono soliti raggiungere gli scali aeroportuali a bordo delle autovetture che effettuano il servizio di trasporto passeggeri a pagamento. La ricerca è circoscritta ai taxi pubblici.

TARIFFE TAXI AEROPORTI MILANO

Gli aeroporti presenti nella zona di Milano sono tre: Linate, quello più vicino al centro cittadino, Malpensa (Varese) e Orio al Serio (Bergamo). Generalmente le tariffe sono fisse, a parte il tragitto dall’aeroporto di Linate a Milano città che segue il normale tariffario urbano e varia a seconda del tempo di percorrenza. Ecco le tariffe fisse all-inclusive:

– Linate – Fiera di Rho e viceversa: 55 euro;
– Linate – Malpensa e viceversa: 110 euro;
– Malpensa – Milano città e viceversa: 95 euro;
– Malpensa – Fiera di Rho e viceversa: 80 euro;
– da Malpensa a Varese città e viceversa: 70 euro.
– Orio al Serio – Milano città e viceversa: 120 euro.

TARIFFE TAXI AEROPORTI ROMA

A Roma gli aeroporti sono due, Fiumicino e Ciampino, e le relative tariffe dei taxi, comprensive di ogni costo, sono quasi tutte predeterminate. Ecco quelle attualmente in vigore:

– Fiumicino – Roma centro (all’interno delle Mura Aureliane) e viceversa: 48 euro;
– Fiumicino – Castello della Magliana / Parco dei Medici e viceversa: 30 euro;
– da Fiumicino a Nuova Fiera di Roma e viceversa: 25 euro;
– Fiumicino – Ciampino e viceversa: 50 euro;
– Fiumicino – Stazione Tiburtina e viceversa: 55 euro;
– da Fiumicino a Stazione Ostiense e viceversa: 45 euro;
– Fiumicino – Porto di Civitavecchia e viceversa: 120 euro;
– Ciampino – Roma centro (all’interno delle Mura Aureliane) e viceversa: 30 euro;
– Ciampino – Stazione Ostiense e viceversa: 30 euro;
– da Ciampino a Stazione Tiburtina e viceversa: 35 euro;

In tutti gli altri casi le corse in taxi dall’aeroporto di Fiumicino all’interno del Grande Raccordo Anulare, e viceversa, non possono mai superare l’importo di 70 euro. Il tragitto dall’aeroporto a Fiumicino città è soggetto a tariffazione secondo tassametro.

TARIFFE TAXI AEROPORTO TORINO

Il tempo di percorrenza con il taxi a Torino dall’aeroporto di Caselle al centro città del capoluogo piemontese è di circa 30 minuti, con un costo approssimativo di 30 euro.

TARIFFE TAXI AEROPORTO NAPOLI

All’aeroporto Capodichino di Napoli sono in vigore tariffe predeterminate su percorsi prestabiliti, sia urbani che extraurbani, comprensive di ogni supplemento extra.

– Capodichino – Napoli città: da 18 a 27 euro a seconda della destinazione;
– Capodichino – Solfatara di Pozzuoli e viceversa: 50 euro;
– da Capodichino a Cuma e viceversa: 70 euro;
– Capodichino – Ercolano e viceversa: 90 euro;
– Capodichino – Pompei e viceversa: 100 euro;
– da Capodichino a Vesuvio e viceversa: 100 euro;
– Capodichino – Caserta e viceversa: 110 euro;
– Capodichino – Sorrento e viceversa: 110 euro;
– da Capodichino a Positano e viceversa: 130 euro;
– Capodichino – Amalfi e viceversa: 140 euro;
– Capodichino – Ravello e viceversa: 145 euro.

TARIFFE TAXI AEROPORTO PALERMO

Il servizio taxi da e per l’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo prevede tre tariffe prestabilite:

– da Aeroporto a Viale Michelangelo / Viale Lazio e viceversa: 35 euro;
– Aeroporto – Corso Calatafimi / Corso Vittorio Emanuele e viceversa: 40 euro;
– Aeroporto – Stazione Centrale / Brancaccio e viceversa: 45 euro.

Similmente la Cooperativa Radio Taxi Trinacria e la Cooperativa Autoradio offrono il servizio di taxi sharing, con tariffa di 8 euro a persona applicata solo al raggiungimento di un minimo di quattro passeggeri.

TARIFFE TAXI AEROPORTO VENEZIA

Il servizio taxi presso l’Aeroporto Marco Polo di Venezia prevede corse in auto o in vaporetto. Le prime sono fornite dalla Cooperativa Artigiana Radiotaxi con le seguenti tariffe predeterminate:

– da Aeroporto a Piazzale Roma (stazione ferroviaria) e viceversa: 40 euro
– Aeroporto – Terminal Crociere e viceversa: 45 euro;
– Aeroporto – Mestre centro e viceversa: 35 euro.

Le corse via mare con collegamenti per Venezia e le principali isole (Murano, Burano, Lido) sono fornite invece dalla società Alilaguna. Sono disponibili tre linee (blu, arancio, rossa) che toccano tutti i punti strategici della città lagunare. Ecco le tariffe:

– Aeroporto – Lido di Venezia / Terminal Crociere e viceversa: 15 euro (27 euro A/R);
– Aeroporto – Murano e viceversa: 8 euro (15 euro A/R).

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Passeggero senza cintura: sarà multato anche il conducente?

di Raffaele Dambra

Passeggero senza cintura multa al conducente

Nel pacchetto di modifiche al nuovo Codice della Strada è entrato di soppiatto un emendamento che, se confermato, potrebbe cambiare il ‘rapporto’ tra conducente e passeggeri di un’auto, obbligando il primo a una maggiore responsabilità. In pratica, secondo quanto riporta oggi il Sole 24 Ore, sarebbe passata una norma che, nel caso in cui un passeggero maggiorenne non allacci la cintura, prevede la multa non solo per lui ma anche per il conducente. Insomma, una doppia e pesantissima sanzione.

PASSEGGERO SENZA CINTURA: L’ATTUALE NORMATIVA

Attualmente l’art. 172 del Codice della Strada dispone che il conducente risponde del mancato uso della cintura di sicurezza da parte degli altri occupanti solo se il passeggero è minorenne. O, in alternativa, ne risponde chi è tenuto alla sorveglianza del minore stesso (per esempio la mamma), se presente sul mezzo. In tutti gli altri casi ogni occupante di un veicolo risponde in prima persona delle infrazioni che commette riguardo alle cinture. A dire il vero il conducente avrebbe l’obbligo di esigere che tutti i passeggeri a bordo allaccino le cinture, fino a rifiutarsi di partire in caso di inosservanza. Ma l’eventuale inadempienza non comporterebbe per lui alcuna violazione del CdS. Al massimo (e non è comunque poco) rischierebbe la corresponsabilità per i danni riportati dai passeggeri in caso di incidente.

PASSEGGERO SENZA CINTURA: PAGHERÀ ANCHE IL CONDUCENTE?

Questi fino a oggi ma, come spiegavamo, c’è una proposta per estendere la sanzione (da 80 a 323 euro) al conducente anche se il passeggero senza cintura è maggiorenne. Non pagherebbe ovviamente solo il guidatore, ma pagherebbero entrambi. Per questo abbiamo parlato di sanzione doppia. Che però potrebbe diventare addirittura tripla, quadrupla o quintupla se al povero conducente venisse comminata una sanzione per ogni passeggero senza cintura (questo dettaglio dev’essere però chiarito meglio). In ogni caso l’emendamento ha previsto un paio di eccezioni: nessuna multa per i tassisti e per gli autisti NCC (noleggio con conducente). A patto che espongano a bordo cartelli o figure per informare gli occupanti dell’obbligo di allacciarsi la cintura di sicurezza, anche sui sedili posteriori.

TEMPISTICHE DELLA NUOVA NORMA

Non si tratta comunque di una norma che entrerà in vigore a breve (se mai lo farà), perché per il momento ha solo ricevuto l’ok della commissione Trasporti della Camera. Per l’approvazione definitiva serve invece il via libera di entrambi i rami del Parlamento, che non arriverà prima di fine 2019. Con alta probabilità di nuove modifiche e cancellazioni.

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Giochi per distrarre i bambini durante i viaggi in auto

di Redazione

Giochi bambini viaggi in auto

I viaggi in auto con i bambini sono sempre un po’ problematici perché, oltre ad avere esigenze di un certo tipo (dalla pappa ai bisognini fisiologici), i bimbi mal sopportano i tragitti molto lunghi, mettendo a dura prova la pazienza di mamma e papà. Le tante ore in automobile risultano infatti particolarmente pesanti per i passeggeri più piccoli, che di solito, dopo l’entusiasmo iniziale, tendono a diventare facilmente capricciosi e intrattabili. Per questo è utile pensare e organizzare dei giochi per distrarre i bambini durante i viaggi in auto. Scopriamone alcuni.

COME PREPARARE UN VIAGGIO IN AUTO CON I BAMBINI?

Finché gli spostamenti in auto riguardano il percorso da casa a scuola non c’è quasi il tempo di annoiarsi. Ma in occasione dei lunghi viaggi in auto con i bambini, cosa devono fare mamma e papà per non far sembrare il tragitto interminabile (e sentirsi ripetere ogni 5 minuti la fatidica domanda “Ma quando arriviamo?”)? Innanzitutto prima di partire vanno prese tutte le precauzioni affinché i bimbi non soffrano il mal d’auto, circostanza che può renderli ulteriormente irritabili. E poi la macchina va attrezzata al meglio con gli accessori auto più utili per i bambini, dalle tendine parasole ai vassoi da viaggio. Praticamente tutto il necessaire per metterli a proprio agio. Fatto ciò siamo già a buon punto, ma per ridurre al minimo i disagi durante il cammino serve ben altro. Bisogna farli distrarre e giocare, cercando di non esagerare con i dispositivi elettronici.

COSA FANNO I GENITORI PER DISTRARRE I BAMBINI IN AUTO?

Per rispondere a questa domanda ci è venuto un soccorso un recente sondaggio sulle abitudini degli automobilisti con i figli. Per fortuna solo il 5% ha risposto di affidarsi quasi esclusivamente a film e cartoon da dare in pasto su smartphone e tablet (che non vogliamo demonizzare, basta solo non abusarne). Il 17%, fedele al motto ‘canta che ti passa’, sceglie invece di allietare i bambini durante i viaggi in auto con canzoncine divertenti, mentre l’11% inventa giochi di ogni tipo per far trascorrere il tempo più rapidamente. Il 23% non fa nulla di particolare (evidentemente i bimbi di queste persone provvedono da soli) e per finire il 6% si dedica ai racconti di aneddoti e vecchie storie. Insomma, va bene quasi tutto, basta evitare questi 10 tipici errori che si fanno in estate con i bambini a bordo.

QUALI GIOCHI PER I VIAGGI IN AUTO CON I BAMBINI?

Sempre nel medesimo sondaggio, il 37% dei genitori intervistati ha ammesso di inventarsi filastrocche, mentre il 20% preferisce affidarsi all’improvvisazione creando giochi sui colori delle altre macchine oppure sulle targhe. Tra gli adulti c’è anche un 7% talmente patito di motori da aver insegnato ai propri bambini tutti i modelli delle auto, tanto da farlo risultare un allegro diversivo. Infine il 32% del campione ha risposto di cimentarsi in ogni tipo di passatempo pur di evitare qualsiasi mugugno da parte dei suoi piccoli. In ogni caso è bene ricordare che i giochi per i viaggi in auto con i bambini, qualunque essi siano, non devono mai mettere in secondo piano la sicurezza, priorità imprescindibile a bordo dell’auto. Tenendo soprattutto a mente che i bambini in auto possono essere fonte di distrazione per chi guida, se non sono gestiti correttamente.

CONSIGLI UTILI PER DISTRARRE I BAMBINI DURANTE I VIAGGI IN AUTO

Quando si viaggia con bambini molto piccoli, diciamo al di sotto dei 2 anni, è preferibile, se non per tutto il percorso almeno per una buona parte, che la mamma (o il papà, ovviamente a turno) si sieda sul sedile posteriore accanto al seggiolino auto del piccolo per interagire più facilmente con lui ed eventualmente rassicurarlo con la sua vicinanza. Con i bambini più grandi la situazione è diversa e c’è meno bisogno di questo tipo di attenzioni. Occhio però alla fascia di età che comprende i bambini da 3 a 5 anni. È forse una delle più delicate quando si parla di viaggi in auto, perché a quell’età i bimbi cominciano a mostrare i primi veri segni di insofferenza per i tragitti in macchina troppo lunghi. Ma per fortuna sono anche più ricettivi, per cui si possono coinvolgere più facilmente in giochi e passatempi molto divertenti.

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Accessori auto per i viaggi con bambini: quali sono i più utili

di Redazione

Accessori auto viaggi con bambini

L’estate è già entrata nel vivo e tante famiglie si stanno organizzando per le ferie, facendo la lista degli oggetti da portare in vacanza. E tra questi, per chi ha figli piccoli, non devono assolutamente mancare gli accessori auto più utili per ‘addolcire’ i viaggi in macchina con i bambini. I bimbi possono infatti soffrire i lunghi tragitti. Un po’ per il caldo, un po’ per la noia, un po’ per il mal d’auto (molti bebè ne soffrono, ma ci sono ben 7 rimedi per contrastarlo). Meglio quindi attrezzarsi al meglio per garantire ai bambini un viaggio il più sereno possibile.

ACCESSORI AUTO PER LA SICUREZZA DEI BAMBINI

La sicurezza prima di tutto, anche nella scelta degli accessori auto per i viaggi con i bambini. Inutile ricordare che i bambini devono obbligatoriamente viaggiare sui seggiolini auto, di forme e dimensioni diverse a seconda dell’altezza (il limite massimo è 150 cm, che si raggiunge a circa 12 anni). Chi infrange questa norma è soggetto a severe sanzioni. Un altro accessorio che rende più sicuro il viaggio è lo specchietto retrovisore per bambini, appositamente studiato per controllare costantemente i piccoli che sono seduti sugli ovetti montati contro marcia sul sedile posteriore. Questi specchietti, da applicare sui poggiatesta posteriori o sul lunotto, riflettono l’immagine nello specchietto retrovisore del conducente, consentendogli di monitorare il pupo senza distrarsi dalla guida. Poi ci sarebbero anche i sistemi anti-abbandono per bambini, che diventeranno obbligatori a breve, ma confidiamo nel fatto che sia molto improbabile ‘dimenticarsi’ di un figlio in macchina durante un viaggio.

ACCESSORI AUTO PER IL SONNO DEI BAMBINI

I seggiolini sono già abbastanza comodi. Ma per agevolare il sonno dei bambini durante il tragitto, evitando per esempio che la testa dondoli a destra e a sinistra, è utile aggiungere un cuscino poggiatesta da viaggio a supporto di testa e collo. Meglio ancora se traspirante. Inoltre, se in macchina fa caldo e non si vuole abusare del climatizzatore per timore che il bambino si raffreddi (specie se suda quando dorme, cosa molto probabile), si può proteggere l’abitacolo con le tendine parasole. Ce ne sono di vario tipo, dai vecchi (e più economici) modelli con le ventose a quelli più pratici (e costosi) che si infilano allo sportello.

ACCESSORI AUTO PER L’IGIENE PERSONALE DEI BAMBINI

Tra gli accessori auto per i bambini sono utilissimi, anzi necessari, quelli per curare l’igiene personale. Se i bimbi sono molto piccoli e non ancora autosufficienti nell’espletare i propri bisognini, è tassativo tenere in macchina un fasciatoio portatile che contenga tutto l’occorrente per il cambio dei pannolini. Specialmente se il viaggio dura molte ore. I più grandicelli possono ovviamente aspettare la sosta in un autogrill, ma nei casi d’urgenza esistono dei pratici e comodi vasini da viaggio usa e getta, completamente biodegradabili. Opzione sicuramente più igienica della pipì a bordo strada.

ACCESSORI AUTO PER L’ALIMENTAZIONE DEI BAMBINI

A un certo punto del viaggio in auto i bambini hanno fame e qui bisogna organizzarsi bene. L’accessorio più utile è il vassoio da viaggio impermeabile e flessibile da appoggiare sopra al seggiolino, buono sia per metterci piattini, posate e bicchiere che come piano da appoggio per giocare e disegnare. Molto pratici anche lo scalda-biberon e il box per tenere i cibi al fresco, muniti entrambi di adattatore per l’auto (i più avanzati hanno la presa usb), e altri tipi di portavivande e bevande. Per non sparpagliare i vari oggetti nell’abitacolo è opportuno dotarsi di un organizer da auto da applicare al sedile posteriore, nei cui scomparti di varie misure si possono riporre biberon, bicchieri, bottigliette d’acqua e quant’altro.

ACCESSORI AUTO PER I GIOCHI E LO SVAGO DEI BAMBINI

In auto i bambini se non dormono hanno bisogno di distrarsi in qualche modo, altrimenti sono guai per mamma e papà. Indispensabile perciò munirsi di tutto il necessaire per farli giocare e svagare, dalle valigette da disegno portatili ai giochi di carte e alle lavagnette magiche, fino ai gadget più tecnologici come tablet o mini consolle (e relativo caricabatteria usb). L’importante è che siano giochi sicuri, che non mettano in nessun modo in pericolo l’incolumità dei bambini. Tra gli accessori auto abbinabili ai giochi segnaliamo i tavolini da auto che si appendono al poggiatesta del sedile anteriore e, una volta aperti, fungono da superficie piana su cui adagiare carte, quaderni e album da disegno. Molto interessanti anche i pratici supporti per tablet da montare anch’essi sul poggiatesta dei sedili anteriori, così da trasformare i dispositivi elettronici in piccoli schermi televisivi.

Speriamo di essere stati abbastanza esaurienti nel presentarvi gli accessori auto per i viaggi con bambini. E se non lo fossimo stati vi segnaliamo anche i 10 errori da non fare in estate con i bambini a bordo.

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