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Ieri — 26 Marzo 2019RSS feeds

Tesla, più potenza di ricarica nei Supercharger

di Filippo Vendrame

Durante l’annuncio dei nuovi Supercharger V3, Tesla aveva promesso che avrebbe permesso alle sue auto elettriche di poter ricaricare più velocemente anche sui Supercharger attualmente in uso. La società di Elon Musk aveva specificato che le Model 3 sarebbero state presto in grado di ricaricare ad una potenza massima pari a 145 kW. Quel momento sembra essere arrivato. Grazie ad un aggiornamento software, Tesla ha iniziato ad incrementare la capacità di ricarica presso i Supercharger.

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Meno recentiRSS feeds

Tesla alza i prezzi delle Model Y

di Filippo Vendrame

Dopo il caos dei giorni scorsi dei prezzi delle Model S, Model X e Model 3, Tesla ha deciso anche di rivedere i prezzi delle Model Y e di aumentarli. Conti alla mano, il rincaro, in Italia, è di 1.000 euro. La versione Long Range a trazione posteriore parte, adesso, da 58.000 euro, la Long Range Dual Motor a trazione integrale da 62 mila euro e la Performance da 71.000 euro. Tuttavia, sembra che chi avesse già ordinato l’auto farà riferimento al vecchio listino e non a quello nuovo.

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Hacker violano una Model 3 e vincono l’auto

di Filippo Vendrame

Un gruppo di hacker è risuscito a “violare” una Tesla Model 3 e l’azienda, come ringraziamento, ha deciso di regalare l’auto. La società di Elon Musk è al lavoro per migliorare l’affidabilità e la sicurezza del software delle sue auto elettriche e proprio per questo, all’inzio dell’anno, Tesla aveva annunciato l’intenzione di partecipare ad un evento di hacking Pwn2Own per chiedere ai partecipanti di provare a “bucare” la sua auto. L’obiettivo era quello di invidiare tutte le debolezze del software per poi risolverle.

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Tesla si prepara ad aggiornare il suo browser integrato nelle auto con Google Chromium

di Roberto F.

Elon Musk ha finalmente reso noto che Tesla sta per aggiornare il browser delle sue auto utilizzando Google Chromium, ossia il progetto open source di Google

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Tesla Model Y, apre il configuratore in Italia

di Filippo Vendrame

La Tesla Model Y può essere finalmente configurata e prenotata anche in Italia. La società di Elon Musk ha infatti finalmente aperto il configuratore in Italia. Questo significa che è anche possibile scoprire i prezzi ufficiali del crossover elettrico per il mercato italiano.

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Tesla Model Y in Italia dal 2021 al prezzo base di 57.000 euro

di Lorenzo Spada
Tesla Model Y

Dopo la presentazione in grande stile del nuovo SUV Tesla Model Y, in molti si sono chiesti se la recente apertura alla vendita della Tesla Model 3 in Italia avesse fatto da ponte a un arrivo più rapido della nuova vettura elettrica nel nostro mercato. Ebbene, sul sito italiano di Tesla è già disponibile il configuratore […]

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Tesla aumenta i prezzi delle sue auto elettriche

di Filippo Vendrame

Tesla ha aumentato i prezzi delle sue auto elettriche. Le Model 3, Model S e Model X adesso costano un po’ di più anche se ancora qualcosina di meno dei prezzi ufficiali di alcune settimane fa. Per capire la girandola dei prezzi delle auto elettriche dell’azienda di Elon Musk bisogna fare un passo indietro. A seguito del cambio delle politiche aziendali per quanto concerne il reparto vendite, con la annunciata chiusura di moltissimi store per puntare tutto sull’online, Tesla aveva deciso di riversare i risparmi ottenuti sulle sue autovetture riducendone i prezzi di acquisto.

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Tesla Model 3 si aggiorna, aumentata la potenza del 5%

di Simone Lelli
Promesso durante la presentazione della Tesla Model 3 da 35.000 dollari (versione economica), l’azienda di Musk ha iniziato ad aggiornare le sue vetture anche per migliorarne le prestazioni. Il firmware di oggi è il 2019.8.2, e nel changelog ha un aumento della potenza di picco della Model 3 del 5%. Nonostante sembri strano pensare che […]

Tesla Model 3, un update per più potenza

di Filippo Vendrame

Tesla, dopo aver aumentato l’autonomia della sua Model 3 Long Range a trazione posteriore attraverso un aggiornamento software, ha mantenuto fede anche ad un’ulteriore promessa e cioè a quella di aumentare la potenza di picco del 5% di tutti i modelli per offrire ancora più sportività. Il miglioramento delle prestazioni arriverà attraverso il nuovo firmware 2019.8.2, attualmente in fase di distribuzione su tutte le Model 3 via OTA.

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Tesla cancella la Model 3 Mid Range

di Filippo Vendrame

Tesla ha eliminato la variante Mid Range della sua Model 3. La mossa giunge un po’ a sorpresa anche se in qualche modo poteva essere prevista. La Model 3 Mid Range era stata introdotta lo scorso ottobre, probabilmente per offrire alle persone una variante più economica dell’auto elettrica, in attesa del lancio della versione base avvenuto poche settimane fa. Ma con l’arrivo della versione Standard Range, probabilmente per Tesla la Model 3 Mid Range non ha più molto senso ed ha quindi deciso di eliminarla.

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Test Drive TESLA model 3 e prova GALAXY M20 in LAPPONIA

di Andrea Galeazzi
Combinazione vincente quella di avere un test drive in Lapponia e in tasca un telefono con batteria da 5.000 mAh.  Sono infatti andato a Kemi per provare la nuova nata di TESLA, la Model 3. Vettura ovviamente totalmente elettrica e […]

Tesla: ecco la Model Y, il SUV da 7 posti a meno di 40 mila dollari

di Redazione

Tesla sì, Tesla no: la Casa automobilistica di Elon Musk non lascia indifferenti. Anzi, divide in grandi sostenitori e altrettanto grandi detrattori. Lasciamo da parte gli schieramenti, e lasciamo da parte anche le contrastanti considerazioni sull’effettiva situazione finanziaria e le elucubrazioni grado di attendibilità delle dichiarazioni del visionario Musk. Concentriamoci sui fatti. Dopo la Model 3, continua l’espansione commerciale di Tesla con un secondo modello dal costo più accessibile. È un SUV da circa 4,5 metri di lunghezza e si chiama Model Y, annunciato in anteprima pochi giorni fa, e sarà in vendita a partire dal 2020. È stato lanciato ieri nel Design Studio californiano di Palo Alto dallo stesso Musk, che ha definito la Model Y la nuova punta di diamante di Tesla, visto che nelle previsioni questo solo modello dovrebbe superare i volumi di vendita fatti registrare complessivamente da Model S, X e 3.

QUATTRO POWERTRAIN DISPONIBILI

Tesla non si è accontentata di presentare un unico modello di Model Y. L’auto sarà offerta in quattro diverse versioni: Standard Range, Long Range, Dual Motor AWD e Performance. Non usciranno tutti insieme: il loro debutto sarà scaglionato. La prima versione che verrà messa in vendita sarà la Long Range, attesa per l’autunno 2020, che partirà da un prezzo di listino di circa 47.000 dollari (più caro sarà il listino in Italia, i cui dettagli ancora non sono disponibili). Sarà accompagnata sul mercato dalla Dual Motor AWD, con due motori elettrici e trazione integrale (per un prezzo base di 51.000 dollari) e della Performance (60.000 dollari). Bisognerà aspettare la primavera del 2021 per l’allestimento più economico, la Standard Range, che partirà da un prezzo di listino negli Usa pari a 49.000 dollari.

L’AUTONOMIA VARIA TRA 370 E 480 KM

Scendendo nel dettaglio, i quattro modelli si differenziano soprattutto su quello delle prestazioni, che di poco differiscono da quelle della berlina Model 3. La Model Y Standard Range, a trazione posteriore e con un’autonomia dichiarata di 370 km, promette un’accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 5”9 e una velocità massima di 193 km/h. La Long Range, sempre con due ruote motrici, promette prestazioni migliori: 0-100 km/h in 5,5 secondi, velocità di punta a 209 km/h e 483 km di autonomia. Gli apici si raggiungono però con le ultime due versioni, entrambe a trazione integrale: la Model Y Dual Motor AWD toccherà i 217 km/h, autonomia di 450 km, 0-100 km/h in 4,8 secondi; la Performance, che già nel nome dichiara la propria indole. Sarà la più rapida, con una velocità massima di 240 km/h, 0-100 km/h in poco più di 3,5 secondi e un’autonomia identica a quella della Dual Motor AWD.

IMPARENTATA CON LA MODEL 3

La Model Y mostra la parentela con la Model 3 anche nell’aspetto. Variano le proporzioni (la Y è più lunga e più alta) ma restano tutti gli stilemi che caratterizzano la produzione Tesla recente. Dentro la Model Y presenta un abitacolo praticamente identico a quello già visto sulla berlina compatta. Salendo a bordo si nota subito il touchscreen da 15″ al centro della plancia, con il quale si governa la vettura in ogni sua funzione. Internamente, la differenza principale dalla Model 3 è rappresentata dalla possibilità di installare la terza fila di sedili. La diversa forma del tetto, infatti, garantisce la possibilità di offrire una configurazione a sette posti. Anche lo stile degli esterni ricalca fondamentalmente quello del precedente modello.

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Tesla rivela il suo nuovo SUV compatto, la Model Y

di Simone Lelli
Tesla in giornata ha rivelato la sua nuova auto: parliamo della Model Y, un SUV compatto totalmente elettrico, creato per essere versatile e sicuro. Il prezzo di partenza di Model Y sarà di 39.000 dollari (versione Standard Range), crescendo poi per le versioni Long Range, Dual-Motor All-Wheel Drive e Performance. La nuova vettura è spaziosa […]

Tesla annuncia ufficialmente il suo nuovo SUV Tesla Y, che sbarcherà sul mercato nel 2020

di Giulio Marangon

Sembra davvero non volersi arrestare la marcia di Tesla, la compagnia americana recentemente ha dichiarato di voler inserire nuove stazioni di ricarica “superveloce” capaci di diminuire il tempo per una ricarica completa del 50% rispetto all’attuale, oggi invece ha fatto un nuovo importantissimo annuncio riguardante l’ultimo modello di vettura elettrica che sbarcherà sul mercato durante […]

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Tesla Model Y, la Model 3 mette i muscoli

di Filippo Vendrame

Tesla Model Y è finalmente realtà. Elon Musk ha tolto i veli sul suo nuovo crossover elettrico nato da una costola della Model 3. La presentazione si è conclusa da poco e la sensazione è che Tesla abbia fatto nuovamente centro presentando un modello con le carte in regola per fare molto bene. Lo stesso Elon Musk si aspetta che la nuova Model Y venda moltissimo. Del resto, il mercato dei crossover o dei SUV compatti è molto florido.

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Tesla, un update migliora il range della Model 3

di Filippo Vendrame

Tesla ha mostrato ancora una volta come le auto connesse possano continuamente portare sorprese ai loro proprietari. Semplici aggiornamenti rilasciati da remoto possono, infatti, introdurre importanti migliorie. La società di Elon Musk ha iniziato a rilasciare un nuovo aggiornamento software per le sue Model 3 che migliora l’autonomia di ben 15 miglia o 24 chilometri. L’arrivo di questa novità, limitata ai modelli Long Range, era già stata annunciata quando Tesla presentò la variante Standard Range della sua piccola auto elettrica.

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Fisker punta alle masse: in arrivo l’elettrica da 40.000 dollari

di Redazione

Fisker, nata nel 2007 per volontà dell’omonimo fondatore, un ingegnere con un passato in Aston Martin e BMW, rinasce con un nome leggermente diverso (da Fisker Automobiles a Fisker Inc.) dopo la bancarotta del 2012 e annuncia un nuovo progetto, sempre a zero emissioni.

UNA ELETTRICA PER TUTTI L’arrivo di una nuova vettura è stato anticipato dallo stesso Henrik Fisker, che attraverso il proprio canale Twitter ha svelato con un teaser il prossimo modello della Casa, previsto per il 2020 o, al più tardi, per il 2021. A detta di Fikser, l’auto, di cui non si conosce ancora il nome, avrà come da tradizione propulsione elettrica e costerà circa 40.000 dollari.

LA SI VEDRÀ IL 18 MARZO L’auto sarà mostrata meglio il prossimo 18 marzo. In quella data se ne vedrà l’aspetto definitivo e si conoscerà anche il nome. Per posizionamento e forme l’auto andrà a battagliare in una categoria in forte espansione, che già vede la presenza della Tesla Model 3 e della Polestar 2 appena mostrata al Salone di Ginevra 2019.

BATTERIE DI ULTIMA GENERAZIONE La nuova auto prodotta dalla Fisker dovrebbe riprendere alcuni stilemi stilistici della EMotion, vettura mostrata in versione definitiva al Ces del 2018 che grazie all’adozione di batterie allo stato solido ha una potenza di 782 CV ed è in grado di ricaricarsi in soli 9 minuti per un’autonomia fino a 640 km. Ancora da capire, però, se anche la nuova auto adotterà questo tipo di batterie, tanto efficienti quanto costose. La EMotion, infatti, sarà venduta con prezzi a partire da 129.000 dollari.

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Tesla Model Y: tutto pronto per il debutto

di Redazione

L’attesa sta per finire. Mancano solo due giorni alla presentazione della nuova Tesla Model Y, che è attesa sul mercato per il 2020. Giovedì 14 marzo al Tesla Design Studio in California verrà presentato il nuovo modello della Casa americana, basato sullo stesso telaio della Model 3. Così, in risposta al lancio di tantissimi modelli elettrici nel corso del Salone di Ginevra, Elon Musk risponde con un teaser annunciando la nascita del primo SUV compatto a batteria firmato Tesla.

POCO SI SA E POCO SI VEDE Il teaser pubblicato dalla Casa americana in questi giorni per preparare il terreno all’uscita della nuova Model Y lascia tutti con il fiato sospeso. La foto pubblicata sul profilo ufficiale Twitter di Tesla nasconde quasi tutte le linee della nuova auto, lasciando visibile il disegno dei fari, la parte superiore, gli specchietti retrovisori e la parte superiore del cofano. Dalle poche indiscrezioni uscite, la Model Y dovrebbe essere leggermente più grande della sorella Model 3, ma con un’autonomia inferiore. Un SUV compatto che si pone al di sotto della Model X in termini di dimensioni e prezzo.

DALLA MODEL 3 ALLA MODEL Y Anche se non ci sono molte notizie riguardanti il nuovo modello, le parole del patron di Tesla fanno presupporre che la Model Y si avvicini molto alla meno recente Model 3. Partendo dallo stesso telaio, infatti, il nuovo modello riceverà alcuni dei sistemi presenti in quasi tutte le auto Tesla. Al centro della plancia prenderà posto il classico schermo da 15” con cui l’automobilista potrà controllare diverse funzioni dell’auto come il monitoraggio della velocità ma anche l’impianto multimediale e di navigazione. Di serie, inoltre, sarà inclusa per il primo anno, la Premium Connectivity, con la possibilità di avere mappe satellitari aggiornate in tempo reale e applicazioni come Spotify, da sempre molto attiva nel mondo automotive.

LA SICUREZZA TRA SISTEMI ADAS E GUIDA AUTONOMA Per quanto riguarda la sicurezza, come optional sulla Model 3 è disponibile l’Enhanced Autopilot che, nel traffico, era in grado di far mantenere all’auto la corsia di marcia e la distanza di sicurezza in coda. Questo pacchetto include anche l’aiuto per il parcheggio automatico e il sistema per manovrare la vettura dall’esterno per brevi spostamenti in posteggi più stretti. All’Enhanced Autopilot si aggiungono, in tutti i modelli della Casa americana, diversi altri sistemi come l’Automatic Emergency Braking, il Forward Collision Warning e il Side Collision Warning. Tutti questi dispositivi dovrebbero essere presenti anche sulla Model Y, che non si esclude possa presentare anche qualche tecnologia inedita.

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Cina: finisce in un fiume con la Model S e accusa Tesla

di Redazione

Brutta disavventura per il proprietario di una Tesla Model S. Mentre si trovava in prossimità di una stazione di ricarica Supercharger lo sfortunato driver si è ritrovato in un fiume. Sebbene la dinamica dei fatti sia tutta da chiarire, il driver – dal canto suo – non ha dubbi e punta il dito contro Tesla. Secondo il proprietario la vettura lo avrebbe sorpreso con una accellerazione imprevistae non desiderata che lo ha catapultato in acqua. Fortunatamente l’incidente ha avuto conseguenze soltanto materiali data la scarsa profondità delle acque ma sarebbe potuta andare decisamente peggio. Cerchiamo di capire cosa potrebbe essere accaduto.

DINAMICA DA CHIARIRE Il proprietario di una Tesla Model S si è schiantato con il suo veicolo in un fiume vicino ad una stazione di ricarica Supercharger in Cina. Secondo il conducente la sua vettura avrebbe accelerato da sola facendolo finire a tutta velocità nelle acque. L’incidente, verificatosi mercoledì scorso, nel distretto di Qingpu vicino Shanghai riapre il dibattito sulla sicurezza delle auto elettriche del brand californiano. Xiao Chen ha riferito ai media che stava entrando nella stazione di Supercharger per effettuare la carica della vettura quando il mezzo avrebbe accelerato senza controllo. Per fortuna le acque del fiume non erano profonde e sia l’uomo che sua moglie se la sono cavata senza ferite. Insomma nonostante l’uomo affermi di aver ripetutamente frenato, la sua Model S ha divelto una recinzione e si è immersa nel vicino fiume.

SOLO DANNI MATERIALI Come detto data la scarsa profondità delle acque sia il guidatore che il passeggero sono stati in grado di lasciare il mezzo da soli. Negli ultimi anni numerosi veicoli Tesla sono stati coinvolti in presunti eventi di accelerazione non intenzionale, che avrebbero visto i veicoli aumentare la velocità senza che vi fosse stato alcun input da parte del conducente. In tutti i casi sono stati aperte indagini per capire se si sia trattato di malfunzionamenti o, più semplicemente, di un errore del conducente (Leggi Tesla lo sconto beffa online scatena l’ira dei clienti). Eppure sono molte circostanze simili hanno visto il brand automotive scagionato dalle accuse essendo sempre stata accertata la responsabilità dei conducenti. Insomma i supposti problemi tecnici non hanno trovato conferme nelle indagini svolte successivamente al fine di accertare le cause degli incidenti imputati a Tesla.

Meanwhile in China, Tesla owner accidentally drives Model S into the river at the Supercharger Station. local media coverage? (Part 3)#Tesla #TeslaChina #TeslaCrash #China $TSLA #特斯拉 pic.twitter.com/6nA2ASxKJa

— JayinShanghai (@ShanghaiJayin) March 6, 2019

ERRORE UMANO? Per ragioni che possiamo facilmente immaginare è sempre difficile ammettere un proprio errore in una situazione tanto incresciosa (Leggi Tesla come Amazon venderà solo online). Eppure un recente rapporto redatto dall’Amministrazione americana per la sicurezza del traffico stradale (NHTSA), ha rilevato che l’Autopilot di Tesla non solo è pericoloso, ma potrebbe effettivamente aver aumentato il numero di incidenti stradali. Il rapporto è nato a seguito di un incidente del 2016 che aveva visto una Tesla Model S tamponare un rimorchioprovocando la morte del conducente. La crescente sensibilità dell’opinione pubblica sul tema sicurezzaha spinto Tesla a replicare in modo perentorio alle accuse dell’NHTSA affermando che la ricerca non sarebbe stata condotta in modo accurato. Nei fatti lo stesso Musk, fondatore di Tesla, ha voluto chiarire che negli ultimi annile vendite del brand non hanno fatto che salire mentre, al contrario, il numero di incidenti è crollato.

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Tesla: lo sconto-beffa di 30 mila dollari scatena le proteste dei clienti

di Donato D'Ambrosi

L’annuncio delle vendite online di Tesla in stile Amazon ha anticipato il licenziamento di molti dipendenti ma anche uno sconto che a seconda del Paese arriva fino al 40% del listino auto nuove. La novità, succulenta per i nuovi clienti, ha però scatenato le proteste dei clienti che fino ad oggi hanno pagato a caro prezzo le auto nelle concessionarie. Concessionarie e Supercharger sono stati invasi dai clienti che a Taiwan, Cina e Stati Uniti protestano contro una politica dei prezzi beffarda.

Aggiornamento dell’11 marzo 2018: Tesla rivede chiusure e sconti. I dettagli in calce all’articolo.

SCONTI MEDI FINO A 30 MILA DOLLARI Le continue limature al listino delle auto Tesla non sono viste per niente bene dai clienti, e finché lo sconto riguarda un nuovo modello al lancio – come la Tesla Model 3 – si può anche comprendere la necessità di spingere il mercato. Quando invece si paga un’auto, da anni in listino, fino a 26 mila dollari in più solo perché la consegna è avvenuta 5 giorni prima dell’annunciato sconto online allora l’amaro in bocca lascia presto spazio alla mobilitazione mondiale. E così sono nati dei veri sit-in dei clienti inferociti nei punti vendita e di ricarica Tesla. Oltre alla beffa di aver pagato un’auto identica fino al 40% in più, infatti, c’è anche il danno economico paventato, poiché le auto pagate di più si svaluteranno anche prima di quelle acquistate online con lo sconto. Ma entriamo nel vivo della protesta per capire i numeri che hanno scatenato il malcontento dei “vecchi” clienti Tesla, come riporta Electrek.co.

IL VIZIETTO CHE SVALUTA L’USATO I tagli al personale (prima di produzione e ora alle vendite) ha portato un taglio ai prezzi che almeno negli USA si concretizzato in 12 mila dollari in meno per Model S. Acquistando online una Tesla Model S “entry level” negli Stati Uniti, il prezzo base è 69 mila dollari. In realtà già nel 2017 Tesla ha creato sconquasso molto prima di annunciare le vendite online: decise di togliere dal listino la Model S60 (che costava 68 mila dollari) e abbassò il prezzo della Model S 75D praticamente a quello della più economica (da 74.500 a 69.500 dollari). Risultato? Chiunque volesse rivendere o dare in permuta la sua Model S60 doveva mettere in conto una pesante svalutazione dovuta principalmente a due fattori. Il primo è che un’auto anche di 6 mesi non più in listino vale meno. Il secondo è che il potenziale acquirente avrebbe preferito la maggiore autonomia e nuovi optional di serie della 75D.

UNA MODEL X PERDE 26 MILA DOLLARI IN 5 GIORNI Lo stesso si sta verificando in Cina e Taiwan, dove  il problema sta prendendo una piega che non fa certo bene alla credibilità del Costruttore. La credibilità è infatti la chiave delle proteste dei clienti Tesla, poiché Tesla ha da sempre criticato l’applicazione dei prezzi variabile  dei Costruttori concorrenti con un listino uguale per tutti. Ma che tanto uguale ora non è. Il caso più eclatante riguarda un cliente cinese che su Weibo denuncia di aver pagato l’equivalente di quasi 26 mila dollari in più per la sua Model X che ha guidato per soli 5 giorni, fino all’annuncio delle vendite online che ne hanno abbassato il prezzo. Pare che anche a Taiwan le riduzioni di prezzo siano arrivate a circa la metà del listino e i clienti Tesla hanno iniziato a presidiare le concessionarie e ad attaccare Slogan ai finestrini “Non comprate ora”.

ULTIMA ORA, TESLA FA MARCIA INDIETRO Con una decisione dell’ultimo minuto, Tesla ha comunicato che non chiuderà più tutti i negozi, prendendo forse quella che è la decisione più controversa della sua storia. Se non altro perché secondo alcune statistiche riportate da Electrek.co, il giorno seguente l’annuncio delle vendite online, l’affluenza presso gli store è crollata. Ma il dato più significativo è che oltre la metà di chi ha fatto un ordine online, prima si è recato in concessionaria a fare domande a una persona in carne ed ossa. Quindi? Adesso il piano di Tesla prevede la chiusura fino al 30% dei negozi, mentre negli altri il personale mostrerà le auto e assisterà i clienti nella prenotazione online. Quanto ai prezzi, la Tesla Model 3 resterà sui 35 mila dollari, mentre per gli altri modelli saranno rivisti gli sconti annunciati che partiranno dal 18 marzo 2019. E’ probabile che questo intervento last minute spegnerà il clamore delle proteste nel mondo, mentre non è ancora chiara l’entità dei prevedibili danni d’immagine. Certo è che pochi, probabilmente, acquisterebbero un’auto da oltre 100 mila euro online, senza prima aver stretto tra le mani il volante.

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