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10 errori da non fare al casello in autostrada

di Redazione

Telepass assicurazione RC auto

Chi quotidianamente guida lungo le nostre autostrade ha ormai familiarizzato con i caselli autostradali e probabilmente sfrutta il sistema di riscossione automatica Telepass, senza di fatto sostare al casello. Ma chi invece guida saltuariamente in autostrada o vive in una zona dove l’autostrada non prevede il pagamento del pedaggio, quando si trova di fronte ad una barriera autostradale potrebbe commettere degli errori, i quali spesso hanno come conseguenza una multa salata o possono creare disagi alla circolazione. Vediamo quindi come ci si comporta e quali sono gli errori da non commettere al casello in autostrada.

1.SCEGLIERE LA CORSIA GIUSTA AL CASELLO IN AUTOSTRADA

Quando ci si approssima ad una stazione autostradale bisogna identificare e scegliere la corsia giusta del casello. In sostanza bisogna scendere in funzione del tipo di pagamento che adotteremo per saldare il pedaggio. La segnaletica posta al di sopra di ogni corsia specifica in maniera piuttosto chiara la destinazione del varco. I cartelli che è possibile incontrare nelle stazioni di ingresso sono sostanzialmente due, quelli che indicano il ritiro del biglietto, per chi pagherà in contanti o con le carte di pagamento (Bancomat, Carta di Credito o Viacard), e quelli che identificano il varco alle automobili dotate di telepass. Imboccare la corsia Telepass senza possederlo è un errore grave che deve essere gestito come vedremo nei punti successivi.

2.IL CARTELLO GIUSTO AI CASELLI PER USCIRE DALL’AUTOSTRADA

Alle stazioni d’uscita del casello autostradale le varie corsie sono bene evidenziate da cartelli che specificano il tipo di pagamento accettato; se dotati di dispositivo Telepass si dovrà scegliere la corsia dedicata, chiaramente indicata con un cartello a fondo giallo, e imboccarla; il dispositivo di bordo comunicherà con i dispositivi di terra e farà aprire la sbarra al passaggio dell’auto. Se invece abbiamo ritirato il biglietto d’ingresso alla stazione d’entrata bisognerà scegliere le corsie che indicano il pagamento in contanti, simboli delle monete e delle banconote, o quelle che indicano il pagamento con carte se intendiamo usare bancomat, carta di credito o se siamo in possesso di una Viacard, con quest’ultima il pedaggio viene addebitato sul conto corrente o sulla carta di credito.

3.ARRIVARE AL CASELLO IN AUTOSTRADA SENZA BIGLIETTO

Quando si passa dalla stazione in entrata, chi non possiede il Telepass, è obbligato a ritirare il biglietto che certifica l’esatto punto d’ingresso in autostrada, in modo da permettere il calcolo del costo della tratta percorsa. Il biglietto deve essere gelosamente custodito e tenuto a portata di mano per effettuare rapidamente il pagamento. Se il biglietto venisse smarrito è bene sapere che la legge prevede il pagamento del pedaggio dalla più lontana stazione d’ingresso. Se ad esempio il pagamento deve essere effettuato al casello di Salerno, provenendo da Nord, la stazione più lontana è Aosta.

4.COSA FARE AL CASELLO SE NON TROVO IL BIGLIETTO SMARRITO

Al casello, qualora sia presente l’operatore, si può effettuare un’autodichiarazione chiedendo di pagare l’importo calcolato sulla base della stazione d’ingresso che dichiariamo, il casellante redigerà un rapporto di mancato pagamento residuo. Se alla stazione non è presente l’operatore si può richiedere uno scontrino di mancato pagamento. Successivamente l’automobilista si vedrà recapitare la richiesta di pagamento per la differenza non pagata dalla più lontana stazione d’ingresso di quel tratto autostradale. L’automobilista può opporsi rispondendo per iscritto con una dichiarazione, fatta sotto la propria responsabilità penale, del reale tratto di autostrada percorso. La Società Autostrade può riscontrare la veridicità della dichiarazione grazie alle telecamere poste ai caselli in entrata e in uscita, in caso di dichiarazione mendace bisognerà fare i conti con la Giustizia (Leggi il Tir che fa inversione in autostrada catturato dalle telecamere).

5.AL CASELLO AUTOSTRADALE SENZA SOLDI, NIENTE PANICO!

Può capitare a tutti e per tanti motivi di non avere soldi o di carte di credito al casello, se questo dovesse verificarsi una volta giunti al casello per il pagamento non è il caso di farsi prendere dal panico. Sia al casello con pagamento self che a quello presidiato dall’operatore è possibile richiedere uno scontrino di mancato pagamento, totale o parziale. Lo scontrino indica i dati della vettura, il tratto autostradale percorso e l’importo da pagare. Il pedaggio deve essere pagato entro 15 giorni dalla data di emissione, superati i quali si dovranno corrispondere gli oneri di accertamento. Il pagamento può essere effettuato presso i Punti Blu di Autostrade, presso gli uffici postali e anche online sul sito di Autostrade.

6.SE AL CASELLO AUTOSTRADALE IN ENTRATA NON ESCE IL BIGLIETTO

Può verificarsi, per guasti o altro, che alla stazione autostradale d’ingresso, se questa non è presidiata, non vengano rilasciati i biglietti d’ingresso, ad esempio per un guasto ai dispositivi. In questi casi è opportuno provare a usare l’interfono presente a ogni casello e avvisare l’operatore del disservizio; solitamente gli operatori comunicano l’anomalia ai caselli ed è sufficiente comunicare all’operatore in uscita che si è entrati da quel casello “difettoso”. Può comunque accadere che l’operatore al casello di uscita non venga informato e che non accetti le nostre spiegazioni; si può provare a rivolgersi ad un adiacente Punto Blu, se presente e in orario di apertura, oppure proseguire con la medesima procedura per il biglietto smarrito.

7.ENTRARE AL CASELLO DALLA CORSIA TELEPASS SENZA AVERLO

È un caso piuttosto frequente, specie per chi non è abituato ai trasferimenti autostradali, quello di passare in entrata dalla corsia riservata ai Telepass, solitamente la sbarra è sempre aperta, senza quindi ritirare il biglietto d’ingresso. Se ci si rende conto dell’errore quando ormai non è possibile tornare indietro; il consiglio è quello di proseguire fino a destinazione e in uscita incolonnarsi al casello che prevede il pagamento in contatti. Una volta li, se presente l’operatore, fare presente l’errore e seguire lo stesso iter per il biglietto smarrito, se manca l’operatore richiedere uno scontrino di mancato pagamento e provvedere secondo l’iter.

8.USCIRE DALLA CORSIA TELEPASS DEL CASELLO AUTOSTRADALE, MA SENZA TELEPASS

Uscire dalla corsia riservata al Telepass senza avere a bordo un regolare dispositivo telepass è al quanto difficile, tranne se lo si voglia fare volontariamente per non pagare il pedaggio. I furbetti che compiono questa grave infrazione, mettendo a rischio la sicurezza stradale e l’incolumità propria e degli altri automobilisti, solitamente tallonano un’auto che si approssima all’uscita telepass e provano a passare prima che la sbarra richiuda il varco. L’infrazione è pesantemente sanzionata e qualora venga dimostrata la volontarietà del gesto si configura un reato penale.

9.RETROMARCIA O INVERSIONE AL CASELLO IN AUTOSTRADA

Una situazione tipica, l’automobilista sbaglia uscita autostradale e si trova di fronte al casello; spesso prima delle corsie d’uscita sono presenti dei varchi tramite i quali può essere effettuata l’inversione di marcia. L’utilizzo di questi varchi è vietato agli automobilisti, come recita l’art. 176 ai commi 12 e 14 possono essere utilizzati dai mezzi di soccorso, ai mezzi adibiti ai servizi di polizia e ai veicoli adibiti ai servizi dell’autostrada. Le sanzioni per chi trasgredisce sono pesanti e si tratta sempre di manovre che possono mettere a repentaglio la sicurezza stradale.

10.PAGARE CON LA CARTA AL CASELLO

Chi guida in autostrada ogni giorno per lavoro sicuramente sfrutterà i vantaggi di entrare e uscire dall’autostrada per la corsia Telepass. Per tutti gli altri invece esistono le corsie di pagamento del pedaggio in contanti (con operatore o automatiche) e le corsie Carte. Forse non tutti sanno che il pedaggio si può pagare con qualsiasi carta prepagata, di debito o carta di credito Maestro, Visa, Mastercard, Express, Diners, Aura, Postamat diversa dalla Carta dei Servizi di Autostrade. Rispetto al pagamento automatico in contanti, cambia solo l’utilizzo della carta elettronica al casello al posto di banconote e monete e senza alcun costo aggiuntivo. Una possibilità che non tutti conoscono e magari pur avendo in tasca una carta elettronica, si mettono in fila ai pagamenti tradizionali anche nei giorni di esodo.

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Telepass con Iban estero: da marzo 2020 attivo online per tutti i Paesi UE

di Donato D'Ambrosi

Telepass cosa fare se la sbarra non si alza

Pagare il pedaggio autostradale e usare il Telepass con Iban estero è stata una deludente sorpresa per gli automobilisti che hanno provato a richiedere un Telepass con un conto corrente estero. Dopo l’istruttoria avviata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato però sono arrivate alcune novità già dal dicembre 2019. Ecco come e cosa cambierà per i clienti Telepass che hanno un conto in una banca dell’Unione europea.

DOMICILIAZIONE TELEPASS CON IBAN ESTERO, LE ANOMALIE RILEVATE

La società Telepass spa ha risolto una carenza obiettata dall’Antitrust nell’istruttoria avvia a settembre 2019. In pratica gli automobilisti titolari di un conto in una banca non italiana si vedevano impossibilitati ad attivare un Telepass. L’addebito automatico del pedaggio autostradale con Telepass non era possibile se il richiedente aveva un Iban estero collegato a un conto corrente presso un istituto di credito estero. Le indagini dell’Antitrust sono scattate dopo le segnalazioni ricevute a novembre 2018, sulle quali l’Autorità Garante ha ipotizzato la violazione dell’articolo 9 del Regolamento (UE) n. 260/2012 e dell’articolo 5 del Regolamento (UE) n. 2018/302.

ADDEBITO PEDAGGIO CON TELEPASS SU CONTO ESTERO

Punto chiave dell’attività investigativa dell’Antitrust è il fatto che un operatore “non può, nell’ambito di mezzi di pagamento dallo stesso accettati, applicare condizioni diverse a un’operazione di pagamento per motivi connessi (…) all’ubicazione del conto di pagamento, al luogo di stabilimento del prestatore dei servizi di pagamento o al luogo di emissione dello strumento di pagamento all’interno dell’Unione”. Questo si considera valido secondo l’Antitrust “se l’operazione di pagamento è effettuata tramite una transazione elettronica mediante bonifico, addebito diretto o uno strumento di pagamento basato su carta avente lo stesso marchio di pagamento e appartenente alla stessa categoria (…)”.

RICHIESTA TELEPASS CON IBAN ESTERO ANCHE ONLINE

Le indagini dell’Antitrust hanno permesso di definire una serie di impegni da parte di Telepass spa che già dl 16 dicembre 2019 ha risolto le lacune sull’attivazione del Telepass con Iban estero presso i Punto Blu, dando prova di 26 contratti erogati. A partire dal 16 marzo 2020, saranno accolte le richieste di domiciliazione su IBAN estero già in occasione della sottoscrizione del contratto anche online. “Per il periodo che va dal 16 dicembre 2019 al 16 marzo 2020 è stata sviluppata una funzionalità dedicata ai canali digitali.  I clienti interessati possono sottoscrivere subito la domiciliazione del pagamento del pedaggio Telepass con Iban estero, recandosi in un Punto Blu” come riporta l’Antitrust assumendo gli impegni di  Telepass spa.

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Telepass: cosa fare se la sbarra non si alza

di Raffaele Dambra

Telepass cosa fare se la sbarra non si alza

Il sistema con Telepass è stato creato con l’obiettivo di rendere più fluido il transito ai caselli autostradali, evitando code e fastidi. E dopo circa trent’anni possiamo senza dubbio affermare che tale obiettivo sia stato raggiunto. Gli abbonati Telepass, a fronte di una spesa tutto sommato sostenibile, perdono assai meno tempo rispetto agli altri automobilisti non dovendo espletare alcuna incombenza riguardante il pedaggio (la differenza si nota soprattutto nelle giornate di traffico intenso). Tuttavia non sono da escludere disagi anche per chi utilizza il Telepass. Per esempio la sbarra al casello potrebbe non alzarsi, stoppando la marcia dell’auto (e di tutte quelle dietro). Oppure potrebbe chiudersi troppo velocemente colpendo la vettura. Che fare in questi casi, per fortuna rari ma comunque possibili (e infatti già accaduti)? Proviamo a dare delle risposte.

COME FUNZIONA IL PASSAGGIO AL VARCO DEL TELEPASS

Normalmente quando un veicolo dotato di Telepass transita lungo l’apposita corsia riservata al casello, un impianto ottico lo riconosce e attiva l’emissione del segnale da parte dell’apposito apparato trasmettitore. L’impianto di bordo risponde alla ‘chiamata’ del dispositivo a terra, ritrasmettendo un codice identificativo univoco. La centralina a terra registra il passaggio del veicolo identificato e dà ordine di sollevare la sbarra. Il tutto avviene in una frazione di secondo e solitamente non si registrano problemi di sorta. Anche perché il conducente della vettura con Telepass ha comunque l’obbligo di mantenere la distanza di sicurezza e di rallentare la velocità durante il passaggio nella corsia riservata fino a 30 km/h. Questo, appunto, per prevenire qualsiasi imprevisto.

COSA FARE SE LA SBARRA DEL TELEPASS NON SI ALZA

Se per un’improvvisa avaria la sbarra del casello riservato al Telepass non dovesse alzarsi, bisogna arrestare la vettura (se al momento del transito si stavano rispettando distanze e limiti la brusca frenata non dovrebbe avere particolari conseguenze) ed evitare in ogni caso di fare retromarcia. Manovra scorrettissima e pericolosissima che l’articolo 176 del Codice della Strada punisce con una multa da 419 a 1.682 euro, più la decurtazione di 10 punti dalla patente. È vietato pure immettersi nella via di fuga laterale, che può essere usata solo in caso di emergenza. Quindi se la sbarra del Telepass non si alza si deve procedere così. Una volta fermata la macchina dinanzi alla sbarra chiusa, bisogna chiamare l’assistenza premendo il tasto rosso presente sulla colonnina installata. Se il disguido dipende dal segnale del varco, che per qualche motivo non ha ‘riconosciuto’ la vettura, un operatore provvede ad aprire da remoto la sbarra. Se invece a essere difettoso è l’apparecchio Telepass dell’automobilista (batteria scarica; posizione non consona; dispositivo spento per distrazione, ecc.) , l’operatore ‘legge’ il numero di targa e addebita l’importo del pedaggio, consentendo quindi il transito.

COSA FARE LE LA SBARRA DEL TELEPASS COLPISCE LA VETTURA

È successo qualche volta che la sbarra del Telepass, dopo essersi regolarmente alzata, si sia chiusa prima del previsto colpendo la vettura in transito. Che si fa in questi casi e, soprattutto, chi paga i danni all’auto danneggiata? Tre anni fa ha risposto al quesito direttamente la Corte di Cassazione con l’ordinanza 15394/2016. La Suprema Corte ha condannato Autostrade per l’Italia a risarcire un automobilista che, imboccata la corsia riservata al Telepass, non si era visto alzare a sufficienza la sbarra. Finendo per urtarla violentemente! Per ottenere il risarcimento il conducente deve però dimostrare di essere effettivamente abbonato al servizio Telepass (e quindi di aver diritto al passaggio nella corsia riservata), fornendo tutta la documentazione necessaria. Ovviamente se un automobilista urta la sbarra del Telepass con dolo o per cattiva condotta (eccesso di velocità, distrazione, ecc.), spetta a lui risarcire la società Autostrade per l’eventuale danneggiamento dell’infrastruttura.

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Telepass: l’assicurazione RC auto si attiva direttamente dall’app

di Raffaele Dambra

Telepass assicurazione RC auto

Nuovo servizio per i circa 6,5 milioni di clienti Telepass: l’assicurazione RC auto che si attiva direttamente dall’app dell’apparecchio. Gli utenti che utilizzano il sistema di telepedaggio autostradale possono infatti rinnovare la polizza in scadenza acquistandola con addebito sul conto Telepass, dopo aver attentamente esaminato il preventivo. Il servizio è offerto in collaborazione con Prima Assicurazioni.

COME FUNZIONA L’ASSICURAZIONE RC AUTO DI TELEPASS

Per stipulare il contratto RC Auto presente nel bouquet di servizi Telepass sono necessari pochi passaggi. Come detto il preventivo si calcola direttamente dall’app, inserendo semplicemente la targa del veicolo, la data di nascita e, facoltativamente, la o le garanzie accessorie più opportune. Una volta visualizzato il totale e completato l’acquisto l’importo della polizza viene scalato a fine mese dal conto di Telepass. Le coperture aggiuntive sottoscrivibili insieme alla responsabilità civile obbligatoria sono infortuni al conducente, furto e incendio, tutela legale, cristalli, kasko collisione, rinuncia alla rivalsa e bonus protetto. Quest’ultima protegge l’aumento del premio RCA per eventuali futuri rinnovi, ed è valida in caso di un solo sinistro con colpa o concorsuale.

RC AUTO DI TELEPASS, QUALI VANTAGGI?

Quali sono i vantaggi della RC auto di Telepass? Sicuramente la semplicità e l’immediatezza di poter gestire l’obbligo assicurativo sui veicoli prontamente tramite app, digitando solo qualche tasto dello smartphone. Niente agenzie, niente intermediari, niente scocciature. E poi, almeno inizialmente, la possibilità di usufruire di sconti piuttosto interessanti sul premio annuale. Per accompagnare i clienti verso questa nuovo servizio, Prima ha previsto infatti un’offerta dedicata con sconti fino ad oltre il 20% a seconda delle tipologie di contratto e di utente. E anche Telepass offre per chi si assicura entro il 31 dicembre 2019 una riduzione del 5% riservata ai clienti Telepass Family e Telepass con Viacard con attivo il servizio Premium; e una del 10% per i clienti Telepass Family e Telepass con Viacard con attivo il servizio Premium WoW.

COSE DA SAPERE SU TELEPASS RC AUTO

Il servizio RC Auto al momento non è disponibile per veicoli intestati a P. Iva o codice fiscale aziendale. Inoltre per ciascun contratto Telepass Family o Telepass con Viacard è possibile acquistare una sola polizza al mese. Per quanto riguarda infine i costi dell’assicurazione, ovviamente gli sconti elencati nel precedente paragrafo rientrano nella logica dell’offerta-lancio per promuovere un prodotto nuovo. Oggi, quindi, le tariffe potrebbero risultare particolarmente allettanti, ma domani chissà. Si tenga conto (anche) di questo prima di procedere all’acquisto.

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Telepass rifiuta Iban estero: Antitrust indaga su violazione norme UE

di Donato D'Ambrosi

Telepass ricaricabile dove acquistarlo come funziona

Attivare il Telepass su un conto corrente estero è un desiderio non realizzabile per molti automobilisti che si sono rivolti all’Antitrust. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha ricevuto molte segnalazioni e avviato un’indagine con l’ipotesi di Iban Discrimination. Sembrerebbero però pochi i casi di utenti Telepass con difficoltà ad attivare il servizio dall’estero. Ecco la replica Telepass che spiega come normalmente avviene l’attivazione con Iban estero.

ATTIVAZIONE RID BANCARIO SU CONTI ESTERI

L’Autorità Garante ha avviato un procedimento nei riguardi di Telepass Spa per possibile violazione della disciplina di derivazione comunitaria dopo le segnalazioni di molti utenti che non riuscivano ad attivare il Telepass con un conto estero. La disciplina comunitaria – spiega l’Antitrust – vieta di impedire o applicare condizioni diverse ai consumatori che intendono pagare attraverso domiciliazione su conti correnti esteri. Dalle informazioni raccolte (segnalazioni, rilevazioni sul sito e informazioni fornite dallo stesso professionista), sembra che non sia possibile attivare il servizio Telepass se il consumatore intende pagare attraverso un conto corrente estero.

L’INDAGINE ANTITRUST SU TELEPASS SPA

L’Antitrust indaga sulla violazione delle norme di cui al D. lgs n. 135 del 18 agosto 2015 di attuazione del Regolamento UE 260/2012. Tale regolamento è volto a favorire un mercato integrato dei pagamenti elettronici in euro. L’avvio del procedimento è stato notificato nell’ambito delle ispezioni effettuate il 23 settembre 2019 dall’Autorità Garante con il Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza. La risposta Telepass non si è fatta attendere e nega categoricamente l’accusa di Iban Discrimination. “In merito all’istruttoria avviata dall’Antitrust  – spiega la società – precisiamo di non aver mai adottato alcuna pratica di “Iban Discrimination”. Come comprova il fatto che diverse migliaia di nostri clienti risiedono e hanno conti correnti in Paesi europei al di fuori dell’Italia, e che Telepass rappresenta il principale sistema di tele-pedaggio attivo in 13 Paesi europei. Come tutte le piattaforme di pagamento, richiediamo l’identificazione dei nuovi clienti online, operazione che viene delegata agli istituti bancari presso i quali risiede il conto dove vengono addebitati i pedaggi.”

L’ATTIVAZIONE TELEPASS SU IBAN ESTERO SOLO SE SICURA

L’istruttoria dell’Antitrust riguarderebbe un numero limitato di clienti con conti su banche estere, circa una decina. “Non è stato possibile ottenere adeguate garanzie di riconoscimento“. “Tali pratiche di identificazione del titolare del contratto Telepass sono infatti necessarie per tutelare i consumatori, in Italia come all’estero, evitando che chiunque possa aprire contratti indicando in modo illecito Iban di terze persone.

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