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Dal Politecnico di Torino un innovativo dispositivo per lo studio dei problemi legati a postura e equilibrio

di Alessandro Crea
Il Politecnico di Torino ha avviato nel 2016 l’innovativa iniziativa POC (Proof of Concept), un progetto che ha come obiettivo di favorire lo sviluppo di nuove tecnologie e soluzioni sviluppate in vari ambiti dai propri ricercatori, così da traghettarle dall’iniziale stadio teorico a uno più evoluto, che ne consenta la realizzazione a livello industriale. Un […]

Dal record di velocità alle bici tradizionali: ecco l’innovativo cambio ciclistico del Politecnico di Torino

di Alessandro Crea
Continuiamo il nostro ciclo di incontri per conoscere alcuni dei progetti più innovativi sviluppati presso il Politecnico di Torino e in fase di realizzazione grazie al POC (Proof of Concept), un’iniziativa avviata dall’ateneo nel 2016 con lo scopo di favorire lo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative in grado di dare una risposta alle diverse esigenze […]

Sistemi di crescita microalgali avanzati con illuminazione artificiale, dal Politecnico di Torino una soluzione innovativa

di Alessandro Crea
Oggi trattiamo di un altro innovativo progetto finanziato dal Politecnico di Torino tramite l’iniziativa POC (Proof of Concept), avviata dal 2016 con lo scopo di favorire lo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche ai più svariati problemi, consentendogli anche di passare dalla fase teorica a quella della produzione industriale, colmando così il gap che solitamente separa […]

AquiRem, dal Politecnico di Torino la strategia 4.0 per la bonifica di falde idriche contaminate

di Alessandro Crea
Continua il nostro percorso di conoscenza dei progetti innovativi che il Politecnico di Torino sta promuovendo in vari ambiti, grazie all’iniziativa POC (Proof of Concept), avviata nel 2016 con lo scopo di favorire lo sviluppo di nuove tecnologie e soluzioni, dall’iniziale stadio teorico a uno più evoluto che ne consenta la realizzazione a livello industriale. […]

Dal Politecnico di Torino un dispositivo medico innovativo per la riparazione dei tessuti tendinei lesionati

di Alessandro Crea
Il Politecnico di Torino ha una vasta e importante tradizione nello sviluppo di progetti di ricerca innovativi: per valorizzare tali risultati, l’Ateneo ha avviato dal 2016 l’iniziativa POC (Proof of Concept), un proprio fondo di finanziamento ideato con lo specifico scopo di permettere il passaggio delle tecnologie dall’iniziale stadio di sviluppo teorico a uno sufficientemente evoluto da consentirne […]

Torino, nasce ufficialmente l’eSport team dei tori

di Giuseppe Licciardi
Continua senza sosta la corsa all’acquisto delle proprie rose, per il campionato eSportivo di calcio da parte di tutte le squadre di Serie A e B. Nella giornata di ieri il Torino ha ufficializzato l’apertura del proprio team tramite i social. I colori granata saranno vestiti da due giocatori già conosciuti nel panorama eSportivo, sia […]

Coronavirus: Ztl sospese a Roma, Milano e Torino

di Raffaele Dambra

Coronavirus Ztl sospese Roma Milano Torino

Ulteriori effetti di provvedimenti presi per arginare il Coronavirus: Ztl sospese a Roma, Milano e Torino e in altre città. Tutti i dettagli qui

Leggi l'articolo completo su SicurAUTO.it

Ztl Torino: orari, mappa e multe

di Raffaele Dambra

Ztl Torino orari

Panoramica sulle Ztl di Torino con orari, mappa e multe per i trasgressori. Nel capoluogo piemontese le zone a traffico limitato sono principalmente due: la Ztl Centrale, che contiene al suo interno la Ztl Area Romana, la Ztl Trasporto Pubblico e la Ztl Pedonale. E la Ztl Valentino, situata dentro l’omonimo parco. Ciascuna zona prevede regole molto rigide per l’ingresso e la circolazione, ma anche numerose esenzioni. Vediamo quali sono (cliccate sulle mappe per visualizzarle in formato più grande).

ZTL TORINO: CENTRALE

La Ztl di Torino ‘Centrale’ si estende nel centro cittadino ed è racchiusa all’interno di un perimetro delimitato da corso Regina Margherita, corso San Maurizio, lungo Po Cadorna, lungo po Diaz, corso Cairoli, corso Vittorio Emanuele II, corso Matteotti, corso Vittorio Amedeo II e corso Palestro. L’accesso in Ztl Centrale è controllato da 27 telecamere, mentre la circolazione all’interno è seguita da altre 11 telecamere.

– Orari della Ztl Centrale:

La Ztl Centrale di Torino è attiva dalle 7:30 alle 10:30 di tutti i giorni feriali, sabato escluso, orario durante il quale sono vietate sia la circolazione che la sosta di qualunque veicolo, esclusi quelli autorizzati. Tuttavia le tre ‘mini’ zone a traffico limitato situate all’interno della Ztl Centrale osservano ognuna un orario diverso. La Ztl Area Romana è chiusa al transito e alla sosta dalle 21:00 alle 7:30 del giorno successivo di tutti i giorni, compresi i festivi (con l’eccezione di piazza Emanuele Filiberto, dove la chiusura parte dalle 19:30); la Ztl Trasporto Pubblico è invece chiusa al transito e alla sosta dalle 0:00 alle 20.00 di tutti i giorni, compresi i festivi; infine la Ztl Pedonale è chiusa al transito e alla sosta dalle 0:00 alle 24.00 di tutti i giorni, compresi i festivi (quindi sempre).

– Veicoli per il trasporto di persone che possono accedere alla Ztl Centrale:

Per poter circolare e sostare all’interno della Ztl Centrale durante l’orario di divieto occorre possedere un regolare permesso di circolazione rilasciato dal Comune. Oppure l’ autorizzazione a circolare senza permesso. Nel primo caso il permesso può essere richiesto solo da proprietari di auto Euro 3 o superiore (fino al 31 marzo 2020 sono però esclusi i diesel Euro 3); oppure alimentate a gas, metano o Gpl, anche trasformato dopo l’immatricolazione. Le tipologie di permesse disponibili sono: Disabili, Blu A, Blu B, Fotocine, Verde, Borgo Dora, Scuola, Arancione, Blu, Lilla, Disco, Cantiere. A questo link sono specificate le categorie di persone che possiedono i requisiti per ottenere i succitati permessi.
Sono invece esentati, e non hanno quindi bisogno di alcun permesso per circolare liberamente nella Ztl Centrale di Torino, i ciclomotori e i quadricicli leggeri, i motoveicoli, i veicoli degli istituti di vigilanza titolari di licenza prefettizia, i veicoli di trasporto disabili e molti altri ancora (elenco completo qui). I servizi di car sharing a Torino, come Enjoy, Car2go e BlueTorino, consentono il libero accesso alla Ztl Centrale.

Auto elettriche e ibride. Dal 12 settembre 2019 al 12 settembre 2020 tutti i possessori di auto elettriche ‘pure’, anche non residenti, possono richiedere gratuitamente un permesso di transito (categoria Blu A) nella zona a traffico limitato, valido 2 anni, pagando solo le relative marche da bollo. Il permesso non esonera dal pagamento della sosta nelle strisce blu durante gli orari stabiliti. I possessori di auto ibride elettrico/benzina immatricolate dal 2015 e con emissione di CO2 uguale o minore di 110 g/Km, solo residenti nella città di Torino, possono richiedere lo stesso permesso Blu A pagando solo 100 euro invece di 200.

Attenzione: per accedere occasionalmente in Ztl Centrale non occorre un permesso di circolazione ma, se si rientra nei casi previsti, è possibile richiedere una esenzione a posteriori.

– Costo per l’accesso alla Ztl di Torino ‘Centrale’:

I permessi per circolare nella Ztl rilasciati dal Comune hanno un costo, diverso a seconda della tipologia. Il pass Disabili costa 6 euro e dura 5 anni; i pass Blu A e Blu B costano 200 euro + marche da bollo e sono validi 2 anni; il pass Fotocine 200 euro + marche da bollo e vale da 1 giorno a 1 anno; il pass Verde 200 euro + marche da bollo e vale da 1 giorno a 2 anni per i residenti; pass Borgo Dora 15 euro + marche da bollo; il pass Scuola 30 euro + marche da bollo e vale da settembre a luglio, in concomitanza con l’anno scolastico; i pass Arancione, Blu, Lilla e Disco (per residenti, dimoranti e possessori di posto auto nella Ztl) hanno validità di 1 anno e costano rispettivamente 70, 30, 50 e 50 euro + marche da bollo. Infine il pass Cantiere costa 100 euro + marche da bollo e vale massimo 1 anno.

Ulteriori informazioni: http://www.comune.torino.it/trasporti/ztl/

ZTL TORINO: VALENTINO

Come scritto in precedenza, la Ztl Valentino coincide con l’omonimo parco della città torinese. E dal mese di novembre 2019 è stata estesa anche ai viali Boiardo e Millo, che sono diventati pedonali. La Ztl è completamente chiusa al transito e alla sosta dei veicoli per 24 ore tutti i giorni, compresi i festivi. Sono previste eccezioni per gli orari di carico e scarico merci (lun-ven dalle 10:30 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 16:30, sabato 10:30 – 12:00). Oltre che per il passaggio dei mezzi delle forze dell’ordine e di soccorso.

ZTL TORINO: MULTE PER I TRASGRESSORI

Chi entra in macchina nelle Ztl di Torino senza le necessarie autorizzazioni è soggetto alle multe previste dall’articolo 7 del Codice della Strada. In particolare il comma 13 prevede che “chiunque non ottempera ai provvedimenti di sospensione o divieto della circolazione, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 87 a 345 euro“. Ma non solo. Il comma 13-bis, ancor più severamente, dispone che “chi circola con veicoli appartenenti, relativamente alle emissioni inquinanti, a categorie inferiori a quelle prescritte, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 168 a 679 euro. E, nel caso di reiterazione della violazione nel biennio, alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da quindici a trenta giorni“.

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Auto elettriche FCA: la soluzione all’ansia da ricarica premiata al PoliTO

di Donato D'Ambrosi

La ricarica delle auto elettriche FCA è stata al centro di un contest al Politecnico di Torino. La fase finale della competizione tra studenti lanciata da FCA al Politecnico di Torino si è svolta presso le Officine Abarth di Fiat-Chrysler a Torino. Tra le soluzioni proposte dagli studenti del PoliTO, la giuria ne ha premiata una che (forse) sarà di ispirazione per combattere l’ansia da ricarica sulle auto elettriche FCA.

LA COMPETIZIONE SULLE AUTO ELETTRICHE FCA

FCA ha richiesto agli studenti di proporre soluzioni innovative per ottimizzare il sistema di ricarica delle batterie delle auto elettriche. L’obiettivo era incrementarne la potenza e preservarne la durata nel tempo. I 30 partecipanti da ingegneria meccanica, meccatronica, elettrica, elettronica, automotive e gestionale hanno lavorato 3 mesi al progetto presentato lo scorso weekend a Torino. Suddivisi in cinque team multidisciplinari le varie idee si sono sviluppate su un sistema integrato per identificare la percentuale di ricarica ottimale della batteria in funzione della guida. E’ stato dato ampio peso anche a costo di ricarica, potenza richiesta e valutazione sulla vita utile della batteria. Leggi qui delle Fiat Panda e Fiat 500 Hybrid in vendita dal 2020.

LA SOLUZIONE ALL’ANSIA DA RICARICA DELLE AUTO ELETTRICHE

Tra i cinque lavori proposti, la giuria composta da esperti e tecnici di FCA ha scelto il progetto del team InFusion su una soluzione innovativa per ridurre gli effetti dell’ansia da ricarica delle auto elettriche. La giuria ha scelto di premiarli per la complessità del problema, per l’unicità del progetto proposto e per la qualità della presentazione.

FCA LAVORA ALLA RICARICA DELLE AUTO ELETTRICHE CON E-MOBILITY

La sfida – che per la prima volta rientra nell’offerta formativa del PoliTO – è stata portata avanti in collaborazione con il Contamination Lab Innovation Kitchen (CLIK). Nello spazio del Politecnico gli studenti possono sperimentare competenze in un ambiente che promuovere la creatività. “Così si confrontano con sfide tecnologiche concrete, legate a reali dinamiche industriali” spiega FCA. Il contest mostra anche come FCA abbia recuperato terreno nella ricerca migliorare la capacità delle batterie e velocizzare i tempi di ricarica con la divisione e-Mobility.

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Città migliori al mondo per guidare: Torino la prima italiana

di Raffaele Dambra

Città migliori al mondo per guidare

Quali sono le città migliori al mondo per guidare l’auto? E quali le peggiori? Difficile stabilirlo con certezza, ma attraverso un’interessante ricerca basata su ben 15 fattori che determinano più di altri le condizioni di guida di una città, è stato possibile stilare una graduatoria dei 100 luoghi più (o meno) sicuri per mettersi al volante. Scoprendo che c’è una nazione nordamericana dove si guida decisamente meglio che altrove e che le città italiane sono purtroppo molto indietro rispetto alle posizioni top.

CITTÀ MIGLIORI PER GUIDARE: I PARAMETRI UTILIZZATI

L’Indice di Guida nelle Città del 2019 è stato confezionato da Mister Auto, un rivenditore online di ricambi per auto, individuando tre principali categorie che fanno di una città un buon luogo per guidare: infrastrutture, sicurezza e costi. A loro volta queste tre macrocategorie comprendono 15 diversi parametri i cui punteggi hanno rivelato quali sono le migliori e le peggiori città per guidare in tutto il mondo. Per esempio sono stati presi in considerazione il numero di automobili pro capite, la qualità delle strade e dei trasporti pubblici, i livelli di qualità dell’aria e di congestione del traffico, l’età media delle autovetture, il tasso di mortalità per incidenti, l’aggressività degli automobilisti al volante, nonché i costi del carburante, dei parcheggi e della tassa di circolazione.

CITTÀ MIGLIORI AL MONDO PER GUIDARE: LA CLASSIFICA TOP 100

La classifica delle città migliori al mondo per guidare vede quindi al primo posto la canadese Calgary, che eccelle soprattutto per il basso livello di traffico e di incidenti mortali e per la sua accessibilità economica. Il Canada piazza altre due città nelle prime sei posizioni (Ottawa al terzo e Vancouver al sesto), segnalandosi indiscutibilmente come la nazione ideale per gli automobilisti. Sul secondo gradino del podio c’è Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, mentre la top-ten è completata da Berna (4), El Paso-USA (5), Goteborg (7), Dusseldorf (8), Basilea (9) e Dortmund (10).

CITTÀ MIGLIORI PER GUIDARE IN ITALIA

E l’Italia come sta messa? Non benissimo. Per trovare la prima metropoli italiana nella classifica delle 100 città migliori per guidare nel mondo si deve scendere fino al 75° posto dove c’è Torino. Il capoluogo piemontese brilla per il basso livello di traffico, ma la qualità delle strade è soltanto media e i prezzi dei carburanti sono alti. Sotto Torino al 79° posto c’è Roma, all’81° Napoli (una tra le peggiori in assoluto per l’aggressività dei conducenti) e all’82° Milano. C’è però da dire che le nostre quattro rappresentanti si piazzano comunque meglio di città molto reclamizzate come Melbourne, Sydney, New York (solo 87^), San Pietroburgo e Mosca.

CITTÀ PEGGIORI AL MONDO PER GUIDARE

Le peggiori 5 città per guidare, quelle che chiudono la classifica top-100, sono Karachi (Pakistan), Lagos (Nigeria), Calcutta (India), Ulan Bator (Mongolia) e, ultima, Mumbai (India). In particolare Lagos è la peggiore per tasso di mortalità dovuta a incidenti stradali, Ulan Bator per l’aggressività, Mumbai per l’età media del parco auto, Sydney ha i parcheggi più costosi. Al contrario i guidatori di Manchester e Stoccolma sono i più prudenti e quelli di Osaka, Tokio e Singapore i più tranquilli. L’australiana Brisbane, insieme a Salvador e ancora Stoccolma, vanta invece la migliore qualità dell’aria.

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T-Red a Torino: mappa dei 14 incroci controllati dai dispositivi

di Raffaele Dambra

T-Red a Torino

Arrivano i T-Red a Torino. Il capoluogo piemontese ha deciso di dotarsi dei dispositivi che rilevano le infrazioni stradali ai semafori, con l’obiettivo di ridurre il numero di sinistri in corrispondenza degli incroci più pericolosi e sanzionare gli automobilisti che passano con il rosso. Sono stati individuati 14 incroci più a rischio degli altri, e su tre di essi l’installazione dei T-Red è già stata completata. A giorni verrà posizionata la segnaletica stradale per indicare agli automobilisti la presenza dei dispositivi, dopodiché saranno pienamente in funzione. Successivamente si procederà al montaggio degli altri T-Red.

T-RED AL SEMAFORO: COME FUNZIONA

Il T-Red o photored (in realtà il T-Red è il modello più comune dell’apparecchio photored, ma spesso sono usati come sinonimi) è un dispositivo utilizzato nei pressi di incroci regolati da semaforo per rilevare e multare i conducenti che ignorano il rosso. Ma come funziona il T-Red? Il sistema, dotato di sensori di rilevamento sull’asfalto che percepiscono il passaggio del veicolo e di due telecamere per controllare il colore del semaforo e leggere la targa, si aziona quando scatta il rosso, individuando (e fotografando) le vetture che proseguono la marcia nonostante l’avviso di stop. È da ricordare che in caso di infrazione rilevata da un T-Red non è necessaria la presenza degli agenti accertatori, la multa è infatti valida anche senza contestazione immediata. Quindi ‘meglio prevenire che curare’ seguendo i nostri 4 consigli utili per evitare la multa al photored.

T-REX A TORINO PER RIDURRE L’INCIDENTALITÀ DEGLI INCROCI PIÙ A RISCHIO

L’applicazione dei T-Red a Torino rientra nell’ambito del Piano Operativo della Sicurezza Stradale Urbana (POSS) approvato il 5 novembre 2019, allo scopo di ridurre l’incidentalità degli incroci più a rischio attraverso l’incremento del livello di attenzione e il rispetto del Codice della Strada da parte degli utenti. La spesa ammonta a 59 mila euro, più i costi di esercizio annui. L’installazione degli apparecchi è stata affidata a Iren SpA, mentre la gestione e la manutenzione saranno a carico della società 5T.

T-RED A TORINO: MAPPA DEI 14 INCROCI CON I DISPOSITIVI DI CONTROLLO AI SEMAFORI

I 14 incroci della città di Torino nei quali è stata riscontrata una maggior frequenza di incidenti e passaggi con il rosso sono i seguenti:
– corso Regina Margherita / corso Potenza (installazione già completata, T-Red attivo a breve);
– corso Peschiera / corso Trapani (installazione già completata, T-Red attivo a breve);
– corso Novara / corso Vercelli (installazione già completata, T-Red attivo a breve);
– corso Lecce / corso Appio Claudio;
– via Pianezza / via Nole / corso Potenza;
– corso Agnelli / corso Tazzoli;
– corso Turati / corso Bramante / corso Unione Sovietica;
– corso Siracusa / via Tirreno;
– piazza Pitagora / corso Orbassano;
– corso Unione Sovietica / piazzale San Gabriele da Gorizia;
– corso Turati / corso Rosselli;
– corso Vittorio Emanuele II / via Castelfidardo;
– corso Vittorio Emanuele II / corso Vinzaglio;
– corso Giambone / corso Corsica.

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Monopattini elettrici Torino: assicurazione obbligatoria per chi noleggia

di Donato D'Ambrosi

I monopattini elettrici a Torino saranno presto una realtà, seppure in prova. Lo ha stabilito il Comune di Torino che ha approvato in Giunta le linee guida sulla circolazione e aperto al noleggio dei monopattini elettrici. Sulla scorta di quello che è successo in giro per l’Europa, anche Torino annuncia le linee guida sulla circolazione dei monopattini elettrici con una serie di regole. Dopo Milano anche a Torino si potrà noleggiare un monopattino elettrico e girare la città facendo attenzione alla segnaletica e a dove si parcheggia il monopattino.

MONOPATTINI ELETTRICI A TORINO, AL VIA I TEST

Il noleggio dei monopattini elettrici a Torino non sarà una falsa partenza, o almeno stando a quanto ha deliberato il Comune partendo da linee guida sulla sperimentazione della micromobilità elettrica. Si tratta in realtà di un test che inizia da novembre sulla circolazione dei monopattini elettrici a Torino. Tra i paletti sul noleggio dei monopattini elettrici a Torino, ci sono il prelievo fuori dai parcheggi dedicati, la sosta selvaggia con monopattini e l’assicurazione obbligatoria sui monopattini. Si rimanda però a un tavolo tecnico con gli operatori interessati a fornire il servizio di noleggio per definire le modalità e la gestione. La chiamata per gli operatori interessati sarà valida fino al 27 luglio 2021, termine della sperimentazione sulla circolazione dei monopattini e segway.

NOLEGGIO MONOPATTINI ELETTRICI

Si partirà con 500 monopattini a noleggio per ogni operatore, che potrebbero anche aumentare o diminuire dalle dichiarazioni dell’assessore alla Viabilità, Maria Lapietra. Anche se si parla principalmente di monopattini elettrici, la flotta di mezzi includerà anche bici a pedalata assistita e scooter elettrici. Il Comune ha tempo fino a fine novembre per installare la segnaletica stradale che avvisa della sperimentazione sulla micromobilità voluta dal Ministero. Da novembre poi partirà il noleggio dei monopattini elettrici a Torino. Le regole per guidare un monopattino elettrico in città saranno le stesse anche per chi ne possiede uno. Nelle piazze San Carlo, Castello, Vittorio Veneto, Carlo Alberto, Carignano e Palazzo di Città la sosta dei monopattini sarà consentita solo nelle aree destinate a parcheggio di cicli e motocicli. Nelle altre vie della città di Torino chi guida un monopattino dovrà comunque rispettare le norme del codice della strada.

ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA SUI MONOPATTINI A NOLEGGIO

Il Comune di Torino punta tramite la sperimentazione dei monopattini elettrici ad incentivare i cittadini a forme di mobilità alternative all’auto. Mentre per i gestori detta condizioni sull’esistenza di un servizio di assistenza h24, sulla rimozione di monopattini di divieto di sosta e sul potenziamento del progetto MaaS (Mobility as a Service). “Ogni operatore dovrà destinare 5 euro per ogni mezzo alla piattaforma MaaS spiega l’assessore. Inoltre dovrà essere attivata l’assicurazione obbligatoria sul noleggio dei monopattini. I futuri gestori dello sharing devono sottoscrivere una polizza con massimali di almeno 5 milioni di euro per responsabilità civile verso terzi. L’assicurazione obbligatoria sui monopattini a noleggio deve coprire anche danni alle strutture e agli utilizzatori del servizio. Un’ulteriore polizza deve poi coprire, sempre con lo stesso massimale, anche la responsabilità civile personale del conducente del monopattino elettrico a noleggio.

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Michelin premia gli studenti meritevoli alla Shell Eco-marathon 2019

di Donato D'Ambrosi

La Shell Eco-marathon 2019 ha visto anche quest’anno quasi 150 prototipi realizzati da Università di tutto il mondo sfidarsi in pista. Al loro fianco tra le aziende partner dell’iniziativa Michelin ha assegnato 8 borse di studio agli studenti più meritevoli a conclusione dell’evento. Dai prototipi da gara ai veicoli futuristici, le auto ad altissima efficienza si sono sfidate sul circuito Mercedes-Benz a Brooklands (Londra). L’Italia è stata rappresentata dal prototipo Juno del Politecnico di Torino, un’auto capace di percorrere quasi 200 km con 1 litro di benzina.

LE AUTO ALLA SHELL ECO-MARATHON 2019

146 team, costituiti da studenti delle migliori Università e delle scuole superiori di tutta Europa, si sono sfidati nella più importante gara di efficienza energetica Shell Eco-marathon 2019. 100 Prototipi e 46 Urban Concept si sono confrontati negli 11 giri del tracciato, per un totale di circa 15,6 km. Una sfida da completare in un tempo massimo di 39 minuti per ottenere il miglior consumo durante uno dei 4 tentativi a disposizione.

I PROTOTIPI ITALIANI IN GARA ALLA SHELL ECO-MARATHON 2019

Anche quest’anno IDRAkronos (a sinistra nella foto sotto), nella categoria Prototipi a fuel cell a idrogeno, ha chiuso al 2° posto la competizione. Il veicolo, alla sua 4° stagione, è stato “rivoluzionato” dal punto di vista powertrain, grazie all’utilizzo integrato di Supercap, Fuel-cell ad idrogeno e motore elettrico brushed, insieme a schede elettroniche di controllo e modelli di strategia di gara realizzati “ad hoc”. Il mix ha consentito di registrare un consumo di 1058 km/m3 (di idrogeno in condizioni normali) che corrisponde a circa 3445 km/L (di benzina), segnando così un nuovo record per il veicolo del Team, nella foto sotto.

L’AUTO DEL POLITECNICO CHE FA 197 KM CON 1 LITRO

Il veicolo JUNO (foto di copertina) alla sua prima partecipazione è un Urban Concept con una monoscocca autoportante in fibra di carbonio. I componenti meccanici sono realizzati con la stampa 3D e il motore termico a benzina ( 50 cc) trasformato da carburatore a iniezione. Il tutto ha permesso di contenere la massa a vuoto  a 129 kg. Alcuni problemi tecnici non hanno consentito a JUNO di completare un run valido, ma nei 9 giri di pista completati sugli 11 ha registrato il consumo di 197 km/L. JUNO si è anche aggiudicato il 3° posto per il Design Award, dimostrando ancora una volta le capacità di progettazione ingegneristiche dei ragazzi del Team H2politO.

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Torino: misure antismog dal 1° ottobre 2019, stop ai diesel Euro 3

di Raffaele Dambra

Torino misure antismog 2019

Esattamente come accadrà a Milano, con l’estensione del divieto d’accesso nell’Area B, da martedì 1° ottobre 2019 saranno in vigore a Torino nuove misure antismog finalizzate alla riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera. La novità principale riguarderà lo stop alle auto con motore diesel Euro 3, a prescindere dalle condizioni dell’aria. Ma se durante l’inverno si verificheranno significativi superamenti dei valori limite, le restrizioni toccheranno pure i diesel Euro 4 ed Euro 5. Queste misure antismog rientrano nell’accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nel bacino padano. Accordo di cui fanno parte, insieme al Piemonte, anche Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

TORINO: MISURE ANTISMOG 2019

In soldoni, le misure antismog in vigore a Torino e in altri 22 comuni della città metropolitana dal 1° ottobre 2019 (alcune confermate dall’anno passato, altre nuove), saranno queste:
– divieto di circolazione tutti i giorni (festivi compresi) per 24 ore di ogni veicolo M1 (autovetture), N1, N2, N3 con omologazione Euro 0, e dei soli diesel Euro 1;
– divieto di circolazione dalle ore 8:00 alle 19:00 nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì, dei veicoli M1, N1, N2, N3 dotati di motore diesel con omologazione uguale a Euro 2;
– il divieto di circolazione, dalle ore 8:00 alle 19:00, nei giorni feriali dal lunedì al venerdì e nel solo periodo invernale (1 ottobre-31 marzo) dei veicoli M1, N1, N2, N3 dotati di motore diesel Euro 3.
– divieto di circolazione per 24 ore, nel solo periodo invernale (1 ottobre-31 marzo), di tutti i ciclomotori e i motocicli adibiti al trasporto di persone o merci con omologazione inferiore a Euro 1;
divieto per tutti i veicoli di sostare con il motore acceso.

MISURE ANTI INQUINAMENTO A TORINO: LIMITAZIONI TEMPORANEE

Come spiegavamo all’inizio, se si verificheranno significativi superamenti della soglia minima di inquinamento (limitatamente al periodo invernale), le misure antismog a Torino diventeranno ben più restrittive e riguarderanno altre categorie di veicoli. In particolare:
Allerta arancio (1° livello), attivata dopo 4 giorni consecutivi di superamento del valore di 50 µg/m3 della concentrazione di PM10. Sarà disposto il divieto di circolazione anche dei diesel Euro 4 con queste modalità: 8:00-19:00 per le sole autovetture; 8:30-14:00 e 16:00-19:00 per i veicoli adibiti al trasporto merci (con diesel Euro 2 e 3 fermi anche sabato e festivi);
Allerta rossa di 2° livello, attivata dopo 10 giorni consecutivi di superamento del valore di 50 µg/m3 della concentrazione di PM10. In aggiunta ai provvedimenti relativi all’allerta arancio e per gli stessi orari indicati, sarà estesa la limitazione della circolazione anche alle automobili e ai veicoli commerciali diesel Euro 5 immatricolati prima dell’1 gennaio 2013. E pure ai benzina Euro 1.
– infine, Allerta viola (3° livello), attivata dopo 20 giorni consecutivi di superamento del valore di 50 µg/m3 della concentrazione di PM10. In aggiunta ai provvedimenti relativi alle allerte arancio e rossa e per gli stessi orari indicati, sarà disposto il divieto di circolazione anche ai diesel Euro 5 senza distinzioni dovute alla data di immatricolazione.

MISURE ANTISMOG 2019 A TORINO: ESENZIONI E DEROGHE

Le misure antismog previste dal 1° ottobre 2019 nella città di Torino e in diversi comuni dell’area metropolitana prevedono numerose esenzioni. Che vi invitiamo a consultare nell’Ordinanza 42 AA del 27/09/2019 scaricabile in basso cliccando sul tasto rosso Scarica PDF. Le deroghe riguarderanno per esempio i veicoli diretti presso officine e centri autorizzati al fine di effettuare la revisione o la rottamazione; i veicoli di interesse storico e collezionistico; i veicoli utilizzati per il trasporto di portatori di handicap e di soggetti affetti da gravi patologie. Tra le novità del 2019 segnaliamo l’introduzione di nuove esenzioni per i veicoli condotti da persone con ISEE famigliare inferiore a 14.000 euro; e per le autovetture con omologazione superiore a Euro 0 benzina ed Euro 1 diesel condotte da persone di almeno 70 anni. In entrambi i casi è necessario che i beneficiari non dispongano di altri veicoli esclusi dalle limitazioni; e che l’utilizzo sia limitato a un veicolo per ogni nucleo familiare. Nessun divieto di alcun tipo sarà inoltre disposto nei giorni 25 e 26 dicembre e 1° gennaio.

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Costo Taxi Torino: il tassametro aggiornato fa pagare di più

di Donato D'Ambrosi

Tariffe taxi da e per gli aeroporti

Nelle ultime settimane i tassisti a Torino hanno aggiornato i tassametri alle nuove Tariffe Taxi del Comune, ma ci si è resi conto subito che qualcosa non funzionava: il nuovo software fa pagare di più. I primi tassisti non si sarebbero neppure accorti della differenza, ne i viaggiatori avranno considerato quanto costa ora un Taxi e quanto costava prima. Sta di fatto che a Torino nei prossimi giorni si potrebbe rischiare di pagare Taxi tariffe diverse per la stessa corsa. Il problema del bug al nuovo software è stato scoperto da un installatore di tassametri di Torino. Ecco come è andata.

UN BUG NEL SOFTWARE ALTERAVA LE TARIFFE

A riportare la notizia è LaStampa che spiega come l’aggiornamento software dei tassametri si sia rivelato subito un problema. Ad accorgersi delle tariffe Taxi diverse è stato un installatore di tassametri autorizzato dal Comune che prima di Ferragosto si è accorto del problema. Pare che come da prassi il titolare dell’officina abbia scaricato il software che calcola il costo della corsa in Taxi e l’abbia testato prima di installarlo sulle auto dei clienti.

GLI SCATTI LENTI DEL TASSAMETRO AGGIORNATO

Il software realizzato Taxitronic presentava un’anomalia nell’aggiornamento delle tariffe durante la corsa. Questo bug avrebbe portato a un costo Taxi maggiore – secondo quanto dichiarato dal tecnico – di 30 euro in luogo dei 26 euro teorici. Mettendo a confronto un tassametro con vecchia tariffa con uno su cui aveva caricato il nuovo software, si è accorto che gli scatti avvenivano in maniera anomala. In particolari situazioni di guida (vedi sotto le varie tariffe Taxi a Torino) il tassametro calcolava uno scatto ogni 12 secondi anziché ogni 13 secondi. Dalla scoperta del software difettoso, il tecnico ha segnalato l’anomali al presidente della cooperativa Taxi avviando la revisione del software originario. Ma pare che anche il software modificato successivamente abbia problemi.

LE TARIFFE TAXI CORRETTE NON SI AGGIORNANO CORRETTAMENTE

Durante una nuova prova del software “fixato”, il tassametro non adegua automaticamente la tariffa al superamento della soglia di 8 euro. Un nuovo problema che richiederà un altro intervento e il richiamo in officina di tutti i taxi che avevano già aggiornato il tassametro. Per evitare quindi di pagare una tariffa Taxi non dovuta, se siete a Torino ricordate le tariffe in vigore qui sotto:

– Il tassametro all’accensione del veicolo segna Euro 3,50 (Bandiera). Questo sia che il taxi venga chiamato da uno specifico indirizzo, sia che si prenda il taxi in un parcheggio taxi.
– Ogni ulteriore Km percorso per raggiungere la destinazione, opera uno scatto sul tassametro di € 1,44, fino al raggiungimento di € 8,00 complessivi (inclusi i 3,50 € della bandiera).
– Raggiunta la cifra di 8 €, ogni ulteriore Km percorso per raggiungere la destinazione, opera uno scatto sul tassametro di € 1,05, fino al raggiungimento di € 13,00.
– Raggiunta la cifra di 13,00 €, ogni ulteriore Km percorso per raggiungere la destinazione, opera uno scatto sul tassametro di € 1,27, fino al raggiungimento della destinazione
– Quando il taxi supera la velocità di 60 km/h, la tariffa applicata è di 1,44 € per ogni km percorso dopo il raggiungimento degli € 8,00.
– Quando il taxi decelera al di sotto della velocità di 60 km/h la tariffa ritorna alla progressione di riferimento.

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Enerbrain connette 89 edifici di Torino

di Antonino Caffo

Enerbrain, startup dell’Acceleratore di EIT Digital, è stata scelta dalla multiutility Iren, per trasformare 89 edifici del Comune di Torino in costruzioni intelligenti. Questo progetto permetterà alla città di risparmiare 1.400 tonnellate di CO2, ovvero quanto 100.000 nuovi alberi aggiunti all’ecosistema cittadino.

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