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Il magazine Variety conferma definitivamente una voce che ormai girava da tempo, ovvero che Disney stia progressivamente rimuovendo ogni traccia del marchio Fox dai canali acquisiti nel 2019. I primi a essere colpiti saranno i rami cinematografici del brand, con 20th Century Fox che verrà convertita in 20th Century Studios e Fox Searchlight Pictures che […]

Amazon Prime Video, le novità di dicembre!

di Francesco Caputo
Amazon Prime Video, come ogni mese, ha comunicato le novità – serie televisive, film e speciali – che saranno distribuite nel corso del prossimo mese. Tra queste figurano grossi nomi, come Swamp Thing, The Marvelous Mrs. Maisel e The Grand Tour presents: Seamen. Leggi anche: La Scatola Nera: una serie TV italiana per Amazon Prime […]

Sea of Thieves: Rare non abbandonerà il supporto al gioco piratesco

di Gianluca Saitto
Uno dei momenti salienti dello scorso XO19 di Microsoft è stato l’annuncio di Everwild, una nuova IP di Rare. Il titolo che si è presentato sotto forma di un trailer, sarà un’avventura in terza persona ambientato in un mondo magico e rigoglioso di natura. Nonostante questo nuovo annuncio le attenzioni di Rare nei confronti di […]

Sea of Thieves: il DLC The Seabound Soul è ora disponibile per il download

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Come installare ANGRYsearch su Linux

di Alessio Salome
Se avete bisogno di trovare rapidamente un file o una cartella specifica sul vostro computer, allora vi consigliamo di provare assolutamente ANGRYsearch. Abbiamo deciso di realizzare questo tutorial per spiegarvi esattamente come installare ANGRYsearch su leggi di più...

Sea of Thieves: The Seabound Souls sarà il nuovo DLC gratuito

di Gianluca Saitto
Dopo aver annunciato la propria nuova IP Everwild durante l’Inside Xbox, Rare ha annunciato anche un nuovo aggiornamento gratuito per Sea of Thieves. Lo studio di sviluppo britannico ha rilasciato il proprio titolo piratesco ormai un anno e mezzo fa, riuscendo ad attirare le attenzioni di una community sempre molto presente ed appassionata. The Seabound […]

Tutti i set Lego ritirati e fuori produzione nel 2019

di Mabelle Sasso
Avete addocchiato un particolare set Lego, ma per qualche motivo non lo avete ancora acquistato? Allora vi conviene controllare leggere bene questa news e scorrere la lista dei set Lego che verranno ritirati ed andranno fuori produzione nel 2019. Lego produce ogni anno una quantità di scatole impressionante, tuttavia questi set hanno sempre una “data […]

Test gomme quattro stagioni 2019 – 2020

di Donato D'Ambrosi

La scelta delle gomme quattro stagioni non è semplice come per le migliori gomme invernali, nonostante i giudizi nei test dimostrano che le all season sono più performanti di alcuni anni fa. Visto che molti automobilisti si troveranno a fare i conti con l’obbligo gomme invernali dal 15 novembre può tornare utile il test sulle gomme quattro stagioni 205/55 R16. La comparativa gomme all season 2019 – 2020 è dell’ACE (Automobile Club Europe) con GTU (Society for Technical Supervision) e ARBO (Auto Club austiraco). Tra le gomme testate in condizioni di guida estive e invernale solo uno degli 8 modelli convince di più. Ecco quali sono le migliori gomme quattro stagioni 2019 – 2020 a confronto con gli pneumatici stagionali per estate e inverno.

LE MIGLIORI GOMME QUATTRO STAGIONI DEL TEST

La scelta delle gomme quattro stagioni è spesso orientata a chi ha bisogno di pneumatici in regola con il codice della strada e sicuri sia quando fa freddo che quando fa caldo. Ma cosa succede se si porta su neve una gomma all season tra le misure più diffuse in commercio? Lo ha messo in luce il test delle gomme quattro stagioni che ha messo a confronto Continental, Fulda, Goodyear, Hankook, Nokian, Michelin, Bridgestone e Nexen. Tra tutti gli pneumatici all season, i più equilibrati su neve, asciutto e sono i Continetal AllSeasonContact “molto consigliati”. Le Continental hanno sorpreso i tecnici per le performance su neve, bagnato e asciutto, ma con margini di miglioramento nella frenata su asciutto. Bene ma non benissimo, e comunque molto meglio delle altre gomme quattro stagioni del test.

LE ALL SEASON PIU’ ESTIVE DEL TEST

A questo punto il test delle gomme all season 2019 – 2020 divide gli pneumatici quattro stagioni con migliori performance in estate e quelli più disinvolti in inverno. L’accezione invernale associata agli pneumatici è così varia che se si parla di gomme invernali si pensa subito alla neve. Il test dimostra però che in alcuni casi è meglio valutare attentamente la scelta tra gomme invernali e gomme allseason in base alle strade che si percorrono di più. Il consiglio cade a fagiolo soprattutto con le Michelin CrossClimate+, le Hankook Kinergy 4S 2, Goodyear Vector 4Seasons Gen-2 comunque “consigliate”. Secondo i collaudatori, il punteggio rispetto ai migliori li vede performanti su asciutto ma con alcuni limiti su neve.

LE GOMME QUATTRO STAGIONI PIU’ INVERNALI DEL TEST

Il paradigma è uguale ma inverso per le Fulda Multicontrol e le Nokian Weatherproof. Le gomme quattro stagioni Fulda sono risultate addirittura superiori alle migliori gomme invernali di riferimento in accelerazione e frenata su neve. Ma a penalizzarle sono la capacità di controllo non altrettanto all’altezza. Nel test gomme quattro stagioni 2019 – 2020 le Bridgestone Weather Control A005 risultano sicure tanto quanto le estive di riferimento su bagnato e asciutto. Meno performanti invece su neve a confronto con le gomme invernali specialistiche di riferimento. Media troppo bassa rispetto agli standard tedeschi per le Nexen N’blue 4Season “consigliate con riserva”. In definitiva quindi il test conferma che le gomme quattro stagioni sono migliori, ma pur sempre un compromesso per gli automobilisti che cercano performance e sicurezza intermedie. Man mano però che le condizioni di guida valutate diventano rigide (neve, asfalto ghiacciato, freddo) è più sicuro restare sul doppio treno di gomme estive e invernali.

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Google Search “capirà” il significato delle frasi inserite

di Saverio Alloggio
Google ha appena annunciato l’arrivo di BERT, uno strumento che migliorerà radicalmente l’esperienza degli utenti che effettuano ricerche su internet. Prima dell’arrivo di questa tecnica, Google Search permetteva di effettuare ricerche solo mediante combinazioni di parole chiave. Le cose, però, sono pronte a cambiare. Bidirectional Encoder Representations from Transformers, il nome completo del modello, è […]

Green NCAP: Fiat Panda metano è meno efficiente e pulita di quella a benzina

di Donato D'Ambrosi

La nuova sessione di novembre del Green NCAP mette in discussione l’efficienza e l’ecologia della Fiat Panda a Metano. Il test dell’Euro NCAP che valuta consumi ed emissioni reali ha messo valutato la reale ecologia della Fiat Panda Metano-benzina, la Skoda Octavia diesel e la Seat Arona benzina. Ecco quanto consumano davvero le auto più recenti Euro D-Temp e quanto conviene guidare a benzina una Fiat Panda Metano.

SEAT ARONA 1.0 AL GREEN NCAP

Con 4 stelle la Seat Arona risulta la più efficiente di questa tornata di test Green NCAP. Colpisce la performance nei test di emissione, (punteggio di 9,8 su una valutazione massima di 10), con valori quasi da motore elettrico! Molto efficace, poi, il post-trattamento dei gas di scarico del motore conforme alla normativa Euro 6D-Temp. Giudizio marginale soltanto per le emissioni di CO (monossido di carbonio), nella prova di carico elevato. La valutazione complessiva risulta penalizzata dall’efficienza energetica, (indice 6,1 su un massimo di 10). L’Arona ha riscontrato prestazioni ‘adeguate’ in tutte le prove, eccetto in quella autostradale con carico elevato, dove il giudizio è stato ‘marginale’.

CONSUMI ED EMISSIONI DELLA SKODA OCTAVIA 2.0 DIESEL

La terza generazione della Škoda Octavia con motore diesel 2.0 da 110 kW, ottiene una valutazione complessiva di 3 stelle. Grazie al ricircolo dei gas di scarico, alla riduzione selettiva del catalizzatore e al filtro antiparticolato diesel, il controllo delle emissioni di idrocarburi (HC), monossido di carbonio (CO) e particolato (PN) è risultato positivo. Scarso, invece, quello delle emissioni degli ossidi di azoto (NOx), in particolare nella prova autostradale con elevato carico. Il giudizio complessivo, quindi, è risultato pari a 6,7 (su una scala da 1 a 10). L’efficienza energetica ottiene 5,7 punti (su un massimo di 10), con valori generalmente ‘adeguati’, che diventano ‘marginali’ nella prova autostradale con carichi elevati. Complessivamente, quindi, il giudizio della Skoda Octavia ha margini di miglioramento in termini di emissioni di NOx e di consumi.

LA FIAT PANDA METANO RIMANDATA DA GREEN NCAP

La Fiat Panda, già testata da Green NCAP nella versione benzina con motore Euro 6 di prima generazione, è stata analizzata con motore alimentato sia a metano che benzina, Euro 6D-Temp di ultima generazione. Le dimensioni dei serbatoi dell’auto, (12 kg per il metano e 35 litri per la benzina), ipotizzano l’uso del veicolo con entrambe le alimentazioni. In termini di emissioni i risultati sono “buoni” o “adeguati” nel caso di funzionamento a metano. Il punteggio conseguito, (5,0 su una scala fino a 10), è risultato penalizzato dalle scarse prestazioni in caso di funzionamento a benzina. Le emissioni di particolato e di idrocarburi hanno avuto valutazioni molto scarse. L’efficienza energetica, (4,9 su un massimo di 10), è risultata adeguata nella maggior parte delle prove, eccetto nei test ad elevato carico. Queste penalizzazioni, soprattutto legate alla modalità di funzionamento a benzina, purtroppo, limitano il giudizio complessivo a 2 stelle.

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Firestone presenta Multiseason Gen 2, l’all season per auto e SUV

di Donato D'Ambrosi

Firestone presenta le Multiseason Gen 2, l’ultima novità della gamma Firestone che si aggiunge a  Roadhawk e Vanhawk 2. I nuovi pneumatici allseason Firestone promettono una frenata migliore su asciutto e bagnato. Ecco quanto sono cambiate le nuove gomme quattro stagioni Firestone Multiserason Gen 2 disponibili per auto e SUV.

RINNOVATO E MIGLIORATO

Con la seconda generazione di Multiseason, Firestone si è spinta oltre i traguardi del precedente pneumatico. Il disegno del battistrada è stato ottimizzato, così come la superficie di contatto, per consentire un drenaggio più rapido dell’acqua su fondo bagnato e una rigidità più bilanciata su fondo asciutto. Ciò è stato possibile grazie al processo di creazione e analisi di un prototipo digitale, cui sono seguiti i test su strada. Ha anche ottenuto l’etichettatura europea di classe “B” per aderenza sul bagnato, ed è certificato 3 Peak Mountain Snow Flake (3PMSF) ed M+S. Secondo i test TUV SUD il nuovo Firestone Multiseason Gen 2 ha ridotto del 9% la frenata su bagnato e del 14% su asciutto.

PERFORMANCE PER QUALSIASI STAGIONE

Firestone ha sviluppato il nuovo Multiseason Gen 2 a seguito di una ricerca di mercato che ha coinvolto oltre 15.000 automobilisti europei. Questi dati – spiega Firestone, marca imparentata con Bridgestone, vedi qui tutti gli altri Costruttori,  hanno permesso di progettare un prodotto che rispondesse alle aspettative degli automobilisti. “Con la nuova generazione di Multiseason volevamo garantire tranquillità a tutti gli automobilisti”, spiega Laurent Dartoux, Chief Strategy & Marketing Officer Bridgestone EMEA. “Le strade potrebbero essere asciutte quando si esce di casa, bagnate quando si arriva al lavoro e innevate quando si torna a casa. Ma con Multiseason Gen 02, gli automobilisti saranno sempre sicuri tutto l’anno, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche.”

MIGLIORE RESISTENZA AL ROTOLAMENTO

Rispetto al suo predecessore, Firestone Multiseason Gen 02 ha etichettatura europea di classe “C” per la resistenza al rotolamento sulle principali misure, con un miglioramento del 20% nel chilometraggio. “Gli automobilisti associano Firestone a pneumatici affidabili sui quali possono contare”, afferma Laurent Dartoux. “Questo è confermato anche dopo l’acquisto: con il nuovo Multiseason gli automobilisti traggono beneficio dalla diminuzione della spesa per il carburante e da una maggiore durata dei pneumatici. E non c’è bisogno di depositarli in magazzino o cambiarli, risparmiando così ulteriormente sui costi a vantaggio della comodità”.

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Microsoft ci ha già mostrato Surface “Centaurus”?

di Alexandre Milli

A poco più di due settimane dall’evento Surface annuale, stanno emergendo molte indiscrezioni sul presunto device con doppio display – nome in codice “Centaurus”. Centaurus sarà così? Ormai è quasi un dato di fatto, il device esiste – probabilmente ancora in forma prototipale, ma esiste. Già mostrato ai dipendenti in un evento privato nei mesi […]

Puoi leggere l'articolo Microsoft ci ha già mostrato Surface “Centaurus”? in versione integrale su WindowsBlogItalia. Non dimenticare di scaricare la nostra app per Windows e Windows Mobile, per Android, per iOS, di seguirci su Facebook, Twitter, Google+, YouTube, Instagram e di iscriverti al Forum di supporto tecnico, in modo da essere sempre aggiornato su tutte le ultimissime notizie dal mondo Microsoft.

Ufficiale: Seat Code è la divisione che lavorerà alla connettività delle auto

di Antonio Elia Migliozzi

Seat ha annunciato la creazione di una apposita struttura per guidare la trasformazione digitale. Al centro del nuovo Seat Code un team di esperti chiamati sviluppare e mettere in pratica concetti molto importanti come connettività e digitalizzazione. Accanto a questo hub ci sarà una squadra composta da esperti internazionali attivi nel settore IT guidati da Sebastian Grams. Uomo di fiducia del gruppo Volkswagen ha lavorato per anni in Audi dove ha ricoperto varie posizioni di responsabilità nello sviluppo tecnico. Come ha specificato il Presidente di Seat Luca de Meo, il controllo del software deve diventare una “competenza funzionale” per il brand, e per questo è di importanza vitale. Vediamo i progetti Seat nel campo dell’Information Technology applicata al settore dell’auto.

NUOVA STRUTTURA IT

In occasione Mobile World Congress 2019 Seat ha annunciato la creazione di un centro di sviluppo software. La nuova divisione si chiamerà Code (Center of Digital Excellence) e guiderà la trasformazione digitale del brand. Seat Code sarà un hub tecnologico al servizio di tutto il gruppo Volkswagen. Attenzione quindi alla trasformazione digitale dell’azienda ma anche ad accrescere l’efficienza dei processi attraverso la digitalizzazione. In questo senso Seat, già dai prossimi anni, mira a studiare e implementare nuovi modelli di business incentrati su mobilità 2.0, connettività e digitalizzazione. La società ha inoltre annunciato la creazione della sua nuova struttura IT, e la nomina di Sebastian Grams nuovo Cio di Seat. Accanto a lui ci sarà Carlos Buenosvinos in funzione di Cto. Per migliorare il coordinamento il team del Metropolis: Lab sarà integrato nel nuovo centro per continuare a sviluppare soluzioni innovative nel settore mobilità.

IL TEAM

Sebastian Grams ha sottolineato: Seat: Code conferma l’impegno dell’azienda a diventare un punto di riferimento per la digitalizzazione dei veicoli e per lo sviluppo di nuove soluzioni di mobilità”. La scelta di Sebastian Grams non è casuale. A 39 anni vanta due lauree in ingegneria industriale e un dottorato di ricerca presso l’Università di Karlsruhe. Grams ha alle spalle una carriera nel gruppo Volkswagen e in Audi ha ricoperto varie posizioni di responsabilità in settori legati alla tecnologia dell’informazione e allo sviluppo tecnico. Da gennaio 2019 fa anche parte del team di gestione del Metropolis: Lab di casa Seat. New entry è invece Carlos Buenosvinos, 36 anni, laureato in ingegneria informatica avanzata presso il Politecnico della Catalogna (UPC) che si unià al team Seat portando la sua esperienza nel settore tecnologico. Fino allo scorso aprile è stato vicepresidente di XING, il Linkedin tedesco, incarico che ha ricoperto per tre anni.

NUOVI SPECIALISTI

Carlos Buenosvinos guiderà la nuova divisione Code e gestirà un team composto da oltre 100 specialisti dello sviluppo software. Va detto che il processo di selezione per identificare questi nuovi profili digitali è ancora attivo. L’obiettivo è quello di mettere insieme una squadra in grado di fare dell’unità Code un centro di riferimento mondiale per lo sviluppo di software applicati al settore della mobilità. Luca de Meo, Presidente di Seat ha commentato l’operazione: “Se vogliamo trasformarci da produttore di automobili in una società di mobilità e impegnarci nell’industria 4.0, dobbiamo fare del software una competenza fondamentale”. Come precisato dallo stesso de Meo il nuovo centro di ricerca sarà situato a Barcellona confermando l’impegno di Seat nel voler rendere la città una degli hotspot globali della digitalizzazione. Seat rimarca il suo legame con la città catalana ma come detto la divisione Code sarà al servizio del gruppo Volkswagen nella sua interezza.

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Guidare con l’auto rovente equivale a farlo da ubriachi: 5 consigli per l’estate

di Nicodemo Angì

Solo gli incoscienti non prestano attenzione al loro stato psicofisico quando si mettono al volante: i guidatori responsabili sanno bene che per guidare è indispensabile essere sobri e riposati (leggi dei test che deve superare chi soffre di apnee notturne e quindi riposa male). È quindi ovvio che bisogna evitare tutte le sostanze che alterano la coscienza e la lucidità, dall’alcol alle droghe, pesanti o leggere che siano, ai farmaci particolari e via elencando. Occorre però fare attenzione anche all’ambiente esterno, che può essere ancor più subdolo perché non dipende da noi. Un esempio di quest’insidia ci viene riportato da Seat, che è giunta alla conclusione che mettersi al volante in un abitacolo surriscaldato appanna le facoltà del guidatore in maniera paragonabile a quanto accade con un tasso alcolemico di 0,5 grammi/litro, al limite del consentito!

QUANDO IL CALDO “APPANNA”

Lo studio presentato da Seat sembra non lasciare dubbi: mettersi al volante di un’auto lasciata sotto il sole, oltre ad esporre al rischio di scottature alle mani, equivale a muoversi con un tasso alcolemico di 0,5 g/litro, il limite al di sopra del quale si viene considerati “in stato di ebrezza” in molti Paesi (leggi che la Svizzera ha nuovi test che hanno valore di prova). Ad aggravare la situazione è l’effetto si manifesta a “soli” 35 gradi centigradi, un valore che superato di slancio nelle condizioni che possiamo trovare comunemente in Italia d’estate.

OCCHIO AL TERMOMETRO

I consigli di Seat partono ricordando la torrida estate del 2015, quando la colonnina di mercurio raggiunse i 44 gradi a Saragozza, 36 gradi all’aeroporto londinese di Heathrow e 39 gradi a Parigi.

Ángel Suárez, ingegnere del Centro Tecnico Seat di Martorell, in Spagna, mette sull’avviso: “Quando è così caldo, le persone seguono delle linee guida di sicurezza quando devono uscire a piedi ma pochi di loro sono consapevoli che è altrettanto importante considerare alcuni importanti suggerimenti quando si guida in queste condizioni di calore intenso. Occorre prestare particolare attenzione quando si guida con temperature estreme perché se la temperatura nell’abitacolo raggiunge i 35 gradi, il tempo di reazione del conducente è del 20% maggiore rispetto a quando si guida a 25 gradi. Questo aumento equivale a guidare con un livello di alcool di sangue di 0,5 grammi/litro“.

ACCORTEZZE IMPORTANTI

Suárez aggiunge che uno degli errori più comuni commessi dai guidatori quando utilizzano il condizionatore è accenderlo prima di aver ventilato l’automobile . “Se abbassiamo i cristalli o apriamo le portiere per circa 30 secondi prima di accendere il climatizzatore, l’aria calda dentro l’abitacolo uscirà velocemente, perché molto più leggera di quella esterna, e la temperatura scenderà velocemente” (leggi la guida su come utilizzare il climatizzatore). Il tecnico Seat raccomanda inoltre di selezionare la modalità “auto” del condizionatore, così l’aria fresca è distribuita uniformemente nell’abitacolo. Sono da evitare inoltre temperature inferiori ai 21 gradi: scendere al disotto non velocizzerebbe comunque il raffreddamento ma sarebbe nocivo per la salute e aumenterebbe il consumo di carburante.

Altre linee guida per una guida sicura e confortevole prevedono la pianificazione del viaggio per evitare di guidare nelle ore più calde, l’indossare abiti leggeri e traspiranti, l’evitare pasti pesanti, fare una pausa ogni 2 ore almeno e bere molti liquidi (sapevamo già che non dissetarsi alla guida abbassa la concentrazione come il bere alcolici). Anche la nostra fedele automobile ha bisogno di “idratazione”. Ricordiamoci quindi di controllare i livelli dell’olio e del liquido raffreddamento e la pressione delle gomme: a freddo, mi raccomando!

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Seat testa la consegna di ricambi con i droni in 15 minuti

di Antonio Elia Migliozzi

L’industria 4.0 rappresenta una sfida importante anche per il settore dell’auto. Da parte loro Seat e il Grupo Sesé hanno scelto realizzare un collegamento via drone tra i loro impianti. In questo modo si potrà aumentare l’efficienza e la flessibilità nello stabilimento Seat di Martorell tagliando i tempi di approvvigionamento dei ricambi. Si tratta ancora di un test ma è comunque un punto di partenza importante perché, per la prima volta in Spagna, due società scelgono i droni per scambiarsi materiali. A regime il servizio garantirà la consegna dei ricambi in soli 15 minuti. La scelta di partire con i test arriva nel momento in cui Seat da il via alla produzione del nuovo cambio MQ281 con la capacità massima annuale di produzione fissata a 450.000 unità. Vediamo come cambia l’automotive nell’industria 4.0.


PRODUZIONE TECH

Lo stabilimento Seat di Martorell sarà il primo impianto spagnolo a ricevere componenti tramite un drone. Il servizio collega il centro logistico del Grupo Sesé ad Abrera con lo stabilimento di Martorell consegnando ricambi tra i due impianti di produzione. Si lavora alla consegna di volanti e airbag alle linee di assemblaggio Seat tenendo sotto controllo la sicurezza. Il progetto pilota è in corso sotto la supervisione dell’Agenzia spagnola per la sicurezza e la sicurezza aerea (AESA) che ha accordato a Seat una fase sperimentale con diversi voli al giorno. L’arrivo dei droni migliorerà la flessibilità delle linee di produzione con consegne veloci. In questo modo si potrà coprire la distanza di poco più di due chilometri che separa le due strutture in appena 15 minuti. Un taglio significativo ai tempi rispetto agli attuali 90 minuti necessari, ma anche alle emissioni visto che si evita l’uso dei camion. Questa innovazione è parte dell’impegno di Seat nel campo dell’Industry 4.0.

INNOVAZIONE AL QUADRATO

Seat sta affrontando un ambizioso processo di trasformazione volto a rendere lo stabilimento produttivo di Martorell più intelligente, digitalizzato e connesso. La consegna con droni permette anche una riduzione delle emissioni di CO2 rispetto al trasporto su gomma. Seat ha anche fatto sapere che per la ricarica dei droni utilizzerà energia proveniente da fonti rinnovabili. Christian Vollmer, resposnsabile Produzione e Logistica di Seat: “Il volo dei droni è il primo passo verso la trasformazione della catena di fornitura nel settore automobilistico. La consegna con i droni rivoluzionerà la logistica e ridurrà i tempi di consegna dell’80%”. Per arrivare ad uno stabilimento intelligente tutte le attività di produzione devono essere parte di un ambiente digitale. Seat, come parte del gruppo Volkswagen, sta sviluppando e applicando strumenti e soluzioni digitali per produrre vetture in modo più efficiente, flessibile e agile.

INDUSTRIA 4.0

Tra gli esempi di questa trasformazione messa in campo da Seat troviamo la pianificazione della catena di approvvigionamento attraverso strumenti di simulazione. Previsto anche l’utilizzo di sistemi intelligenti di picking e di navigazione autonoma all’interno dei siti produttivi. Seat ha anche introdotto strumenti che sfruttano big data e intelligenza artificiale per monitorare in tempo reale le principali strutture e infrastrutture della catena di fornitura. L’innovazione dei processi logistici è valsa di recente a Seat un premio nella categoria digitalizzazione della supply chain dall’International Logistics Exhibition (SIL). In questo quadrio Seat Componentes ha avviato di recente la produzione del nuovo cambio MQ281 del gruppo Volkswagen. Questa nuova trasmissione a sei marce sarà utilizzata da Seat, Volkswagen, Audi e Skoda e prodotta in 450.000 unità all’anno. Ad oggi Seat assembla il cambio MQ200 e, nel solo 2018, ne ha sfornati quasi 700.000 esemplari.

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Gabucci Autotecnica preparazioni auto racing e stradali

di redazione

A Sezze (LT) i fratelli Gianluca e Rino Gabucci sono i titolari dell’azienda Gabucci Autotecnica, un’officina specializzata in preparazioni racing, gestione elettronica racing e stradale. L’azienda include l’officina con banco prova potenza e un negozio specializzato di accessori.

I fratelli Gabucci sono inoltre specializzati negli aggiornamenti software di centraline AUDI, VW e Seat, effettuando assetti per vetture di serie e da competizione di ogni genere e riprogrammazione centraline d’iniezione di vetture di serie e da competizione di varie tipologie.

Gianluca Gabucci è il Responsabile Meccanica, con esperienza decennale nella meccanica e nella elaborazione motoristica delle scuderia Gabucci.

Rino Gabuccci è Responsabile Elettronica e Pilota con vasta conoscenza dei software di diagnostica ed ottimizzazione delle centraline elettronice. Inoltre è pilota ufficiale della scuderia Gabucci.

Gianluca e Rino Gabucci  titolari di Gabucci Autotecnica Elaborare Check Point

In più alla Gabucci Autotecnica si costruiscono scarichi sportivi per vetture di serie e da competizione, ma anche si elaborano motori per ogni specialità da competizione.

Gabucci Autotecnica è un Elaborare Check Point, la rete di aziende e tuner selezionati da Elaborare che si distingue per grande professionalità e competenza, costante aggiornamento dei prodotti e tecnologia, sicurezza nella qualità del servizio.

Gabucci Autecnica (contatti, indirizzo)
Via Migliara 47,4 – 04018 Sezze (LT)
Contatti: Tel. 0773/804353
Email: info@gabucciautotecnica.it
Web: www. gabucciautotecnica.it

Persona di riferimento: Gianluca e Rino
Specializzazione: preparazioni racing, riprogrammazione centraline con banco prova potenza, riparazione centraline, gestione elettronica racing e stradale, scarichi sportivi, kit potenziamento specifici plug and play, tagliandi Auto, officina meccanica
Marche Trattate: Dimsport, Garrett, Bosch, CPS, CND, MagicMotorSport, Bacci
Superficie: 150 Mq (Interno, Esterno)
Personale: 2 Titolari e 1 Dipendente
Attrezzatura: Banco Prova Potenza Dimsport frenato 2×2.
Garanzia: dipende dall’intervento richiesto
Carta di Credito: sì
Anni di attività: 16 anni

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Seat Mii Electric 2019: un teaser svela l’elettrica da 260 km di autonomia

di Redazione

Spetterà alla Norvegia tenere a battesimo la prima auto elettrica made in Seat. Il marchio spagnolo ha scelto Oslo per la prima mondiale della Mii electric. Il primo modello 100% elettrico di Seat prenderà parte al “Seat on Tour”. Si tratta di roadshow che attraverserà parte del Vecchio Continente. Partendo proprio dalla capitale norvegese. La Mii electric attraverserà Liverpool, Parigi e Milano.

UN’OCCASIONE PER PRESENTARE LE NOVITA’

Con il suo primo roadshow “Seat on Tour” la Casa spagnola, oltre alla Mii electric, porterà in giro tante altre novità. Tutti ovviamente elettrificati. Dalla Seat Minimò alla Cupra Formentor. Al fine di rafforzare la strategia di micromobilità, il marchio affiancherà alla Mii in giro per l’Europa anche la concept car Seat Minimó, un modello che combina il comfort e la sicurezza di un’auto con l’agilità di una moto. A completare la gamma di novità, ci sarà anche la el-Born, basato sulla piattaforma MEB del Gruppo Volkswagen.

CUPRA GUIDA IL PERCORSO

Un anno dopo la sua nascita come marchio indipendente, Cupra si unirà al tour con l’ibrido plug-in Formentor. L’interpretazione più sportiva del concetto di elettrificazione secondo il produttore spagnolo. “Stiamo espandendo la nostra impronta, rafforzando la gamma di prodotti e completando la nostra rete di distribuzione – ha affermato Wayne Griffiths, Ceo di Cupra – inoltre, con Formentor e il suo motore ibrido plug-in ad alte prestazioni rivoluzioniamo il nostro percorso di crescita verso l’elettrificazione. Vogliamo dimostrare che le prestazioni possono essere anche elettrificate”.

IN ARRIVO A FINE ANNO

Dopo aver visitato la capitale norvegese, Seat e Cupra faranno capolino a Liverpool, nel Regno Unito il 18 giugno. Qui verranno messe in mostra anche alcune auto d’epoca del marchio. Dopo il Motorshow di Francoforte, alla fine di settembre il tour punterà su Parigi. Il viaggio si concluderà a novembre a Milano. La prevendita della Seat Mii elettrica per i clienti è prevista già a partire da inizio settembre, prima della conclusione del roadshow.  E farà il suo debutto commerciale entro la fine dell’anno. Sarà alimentata da un pacco batterie da circa 36 kWh. E garantirà un’autonomia di circa 260 km.

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Seat Leon Cupra elaborata 398 CV con preparazione Ecu-Tronika e turbo originale!

di redazione

La base di partenza di questa Seat Leon Cupra elaborata da Ecu-Tronika con 398 CV è una Seat Leon Cupra 2000 TSI 290 CV 5f. Lo Stage 2+, composto da intercooler Wagner, aspirazione VW R600, inlet pipe, scarico completo da 76 by TPV Racing, candele NGK Racing, mappatura cambio e motore Ecu-Tronika.

Il tuning sulla Seat Leon Cupra preparata da Ecu-Tronika ha permesso di ottenere una potenza massima di 398 CV e una coppia di 560 Nm. L’elaborazione dell’auto è stata completata tramite molle VW Racing, impianto frenante Brembo 4 pompanti con dischi da 370 mm, tubi freno aeronautici e cerchi in lega leggera 8Jx19” OZ Hyper GT, oltre all’upgrade con pompa Loba alta pressione, turbo LM500 e sensore map 4 bar.
Ecu-Tronika – Tel. 328/6835409

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3 elettriche per Seat: la gamma va da Minimò a Cupra Formentor

di Redazione

Seat gioca in casa e alla centesima edizione di Automobile Barcellona presenta la propria visione sulla mobilità elettrica. Lo fa portando in mostra una gamma completa, che si compone di due Seat e due Cupra. È Luca de Meo in persona, presidente della Casa di Martorell, a spiegare come si pone il marchio di fronte alla corsa verso l’elettrificazione. “Come Seat stiamo vivendo un momento estremamente positivo e i nuovi modelli in arrivo ci permettono di guardare al futuro con estrema fiducia”. In effetti il brand sta facendo registrare una crescita anche in doppia cifra in tutta Europa, Italia inclusa.

IL CAR POOLING CON LA MINIMÒ

Per quanto riguarda il marchio Seat in senso stretto, la Casa ha portato la Minimò e la el-Born. La prima, la Minimò, interpreta una futura vettura da città. Ha dimensioni compatte e due soli posti. La piccola concept ha anche guida autonoma di livello 4 e un’interessante soluzione per le batterie che possono essere sostituite “al volo”. Lunga 2,5 metri e larga 1,24 può essere parcheggiata anche negli spazi riservati alle moto. Promette 100 km con una ricarica ed è stata pensata per offrire nelle città del futuro sevizi di “bus on demand” e car pooling. In pratica, due servizi di mobilità condivisa che permetteranno sia di prenotare un corsa in tempo reale o di dare un passaggio ad un’altra persona mentre si percorre il solito tragitto casa-lavoro.

EL-BORN: LA PRIMA A ZERO EMISSIONI

A fianco di un’interpretazione futuristica di mobilità cittadina come la Minimò, Seat ha portato anche un esempio ben più concreto di auto elettrica. Si chiama el-Born ed è stata presentata al Salone di Ginevra. Anticipa molto da vicino il modello di serie atteso per il 2020. Sarà il primo ad arrivare per la Casa e sarà realizzato sulla stessa base della Volkswagen ID.3 che è in già in preordine a partire da poco meno di 40.000 con una “first edition” che si piazza al top dell’offerta. La el-Born avrà autonomia compresa tra 300 e 420 km in base alla versione e potrà ricaricarsi per percorrere 260 km in soli 30 minuti.

CUPRA DA STRADA E DA CORSA

Seat ha colto l’occasione di Automobile Barcellona per portare anche due vetture del neonato marchio Cupra. Si tratta della Fomentor e della e-Racer. La prima è l’auto con cui Cupra esordirà come marchi indipendente da Seat. Si tratta di un Suv sportivo spinto da uno schema ibrido plug-in con potenza massima di 245 CV che può percorrere in solo elettrico fino a 50 km/h. La seconda invece è una vettura da corsa. Si chiama e-Racer e come Minimò e el-Born è del tutto elettrica. Solo che ha una potenza complessiva di 680 CV, può raggiungere una velocità massima di 270 km/h e ha accelerazioni brucianti. Scatta da 0 a 100 in 3”2 e da 0 a 200 in 8”2.

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di redazione

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