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Toyota e Suzuki insieme per un futuro sostenibile

di Redazione

Toyota e Suzuki hanno concretizzato nelle scorse ore la collaborazione intavolata due anni fa, all’inizio del 2017, con l’obiettivo di trovare sinergie utili a ottimizzare sviluppo tecnologico e, soprattutto, produzione. Alla base c’è la condivisione di tecnologie, nello specifico motori e sistemi ibridi ma anche piattaforme, che consentano a ciascuna Casa di coprire meglio i mercati limitando i costi di sviluppo di nuovi modelli e la loro fabbricazione. Arrivando, come capita non di rado tra costruttori giapponesi, a scambiarsi alcune vetture da produrre con diversi marchi.

DA TOYOTA IL SISTEMA IBRIDO

Il primo punto dell’accordo riguarda la tecnologia ibrida, che Suzuki rende disponibile in forma soft con la sua gamma mild-hybrid. Toyota fornirà alla Casa di Hamamatsu il suo celebre ibrido HSD, unitamente alla piattaforma TNGA su cui ha sviluppato, ad esempio, le nuove Corolla e Rav4. Acquisizione preziosa per Suzuki, che solitamente si concentra sui segmenti delle utilitarie e delle city car e che potrà così competere in modo più ampio nelle categorie superiori realizzando due nuovi modelli per l’Europa.

DA SUZUKI I MOTORI BENZINA

In cambio, Suzuki fornirà a Toyota i suoi piccoli motori a benzina (presenti anche sulla nuova Vitara) di nuova generazione, anche questi destinati a “cittadine” e compatte, che la Casa delle Tre Ellissi produrrà autonomamente nel suo stabilimento in Polonia. Si tratta di due propulsori della famiglia Boosterjet a tre e quattro cilindri rispettivamente da 1 e 1,4 litri di cilindrata che spingono numerosi modelli dell’attuale gamma Suzuki.

NUOVI MODELLI PER INDIA E AFRICA

Il resto della collaborazione è focalizzato sulla condivisione di modelli. Suzuki metterà a disposizione Ertiga e Ciaz, una monovolume e una berlina compatte prodotte dalla sua controllata Maruti in India, realizzandone delle varianti marchiate Toyota da offrire sempre sul mercato indiano. I medesimi modelli, insieme a delle varianti di Baleno e Vitara Brezza, sempre marchiate Toyota e sempre costruite dalla Maruti, saranno esportate anche in Africa. Nel programma c’è anche una nuova monovolume compatta, sviluppata da Toyota ma da produrre ancora in India con entrambi i marchi. Dal 2022 la Vitara Brezza sarà inoltre costruita anche nello stabilimento Toyota Kirloskar Motor a Bangalore.

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Toyota investe 15 milioni nei software per l’aggiornamento delle auto

di Antonio Elia Migliozzi

Toyota sceglie di puntare dritto verso l’auto connessa. Il colosso giapponese mette le mani su Airbiquity e scommette ben 15 milioni di euro sul progetto. Allo studio c’è la nuova piattaforma telematica chiamata a guidare i progressi delle case automobilistiche nel settore della mobilità 2.0. La struttura cloud messa a punto da Airbiquity assicurerà a Toyota un ruolo di capofila nel settore. Secondo importanti analisti il mercato della tecnologia avanzata dei sistemi di assistenza alla guida potrebbe raggiungere la cifra record di 35 miliardi di dollari entro il 2021. Vediamo perché in Toyota ci hanno visto lungo.

AUTO CONNESSA

Nel lontano 1997 nasceva il colosso tech Airbiquity. Da allora molte cose sono cambiate ed il settore automotive si trova alle prese con sfide sempre nuove, Dalla sua costituzione l’azienda con sede a Seattle non ha fatto altro che attirare l’attenzione degli investitori compresa quella di Toyota. Airbiquity ha annunciato che il brand giapponese ha messo sul piatto un’offerta da ben 15 milioni di dollari. Nell’operazione è coinvolta anche Denso Corporation un produttore di componenti automotive già parzialmente di proprietà di Toyota. Dal canto suo Airbiquity ha sviluppato la tecnologia telematica automobilistica per oltre due decenni. Attualmente al centro delle sue operazioni si trova il sistema Choreo, una una piattaforma connessa basata su cloud, e OTAmatic, software che consente alle case automobilistiche di aggiornare continuamente la tecnologia del software in-car comodamente da remoto.

STRATEGIA DIGITALE

Con un team di sole 70 persone Airbiquity supporta oltre 8 milioni di veicoli costruiti da diverse case automobilistiche e circolanti in più di 60 paesi nel mondo. Ad oggi i finanziamenti raccolti dal progetto ammontano ad oltre 80 milioni di dollari. “Siamo lieti di ricevere investimenti da tre delle aziende di maggior successo nel settore automobilistico”, ha detto in una dichiarazione Kamyar Moinzadeh, CEO di Airbiquity, il quale ha aggiunto: “Questo è un momento entusiasmante per la nostra azienda e non vediamo l’ora di lavorare con i nostri nuovi partner strategici per ottimizzare e sfruttare OTAmatic per la prossima generazione di veicoli connessi”. Insomma gli investimenti nel campo dell’auto a guida autonoma e delle tecnologie correlata potrebbero contribuire a rafforzare la presenza commerciale di Airbiquity (Leggi tutti i dettagli sulla Toyota Corolla 2019).

LA PROSPETTIVA

Dal canto suo Toyota si trova ad investire, come tutti i costruttori, crescenti risorse nei veicoli autonomi e connessi. Secondo uno studio svolto da McKinsey, il mercato della tecnologia nel campo dei sistemi di assistenza alla guida potrebbe raggiungere la cifra record di 35 miliardi di dollari entro il 2021 (Leggi le novità Toyota al Salone di Ginevra 2019). Il software software OTA promette di essere ideale per la gestione delle flotte e dei programmi di infotainment. Il sistema OTAmatic è al centro degli interessi dei principali produttori e fornitori automobilistici perché promette di semplificare la relazione tra casa madre e vettura una volta che questa lascia il sito di produzione.

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Toyota brevetta lo spray lacrimogeno per i ladri di auto

di Simone Lelli
Antifurto sonori, meccanici, segnali GPS e allarmi via internet: tutte queste soluzioni riescono facilmente ad avvisare il proprietario dell’auto o le forze dell’ordine nel caso in cui un ladro stia cercando di rubarvi l’auto, senza però arrecare un danno o un fastidio al criminale. Almeno fino ad oggi. Toyota ha registrato un brevetto che vede […]

Android Auto, Toyota annuncia la compatibilità con le proprie vetture

di Christian Mazza
Nelle scorse ore Toyota ha annunciato l’integrazione di Android Auto per i propri veicoli. Sin dal 2015 il famoso produttore giapponese aveva sempre manifestato contrarietà al voler integrare il sistema di infotainment. Solo negli ultimi giorni la situazione si è completamente capovolta, con Toyota che ha approfittato del palcoscenico del Chicago Auto Show per comunicare […]

Google 1 – Toyota 0, ma a vincere sono gli automobilisti: Android Auto “parla” giapponese

di Giuseppe Biondo

Con un annuncio al Chicago Auto Show, Toyota ha ufficializzato una mossa che era nell'aria, aprendo ad Android Auto le portiere delle proprie vetture

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Toyota Land Cruiser: celebra i 60 anni con la Heritage Edition V8

di Nicolò Guccione

Sessanta anni di storia della Land Cruiser Toyota vengono festeggiati dalla casa con la serie speciale Heritage Edition che sarà presentata al Salone di Chicago. Ne verranno realizzate 1.200, numerate, purtroppo solamente per il mercato Americano.

La Heritage Edition è caratterizzata da dettagli davvero unici, la carrozzeria è infatti disponibile unicamente nelle colorazioni Midnight Black metallizzato oppure in Blizzard Pearl, con griglia frontale nera e cerchi di lega BBS forgiati da 18″ in tinta bronzo. Le parti che normalmente sono cromate in questa versione verranno brunite ed anche i gruppi ottici riceveranno un aggiornamento estetico, con una colorazione scura.

Internamente è rivestita di pelle nera con cuciture bronzo su pannelli porta e alla plancia. I passeggeri potranno godere di molti comfort come il volante regolabile e riscaldabile elettricamente, il tetto apribile, il climatizzatore quadrizona con 28 bocchette di aerazione, sedili ventilati e riscaldati e molto altro ancora.

L’unico propulsore disponibile è il V8 5.7 benzina aspirato da 381 CV, abbinato al cambio automatico otto marce Ect-i e alla trazione integrale con differenziale centrale Torsen e riduttore. Per enfatizzare la mobilità in fuoristrada la Land Cruiser è dotata inoltre del sistema idraulico KDSS per la regolazione delle barre antirollio, del Multi-Terrain Select System, del Downhill Assist Control, dell’Hill Start Assist, del Crawl Control e dell’Off-Road Turn Assist.

La dotazione di serie include infine le protezioni per il sottoscocca, il Multi-Terrain monitor con telecamere a 360 gradi e il Trailer Towing Package. 

Toyota Celica 1.8 VVT-I elaborata con preparazione Carcagnì-Autech

di redazione

Questa Toyota Celica elaborata dal preparatore Carcagnì-Autech vanta una potenza 253 CV, una coppia di 364 Nm ed nuova grinta grazie ad un kit turbo e ad un vistoso bodykit che rende la carrozzeria più massiccia e aggressiva.

Toyota Celica 1.8 VVT-I elaborata

Gli esterni di questa Toyota Celica 1.8 VVT-I elaborata sono stati realizzati in varie fasi. Dapprima nel 2007, con l’adozione di un kit estetico della Veilside, cerchi da 18” e un impianto frenante maggiorato; poi dal 2015 hanno ricevuto una bella dose di aggressività grazie all’allargamento di 9 cm totali della carrozzeria, alle varie appendici aerodinamiche e alla riverniciatura bicolore, con il rosso del tetto e alcuni dettagli dei paraurti che svettano sul nero opaco della carrozzeria. Il kit widebody comprende elementi di diverse marche.

Toyota Celica 1.8 VVT-I modificata

La Toyota Celica 1.8 VVT-I modificata ha all’interno dell’abitacolo numerose plastiche che sono state appositamente riverniciate in nero e rosso. I sedili sono rimasti quelli di serie, ma forniti di un paio di cinture a 4 punti della OMP, mentre il volante a sgancio rapido è della RS Type. La strumentazione del cruscotto ora s’illumina di blu e rosso. Per tenere sempre sotto controllo il funzionamento del motore sono presenti una serie di manometri.

Toyota Celica 1.8 VVT-I elaborata

Toyota Celica 1.8 VVT-I tuning

La versione del propulsore impiegata sulla Toyota Celica VVT-I elaborazione è quella base da 143 CV e non la TS da 192 CV, dotata invece del sistema più evoluto VVT-IL con variatore di fase continuo che agisce anche sull’alzata delle valvole. Infatti, a partire da 6.000 g/m, sprigiona maggiore potenza, analogamente a quanto visto sulle Honda con la tecnologia VTEC.

Toyota Celica 1.8 VVT-I elaborata motore



Scheda tuning Toyota Celica 1.8 VVT-I

Motore
Kit turbo completo T28 raffred. a liquido Turbokits.com
Intercooler e raccorderia Turbokits.com
Collettori 4in1 Turbokits.com
Centralina motore Sauro Team
Pistoni maggiorati Wiseco
Bielle ad H rovesciata MWR
Iniettori maggiorati Denso 440 cc
Monoblocco lavorato
Testata lavorata
Guarnizione testa maggiorata Cometic
Pompa benzina maggiorata
Regolatore di pressione benzina
Radiatore acqua maggiorato
Filtro aria a cono K&N
Ricollocamento filtro aria
Modifica airbox originale
Frizione sportiva Fidanza V2
Mappa dedicata by Autech
Scarico completo in acciaio (progettato e costruito diam. 80 mm)
Cablaggio elettrico motore nuovo
Candele alta temperatura
Valvola blow-off Bonalume
Tappo olio TRD
Fissaggio batteria Cusco Racing
Morsetti batteria a sgancio rapido

Assetto
Ammortizzatori regolabili Koni Sport
Molle ribassate -4 cm Vogtland
Barra duomi anteriore
Barra duomi posteriore (autocostruita)
Barra rinforzo telaio (autocostruita)
Cerchi 18” Alutec riverniciati
Pneumatici Toyo Proxes T1S 225/35 R18

Freni
Pinze freno Brembo ant. 4 pompanti (Mercedes SL 400)
Dischi freno ant. 330 mm
Supporti pinza ricavati dal pieno
Tubi in treccia Goodridge

Estetica
Kit widebody con fenders APR
Paraurti anteriore Bomex
Paraurti posteriore Tsunami
Modifica paraurti ant. per intercooler
Canards creati su paraurti ant.
Lamiera alluminio sottoparaurti ant.
Kit Lambo Style Doors specifico
Spoiler posteriore in carbonio (progettato e costruito)
Estrattori aria su cofano originale
Presa d’aria cofano maggiorata
Fari anteriori DLR+Angel Eyes
Anabbagliante xeno 6000k
Abbagliante xeno 6000k
Fendinebbia xeno 6000k
Retronebbia a led (costruito)
Fari posteriori oscurati
Lunotto posteriore oscurato Panther 3M
Vetri posteriori oscurati Panther 3M
Gancio traino anteriore racing
Gancio traino posteriore racing
Riverniciatura bicolore nero/rosso

Interni
Cinture 4 punti OMP
Volante sportivo a sgancio rapido RS Type
Pomello cambio TRD
Illuminazione cruscotto blu e rossa
Porta manometri
Manometro temperatura gas di scarico
Manometro pressione olio
Manometro pressione turbo
Indicatore digitale temperatura liquido raffred.
Autoradio 2 Din con touchscreen da 6,2”

Costo totale intervento tuning oltre 30.000 Euro

Cerca la Toyota Celica usata su newsauto.it

L’articolo completo con tutti i dettagli e i segreti della Toyota Celica 1.8 VVT-I elaborata dal tuner Carcagnì-Autech è su Elaborare 245.

 Toyota Celica 1.8 VVT-I elaborata




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Auto elettrica, Toyota e Panasonic per le batterie

di Filippo Vendrame

Toyota e Panasonic avrebbero deciso di stringersi le mani per dare il via ad un’alleanza molto importante per lo sviluppo della mobilità elettrica. Secondo quanto riportato dal report di Nikkei, le due società avrebbero intenzione di creare una nuova joint-venture per produrre batterie per le auto elettriche. Secondo la fonte, Toyota dovrebbe arrivare a detenere il 51% di questa joint-venture, con la restante parte nella mani di Panasonic.

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Nuova Toyota Supra 2019: ritorna dopo 17 anni

di Nicolò Guccione

La quinta generazione di Supra mantiene il layout con motore anteriore, trazione posteriore e due posti secchi delle versioni precedenti; è stata sviluppata dalla divisione Gazoo Racing di Toyota.

Il lungo cofano e il tetto “double bable” richiamano la famosa Toyota 2000GT degli anni ’60 e le linee anteriori e posteriori riprendono il design della quarta generazione. Toyota afferma che la nuova Supra ha una maggiore rigidità strutturale rispetto alla Lexus LFA ed un centro di gravità più basso rispetto alla piccola Toyota GT86.

Il tutto è nato grazie alla BMW Z4, con la quale la sportiva giapponese non solo condivide l’autotelaio, ma anche il motore turbo sei cilindri in linea da 3,0 litri, capace di erogare 340 CV e 500 Nm, abbinato esclusivamente al cambio automatico ZF a otto marce con paddle al volante. La velocità massima è autolimitata a 250 km/h, mentre i 100 km/h vengono raggiunti da fermo in 4,3 secondi grazie al Launch control. Tra i settaggi a disposizione spicca la modalità Track dell’Esp, che garantisce le massime prestazioni senza disattivare totalmente i sistemi. A questo contribuisce la presenza del differenziale posteriore a controllo elettronico capace di variare il bloccaggio da 0 al 100% in base alle condizioni di guida.

In futuro Toyota adotterà anche un 2.0 4 cilindri turbo, sempre di origine BMW, con due livelli di potenza: la SZ-R da 258 CV e 400 Nm (0-100 km/h in 5,2 secondi) e la SZ da 197 CV e 320 Nm (0-100 km/h in 6,5 secondi). Non ci sono ancora conferme per una variante con cambio manuale.

Per il mercato europeo la consegne inizieranno in estate e sono previsti soltanto 900 esemplari in totale, con l’opzione degli allestimenti Active e Premium, mentre i primi 90 esemplari prenotati saranno consegnati nell’esclusivo allestimento A90 Edition che proporrà in esclusiva la verniciatura opaca Storm Grey con cerchi di lega neri e gli interni di pelle rossa. La GR Supra sarà disponibile nel nostro Paese in un unico allestimento, analogo al Premium, al prezzo di 67.900 euro.

Nuova Toyota Supra: svelata per errore

di Nicolò Guccione
Il trailer è apparso sulla pagina Twitter di Toyota Mexico, ed è stato rapidamente rimosso ma non prima che potesse essere riscaricato su YouTube dai fan di MkV Supra.  Il video mostra l’auto da tutte le angolazioni, rivelando il design della Supra del 2019, in quello che è proprio un video promozionale. A quanto pare l’auto […]

Toyota TRI-P4

di Andrea Alfano

Toyota porterà al CES 2019 di Las Vegas la sua autovettura TRI-P4, un prototipo sviluppato appositamente per la guida autonoma.

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CES 2019, Toyota punta sulla guida autonoma

di Filippo Vendrame

Toyota, al CES 2019 di Las Vegas, presenterà l’ultima versione del suo prototipo a guida autonoma. L’autovettura, progettata dal Toyota Research Institute, si chiama TRI-P4 ed è un’importante evoluzione del precedente modello. La P4 si basa sulla berlina Lexus LS di quinta generazione. Oltre a poter disporre di un telaio più evoluto, questo nuovo veicolo dispone di una nuova tecnologia di gestione e controllo dello sterzo che permette manovre più fluide durante l’utilizzo della guida autonoma.

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Toyota MR2 MK III preparazione 176 CV

di redazione

La preparazione di MD Engineering ha dato a questa Toyota MR2 MK III una potenza di 176 CV, grazie al tuning incentrato sullo swap motore, diventando così una vettura fantastica da guidare, perfetta a livello di assetto, velocissima grazie ad un motore finalmente all’altezza della situazione.

Il tuning – In luogo dell’originale 1.800 143 CV è stato montato infatti il più prestante 2zzGE da 192 CV, di pari cilindrata, completo di cambio donato da una Celica. Questo brillante 4 cilindri, interamente realizzato in alluminio, ha una testa sviluppata in collaborazione con Yamaha e impiega un variatore di fase continuo e uno di alzata simile al VTEC Honda. Il trapianto è relativamente semplice, in quanto c’è da modificare soltanto il supporto motore lato distribuzione (quello lato cambio è lo stesso). Anche l’intervento sul comando cambio è abbastanza facile, poiché è disponibile un kit che permette di utilizzare la trasmissione della Celica su una “tuttodietro” senza dover effettuare modifiche artigianali.

Scheda tuning Toyota MR2 MK III by MD Engineering
Swap motore Toyota 2zzGE 192 CV 3.500 Euro
Scarico completo in acciaio artigianale con catalizzatore metallico 200 celle 1.200 Euro
Modifica leveraggio cambio 300 Euro
Centralina motore Apex’ì per MR2 con mappa specifica 500 Euro
Filtro aria aspirazione diretta 60 Euro
Assetto completo molle Eibach e ammortizzatori Simoncini su specifica 1.100 Euro
Pastiglie freno Ferodo DS 2500 450 Euro
Pneumatici Yokohama Neova
I prezzi comprendono la manodopera
Costo totale intervento tuning 7.110 Euro

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Elaborare Ottobre n° 231 Seat Ibiza FR Turbo

di redazione

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COVER – Questo mese in copertina la Seat Ibiza FR Turbo da 115 CV, sempre in overboost!!

Test Drive con Abarth 500 388 CV by Boinaga, Mini Cooper Coupé R58 JCW 281 CV by Autosport Cantù, Toyota MR2 176 CV by MD Engineering e Fiat Panda 1.0 FIRE 75 CV by Proietti.
E ancora la tecnica sulle bielle, gli eventi racing e quelli tuning dei club.
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Toyota MR2 elaborazione 200 CV

di redazione

La Toyota MR2 è stata elaborata da M.D. Engineering ed ora vanta una potenza di 200 CV. Il sogno nel cassetto di ogni proprietario di Toyota MR2 è lo swap del propulsore 2ZZGE della Celica 192 CV al posto del 1.800 di serie da 140 CV. La difficoltà principale di questa trasformazione, oltre ad alcuni problemi di adattamento meccanico, è quella della gestione elettronica del doppio variatore di fase. Manuel D’Orazi, giovane e valente tecnico viterbese, ha effettuato il trapianto di motore e cambio utilizzando una centralina sostitutiva Plug&Play Apexi, che sfrutta il cablaggio originale della vettura a cui vanno aggiunti soltanto tre cavi per la gestione del variatore di alzata delle camme. Con un nuovo impianto di scarico completo di collettore e filtro aria sportivo, la potenza massima è di circa 200 CV: 60 CV in più dell’originale per garantire prestazioni all’altezza delle aspettative e delle ottime caratteristiche del telaio. Questi risultati vengono ottenuti mantenendo inalterate tutte le caratteristiche e l’eccellente fruibilità dell’auto di serie.
Info: M.D. Engineering Tel. 0761/698044

Boccole per Toyota Supra

di redazione

Boccole Powerflex per Toyota Supra

Sono disponibili le nuove aggiunte Powerflex alla gamma di boccole per la Toyota Supra 4 JZA80, il bolide prodotto dal 1992 al 2002 e reso celebre dalla pellicola “Fast&Furious”. Le nuove parti disponibili sono: PFR76-614 - Braccio superiore posteriore (boccola ant.) PFR76-615 - Braccio superiore posteriore (boccola post.) Queste boccole, realizzate con il materiale 95ShA, hanno un supporto interno in metallo volto a ottenere un prodotto con ottime prestazioni e alta resistenza. La sostituzione delle boccole usurate con le nuove in poliuretano aiuta a mantenere inalterata la geometria della sospensione posteriore, mentre ne consegue un'esperienza di guida migliore su strada e in pista. Questi componenti sono disponibili anche in versione Black Series, ideali per gareggiare in pista o cimentarsi nei track day. Powerflex per Toyota Supra (2) Powerflex per Toyota Supra (3)

Aston Martin Cygnet elaborazione 170 CV

di redazione

Aston Martin Cygnet by Leone Motorsport

L’Aston Martin Cygnet elabota dal tuner romano Leone Motorsport raggiunge i 170 CV! E' essenzialmente una Toyota IQ rivista e corretta dalla nobile Casa inglese, ma da un'auto del genere, però, ci saremmo tutti aspettati prestazioni superiori. Per questo alla Leone Motorsport è stato realizzato un kit che, grazie all’adozione di un turbocompressore, ha consentito di incrementare la potenza massima fino alla soglia dei 170 CV con una buona curva di erogazione sin dai bassi regimi. La vettura sarà presto oggetto di un approfondito test in pista su Elaborare. Info: www.leonemotorsport.com

Toyota e Subaru elaborazione 250 CV

di redazione

kit-edelbrock-toyota-gt86

Con il Kit Edelbrock Supercharger E-Force la Toyota GT86  e Subaru BRZ arrivano a 250 CV! Molti proprietari di Subaru BRZ e Toyota GT86 vorrebbero infatti avere più cavalli dal 2 litri aspirato per sfruttare al meglio il potenziale della loro vettura. L’americana Edelbrock, autentica leggenda a “stelle e strisce” nel mondo del tuning e del racing, propone un kit con compressore volumetrico chimato Edelbrock Supercharger E-Force in grado di innalzare la potenza massima a 250 CV, con una curva di coppia particolarmente generosa sin dai bassi regimi. Il kit è del tipo Plug & Play e si monta a motore chiuso, ovvero con bielle e pistoni originali. Info: www.edelbrock.com

Lotus Exige 260 Cup test in pista Modena

di redazione

Lotus Exige Cup

Prima del test in pista a Modena la preparazione di questa Lotus Exige 260 Cup ha puntato a migliorarne tutti gli aspetti senza stravolgerne l’identità. Ora ci sono 332 CV e un assetto più cattivo. Ed è pronta per la pista. (...) Il progetto di questa Lotus, che in origine è la versione 260 Cup, ha avuto da subito l’obiettivo di migliorarne le prestazioni in vista di un utilizzo pistaiolo, da track day. In particolare, negli scorsi anni ha partecipato più volte agli eventi dell’LLCC (Lotus Light Cars Club). La preparazione ha portato il motore 1.8 turbocompresso a una potenza di 332 CV, che ben si abbinano con le altre modifiche effettuate soprattutto all’assetto per rendere più preciso l’handling e complessivamente più rapida questa Exige. Lotus Exige 260 Cup Motore e scarico - Il 4 cilindri 1.796 cc 16 valvole marchiato Toyota, è noto. I cavalli di partenza sono quelli sottolineati dal nome della versione: 260 CV con una coppia di 237 Nm a 6.000 g/m. Questi sono i numeri originali. Per arrivare a 332 CV (305 CV alla ruota) il lavoro è stato raffinato, puntando su alcune scelte che non andassero a stravolgere la base, evitando inutili complicazioni ed esagerazioni. (...) Lotus Exige 260 Cup Trasmissione e freni - Il cambio manuale a sei marce non è esattamente il punto forte della Exige, soprattutto se la strada pubblica che si percorre è quella che deve portare alla pista, e non oltre. (...) Assetto e abitacolo - Anche per l’assetto si è lavorato nell’ottica di una maggiore precisione, soprattutto dell’avantreno. Gli ammortizzatori sono dei Nitron lavorati da Hofmann’s, azienda inglese specializzata nel tuning delle Lotus e degli assetti per track day. (...) Lotus Exige 260 Cup Scheda tuning Lotus Exige 260 Cup Motore Compressore volumetrico TVS Albero a camme Valvole Ferrea Molle valvole rinforzate Centralina Svel 2 stage Pompa olio ESP disattivato permanentemente Trasmissione Boccole leveraggio e sincronizzatori modificati Ingranaggio terza e quarta marcia Jubu Coppia conica Jubu 5.0 Assetto Ammortizzatori Nitron Hofmann’s 750-550 Barra torsione Motorsport Abitacolo Volante Sparco 320 mm Distanziale volante 5 cm Staccabatteria Cinture 4 punti Sistema antincendio Lotus Exige Cup L'articolo completo con tutti i dettagli, i dati strumentali e la pagella della Lotus Exige Cup è su Elaborare 214. ABBONATI alla rivista per riceverla a casa QUI (diverse opzioni a partire da 9 Euro) ACQUISTA la VERSIONE DIGITALE (abbonamento o singolo numero) su - Elaborare SHOP link QUI - PocketMags link QUI (la puoi consultare anche da tablet Ipad o Android) - EzPress link QUI

Cover Elaborare 214

Modifica centralina Toyota

di redazione

DIMSPORT New GENIUS

Da oggi sulle Toyota si può modificare direttamente i valori della centralina elettronica di primo equipaggiamento grazie a New Genius, lo strumento professionale prodotto da Dimsport. Se finora le prestazioni della Toyota (nello specifico, tutte quelle dotate di processore NEC76F00XX) erano ottimizzabili solo tramite i moduli aggiuntivi Rapid, ora New Genius permette di dialogare con l’unità di controllo mediante OBDII e a New Trasdata, lo straordinario tool in grado di supportare i più avanzati microprocessori, consentendo di lavorare anche sui veicoli dotati di "sistema antituning". La novità molto attesa dai professionisti dell’elaborazione è frutto del lavoro sempre più tecnologicamente avanzato di Dimsport, azienda leader a livello internazionale nella calibrazione motore, che propone con la Tuning Line Dimsport una vasta gamma di soluzioni per migliorare le prestazioni della propria vettura. DIMSPORT New Trasdata
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