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Mercedes EQC con Brabus: arriva a 422 CV

di Emanuela Acri
Mercedes e Brabus: un’accoppiata perfetta per apportare una maggiore potenza al nuovo SUV elettrico EQC. Infatti, l’azienda apre abbia in serbo alcune importanti modifiche ideate appositamente per la vettura del marchio Mercedes in modo tale da garantirgli molto più grinta e potenza. D’altronde, l’azienda tedesca Brabus in questo campo è sempre stata in grado di […]

Recensione Renault Koleos, l’ammiraglia a quattro ruote motrici

di Tommaso Marcoli
I Suv hanno ormai conquistato ogni categoria di mercato, sostituendo le alternative più classiche e tradizionali. Se i crossover compatti sono i veri protagonisti del segmento B, la carrozzeria rialzata ha saputo attirare i consensi anche tra i clienti più esigenti. Coloro che prima consideravano la berlina come la perfetta vettura di rappresentanza, rivolgono ora […]

I migliori pneumatici estivi per SUV e auto 2020

di Donato D'Ambrosi

Il test pneumatici estivi per SUV e auto 2020 mette a confronto 28 gomme estive 235/55 R17 e 225/40 R18: 2 pneumatici poco consigliati o insicuri

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Mercedes EQA, diffuse alcune immagini ufficiali del crossover

di Valentina Acri
Mercedes ha rilasciato le prime foto ufficiali del nuovo crossover EQA. Il lancio di serie del SUV a zero emissioni andrà ad ampliare ulteriormente la famiglia di veicoli dell’azienda tedesca. La gamma EQ è infatti destinata a diventare un’ ottima alternativa alla gamma tradizionale grazie all’implementazione di nuove tecnologie. Mercedes continua dunque la corsa all’elettrificazione […]

Le 10 auto più rubate in Italia nel 2019

di Donato D'Ambrosi

I furti auto in Italia tornano a crescere: secondo il rapporto annuale sulle auto rubate da criminali specializzati, in media meno del 40% viene ritrovata e restituita al proprietario. Eccola mappa dei furti auto le 10 auto più rubate in Italia nel 2019.

FURTI AUTO IN ITALIA, DOVE FINISCONO LE AUTO RUBATE

Sono 287 le auto rubate in Italia mediamente ogni giorno, un numero che vede alcune regioni più calde quando si parla di furti auto e modelli anche inaspettatamente ritrovati tra le 10 auto più rubate. I sistemi keyless senza chiave sono una porta aperta per i ladri d’auto specializzati, secondo l’analisi di LoJack. Sono sufficienti 30 secondi per eludere il sistema di sicurezza originario dell’auto e portarla via. Il 25% delle auto (per lo più SUV e modelli premium) vengono rubati utilizzando apparecchiature hitech. Secondo il rapporto basato su dati del Ministero dell’Interno e di report internazionali sui furti, delle oltre 105 mila auto rubate in Italia, almeno 63 mila sono sparite verso Albania, Serbia, Slovenia, Africa, Brasile o Estremo Oriente. Incluse le auto rubate per cannibalizzarle e vendere i ricambi auto sul mercato nero.

LE REGIONI DOVE SPARISCONO E VENGONO RITROVATE PIU’ AUTO RUBATE

Tra le regioni italiane che detengono il primato per le auto più rubate c’è la Campania (oltre 21.500 furti auto), seguita da Lazio (19.232), Puglia (17.818), Lombardia (13.004) e Sicilia (12.920). In queste regioni il tasso di recupero di auto rubate è molto inferiore al 50%, significa che oltre 1 auto rubata su 2 non torna più a casa. Tra le regioni dove il fenomeno dei furti auto sembrerebbe più controllato ci sono la Liguria (83% di recupero), l’Emilia Romagna e Veneto (71%), Umbria (62%), la Toscana (58%). Quali sono le auto più rubate e i modelli di auto più appetibili ai ladri? In media i SUV, secondo il rapporto, soprattutto quelli che mantengono un medio-alto valore sul mercato o al di sopra dei 20 mila euro.

UTILITARIE E SUV TRA LE AUTO PIU’ RUBATE IN ITALIA

Tra le 10 auto più rubate in Italia sbalordisce la presenza dell’intramontabile Fiat Uno, un furto ritenuto più di emergenza, per la facilità con cui si presta come veicolo pret a portèr, che un furto programmato. La classifica delle auto più rubate in Italia negli ultimi 12 mesi rispecchia a grandi linee quella delle auto nuove  più vendute. Segno che questi veicoli servono a rifornire il mercato illegale dei ricambi, piuttosto che a trarre profitto da utilitarie. In testa ci sono infatti Fiat Panda, Fiat 500, Fiat Punto e Lancia Ypsilon. Nella classifica riservata ai SUV più rubati in Italia la Nissan Qashqai, la Range Rover Sport e la Range Rover Evoque, sono in cima ai modelli di Sport Utility Vehicle più amati dai ladri.

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Toyota, Salone di Ginevra: il B-SUV ibrido a trazione integrale

di Emanuela Acri
Quale occasione migliore – per Toyota – se non il Salone di Ginevra 2020 per svelare al mondo intero il nuovo B-SUV? L’azienda giapponese ha deciso di rendere noto il primo teaser dedicato al suo nuovo gioiellino. Ovviamente non sono mancate alcune importanti informazioni inerenti alle caratteristiche che saranno la peculiarità del B-SUV di Toyota. Tuttavia, visionando le […]

Nuovo Renault Koleos, confort e versatilità per il grande Suv francese

di Tommaso Marcoli
I Suv si sono imposti come auto di rappresentanza per eccellenza: proporzioni importanti, spazio a bordo, versatilità e presenza su strada, hanno convinto gli automobilisti che in passato sceglievano le berline come vetture per gli spostamenti. Renault, che ha saputo sin da subito cogliere le tendenze del mercato, si è inserita nel mondo dei grandi […]

Pneumatici estivi 2020 BFGoodrich: più sicuri e personalizzabili

di Donato D'Ambrosi

BFGoodrich presenta le gomme estive 2020 Advantage, per auto e SUV. Gli pneumatici estivi imparentati con Michelin debuttano con una nuova mescola che riduce la frenata e li rende più efficienti. Una curiosità che farà piacere ai tradizionalisti della marca, è che gli pneumatici estivi BFGoodrich sono personalizzabili.

L’ETICHETTA ENERGETICA DELLE GOMME ESTIVE 2020 BFGOODRICH

Le migliori prestazioni in aderenza delle nuove gomme estive BFGoodrich Advantage – spiega Michelin – derivano da una nuova mescola del battistrada e dai blocchi ampi sulla spalla. Il disegno asimmetrico del battistrada, con le due scanalature poste verso l’esterno, permette agli pneumatici estivi 2020 di seguire la traiettoria in fase di curva e di drenare l’acqua in modo ottimale. Miglioramenti che hanno portato le prestazioni delle gomme estive BFGoodrich Advantage verso la lettera A dell’etichetta energetica in frenata sul bagnato.

PNEUMATICI ESTIVI 2020 BFGOODRICH, COME SONO CAMBIATI

Le gomme estive BFGoodrich Advantage per auto frenano prima sia su strada bagnata (-2,4 m),sia su strada asciutta (-1,5 m).  Gli pneumatici estivi Advantage SUV migliorano le prestazioni su strada bagnata di -2,9 m e -1,1 m su strada asciutta. Questi miglioramenti sono dovuti alla fascia interbloccante dei tasselli che riduce la mobilità battistrada e ne aumenta la rigidità nella zona di contatto con l’asfalto. Si ottiene così una minore resistenza al rotolamento e, quindi, ad un minor consumo di carburante.

PERSONALIZZARE LE GOMME ESTIVE 2020 BFGOODRICH

Nel corso del 2020 le gomme stive BFGoodrich Advantage (per auto) e BFGoodrich Advantage SUV copriranno il 65% del mercato auto e il 40% del mercato SUV. Gli pneumatici estivi BFGoodrich Advantage saranno disponibili in 120 misure da 14 a 20 pollici. Le gomme BFGoodrich Advantage SUV invece si articoleranno in 23 misure da 16 a 19 pollici. Una curiosità che sarà molto apprezzata tra gli appassionati è possibilità di personalizzare le nuove Gomme estive 2020 BFGoodrich con i kit di adesivi. Su richiesta, i clienti potranno personalizzare i propri pneumatici ordinando i kit adesivi da applicare sul fianco con il logo del marchio.

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Renault Captur 2020: la prova delle motorizzazioni a benzina

di Tommaso Marcoli
I Suv compatti (spesso abbreviati in B-Suv) sono tra le auto più di tendenza nel mercato dell’automobile. Benché nati da poco, la loro è stata una crescita impetuosa, ed è quasi impossibile non notarne più di un esemplare per strada. Dietro questo successo, oltre alla moda, si nasconde la capacità di rispettare le esigenze di […]

Toyota RAV 4 Hybrid diventa Plug-in: debutto al Salone di Los Angeles 2019

di Donato D'Ambrosi

Toyota presenta la nuova Toyota RAV 4 Hybrid in versione Plug-in al Salone di Los Angeles 2019 recuperando il gap rispetto alle auto concorrenti più elettrificate. Dopo la Toyota Prius Plug-in, anche il SUV più venduto degli ultimi 20 anni potrà circolare a zero emissioni per circa 60 km. Ecco i primi dettagli in anteprima sulla Toyota RAV 4 Hybrid Plug-in che arriverà sul mercato nei prossimi mesi.

TOYOTA RAV 4 PLUG-IN, COS’HA IN COMUNE CON LA HYBRID

La nuova Toyota RAV4 Plug-in Hybrid si posiziona al top della gamma RAV4, il fiore all’occhiello dell’attuale gamma di veicoli ibridi-elettrici. Condivide con la Toyota RAV 4 Hybrid la piattaforma GA-K, il sistema di trazione integrale intelligente AWD-i e il motore benzina Hybrid Dynamic Force da 2,5 litri.

NUOVO MOTORE ELETTRICO E NUOVA BATTERIA SULLA RAV 4 PLUG-IN

Il nuovo propulsore mette a frutto il know how maturato con le due generazioni della Prius Plug-in Hybrid: la potenza del sistema è di 306 CV (225 kW), l’accelerazione 0-100 km/h in 6,2 secondi (dati provvisori). Nella versione Plug-in Hybrid, la Toyota RAV 4 è accreditata dei più bassi livelli di CO2 e i consumi della categoria. E’ quanto Toyota avrebbe rilevato nelle prove di pre-omologazione secondo lo standard WLTP con emissioni di CO2 inferiori ai 30 g/km.

L’AUTONOMIA DELLE NUOVA TOYOTA RAV 4 PLUG-IN HYBRID

L’aumento della potenza rispetto all’attuale Toyota RAV4 Hybrid è ottenuto grazie al nuovo motore elettrico. E’ nuova anche la batteria agli ioni di litio ad alta capacità affiancata da un convertitore boost all’unità di controllo del sistema ibrido. Oltre all’accelerazione migliore la Toyota RAV4 Hybrid avrà anche una maggiore autonomia in modalità esclusivamente elettrica, con consumi ed emissioni pari a zero. L’autonomia prevista (standard WLTP) è di oltre 60 km, maggiore – secondo Toyota –  rispetto ai SUV Plug-in Hybrid della concorrenza. La nuova Toyota RAV4 Hybrid Plug-in arriverà sul mercato nella seconda metà del 2020.

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Furti auto: i 10 modelli più rubati al 2019

di Donato D'Ambrosi

I furti auto sono la cartina al tornasole dei modelli che hanno più successo sul mercato. E se in Italia i migliori SUV più venduti finiscono nelle grinfie dei ladri, in Germania nessun segmento di auto è salvo dal rischio di furto. Perché la Germania? Perché è l’unico Paese che – a differenza dei 5 major market rappresentativi dell’Europa – registra ancora una crescita delle vendite di auto. Ecco quali sono i 10 modelli di auto più rubate al 2019.

FURTI AUTO IN GERMANIA, I MODELLI PIU’ RUBATI

Secondo i dati dei furti auto elaborati dall’Associazione tedesca delle compagnie assicurative, nel 2018 in Germania sono state rubate oltre 15 mila auto, in parte anche ripulite per l’esportazione all’estero. Nonostante i numeri in calo del 14%, i furti auto creano un danno economico di 298 milioni di euro. Soldi che non sempre vengono rimborsati se il proprietario dell’auto rubata non aveva una polizza furto e incendio. Mentre dovrebbe essere quasi una scelta obbligata se si decide di compare un’auto nuova molto rubata. Ma quali sono le auto più rubate?

LE AUTO PIU’ RUBATE DALLA 1 ALLA 5

Sorprendentemente tra le denunce di furto dei 10 modelli di auto più rubate in testa non c’è un’auto tedesca. In Germania l’auto più rubata è stata la Mazda CX-5 2.2d; ogni 1000 auto assicurate, sono stati rubati 15,4 SUV giapponesi. Subito dietro la Mazda non poteva che esserci una BMW, ma non un SUV qualsiasi, bensì la BMW X6 M, che in media ha un valore di 63 mila euro. Al terzo posto della classifica dei 10 modelli più rubati c’è la Toyota RAV4 2.5 Hybrid, uno dei SUV più venduti al mondo, con un danno economico di “soli” 31 mila euro. La Top5 delle 10 auto più rubate si chiude con le BMW X5 M (12 auto rubate su 1000 assicurate) e la Mercedes ML 63 AMG (11,8 auto su 1000 auto assicurate con un valore di oltre 63 mila euro).

LE AUTO PIU’ RUBATE DALLA 6 ALLA 10

Il crossover BMW X6 XDrive 40d è al 6 posto delle 10 auto più rubate in Germania: il suo valore di mercato è 51.600 euro. Subito dopo c’è l’Audi Q7 3.0 TDI, di cui ne vengono rubate 9,5 ogni 1000 assicurate ma con un valore economico inferiore a 30 mila euro. All’8^ posto delle 10 auto più rubate in Germania c’è di nuovo una straniera: la Range Rover 3.0, con un valore di oltre 57 mila euro, ne sparisce meno di una ogni 100 veicoli assicurati. Per molti la Toyota Prius 1.8 Hybrid è stata una delle auto più brutte, ma neppure tanto disdegnate dai ladri. La percentuale di furti di Toyota Prius è quasi la stessa della Range Rover e dell’Audi RS6 Avant 4.0 TFSI Quattro, al 10 posto delle 10 auto più rubate in Germania.

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Test pneumatici invernali SUV: le migliori gomme del 2019

di Donato D'Ambrosi

Scegliere la giusta misura delle gomme invernali non è così banale come sembra, il motivo lo abbiamo spiegato in questo video. E per i SUV che hanno dimensioni e peso meno agili diventa ancora più rilevante montare pneumatici senza compromessi. Qual è la marca di pneumatici migliori per SUV? La rivista tedesca Auto Motor Und Sport ha messo a confronto 11 gomme nel test pneumatici invernali per SUV di dimensioni compatte. Ecco quali sono i pro e i contro delle migliori gomme invernali SUV sul mercato del 2019. Se invece cerchi le migliori gomme invernali di altre misure puoi trovarle in questo test.

IL TEST GOMME INVERNALI PER SUV CON MISURA 215/55 R 17

I numeri di vendita dimostrano che i SUV compatti sono sulla cresta dell’onda, pochi però vengono acquistati con la trazione integrale. Un dettaglio che rende ancora più centrale la giusta misura delle gomme invernali. Ancora meglio se la scelta degli pneumatici ricade tra quelli migliori nei test. Il confronto sul campo di AMS si è consumato con 11 pneumatici invernali in prova nella misura 215/55 R 17. Il test pneumatici invernali SUV 2019 svolto in Finlandia ha visto brillare 4 modelli di gomme invernali e promosso con riserva altre 3. Ecco nel dettaglio i giudizi del test sulle gomme invernali per SUV con pro e contro.

LE GOMME INVERNALI PER SUV PROMOSSE NEL TEST “CON RISERVA”

Il test sulle gomme invernali per SUV 2019 promuove con sufficienza le gomme Nokian WR Snowproof, Giti Winter W1 e Pirelli Winter Sottozero 3. La misura delle gomme invernali per SUV testate da AMS vede le Nokian in difficoltà in presenza di variazioni di carico e con spazi di frenata più lunghi e aderenza migliorabile in curva su asfalto bagnato. Hanno performance migliori invece su asfalto asciutto e su neve. Le gomme invernali Giti danno il meglio in aderenza e frenata solo su asfalto asciutto. Secondo i collaudatori le Giti hanno varie lacune nelle svariate situazioni di guida invernale. Valutazione simile per gli pneumatici invernali Pirelli Winter Sottozero 3 che risultano equilibrati su asciutto con prestazioni prevalentemente sufficienti su neve e bagnato. Non esaltano invece le valutazioni su trazione, frenata e aquaplaning delle gomme invernali Pirelli.

GLI PNEUMATICI INVERNALI “MEDI” 2019 DEL TEST

Nel test delle gomme invernali migliori per SUV si posizionano a metà classifica gli pneumatici Toyo, Hawks, Hankook e Michelin con un risultato buono. Le gomme invernali Toyo Snowprox S954 danno il meglio su strade asciutte per via della vocazione sportiva, è migliorabile il feeling su neve e bagnato e la distanza di frenata. Le gomme invernali Hawks Eurowinter HS01 hanno un’ottima resistenza all’aquaplaning, buona frenata su neve e direzionalità in curva, meno la trazione in curva e l’aderenza su bagnato. Gli pneumatici Hankook i*cept evo² sorprendono i tester per silenziosità, indole sportiva su neve e asfalto asciutto, migliorabili su bagnato, resistenza al rotolamento e frenata su asciutto.  Tra i migliori pneumatici invernali SUV del test Michelin Alpin 6 ha lievi carenze in frenata su neve o bagnato. Le gomme francesi bilanciano i voti bassi con un buon comportamento su asciutto e bagnato. Clicca sull’immagine sotto per vedere i risultati del test a tutta larghezza.

https://www.auto-motor-und-sport.de/verkehr/winterreifentest-2019-groesse-215-55-r-17-h-v-kompakte-suv-reifen/

LE MIGLIORI GOMME INVERNALI DEL TEST PER I SUV

In testa alla classifica delle migliori gomme invernali SUV del 2019 ci sono Continental, Vredestein, Bridgestone e Goodyear. Le gomme invernali Goodyear UltraGrip Performance Plus hanno il punteggio migliore: mostrano lievi carenze solo nella trazione in curva su asciutto. Gli pneumatici invernali Bridgestone Blizzak LM005, subito dietro, hanno mostrato lacune marginali solo nelle curve veloci e in frenata su asciutto. Le gomme invernali Vredestein Wintrac Pro richiedono un po’ più spazio in frenata su neve e hanno una resistenza al rotolamento maggiore degli pneumatici migliori del test. Chiudono la testa della classifica gomme invernali SUV le Continental TS 850 P: nel test 2019 hanno mostrato lievi carenze solo in frenata su neve e asfalto asciutto.

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Nokian Powerproof e Wetproof SUV: 4 novità dei nuovi pneumatici UHP

di Donato D'Ambrosi

Nokian ha appena presentato le nuove gomme estive Powerproof e Wetproof SUV. Ma cosa cambia tra le due nuove gomme UHP (Ultra High Performance)? Come scegliere la gomma giusta? Intanto bisogna dire che entrambi nuovi pneumatici si basano sulla tecnologia Dual Safety Zone. Vediamo quali sono le 4 novità delle nuove gomme estive Nokian e cosa differenzia le Powerproof e le Wetproof SUV.

NOKIAN POWERPROOF PER SUV DI GRANDI DIMENSIONI

Le nuove gomme Nokian Powerproof e le Wetproof SUV sono progettate e realizzate per i SUV di grandi dimensioni e il clima dell’Europa centrale. Ok, ma ti starai chiedendo cosa cambia tra le due visto che entrambi i nuovi pneumatici estivi si basano sulla Dual Safety Zone. Sulle gomme Nokian Powerproof SUV si differenzia la Power Zone, responsabile della precisione di guida (su gomme dal battistrada simmetrico da 17 a 21 pollici indispensabile). La Wet Safety Zone sul lato interno del pneumatico massimizza la sicurezza sulle strade bagnate. Le scanalature del flusso trapezoidali dividono la nervatura centrale e la costola più vicina alla spalla interna. Il design ampio e sinuoso del fondo della scanalatura consente un’efficace prevenzione dell’aquaplaning conservando l’acqua e accelerandone la rimozione tra lo pneumatico e la superficie stradale.

LE SCANALATURE SWOOP DELLE NOKIAN POWERPROOF SUV

Le scanalature poste fra i blocchi della spalla interna ottimizzano anche la resistenza all’aquaplaning delle Nokian Powerproof SUV. Le estremità della scanalatura poste nei blocchi del battistrada sono state allargate e i loro lati presentano una dentellatura a forma di corno. Queste scanalature Swoop facilitano ulteriormente la rimozione dell’acqua. Le ampie scanalature principali immagazzinano efficacemente anche l’acqua, migliorando la sicurezza in caso di pioggia. La nuova mescola di gomma Dynamic Grip SUV è ottimizzata per i SUV, in modo da migliorare aderenza e tenuta per questo segmento di vetture. La struttura del battistrada a più strati riduce anche la resistenza al rotolamento e il consumo di carburante, secondo Nokian.

LE NOKIAN WETPROOF PER SUV MEDIO-PICCOLI

Il nuovo Nokian Wetproof per SUV di piccole e medie dimensioni si caratterizza per le prestazioni di frenata sul bagnato e resistenza all’aquaplaning. Il sistema Responsive Lock sostiene le nervature longitudinali per agevolare il deflusso dell’acqua. Le scanalature delle nervature sono dotate di controparti ad incastro che rispondono fissandosi l’una contro l’altra quando i Nokian Wetproof premono contro la superficie stradale. Questo nuovo design aumenta la stabilità di guida senza compromettere la sicurezza sul bagnato.

IL DESIGN DELLE NOKIAN WETPROOF ABBATTE LA RUMOROSITA’

Il design della superficie che ricorda quello di una pallina da golf, controlla il flusso d’aria e impedisce la creazione di suoni sgradevoli. Le Nokian Wetproof sono progettate per ridurre anche la resistenza dell’aria, che raffredda la superficie del pneumatico. Per diminuire il rischio di aquaplaning, poi le aree delle spalle dello pneumatico sono dotate di scanalature a tromba. Le rientranze a forma di proiettile accumulano l’acqua tra pneumatico e strada, accelerandone il deflusso verso le scanalature trasversali e massimizzando l’aderenza. Il nuovo Nokian Wetproof SUV è disponibile nelle categorie di velocità H (210 km/h), V (240 km/h) e W (270 km/h) e la gamma delle misure offre 27 modelli da 16 a 19 pollici.

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I 10 SUV che si vendono prima online

di Redazione

Qual è il SUV più facile da vendere online? La domanda potrebbe sembrare poco rilevante e invece scegliere l’auto giusta permetterà anche di cambiarla più facilmente. La classifica dei SUV può essere stilata seguendo numerosi criteri: i più sicuri, i più commercializzati del mese, i più grandi, i più economici, o magari i più trendy. Ma la sfiziosa classifica di fine agosto è dedicata ai SUV che si vendono prima sul web: obiettivo, scovare tra i bestseller degli ultimi due mesi quelli che sono stati venduti in meno tempo.

A TUTTO SUV

Ma perché proprio una classifica di SUV? Perché erano e restano le auto del momento (una su tre consegnate nuove è SUV), anche in Italia. Riscuotono successo in quanto uniscono le caratteristiche di una station wagon, una coupé e una berlina, consentendo di guidare nel comfort. Grazie alla posizione di guida rialzata, si sta al volante in sicurezza. Infine, fanno status symbol, anche i SUV meno esosi.

CHI È SUL PODIO

 Il modello più “veloce da vendere” è risultato essere anche quello con più esemplari venduti e il più giovane in classifica: la Jeep Renegade . Di cosa parliamo? Di un SUV aggiornato negli interni e nella carrozzeria lo scorso anno: trattasi della più piccola della Casa americana (Gruppo FCA), viene costruita in Italia (ha infatti la stessa base della Fiat 500X). Medaglia d’argento alla seconda generazione della Land Rover Range Rover Evoque (foto di copertina). Bronzo alla Seat Arona, SUV compatto derivata dalla sorellina Ibiza. Dalla quarta piazza ingiù, fra I 10 SUV che si vendono prima sul web, ecco la BMW X1 alla seconda generazione, uscita nel 2015 e aggiornata negli scorsi mesi: oggi è più alta e più larga, ma più corta. Quinta la Ford Ecosport, quindi la  Hyundai Kona e poi la Ford Kuga.

ASIA PROTAGONISTA

Restiamo in Oriente con un’altra istituzione dei SUV, la Suzuki Vitara. La bestseller giapponese è alla quarta generazione, uscita nel 2015 e aggiornata nel 2018. Asia anche al penultimo posto, con la Toyota C-HR. Ultima ma non ultimo, la Porsche Macan. SUV di prim’ordine che spesso è leader nelle nostre classifiche delle auto più costose bestseller: il motivo del suo successo? L’unione tra le caratteristiche SUV e quelle da coupé rialzata. Non solo: vengono vendute soprattutto quelle “over 80.000 euro”, ossia accessoriate rispetto ai modelli base con dotazione di serie.

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Auto elettriche e SUV: perché il costo dell’assicurazione è più alto

di Antonio Elia Migliozzi

Le auto elettriche ed i SUV sono chiamati a rappresentare un trend emergente nelle vendite auto. Se da parte loro i SUV sono già in vetta alle classifiche, le elettriche arrancano ma per gli analisti siamo vicini ad una svolta. Una compagnia assicurativa ha svolto una ricerca per capire come queste tipologie di veicoli sono chiamati ad influenzare la sicurezza sulle nostre strade. Dai numeri si capisce che le elettriche e i SUV avrebbero il 40% di probabilità in più di provocare incidenti rispetto alle altre auto. Questo probabilmente perché i loro conducenti si stanno ancora abituando ad un nuovo stile di guida. Nel caso delle elettriche la loro rapida accelerazione potrebbe mettere nei guai gli automobilisti chiamati a gestire una coppia praticamente istantanea. Vediamo come cambiano le assicurazioni con l’arrivo di crossover e auto green.

RISCHI A CONFRONTO

I numeri raccolti dalla compagnia di assicurazioni AXA aiutano a tracciare un quadro della sicurezza su strada. Nei fatti i tassi complessivi di incidenti che riguardano i veicoli elettrici sono pressoché identici a quelli delle auto alimentate a motore a combustione. Secondo i dati provenienti dalle richieste di risarcimento in Svizzera i veicoli compatti alimentati a batteria presentano tassi di incidentalità inferiori a tutti gli altri. Va detto che le cose cambiano, ed in peggio, se si volge lo sguardo al segmento delle auto elettriche di lusso e dei SUV. In entrambi i casi il numero dei sinistri cresce del 40% con possibili conseguenze a cascata per tutti gli automobilisti. Va detto che i ricercatori escluso per ora rincari delle polizze delle auto elettriche perché è ancora dubbio il fatto che presentino una maggiore pericolosità. Serviranno quindi ulteriori verifiche per capirne di più.

STILE DI GUIDA

Le auto elettriche accelerano molto più rapidamente delle altre, il che significa che i conducenti possono facilmente ritrovarsi ad andare più veloci del previsto. Dal sondaggio di AXA la metà degli automobilisti che guidano un EV ha dichiarato di aver dovuto adeguare la propria guida alle nuove caratteristiche di accelerazione e frenata. Mentre per i motori a combustione interna, anche con una potenza elevata, sono necessari diversi secondi per raggiungere la massima accelerazione le elettriche tagliano i tempi offrendo tutta la coppia subito. Le vendite di auto elettriche sono in aumento grazie all’espansione dell’infrastruttura di ricarica e alla riduzione dei prezzi di acquisto. A guardare bene se lo scorso anno i veicoli a batteria rappresentavano meno dell’1% delle auto su strada in Svizzera e Germania, oggi sono l’1,8% delle vendite in Svizzera. In Svizzera oggi si arriva al 6,6% del mercato se  si considerano nel calcolo anche i motori ibridi.

QUESTIONE DI ABITUDINE

Le auto a batteria sono soggette agli stessi crash test e hanno le stesse caratteristiche di sicurezza attiva e passiva che abbiamo sino ad oggi imparato a conoscere. Bisogna però ricordare che quando si ha a che fare con un incidente che coinvolge una elettrica servono attenzioni particolari. Preoccupa che molti, anche tra i soccorritori, non sappiano come intervenire. Importante assicurarsi che il motore elettrico sia spento. Questa operazione potrebbe essere complessa perché, a differenza di un motore a combustione interna, il motore elettrico non fa rumore. Va detto che nel caso di gravi incidenti, le powetrain elettriche che gestiscono la corrente ad alta tensione si spengono automaticamente. Eppure le batterie danneggiate possono prendere fuoco fino a 48 ore dopo un incidente, rendendo più difficile gestire le conseguenze di un sinistro. AXA ha comunque smentito gli studi americani secondo cui le elettriche causerebbero più incidenti con pedoni o ciclisti.

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Ford: le bottiglie di plastica diventeranno tappetini auto

di Antonio Elia Migliozzi

Ford è impegnata nella lotta alla plastica. Il brand è al lavoro per dare una nuova vita alle bottiglie di plastica che finiscono per inquinare città, montagne e mari. In questa battaglia Ford ha scelto una soluzione smart per dare nuova vita alla plastica usata. I tappetini presenti a bordo del Ford EcoSport, il SUV compatto del marchio, sono realizzati con centinaia di bottigliette di plastica riciclate. Si tratta di una scelta sostenibile e responsabile che fa davvero bene all’ambiente. Numeri alla mano ogni anno, l’uso di materie plastiche riciclate da parte di Ford impedisce lo spreco di oltre 1.2 miliardi di bottigliette in plastica. Insomma le aziende dell’auto sono sempre più schierate a difesa dell’ambiente contro l’uso scriteriato della plastica. Pochi mesi fa anche Volvo aveva ribadito i suoi sforzi per la pulizia dei mari e il riciclo della plastica. Vediamo i dettagli.

NUOVA VITA ALLA PLASTICA

Ford ha trovato un modo, decisamente smart, di riutilizzare milioni di bottigliette di plastica. A bordo del suo SUV compatto EcoSport, troviamo infatti dei tappetini interamente realizzati con plastica riciclata. I tappetini Ford sono ottenuti con circa 470 bottiglie in plastica monouso. Dal lancio di EcoSport, avvenuto nel 2012, Ford ha trasformato oltre 650 milioni di bottigliette di plastica da mezzo litro. Numeri decisamente importanti che fanno tirare un sospiro di sollievo all’ambiente che si alleggerisce e non poco. Il peso della plastica riciclata è stimato in ben 8.262 tonnellate. Per dare un termine di paragone le bottigliette, se sistemate l’una di fianco all’altra, avrebbero potuto coprire una distanza pari a più del doppio della circonferenza della Terra. Sono passati 20 anni dall’utilizzo di plastica riciclata, a bordo della Mondeo, e oggi, ogni anno, Ford ricicla 1.2 miliardi di bottigliette.

TAGLIO DEGLI INQUINANTI

Tony Weatherhead, Materials Engineer, Ford Motor Company: “I consumatori, oggi, hanno maggiore consapevolezza rispetto al danno che si produce semplicemente scartando un involucro in plastica”. Aggiunge Weatherhead: “Siamo da tempo impegnati per aumentare, nella produzione di ogni nostra nuova auto, la percentuale di utilizzo di materiali riciclati e di fonti rinnovabili. Il processo che porta una bottiglia d’acqua a diventare un tappetino è presto riassunto. Per prima cosa si trasforma la plastica frantumando sia le bottigliette che i loro tappi in “piccoli fiocchi”. Questi vengono, quindi, riscaldati e fusi a 260°C per poi essere trasformati in fibre della larghezza di un capello umano. Queste fibre di plastica sono intessute insieme da un telaio dando vita al materiale che, così intrecciato, realizza i tappetini. L’impegno di Ford si affianca ad una considerazione tanto elementare quanto preoccupante. Ad oggi, in Europa, solo il 30% dei rifiuti in plastica viene riciclato.

AUTO GREEN

Ford si conferma attenta all’ambiente ma non è l’unica casa automobilistica ad aver dichiarato guerra alla plastica. Volvo oltre ad essere impegnata con Lifegate per ripulire i mari italiani dalla plastica ha deciso di fare molto di più. A livello globale Volvo è al lavoro per ridurre l’impatto ambientale dei suoi prodotti e delle sue attività operative. Il brand ha vinto proprio quest’anno il Plastics Recycling Awards Europe. Si tratta di un premio importante che ha voluto riconoscere i meriti legati alla sostenibilità del suo SUV ibrido plug-in XC60 T8 Twin Engine. A bordo della vettura ci sarà infatti una sempre più elevata percentuale di parti in plastica riciclata. L’obiettivo di Volvo è quello di usare materiali riciclati per almeno il 25% di tutte le sue componenti in plastica. Questa soluzione dovrebbe raggiungere progressivamente tutte le nuove auto del brand a partire dal 2025.

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Alfa Romeo Tonale vince il Car Design Award 2019

di Donato D'Ambrosi

L’Alfa Romeo Tonale ha vinto il Car Design Award 2019, il premio per il Design assegnato al Parco Valentino sbaragliando molteplici altri modelli. Ecco le auto che fino all’ultimo hanno sperato di portare a cara il premio del design assegnato al primo SUV compatto ibrido plug-in dell’Alfa Romeo.

LE 3 CATEGORIE DEL CAR DESIGN AWARD

Si è svolta, in occasione della prima giornata del Parco Valentino 2019, la cerimonia di premiazione del “Car Design Award” organizzata da Auto&Design. Nato nel 1984, il prestigioso concorso internazionale è suddiviso in tre categorie – “Progetti di vetture di serie“, “Concept car” e “Miglior linguaggio di design di marchio” – e ha visto trionfare l’affascinante Alfa Romeo Tonale nella classifica “Concept car”.

LE CONCORRENTI DELL’ALFA ROMEO TONALE

Tra le candidate al premio, il gruppo FCA (se si esclude Ferrari) ha portato in finale oltre all’Alfa Romeo Tonale anche la Fiat 120, erede destinata a sostituire la Fiat Panda. Poi ci sono le Ferrari F8 Tributo, Land Rover Rr Evoque, Mazda 3, Peugeot 208, Polestar 2, Porsche 911, Renault Clio e Suzuki Jimmy. Nella categoria concept invece Aston Martin Vanquish Vision, Audi PB18 e-tron, Audi Q4 e-tron, Citroën Ami One, Mercedes-Benz Eq Silver Arrow, Peugeot E-Legend, Rivian R1S e Skoda Vision IV.

COSA PENSA FCA DELL’ALFA TONALE

Klaus Busse, Head of FCA Design EMEA, ha dichiarato:  “Siamo onorati di ricevere questo ambito premio assegnato al design di Tonale che, come ogni Alfa Romeo, nasce dal perfetto equilibrio tra heritage, velocità e bellezza. Infatti, racchiude in sé i canoni che caratterizzano lo stile italiano e il linguaggio unico di Alfa Romeo: senso delle proporzioni, semplicità e cura per la qualità delle superfici, per un design innovativo ma fedele a una tradizione universalmente apprezzata”.

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Consiglio acquisto SUV: budget oltre 30.000 euro

di Redazione

Nuovo appuntamento con le guide all’acquisto di SicurAUTO.it. Dopo aver analizzato di recente il mercato delle auto a 7 posti e il segmento dei crossover, restiamo sui grossi calibri con i consigli per l’acquisto di SUV con budget da 30.000 a 36.000 euro circa. Vi presenteremo ben 25 schede di altrettanti modelli che stanno andando fortissimo nelle classifiche di vendita. Del resto i cosiddetti Sport Utility Vehicle attraggono anno dopo anno un numero sempre maggiore di estimatori. Con questa nuova guida, così come con le altre (e con quelle che seguiranno), vi aiuteremo a scegliere l’auto che si adatta meglio alle vostre esigenze e al vostro portafoglio, ponendo sempre in primissimo piano la sicurezza. Per ogni vettura presentata, infatti, troverete sempre il relativo crash test. Guida aggiornata il 6 giugno 2019.

COME SCEGLIERE L’AUTO GIUSTA

Tutti sappiamo quanto sia difficile scegliere l’auto giusta, e per non sbagliare il primo suggerimento è sempre quello di avere ben chiaro l’uso che si farà del veicolo. Serve un’automobile per i viaggi lunghi, oppure per un uso prettamente cittadino? C’è bisogno di una vettura molto spaziosa per tutta la famiglia o va meglio una sportiva? Si prevede di percorrere tanti km o di usare l’auto solo saltuariamente? Sono tutte domande a cui è necessario dare una risposta prima di acquistare il mezzo, e non certo dopo. Perché, per esempio, dall’utilizzo che si farà dell’auto dipende anche il tipo di alimentazione verso cui indirizzarsi. Insomma, la scelta va ponderata con estrema attenzione, anche perché ci sono in ballo tanti soldi e sarebbe un peccato sprecarli comprando una vettura non adatta alle proprie necessità.

Fatta questa premessa, passiamo finalmente ai consigli per l’acquisto di SUV con budget da oltre 30.000 euro, elencati in rigoroso ordine alfabetico.

AUDI Q3

L’ultimo restyling del SUV targato quattro anelli risale al 2018, con tante novità che hanno riguardato più la linea esterna che gli interni. Ora l’Audi Q3 è lunga 448 cm, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 675 litri. Roba da poterci infilare quasi tutta la casa! Un grande passo avanti è stato fatto per quanto riguarda le unità motrici, che spaziano da motori turbo diesel a motori benzina in grado di soddisfare diverse fasce di prezzo, di consumi e di prestazioni. Con il nostro budget è disponibile la versione 1.5 35 TFSI, spinta da un motore 1.5 benzina da 150 CV/110 kW, con un consumo dichiarato di 6,0 l/100 km e 139 g/km di emissioni di CO2. Il prezzo di listino parte da 34.200 euro. Testata nel 2018 da Euro NCAP, Audi Q3 ha ottenuto 5 stelle.

BMW X1

Sottoposta a restyling nel 2019, la Bmw X1 è cambiata completamente nella disposizione meccanica e nella forma, guadagnando in spazio e versatilità. Ora al suo interno si sta davvero comodi, visto che la lunghezza è stata portata a 444 cm, con 5 posti, 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 505 litri. Con i nostri soldi possiamo ambire a numerose versioni della nuova X1, sia benzina che diesel, con prezzi che oscillano dai 33.000 euro della sDrive 18i ai 35.050 della sDrive 18d. Quest’ultima monta un propulsore 2.0 diesel da 150 CV/110 kW, che consuma 4,3 l/100 km ed emette 113 g/km di CO2. Nel 2015 il crash test di Bmw X1 by Euro NCAP ha ottenuto 5 stelle.

BMW X2

Il SUV Bmw X2 è la versione più sportiva della X1, con la quale condivide la meccanica e gli elementi principali e rispetto alla quale è più corta e più bassa, rispettivamente di 8 e 7 cm. Le misure della X2 sono infatti 436 cm di lunghezza, 152 di altezza e con un bagagliaio che parte da 470 litri. Aprendo il nostro portafoglio possiamo permetterci la sDrive 18i da 34.150 euro, la sDrive 16d da 34.400 euro e la sDrive 18i Advantage da 35.800 euro, tutte con cambio manuale. La X2 sDrive 16d è spinta da un motore diesel 1.5 da 116 CV/85 kW, con 4,1 l/100 km di consumo combinato ed emissioni di CO2 stimate in 106 g/km. Punteggio di 5/5 anche per Bmw X2 nel crash test Euro NCAP (è lo stesso della X1).

CITROEN C5 AIRCROSS

Il suv francese Citroen C5 Aircross offre grande spazio a bordo, sfruttando alla perfezione i suoi 450 cm di lunghezza e un bagagliaio che parte addirittura da 720 litri. Chi vuole spendere più di 30.000 euro può scegliere tra cinque diverse versioni, la più performante delle quali è la PureTech 180 S&S Shine EAT8 in vendita a 35.700 euro. Motore 1.6 benzina da 1.600 cm3 e 181 CV/133 kW con cambio automatico, ha un consumo combinato di 5,7 l/100 km ed emette 131 g/km di CO2. Nel 2019 il crash test di Citroen C5 Aircross con allestimento standard ha dato come risultato 4/5.

DS7 CROSSBACK

La nuova DS7 Crossback, in vendita dal 2018, rappresenta il primo SUV del marchio luxury transalpino a essere introdotto sul mercato europeo. Il telaio è basato sulla nuova piattaforma EMP2 già utilizzata dalla Citroen Grand C4 Picasso e da vari modelli Peugeot tra cui la 3008 e la 5008. DS7 Crossback è lunga 457 cm e ha una capacità di carico di 555 litri. Nel nostro range di riferimento ci sono versioni benzina e diesel, con cambio manuale o automatico. Tra le tante ci intriga la BlueHDi 130 Automatica So Chic; motore 1.5 diesel da 130 CV/96 kW, che consuma 4,0 l/100 km ed emette 104 g/km. Costa 34.200 euro. Il crash test Euro NCAP di DS7 Crossback del 2017 ha ricevuto 5 stelle su 5.

FORD KUGA

La nuova generazione di Ford Kuga, datata 2016, è decisamente migliorata in molti aspetti e propone oggi un abitacolo confortevole e ben rifinito. Con 452 cm di lunghezza lo spazio all’interno è più che sufficiente, sui sedili posteriori si sta bene anche in tre e per i bagagli si può contare su un’ampia capacità di 407 litri. Sono in vendita quattro versioni di Ford Kuga con prezzo di listino oltre 30.000 bigliettoni. Riflettori puntati sulla 2.0 TDCi 150CV Pshift S&S AWD Business da 34.550 euro: motore diesel 4×4 da 150 CV/110 kW, 6,1 l/100 km di consumo combinato e 159 g/km di emissioni di CO2. Il crash test Euro NCAP di Ford Kuga del 2012 ha ottenuto 5/5.

HONDA CR-V

L’iconico suv della casa giapponese prosegue il percorso di rinnovamento delle proprie linee e degli interni. Tanta la tecnologia a bordo, così come i sistemi di assistenza alla guida, che rendono Honda CR-V uno dei suv più apprezzati dal mercato. Disponibile sia con il cambio manuale che automatico e con motorizzazioni diesel e benzina. Come misure è lunga 461 cm, ha 5 posti e 5 porte con un volume del bagagliaio di 589 litri. Proposta in due versioni a benzina e in quella con alimentazione ibrida e con cambio automatico 2.0 Hev Comfort eCVT da 33.650 euro. Quest’ultima monta un motore da 184 CV/135 kW che consuma 6,9 l/100 km ed emette 120 g/km di CO2. Testata nel 2019 da Euro NCAP, Honda CR-V ha ottenuto 5 stelle.

HYUNDAI TUCSON

Il SUV Hyundai Tucson è stato rinnovato nel 2018 e offre adesso 448 cm di lunghezza, 5 porte, 5 comodi posti e un bagagliaio da 513 litri. Oltre allo spazio Hyundai ha pensato anche all’ambiente realizzando alcune versioni con propulsore ibrido, oltre alle più consuete benzina e diesel. Tra i tanti modelli bifuel che rientrano nel nostro budget segnaliamo il 1.6 CRDi 48V 2wd 136cv Exellence in vendita a 35.600 euro, che può schizzare fino a 180 km/h senza sparare nell’aria più di 110 g/km di CO2. L’ultimo crash test della Hyundai Tucson, datato 2015, ha dato come risultato 5/5.

JEEP COMPASS

La seconda generazione di Jeep Compass ha la stessa meccanica della Renegade mentre nelle forme sembra la sorella piccola del Grand Cherokee. Insomma, ha preso il meglio dei modelli Jeep più apprezzati, e la cosa non ci dispiace affatto (e non dispiace neanche agli automobilisti, visto il buon successo di Compass sul mercato). Lunga 439 cm e rialzata da terra più di altre concorrenti del medesimo segmento, dispone di un bagagliaio di 438 litri. Nella nostra forbice di spesa 32.000-36.000 euro rientrano ben sette versioni di Jeep Compass, sia diesel che benzina, anche 4×4. La più costosa è il 2.0 MJet 140cv Night Eagle 4WD (35.750 euro), con motore diesel da 140 CV/103 kW, 6,1 l/100 km di consumi dichiarati e 159 g/km di emissioni di CO2. Nel 2017 il crash test di Jeep Compass ha conquistato 5 stelle su 5.

KIA SPORTAGE

Uscito con una nuova versione nel 2018, il SUV Kia Sportage è un’automobile tagliata su misura per le famiglie, con lo spazio a disposizione dei passeggeri decisamente aumentato (si viaggia molto comodi in quattro) e il bagagliaio da 480 litri più capiente. Nel nostro range di spesa rientrano versioni a benzina, diesel e, udite udite, ibride, con prezzi di listino che oscillano tra 32.500 e 36.000 euro. In questa sede vi presentiamo il modello a doppia alimentazione 2.0 CRDI Mild Hybrid Energy Auto 4WD con cambio automatico (36.000 euro), propulsore 4×4 da 185 CV/136 kW, consumi a 5,6 l/100 km ed emissioni fissate a 148 g/km di CO2. Il crash test di Kia Sportage by Euro NCAP ha ottenuto nel 2015 il risultato di 5 stelle.

MAZDA CX-5

La Mazda CX-5 è stata sottoposta a restyling nel 2017. Esteticamente ha ricevuto sottili aggiornamenti ma è migliorata notevolmente, offrendo maggiore comfort e una migliore insonorizzazione. Il design è stato sviluppato tenendo conto dei gusti occidentali ed è frutto della filosofia KODO. Pratica e versatile, la giapponese offre un abitacolo altamente configurabile grazie ai sedili posteriori Karakuri, divisibili e in grado di uniformarsi al pianale. È lunga 454 cm, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 503 litri. Nella versione 2.2L 150cv 2WD 6MT Exceed è spinta da un motore 2.2 diesel con 150 CV/110 kW, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 4,9 l/100 km con 128 g/km di emissioni di CO2. Il prezzo di listino parte da 35.550 euro. Testata nel 2017 da Euro NCAP, Mazda CX-5 ha ottenuto 5/5 nel crash test.

MITSUBISHI ECLIPSE CROSS

La giapponese Mitsubishi Eclipse Cross è un SUV ad alte prestazioni con un’anima off-road, capace di regalare un’esperienza di guida decisamente emozionale. È lunga 440 cm, ha 5 porte, 5 posti e un bagagliaio da 485 litri. Per noi ci sono le versioni 1.5 turbo Diamond da 32.450 euro, 2.2 diesel 8AT 4wd Intense SDA da 34.050 euro e 2.2 diesel 8AT 4wd Knight SDA da 35.650 euro. Proprio quest’ultima è la più interessante: motore diesel 4×4 da 148 CV/ 09 kW con cambio automatico, 7,4 l/100 km di consumo combinato e 183 g/km di emissioni di CO2 (purtroppo scatta l’Ecotassa). Ottimo 5/5 di punteggio nel crash test di Mitsubishi Eclipse Cross effettuato da Euro NCAP nel 2017.

MITSUBISHI OUTLANDER

Mitsubishi Outlander è un SUV 4×4 costruito nel rispetto dei principi dell’ecosostenibilità (ci sono versioni gpl e ibride) e della sicurezza. Le misure all’interno sono generose (l’auto è lunga 469 cm) e chi si siede in seconda fila può persino distendere le gambe, cosa non sempre scontata nei suv. Il bagagliaio parte piano, appena 124 litri nell’allestimento a 7 posti, ma arriva… lontano (oltre i 1.600 litri abbattendo tutto l’abbattibile). Con il nostro budget si può optare per due versioni a benzina oppure per la gpl 2.0 BI-FUEL GPL 2WD Insport CVT da 34.900 euro. In quest’ultimo caso il motore eroga 150 CV/110 kW e consuma 8,2 l/100 km con 133 g/km di emissioni di CO2. Nel 2012 il crash test Euro NCAP di Mitsubishi Outlander ha ottenuto 5/5.

NISSAN X-TRAIL

L’ultima generazione di Nissan X-Trail, uscita nel 2017, ha dato un taglio netto alla vocazione off-road per avvicinarsi al comfort e alla qualità della vita a bordo delle sport utiliy. Gli occupanti possono contare adesso su cinque comodi posti in 469 cm di lunghezza dell’auto. Posti che in caso di necessità diventano sette sfruttando i due sedili a scomparsa posteriori. Il bagagliaio varia in un amen da un minimo di 131 litri a più di 1.700. Il nostro budget consente di accaparrarsi una delle dieci versioni disponibili nella forbice 32.000-36.000 euro. Per esempio non ci sembra affatto male la 1.7 dCi 150 4WD Acenta Xtronic (35.920 euro) diesel 4×4 con cambio automatico, che offre 150 CV/110 kW di potenza e 6,0 l/100 km di consumo misto, con emissioni di CO2 stimate in 159 g/km. Il crash test di Nissan X-Trail è stato giudicato molto positivamente da Euro NCAP: 5 stelle nel 2014.

OPEL GRANDLAND X

Opel Grandland X è uno dei tanti SUV della casa automobilistica tedesca e si pone appena dopo la Mokka X, mentre tecnicamente ha molte cose in comune con la ‘cuginetta’ Peugeot 3008. A livello di misure è lunga 447 cm e dispone di un bagagliaio da 514 litri. Sapete quante versioni di Grandland X potete comprare con il nostro budget di riferimento? Ve lo diciamo noi, ben 11! Impossibile ovviamente descriverle tutte, trovate comunque sia motori diesel che benzina, con cambio manuale o automatico. Una su tutte, la 1.6 Diesel 120cv Ultimate S&S AT6 con cambio automatico. Spinta da 120 CV/88 kW, consuma 4,3 l/100 Km ed emette 112 g/km di CO2. E costa 36.000 euro tondi tondi. Il crash test Euro NCAP di Opel Grandland X ha dato nel 2017 il risultato di 5/5.

OPEL MOKKA X

Opel Mokka X è un SUV compatto ma spazioso (427 cm di lunghezza e bagagliaio da 356 litri) che a fine 2016 è stato sottoposto a leggero restyling. Ora si riconosce a prima vista dai fari con taglio rovesciato rispetto alla precedente versione. Anche se le novità più interessanti si trovano all’interno, nella plancia ereditata dalla mitica Astra. Con i soldi a nostra disposizione possiamo scegliere tra due versioni diesel, la 1.6 CDTI Ultimate 136cv 4×2 AT6 da 32.650 euro e la 1.6 CDTI Ultimate 136cv S&S 4×4 MT6 da 33.150 euro. La prima ha il cambio automatico, la seconda la trazione 4×4, ma entrambe sono spinte da un propulsore 1.6 da 136 CV/100 kw che consuma 5,5 l/100 km ed emette 146 g/km di CO2. Il crash test di Opel Mokka del 2012 ha ottenuto 5/5.

PEUGEOT 3008

La nuova serie di Peugeot 3008 ha trasformato il SUV francese in una vettura solida, convincente e originale. Lunga 444 cm, offre un abitacolo spazioso per quattro persone (stringendosi ci si può accomodare anche in cinque) e un bagagliaio da 520 litri che dice abbondantemente la sua. Disponibile con alimentazione benzina o diesel e con cambio manuale e automatico. Tra le (tante) versioni in vendita oltre 30.000 euro, occhio alla BlueHDI 130 EAT8 S&S GT Line con 1.500 di cilindrata e 130 CV/96 kW di potenza, consumi 4,1 l/100 km ed emissioni 109 g/km. Prezzo di listino 35.880 euro. Nel 2016 il crash test di Peugeot 3008 ha ottenuto il punteggio massimo di 5/5.

SEAT ATECA

La Seat Ateca è di fatto il primo SUV del brand spagnolo e condivide con la VW Tiguan sia la piattaforma di sviluppo MQB che componenti meccaniche. È lunga 436 cm, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 510 litri. Proposta con un corposo assortimento di motorizzazioni, la Ateca può essere altamente personalizzata grazie ad un catalogo di accessori e opzioni particolarmente ricco. Tra le tante versioni acquistabili col nostro budget, presentiamo la 2.0 TDI Xcellence 4Drive DSG da 35.470 euro, spinta da un motore 4×4 diesel da 150 CV/110 kw, con consumo dichiarato nel ciclo misto è di 5,5 l/100 km e 145 g/km di emissioni di CO2. Testata nel 2016 da Euro NCAP, Seat Ateca ha ottenuto 5 stelle.

SEAT TARRACO

Tra i SUV del marchio spagnolo Seat Tarraco è indubbiamente il top della gamma. Del resto i suoi 473 cm di lunghezza parlano chiaro e anche a bordo ha spazio da vendere, dando la possibilità di viaggiare in cinque stando comodi comodi e con un bel po’ di valigie al seguito (595 litri di bagagliaio). E tra gli optional c’è pure l’allestimento a sette posti. Le Tarraco a disposizione col nostro budget sono la 2.0 TDI Style da 33.065 euro, la 1.5 TSI Xcellence da 34.325 euro (l’unica a benzina) e la 2.0 TDI Business da 34.765 euro. Le due versioni diesel montano un propulsore da 150 CV/110 kW, consumi a 4,9 l/100 km e 129 g/km di emissioni dichiarate. Euro NCAP ha effettuato nel 2019 il crash test di Seat Tarraco assegnando il punteggio di 5/5.

SKODA KAROQ

SUV dalla linea slanciata, Skoda Karoq è l’erede della Yeti e condivide il pianale con le parenti strette Ateca e Tiguan. È lunga 438 cm e dispone di molto spazio a bordo sia davanti che dietro, specialmente in larghezza. Il bagagliaio parte da 521 litri. La Karoq è disponibile in numerosissime versioni benzina o diesel e con cambio manuale o automatico. Per esempio a noi non dispiace la 2.0 TDI SCR Style DSG 4WD da 35.000 euro. È spinta da un motore 4×4 diesel da 150 CV/110 kW con cambio automatico, che consuma 5,5 l/100 km ed emette 144 g/km di emissioni di CO2. Il crash test di Skoda Karoq by Euro NCAP, svoltosi nel 2017, ha ottenuto 5 stelle.

SKODA KODIAQ

La Skoda Kodiaq ha un abitacolo piuttosto ampio (469 cm di lunghezza) che può ospitare anche 7 persone. A prima vista può sembrare una vettura ‘fredda’, ma in realtà si tratta di un SUV che privilegia praticità e funzionalità (per esempio mega bagagliaio da 835 litri), senza perdersi in soluzioni a effetto. Per il nostro budget ci sono solo versioni diesel, tra cui spicca la 2.0 TDI SCR Ambition DSG 4WD da 35.850 euro. Motore 4×4 da 150 CV/110 kW con cambio automatico, consumi che non superano 5,5 l/100 km ed emissioni ferme a 145 g/km. Il crash test di Skoda Kodiaq del 2017 ha ottenuto 5 stelle.

SSANGYONG REXTON

SsangYong Rexton è un SUV di grandi dimensioni (485 cm, da paura) e dalla spiccata vocazione per il fuoristrada, giunto oggi alla seconda generazione. L’unica versione in linea con le nostre possibilità è la 2.2 Road 2WD M/T da 35.400 euro con trazione posteriore. È spinta da un potente motore 2.2 diesel da 181 CV/133 kW, consuma 7,9 l/100 km ed emette 207 g/km di CO2, ben oltre i limiti dell’Ecotassa. Ancora non sottoposta a crash test Euro NCAP.

SUBARU FORESTER

Subaru Forester è un SUV compatto dalla linea grintosa e originale, e con ampio spazio a bordo (459 cm di lunghezza) e per i bagagli (capacità a partire da 505 litri). Con il nostro budget si possono acquistare la versione 2.0d 6MT Sport Style diesel con cambio manuale e la versione 2.0i Lineartronic Style benzina con cambio automatico. La prima costa 33.590 euro, la seconda 34.400 euro. La seconda monta un 4×4 da 150 CV/110 kW, con consumi ed emissioni dichiarate rispettivamente di 8,8 l/100 km e 168 g/km (c’è l’Ecotassa). Nel 2012 il crash test Euro NCAP di Subaru Forester ha ottenuto 5/5 di punteggio.

VOLKSWAGEN TIGUAN

La nuova Volkswagen Tiguan si è allungata un pochino raggiungendo i 448 cm. Ma resta sempre la solita super compatta che sfrutta al massimo lo spazio disponibile. Comunque gli 8 cm in più hanno avuto il pregio di ingrandire il vano bagagli (ora si parte da 625 litri), mentre l’abitabilità e il margine posteriore per le gambe sono rimasti praticamente gli stessi, dunque buoni. Con il nostro margine di spesa si possono acquistare quattro versione della Tiguan, benzina o diesel e con cambio manuale o automatico. Ci permettiamo di segnalare la 2.0 TDI SCR 110KW Business BMT (35.750 euro), con motore alimentato a gasolio da 150 CV/110 kW e che consuma 4,8 l/100 km, mentre le emissioni stimate si fermano a 125 g/km. Il crash test Euro NCAP di Volkswagen Tiguan ha dato nel 2016 il punteggio di 5/5.

VOLVO XC40

L’interessante Volvo XC40 è la più piccola delle SUV premium svedesi (misura ‘solo’ 442 cm di lunghezza con bagagliaio da 460 litri). È pensata per un pubblico giovane grazie alle dimensioni compatte e al look originale. Per quelle che sono le nostre possibilità possiamo approcciarci a quattro versioni della XC40. T3, D3, T3 Geartronic e T3 Momentum, benzina o diesel e con cambio manuale o automatico. In realtà l’unica con cambio automatico è la T3 Geartronic da 34.450 euro, con motore 1.5 benzina da 163 CV/120 kW, consumi a 5,6 l/100 km e 149 g/km di emissioni di CO2. Nel 2018 ha ottenuto 5/5 nel crash test di Euro NCAP.

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Ford svela i nuovi SUV per l’Europa a Francoforte

di Antonio Elia Migliozzi

Ford presenterà al prossimo Salone dell’auto di Francoforte il SUV compatto Puma. Il marchio americano rivede la strategia di comunicazione e punta sull’evento tedesco per convincere il pubblico. Dopo il no secco ai saloni Ford svelerà a settembre l’auto pensata per i clienti europei. Si parte dalle dimensioni attese sotto i quattro metri per passare poi a una dotazione ricca sul fronte sicurezza. Ford Puma promette di accontentare davvero tutti in fatto di motorizzazioni. Si partirà dal piccolo ma coraggioso Ecoboost 1.0 a benzina per arrivare alla versione sportiva ST accreditata di 200CV. In mezzo la nuova variante mild-hybrid a 48CV da 155CV. Estetica ma anche contenuti. Vediamo tutti i dettagli della nuova Ford Puma.

SUV COMPATTO

Ford ha annunciato che parteciperà al Salone dell’auto di Francoforte in programma il prossimo settembre. L’azienda torna sui suoi passi dopo che aveva deciso di saltare i principali eventi dell’auto a vantaggio di presentazioni mirate. Si tratta di una scelta che arriva proprio quando rivali come Toyota e FCA comunicano la loro assenza. Ecco allora che Ford punta sull’evento per mostrare la sua nuova gamma di SUV e crossover. Tra questi ci sarà l’ultima generazione Kuga svelata ad aprile nel corso di un evento ad Amsterdam. In quella occasione il brand ha permesso uno sguardo a distanza anche alla compatta Puma. Peccato che tra flash e luci soffuse si sia potuto cogliere davvero poco dell’auto. Puma avrà uno stile sportivo e sarà venduto in Europa insieme al al’EcoSport. Insomma Ford sta scommettendo il suo futuro sui SUV e crede che potranno darle i numeri giusti per un rilancio.

PERSONALE E CITTADINO

In occasione del “Ford Go Further” di Amsterdam, Ford ha rilasciato una singola immagine. Da quanto si riesce a vedere il frontale avrà una griglia simile a quella della nuova Kuga con i gruppi ottici che richiamano la supercar GT. La fiancata si caratterizza per il tetto spiovente a disegnare un look quasi coupé. A conferma che il SUV Puma nasce per l’Europa la line di produzione si trova presso stabilimento di Craiova in Romania. La Puma nasce sulla stessa piattaforma dell’attuale Fiesta da cui vuole ereditare anche il successo commerciale. Ci si aspetta la stessa gamma di motori prevista per la Fiesta ma con qualche sorpresa. Ford offrirà un’unità mild-hybrid che unirà il benzina EcoBoost a tre cilindri 1.0 ad un modulo 48 volt con trasmissione a cinghia. La potenza massima attesa è di 155 cavalli, con il motore elettrico chiamato a contribuire per circa 15 cavalli di potenza.

I DETTAGLI

Non mancherà la versione sportiva ST avvistata alle prese con i test su pista. Quanto al comfort Ford promette un interno spazioso e innovativo configurabile per ospitare al meglio passeggeri e bagagli. Insomma il SUV Puma dovrà sostituire efficacemente la B-Max compatto che tra poco uscirà di produzione in Europa. Mentre Ford taglia fuori dalla gamma berline e monovolume toccherà a Kuga, Puma ed EcoSport attrarre clienti e scalare le vendite. Ecco che per riuscire nell’impresa il marchio americano rispolvera il nome Puma, cioè quello della coupé venduta in Europa tra il 1997 e il 2002. Niente di diverso da quanto ha fatto anche Mitsubishi che ha riportato in vita la sua Eclipse in salsa Cross. L’avvio delle vendite della nuova Ford Puma è previsto entro la fine dell’anno.

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Come gestire la trazione integrale sulle auto Opel, ecco come fare con il sistema Twinster Torque Vectoring

di redazione

Il sistema Twinster Torque Vectoring All-Wheel Drive è stato messo a punto da GKN per gestire al meglio la trazione integrale sulle auto Opel, ovvero la coppia motrice sui due assi e in modo individuale sulle ruote posteriori.

Opel attualmente ha solo due modelli di vetture che possono essere equipaggiate con la trazione integrale: oltre al SUV compatto Mokka X, c’è anche la Opel Insignia dotata di una particolare ed evoluta tecnologia impiegata per la gestione della trazione integrale. Il sistema Twinster Torque Vectoring All-Wheel Drive consente di avere la trazione sulle quattro ruote “on demand”, solo quando se ne ha bisogno in particolari condizioni di bassa aderenza, garantendo così la riduzione dei consumi nella guida normale che avviene solitamente con le 2 ruote motrici anteriori.

il sistema Twinster Torque Vectoring

Il sistema Twinster Torque Vectoring

Attraverso un‘elettronica evoluta, il sistema Twinster Torque Vectoring gestisce costantemente non solo la ripartizione della coppia tra l’asse anteriore e quello posteriore, ma anche tra le due ruote posteriori, destra e sinistra, in base a diversi fattori come posizione della valvola a farfalla, angolo di sterzata e grip sulla superficie stradale in casodi neve, fango e ghiaccio, quando può registrarsi una differenza di velocità tra le ruote anteriori e posteriori. Non c’è il differenziale posteriore, ma due pacchi di frizioni che collegano o scollegano i due semiassi destro e sinistro per fornire maggiore coppia alla ruota posteriore più carica, solitamente quella esterna in una curva.

il sistema Twinster Torque Vectoring su auto Opel

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Twinster Torque Vectoring All-Wheel Drive

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