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Auto Euro 6D più sicure: solo il 10% acquistate nelle regioni a basso reddito

di Donato D'Ambrosi

Ci siamo quasi abituati all’idea che il parco circolante in Italia abbia in media oltre 10 anni e che parlare di auto elettriche e ibride sembra fantascienza. Il motivo si può spigare nella ridotta capacità di acquisto e nel fatto che in Italia il 35% delle auto è ante Euro 4. Lo spiega l’Automobile Club d’Italia presentando i dati dello studio sul parco auto circolante al 2030 condotto con CNR e ENEA e CNR-Dipartimento di Ingegneria, ICT e Tecnologie per l’Energia e i Trasporti. Entro il 2030 l’82% delle auto continuerà ad avere un motore a benzina o a gasolio e forse riusciremo per un pelo a rientrare nell’obiettivo Europa 2030 sulla CO2.

L’AUTO ELETTRICA ANCORA LONTANA PER MOLTI ITALIANI

Entro il 2030 l’Italia riuscirà a sfiorare per un pelo l’obiettivo 2030, cioè ridurre a 49 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti, le emissioni di “gas serra”. Ma lo scenario attuale del parco circolante impone degli interrogativi sulla strategia di decarbonizzazione dell’Italia. E’ pur vero che fino al 2021 saranno attivi gli incentivi sull’ecobonus per auto ibride plug-in ed elettriche, ma sono sussidi fuori dalla portata della massa di automobilisti più significativa. Secondo l’ACI serve una pianificazione eco-razionale della mobilità: investimenti per l’eliminazione o la sostituzione con usato recente dei quasi 14 milioni di auto ante Euro 4 (il 35% del parco circolante).

6 AUTOBUS DIESEL SU 10 SONO EURO 3

Secondo lo studio, Il settore automobilistico, contribuirà per 54,5 Mt di CO2 eq, superando l’obiettivo Europa solo dell’11 per cento. Lo svecchiamento dei mezzi pubblici è un’altra area da rivalutare, sostituendo gli autobus Diesel Euro 3 (il 60%), con modelli elettrici alimentati da energie rinnovabili. Secondo lo studio ogni sostituzione riduce le conseguenze ambientali pari a 24.055 euro l’anno.

INCENTIVI AUTO PULITE PER POCHI

Secondo lo studio ACI-CNR-ENEA senza incentivi all’acquisto, nel 2030, le auto termiche rappresenteranno l’82% del parco circolante, le ibride il 10%, le elettriche (BEV e PHEV) quasi il 9%. Una situazione però che rischia di gravare sull’economia delle famiglie meno abbienti. Basta pensare che lo sconto di un’auto elettrica con l’ecobonus equivale a 16 mila euro, l’equivalente della spesa media per un’auto usata, ma investendo una cifra più alta per un’auto ibrida plug-in. Non tutti possono fare questo passo, infatti delle auto Euro 6D Temp più efficienti e sicure, solo il 10% viene immatricolato nelle regioni a basso reddito. “Un’ulteriore auspicabile accelerazione di questo percorso potrà arrivare dal sostegno a rottamare le vecchie auto da Euro 0 a 3, le più inquinanti, con auto più sicure e avanzate” ha dichiarato il presidente ACI, Angelo Sticchi Damiani.

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Come gestire l’impianto frenante dell’auto e le sue temperature

di redazione

Conoscere e gestire l’impianto frenante dell’auto e le sue temperature permette di avere sempre il massimo delle prestazioni, sia su strada che in pista. E’ quindi utile sapere che il “range termico di funzionamento” riguarda gli impianti frenanti di tutte le auto, che siano stradali, sportive o da competizione.

Esso indica chiaramente l’intervallo di temperature in cui l’abbinamento pastiglia x + disco y offre la resa ottimale; quindi sotto la temperatura minima o sopra quella massima, il rendimento ha un calo, che può essere più o meno repentino a seconda dei casi.

E’ opportuno conoscere questi fattori per sapere non solo quali pastiglie freno scegliere per la vettura, ma anche quando e come migliorare la circolazione d’aria per ottenere un abbassamento delle temperature di esercizio dei freni qualora siano troppo alte.

La scelta delle pastiglie freno

Ogni costruttore di pastiglie freno, spesso in base al colore della piastra di metallo su cui è riportato il materiale frenante, indica il tipo di utilizzo per cui è raccomandata una determinata tipologia. Ad esempio, il giallo può rappresentare la mescola sportiva per uso stradale/track day, mentre il rosso quella per le competizioni.

Non esiste una regola secondo la quale un determinato colore rappresenti uno standard generalizzato, come tale impiegato universalmente: sia chiaro!

Soluzioni per il calore

La prima raccomandazione per un impianto frenante al top è quella di non entrare mai in pista senza aver montato tubi aeronautici su tutte e 4 le ruote e impiegato un fluido idraulico idoneo a questo tipo di utilizzo e, soprattutto, con le pastiglie oltre la metà dell’usura. I tubi in gomma cedono di schianto al salire delle temperature e vi potreste trovare senza il pedale del freno di punto in bianco.

Lo stesso dicasi per un fluido inadatto o vecchio. Una pastiglia usurata, infatti, ha meno materiale d’attrito che la isola dal disco rovente e dunque trasmette più facilmente il calore all’olio, con conseguenze estremamente pericolose.

L’articolo completo con tutti i dettagli e i segreti degli impianti frenanti e le loro temperature è su Elaborare 254.

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Come controllare temperature scheda grafica su Linux

di Alessio Salome
Da un po’ di giorni vi siete accorti che la GPU del vostro PC Linux si surriscalda in modo anomalo. Per effettuare un controllo più approfondito, state cercando una guida che vi spieghi nello specifico leggi di più...

L’auto protegge dai fulmini di un temporale?

di Raffaele Dambra

L'auto protegge dai fulmini

A causa dei cambiamenti climatici dovuti al riscaldamento globale l’Italia è diventato un paese ‘quasi’ tropicale. Nel quale, soprattutto d’estate, sono frequenti improvvisi e violentissimi temporali, simili a piogge monsoniche, che dal punto di vista mediatico fanno più notizia con la definizione di ‘bombe d’acqua’. A questo proposito ci siamo chiesti quale sia il miglior comportamento da adottare se si viene sorpresi da un forte temporale durante un tragitto in automobile. E soprattutto se l’auto protegge dai fulmini.

COSA FARE IN CASO DI TEMPORALE QUANDO SI GUIDA

Se durante un viaggio in auto, specialmente fuori da un centro urbano, scoppia un forte temporale, la prima cosa da fare è mantenere la calma. Un acquazzone, anche se particolarmente intenso, non è mica l’armageddon, per cui non serve farsi prendere dal panico. Detto questo, bisogna concentrarsi principalmente su due aspetti: la visibilità e il controllo del veicolo. Dato che in caso di tanta pioggia la prima cosa che viene meno è proprio la visibilità, è doveroso segnalare meglio la propria presenza agli altri automobilisti azionando, oltre alle luci di posizione (gli abbaglianti solo se necessario), le quattro frecce. Contestualmente si deve procedere con estrema prudenza per scongiurare il rischio di aquaplaning, e valutare se non sia il caso di fermarsi. Ovviamente la macchina va eventualmente arrestata in un posto adatto. Per cui non a bordo strada, a meno che non ci sia un’apposita area per la sosta; ma nemmeno sotto ponti o gallerie, che allagandosi potrebbero trasformarsi in una trappola mortale. L’ideale sarebbe trovare uno spazio con una tettoia (una stazione di rifornimento), distante però da tutto ciò che possa cadere e provocare danni.

L’AUTO PROTEGGE DAI FULMINI?

Le difficoltà di trovarsi in una vettura durante un temporale potrebbero acuirsi se alla pioggia abbondante si aggiungessero lampi e fulmini, evento per nulla improbabile in caso di temporale. Ma un’auto protegge dai fulmini? La risposta sorprendente è che in effetti la carrozzeria di un’automobile funge da ottimo isolante contro le scariche elettriche, sostituendosi alla protezione della cosiddetta Gabbia di Faraday. Scoperta nel 1836 dal fisico inglese Michael Faraday, indica un sistema costituito da un contenitore in materiale elettricamente conduttore o cavo conduttore, come è appunto il metallo, in grado di isolare l’ambiente interno da un qualunque campo elettrostatico presente al suo esterno, per quanto intenso possa essere. Di conseguenza se un fulmine centra in pieno la carrozzeria di un’automobile, essendo quest’ultima composta principalmente di metallo, le scariche si concentrano sulla superficie esterna senza esercitare nessun effetto all’interno dell’abitacolo.

QUANDO L’AUTO NON PROTEGGE DAI FULMINI

Quindi sì, tutto sommato l’interno di un’auto è un luogo abbastanza sicuro contro le scariche elettriche. Tra l’altro per evitare la penetrazione di un fulmine non è necessario che il rivestimento metallico sia continuo. E infatti la carrozzeria di un’auto non lo è. Però bisogna comunque prendere delle precauzioni. Per esempio nell’abitacolo, durante un temporale, è meglio non toccare le parti metalliche visibili come le maniglie delle portiere. Perché potrebbero mettere in contatto con la superficie esterna della vettura che non è affatto immune dai fulmini. Inoltre non tutte le vetture sono sicure allo stesso modo: una berlina protegge decisamente meglio di una cabrio con tettuccio in tela. Occhio infine agli pneumatici. Essendo composti da materiale isolante, se vengono colpiti da un fulmine la corrente prodotta, passando dalla passaruota al battistrada, può rilasciare calore in grosse quantità, con l’elevato rischio di danneggiarli.

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Vernice bianca, nera, grigia e argento: quale colore scalda di più al sole?

di Donato D'Ambrosi

Quale colore scegliere su un’auto nuova, ma potendo anche usata? Ci sono diverse correnti di pensiero e logiche per scegliere la vernice auto migliore per una questione di costi, convenienza, estetica o praticità. Non tutti sanno come scegliere l’auto giusta e si fanno guidare dall’istinto. Anche se le vernici auto sono diventate più tecnologiche, colore e calore sono sempre legati l’uno all’altro. Qual è il colore che scalda di più al sole? E’ una domanda che dovrebbe porsi anche chi compra un furgone o un mezzo da lavoro con una vernice scura per trascorrerci diverse ore. In un interessante test sono state confrontate con una termocamera le carrozzerie di 4 auto identiche ma di 4 colori diversi al sole. Ecco quale vernice scalda di più tra bianco, nero, grigio e argento.

LA VERNICE BIANCA NON E’ PIU’ SOLO DA TAXI

Col bianco, nelle sue varie sfumature pastello, perlato, lucido, non si sbaglia mai. E se pensate che è tornata in voga la vernice di colore bianco tra i colori che si rivendono più facilmente, il test del blog MikesCarInfo vi darà ragione sulla scelta. Tra le quattro auto identiche parcheggiate al sole c’è da aspettarsi che la carrozzeria si quella bianca sia la più “fresca”. Alla prova della termocamera rivelatrice, la vernice bianca infatti arriva a 45 °C. Non sappiamo da quanto fossero parcheggiate, ma è poco rilevante poiché le 4 vernici sono state sottoposte alla stessa esposizione.

QUANTO E’ CALDA LA VERNICE NERA

Passare dal bianco alla vernice nera è come saltare dalla padella alla brace perché se per qualsiasi motivo si mette la mano sulla carrozzeria l’urlo è assicurato. Sappi una cosa, se stai pensando ai vantaggi per cui scegliere una vernice nera ce ne sono ben pochi. Di sicuro la rivendibilità e l’eleganza di una berlina nera è maggiore di un’auto che sembrerà un taxi dismesso. La prova della termocamera però mostra chiaramente che con una carrozzeria a 70°C bisognerà usare il climatizzatore (maggiori consumi) con maggiore frequenza. Se pensiamo poi alla sicurezza di guida (vernice nera si vede meno in condizioni di scarsa luminosità), il bianco sul nero vince a mani basse.

SCEGLIERE TRA GRIGIO CALDO E GRIGIO FREDDO

Cosa cambia però tra il colore grigio metallizzato e l’argento? Sotto al sole ci si aspetterebbe che la vernice grigia sia indifferentemente una via di mezzo tra il bianco e il nero. E invece non è così. Alla prova della termocamera l’effetto della grana della vernice metallizzata fa aumentare la temperatura della carrozzeria e non di poco. La vernice di grigio metallizzato (grana fine) si scalda fino a circa 54 °C, meno della vernice argento (grana grossa) che arriva a 63 °C. Quindi scegliere la giusta tonalità di vernice può rivelarsi importante tanto quanto la scelta del colore migliore.

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OnePlus 6 in offerta speciale su Amazon a 389.90 Euro

di Andrea Genovese

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Euro 6D Final: cosa cambia per i diesel con l’RDE-2

di Valerio Boni

Quando le normative in materia di lotta alle emissioni, climalteranti o inquinanti, si limitavano alla parola Euro accompagnata da un numero tutto era relativamente facile. Ma con l’avvento dello standard Euro 6B/C/D TEMP la comprensione per gli automobilisti si è decisamente complicata. E la concomitanza dello scandalo dieselgate non ha certamente contribuito a semplificare le cose. Fare un po’ di chiarezza è doveroso, soprattutto ora che si parla sempre più di Euro 6D Final. Vediamo di cosa si stratta.

L’ADDIO ALL’NEDC
La prima è NEDC (New European Driving Cycle), acronimo di quello che era il nuovo ciclo di guida europeo, aggiornato l’ultima volta nel 1997. Fissava il protocollo per il calcolo in laboratorio dei consumi, e di conseguenza le emissioni di CO2 dei veicoli. Ma era troppo lontano dalle reali condizioni di guida e per questo è stato abbandonato a partire dal primo settembre 2017. Da quella data è stato rimpiazzato dal ciclo WLTC (Worldwide harmonized Light vehicles Test Cycles).

EURO 6 FINAL DAL GENNAIO 2020
Al fine di prevenire il ricorso a trucchi da parte dei costruttori più furbi si è inoltre aggiunta la sigla RDE (Real Driving Emission), introdotta dallo step Euro 6D Temp. Perché, se tutto questo non bastasse, l’applicazione dell’Euro 6 passa attraverso una serie di fasi intermedie, iniziate con la 6a. La 6d Temp entrerà in vigore il prossimo settembre, e l’iter si completerà a gennaio 2020, quando si arriverà a regime. Per vedere gli effetti di questo rinnovamento bisognerà tuttavia attendere ancora 12 mesi, quando non solo le auto di nuova omologazione, ma tutte quelle immatricolate dovranno essere Euro 6d.

DUE FASI PER L’RDE
Un’ultima complicazione interessa l’RDE, a sua volta diviso in due fasi. Obiettivo di questo metodo basato sulle reali condizioni di guida, che affianca il WLTC, è quello di arrivare ai livelli di emissioni che già erano stati fissati dalla Euro 6A. In sostanza, si tratta di rimettere le cose a posto, ottenendo nella realtà quei livelli che in teoria erano già stati ottenuti con l’aiuto di metodi di rilevamento poco efficaci.

QUALI NOVITA’ PER I DIESEL
Tutto ciò che cosa comporterà per le auto con motori diesel con l’entrata in vigore di Euro 6D Final con RDE-2? Gli effetti potrebbero essere meno drammatici di quanto si possa immaginare. Nel senso che si potrebbe progressivamente scoprire che i motori a gasolio non sono brutti, sporchi e cattivi come qualcuno li vuole presentare. Innanzitutto il rendimento di questi propulsori assicura livelli minimi di emissioni di CO2, sensibilmente inferiori a quelli dei motori a benzina e delle varie normative.

GASOLIO GIA’ SOTTO I LIMITI
Le difficoltà erano inizialmente rappresentate dal raggiungimento di quegli 80 mg/km di NOx, gli ossidi di azoto. Tuttavia questo obiettivo è raggiungibile con relativa facilità dai motori diesel di ultima generazione che utilizzano la riduzione selettiva catalitica (SCR) con l’utilizzo di additivo AdBlue. Già oggi alcune vetture (una di queste è la nuova Range Rover Evoque) sono in grado di ottenere risultati migliori di quelli imposti. Ciò significa che invece di celebrare il funerale del gasolio, l’Euro 6 Final potrebbe segnarne il riscatto.

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Modello unico per i siti dei Comuni Italiani

di Claudio Davide Ferrara

Presentato il nuovo modello standard per la realizzazione dei siti Web dei comuni italiani.

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Auguri di Buon Natale e Felice 2019!

di redazione

Buon Natale snow Delta IntegraleBUON NATALE
e
FELICE ANNO NUOVO!

Buone Feste 2018 biglietto d'auguri

In occasione di questo fine d’anno salutiamo tutti e brindiamo al 2019
augurando buone letture!

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Buon Natale e Felice 2009 dalla redazione di ELABORARE!

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Ultimo Numero rivista ELABORARE

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Schienale riscaldato by SD Distribuzione

di redazione

SD Distribuzione propone lo schienale con cuscino riscaldato portatile universale anche in variante extra large, compatibile con la maggior parte dei veicoli. La terapia del calore e la zona lombare imbottita garantiscono il massimo relax alla guida. Lo schienale riscaldato fornisce, infatti, calore alla schiena fino al fondoschiena, con controllo automatico della temperatura tra 45° e 55°C. Si può gestire tramite un semplice telecomando manuale con modalità massimo/minimo/spento. Il design elegante ed ergonomico segue la posizione naturale del corpo, mentre il sistema fasciante lo rende adatto alla maggior parte dei sedili. Il rivestimento è in materiale morbido. Lo schienale riscaldato è perfetto in caso di temperature fredde e durante la guida di sera, è semplice da inserire nella presa da 12V del veicolo. Inoltre protegge il sedile da danni, cadute, graffi e sporco. Compatto e leggero, è facile da trasportare in viaggio e da riporre. Si pulisce facilmente con un panno morbido e umido.Tutti gli articoli sono disponibili presso il distributore esclusivo SD Distribuzione, on line su www.speedup.it oppure presso i Megastores Bep’s, ora anche online www.beps.it.

Info: www.speedup.it – www.beps.it

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Additivo Super Start

di redazione

Ma-Fra-Superstart-additivo

Con le basse temperature dell'inverno l'additivo Super Start by Ma-Fra risolve tutti gli inconvenienti legati a partenze impossibili, batterie inefficienti proprio quando è la fretta a far da padrona. Per questo Ma-Fra propone la particolare efficacia di Super Start, un prodotto assolutamente indispensabile all’automobilista capace di risolvere tutti gli inconvenienti, al momento della partenza, legati alle basse temperature. Non ci sono limitazioni sul tipo di propulsore: diesel o benzina. La vaporizzazione sul filtro (benzina) o direttamente nel condotto dell’aria (diesel) dei principi attivi di Super Start aumenta il potere detonante dei motori “stanchi”, rendendo immediata la loro accensione. Anche i propulsori più usurati e costretti ad una lunga sosta alle basse temperature, particolarmente resistenti a qualsiasi tentativo di messa in moto, trovano finalmente un'efficace soluzione al loro problema. La confezione spray da 200 ml costa circa 7 Euro.

Elaborare Classic 2 Settembre-Ottobre in edicola

di redazione

Cover Elaborare Classic n.2

Il nuovo numero di Elaborare Classic di Settembre-Ottobre è in edicola! Ecco il sommario della nuova rivista dedicata al mondo delle storiche/classiche/youngtimer
SOMMARIO ELABORARE CLASSIC N.2
4| Posta 6| News FACTORY 12| Nanni Ricambi ATTUALITA’ 106| Renault Classic&Sport 114| Lamborghini Miura 120| Land Rover Defender TEST 18| Fiat 124 1.6 Abarth 30| Fiat 500 Maxi T 42| Mazda RX-7 50| Porsche 911T 2.200 58| BMW M3 66| Lancia Fulvia HF 1.6 Gr. 4 76| Ferrari 308 GTS 4 valvole 84| Peugeot 205 GTi RESTAURO 94| Peugeot 205 GTi 100| Range Rover 5.7 EVENTI 126| ASA Show Monza 132| Lancia Stratos 132| 500 Meeting Garlenda 142| 31mo International VW Meeting 205-cti205-gutmann 500-sarandreabmw-m3-e30ferrari-308fiat-124-abarthfulvia-1-6porsche-911t-2200range-roverrenault-classicrx-7
E' possibile ordinare l'arretrato anche con Versamento su Conto Corrente Postale o Bonifico Bancario
CONTO CORRENTE POSTALE – Versamento sul c/c postale n° 1024819557 intestato a:
EUROMEDIA GROUP S.R.L. Via Della Bufalotta, 378 – 00139 ROMA – Italia
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(In caso di pagamento con conto corrente postale dopo aver effettuato il pagamento inviare la contabile tagliando via mail a diffusione@euromedia-group-com)
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Un tuffo in Magna Grecia: la Valle dei Templi si apre ai visitatori anche online

di Claudio
L’eredità senza tempo della Valle dei Templi sbarca online sul Google Cultural Institute e su Google Street View, anche in modalità VR/realtà virtuale. Che abbiate in programma un viaggio in Sicilia o vogliate semplicemente conoscere le meraviglie dell’antica città di Akragas da casa vostra, a partire da oggi potrete iniziare a scoprire i 1300 ettari del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento direttamente dal vostro smartphone o computer visitando g.co/valledeitempli 



Attraverso 11 mostre digitali, disponibili in italiano e in inglese, con oltre 1.000 immagini disponibili sulla piattaforma del Google Cultural Institute potrete rivivere la magia della Magna Grecia, camminare lungo la via sacra accanto al maestoso Tempio della Concordia, e ammirarne la sua grandiosità anche di notte.

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Non solo, grazie alle mostre digitali presenti sul Google Cultural Institute potrete saperne di più delle tradizioni sportive dell’antica colonia di Agrigento, godere del suo paesaggio culturale e passeggiare tra le campagne di mandorli, aranci e fiori che incorniciano l’intera area evocando il ricordo di un tempo lontano.

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Fate un viaggio tra le divinità protettrici della terra, le più venerate in Sicilia secondo la testimonianza di Cicerone. Ammirate poi i Templi Dorici, simbolo dello splendore di Akragas nel V secolo a.C. durante la tirannia di Terone e sotto il governo democratico. Godetevi infine un piccolo viaggio nel tempo scoprendo il volto paleocristiano della città, risalente alla fine del IV ed al V secolo d.C.



Il vostro viaggio non è ancora finito: grazie a Google Cardboard, un semplice visore per realtà virtuale, e all’app del Cultural Institute per iOS ed Android, vi troverete immersi tra le rovine dei templi di Akragas, assaporando appieno le sue bellezze e i panorami più suggestivi dei templi dorici della Valle, patrimonio dell’UNESCO dal 1997.

Un viaggio nel tempo e nello spazio in uno dei siti più indimenticabili della storia dell’umanità: da oggi alla portata di tutti, con un semplice click.

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Scritto da: Luisella Mazza, Head of Country Operations, Google Cultural Institute https://lh6.googleusercontent.com/WY2A6oT8raWguMx-0McCbjWRqLAVMxihSKjQ4z05N_Pd7xyMc1CrBNrqIzxUkvrLoaDq-y1-KZZbYUpSNxj1xtq-zuNqzilLV0ksDCrOTYi_evzOIH5EXGrNZHQT1xWSzTorK-DB Luisella MazzaHead of Country OperationsGoogle Cultural Institute

Elenco siti affidabili per previsioni meteo

di Aggregator

Prima di tutto bisogna dire che i seguenti siti non sono attendibili al 100% ma, tutto sommato, sono abbastanza affidabili. A prescindere comunque dal sito visitato, potrai filtrare i risultati della ricerca in base a diversi fattori (come, ad esempio, località, giorno della settimana, fascia oraria, eccetera). Detto questo, ecco i migliori 5 siti per le previsioni del tempo in Italia.

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3BMETEO
3BMeteo è un classico, ma forse poco conosciuto, sito di previsioni meteo molto affidabile. Disponibile anche l’app ufficiale per smartphone e/o tablet Android, BlackBerry, iOS e Windows Phone.

ILMETEO
ilMeteo è un ottimo sito di previsioni meteo con una grafica semplice ma, al tempo stesso, molto chiara (anche se a mio avviso è presente troppa pubblicità). Disponibile anche l’app ufficiale per cellulari, smartphone e/o tablet Android, iPhone/iPad, Windows Phone, BlackBerry, Bada e Symbian.

METEOAM
MeteoAM è il servizio meteorologico dell’Aeronautica Militare, molto dettagliato, ricco di informazioni e l’unico senza alcuna forma di pubblicità. Disponibile anche l’app ufficiale per smartphone e/o tablet Android e iOS.

METEO.IT
Meteo.it è un altro ottimo sito di previsioni meteo che, tra l’altro, offre anche utili informazioni e preziosi consigli. Oltre alla versione per mobile, anche in questo caso è possibile trovare pure l’app ufficiale per smartphone e/o tablet Android, iOS e Windows Phone.

SAT24
Sat24 è il sito per le previsioni meteo che ti consiglio di visitare maggiormente in quanto permette di visualizzare le immagini da satellite in tempo quasi reale. Disponibile anche l’app ufficiale per smartphone e/o tablet Android e iOS.

P.S. Per sapere le previsioni del tempo in men che non si dica, puoi anche fare una semplice ricerca su Google scrivendo semplicemente meteo come chiave di ricerca (in questo modo le previsioni meteo verranno visualizzate direttamente nei risultati della ricerca).

Fonte

Guida rimozione files temporanei e pulizia registro sistema

di Aggregator

CCleaner é un programma per ripulire il computer dai file inutili che occupano spazio prezioso e appesantiscono il sistema operativo. Svuota la cartella dei file temporanei internet e dei cookie, permettendo di selezionare i cookie da conservare, fa una pulizia del file di registro, svuota la cartella dei file temporanei di sistema e molto altro.

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1- Per prima cosa scaricare il programma da questo link: Sito ufficiale Piriform CCLeaner

2- Selezionare la lingua e premere avanti:

3- Accettare le condizioni e procedere con l’installazione selezionando le seguenti opzioni:

4- Avviare il programma e nella schermata pulizia cliccare prima Analizza e poi Avvia Pulizia

5- A pulizia completata nella schermata Registro cliccare Trova problemi e poi Ripara selezionati

N.B. per precauzione è consigliabile fare il backup delle modifiche al registro prima di procedere con la riparazione.

Fonte

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