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Coronavirus: le precauzioni su taxi, autobus e metro

di Raffaele Dambra

coronavirus precauzioni

L’allarme Coronavirus richiede delle precauzioni particolari per chi viaggia in Italia su taxi, autobus, metro e altri mezzi pubblici? Al di là della psicosi, spesso ingiustificata, che si sviluppa in circostanze come questa, anche grazie alla diffusione di improbabili fake news, non è affatto una cattiva idea rispettare alcune avvertenze che in realtà risultano utili per qualsiasi tipo di infezione, a cominciare ovviamente dal malanno stagionale per eccellenza, il virus influenzale.

CORONAVIRUS: QUALI PRECAUZIONI SUI MEZZI PUBBLICI?

Una delle maggiori paure riguarda il possibile contatto sui mezzi pubblici con persone potenzialmente infette dal Coronavirus, che per ovvie (ma non sempre valide) ragioni sono identificate nei cittadini cinesi o comunque di origini cinesi. Esempio: devo prendere un taxi da cui è appena sceso un cinese, che faccio? Sono salito sull’autobus o in metropolitana e ci sono numerose persone cinesi, alcune delle quali stanno pure starnutendo, corro qualche rischio? Proviamo a dare una risposta esaustiva a queste e ad altre domande basandosi sulle indicazioni ufficiali rilasciate dal Ministero della Sanità, che a sua volta si rifà alle disposizioni dell’OMS.

CORONAVIRUS: INUTILE DISCRIMINARE I CINESI

Prima questione: i cinesi. Il problema non sono i cinesi in quanto tali. Il problema sono i cinesi e i cittadini DI QUALSIASI ALTRA NAZIONALITÀ che hanno recentemente soggiornato nelle aree a rischio della Cina, in particolare nei pressi della città di Wuhan dove si è sviluppato il Coronavirus. Quindi non esistono motivi per non frequentare persone, ristoranti e negozi cinesi in Italia, i pericoli sono veramente minimi. Bisogna semmai prestare un po’ di attenzione ai soggetti che sono rientrati o arrivati da poco dalla Cina e che presentano i sintomi del virus. A questo proposito va ricordato che fin dallo scorso 30 gennaio 2020 il nostro Governo ha disposto la sospensione del traffico aereo con la Repubblica Popolare Cinese, compresi Hong Kong, Macao e Taiwan.

PRECAUZIONI CORONAVIRUS: RICONOSCERE I SINTOMI

Seconda questione: i sintomi. I sintomi più comuni del Coronavirus includono febbre, tosse e difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte. Ovviamente non è assolutamente detto che se una persona tossisce o starnutisce – italiana, cinese o di qualunque altra nazionalità – è perché ha il Coronavirus. È molto probabile che sia semplicemente raffreddata, o al massimo influenzata. Del resto siamo nel periodo del picco influenzale. In ogni caso, sui mezzi pubblici e in altri luoghi, per ridurre al minimo il rischio di contagio (il virus, come la maggior parte delle malattie respiratorie, si trasmette per via aerea) è sufficiente evitare contatti ravvicinatissimi con persone che presentano i sintomi di cui sopra. E qualora succeda, lavarsi le mani il prima possibile. Ma queste precauzioni valgono anche per il raffreddore e l’influenza.

CORONAVIRUS: LAVARSI SPESSO LE MANI

Terza questione: le precauzioni. Abbiamo appena accennato ad alcune precauzioni per scongiurare ogni possibile rischio. Il Ministero della Salute ricorda che le raccomandazioni per ridurre l’esposizione e la trasmissione di una serie di malattie respiratorie (dal comune raffreddore al… Coronavirus) comprendono: il mantenimento dell’igiene delle mani (lavare spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni alcoliche) e delle vie respiratorie (starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso e lavare le mani), ed evitare il contatto ravvicinato, quando possibile, con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie come tosse e starnuti. Normalmente le malattie respiratorie non si trasmettono con gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti. Allo stesso modo è assai improbabile che i pacchi e le merci importati dalla Cina possano trasmettere l’infezione.

CORONAVIRUS: LA MASCHERINA SERVE A POCO

Quarta questione: l’uso della mascherina. Molte persone, credendo in questa maniera di difendersi dal Coronavirus, hanno preso d’assalto negozi e farmacie per accaparrarsi le mascherine protettive. Che però servono a poco, quanto meno in Italia (in Cina è un altro discorso), come ha confermato tra gli altri al Corsera Matteo Bassetti, presidente della Società italiana terapie antinfettive: “Le mascherine non rientrano tra le misure di protezione raccomandate dall’OMS, che invece insiste sulla corretta pulizia delle mani. Oltretutto la maggior parte delle mascherine commerciali non hanno filtri e non aderiscono ai lati del viso lasciando quindi spazi scoperti. Inoltre molti modelli non coprono gli occhi che, assieme a naso e bocca, potrebbero essere una delle vie di penetrazione degli agenti infettivi”.

FAKE NEWS SUL CORONAVIRUS

Quinta e ultima questione: le fake news. In rete, soprattutto sui social, girano diverse notizie fasulle sul Coronavirus, molte delle quali purtroppo di stampo razzista. A tal proposito un’altra fonte autorevole come la Croce Rossa Italiana ha realizzato un podcast (che trovate qui in basso e che vi invitiamo ad ascoltare) che smonta le fake news online sul contagio e sui metodi per difendersi. Per esempio non è assolutamente vero che assumere paracetamolo in via preventiva sia una soluzione, anzi probabilmente è il contrario. Così come non risponde al vero che i migranti che affrontano il viaggio dall’Africa per raggiungere le coste italiane siano potenziali portatori del virus che si è sviluppato in Cina.

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NCC, restrizioni ingiuste secondo l’AGCOM: “Sono come i taxi”

di Raffaele Dambra

NCC restrizioni

Un recente parere dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni potrebbe rivoluzionare il settore del Noleggio Con Conducente, portando all’eliminazione delle restrizioni che oggi limitano il servizio NCC (e di Uber, che ne fa parte), a tutto vantaggio ovviamente dei tassisti. In particolare l’AGCOM contesta le misure introdotte con la legge 12/2019 che di fatto riducono sensibilmente l’operatività delle imprese di noleggio con conducente, sottoponendole a obblighi fin troppo vincolanti.

NCC: LE RESTRIZIONI IMPOSTE DALLA LEGGE

Quali sono queste restrizioni per gli NCC? Ce ne sono diverse e tra le più importanti ricordiamo l’obbligo di iniziare e terminare ciascuna corsa presso l’autorimessa d’appartenenza, senza la possibilità quindi di prendere clienti ‘al volo’ (con grave danno in termini di velocità ed efficienza); e anche l’obbligo per i conducenti di compilare per ogni corsa un foglio di servizio in formato elettronico con vari dati tra cui il giorno, il luogo, il chilometraggio e l’orario di partenza e arrivo, nonché il nome del fruitore della prestazione. Con il rischio, in caso di violazione delle norme, di sospensione e poi di cancellazione dal ruolo. Per il Garante, però, tutti i limiti imposti al noleggio con conducente determinano ‘ingiustificate distorsioni concorrenziali’, con conseguente danno ai consumatori per l’incremento dei costi del servizio.

AGCOM: “GLI NCC VANNO EQUIPARATI AI TAXI”

È quindi necessaria, si legge nell’analisi dell’AGCOM, una riforma del settore NCC che tenga conto di diversi fattori. Primo fra tutti l’esigenza di procedere quanto più possibile a un’equiparazione tra i servizi di taxi e le altre forme di mobilità non in linea. E poi l’ingresso nel settore di nuovi servizi a forte contenuto tecnologico, che hanno radicalmente modificato il paradigma di funzionamento del settore stesso. Infine la necessità di introdurre misure compensative per i taxi, per mitigare gli effetti dell’apertura e dell’allargamento del settore.

COSA FARE PER TOGLIERE I LIMITI DEL NOLEGGIO CON CONDUCENTE

In concreto, quindi, l’AGCOM suggerisce l’immediata modifica o cancellazione delle norme che contribuiscono a restringere la concorrenza in danno degli NCC. Consigliando nello specifico di eliminare ogni limitazione alle modalità di prenotazione del servizio di noleggio con conducente. Sarebbe inoltre utile, spiega ancora l’autorità garante, abrogare tutte le norme di legge che determinano restrizioni territoriali all’operatività degli NCC, ed eliminare anche la moratoria al rilascio di nuove autorizzazioni sino alla realizzazione del registro nazionale. Insomma, abbiamo il fondato sospetto che la fortissima lobby dei taxi non prenderà affatto bene queste osservazioni dell’AGCOM (che si possono consultare integralmente cliccando sul tasto rosso in basso Scarica PDF), tenendo pure conto che a breve dovrebbe arrivare la sentenza del Tar del Lazio sull’ennesimo ricorso di Uber.

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Taxi a Milano: potranno guidarli anche i familiari dei tassisti

di Raffaele Dambra

Taxi a Milano

Come risolvere la crescente richiesta di taxi a Milano? Estendendo l’orario di servizio giornaliero da 12 a 16 ore per vettura grazie alle doppie guide. L’amministrazione comunale consentirà infatti ai tassisti di integrare i turni di attività con un secondo conducente, che almeno all’inizio potrà essere soltanto il coniuge del titolare della licenza oppure un familiare fino al terzo grado di parentela. Quindi figli, genitori, fratelli, sorelle, nipoti, nonni, zii, bisnonni e bisnipoti. Attivando le collaborazioni familiari per i tassisti il Comune di Milano intende mettere una pezza allo stallo creatosi con la Regione Lombardia per la concessione di 450 nuove licenze.

TAXI A MILANO INSUFFICIENTI A SODDISFARE LE RICHIESTE

In effetti a Milano c’è bisogno di taxi quasi come il pane, basta osservare il numero delle richieste inevase. Il sabato e la domenica, nella fascia oraria dalle 0:00 alle 5:00 le chiamate senza risposta sono il 42%, mentre nella fascia 19:00-21:00 sono il 31%. Nei giorni feriali, invece, nella fascia 19:00-21:00 le richieste inevase sono il 27% e nella fascia 8:00-10:00 il 15%. Il rilascio delle nuove autorizzazioni, per ora circoscritto a coniuge e familiari dei tassisti, servirà dunque a risolvere, almeno parzialmente, lo sbilanciamento tra domanda e offerta di taxi. Oltre che a disincentivare il fenomeno dell’abusivismo.

NEGLI ULTIMI ANNI A MILANO TUTTO È AUMENTATO TRANNE I TAXI

La popolazione di Milano è aumentata dell’8% in 10 anni”, ha spiegato l’assessore alla Mobilità, Marco Granelli, “I turisti del 100% in 15 anni, i passeggeri del trasporto pubblico del 12% in 7 anni, le auto circolanti sono diminuite del 12% in 15 anni. E a fronte di tutto questo i taxi sono rimasti sempre gli stessi: 5.398”. Non a caso il Comune di Milano ha messo a punto un piano di azione che prevede, dopo l’attivazione delle doppie guide, anche una migliore gestione dei turni, la realizzazione del taxi-sharing, l’avvio del servizio trasporto in taxi verso l’ospedale per le persone che devono sottoporsi alla dialisi. E infine le paventate 450 nuove licenze per i taxi (un numero comunque non sbalorditivo), che al momento restano congelate in attesa di risolvere l’impasse con la Regione.

TAXI A MILANO: CON LA DOPPIA GUIDA PIÙ ORE DI SERVIZIO E PIÙ LAVORO

La nostra priorità”, ha concluso Granelli, “è potenziare il servizio taxi a Milano affinché risponda sempre di più a criteri di efficienza. Per questo stiamo attuando queste nuove misure che abbiamo presentato e in parte concordato con le categorie di operatori. Con la doppia guida consentiremo allo stesso taxi di fare più ore di servizio ma anche di dare più lavoro a più persone dello stesso nucleo familiare. Auspico che i tassisti ci aiutino a potenziare il servizio e la Regione Lombardia ci autorizzi presto lo sharing e le nuove licenze. Abbiamo bisogno di più trasporto pubblico per ridurre traffico e inquinamento”. Restano ovviamente da conoscere tutti i dettagli sulla doppia guida estesa ai familiari, per esempio quali requisiti saranno richiesti per guidare un taxi (basterà la sola patente B?). Vi aggiorneremo non appena ne sapremo di più.

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Costo Taxi Torino: il tassametro aggiornato fa pagare di più

di Donato D'Ambrosi

Tariffe taxi da e per gli aeroporti

Nelle ultime settimane i tassisti a Torino hanno aggiornato i tassametri alle nuove Tariffe Taxi del Comune, ma ci si è resi conto subito che qualcosa non funzionava: il nuovo software fa pagare di più. I primi tassisti non si sarebbero neppure accorti della differenza, ne i viaggiatori avranno considerato quanto costa ora un Taxi e quanto costava prima. Sta di fatto che a Torino nei prossimi giorni si potrebbe rischiare di pagare Taxi tariffe diverse per la stessa corsa. Il problema del bug al nuovo software è stato scoperto da un installatore di tassametri di Torino. Ecco come è andata.

UN BUG NEL SOFTWARE ALTERAVA LE TARIFFE

A riportare la notizia è LaStampa che spiega come l’aggiornamento software dei tassametri si sia rivelato subito un problema. Ad accorgersi delle tariffe Taxi diverse è stato un installatore di tassametri autorizzato dal Comune che prima di Ferragosto si è accorto del problema. Pare che come da prassi il titolare dell’officina abbia scaricato il software che calcola il costo della corsa in Taxi e l’abbia testato prima di installarlo sulle auto dei clienti.

GLI SCATTI LENTI DEL TASSAMETRO AGGIORNATO

Il software realizzato Taxitronic presentava un’anomalia nell’aggiornamento delle tariffe durante la corsa. Questo bug avrebbe portato a un costo Taxi maggiore – secondo quanto dichiarato dal tecnico – di 30 euro in luogo dei 26 euro teorici. Mettendo a confronto un tassametro con vecchia tariffa con uno su cui aveva caricato il nuovo software, si è accorto che gli scatti avvenivano in maniera anomala. In particolari situazioni di guida (vedi sotto le varie tariffe Taxi a Torino) il tassametro calcolava uno scatto ogni 12 secondi anziché ogni 13 secondi. Dalla scoperta del software difettoso, il tecnico ha segnalato l’anomali al presidente della cooperativa Taxi avviando la revisione del software originario. Ma pare che anche il software modificato successivamente abbia problemi.

LE TARIFFE TAXI CORRETTE NON SI AGGIORNANO CORRETTAMENTE

Durante una nuova prova del software “fixato”, il tassametro non adegua automaticamente la tariffa al superamento della soglia di 8 euro. Un nuovo problema che richiederà un altro intervento e il richiamo in officina di tutti i taxi che avevano già aggiornato il tassametro. Per evitare quindi di pagare una tariffa Taxi non dovuta, se siete a Torino ricordate le tariffe in vigore qui sotto:

– Il tassametro all’accensione del veicolo segna Euro 3,50 (Bandiera). Questo sia che il taxi venga chiamato da uno specifico indirizzo, sia che si prenda il taxi in un parcheggio taxi.
– Ogni ulteriore Km percorso per raggiungere la destinazione, opera uno scatto sul tassametro di € 1,44, fino al raggiungimento di € 8,00 complessivi (inclusi i 3,50 € della bandiera).
– Raggiunta la cifra di 8 €, ogni ulteriore Km percorso per raggiungere la destinazione, opera uno scatto sul tassametro di € 1,05, fino al raggiungimento di € 13,00.
– Raggiunta la cifra di 13,00 €, ogni ulteriore Km percorso per raggiungere la destinazione, opera uno scatto sul tassametro di € 1,27, fino al raggiungimento della destinazione
– Quando il taxi supera la velocità di 60 km/h, la tariffa applicata è di 1,44 € per ogni km percorso dopo il raggiungimento degli € 8,00.
– Quando il taxi decelera al di sotto della velocità di 60 km/h la tariffa ritorna alla progressione di riferimento.

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Costo taxi da e per l’aeroporto: le tariffe in Europa

di Donato D'Ambrosi

Prendere il taxi per andare in aeroporto può essere più conveniente che andarci con la propria auto. Ma quanto costa? A volte parcheggiare in aeroporto può essere meno conveniente che prenotare un taxi dal centro della città fino al Terminal dell’aeroporto. Si risparmia sicuramente lo stress e il costo legato a guidare e trovare un parcheggio. Ma soprattutto se ci si sveglia molto presto per un viaggio di lavoro, ci si può rilassare mentre si raggiunge l’aeroporto con il taxi. E’ sempre così in giro per l’Europa? Molto spesso le società di Taxi accordano con i Comuni tariffe fisse per il tragitto da e per l’aeroporto. Ecco quanto costa prendere un taxi per i 10 principali aeroporti europei (esclusi i costi extra come i bagagli ingombranti). Intanto guarda pure le tariffe dei Taxi da e per gli aeroporti in Italia.

TAXI DA E PER L’AEROPORTO DI LONDRA-HEATHROW

L’aeroporto di Londra-Heathrow è per flusso di viaggiatori il più importante in Europa: al 31 dicembre 2017 sono passate per i controlli di sicurezza dell’aeroporto oltre 78 milioni di persone. Può essere utile conoscere anche il codice identificativo LHR/EGLL per sapere quanto costa il taxi da e per l’aeroporto di Londra. I taxi londinesi autorizzati si trovano davanti al terminal. Raggiungere il centro di Londra dall’aeroporto e viceversa impegna circa un’ora e la tariffa “fissa” varia da 46 a 87 sterline.

TAXI DA E PER L’AEROPORTO DI PARIGI

L’aeroporto di Parigi-Roissy (conosciuto anche come Parigi-Charles de Gaulle) è il secondo per viaggiatori: poco meno di 70 milioni di passeggeri al 2017. I codici IATA/ICAO dell’aeroporto di Parigi-Roissy sono CDG/LFPG.  I taxi si trovano all’uscita dall’area di riconsegna bagagli del terminal d’arrivo     e il costo da e per l’Aeroporto CDG/LFPG ha una tariffa fissa ma varia in base al percorso. Il prezzo del taxi tra l’aeroporto di Paris-Charles de Gaulle e il centro di Parigi varia da 50 a 55 euro se il taxi parte (o arriva) sulla riva destro o sinistra del fiume Senna.

TAXI DA E PER L’AEROPORTO DI FRANCOFORTE

Il costo del taxi da e per l’aeroporto di Francoforte sul Meno rispetto al centro di Francoforte non prevede tariffa fissa. L’aeroporto FRA/EDDF offre molte possibilità di noleggio auto per i viaggiatori (nel 2017 poco più di 69 milioni). Per avere un’idea precisa su quanto costa prendere il taxi da e per l’aeroporto di Francoforte può essere utile usare l’app dedicata a un servizio specifico (vedi FreeNow). In linea di massima il taxi da Francoforte sul Meno all’aeroporto e viceversa impiega 30 minuti e può costare da circa 45 euro.

TAXI DA E PER L’AEROPORTO DI AMSTERDAM

Raggiungere l’aeroporto di Amsterdam-Schiphol in taxi dal centro città richiede dai 15 ai 20 minuti in media. I prezzi dei taxi da e per l’aeroporto AMS però sono fissi e il costo base è di 39 euro fino a 4 viaggiatori.

TAXI DA E PER L’AEROPORTO DI ISTANBUL

L’Aeroporto di Istanbul-Atatürk (ISL-LTBA) è stato il quinto aeroporto d’Europa per flusso di viaggiatori, anche se da ottobre 2018 è operativo il Nuovo Aeroporto di Istanbul (IST). Il prezzo del taxi per l’aeroporto IST dal centro della città ha una tariffa fissa di 140 Lire (circa 21 euro). Non confondetevi con l’aeroporto SAW, che di recente è destinato solo ai voli privati. Ad ogni modo raggiungere l’Aeroporto SAW (Sabiha Gökçen) in taxi ha un costo di 160 Lire (circa 25 euro).

TAXI DA E PER L’AEROPORTO DI MADRID

Il prezzo del taxi da Madrid all’aeroporto di Madrid-Barajas ha una tariffa forfettaria di 30 euro. Le tariffe variano in base alla destinazione o arrivo da e per l’aeroporto MAD. Se la corsa si limita all’interno dell’aera metropolitana delimitata dall’M-30 il costo del taxi da e per aeroporto di Madri è di 30 euro. Altrimenti la tariffa del taxi dall’aeroporto di Madrid è di 20 euro per i primi 9,5 km, poi costa 1,05 euro/Km o 20,50 euro/h.

TAXI DA E PER L’AEROPORTO DI BARCELLONA

Il costo del Taxi da e per l’aeroporto Internazionale di Barcellona (BCN) verso il centro città è 25 euro. I Taxi stazionano di norma all’esterno dei Terminal 1 e 2 dell’aeroporto El-Prat.

TAXI DA E PER L’AEROPORTO DI MONACO

Anche l’aeroporto di Monaco di Baviera come quello di Francoforte è ben collegato tramite diversi servizi di trasporto al centro città. Il costo del taxi dall’aeroporto MUC al centro della città varia da 35 a 45 euro. I Taxi partono dai Terminal 1 e 2 e la tariffa da e per l’aeroporto non cambia in base al numero di passeggeri.

TAXI DA E PER L’AEROPORTO DI LONDRA-GATWICK

L’aeroporto di Londra-Gatwick è sicuramente meno comodo se si ha intenzione di visitare il centro di Londra poiché più distante. Se quindi stai cercando quanto costa il taxi dall’aeroporto al centro di Londra per risparmiare, conviene forse rivalutare l’atterraggio sull’aeroporto di Londra-Heathrow. Se invece il volo costa molto poco su Gatwick, devi sapere che la tariffa del taxi dall’aeroporto LGW-EGKK al centro di Londra è di 116,5 sterline (circa 127 euro).

TAXI DA E PER L’AEROPORTO DI MOSCA

Magari non hai ancora pensato di fare un viaggio a Mosca, ma devi sapere che per l’aeroporto russo di Mosca-Šeremét’evo passano ogni anno circa 40 milioni di viaggiatori. Se è tra le tue prossime mete devi sapere anche quanto costa il taxi dall’aeroporto SVO al centro di Mosca. Il prezzo fisso del taxi dall’aeroporto di Mosca alla Piazza Rossa è di 1250 rubli (equivalenti a circa 17 euro). Il prezzo del taxi però non include il trasporto di bagagli grandi (1,35 euro a bagaglio) o animali (2 euro).

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Tariffe taxi da e per gli aeroporti: quanto si paga in Italia

di Raffaele Dambra

Tariffe taxi da e per gli aeroporti

Quali sono le tariffe di una corsa in taxi da o per gli aeroporti italiani, per lo meno quelli più importanti? Cerchiamo di scoprirlo a beneficio dei nostri lettori che viaggiano spesso in aereo e sono soliti raggiungere gli scali aeroportuali a bordo delle autovetture che effettuano il servizio di trasporto passeggeri a pagamento. La ricerca è circoscritta ai taxi pubblici.

TARIFFE TAXI AEROPORTI MILANO

Gli aeroporti presenti nella zona di Milano sono tre: Linate, quello più vicino al centro cittadino, Malpensa (Varese) e Orio al Serio (Bergamo). Generalmente le tariffe sono fisse, a parte il tragitto dall’aeroporto di Linate a Milano città che segue il normale tariffario urbano e varia a seconda del tempo di percorrenza. Ecco le tariffe fisse all-inclusive:

– Linate – Fiera di Rho e viceversa: 55 euro;
– Linate – Malpensa e viceversa: 110 euro;
– Malpensa – Milano città e viceversa: 95 euro;
– Malpensa – Fiera di Rho e viceversa: 80 euro;
– da Malpensa a Varese città e viceversa: 70 euro.
– Orio al Serio – Milano città e viceversa: 120 euro.

TARIFFE TAXI AEROPORTI ROMA

A Roma gli aeroporti sono due, Fiumicino e Ciampino, e le relative tariffe dei taxi, comprensive di ogni costo, sono quasi tutte predeterminate. Ecco quelle attualmente in vigore:

– Fiumicino – Roma centro (all’interno delle Mura Aureliane) e viceversa: 48 euro;
– Fiumicino – Castello della Magliana / Parco dei Medici e viceversa: 30 euro;
– da Fiumicino a Nuova Fiera di Roma e viceversa: 25 euro;
– Fiumicino – Ciampino e viceversa: 50 euro;
– Fiumicino – Stazione Tiburtina e viceversa: 55 euro;
– da Fiumicino a Stazione Ostiense e viceversa: 45 euro;
– Fiumicino – Porto di Civitavecchia e viceversa: 120 euro;
– Ciampino – Roma centro (all’interno delle Mura Aureliane) e viceversa: 30 euro;
– Ciampino – Stazione Ostiense e viceversa: 30 euro;
– da Ciampino a Stazione Tiburtina e viceversa: 35 euro;

In tutti gli altri casi le corse in taxi dall’aeroporto di Fiumicino all’interno del Grande Raccordo Anulare, e viceversa, non possono mai superare l’importo di 70 euro. Il tragitto dall’aeroporto a Fiumicino città è soggetto a tariffazione secondo tassametro.

TARIFFE TAXI AEROPORTO TORINO

Il tempo di percorrenza con il taxi a Torino dall’aeroporto di Caselle al centro città del capoluogo piemontese è di circa 30 minuti, con un costo approssimativo di 30 euro.

TARIFFE TAXI AEROPORTO NAPOLI

All’aeroporto Capodichino di Napoli sono in vigore tariffe predeterminate su percorsi prestabiliti, sia urbani che extraurbani, comprensive di ogni supplemento extra.

– Capodichino – Napoli città: da 18 a 27 euro a seconda della destinazione;
– Capodichino – Solfatara di Pozzuoli e viceversa: 50 euro;
– da Capodichino a Cuma e viceversa: 70 euro;
– Capodichino – Ercolano e viceversa: 90 euro;
– Capodichino – Pompei e viceversa: 100 euro;
– da Capodichino a Vesuvio e viceversa: 100 euro;
– Capodichino – Caserta e viceversa: 110 euro;
– Capodichino – Sorrento e viceversa: 110 euro;
– da Capodichino a Positano e viceversa: 130 euro;
– Capodichino – Amalfi e viceversa: 140 euro;
– Capodichino – Ravello e viceversa: 145 euro.

TARIFFE TAXI AEROPORTO PALERMO

Il servizio taxi da e per l’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo prevede tre tariffe prestabilite:

– da Aeroporto a Viale Michelangelo / Viale Lazio e viceversa: 35 euro;
– Aeroporto – Corso Calatafimi / Corso Vittorio Emanuele e viceversa: 40 euro;
– Aeroporto – Stazione Centrale / Brancaccio e viceversa: 45 euro.

Similmente la Cooperativa Radio Taxi Trinacria e la Cooperativa Autoradio offrono il servizio di taxi sharing, con tariffa di 8 euro a persona applicata solo al raggiungimento di un minimo di quattro passeggeri.

TARIFFE TAXI AEROPORTO VENEZIA

Il servizio taxi presso l’Aeroporto Marco Polo di Venezia prevede corse in auto o in vaporetto. Le prime sono fornite dalla Cooperativa Artigiana Radiotaxi con le seguenti tariffe predeterminate:

– da Aeroporto a Piazzale Roma (stazione ferroviaria) e viceversa: 40 euro
– Aeroporto – Terminal Crociere e viceversa: 45 euro;
– Aeroporto – Mestre centro e viceversa: 35 euro.

Le corse via mare con collegamenti per Venezia e le principali isole (Murano, Burano, Lido) sono fornite invece dalla società Alilaguna. Sono disponibili tre linee (blu, arancio, rossa) che toccano tutti i punti strategici della città lagunare. Ecco le tariffe:

– Aeroporto – Lido di Venezia / Terminal Crociere e viceversa: 15 euro (27 euro A/R);
– Aeroporto – Murano e viceversa: 8 euro (15 euro A/R).

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IT Taxi

di Antonino Caffo

IT Taxi è la risposta italiana a Uber. No, non si tratta di un servizio i car sharing privato, il noleggio con conducente, ma di un esperimento molto riuscito, di offrire ai cittadini, turisti, viaggiatori, una modalità di trasporto il più vicino possibile a quella del taxi tradizionale, calata però nel mondo del digitale. L’applicazione è stata infatti sviluppata dall’URI (Unione Radiotaxi d’Italia) ed è disponibile gratuitamente sia per iOS e Android, non solo in lingua italiana, ma anche in inglese e tedesco.

Leggi il resto dell’articolo

MyTaxi

di Antonino Caffo

Prenotare un taxi tramite il proprio smartphone non è più una novità ma in molti ancora non conoscono le potenzialità di servizi dedicati, disponibili praticamente ovunque. Tra questi c’è MyTaxi, un servizio che ha rivoluzionato un’intera industria. Mai prima d’ora viaggiare in taxi è stato facile e conveniente come con mytaxi: dall’ordinare una vettura, al pagamento senza contanti e la valutazione del viaggio. Con 70 milioni di passeggeri e 108.000 tassisti registrati in più di 50 città in dieci paesi europei, MyTaxi è la più grande azienda di questo tipo in Europa.

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Mytaxi arriva a Cagliari con il 50% di sconto

di Candido Romano

Mytaxi arriva anche a Cagliari, in Sardegna, dopo poche settimane dal lancio in Sicilia. L’app per i taxi continua quindi la sua espansione nella settima città scelta in Italia dopo Milano, Roma, Torino, Napoli, Palermo e Catania. Tecnologia applicata alla mobilità nel capoluogo sardo, con un servizio di taxi tramite app molto semplice da utilizzare.

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