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Google sferra un colpo decisivo alle ambizioni di Magisk Hide

di Irven Zanolla

Google si è finalmente decisa a utilizzare in maniera corretta l'API che verifica lo stato di SafetyNet, il che di fatto andrà a bloccare app come Magisk Hide.

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Global Road Safety : -50% di vittime stradali entro il 2030

di Donato D'Ambrosi

La Svezia ha ospitato la conferenza globale sulla sicurezza stradale Global Road Safety, un evento che ha coinvolto i delegati da tutte le parti del mondo sui focus comuni necessari a ridurre i morti da incidenti stradali. Un evento che a dispetto della sua portata globale (la Svezia ha ospitato gli oltre 1.700 partecipanti provenienti da circa 140 paesi) è passato quasi nel silenzio in Italia. Ecco quali saranno gli impegni e gli obiettivi dei Paesi e dell’ONU nella riduzione delle vittime da incidenti stradali.

GLOBAL ROAD SAFETY: DIFFERENZE CON I PAESI POVERI

Durante le due giornate del Global Road Safety la VisionZero è stato il tema ricorrente su cui si sono collegati gli interventi dei delegati intervenuti alla conferenza. Lo scopo è stato sensibilizzare e coinvolgere sempre più la classe politica sui temi che riguardano la sicurezza stradale. Oltre ai numeri e alle best practice raccontate, il tema della sicurezza dei veicoli è stato al centro di un’installazione stabile realizzata dall’Amministrazione dei Trasporti svedese. Quello che succede in un incidente stradale tra veicoli di generazioni diverse, come in questo video, è un tema che soprattutto nei Paesi a basso reddito richiede provvedimenti mirati.

LE VITTIME DA INCIDENTI STRADALI NEL MONDO

Gli incidenti stradali provocano circa 1,35 milioni di vittime nel mondo ogni anno. Il 93% delle vittime della strada nel mondo si verificano in Paesi a basso e medio reddito, che hanno circa il 60% del parco auto circolante globale. E’ proprio qui, nei Paesi a basso e medio reddito, secondo i dati dell’OMS che si registra il maggior numero di vittime giovani (tra 5 e 29 anni) a causa di incidenti stradali. “È un prezzo inaccettabile da pagare per la mobilità. La maggior parte dei decessi e degli incidenti stradali può essere prevenuta, usando strategie comprovate“, ha dichiarato il direttore generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus. Il Fondo di sicurezza stradale delle Nazioni Unite ha rivelato durante i lavori della Conferenza globale che sarà attuato un progetto da 4 milioni di dollari in 12 Paesi nel mondo.

VISION2030: AGIRE PER RIDURRE DEL 50% I MORTI SULLE STRADE NEL MONDO

Un ruolo chiave durante la Conferenza Global Road Safety , l’ha avuto la Svezia, con l’intervento di vari esponenti, dal Re di Svezia Carlo XVI Gustavo al Direttore dell’Amministrazione dei Trasporti svedese, Lena Erixon. Il monito comune è agire per evitare altri 500 milioni di morti stradali nei prossimi 10 anni. E il Patto di Stoccolma, sottoscritto durante la Conferenza Global Road Safety pone degli obiettivi chiari. “Riconosciamo la nostra responsabilità condivisa e chiediamo agli Stati membri di contribuire a ridurre le vittime della strada di almeno il 50% dal 2020 al 2030“, ha affermato Tomas Eneroth, Ministro delle Infrastrutture per la Svezia.

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Tutor autostrade 2019: mappa dispositivi da riattivare o già attivi

di Raffaele Dambra

Tutor autostrade 2019

La settimana scorsa Autostrade per l’Italia ha comunicato di aver avviato la procedura di riattivazione dei tutor in autostrada dopo la sentenza favorevole della Corte di Cassazione, che ha riconosciuto del tutto infondati i motivi per cui la Corte di Appello aveva ritenuto, ad aprile 2018, che il sistema di controllo della velocità media (SICVe) violasse un brevetto della società CRAFT Srl. In realtà la vicenda è tutt’altro che chiusa, visto che la sentenza della Cassazione prevede altresì il rinvio della stessa alla Corte di Appello di Roma, in diversa composizione, per verificare una volta per tutte se ci sia stata effettivamente contraffazione del brevetto. In attesa di ciò la società Autostrade si sta portando avanti nel lavoro riaccendendo gradualmente i tutor, nonostante la lettera di diffida di CRAFT che chiede di attendere la pronuncia definitiva. Secondo noi ne vedremo ancora delle belle, ma intanto scopriamo la mappa dei tutor sulle autostrade nel 2019 con i dispositivi SICVe da riattivare e quelli già attivi con l’altro sistema SICVe-PM.

TUTOR AUTOSTRADE: DIFFERENZA TRA SISTEMA SICVe E SICVe-PM

In effetti, nonostante la sentenza contraria del 2018 che l’ha costretta a spegnere i tutor, Autostrade per l’Italia ha ripreso dopo pochi mesi a ‘monitorare’ i tratti autostradali (anche se in misura minore) utilizzando un altro sistema denominato SICVe-PM. Ma che differenze ci sono tra un dispositivo e l’altro?

– Il sistema originario SICVe, oggetto del lungo contenzioso con l’azienda toscana CRAFT, rileva la velocità dei veicoli in un determinato tratto, calcolata da un elaboratore centrale in base ai dati trasmessi da due postazioni, collocate a diversi km di distanza l’una dall’altra. In corrispondenza di ogni postazione dentro l’asfalto sono installati dei sensori, chiamati spire induttive, che riconoscono il passaggio di un veicolo inviando un segnale di attivazione alle telecamere poste sotto il grande pannello luminoso. Le telecamere registrano la targa di tutti i veicoli in transito e il momento esatto del loro passaggio, inviando questi dati all’elaboratore centrale. Dopo un certo numero di km (da 10 a 25) c’è un altro sistema analogo, che esegue la stessa rilevazione. Basandosi sul confronto tra la velocità rilevata all’ingresso e all’uscita da ciascuna postazione, l’elaboratore centrale calcola la velocità media di ogni veicolo e, se risulta superiore ai limiti stabiliti per quel tratto, invia i dati alla centrale operativa della Polstrada che provvede a emettere la contravvenzione.

– Il sistema SICVe-PM (Plate Matching) svolge le stesse funzioni del modello precedente, ovvero rilevare la velocità media in un determinato tratto autostradale, riuscendo tuttavia a garantire una scansione più dettagliata e un’efficienza maggiore nel rilevamento e nella velocità della trasmissione dei dati. Infatti prima ci si affidava soltanto alla lettura automatica del numero di targa, mentre ora alla registrazione dell’intera immagine del veicolo, che consente quindi di identificarlo senza (quasi) possibilità di errore. I nuovi tutor SICVe-PM permettono di rilevare anche dettagli come la pubblicità sul retro dei veicoli, gli adesivi delle aziende e la forma delle luci posteriori, tutti elementi che concorrono alla corretta individuazione del veicolo.

TUTOR AUTOSTRADE 2019: DOVE SONO ATTIVI I TUTOR SICVe-PM

Attualmente (l’ultimo aggiornamento sul sito della Polstrada è dello scorso 17 luglio) sono controllati con il nuovo SICVe-PM (entrato progressivamente in funzione dal mese di luglio del 2018) 46 tratti di autostrada per complessivi 420 km circa. I tratti in questione sono i seguenti:

– A1 direzione Nord
SAN VITTORE – CASSINO;
CASSINO – PONTECORVO;
COLLEFERRO – VALMONTONE;
ALL. RACC. ROMA NORD PER A1 – PONZANO ROMANO;
PONZANO ROMANO – MAGLIANO SABINA;
MAGLIANO SABINA – ORTE;
FIRENZUOLA – BADIA;
REGGIO EMILIA – CAMPEGINE;
CAMPEGINE – PARMA.

– A1 direzione Sud
MODENA SUD DIR. NORD – MODENA NORD DIR. NORD;
BADIA – FIRENZUOLA;
ALL. A1 PER ROMA SUD – COLLEFFERRO;
SAN VITTORE – CAIANELLO;
MODENA SUD DIR. SUD – ALL. A14 A1 N DIR. SUD.

– A4 direzione Ovest
DALMINE DIR. OVEST – CAPRIATE DIR. OVEST;
CAPRIATE DIR. OVEST – CAVENAGO DIR. OVEST.

– A5 direzione Francia
TRAFORO MONTEBIANCO SUD – TRAFORO MONTEBIANCO NORD.

– A5 direzione Italia
TRAFORO MONTEBIANCO NORD – TRAFORO MONTEBIANCO SUD.

– A7 direzione Nord
BUSALLA – RONCO SCRIVIA;
RONCO SCRIVIA – ISOLA DEL CANTONE.

– A8 direzione Nord
CASTELLANZA DIR. NORD – BUSTO ARSIZIO DIR. NORD.

– A10 direzione Ovest
CELLE LIGURE – ALBISOLA DIR. OVEST.

– A10 direzione Est
ALBISOLA – CELLE LIGURE DIR. EST.

– A13 direzione Nord
BOLOGNA INTERPORTO – ALTEDO;
ALTEDO – FERRARA SUD.

– A13 direzione Sud
FERRARA NORD – FERRARA SUD DIR. SUD;
FERRARA SUD DIR. SUD – ALTEDO DIR. SUD.

– A14 direzione Nord
FORLÌ – FAENZA;
FAENZA – ALL. RAVENNA SUD;
BARI NORD DIR. NORD – BITONTO DIR. NORD;
VALLE DEL RUBICONE – CESENA.

– A14 direzione Sud
FAENZA – FORLÌ;
CASTEL SAN PIETRO DIR. SUD – IMOLA DIR. SUD;
CESENA – VALLE DEL RUBICONE;
VALLE DEL RUBICONE – RIMINI.

– A16 direzione Ovest
MONTEFORTE – BAIANO.

– A16 direzione Est
MONTEFORTE – AVELLINO OVEST.

– A26 direzione Nord
MASONE – BROGLIO.

– A26 direzione Sud
MASONE – MASSIMORISSO.

– A30 direzione Nord
SARNO – PALMA CAMPANIA.

– A30 direzione Sud
ALLACCIAMENTO A1 PER A30 – NOLA;
SARNO – NOCERA PAGANI-

– A56 direzione Ovest
CAMALDOLI DIR. OVEST – VOMERO DIR. OVEST;
FUORIGROTTA DIR. OVEST – AGNANO DIR. OVEST.

– A56 direzione Est
AGNANO DIR. EST – FUORIGROTTA DIR. EST;
ARENELLA DIR. EST – CAPODIMONTE DIR. EST.

TUTOR AUTOSTRADE 2019: DOVE SARANNO RIATTIVATI I TUTOR SICVe

Dunque, dopo la sentenza favorevole del 14 agosto 2019 da parte della Cassazione (e in attesa di ulteriori sviluppi), Autostrade per l’Italia ha comunicato che l’originario sistema Tutor SICVe, il quale copriva ben 2500 km di autostrada, verrà riacceso in tempi brevi. Non è dato sapere con precisione quali tratte saranno riattivate per prime, vi consigliamo quindi di procedere entro i limiti di velocità ogni qualvolta vedete l’avviso. Secondo il quotidiano Il Messaggero, però,  i vecchi tutor che torneranno a funzionare entro fine mese (in concomitanza con l’ultimo contro-esodo estivo) sono questi, poi, alla spicciolata toccherà a tutti gli altri:

– autostrada A1 Milano-Napoli, in particolare tra Reggio Emilia e Bologna (una postazione) e tra Roma e Napoli (quattro);
– nel tratto della A13 tra Bologna e Rovigo (tre postazioni);
– A14 tra Bologna e Castel San Pietro (tre postazioni) e tra Foggia e Bari (quattro postazioni);
– lungo l’A4 tra Milano e Bergamo (quattro postazioni);
– A7 tra Genova e Serravalle (due postazioni(;
– A26 tra Masone e Alessandria (quattro postazioni);
– sull’A8 Milano-Varese (una postazione);
– A30 che collega Caserta a Salerno (una postazione).

Invece nell’immagine in basso c’è la mappa completa dei tutor SICVe.

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“Vivi Internet, al meglio”: aiutiamo i più giovani a diventare cittadini digitali responsabili

di Claudio
Da anni lavoriamo per rendere i nostri prodotti utili, semplici e sicuri. E’ così che sono nati strumenti come Navigazione Sicura, Account Google o Le mie Attività, per garantire alle persone di navigare in sicurezza e avere un controllo sempre più granulare sulle informazioni che vengono condivise online.

Tuttavia crediamo che tutto questo possa non essere abbastanza quando si tratta dei più giovani. Essere accanto ai ragazzi quando questi interagiscono online ​e aiutarli a utilizzare il web in modo sicuro, permettendo loro di diventare cittadini digitali responsabili, ​è una delle questioni più rilevanti che ragazzi, genitori e docenti devono affrontare ogni giorno. L’educazione civica digitale è una delle grandi sfide della società contemporanea.

Secondo una ricerca che abbiamo commissionato su un campione di oltre 2000 insegnanti in tutto il mondo, e oltre 200 in Italia, il 98% degli insegnanti italiani intervistati è convinto che i corsi sulla sicurezza online dovrebbero essere inseriti nei curricula scolastici tuttavia l’85% ha dichiarato di non disporre attualmente dei mezzi necessari per affrontare simili problematiche. Secondo l’87% degli intervistati, neppure i genitori farebbero abbastanza per affrontare questi argomenti.
E’ fondamentale che le persone più influenti nella vita dei più giovani abbiano gli strumenti per aiutarli ad imparare ad essere intelligenti, gentili e ad avere un atteggiamento positivo, sia online che offline. E’ qualcosa di scontato forse, ma che necessita la partecipazione di tutti.

Con questo spirito presentiamo oggi Vivi Internet, al meglio: un progetto nuovo per promuovere un utilizzo positivo e responsabile del web tra gli adolescenti. Sviluppato in collaborazione con Telefono Azzurro e Altroconsumo, Vivi Internet, al meglio si concentra su cinque aree tematiche:

  • Condividi usando il buon senso 
  • Impara a distinguere il vero dal falso 
  • Custodisci le tue informazioni personali 
  • Diffondi la gentilezza 
  • Nel dubbio, parlane

Il programma comprende una serie di risorse specifiche per adolescenti, insegnanti e genitori, affinché tutti abbiano a disposizione gli strumenti adeguati per imparare a utilizzare il web in maniera responsabile e positiva.



Per i ragazzi
Abbiamo collaborato con i Creator di YouTube Cane Secco, Daniele Doesn't Matter, Lea Cuccaroni, Muriel e ShantiLives per avvicinare i più giovani ai temi della condivisione online, del rispetto della privacy e della sicurezza. Come? A partire da una serie di video in cui i 5 Creator di YouTube si calano nella vita di 5 adolescenti per un giorno e ne affrontano le sfide quotidiane legate all’essere online. Visitando Vivi Internet, al meglio i ragazzi possono approfondire temi come la reputazione online, il phishing e le truffe, la privacy e la sicurezza, le molestie e il bullismo online, la segnalazione di contenuti inappropriati, attraverso un breve decalogo e video tutorial introdotti dagli stessi creator.

Per i genitori
Senza una guida, avere una conversazione consapevole in famiglia sulla sicurezza e sul rispetto online può essere davvero difficile. Questi sono argomenti sensibili e i genitori potrebbero non sapere da dove iniziare. In quest’ottica, abbiamo collaborato con Altroconsumo per rendere disponibile una serie di quiz per mettere alla prova le loro conoscenze e fornire loro una serie di consigli strutturati per avviare dialoghi costruttivi in famiglia.

Per gli insegnanti
Abbiamo collaborato con Telefono Azzurro per creare un curriculum che aiuti i docenti ad acquisire competenze in tema di digital safety. Grazie a esempi concreti e role play i docenti avranno la possibilità di introdurre gli argomenti alla base di Vivi Internet al meglio nelle loro lezioni. Per esempio, invitare gli studenti a esercitarsi sul tema “Impara a distinguere il vero dal falso”, collaborare per identificare se i siti web e le e-mail contengono segnali di un tentativo di phishing.

Vivi Internet al meglio prosegue anche nelle scuole, infatti a partire dalle prossime settimane, in collaborazione con Telefono Azzurro avvieremo un roadshow che partirà dalla Lombardia in cui ci proponiamo di formare fino a 30mila insegnanti della scuola secondaria su questi argomenti.

Centro per la sicurezza di Google
Per tutti è inoltre disponibile in italiano il nuovo Centro per la sicurezza di Google, disponibile visitando g.co/centrosicurezza. Nel nuovo centro per la sicurezza abbiamo aggiornato le risorse disponibili offrendo maggiori informazioni in un unico sito dedicato a educare e responsabilizzare le persone su argomenti importanti come la sicurezza dei dati, i controlli sulla privacy e come navigare sicuri online.



Aiutare le persone a gestire la propria privacy e sicurezza è parte integrante di tutto ciò che facciamo e continueremo a fare nei prossimi anni.

Scritto da: Giorgia Abeltino, Direttore Public Policy Google in Italia, Francia, Grecia e Malta

Regolare utilizzo PC dei bambini con Windows Live Family Safety

di Aggregator

Controllo genitori è una funzionalità inclusa in Windows 7 che permette di regolamentare la disponibilità del computer e dei vari programmi ai figli, arginando le distrazioni e l’accesso a contenuti inadatti. Con Windows Live Family Safety, un componente aggiuntivo gratuito, è invece possibile gestire con grande semplicità le attività on-line.

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Tra social network, chat, giochi, media sempre più interattivi e alla portata di tutti, è possibile che un bambino, davanti a questa traboccante e variegata quanto attraente realtà, imbocchi strade sbagliate che lo portino, nelle migliori delle ipotesi, a distrarsi o eccedere con l’utilizzo del PC.

Ai genitori viene però incontro una funzionalità inclusa in Windows battezzata come Controllo genitori, tramite la quale regolare e monitorare l’utilizzo del PC del proprio figlio. Per attivare Controllo genitori dirigiamoci nel Pannello di Controllo, cliccando poi su Account e protezione famiglia, quindi su Controllo genitori

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