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India: le auto vecchie saranno confiscate, 50 mila auto alla demolizione

di Donato D'Ambrosi

L’inquinamento atmosferico è un grosso problema, e l’India è tra i Paesi più inquinati al mondo, dove le emissioni di veicoli decadenti contribuisce in modo massiccio. E’ per questo che ad Agra le auto che hanno più di 15 anni non potranno più circolare in strada. Il blocco scatterà a fine agosto e chi non lo rispetta subisce la confisca del veicolo. Ma si scommette già sull’escamotage concesso da un buco nel provvedimento per le auto inquinanti in India.

AUTO INQUINANTI FERME O CONFISCATE

 Sono 50 mila le auto che stanno ricevendo la notifica dall’ufficio regionale dei trasporti di Agra per l’imminente blocco alle auto inquinanti. Entro fine agosto 2019 le auto immatricolate prima del 2004 dovranno essere demolite o non potranno più circolare. Il provvedimento però riguarda solo il distretto di Agra. Il blocco alle auto vecchie ad Agra è dovuto alla collocazione del distretto che ricade all’interno della zona protetta del Taj Trapezium Zone (TTZ). Il TTZ è una mega ZTL con un’area di circa 10.400 kmq che copre più distretti. E qui scatta la beffa.

Il BLOCCO IN INDIA FALLACE COME IN ITALIA

Secondo gli ambientalisti il divieto si basa su una falla della legge sulle emissioni poiché è riferita alla registrazione dei veicoli nel distretto di Agra. Questo comporterà con molta probabilità il trasferimento delle registrazioni in altri distretti limitrofi senza alcun effetto reale sul traffico circolante e le emissioni. Praticamente le auto registrate in altri distretti che non hanno attivato provvedimenti analoghi potranno entrare all’interno di Agra. Ma se ci pensiamo un attimo il paradosso non sarebbe poi così lontano dai blocchi al traffico nelle città italiane: in Italia si fermano le auto fino a Euro 4, ma si lasciano passare tranquillamente quelle Euro0 con impianto di alimentazione a GPL o metano. Se poi mentre circola il motore usa la benzina o il gas più pulito, non lo saprà mai nessuno se nessuno controlla.

MILANO IN CONFRONTO È UN’OASI

In India il livello di PM10 è arrivato a superare anche 4  volte il limite consentito: fino a 234 microgrammi per metro cubo rispetto al limite di 60. Per dare un’indicazione più precisa, a Milano si respira aria pura con i 15 microgrammi per metro cubo di media giornaliera che dichiara l’ARPA. Bloccare le auto inquinanti con la confisca su base anagrafica è forse la soluzione più drastica. Ma non sarebbe meglio partire dalle decadenti trappole mortali che si tengono insieme nel modo peggiore? Ai lettori ogni deduzione in merito.

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Previsioni traffico estate 2019: giugno, luglio e agosto

di Redazione

Previsioni traffico estate 2019

Siamo a giugno inoltrato e per chi non l’ha già fatto è arrivato il momento di programmare le agognate vacanze. E a questo proposito le previsioni del traffico per l’estate 2019, relative a giugno, luglio e agosto, possono risultare fondamentali per la scelta dei giorni e degli orari in cui mettersi in viaggio. Come tutti sanno, infatti, l’esodo estivo è caratterizzato da giornate di traffico autostradale molto inteso, segnate con il classico bollino nero (o rosso), e altre meno caotiche. Organizzare perciò una ‘partenza intelligente’ è il miglior modo per evitare lunghe code e raggiungere la propria meta nel minor tempo possibile guidando in sicurezza.

ESODO ESTIVO 2019: IL TRAFFICO PREVISTO A GIUGNO

Nel momento in cui scriviamo siamo già a metà mese ma il calendario offre ancora ben tre weekend da sfruttare al massimo, sperando nel bel tempo. Le previsioni del traffico di giugno 2019 sono più o meno simili per tutti i fine settimana rimanenti (14-15-16, 21-22-23 e 28-29-30). Traffico intenso durante i venerdì, al mattino per gli spostamenti dei pendolari e dal pomeriggio per quanti sono diretti alle località di villeggiatura; sabato e domenica mattina, circolazione in aumento in uscita dai principali centri urbani verso le località turistiche e le città d’arte, con possibili picchi intorno l’area urbana di Roma, Bologna e Firenze. I rientri verso i principali centri urbani, al termine del weekend fuori città e dalle gite domenicali, sono attesi dal tardo pomeriggio di ogni domenica. Con particolare coinvolgimento del tratto romagnolo della A14, delle autostrade liguri, in avvicinamento a Milano e Firenze e in direzione di Roma.

PREVISIONI TRAFFICO ESTATE 2019: LUGLIO E AGOSTO (ANTICIPAZIONI)

Luglio e (soprattutto) agosto sono i mesi più frenetici a livello di spostamenti su strade e autostrade italiane. Quelli che più degli altri necessitano di una ‘partenza intelligente’. A luglio le previsioni del traffico per l’estate 2019 non contemplano giornate col bollino nero. Si sconsiglia comunque la partenza verso le località turistiche (bollino rosso) durante le ore mattutine di sabato 6, 13, 20 e 27. E durante le ore pomeridiane di venerdì 26 e sabato 27 luglio, il weekend in cui è previsto il primo vero esodo estivo 2019. Tutt’altra storia ad agosto: qui di bollini neri ce ne sono eccome, in particolare per i tragitti verso le mete vacanziere nella fascia oraria del mattino di sabato 3 e sabato 10. ‘Solo’ bollino rosso’, invece, per il pomeriggio del 2, del 3, del 9 e del 10. Per quanto riguarda invece i rientri, si annunciano criticità nelle ore mattutine e pomeridiane dei giorni 17, 18, 24, 25, 31 agosto e 1 settembre e pure nel pomeriggio di venerdì 23.

TRAFFICO ESTIVO 2019: DIVIETI DI CIRCOLAZIONE DEI MEZZI PESANTI

La scelta del giorno giusto per partire evitando il traffico estivo 2019 dipende anche dall’eventuale circolazione di camion e tir. Senza mezzi pesanti le arterie sono più libere e la circolazione scorre meglio. Specialmente se si seguono i nostri consigli sulle 10 cose da NON fare quando si guida in autostrada. Ecco quali sono i giorni in cui vige il divieto di transito sulle autostrade per i veicoli adibiti al trasporto di cose con massa complessiva oltre 7,5 tonnellate, anche se scarichi:

Giugno 2019 – tutte le domeniche: dalle 7 alle 22;
Luglio 2019 – sabato 6, 13 e 20: dalle 8 alle 16; sabato 27: dalle 8 alle 22; tutte le domeniche: dalle 7 alle 22; venerdì 26: dalle 16 alle 22.
Agosto 2019 – venerdì 2 e 9: dalle 16 alle 22; sabato 3 e 10: dalle 8 alle 22; sabato 17, 24 e 31: dalle 8 alle 16; tutte le domeniche: dalle 7 alle 22; giovedì 15: dalle 7 alle 22.

PREVISIONI TRAFFICO ESTATE 2019: INFORMAZIONI IN TEMPO REALE

Per controllare in tempo reale le condizioni del traffico durante l’estate 2019 (e in tutti gli altri periodi dell’anno) sono disponibili numerosissime app (per esempio VAI di Anas). E altri servizi gratuiti come Google Maps, che da poco tempo segnala anche gli autovelox fissi. Inoltre si può chiamare il call center di Autostrade al numero 840.04.21.21 (con addebito di un solo scatto alla risposta, senza limiti di tempo), sempre attivo 24 ore su 24. Oppure il CCISS al numero 1518 (gratuito e 24/7).

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TomTom Traffic Index, ecco le città più trafficate del mondo. Roma prima in Italia

di Alessandro Crea
‎Il TomTom Traffic Index è pensato per fornire a guidatori, urbanisti, produttori di auto e politici statistiche imparziali e informazioni sui livelli di congestione del traffico in ‎‎403‎‎ città in ‎‎56‎ Paesi in ‎‎6‎‎ continenti del mondo.‎ La prima (ma purtroppo anche unica) buona notizia è che nella top 10 mondiale non figura nessuna città […]

TomTom Traffic Index: le 10 città italiane più congestionate del 2018

di Donato D'Ambrosi

TomTom ha appena pubblicato il report annuale delle città del mondo più trafficate eleggendo Roma, tra le 10 più congestionate d’Italia. Nel TomTom Traffic Index 2018 però Roma è solo 31esima per livello di traffico su scala globale, mentre Londra sempre più invasa da supercar è la numero 40, Parigi la 41 e Madrid la 228.

NELLA CLASSIFICA ITALIANA BOLOGNA E’ LA PIU’ SCORREVOLE

TomTom Traffic Index è il barometro mondiale del traffico nelle aree urbane ed extra urbane che individua le città più o meno congestionate. Rappresenta una rilevante cartina al tornasole per determinare l’impatto del traffico sui tempi di percorrenza nelle diverse città più sviluppate o meno regolamentate a livello della circolazione stradale. Il rapporto TomTom infatti analizza la situazione del traffico in 403 città in 56 paesi nel mondo. Il livello di traffico quotidiano è misurato come tempo di percorrenza extra e vede Roma in testa alla classifica delle città più “intasate” d’Italia. Roma e Bologna sono gli estremi opposti della Top10, con al centro sorprendentemente Napoli (in quinta posizione) e Milano (in sesta posizione).

LE STRADE PIU’ CONGESTIONATE DI ROMA E MILANO

Rispetto al precedente Traffic Index, TomTom ha rilevato un incremento del traffico del +2% a Roma, con picchi in alcune strade. I percorsi più trafficati nella capitale sono via di Torrevecchia, via del Foro Italico, via Cassia, via Gregorio VII, la Tangenziale Est e via di Boccea tra le 8 e le 18. Resta invariata invece la situazione a Milano, dove serve più tempo per attraversare Corso XXII Marzo, viale Regina Margherita, viale Bianca Maria, via Andrea Solari, viale Corsica e viale Luigi Majno sempre tra le ore 8 e le 18.

IL TRAFFICO IN EUROPA E NEL MONDO

Nella classifica globale Roma e Milano sono ben distanziate, con la capitale al 31^ posto e il capoluogo lombardo al 103^ posto. In testa alle città più congestionate del mondo c’è invece Mumbai (+65% tempo da passare nel traffico), seguita da Bogotà (+63%), Lima (+58%), Nuova Delhi (+58%) e Mosca (+53%). La capitale russa è chiaramente in testa anche alla classifica europea, seguita da Istanbul (+53%) poi da Bucarest (+48%), San Pietroburgo (+47%) e Kiev (+46%). Oltreoceano sono Città del Messico (52%), Los Angeles (41%), Vancouver (38%), New York (36%) e San Francisco (34%) le città più congestionate del Nord America.

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Imbottigliarsi nel traffico fa perdere in media 2 mila dollari l’anno

di Antonio Elia Migliozzi

Uno studio americano rivela il costo annuale del traffico. Restare incolonnati in auto comporta conseguenze economiche molto serie. Maglia nera alle grandi città Usa dove gli abitanti arrivano a trascorrere oltre 10 giorni l’anno fermi in coda. Questo si traduce in una minore produttività in ufficio e in denaro perso. Facendo una media la ricerca parla di costi per circa 1.068 dollari all’anno. Primato negativo alla città di New York dove si passano ben 11,2 giorni l’anno incolonnati. Questo significa che nella grande mela si bruciano nel traffico ben 2.054,65 dollari. Anche se riguardano gli Usa si tratta di cifre che fanno riflettere. Lo studio snocciola poi, Stato per Stato, i dati relativi ai giorni e al denaro andato in fumo nel traffico. Vediamo i dettagli.

TRAFFICO SOTTO ACCUSA

Uno studio svolto negli Usa ha esaminato quanto tempo trascorrono in media i cittadini americani bloccati nel traffico. Rapportando questo tempo con quello passato a lavoro si arriva a capire quanti soldi ci sono in ballo. Per la stragrande maggioranza di chi è occupato, il tragitto giornaliero verso il luogo di lavoro è una componente inevitabile della propria vita quotidiana. Per molti poi si trasforma, inevitabilmente, in una delle parti peggiori della giornata. Restare intrappolati nel traffico è piuttosto costoso. Secondo una ricerca di Sky Blue Credit le cose cambiano molto tra le varie città Usa e tra i vari Stati. Maglia nera per New York dove ogni pendolare passa negli ingorghi in media 11,9 giorni all’anno. Il Maryland si piazza al secondo posto con i suoi poco allegri 11,8 giorni, terzo sul podio il New Jersey con 11,4 giorni.

CONTI ALLA MANO

Facendo un calcolo a partire dal salario minimo americano di 7,25 dollari l’ora lo studio arriva a cifre significative. Rapportando il tempo nel traffico con quello passato a lavoro un newyorkese perderebbe 2.073,50 dollari all’anno. Un cittadino del Maryland, invece, sopporta un costo di 2,054,65 dollari, mentre uno del New Jarsey perderebbe 1,979,25$. Necessario ricordare che lo studio di Sky Blue Credit calcola la perdita di denaro nel senso di mancate opportunità di introito per i residenti negli Usa. Si tratta quindi di un ragionamento basato solo ciò che i lavoratori sarebbero stati in grado di fare avendo più a tempo a disposizione. A guardare nel dettaglio i numeri coloro che vivono nel centro degli Usa pagano il conto meno salato. I cittadini del Sud Dakota, ad esempio, spendono 6,1 giorni all’anno per raggiungere il posto di lavoro. In Nord Dakota, invece, salgono a 6,2 mentre in Montana sono 6,4.

LA PROSPETTIVA

Come abbiamo visto chi vive nelle aree meno urbanizzate degli Usa passa meno tempo fermo nel traffico. Tornando al capitolo mancati guadagni questo significa che il costo annuo per un cittadino del Sud Dakota è di 1.068,17 $, per uno del Nord Dakota 1,074,45 $ mentre nel Montana si sale a 1,118.43 dollari. Per molti pendolai, il tragitto giornaliero verso il lavoro è una realtà inevitabile. Questo indipendentemente dal fatto che si stia utilizzando un’auto, un treno o un altro mezzo di trasporto. In tutti i casi infatti, nono solo si sta trascorrendo del tempo fuori dall’ufficio, ma si stanno anche spendendo dei soldi per potersi spostare. Insomma in attesa che smart city e guida autonoma diano i frutti sperati ci toccherà trascorre ancora parecchio tempo nel traffico. Speriamo allora che ricerche come questa non contribuiscano soltanto ad aumentare la nostra frustrazione.

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Previsioni traffico Pasqua 2019 e ponte 25 aprile: i giorni da bollino rosso

di Redazione

Previsioni traffico Pasqua 2019

Secondo le stime 14 milioni di vacanzieri stanno per mettersi in viaggio sulle strade e autostrade italiane. Riteniamo quindi che sia un’ottima idea informarsi a dovere sulle previsioni di traffico per Pasqua 2019, il ponte del 25 aprile e, giacché ci siamo, anche per quello del 1° maggio. In modo da organizzare una partenza intelligente e non trascorrere buona parte dei giorni di festa incolonnati sull’asfalto (qui i nostri consigli per guidare in sicurezza).

TRAFFICO ELEVATO GIÀ DAL 19 APRILE

Per quanto riguarda la prima fase dell’esodo di Pasqua 2019, Autostrade per l’Italia prevede picchi di traffico elevati nella fascia oraria pomeridiana di venerdì 19 aprile e nella prima parte di sabato 20 aprile. In queste due giornate le partenze coinvolgeranno specialmente le tratte dell’area ligure, lombarda, emiliana e toscana, la dorsale appenninica, tirrenica e adriatica, le arterie che si snodano dalla Capitale e le vie che collegano al litorale amalfitano. Inutile ricordare che tra le mete preferite per le festività di Pasqua, del 25 aprile e del Primo maggio 2019 ci sono anche le città d’arte, i borghi antichi e le località collinari. Perciò occhio al traffico se stare per recarvi in questi luoghi. E attenti a non commettere questi 10 errori al casello autostradale.

IL TRAFFICO DI PASQUA E PASQUETTA 2019

Le previsioni del traffico di Pasqua 2019 si aspettano, proprio per domenica 21 aprile, brevi spostamenti del mattino specialmente sui tracciati autostradali a ridosso delle aree metropolitane, oppure in direzione delle vicine località di villeggiatura, soprattutto al sud. Il lunedì di Pasquetta, 22 aprile, oltre che dal canonico tempo incerto sarà caratterizzato da traffico intenso a ridosso delle principali città e dei borghi limitrofi. E naturalmente verso la campagna, i laghi e il mare. Il picco è stimato tra le ore 15 e le 21, con i primi rientri.

PREVISIONE PER I PONTI DEL 25 APRILE E DEL 1° MAGGIO

Archiviate Pasqua e Pasquetta il traffico caratterizzerà la circolazione su strade e autostrade italiane per le successive due settimane. È previsto infatti un incremento della circolazione tra martedì 23 e sabato 27 aprile e tra il pomeriggio di martedì 30 aprile e la mattina di mercoledì 1° maggio. Brevi spostamenti sono attesi anche venerdì 3 e sabato 4 maggio, mentre la maggiore ondata di rientri avverrà domenica 28 aprile e domenica 5 maggio.

STOP AI MEZZI PESANTI NEI GIORNI PIÙ CRITICI

Per agevolare la viabilità saranno rimossi i cantieri di lavoro lungo le direttrici autostradali in cui è previsto un aumento dei flussi di traffico, ad eccezione di quelli inamovibili. Gli spostamenti di Pasqua, del 25 aprile e del Primo maggio 2019 saranno inoltre favoriti dal divieto di circolazione dei mezzi pesanti con peso superiore a 7,5 tonnellate nei giorni e negli orari più caldi. Precisamente:

venerdì 19 aprile dalle 14:00 alle 22:00;
sabato 20 aprile dalle 09:00 alle 16:00;
domenica 21 aprile e lunedì 22 dalle 09:00 alle 22:00;
giovedì 25 e domenica 28 aprile dalle 09:00 alle 22:00;
mercoledì 1 e domenica 5 maggio dalle 09:00 alle 22:00.

Ricordiamo infine che per controllare il traffico in tempo reale sono disponibili numerosissime app (per esempio VAI di Anas) e altri servizi gratuiti come Google Maps. Inoltre si può chiamare il call center di Autostrade al numero 840.04.21.21, sempre attivo 24 ore su 24. E visto che ci siamo, facciamo un utile ripasso sulle 10 cose da NON fare in autostrada.

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Traffico online? Solo il 62% è umano, il resto sono Bot

di Alessandro Crea
Nel 2018 ben il 37,8% del traffico Web mondiale è stato generato dall’azione di bot. Inoltre, distinguendo tra quelli benigni, ad esempio risponditori automatici nelle chat etc. e quelli maligni, questi ultimi hanno superato i primi di poco più del 2%: sulla cifra totale infatti hanno generato il 20% del traffico. Numeri impressionanti? Forse, ma […]

Emissioni auto: i sensori per il parcheggio riducono traffico e smog?

di Antonio Elia Migliozzi

Bosch procede il lavoro di sviluppo sul fronte della mobilità urbana. Per aumentare la sicurezza in città il brand lancia una soluzione smart per agevolare la vita dei conducenti di auto elettriche. Il nuovo strumento permette di controllare dal proprio smartphone quali sono gli stalli di ricarica liberi e consente, allo stesso tempo, di effettuare il pagamento del pieno green direttamente dall’interno dell’auto. Si tratta soltanto di una delle funzioni del nuovo Parking Lot Sensor che promette anche di ridurre del 35% i tempi di ricerca di un nuovo posto auto libero. Insomma mentre cresce la capillarità dei dispositivi di sicurezza a bordo delle auto, anche compatte, gli ausili “infrastrutturali” promettono di coprire l’ultimo miglio per la sicurezza globale.

TECNOLOGIA GREEN

Mediamente un guidatore impiega circa 20 minuti per cercare parcheggio. Ciò, oltre allo stress di rito, comporta anche un conseguente rallentamento del traffico. Del resto capita anche che gli automobilisti alla guida di veicoli elettrici abbiano difficoltà a ricaricare l’auto perché gli stalli sono spesso occupati dalle altre auto. Il nuovo Parking Lot Sensor (PLS) di Bosch potrebbe rivelarsi fondamentale per risolvere questi ed altri problemi. Il sensore, infatti, è in grado di individuare e segnalare gli spazi disponibili all’interno di un parcheggio, permettendo all’utente di conoscere, attraverso l’utilizzo di un’app dedicata, il tempo necessario per raggiungerlo. Quanto alle auto elettriche in futuro sarà possibile effettuare il pagamento del pieno green direttamente dallo smartphone. La soluzione Bosch è “retrofit” e può essere facilmente installata non solo nei parcheggi, ma anche sulle colonnine di ricarica elettrica per segnalarne la disponibilità.

CITTA’ SMART

Conti alla mano grazie al Parking Lot Sensor, il tempo impiegato per la ricerca del parcheggio si ridurrà del 35%. Si tratta di un beneficio interessante per la qualità dell’aria viste le conseguenti minori emissioni di CO2. Vantaggi anche per i taxi, i veicoli commerciali, gli autobus e tutti i veicoli impegnati in soste brevi (Leggi Bosch sperimenta il diesel pulito). Le città diventano smart grazie all’incontro virtuoso tra hardware, software e sensori che si combinano per offrire una connettività intelligente tra veicoli, edifici e dispositivi. Le soluzioni e i servizi offerti da Bosch vanno proprio in questa direzione, con l’obiettivo di costruire le città del futuro aumentando la qualità della vita dei cittadini. Insomma mentre le auto diventano sempre più sicure tocca alle infrastrutture coprire l’ultimo miglio verso la sicurezza totale.

RETE DI SICUREZZA

Secondo una recente ricerca condotta da Bosch il 55% delle nuove auto di piccola e media taglia immatricolate in Germania sono dotate di serie di almeno un sistema di assistenza alla guida. Si tratta di un risultato storico perché sulle auto premium sono presenti solo nel 25% dei casi. Nel complesso il 45% delle nuove auto immatricolate hanno almeno un sistema di parcheggio assistito di serie. Se solo nel 2016 la frenata automatica di emergenza equipaggiava il 38% delle auto nuove, nel 2017 l’AEB è di serie sul 54% dei modelli venduti. Ecco allora che se non esiste il rischio zero i sistemi di sicurezza, attiva e passiva, di bordo e le infrastrutture urbane possono davvero fare la differenza. L’ecosistema urbano sicuro prende sempre più forma (Leggi cresce la diffusione dei sistemi di sicurezza anche tra le auto piccole).

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