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Clacson al semaforo: chi suona sconta una penitenza in India

di Donato D'Ambrosi

Suonare il clacson al semaforo quando scatta il verde è un simbolo di tutte le città congestionate, strumento che ai limiti (e oltre) delle regole serve agli automobilisti per comunicare tra loro. Più è sregolata la circolazione stradale, più è frequente l’uso del clacson, al punto da creare rischi per la sicurezza stradale ed eccessivo inquinamento acustico. Forse tra le città più trafficate, Mumbai (India) ha trovato la soluzione all’abuso del clacson al semaforo, con una penitenza ideata dalla Polizia.

SUONARE IL CLACSON IN CITTA’ E AL SEMAFORO E’ VIETATO

L’uso del clacson nel centro abitato è vietato, salvo casi di estrema necessità previsti dall’art. 156 CdS. Peccato che, a meno di una contestazione immediata da parte di un agente di polizia sul posto, usare il clacson è di uso e costume in molte città del mondo. Il più delle volte, anche in Italia, il clacson al semaforo viene suonato per spingere l’auto prima della fila a partire appena scatta il verde. Tanto che, per il timore di bloccare la fila e perdere tempo, in molti neppure spengono l’auto (se invece c’è lo Start&Stop, fa tutto da sola). Ci sono molte altre città però dove il clacson è usato come dispositivo salvavita di emergenza per evitare incidenti, che considerando la densità dei veicoli sono all’ordine del giorno.

L’ESPERIMENTO INDIANO CONTRO IL CLACSON AL SEMAFORO

A Mumbai però la Polizia ha sperimentato un trucco per dissuadere i conducenti a suonare il clacson al semaforo, e non con una multa. Nel video virale che si vede qui sotto Pranaya Ashok, portavoce della Polizia indiana spiega che “Questo è quello che volevamo dire: suonare il clacson o fare rumore non sposta il traffico. Il traffico impiega il suo tempo per spostarsi, ok?”

CLACSON AL SEMAFORO, IN INDIA ALLUNGA L’ATTESA

L’esperimento “Honk More Wait More” (più suoni, più aspetti) ha suscitato l’ilarità tra i cittadini di Mumbai ma anche l’interesse delle autorità a diffonderlo in altre località dell’India. Il sistema funziona così: se in prossimità del semaforo i clacson dei veicoli superano la soglia di rumore rilevata da una sonda acustica, il countdown del rosso si azzera e aumenta. E le facce dei conducenti indiani nel video qui sopra, sorpresi dall’attesa infinita, spiega quanto sia radicata nella guida urbana l’abitudine di suonare il clacson. “Il clacson è un’azione brutta e indisciplinata“, ha concluso Ashok. “Irrita le orecchie di una persona normale”. E voi cosa fate quando scatta il verde al semaforo?

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Housemarque sta per annunciate un nuovo gioco per PS5?

di Gianluca Saitto
Dopo aver annunciato il proprio battle royale, Stormdivers, Housemarque Games era un pò sparita dai radar, uscendo fuori saltuariamente per ribadire di essere ancora in fase di sviluppo. A quanto pare però le cose ora sono cambiate e Stormdivers è stati ufficialmente messo in pausa. Le attenzioni dello studio finlandese sono tutte rivolte verso un’altro […]

T-Red a Torino: mappa dei 14 incroci controllati dai dispositivi

di Raffaele Dambra

T-Red a Torino

Arrivano i T-Red a Torino. Il capoluogo piemontese ha deciso di dotarsi dei dispositivi che rilevano le infrazioni stradali ai semafori, con l’obiettivo di ridurre il numero di sinistri in corrispondenza degli incroci più pericolosi e sanzionare gli automobilisti che passano con il rosso. Sono stati individuati 14 incroci più a rischio degli altri, e su tre di essi l’installazione dei T-Red è già stata completata. A giorni verrà posizionata la segnaletica stradale per indicare agli automobilisti la presenza dei dispositivi, dopodiché saranno pienamente in funzione. Successivamente si procederà al montaggio degli altri T-Red.

T-RED AL SEMAFORO: COME FUNZIONA

Il T-Red o photored (in realtà il T-Red è il modello più comune dell’apparecchio photored, ma spesso sono usati come sinonimi) è un dispositivo utilizzato nei pressi di incroci regolati da semaforo per rilevare e multare i conducenti che ignorano il rosso. Ma come funziona il T-Red? Il sistema, dotato di sensori di rilevamento sull’asfalto che percepiscono il passaggio del veicolo e di due telecamere per controllare il colore del semaforo e leggere la targa, si aziona quando scatta il rosso, individuando (e fotografando) le vetture che proseguono la marcia nonostante l’avviso di stop. È da ricordare che in caso di infrazione rilevata da un T-Red non è necessaria la presenza degli agenti accertatori, la multa è infatti valida anche senza contestazione immediata. Quindi ‘meglio prevenire che curare’ seguendo i nostri 4 consigli utili per evitare la multa al photored.

T-REX A TORINO PER RIDURRE L’INCIDENTALITÀ DEGLI INCROCI PIÙ A RISCHIO

L’applicazione dei T-Red a Torino rientra nell’ambito del Piano Operativo della Sicurezza Stradale Urbana (POSS) approvato il 5 novembre 2019, allo scopo di ridurre l’incidentalità degli incroci più a rischio attraverso l’incremento del livello di attenzione e il rispetto del Codice della Strada da parte degli utenti. La spesa ammonta a 59 mila euro, più i costi di esercizio annui. L’installazione degli apparecchi è stata affidata a Iren SpA, mentre la gestione e la manutenzione saranno a carico della società 5T.

T-RED A TORINO: MAPPA DEI 14 INCROCI CON I DISPOSITIVI DI CONTROLLO AI SEMAFORI

I 14 incroci della città di Torino nei quali è stata riscontrata una maggior frequenza di incidenti e passaggi con il rosso sono i seguenti:
– corso Regina Margherita / corso Potenza (installazione già completata, T-Red attivo a breve);
– corso Peschiera / corso Trapani (installazione già completata, T-Red attivo a breve);
– corso Novara / corso Vercelli (installazione già completata, T-Red attivo a breve);
– corso Lecce / corso Appio Claudio;
– via Pianezza / via Nole / corso Potenza;
– corso Agnelli / corso Tazzoli;
– corso Turati / corso Bramante / corso Unione Sovietica;
– corso Siracusa / via Tirreno;
– piazza Pitagora / corso Orbassano;
– corso Unione Sovietica / piazzale San Gabriele da Gorizia;
– corso Turati / corso Rosselli;
– corso Vittorio Emanuele II / via Castelfidardo;
– corso Vittorio Emanuele II / corso Vinzaglio;
– corso Giambone / corso Corsica.

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T-red per la sicurezza? Ma con il tempo del giallo obbligatorio

di Donato D'Ambrosi

Le strade smart sono progettate per rendere più efficiente e sicura la circolazione: è sulla scorta di questo principio che l’Italia ha visto proliferarsi un esercito di semafori con telecamera. Si tratta dei T-red o anche noti come Vista-red: i semafori che identificano le auto che passano con il rosso. Un gran bel problema per tutti i casi in cui si è in ritardo sulla luce gialla ma in anticipo sul rosso. Evitare una multa del T-red può essere difficoltoso se il tempo di durata del giallo è un enigma. A questo proposito è stata lanciata una petizione per il contasecondi obbligatorio del giallo su tutti i semafori con telecamera.

TEMPO DELLA LUCE GIALLA OBBLIGATORIO SU TUTTI I T-RED

L’iniziativa del contasecondi obbligatorio su tutti i semafori T-red è dell’associazione La.Pi.S. (Laboratorio pinerolese per la città e il territorio Smart) con una petizione che si può sottoscrivere qui. L’invito della La.Pi.S. si rivolge anche al Ministro dei Trasporti affinché i semafori con telecamera T-red siano uno strumento per la sicurezza stradale e non un fine. Ad oggi infatti la faccenda del tempo del giallo ai semafori con T-Red è un po’ controversa per varie ragioni. Intanto il Comune può stabilire quanto deve durare il tempo del giallo in base alle caratteristiche della strada. Poi non c’è un parere univoco della giurisprudenza che stabilisca se la multa è valida quando il tempo del giallo scende sotto i 4 secondi. E qui si fa interessante la richiesta della La.Pi.S. sui contasecondi del giallo obbligatori per tutti i semafori con telecamera.

T-RED CON E SENZA CONTASECONDI COSA CAMBIA

Oggi l’installazione dei pannelli contasecondi per il tempo del giallo è obbligatoria solo se vengono installati nuovi semafori o se vi è un ammodernamento delle luci semaforiche. Se i semafori T-red con telecamera si vogliono eleggere a strumenti per la sicurezza stradale non dovrebbe esserci distinzione tra semafori vecchi e semafori nuovi. “Solo così si potrà contribuire a migliorare in modo intelligente e non vessatorio la sicurezza sulle strade delle nostre città – spiega la La.Pi.S. – adeguandosi alle buone pratiche già ampiamente utilizzate all’estero”.

LA PETIZIONE SUI SEMAFORI CON DURATA DEL GIALLO NOTA

La petizione La.Pi.S. che tuti possono sottoscrivere è stata sottoposta anche all’attenzione del Ministro dei Trasporti Paola De Micheli. Al Ministro si richiede l’accoglimento delle modifiche al Decreto 27 aprile 2017 che definisce le caratteristiche per l’omologazione e per l’installazione di dispositivi per visualizzare il tempo residuo del giallo. Sarebbe un modo per dimostrare che non ci sono semafori utilizzati dai Comuni per vessare gli automobilisti e semafori utili al miglioramento della sicurezza e alla riduzione degli incidenti.

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Incidente con semaforo giallo e rosso: colpa a metà tra i due conducenti

di Redazione

Semaforo rosso e semaforo giallo: chi ha ragione in un incidente? La Cassazione fa chiarezza con la sentenza numero 37004 del 10 aprile 2019, pubblicata il 4 settembre (quarta sezione penale). Non si tratta della solita multa per passaggio col rosso: 167 euro e taglio di 6 punti-patente, secondo l’articolo 146 del Codice della strada. Parliamo invece di un reato: un sinistro con feriti seri o morti al semaforo, che rientra nel Codice penale (si tratta di omicidio). Quindi, stabilire chi ha torto e chi ha ragione diventa ancora più importante.

UNO COL GIALLO, L’ALTRO COL ROSSO: INCIDENTE MORTALE

La dinamica dell’incidente al semaforo (rosso o giallo) preso in esame è semplice. Ecco la scena: entrambi i mezzi viaggiano sulla stessa strada di Roma e nella medesima direzione, paralleli. L’autobus nella corsia centrale, riservata ai mezzi pubblici; la motocicletta nella corsia alla destra dell’autobus. Giunti a una grande piazza con incrocio regolato da semaforo, l’autobus impegna l’incrocio col semaforo giallo a 42 km/h (col limite di 50); la moto, in precedenza fermo alla linea di stop, parte quasi contemporaneamente bus, svolta verso sinistra a 30 km/h col rosso. Andando a urtare, al centro della piazza, contro il fianco destro del bus, che lo ha agganciato e trascinato per più di 20 metri: per questo, il centauro muore.

COLPA AL 50% FRA I DUE GUIDATORI

Il semaforo rosso imponeva al motociclista di fermarsi. Il semaforo giallo obbligava il guidatore del bus a non oltrepassare gli stessi punti stabiliti per l’arresto, a meno che vi si trovava così prossimo, al momento dell’accensione della luce gialla, che non poteva più arrestarsi in condizioni di sufficiente sicurezza: in tal caso, doveva sgombrare sollecitamente l’area di intersezione con prudenza. Secondo la Cassazione, però, la colpa dell’incidente al semaforo è metà. Il motivo? Le norme sulla circolazione stradale impongono severi doveri di prudenza e diligenza proprio per far fronte a situazioni di pericolo, determinate anche da comportamenti irresponsabili altrui, se prevedibili.

SEMAFORO: UN PRINCIPIO “SACRO”

La Cassazione richiama un principio della circolazione, già fissato in passato: il conducente con diritto di precedenza ha l’obbligo di tenere una condotta prudente. Non può solo invocare il comportamento imprudente del guidatore col rosso, se prevedibile. Un principio che vale sia in presenza di semafori, sia quando ci sono i cartelli triangolari sulla precedenza, sia infine col classico cartello di stop. Per determinare meglio le colpe degli incidenti così complessi, saranno decisivi il verbale delle Forze dell’ordine e le relazioni dei periti.

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4 consigli per evitare una multa al Photored con una guida intelligente

di Donato D'Ambrosi

La multa del Photored per passaggio con il rosso è piuttosto frequente nelle grandi città. Ma piuttosto che rassegnarsi al rischio di prendere la multa ci sono ottime possibilità di evitarla. Con questo non intendiamo evitare di pagarla, ma seguire dei semplici consigli pratici per non incappare nel passaggio col rosso e nella sanzione inevitabile. E’ vero, a volte il Comune non rende le cose semplici. Ad esempio, qual è la durata minima del giallo? Se la linea di arresto è cancellata, la multa del Photored è valida? Ecco alcuni consigli per evitare una multa al Photored.

LA DURATA DEL GIALLO AL SEMAFORO

Il Photored è l’incubo degli automobilisti che devono conviverci in molte città. Ma qual è l’incomprensione maggiore legata alla multa col passaggio col rosso? Sicuramente la durata del giallo al Photored, che secondo il parere del Ministero dei Trasporti deve essere di 3-4 secondi. Ma come funziona il Photored? Sulla carta come un normale semaforo con i 3 colori rosso (passano solo i soccorritori), verde (via libera) e giallo (dipende dalla distanza). Il problema della multa non nasce col rosso quando scatta la foto, ma nel momento in cui il giallo diventa rosso. La Cassazione (vedi sentenza 27348/2014) infatti ha chiarito che i 4 secondi del MIT non sono una regola fissa, ma sufficienti. In sostanza è il Comune che stabilisce la durata del giallo in base alle caratteristiche della strada. So già cosa state pensando: ma come? Chi irroga la multa personalizza anche le regole per poter multare?

4 CONSIGLI PER EVITARE MULTE AL PHOTORED

L’unica certezza è che quando il giallo è acceso bisogna prestare molta attenzione. Allora come si può evitare una multa del Photored se la durata del giallo è variabile? Ecco 4 consigli che si basano fondamentalmente su come comportarsi nei pressi di un semaforo con la telecamera:

– Se ti stai avvicinando a un semaforo con Photored sii pronto a rallentare gradualmente evitando manovre improvvise dell’ultimo secondo. In questo modo anche chi ti segue dietro eviterà di tamponarti poiché potrebbe avere gli occhi puntati solo sul semaforo.
– Se il giallo è già acceso quando sopraggiungi c’è una sola cosa sensata da fare, fermarsi e attendere il verde per ripartire. Accelerare per tirare la volata fino a superare la linea di arresto porterà a una multa certa.
– Se il giallo si accende nell’istante in cui stai per perdere il contatto visivo con il semaforo bisogna attraversare l’incrocio senza indugiare ma con la dovuta cautela.
– La linea di arresto non è un traguardo, quindi per essere sicuri di evitare la multa bisogna fermarsi prima di essa. Il tentativo fare retromarcia dopo averla superata non serve a nulla.

SULLA LINEA CON LE RUOTE ANTERORI, E’ VALIDA LA MULTA?

Se supero la linea di arresto solo con le ruote anteriori mentre c’è il rosso, la multa è valida? E’ il dubbio più frequente quando ci si accorge del rosso e si frena all’ultimo secondo. Il Codice della Stada, art. 41 stabilisce in modo perentorio che: “Durante il periodo di accensione delle luci rosse (…) i veicoli non devono superare la striscia di arresto. In mancanza di tale striscia, i veicoli non devono impegnare l’eventuale area di intersezione, né l’attraversamento pedonale antistante, né oltrepassare il segnale, in modo da poterne osservare le indicazioni”.

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Semafori con T-Red pericolosi? +17% di incidenti negli USA

di Donato D'Ambrosi

I semafori sono l’alternativa alle rotatorie per regolamentare il traffico negli incroci più complessi e pericolosi. L’effetto della luce rossa sulla sicurezza stradale è stato determinante negli ultimi 20 anni, ma la percezione della sua utilità è messa a rischio dall’uso che se ne fa. Il numero di incidenti è in aumento negli USA e si è ridotto il numero di Stati che lo utilizza negli incroci più pericolosi. Ecco perché le 4 principali organizzazioni per la sicurezza stradale hanno redatto le linee guida affinché le luci semaforiche siano realmente utili.

L’INDAGINE SULL’INCIDENTALITA’ CON E SENZA TELECAMERE

AAA, Advocates for Highway and Auto Safety, Institute Insurance for Highway Safety e National Safety Council hanno redatto le indicazioni per le Amministrazioni locali sul corretto uso del semaforo. Sembrerebbe un paradosso e invece ci si è accorti che dal 2012 al 2016 il numero di vittime (800) legate a incidenti con il rosso del semaforo è cresciuto del +17%. Lo studio ha confrontato l’andamento dei tassi di incidenti annuali in 14 città che hanno terminato i programmi di Photored nel periodo 2010-2014 con i tassi di incidenti in 29 città regionali che hanno continuato ad usare le telecamere. Il tasso fatale di incidenti con la luce rossa era più alto del 30 percento nelle città che spegnevano le telecamere di quanto non sarebbe stato se le telecamere fossero rimaste accese. Il tasso di tutti gli incidenti mortali agli incroci segnalati era superiore del 16%.

PERCHE’ SI RINUNCIA AD USARE LE TELECAMERE SEMAFORICHE

A luglio 2018, si contavano 421 comunità con programmi attivi di telecamere semaforiche, in calo rispetto ai 533 del 2012. Sebbene i nuovi programmi di telecamere siano in crescita, il numero totale di programmi di telecamere è diminuito perché sono stati interrotti quelli già avviati. In pratica si tratta di una riduzione netta degli incroci controllati. I motivi dello spegnimento delle telecamere riguardano fondamentalmente difficoltà a sostenere finanziariamente il programma e l’opposizione della comunità.

LE TELECAMERE CHE MIGLIORANO LA SICUREZZA FUNZIONANO MEGLIO

Attraversare un incrocio con la luce rossa del semaforo è uno dei fattori più comuni negli incidenti urbaniPiù della metà delle persone uccise negli USA con la luce rossa del semaforo sono pedoni, ciclisti e persone in altri veicoli coinvolti. Piuttosto che spegnere i semafori, secondo le quattro associazioni per la sicurezza stradale, i programmi incentrati sulla trasparenza funzionano meglio. Vengono esortate le autorità a una migliore fase di pianificazione dei progetti semaforici, istituire un sistema solido per la raccolta e il monitoraggio dei dati. Penalizzare solo i casi di palese violazione della luce rossa, accrescerebbe la fiducia dei cittadini nel sistema.

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Semaforo rosso: multa con T-Red valida anche senza omologazione

di Redazione

Semaforo rosso multa T-Red

In caso di passaggio con semaforo rosso, la multa con il T-Red è valida anche se l’omologazione dell’apparecchio non è indicata. Lo ha ribadito di recente la Corte di Cassazione, spegnendo sul nascere le speranze di un automobilista veneto. Costui, infatti, aveva fatto ricorso al Giudice di Pace nella speranza di vedersi annullare una sanzione di 153,90 euro e la decurtazione di 6 punti sulla patente per aver ignorato un rosso a un incrocio.

LA PRECISAZIONE DEGLI “ERMELLINI”

Tra le motivazioni del ricorso l’automobilista aveva inserito proprio la mancata indicazione dell’omologazione del T-Red. Ma la Cassazione ha chiarito che il verbale dell’infrazione è valido anche senza quel riferimento. I giudici della Suprema Corte hanno spiegato infatti che gli apparecchi T-Red non sono soggetti all’obbligo di taratura in quanto non costituiscono strumenti di misurazione della velocità, contrariamente agli autovelox. Di conseguenza non è necessario che la funzionalità del singolo apparecchio impiegato sia sottoposta a controllo preventivo e costante durante l’uso. E soprattutto che tale controllo sia specificato nel verbale d’accertamento dell’infrazione.

SE IL T-RED INDIVIDUA L’INFRAZIONE, LA MULTA RIMANE

Ricapitolando,“se il rosso viene ignorato dall’automobilista e la violazione viene testimoniata dalla telecamera presente sull’impianto semaforico, la validità della multa non può essere messa in discussione”. Può esserci eccezione solo in caso di malfunzionamento dell’apparecchio o di suo difetto di costruzione o installazione. Queste circostanze, però, devono risultare nel caso concreto, sulla base di evidenze debitamente provate e allegate da chi presenta ricorso. La nuova pronuncia della Cassazione è stata riportata dall’Ansa, che ha citato il quotidiano di informazione giuridica dirittoegiustizia.it.

I PRECEDENTI DEL 2016

Ricordiamo che nel 2016 la Corte di Cassazione aveva già precisato che la multa per passaggio con il semaforo rosso segnalata da un T-Red (o Photored) è valida anche in assenza della contestazione immediata da parte delle Forze dell’ordine, essendo sufficiente la fotografia scattata dal dispositivo elettronico di accertamento. Sempre tre anni fa la Suprema Corte era intervenuta pure per confermare un altro aspetto. Ovvero che la validità delle sanzioni non può essere inficiata dalla mancata segnalazione dell’apparecchio T-Red. Questo perché le norme che impongono di segnalare la presenza degli autovelox non possono essere estese ai dispositivi che ‘vigilano’ sui semafori. Quindi chi ha ricevuto una multa per passaggio con il semaforo rosso accertata con T-Red deve cercare altri vizi formali o procedurali su cui fondare l’eventuale ricorso.

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Nuova pinza Brembo

di redazione

Brembo pinza B-M8

La nuova pinza Brembo B-M8, già presentata allo scorso Sema Show di Los Angeles, è una monoblocco a 8 pistoni con quattro pastiglie, che può essere utilizzata con dischi di dimensioni estreme, fino a 420 mm x 40 mm. Questo nuovo componente è specificamente pensato per gli impianti frenanti anteriori delle berline di grandi dimensioni ed elevate prestazioni. Essendo tra le pinze più grandi mai realizzate da Brembo, con misure di 40,13x14x18,03 cm, per la sua progettazione ha richiesto oltre mille ore di lavoro, compresi i collaudi sui veicoli e lo sviluppo della tecnologia di forgiatura. La B-M8 è certificata per coppie frenanti fino a 5.700 Nm. Brembo è distribuito in Italia da Motorquality.
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