Feed RSS Reader

🔒
❌ Gestione sottoscrizioni⤓
Sono disponibili nuovi articoli, clicca qui per caricarli.
Ieri — 23 Marzo 2019RSS feeds

Metodi per accedere a rete WiFi protetta e modi di intrusioni

di Claudio Pomes
Se pensate che sia sufficiente utilizzare una password robusta per le connessioni wireless, vi sbagliate di grosso: molti hacker mettono a disposizione metodi e guide per poter accedere a una rete...

Continua...

Il sistema di avviso di guida contromano di Bosh disponibile anche in Italia

di Lorenzo Spada
wrong-way driver warning di Bosch

A febbraio vi abbiamo comunicato che Bosch aveva annunciato un nuovo sistema molto intelligente che permette di avvisare il conducente nel caso in cui si imbocca una strada contromano. Ebbene, il servizio wrong-way driver warning di Bosch è ora disponibile ufficialmente in 13 mercati europei, fra cui anche l’Italia. Il funzionamento si basa su una connessione con i server di Bosch e […]

L'articolo Il sistema di avviso di guida contromano di Bosh disponibile anche in Italia proviene da TuttoTech.net.

Meno recentiRSS feeds

Guida contromano: ogni anno 2 mila auto sbagliano strada in Germania

di Antonio Elia Migliozzi

Bosch presenta una soluzione per evitare di viaggiare contromano. Ecco allora il sistema connesso che promette di evitare pericoli anche driver più distratti. Il sistema di allarme Bosch, inizialmente integrato nelle app radiofoniche delle emittenti tedesche Antenne Bayern e Rock Antenne, dall’inizio del 2018 ha dimostrato di valere molto. L’allarme al guidatore ha già raggiunto 400.000 utenti unici ed è pronto a fare di più. Circa 15 applicazioni diverse tra navigazione, streaming e radio ora dispongono della funzione di allerta sviluppata da Bosch. Nella sola Germania, i canali di notizie sul traffico trasmettono all’incirca cinque notizie riguardanti la guida contromano ogni giorno, ovvero circa 2.000 ogni anno. Vediamo allora come solo poche migliaia di linee di codice software possono proteggere vite umane.

SICUREZZA AL CENTRO

I driver che guidano contromano sono una minaccia terrificante alla sicurezza. Il pericolo di incontrare un conducente che percorre la strada sbagliata non è così raro come molti potrebbero pensare. Ecco allora che Bosch presenta una soluzione per evitare di viaggiare contromano. Solo in Germania, i canali di notizie sul traffico trasmettono circa 5 avvisi riguardanti la guida contromano giorno, ovvero circa 2.000 ogni anno. Il nuovo sistema di allerta al guidatore sviluppato da Bosch è basato su cloud. Questo servizio si rivela un salvavita. Viene avvisato non solo il guidatore che sta andando nella direzione sbagliata, ma anche gli altri automobilisti che viaggiano nelle vicinanze. Inviando notifiche push in 13 paesi europei il sistema era inizialmente integrato nelle app radiofoniche delle emittenti tedesche Antenne Bayern e Rock Antenne. Dall’inizio del 2018, l’allarme contro la guida contromano ha raggiunto 400.000 utenti. Circa 15 applicazioni di navigazione, streaming e radio ora dispongono della funzione sviluppata da Bosch (Leggi crescono gli assistenti alla guida tra le city car).

VISIONE GLOBALE

Il nuovo servizio è in grado di raggiungere diversi milioni di persone in Europa. “Niente più vittime della strada a causa di conducenti sbagliati -questo è l’obiettivo di Bosch”, afferma Markus Heyn, membro del consiglio di amministrazione del gruppo. Bosch ha anche sviluppato un modulo software per questo salvavita digitale. Il dispositivo, unico nel suo genere in tutto il mondo, integra l’allarme nei sistemi di infotainment dei veicoli (Leggi arriva il sensore che impedisce la sosta vietata). Per accrescere la diffusione del suo sistema di allerta Bosch ha stretto una partnership con l’app Gps Karta. Con 8 milioni di download e un milione di utenti attivi al mese è una delle app per cellulari più famose al mondo nel suo genere. Grazie al cloud la tecnologia di Bosch ha raggiunto anche due app radiofoniche. Da un lato bigFM, che ha oltre mezzo milione di utenti unici, ma ci sono anche Radioplayer.de, radio FFN, radio rainbow e molte altre. Bosch ha anche intercettato l’interessamento degli sviluppatori delle app per smartphone Focus Online, Calimoto e V-Navi.

CONNETTIVITÀ TOTALE

Quasi un terzo degli incidenti per guida contromano si verifica dopo che il guidatore ha percorso solo 500 metri. Per rilevare se un’automobile viaggia nella direzione sbagliata, la funzione cloud confronta i movimenti effettivi del veicolo con la direzione di marcia consentita. Le informazioni raggiungono il driver che deve semplicemente avere l’app aperta in background. Ogni conducente contromano viene avvisato tramite notifica push, e lo stesso accade per le auto in avvicinamento nelle vicinanze. I veicoli connessi, permetto di creare una rete invisibile di sicurezza. Questa, a sua volta, migliorerà l’efficacia degli avvisi. Bosch utilizzerà un nuovo modulo software per integrare il sistema di allarme del conducente direttamente nei sistemi di infotainment dei futuri veicoli. Il display sul cruscotto darà al guidatore immediato avviso del pericolo.

L'articolo Guida contromano: ogni anno 2 mila auto sbagliano strada in Germania proviene da SicurAUTO.it.

Google Foto: falla (risolta) nella localizzazione

di Antonino Caffo

Hacker e terzi avrebbero potuto tracciare la posizione delle foto salvate su Google Foto. Tutto per colpa di un bug individuato dal ricercatore di sicurezza Ron Masas di Imperva, che ha scoperto come con un attacco via browser sarebbe stato possibile violare l’account cloud e lanciare una minaccia del tipo Cross-Site Search.

Leggi il resto dell’articolo

BMW: la svolta saranno i comandi vocali

di Redazione

Nel corso della Milano Digital Week, una cinque giorni dedicata al mondo delle tecnologie e del digitale, BMW ha fatto il punto sul suo attuale sviluppo di moderni sistemi pensati per la mobilità del futuro. Da quelli in auto come i comandi a controllo vocale, a quelli legati al mondo dell’elettrificazione, con una partnership con Daimler e il sistema di ricarica Charge Now, che garantisce la presenza di 2.800 punti di ricarica sul solo territorio Italiano.

PARLARE CON L’AUTO

Nel corso dell’evento “Voice everywhere: il futuro è nei comandi vocali?”, BMW ha analizzato il modo in cui domani ci si interfaccerà con il veicolo durante la guida. Secondo il costruttore bavarese, in futuro l’interazione con l’auto passerà sempre più attraverso i comandi vocali, che già oggi permettono di interfacciarsi con la macchina per mezzo di un linguaggio colloquiale. Niente più formule preimpostate da ripetere a pappagallo, quindi. Lo sviluppo di questa tecnologia, inoltre, permetterà di dialogare con il veicolo in maniera continuativa e dinamica, senza dover ricorrere a frasi di attivazione come oggi accade.

BASTANO I GESTI?

In contrapposizione con la tecnologia dei comandi vocali c’è quella dei comandi gestuali. Già da ora è possibile controllare diverse funzioni del sistema di infotainment semplicemente muovendo una mano davanti allo schermo posizionato al centro della plancia di molti veicoli. Con il movimento circolare di un dito, ad esempio, si può alzare o abbassare il volume, mentre muovendo la mano verso destra o sinistra è possibile passare da una schermata all’altra. Tuttavia, rispetto ai comandi vocali, questa tecnologia potrebbe distrarre maggiormente il conducente. Nel caso in cui il comando impartito non venga recepito dal sistema, infatti, il guidatore sarebbe portato a distogliere lo sguardo dalla strada per azionare il comando manualmente dallo schermo. Senza considerare che per impartire un comando con la mano si è costretti a tenere, anche se pochi istanti, il volante con una sola mano. Azione questa potenzialmente molto pericolosa.

FUTURO ELETTRICO

Secondo BMW, il futuro della mobilità è elettrico. Per questo motivo la Casa dell’Elica ha in atto una partnership con Daimler per l’implementazione delle infrastrutture di ricarica a livello mondiale. Ad oggi, grazie al sistema Charge Now sono disponibili 150.000 punti di ricarica distribuiti in 29 paesi del mondo, con ben l’80% di questi dislocati in Europa. In Italia, invece, le stazioni nelle quali è possibile ricaricare il proprio veicolo elettrico sono 2.800. Di questi, 104 sono a ricarica rapida.

L'articolo BMW: la svolta saranno i comandi vocali proviene da SicurAUTO.it.

Facebook, cambiate password: 200 milioni a rischio

di Candido Romano

Ci risiamo, Facebook ha di nuovo ammesso un problema, questa volta piuttosto grave, riguardo la privacy e sicurezza della piattaforma. Con un post sul sito ufficiale delle news Pedro Canahuati, VP Engineering, Security and Privacy del social network, ha consigliato agli utenti di cambiare password sia su Facebook che su Instagram.

Leggi il resto dell’articolo

Scoperta grossa vulnerabilità di Steam che ha permesso ai black hat di infettare Windows, macOS e Linux

di Lorenzo Spada
Steam per Mac

Ci risiamo! Dopo avervi parlato di Spectre e Meltdown riferendoci alle CPU Intel, al pericolo malware che ha colpito gli iPhone, alla falla 0-day scovata su Google Chrome e poi anche su Windows, per non parlare della nuova vulnerabilità Spoiler scovata nelle CPU Intel, torniamo sull’argomento comunicandovi che Steam, il più grande negozio digitale di giochi per […]

L'articolo Scoperta grossa vulnerabilità di Steam che ha permesso ai black hat di infettare Windows, macOS e Linux proviene da TuttoTech.net.

10 Costruttori che hanno prodotto più auto con AEB nel 2018

di Antonio Elia Migliozzi

L’Istituto americano per la sicurezza stradale IIHS e l’Ente americano per la sicurezza NHTSA mettono alla prova la diffusione dei sistemi di frenata automatica AEB. Messe sotto torchio le case automobilistiche per raffrontare il numero dei dispositivi installati a bordo tra il 1° settembre 2017 ed il 31 agosto 2018 con quelli presenti nel 2019. Notevoli gli sviluppi positivi sul fronte delle tecnologie di sicurezza AEB negli Stati Uniti. Dal report emerge che tre produttori, ovvero Mercedes-Benz, Tesla e Volvo riportano un punteggio superiore al 90% (ad essere precisi 93%), mentre l’americana Tesla raggiunge la vetta del 100%. Si tratta di dati interessanti se confrontati con la situazione attuale che vede molte vetture montare di serie i dispositivi di frenata automatica di emergenza.

IL TEST

Dagli Usa arriva un nuovo test congiunto NHTSA e IIHS sul fronte della sicurezza dei sistemi anticollisione AEB. Dalla rilevazione emerge che dieci case automobilistiche riferiscono di aver equipaggiato più della metà dei loro veicoli, prodotti tra il 1° settembre 2017 e il 31 agosto 2018, con la frenata d’emergenza automatica (AEB). Questo è il secondo aggiornamento che riguarda i progressi dei produttori verso l’equipaggiamento di ogni nuovo veicolo con la tecnologia antiurto entro il 1° settembre 2022 (Leggi le 57 auto più sicure nei test IIHS del 2018). Nel frattempo anche l’Unione europea si sta muovendo sul campo. L’idea è quella di rendere obbligatori i sistemi AEB dal 2020 (Leggi in Ue AEB obbligatorio dal 2020). Dalla rilevazione si colgono quanto siano notevoli gli sviluppi positivi sul fronte delle tecnologie di sicurezza AEB. Le case automobilistiche partecipanti includono Audi, BMW, FCA, Ford, General Motors, Honda, Hyundai, Jaguar Land Rover, Kia, Maserati, Mazda, Mercedes-Benz, Mitsubishi, Nissan, Porsche, Subaru, Tesla, Toyota, Volkswagen e Volvo. Queste aziende rappresentano insieme oltre il 99% del mercato automobilistico statunitense. Ecco i primi 3 nella classifica dei più virtuosi che vantano oltre il 90% di auto prodotte con AEB.

TESLA

Come detto i dati sono frutto di un’impegno volontario dei brand. Notevole lo zelo dimostrato da Tesla che guida la classifica nel periodo 2017-2018 con il 100% di copertura e conferma a pieni voti la performance nel 2019.

MERCEDES-BENZ

Cattive notizie per il brand tedesco. Se nel periodo 2017-2018 il 96% della sua flotta montava i sistemi AEB quest’anno perde quota e scende all’89%. Ad ogni modo riesce a conservare il secondo posto nella classifica assoluta.

VOLVO

Dal canto suo il costruttore svedese si piazza terzo con una prestazione degna di nota. Nel biennio 2017-2018 il 93% dei suoi veicoli erano provvisti di AEB. Al 2019 il loro numero è salito al 100%. Diamo uno sguardo alla classifica generale del report.

LA LISTA DEI “CATTIVI”

Sicuramente alcuni brand si sono impegnati meno di altri. Meno del 10% dei veicoli prodotti durante il periodo di riferimento 2017-2018 da Ford, Mitsubishi e Porsche erano dotati di AEB. Jaguar Land Rover registra addirittura la presenza di nessun veicolo provvisto di AEB tra il 2017 ed il 2018. Ad ogni modo va preso atto che il 2019 ha iniziato a segnare una profonda svolta in termini numerici con un crescente numero di esemplari provvisti di AEB anche tra questi marchi. Un esempio su tutti. Jaguar Land Rover accellera dall’inglorioso 0% al 60%. Sulla base delle relazioni fornite dai 20 produttori si evince che circa la metà dei veicoli prodotti durante il periodo analizzato sono stati dotati di AEB. Notevoli gli sviluppi positivi sul fronte delle tecnologie di sicurezza AEB. (Leggi test IIHS AEB pedoni promossi e bocciati).

IMPEGNO COMUNE

Dal 2015 NHTSA e IIHS, si sono impegnate a portare la tecnologia di sicurezza AEB quanto più velocemente sulle auto in commercio. Dal canto loro i brand automotive registrano notevoli sviluppi positivi sul fronte delle tecnologie di sicurezza AEB . “Tecnologie come la frenata d’emergenza automatica possono aiutare a rendere le auto più sicure sulle strade, il che significa che gli americani sono più sicuri quando viaggiano, ha detto il vice dell’NHTSA, Heidi R. King aggiungendo che “Questo aggiornamento sullo stato dell’impegno volontario dell’AEB dimostra come gli approcci collaborativi per far progredire la tecnologia di sicurezza possano essere un modo efficace per far avanzare i nostri obiettivi di sicurezza condivisi: lavorando insieme, possiamo ridurre gli incidenti e prevenire gli infortuni”. Secondo l’IIHS, l’impegno preverrà 28.000 incidenti e 12.000 feriti entro il 2025. Secondo i dati ritracciati da Consumer Reports e IIHS, 13 dei 20 produttori “indagati” offrono l’AEB come equipaggiamento di serie per tutti i livelli di allestimento su almeno la metà dei loro modelli 2019.

L'articolo 10 Costruttori che hanno prodotto più auto con AEB nel 2018 proviene da SicurAUTO.it.

Nokia 7 Plus invia dati a server cinesi

di Luca Colantuoni

Il Nokia 7 Plus, annunciato al Mobile World Congress 2018 e disponibile in Italia da aprile 2018, è uno dei migliori smartphone distribuiti da HMD Global. Un utente ha scoperto che il dispositivo invia dati in forma non cifrata ad un server cinese. Il Garante della privacy finlandese ha avviato un’indagine in seguito alla pubblicazione della notizia da parte dell’emittente norvegese NRK.

Leggi il resto dell’articolo

Facebook: centinaia di milioni di utenti dovranno cambiare password!

di Dario D'Elia
Facebook si appresta a comunicare a più di un centinaio di milioni (!) di suoi utenti che in effetti c’è stato un “problemino” su come erano state archiviate le loro password. I numeri in ballo fanno tremare le gambe, ma il colosso californiano assicura che il bug è stato risolto e non vi è stata alcun […]

Istituzioni UE sotto cyber-attacco, FireEye parla di gruppi russi

di Dario D'Elia
Almeno due gruppi di hacker (black hat) russi, secondo la società di cyber-sicurezza FireEye, avrebbero iniziato a bersagliare i sistemi governativi europei e il tempismo lascerebbe intendere che possa esservi un legame con le prossime elezioni comunitarie di maggio. FireEye, come riporta CNBC, ha sottolineato oggi non a caso che l’azione starebbe riguardando una serie […]

Microsoft porta il suo antivirus sui Mac

di Filippo Vendrame

Microsoft ha annunciato che a partire da oggi il suo antivirus Windows Defender è disponibile per i computer Mac. Per l’occasione, il software cambia anche il nome da Windows Defender Advanced Threat Protection (ATP) a Microsoft Defender Advanced Threat Protection (ATP). Questa piattaforma per la sicurezza è stata progettata per offrire una completa protezione da virus e da tutte quelle minacce che possono arrivare dal Web.

Leggi il resto dell’articolo

Trend Micro Cloud App Secuirity ha bloccato quasi 9 mln di minacce per Office 365

di Dario D'Elia
Trend Micro, la specialista in sicurezza informatica, ha svelato che la sua Cloud App Security nel 2018 ha individuato e bloccato quasi 9 milioni di minacce ad alto rischio indirizzate a Office 365. La nota applicazione di Microsoft per la gestione, realizzazione e condivisione di documenti è una delle prede più gettonate, ma allo stesso […]

Windows Defender ATP è stata rinominata Microsoft Defender ATP e ora è disponibile anche su Mac

di Lorenzo Spada
Microsoft Defender ATP

Microsoft ha annunciato che Windows Defender ATP (Advanced Threat Protection) è stato rinominato in Microsoft Defender ATP. La ragione di questo è perché non è un servizio esclusivo di Windows, visto che sta arrivando anche su macOS. La società ha inoltre annunciato Threat and Vulnerability Management (TVM), servizio che intende consentire ai professionisti IT di […]

L'articolo Windows Defender ATP è stata rinominata Microsoft Defender ATP e ora è disponibile anche su Mac proviene da TuttoTech.net.

V-Bag by Vodafone, il dispositivo perfetto per non perdere mai di vista i propri bagagli

di Marco Pedrani
V-Bag Tracker è un localizzatore GPS offerto da Vodafone e connesso alla rete dell’operatore grazie alla V-Sim integrata, utile per tenere sotto controllo il proprio bagaglio quando si viaggia, ricevendo una notifica quando questo viene aperto o spostato. V-Bag funziona indipendentemente dalla distanza a cui si trova dallo smartphone e in oltre 90 paesi, sia […]

Volvo condivide i dati degli incidenti e si concentra sui crash test sulle donne

di Redazione

Volvo ha un’attenzione costante sul tema della sicurezza stradale. La Casa scandinava, oggi fa un passo avanti nella promozione di misure che riducano il rischio di incidenti o che, in ogni caso, ne limitino le conseguenze. Il suo database sugli incidenti verrà messo a disposizione e nei prossimi anni la Casa vuole concentrasi sui crash test che prendano in considerazione anche manichini da crash test “donna”.

UN PREZIOSO DATABASE SUGLI INCIDENTI

Prima di tutto, Volvo ha deciso di rendere pubblica e consultabile anche alle altre Case la propria biblioteca dati sugli incidenti. Si tratta di un database creato in sessant’anni di studi sugli incidenti che ha permesso di monitorare fin nei più piccoli dettagli le caratteristiche e le peculiarità di numerosi dispositivi di sicurezza.

I TEST MIRATI PER OGNI INDIVIDUO

In secondo luogo, Volvo ha anche reso noti i risultati del Progetto EVA, acronimo che sta per Equal Vehicle for All. Lo studio ha dimostrato che i danni che subisce un individuo in caso di incidente sono diversi in base a sesso, età, condizione di salute (stato di gravidanza, ad esempio). Fino ad oggi, la maggior parte dei test è stata tarata su parametri “maschili”, ma un’analisi diversificata e focalizzata anche sulle donne permette di ottenere veicoli più sicuri per tutti. Per questo motivo Volvo ha realizzato manichini diversi, per poter sviluppare sedili, cinture e altri dispositivi in grado di proteggere con efficacia ogni essere umano.

VELOCITÀ LIMITATA A 180 KM/H ENTRO IL 2020

Tra le altre iniziative annunciate da Volvo per incrementare la sicurezza sulle strade c’è anche la volontà annunciata di autolimitare la velocità massima di ogni modello a 180 km/h. L’iniziativa, stando a quanto dichiarato dai vertici della Casa scandinava, sarà pienamente operativa entro la fine del 2020.

UNA CHIAVE PERSONALIZZATA CON LA CAREKEY

Inoltre, Volvo ha annunciato anche che dal 2021 ogni vettura del marchio sarà dotata di una speciale chiave digitale, denomiata CareKey, che sarà configurabile in base alla persona che salirà al volante dell’auto. In questo modo, ad esempio, il proprietario, potrà decidere di far usare la propria vettura ad un’altra persona (un figlio o un conoscente) impostando però dei limiti di velocità personalizzati. Si tratta di un’iniziativa analoga a quella proposta da Ford con la MyKey, che funziona esattamente allo stesso modo.

PIÙ SENSORI = PIÙ SICUREZZA

Volvo, sempre nell’ottica di una mobilità più sicura, ha infine annunciato di voler incrementare il numero di dispositivi a bordo che rilevino lo stato di distrazione del conducente. Grazie a telecamere e sensori dedicati, infatti, si pone l’obiettivo di richiamare chi siede al volante nel caso in cui percepisca uno stato di disattenzione calcolato su parametri quali la velocità dei tempi di reazione, la frequenza delle azioni sui comandi e sulla direzione dello sguardo.

L'articolo Volvo condivide i dati degli incidenti e si concentra sui crash test sulle donne proviene da SicurAUTO.it.

Toyota sceglie Nvidia sulla strada della guida autonoma

di Antonio Elia Migliozzi

Il costruttore giapponese Toyota crede nella guida autonoma. Nella corsa all’auto senza driver Toyota si allea con Nvidia. Allo studio una piattaforma condivisa basata sul cloud. Nvidia ha di recente messo sul mercato la sua piattaforma autonoma Drive Constellation. Toyota, dal canto suo, ha da subito creduto nel progetto tanto da lavorare da diversi anni con l’azienda tech. Del resto la partnership con Toyota è solo una delle numerose alleanze strategiche strette da Nvidia nel settore automotive. L’interesse nei confronti delle sue ricerche in tema di automazione era già nato nel 2015, quando aveva introdotto la sua prima architettura originale per veicoli autonomi chiamata Drive PX. Vediamo i dettagli dell’interessamento Toyota.

ALLEANZE TECH

Toyota sta approfondendo la sua relazione commerciale con Nvidia. Il costruttore giapponese Toyota crede nella guida autonoma ed investe nel suo programma di sviluppo di veicoli driveless sia in Usa che in Giappone. Dal canto suo il Ceo di Nvidia, Jensen Huang, ha comunicato ai media la partnership con il Toyota Research Institute-Advanced Development. Si tratta del braccio di ricerca del brand dell’auto che sta utilizzando le tecnologie Nvidia per sviluppare, addestrare e validare la sua tecnologia. La partnership mette in campo una strategia di squadra continuativa tra i team di ingegneri che gravita attorno al Toyota Research Institute negli Stati Uniti. Ecco allora che Toyota utilizzerà la piattaforma Nvidia per la formazione di reti neurali ad intelligenza artificiale che si aprono ad un eventuale impiego sulle auto di serie (Leggi Toyota investe 15 milioni nel sistema di infotainment).

PIATTAFORMA CLOUD

Il brand dell’auto giapponese sta anche utilizzando il nuovo simulatore AV di Nvidia, Drive Constellation. Toyota crede nella guida autonoma ed è il primo cliente ad avere accesso al nuovo sistema Constellation. Si tratta di una piattaforma basata su cloud che consente agli sviluppatori di veicoli autonomi di testare la propria tecnologia nel mondo virtuale (Leggi Toyota porta i taxi ibridi a Parigi). Insomma un notevole aiuto nella corsa allo sviluppo del sistema driveless migliore sul mercato. Dal canto suo Toyota ha fatto sapere che utilizzerà la tecnologia Nvidia nell’arco dell’intero processo di ricerca per lo sviluppo dei suoi prossimi veicoli autonomi. “La stretta collaborazione è in realtà il nostro modello di business”, ha commentato Danny Shapiro, responsabile della divisione automotive di Nvidia. “È il nostro modo di sviluppare insieme e costruire la piattaforma dei driver Nvidia”.

LO SVILUPPO

Nvidia e Toyota collaborano già da diversi anni. Nel 2017 Toyota ha annunciato che avrebbe utilizzato il supercomputer Drive PX di Nvidia, una piattaforma con un processore chiamato Xavier, per alimentare i sistemi di guida autonomi all’interno delle sue auto driveless. Il piano del colosso dell’auto giapponese prevede di schierare una flotta di auto completamente autonome al servizio di anziani e i disabili. Parallelamente la casa automobilistica sta anche lavorando su “Guardian”, un sistema per i veicoli di produzione che opererà in background pronto ad intervenire quando necessario a correggere errori alla guida. Il conducente guida da solo, ma Guardian osserva, ed interviene prevenendo incidenti.

L'articolo Toyota sceglie Nvidia sulla strada della guida autonoma proviene da SicurAUTO.it.

Troppi tracker commerciali sui siti Web della PA

di Claudio Davide Ferrara
I siti Web delle Pubbliche Amministrazioni europee presenterebbero ancora numerose componenti di terze parti per il tracciamento della navigazione. Leggi Troppi tracker commerciali sui siti Web della PA

Troppi tracker commerciali sui siti Web della PA

di Claudio Davide Ferrara

I siti Web delle Pubbliche Amministrazioni europee presenterebbero ancora numerose componenti di terze parti per il tracciamento della navigazione.

Leggi Troppi tracker commerciali sui siti Web della PA

Xiaomi Redmi Note 5 si aggiorna con le patch di sicurezza di marzo 2019

di Vincenzo

Xiaomi Redmi Note 5 sta ricevendo un nuovo aggiornamento software che introduce la MIUI 10.2.2 Stable e le patch di sicurezza di marzo 2019.

L'articolo Xiaomi Redmi Note 5 si aggiorna con le patch di sicurezza di marzo 2019 proviene da TuttoAndroid.

❌