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Renault Captur 2020: la prova delle motorizzazioni a benzina

di Tommaso Marcoli
I Suv compatti (spesso abbreviati in B-Suv) sono tra le auto più di tendenza nel mercato dell’automobile. Benché nati da poco, la loro è stata una crescita impetuosa, ed è quasi impossibile non notarne più di un esemplare per strada. Dietro questo successo, oltre alla moda, si nasconde la capacità di rispettare le esigenze di […]

VW ID.4: il SUV “travestito” da Opel per i collaudi

di Emanuela Acri
La Casa Automobilistica tedesca pare sia andata oltre il classico “muletto” per mandare fuori strada le spie e camuffare l’aspetto del prototipo del SUV elettrico ID.4. Infatti, il veicolo della Volkswagen è stato “spiato” sulla neve mentre effettuava alcuni test su strada, però molti si sono accorti che l’aspetto complessivo era quello dell’Opel Grandland X. Nonostante ciò, […]

Lexus presenta UX 300e, il suo primo SUV elettrico

di Emanuela Acri
Lexus ha scelto la Cina, precisamente il Salone di Guangzhou, per presentare al mondo intero il suo primo SUV elettrico: l’UX 300e. Però, nonostante sia stato scelto il Paese asiatico per svelare la nuova auto, arriverà sul mercato europeo già a partire del 2020. Mentre per la disponibilità su altri mercati, tra cui il Giappone e […]

Toyota RAV 4 Hybrid diventa Plug-in: debutto al Salone di Los Angeles 2019

di Donato D'Ambrosi

Toyota presenta la nuova Toyota RAV 4 Hybrid in versione Plug-in al Salone di Los Angeles 2019 recuperando il gap rispetto alle auto concorrenti più elettrificate. Dopo la Toyota Prius Plug-in, anche il SUV più venduto degli ultimi 20 anni potrà circolare a zero emissioni per circa 60 km. Ecco i primi dettagli in anteprima sulla Toyota RAV 4 Hybrid Plug-in che arriverà sul mercato nei prossimi mesi.

TOYOTA RAV 4 PLUG-IN, COS’HA IN COMUNE CON LA HYBRID

La nuova Toyota RAV4 Plug-in Hybrid si posiziona al top della gamma RAV4, il fiore all’occhiello dell’attuale gamma di veicoli ibridi-elettrici. Condivide con la Toyota RAV 4 Hybrid la piattaforma GA-K, il sistema di trazione integrale intelligente AWD-i e il motore benzina Hybrid Dynamic Force da 2,5 litri.

NUOVO MOTORE ELETTRICO E NUOVA BATTERIA SULLA RAV 4 PLUG-IN

Il nuovo propulsore mette a frutto il know how maturato con le due generazioni della Prius Plug-in Hybrid: la potenza del sistema è di 306 CV (225 kW), l’accelerazione 0-100 km/h in 6,2 secondi (dati provvisori). Nella versione Plug-in Hybrid, la Toyota RAV 4 è accreditata dei più bassi livelli di CO2 e i consumi della categoria. E’ quanto Toyota avrebbe rilevato nelle prove di pre-omologazione secondo lo standard WLTP con emissioni di CO2 inferiori ai 30 g/km.

L’AUTONOMIA DELLE NUOVA TOYOTA RAV 4 PLUG-IN HYBRID

L’aumento della potenza rispetto all’attuale Toyota RAV4 Hybrid è ottenuto grazie al nuovo motore elettrico. E’ nuova anche la batteria agli ioni di litio ad alta capacità affiancata da un convertitore boost all’unità di controllo del sistema ibrido. Oltre all’accelerazione migliore la Toyota RAV4 Hybrid avrà anche una maggiore autonomia in modalità esclusivamente elettrica, con consumi ed emissioni pari a zero. L’autonomia prevista (standard WLTP) è di oltre 60 km, maggiore – secondo Toyota –  rispetto ai SUV Plug-in Hybrid della concorrenza. La nuova Toyota RAV4 Hybrid Plug-in arriverà sul mercato nella seconda metà del 2020.

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Furti auto: i 10 modelli più rubati al 2019

di Donato D'Ambrosi

I furti auto sono la cartina al tornasole dei modelli che hanno più successo sul mercato. E se in Italia i migliori SUV più venduti finiscono nelle grinfie dei ladri, in Germania nessun segmento di auto è salvo dal rischio di furto. Perché la Germania? Perché è l’unico Paese che – a differenza dei 5 major market rappresentativi dell’Europa – registra ancora una crescita delle vendite di auto. Ecco quali sono i 10 modelli di auto più rubate al 2019.

FURTI AUTO IN GERMANIA, I MODELLI PIU’ RUBATI

Secondo i dati dei furti auto elaborati dall’Associazione tedesca delle compagnie assicurative, nel 2018 in Germania sono state rubate oltre 15 mila auto, in parte anche ripulite per l’esportazione all’estero. Nonostante i numeri in calo del 14%, i furti auto creano un danno economico di 298 milioni di euro. Soldi che non sempre vengono rimborsati se il proprietario dell’auto rubata non aveva una polizza furto e incendio. Mentre dovrebbe essere quasi una scelta obbligata se si decide di compare un’auto nuova molto rubata. Ma quali sono le auto più rubate?

LE AUTO PIU’ RUBATE DALLA 1 ALLA 5

Sorprendentemente tra le denunce di furto dei 10 modelli di auto più rubate in testa non c’è un’auto tedesca. In Germania l’auto più rubata è stata la Mazda CX-5 2.2d; ogni 1000 auto assicurate, sono stati rubati 15,4 SUV giapponesi. Subito dietro la Mazda non poteva che esserci una BMW, ma non un SUV qualsiasi, bensì la BMW X6 M, che in media ha un valore di 63 mila euro. Al terzo posto della classifica dei 10 modelli più rubati c’è la Toyota RAV4 2.5 Hybrid, uno dei SUV più venduti al mondo, con un danno economico di “soli” 31 mila euro. La Top5 delle 10 auto più rubate si chiude con le BMW X5 M (12 auto rubate su 1000 assicurate) e la Mercedes ML 63 AMG (11,8 auto su 1000 auto assicurate con un valore di oltre 63 mila euro).

LE AUTO PIU’ RUBATE DALLA 6 ALLA 10

Il crossover BMW X6 XDrive 40d è al 6 posto delle 10 auto più rubate in Germania: il suo valore di mercato è 51.600 euro. Subito dopo c’è l’Audi Q7 3.0 TDI, di cui ne vengono rubate 9,5 ogni 1000 assicurate ma con un valore economico inferiore a 30 mila euro. All’8^ posto delle 10 auto più rubate in Germania c’è di nuovo una straniera: la Range Rover 3.0, con un valore di oltre 57 mila euro, ne sparisce meno di una ogni 100 veicoli assicurati. Per molti la Toyota Prius 1.8 Hybrid è stata una delle auto più brutte, ma neppure tanto disdegnate dai ladri. La percentuale di furti di Toyota Prius è quasi la stessa della Range Rover e dell’Audi RS6 Avant 4.0 TFSI Quattro, al 10 posto delle 10 auto più rubate in Germania.

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Test pneumatici invernali SUV: le migliori gomme del 2019

di Donato D'Ambrosi

Scegliere la giusta misura delle gomme invernali non è così banale come sembra, il motivo lo abbiamo spiegato in questo video. E per i SUV che hanno dimensioni e peso meno agili diventa ancora più rilevante montare pneumatici senza compromessi. Qual è la marca di pneumatici migliori per SUV? La rivista tedesca Auto Motor Und Sport ha messo a confronto 11 gomme nel test pneumatici invernali per SUV di dimensioni compatte. Ecco quali sono i pro e i contro delle migliori gomme invernali SUV sul mercato del 2019. Se invece cerchi le migliori gomme invernali di altre misure puoi trovarle in questo test.

IL TEST GOMME INVERNALI PER SUV CON MISURA 215/55 R 17

I numeri di vendita dimostrano che i SUV compatti sono sulla cresta dell’onda, pochi però vengono acquistati con la trazione integrale. Un dettaglio che rende ancora più centrale la giusta misura delle gomme invernali. Ancora meglio se la scelta degli pneumatici ricade tra quelli migliori nei test. Il confronto sul campo di AMS si è consumato con 11 pneumatici invernali in prova nella misura 215/55 R 17. Il test pneumatici invernali SUV 2019 svolto in Finlandia ha visto brillare 4 modelli di gomme invernali e promosso con riserva altre 3. Ecco nel dettaglio i giudizi del test sulle gomme invernali per SUV con pro e contro.

LE GOMME INVERNALI PER SUV PROMOSSE NEL TEST “CON RISERVA”

Il test sulle gomme invernali per SUV 2019 promuove con sufficienza le gomme Nokian WR Snowproof, Giti Winter W1 e Pirelli Winter Sottozero 3. La misura delle gomme invernali per SUV testate da AMS vede le Nokian in difficoltà in presenza di variazioni di carico e con spazi di frenata più lunghi e aderenza migliorabile in curva su asfalto bagnato. Hanno performance migliori invece su asfalto asciutto e su neve. Le gomme invernali Giti danno il meglio in aderenza e frenata solo su asfalto asciutto. Secondo i collaudatori le Giti hanno varie lacune nelle svariate situazioni di guida invernale. Valutazione simile per gli pneumatici invernali Pirelli Winter Sottozero 3 che risultano equilibrati su asciutto con prestazioni prevalentemente sufficienti su neve e bagnato. Non esaltano invece le valutazioni su trazione, frenata e aquaplaning delle gomme invernali Pirelli.

GLI PNEUMATICI INVERNALI “MEDI” 2019 DEL TEST

Nel test delle gomme invernali migliori per SUV si posizionano a metà classifica gli pneumatici Toyo, Hawks, Hankook e Michelin con un risultato buono. Le gomme invernali Toyo Snowprox S954 danno il meglio su strade asciutte per via della vocazione sportiva, è migliorabile il feeling su neve e bagnato e la distanza di frenata. Le gomme invernali Hawks Eurowinter HS01 hanno un’ottima resistenza all’aquaplaning, buona frenata su neve e direzionalità in curva, meno la trazione in curva e l’aderenza su bagnato. Gli pneumatici Hankook i*cept evo² sorprendono i tester per silenziosità, indole sportiva su neve e asfalto asciutto, migliorabili su bagnato, resistenza al rotolamento e frenata su asciutto.  Tra i migliori pneumatici invernali SUV del test Michelin Alpin 6 ha lievi carenze in frenata su neve o bagnato. Le gomme francesi bilanciano i voti bassi con un buon comportamento su asciutto e bagnato. Clicca sull’immagine sotto per vedere i risultati del test a tutta larghezza.

https://www.auto-motor-und-sport.de/verkehr/winterreifentest-2019-groesse-215-55-r-17-h-v-kompakte-suv-reifen/

LE MIGLIORI GOMME INVERNALI DEL TEST PER I SUV

In testa alla classifica delle migliori gomme invernali SUV del 2019 ci sono Continental, Vredestein, Bridgestone e Goodyear. Le gomme invernali Goodyear UltraGrip Performance Plus hanno il punteggio migliore: mostrano lievi carenze solo nella trazione in curva su asciutto. Gli pneumatici invernali Bridgestone Blizzak LM005, subito dietro, hanno mostrato lacune marginali solo nelle curve veloci e in frenata su asciutto. Le gomme invernali Vredestein Wintrac Pro richiedono un po’ più spazio in frenata su neve e hanno una resistenza al rotolamento maggiore degli pneumatici migliori del test. Chiudono la testa della classifica gomme invernali SUV le Continental TS 850 P: nel test 2019 hanno mostrato lievi carenze solo in frenata su neve e asfalto asciutto.

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Nokian Powerproof e Wetproof SUV: 4 novità dei nuovi pneumatici UHP

di Donato D'Ambrosi

Nokian ha appena presentato le nuove gomme estive Powerproof e Wetproof SUV. Ma cosa cambia tra le due nuove gomme UHP (Ultra High Performance)? Come scegliere la gomma giusta? Intanto bisogna dire che entrambi nuovi pneumatici si basano sulla tecnologia Dual Safety Zone. Vediamo quali sono le 4 novità delle nuove gomme estive Nokian e cosa differenzia le Powerproof e le Wetproof SUV.

NOKIAN POWERPROOF PER SUV DI GRANDI DIMENSIONI

Le nuove gomme Nokian Powerproof e le Wetproof SUV sono progettate e realizzate per i SUV di grandi dimensioni e il clima dell’Europa centrale. Ok, ma ti starai chiedendo cosa cambia tra le due visto che entrambi i nuovi pneumatici estivi si basano sulla Dual Safety Zone. Sulle gomme Nokian Powerproof SUV si differenzia la Power Zone, responsabile della precisione di guida (su gomme dal battistrada simmetrico da 17 a 21 pollici indispensabile). La Wet Safety Zone sul lato interno del pneumatico massimizza la sicurezza sulle strade bagnate. Le scanalature del flusso trapezoidali dividono la nervatura centrale e la costola più vicina alla spalla interna. Il design ampio e sinuoso del fondo della scanalatura consente un’efficace prevenzione dell’aquaplaning conservando l’acqua e accelerandone la rimozione tra lo pneumatico e la superficie stradale.

LE SCANALATURE SWOOP DELLE NOKIAN POWERPROOF SUV

Le scanalature poste fra i blocchi della spalla interna ottimizzano anche la resistenza all’aquaplaning delle Nokian Powerproof SUV. Le estremità della scanalatura poste nei blocchi del battistrada sono state allargate e i loro lati presentano una dentellatura a forma di corno. Queste scanalature Swoop facilitano ulteriormente la rimozione dell’acqua. Le ampie scanalature principali immagazzinano efficacemente anche l’acqua, migliorando la sicurezza in caso di pioggia. La nuova mescola di gomma Dynamic Grip SUV è ottimizzata per i SUV, in modo da migliorare aderenza e tenuta per questo segmento di vetture. La struttura del battistrada a più strati riduce anche la resistenza al rotolamento e il consumo di carburante, secondo Nokian.

LE NOKIAN WETPROOF PER SUV MEDIO-PICCOLI

Il nuovo Nokian Wetproof per SUV di piccole e medie dimensioni si caratterizza per le prestazioni di frenata sul bagnato e resistenza all’aquaplaning. Il sistema Responsive Lock sostiene le nervature longitudinali per agevolare il deflusso dell’acqua. Le scanalature delle nervature sono dotate di controparti ad incastro che rispondono fissandosi l’una contro l’altra quando i Nokian Wetproof premono contro la superficie stradale. Questo nuovo design aumenta la stabilità di guida senza compromettere la sicurezza sul bagnato.

IL DESIGN DELLE NOKIAN WETPROOF ABBATTE LA RUMOROSITA’

Il design della superficie che ricorda quello di una pallina da golf, controlla il flusso d’aria e impedisce la creazione di suoni sgradevoli. Le Nokian Wetproof sono progettate per ridurre anche la resistenza dell’aria, che raffredda la superficie del pneumatico. Per diminuire il rischio di aquaplaning, poi le aree delle spalle dello pneumatico sono dotate di scanalature a tromba. Le rientranze a forma di proiettile accumulano l’acqua tra pneumatico e strada, accelerandone il deflusso verso le scanalature trasversali e massimizzando l’aderenza. Il nuovo Nokian Wetproof SUV è disponibile nelle categorie di velocità H (210 km/h), V (240 km/h) e W (270 km/h) e la gamma delle misure offre 27 modelli da 16 a 19 pollici.

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I 10 SUV che si vendono prima online

di Redazione

Qual è il SUV più facile da vendere online? La domanda potrebbe sembrare poco rilevante e invece scegliere l’auto giusta permetterà anche di cambiarla più facilmente. La classifica dei SUV può essere stilata seguendo numerosi criteri: i più sicuri, i più commercializzati del mese, i più grandi, i più economici, o magari i più trendy. Ma la sfiziosa classifica di fine agosto è dedicata ai SUV che si vendono prima sul web: obiettivo, scovare tra i bestseller degli ultimi due mesi quelli che sono stati venduti in meno tempo.

A TUTTO SUV

Ma perché proprio una classifica di SUV? Perché erano e restano le auto del momento (una su tre consegnate nuove è SUV), anche in Italia. Riscuotono successo in quanto uniscono le caratteristiche di una station wagon, una coupé e una berlina, consentendo di guidare nel comfort. Grazie alla posizione di guida rialzata, si sta al volante in sicurezza. Infine, fanno status symbol, anche i SUV meno esosi.

CHI È SUL PODIO

 Il modello più “veloce da vendere” è risultato essere anche quello con più esemplari venduti e il più giovane in classifica: la Jeep Renegade . Di cosa parliamo? Di un SUV aggiornato negli interni e nella carrozzeria lo scorso anno: trattasi della più piccola della Casa americana (Gruppo FCA), viene costruita in Italia (ha infatti la stessa base della Fiat 500X). Medaglia d’argento alla seconda generazione della Land Rover Range Rover Evoque (foto di copertina). Bronzo alla Seat Arona, SUV compatto derivata dalla sorellina Ibiza. Dalla quarta piazza ingiù, fra I 10 SUV che si vendono prima sul web, ecco la BMW X1 alla seconda generazione, uscita nel 2015 e aggiornata negli scorsi mesi: oggi è più alta e più larga, ma più corta. Quinta la Ford Ecosport, quindi la  Hyundai Kona e poi la Ford Kuga.

ASIA PROTAGONISTA

Restiamo in Oriente con un’altra istituzione dei SUV, la Suzuki Vitara. La bestseller giapponese è alla quarta generazione, uscita nel 2015 e aggiornata nel 2018. Asia anche al penultimo posto, con la Toyota C-HR. Ultima ma non ultimo, la Porsche Macan. SUV di prim’ordine che spesso è leader nelle nostre classifiche delle auto più costose bestseller: il motivo del suo successo? L’unione tra le caratteristiche SUV e quelle da coupé rialzata. Non solo: vengono vendute soprattutto quelle “over 80.000 euro”, ossia accessoriate rispetto ai modelli base con dotazione di serie.

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Auto elettriche e SUV: perché il costo dell’assicurazione è più alto

di Antonio Elia Migliozzi

Le auto elettriche ed i SUV sono chiamati a rappresentare un trend emergente nelle vendite auto. Se da parte loro i SUV sono già in vetta alle classifiche, le elettriche arrancano ma per gli analisti siamo vicini ad una svolta. Una compagnia assicurativa ha svolto una ricerca per capire come queste tipologie di veicoli sono chiamati ad influenzare la sicurezza sulle nostre strade. Dai numeri si capisce che le elettriche e i SUV avrebbero il 40% di probabilità in più di provocare incidenti rispetto alle altre auto. Questo probabilmente perché i loro conducenti si stanno ancora abituando ad un nuovo stile di guida. Nel caso delle elettriche la loro rapida accelerazione potrebbe mettere nei guai gli automobilisti chiamati a gestire una coppia praticamente istantanea. Vediamo come cambiano le assicurazioni con l’arrivo di crossover e auto green.

RISCHI A CONFRONTO

I numeri raccolti dalla compagnia di assicurazioni AXA aiutano a tracciare un quadro della sicurezza su strada. Nei fatti i tassi complessivi di incidenti che riguardano i veicoli elettrici sono pressoché identici a quelli delle auto alimentate a motore a combustione. Secondo i dati provenienti dalle richieste di risarcimento in Svizzera i veicoli compatti alimentati a batteria presentano tassi di incidentalità inferiori a tutti gli altri. Va detto che le cose cambiano, ed in peggio, se si volge lo sguardo al segmento delle auto elettriche di lusso e dei SUV. In entrambi i casi il numero dei sinistri cresce del 40% con possibili conseguenze a cascata per tutti gli automobilisti. Va detto che i ricercatori escluso per ora rincari delle polizze delle auto elettriche perché è ancora dubbio il fatto che presentino una maggiore pericolosità. Serviranno quindi ulteriori verifiche per capirne di più.

STILE DI GUIDA

Le auto elettriche accelerano molto più rapidamente delle altre, il che significa che i conducenti possono facilmente ritrovarsi ad andare più veloci del previsto. Dal sondaggio di AXA la metà degli automobilisti che guidano un EV ha dichiarato di aver dovuto adeguare la propria guida alle nuove caratteristiche di accelerazione e frenata. Mentre per i motori a combustione interna, anche con una potenza elevata, sono necessari diversi secondi per raggiungere la massima accelerazione le elettriche tagliano i tempi offrendo tutta la coppia subito. Le vendite di auto elettriche sono in aumento grazie all’espansione dell’infrastruttura di ricarica e alla riduzione dei prezzi di acquisto. A guardare bene se lo scorso anno i veicoli a batteria rappresentavano meno dell’1% delle auto su strada in Svizzera e Germania, oggi sono l’1,8% delle vendite in Svizzera. In Svizzera oggi si arriva al 6,6% del mercato se  si considerano nel calcolo anche i motori ibridi.

QUESTIONE DI ABITUDINE

Le auto a batteria sono soggette agli stessi crash test e hanno le stesse caratteristiche di sicurezza attiva e passiva che abbiamo sino ad oggi imparato a conoscere. Bisogna però ricordare che quando si ha a che fare con un incidente che coinvolge una elettrica servono attenzioni particolari. Preoccupa che molti, anche tra i soccorritori, non sappiano come intervenire. Importante assicurarsi che il motore elettrico sia spento. Questa operazione potrebbe essere complessa perché, a differenza di un motore a combustione interna, il motore elettrico non fa rumore. Va detto che nel caso di gravi incidenti, le powetrain elettriche che gestiscono la corrente ad alta tensione si spengono automaticamente. Eppure le batterie danneggiate possono prendere fuoco fino a 48 ore dopo un incidente, rendendo più difficile gestire le conseguenze di un sinistro. AXA ha comunque smentito gli studi americani secondo cui le elettriche causerebbero più incidenti con pedoni o ciclisti.

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Ford: le bottiglie di plastica diventeranno tappetini auto

di Antonio Elia Migliozzi

Ford è impegnata nella lotta alla plastica. Il brand è al lavoro per dare una nuova vita alle bottiglie di plastica che finiscono per inquinare città, montagne e mari. In questa battaglia Ford ha scelto una soluzione smart per dare nuova vita alla plastica usata. I tappetini presenti a bordo del Ford EcoSport, il SUV compatto del marchio, sono realizzati con centinaia di bottigliette di plastica riciclate. Si tratta di una scelta sostenibile e responsabile che fa davvero bene all’ambiente. Numeri alla mano ogni anno, l’uso di materie plastiche riciclate da parte di Ford impedisce lo spreco di oltre 1.2 miliardi di bottigliette in plastica. Insomma le aziende dell’auto sono sempre più schierate a difesa dell’ambiente contro l’uso scriteriato della plastica. Pochi mesi fa anche Volvo aveva ribadito i suoi sforzi per la pulizia dei mari e il riciclo della plastica. Vediamo i dettagli.

NUOVA VITA ALLA PLASTICA

Ford ha trovato un modo, decisamente smart, di riutilizzare milioni di bottigliette di plastica. A bordo del suo SUV compatto EcoSport, troviamo infatti dei tappetini interamente realizzati con plastica riciclata. I tappetini Ford sono ottenuti con circa 470 bottiglie in plastica monouso. Dal lancio di EcoSport, avvenuto nel 2012, Ford ha trasformato oltre 650 milioni di bottigliette di plastica da mezzo litro. Numeri decisamente importanti che fanno tirare un sospiro di sollievo all’ambiente che si alleggerisce e non poco. Il peso della plastica riciclata è stimato in ben 8.262 tonnellate. Per dare un termine di paragone le bottigliette, se sistemate l’una di fianco all’altra, avrebbero potuto coprire una distanza pari a più del doppio della circonferenza della Terra. Sono passati 20 anni dall’utilizzo di plastica riciclata, a bordo della Mondeo, e oggi, ogni anno, Ford ricicla 1.2 miliardi di bottigliette.

TAGLIO DEGLI INQUINANTI

Tony Weatherhead, Materials Engineer, Ford Motor Company: “I consumatori, oggi, hanno maggiore consapevolezza rispetto al danno che si produce semplicemente scartando un involucro in plastica”. Aggiunge Weatherhead: “Siamo da tempo impegnati per aumentare, nella produzione di ogni nostra nuova auto, la percentuale di utilizzo di materiali riciclati e di fonti rinnovabili. Il processo che porta una bottiglia d’acqua a diventare un tappetino è presto riassunto. Per prima cosa si trasforma la plastica frantumando sia le bottigliette che i loro tappi in “piccoli fiocchi”. Questi vengono, quindi, riscaldati e fusi a 260°C per poi essere trasformati in fibre della larghezza di un capello umano. Queste fibre di plastica sono intessute insieme da un telaio dando vita al materiale che, così intrecciato, realizza i tappetini. L’impegno di Ford si affianca ad una considerazione tanto elementare quanto preoccupante. Ad oggi, in Europa, solo il 30% dei rifiuti in plastica viene riciclato.

AUTO GREEN

Ford si conferma attenta all’ambiente ma non è l’unica casa automobilistica ad aver dichiarato guerra alla plastica. Volvo oltre ad essere impegnata con Lifegate per ripulire i mari italiani dalla plastica ha deciso di fare molto di più. A livello globale Volvo è al lavoro per ridurre l’impatto ambientale dei suoi prodotti e delle sue attività operative. Il brand ha vinto proprio quest’anno il Plastics Recycling Awards Europe. Si tratta di un premio importante che ha voluto riconoscere i meriti legati alla sostenibilità del suo SUV ibrido plug-in XC60 T8 Twin Engine. A bordo della vettura ci sarà infatti una sempre più elevata percentuale di parti in plastica riciclata. L’obiettivo di Volvo è quello di usare materiali riciclati per almeno il 25% di tutte le sue componenti in plastica. Questa soluzione dovrebbe raggiungere progressivamente tutte le nuove auto del brand a partire dal 2025.

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Alfa Romeo Tonale vince il Car Design Award 2019

di Donato D'Ambrosi

L’Alfa Romeo Tonale ha vinto il Car Design Award 2019, il premio per il Design assegnato al Parco Valentino sbaragliando molteplici altri modelli. Ecco le auto che fino all’ultimo hanno sperato di portare a cara il premio del design assegnato al primo SUV compatto ibrido plug-in dell’Alfa Romeo.

LE 3 CATEGORIE DEL CAR DESIGN AWARD

Si è svolta, in occasione della prima giornata del Parco Valentino 2019, la cerimonia di premiazione del “Car Design Award” organizzata da Auto&Design. Nato nel 1984, il prestigioso concorso internazionale è suddiviso in tre categorie – “Progetti di vetture di serie“, “Concept car” e “Miglior linguaggio di design di marchio” – e ha visto trionfare l’affascinante Alfa Romeo Tonale nella classifica “Concept car”.

LE CONCORRENTI DELL’ALFA ROMEO TONALE

Tra le candidate al premio, il gruppo FCA (se si esclude Ferrari) ha portato in finale oltre all’Alfa Romeo Tonale anche la Fiat 120, erede destinata a sostituire la Fiat Panda. Poi ci sono le Ferrari F8 Tributo, Land Rover Rr Evoque, Mazda 3, Peugeot 208, Polestar 2, Porsche 911, Renault Clio e Suzuki Jimmy. Nella categoria concept invece Aston Martin Vanquish Vision, Audi PB18 e-tron, Audi Q4 e-tron, Citroën Ami One, Mercedes-Benz Eq Silver Arrow, Peugeot E-Legend, Rivian R1S e Skoda Vision IV.

COSA PENSA FCA DELL’ALFA TONALE

Klaus Busse, Head of FCA Design EMEA, ha dichiarato:  “Siamo onorati di ricevere questo ambito premio assegnato al design di Tonale che, come ogni Alfa Romeo, nasce dal perfetto equilibrio tra heritage, velocità e bellezza. Infatti, racchiude in sé i canoni che caratterizzano lo stile italiano e il linguaggio unico di Alfa Romeo: senso delle proporzioni, semplicità e cura per la qualità delle superfici, per un design innovativo ma fedele a una tradizione universalmente apprezzata”.

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Consiglio acquisto SUV: budget oltre 30.000 euro

di Redazione

Nuovo appuntamento con le guide all’acquisto di SicurAUTO.it. Dopo aver analizzato di recente il mercato delle auto a 7 posti e il segmento dei crossover, restiamo sui grossi calibri con i consigli per l’acquisto di SUV con budget da 30.000 a 36.000 euro circa. Vi presenteremo ben 25 schede di altrettanti modelli che stanno andando fortissimo nelle classifiche di vendita. Del resto i cosiddetti Sport Utility Vehicle attraggono anno dopo anno un numero sempre maggiore di estimatori. Con questa nuova guida, così come con le altre (e con quelle che seguiranno), vi aiuteremo a scegliere l’auto che si adatta meglio alle vostre esigenze e al vostro portafoglio, ponendo sempre in primissimo piano la sicurezza. Per ogni vettura presentata, infatti, troverete sempre il relativo crash test. Guida aggiornata il 6 giugno 2019.

COME SCEGLIERE L’AUTO GIUSTA

Tutti sappiamo quanto sia difficile scegliere l’auto giusta, e per non sbagliare il primo suggerimento è sempre quello di avere ben chiaro l’uso che si farà del veicolo. Serve un’automobile per i viaggi lunghi, oppure per un uso prettamente cittadino? C’è bisogno di una vettura molto spaziosa per tutta la famiglia o va meglio una sportiva? Si prevede di percorrere tanti km o di usare l’auto solo saltuariamente? Sono tutte domande a cui è necessario dare una risposta prima di acquistare il mezzo, e non certo dopo. Perché, per esempio, dall’utilizzo che si farà dell’auto dipende anche il tipo di alimentazione verso cui indirizzarsi. Insomma, la scelta va ponderata con estrema attenzione, anche perché ci sono in ballo tanti soldi e sarebbe un peccato sprecarli comprando una vettura non adatta alle proprie necessità.

Fatta questa premessa, passiamo finalmente ai consigli per l’acquisto di SUV con budget da oltre 30.000 euro, elencati in rigoroso ordine alfabetico.

AUDI Q3

L’ultimo restyling del SUV targato quattro anelli risale al 2018, con tante novità che hanno riguardato più la linea esterna che gli interni. Ora l’Audi Q3 è lunga 448 cm, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 675 litri. Roba da poterci infilare quasi tutta la casa! Un grande passo avanti è stato fatto per quanto riguarda le unità motrici, che spaziano da motori turbo diesel a motori benzina in grado di soddisfare diverse fasce di prezzo, di consumi e di prestazioni. Con il nostro budget è disponibile la versione 1.5 35 TFSI, spinta da un motore 1.5 benzina da 150 CV/110 kW, con un consumo dichiarato di 6,0 l/100 km e 139 g/km di emissioni di CO2. Il prezzo di listino parte da 34.200 euro. Testata nel 2018 da Euro NCAP, Audi Q3 ha ottenuto 5 stelle.

BMW X1

Sottoposta a restyling nel 2019, la Bmw X1 è cambiata completamente nella disposizione meccanica e nella forma, guadagnando in spazio e versatilità. Ora al suo interno si sta davvero comodi, visto che la lunghezza è stata portata a 444 cm, con 5 posti, 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 505 litri. Con i nostri soldi possiamo ambire a numerose versioni della nuova X1, sia benzina che diesel, con prezzi che oscillano dai 33.000 euro della sDrive 18i ai 35.050 della sDrive 18d. Quest’ultima monta un propulsore 2.0 diesel da 150 CV/110 kW, che consuma 4,3 l/100 km ed emette 113 g/km di CO2. Nel 2015 il crash test di Bmw X1 by Euro NCAP ha ottenuto 5 stelle.

BMW X2

Il SUV Bmw X2 è la versione più sportiva della X1, con la quale condivide la meccanica e gli elementi principali e rispetto alla quale è più corta e più bassa, rispettivamente di 8 e 7 cm. Le misure della X2 sono infatti 436 cm di lunghezza, 152 di altezza e con un bagagliaio che parte da 470 litri. Aprendo il nostro portafoglio possiamo permetterci la sDrive 18i da 34.150 euro, la sDrive 16d da 34.400 euro e la sDrive 18i Advantage da 35.800 euro, tutte con cambio manuale. La X2 sDrive 16d è spinta da un motore diesel 1.5 da 116 CV/85 kW, con 4,1 l/100 km di consumo combinato ed emissioni di CO2 stimate in 106 g/km. Punteggio di 5/5 anche per Bmw X2 nel crash test Euro NCAP (è lo stesso della X1).

CITROEN C5 AIRCROSS

Il suv francese Citroen C5 Aircross offre grande spazio a bordo, sfruttando alla perfezione i suoi 450 cm di lunghezza e un bagagliaio che parte addirittura da 720 litri. Chi vuole spendere più di 30.000 euro può scegliere tra cinque diverse versioni, la più performante delle quali è la PureTech 180 S&S Shine EAT8 in vendita a 35.700 euro. Motore 1.6 benzina da 1.600 cm3 e 181 CV/133 kW con cambio automatico, ha un consumo combinato di 5,7 l/100 km ed emette 131 g/km di CO2. Nel 2019 il crash test di Citroen C5 Aircross con allestimento standard ha dato come risultato 4/5.

DS7 CROSSBACK

La nuova DS7 Crossback, in vendita dal 2018, rappresenta il primo SUV del marchio luxury transalpino a essere introdotto sul mercato europeo. Il telaio è basato sulla nuova piattaforma EMP2 già utilizzata dalla Citroen Grand C4 Picasso e da vari modelli Peugeot tra cui la 3008 e la 5008. DS7 Crossback è lunga 457 cm e ha una capacità di carico di 555 litri. Nel nostro range di riferimento ci sono versioni benzina e diesel, con cambio manuale o automatico. Tra le tante ci intriga la BlueHDi 130 Automatica So Chic; motore 1.5 diesel da 130 CV/96 kW, che consuma 4,0 l/100 km ed emette 104 g/km. Costa 34.200 euro. Il crash test Euro NCAP di DS7 Crossback del 2017 ha ricevuto 5 stelle su 5.

FORD KUGA

La nuova generazione di Ford Kuga, datata 2016, è decisamente migliorata in molti aspetti e propone oggi un abitacolo confortevole e ben rifinito. Con 452 cm di lunghezza lo spazio all’interno è più che sufficiente, sui sedili posteriori si sta bene anche in tre e per i bagagli si può contare su un’ampia capacità di 407 litri. Sono in vendita quattro versioni di Ford Kuga con prezzo di listino oltre 30.000 bigliettoni. Riflettori puntati sulla 2.0 TDCi 150CV Pshift S&S AWD Business da 34.550 euro: motore diesel 4×4 da 150 CV/110 kW, 6,1 l/100 km di consumo combinato e 159 g/km di emissioni di CO2. Il crash test Euro NCAP di Ford Kuga del 2012 ha ottenuto 5/5.

HONDA CR-V

L’iconico suv della casa giapponese prosegue il percorso di rinnovamento delle proprie linee e degli interni. Tanta la tecnologia a bordo, così come i sistemi di assistenza alla guida, che rendono Honda CR-V uno dei suv più apprezzati dal mercato. Disponibile sia con il cambio manuale che automatico e con motorizzazioni diesel e benzina. Come misure è lunga 461 cm, ha 5 posti e 5 porte con un volume del bagagliaio di 589 litri. Proposta in due versioni a benzina e in quella con alimentazione ibrida e con cambio automatico 2.0 Hev Comfort eCVT da 33.650 euro. Quest’ultima monta un motore da 184 CV/135 kW che consuma 6,9 l/100 km ed emette 120 g/km di CO2. Testata nel 2019 da Euro NCAP, Honda CR-V ha ottenuto 5 stelle.

HYUNDAI TUCSON

Il SUV Hyundai Tucson è stato rinnovato nel 2018 e offre adesso 448 cm di lunghezza, 5 porte, 5 comodi posti e un bagagliaio da 513 litri. Oltre allo spazio Hyundai ha pensato anche all’ambiente realizzando alcune versioni con propulsore ibrido, oltre alle più consuete benzina e diesel. Tra i tanti modelli bifuel che rientrano nel nostro budget segnaliamo il 1.6 CRDi 48V 2wd 136cv Exellence in vendita a 35.600 euro, che può schizzare fino a 180 km/h senza sparare nell’aria più di 110 g/km di CO2. L’ultimo crash test della Hyundai Tucson, datato 2015, ha dato come risultato 5/5.

JEEP COMPASS

La seconda generazione di Jeep Compass ha la stessa meccanica della Renegade mentre nelle forme sembra la sorella piccola del Grand Cherokee. Insomma, ha preso il meglio dei modelli Jeep più apprezzati, e la cosa non ci dispiace affatto (e non dispiace neanche agli automobilisti, visto il buon successo di Compass sul mercato). Lunga 439 cm e rialzata da terra più di altre concorrenti del medesimo segmento, dispone di un bagagliaio di 438 litri. Nella nostra forbice di spesa 32.000-36.000 euro rientrano ben sette versioni di Jeep Compass, sia diesel che benzina, anche 4×4. La più costosa è il 2.0 MJet 140cv Night Eagle 4WD (35.750 euro), con motore diesel da 140 CV/103 kW, 6,1 l/100 km di consumi dichiarati e 159 g/km di emissioni di CO2. Nel 2017 il crash test di Jeep Compass ha conquistato 5 stelle su 5.

KIA SPORTAGE

Uscito con una nuova versione nel 2018, il SUV Kia Sportage è un’automobile tagliata su misura per le famiglie, con lo spazio a disposizione dei passeggeri decisamente aumentato (si viaggia molto comodi in quattro) e il bagagliaio da 480 litri più capiente. Nel nostro range di spesa rientrano versioni a benzina, diesel e, udite udite, ibride, con prezzi di listino che oscillano tra 32.500 e 36.000 euro. In questa sede vi presentiamo il modello a doppia alimentazione 2.0 CRDI Mild Hybrid Energy Auto 4WD con cambio automatico (36.000 euro), propulsore 4×4 da 185 CV/136 kW, consumi a 5,6 l/100 km ed emissioni fissate a 148 g/km di CO2. Il crash test di Kia Sportage by Euro NCAP ha ottenuto nel 2015 il risultato di 5 stelle.

MAZDA CX-5

La Mazda CX-5 è stata sottoposta a restyling nel 2017. Esteticamente ha ricevuto sottili aggiornamenti ma è migliorata notevolmente, offrendo maggiore comfort e una migliore insonorizzazione. Il design è stato sviluppato tenendo conto dei gusti occidentali ed è frutto della filosofia KODO. Pratica e versatile, la giapponese offre un abitacolo altamente configurabile grazie ai sedili posteriori Karakuri, divisibili e in grado di uniformarsi al pianale. È lunga 454 cm, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 503 litri. Nella versione 2.2L 150cv 2WD 6MT Exceed è spinta da un motore 2.2 diesel con 150 CV/110 kW, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 4,9 l/100 km con 128 g/km di emissioni di CO2. Il prezzo di listino parte da 35.550 euro. Testata nel 2017 da Euro NCAP, Mazda CX-5 ha ottenuto 5/5 nel crash test.

MITSUBISHI ECLIPSE CROSS

La giapponese Mitsubishi Eclipse Cross è un SUV ad alte prestazioni con un’anima off-road, capace di regalare un’esperienza di guida decisamente emozionale. È lunga 440 cm, ha 5 porte, 5 posti e un bagagliaio da 485 litri. Per noi ci sono le versioni 1.5 turbo Diamond da 32.450 euro, 2.2 diesel 8AT 4wd Intense SDA da 34.050 euro e 2.2 diesel 8AT 4wd Knight SDA da 35.650 euro. Proprio quest’ultima è la più interessante: motore diesel 4×4 da 148 CV/ 09 kW con cambio automatico, 7,4 l/100 km di consumo combinato e 183 g/km di emissioni di CO2 (purtroppo scatta l’Ecotassa). Ottimo 5/5 di punteggio nel crash test di Mitsubishi Eclipse Cross effettuato da Euro NCAP nel 2017.

MITSUBISHI OUTLANDER

Mitsubishi Outlander è un SUV 4×4 costruito nel rispetto dei principi dell’ecosostenibilità (ci sono versioni gpl e ibride) e della sicurezza. Le misure all’interno sono generose (l’auto è lunga 469 cm) e chi si siede in seconda fila può persino distendere le gambe, cosa non sempre scontata nei suv. Il bagagliaio parte piano, appena 124 litri nell’allestimento a 7 posti, ma arriva… lontano (oltre i 1.600 litri abbattendo tutto l’abbattibile). Con il nostro budget si può optare per due versioni a benzina oppure per la gpl 2.0 BI-FUEL GPL 2WD Insport CVT da 34.900 euro. In quest’ultimo caso il motore eroga 150 CV/110 kW e consuma 8,2 l/100 km con 133 g/km di emissioni di CO2. Nel 2012 il crash test Euro NCAP di Mitsubishi Outlander ha ottenuto 5/5.

NISSAN X-TRAIL

L’ultima generazione di Nissan X-Trail, uscita nel 2017, ha dato un taglio netto alla vocazione off-road per avvicinarsi al comfort e alla qualità della vita a bordo delle sport utiliy. Gli occupanti possono contare adesso su cinque comodi posti in 469 cm di lunghezza dell’auto. Posti che in caso di necessità diventano sette sfruttando i due sedili a scomparsa posteriori. Il bagagliaio varia in un amen da un minimo di 131 litri a più di 1.700. Il nostro budget consente di accaparrarsi una delle dieci versioni disponibili nella forbice 32.000-36.000 euro. Per esempio non ci sembra affatto male la 1.7 dCi 150 4WD Acenta Xtronic (35.920 euro) diesel 4×4 con cambio automatico, che offre 150 CV/110 kW di potenza e 6,0 l/100 km di consumo misto, con emissioni di CO2 stimate in 159 g/km. Il crash test di Nissan X-Trail è stato giudicato molto positivamente da Euro NCAP: 5 stelle nel 2014.

OPEL GRANDLAND X

Opel Grandland X è uno dei tanti SUV della casa automobilistica tedesca e si pone appena dopo la Mokka X, mentre tecnicamente ha molte cose in comune con la ‘cuginetta’ Peugeot 3008. A livello di misure è lunga 447 cm e dispone di un bagagliaio da 514 litri. Sapete quante versioni di Grandland X potete comprare con il nostro budget di riferimento? Ve lo diciamo noi, ben 11! Impossibile ovviamente descriverle tutte, trovate comunque sia motori diesel che benzina, con cambio manuale o automatico. Una su tutte, la 1.6 Diesel 120cv Ultimate S&S AT6 con cambio automatico. Spinta da 120 CV/88 kW, consuma 4,3 l/100 Km ed emette 112 g/km di CO2. E costa 36.000 euro tondi tondi. Il crash test Euro NCAP di Opel Grandland X ha dato nel 2017 il risultato di 5/5.

OPEL MOKKA X

Opel Mokka X è un SUV compatto ma spazioso (427 cm di lunghezza e bagagliaio da 356 litri) che a fine 2016 è stato sottoposto a leggero restyling. Ora si riconosce a prima vista dai fari con taglio rovesciato rispetto alla precedente versione. Anche se le novità più interessanti si trovano all’interno, nella plancia ereditata dalla mitica Astra. Con i soldi a nostra disposizione possiamo scegliere tra due versioni diesel, la 1.6 CDTI Ultimate 136cv 4×2 AT6 da 32.650 euro e la 1.6 CDTI Ultimate 136cv S&S 4×4 MT6 da 33.150 euro. La prima ha il cambio automatico, la seconda la trazione 4×4, ma entrambe sono spinte da un propulsore 1.6 da 136 CV/100 kw che consuma 5,5 l/100 km ed emette 146 g/km di CO2. Il crash test di Opel Mokka del 2012 ha ottenuto 5/5.

PEUGEOT 3008

La nuova serie di Peugeot 3008 ha trasformato il SUV francese in una vettura solida, convincente e originale. Lunga 444 cm, offre un abitacolo spazioso per quattro persone (stringendosi ci si può accomodare anche in cinque) e un bagagliaio da 520 litri che dice abbondantemente la sua. Disponibile con alimentazione benzina o diesel e con cambio manuale e automatico. Tra le (tante) versioni in vendita oltre 30.000 euro, occhio alla BlueHDI 130 EAT8 S&S GT Line con 1.500 di cilindrata e 130 CV/96 kW di potenza, consumi 4,1 l/100 km ed emissioni 109 g/km. Prezzo di listino 35.880 euro. Nel 2016 il crash test di Peugeot 3008 ha ottenuto il punteggio massimo di 5/5.

SEAT ATECA

La Seat Ateca è di fatto il primo SUV del brand spagnolo e condivide con la VW Tiguan sia la piattaforma di sviluppo MQB che componenti meccaniche. È lunga 436 cm, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 510 litri. Proposta con un corposo assortimento di motorizzazioni, la Ateca può essere altamente personalizzata grazie ad un catalogo di accessori e opzioni particolarmente ricco. Tra le tante versioni acquistabili col nostro budget, presentiamo la 2.0 TDI Xcellence 4Drive DSG da 35.470 euro, spinta da un motore 4×4 diesel da 150 CV/110 kw, con consumo dichiarato nel ciclo misto è di 5,5 l/100 km e 145 g/km di emissioni di CO2. Testata nel 2016 da Euro NCAP, Seat Ateca ha ottenuto 5 stelle.

SEAT TARRACO

Tra i SUV del marchio spagnolo Seat Tarraco è indubbiamente il top della gamma. Del resto i suoi 473 cm di lunghezza parlano chiaro e anche a bordo ha spazio da vendere, dando la possibilità di viaggiare in cinque stando comodi comodi e con un bel po’ di valigie al seguito (595 litri di bagagliaio). E tra gli optional c’è pure l’allestimento a sette posti. Le Tarraco a disposizione col nostro budget sono la 2.0 TDI Style da 33.065 euro, la 1.5 TSI Xcellence da 34.325 euro (l’unica a benzina) e la 2.0 TDI Business da 34.765 euro. Le due versioni diesel montano un propulsore da 150 CV/110 kW, consumi a 4,9 l/100 km e 129 g/km di emissioni dichiarate. Euro NCAP ha effettuato nel 2019 il crash test di Seat Tarraco assegnando il punteggio di 5/5.

SKODA KAROQ

SUV dalla linea slanciata, Skoda Karoq è l’erede della Yeti e condivide il pianale con le parenti strette Ateca e Tiguan. È lunga 438 cm e dispone di molto spazio a bordo sia davanti che dietro, specialmente in larghezza. Il bagagliaio parte da 521 litri. La Karoq è disponibile in numerosissime versioni benzina o diesel e con cambio manuale o automatico. Per esempio a noi non dispiace la 2.0 TDI SCR Style DSG 4WD da 35.000 euro. È spinta da un motore 4×4 diesel da 150 CV/110 kW con cambio automatico, che consuma 5,5 l/100 km ed emette 144 g/km di emissioni di CO2. Il crash test di Skoda Karoq by Euro NCAP, svoltosi nel 2017, ha ottenuto 5 stelle.

SKODA KODIAQ

La Skoda Kodiaq ha un abitacolo piuttosto ampio (469 cm di lunghezza) che può ospitare anche 7 persone. A prima vista può sembrare una vettura ‘fredda’, ma in realtà si tratta di un SUV che privilegia praticità e funzionalità (per esempio mega bagagliaio da 835 litri), senza perdersi in soluzioni a effetto. Per il nostro budget ci sono solo versioni diesel, tra cui spicca la 2.0 TDI SCR Ambition DSG 4WD da 35.850 euro. Motore 4×4 da 150 CV/110 kW con cambio automatico, consumi che non superano 5,5 l/100 km ed emissioni ferme a 145 g/km. Il crash test di Skoda Kodiaq del 2017 ha ottenuto 5 stelle.

SSANGYONG REXTON

SsangYong Rexton è un SUV di grandi dimensioni (485 cm, da paura) e dalla spiccata vocazione per il fuoristrada, giunto oggi alla seconda generazione. L’unica versione in linea con le nostre possibilità è la 2.2 Road 2WD M/T da 35.400 euro con trazione posteriore. È spinta da un potente motore 2.2 diesel da 181 CV/133 kW, consuma 7,9 l/100 km ed emette 207 g/km di CO2, ben oltre i limiti dell’Ecotassa. Ancora non sottoposta a crash test Euro NCAP.

SUBARU FORESTER

Subaru Forester è un SUV compatto dalla linea grintosa e originale, e con ampio spazio a bordo (459 cm di lunghezza) e per i bagagli (capacità a partire da 505 litri). Con il nostro budget si possono acquistare la versione 2.0d 6MT Sport Style diesel con cambio manuale e la versione 2.0i Lineartronic Style benzina con cambio automatico. La prima costa 33.590 euro, la seconda 34.400 euro. La seconda monta un 4×4 da 150 CV/110 kW, con consumi ed emissioni dichiarate rispettivamente di 8,8 l/100 km e 168 g/km (c’è l’Ecotassa). Nel 2012 il crash test Euro NCAP di Subaru Forester ha ottenuto 5/5 di punteggio.

VOLKSWAGEN TIGUAN

La nuova Volkswagen Tiguan si è allungata un pochino raggiungendo i 448 cm. Ma resta sempre la solita super compatta che sfrutta al massimo lo spazio disponibile. Comunque gli 8 cm in più hanno avuto il pregio di ingrandire il vano bagagli (ora si parte da 625 litri), mentre l’abitabilità e il margine posteriore per le gambe sono rimasti praticamente gli stessi, dunque buoni. Con il nostro margine di spesa si possono acquistare quattro versione della Tiguan, benzina o diesel e con cambio manuale o automatico. Ci permettiamo di segnalare la 2.0 TDI SCR 110KW Business BMT (35.750 euro), con motore alimentato a gasolio da 150 CV/110 kW e che consuma 4,8 l/100 km, mentre le emissioni stimate si fermano a 125 g/km. Il crash test Euro NCAP di Volkswagen Tiguan ha dato nel 2016 il punteggio di 5/5.

VOLVO XC40

L’interessante Volvo XC40 è la più piccola delle SUV premium svedesi (misura ‘solo’ 442 cm di lunghezza con bagagliaio da 460 litri). È pensata per un pubblico giovane grazie alle dimensioni compatte e al look originale. Per quelle che sono le nostre possibilità possiamo approcciarci a quattro versioni della XC40. T3, D3, T3 Geartronic e T3 Momentum, benzina o diesel e con cambio manuale o automatico. In realtà l’unica con cambio automatico è la T3 Geartronic da 34.450 euro, con motore 1.5 benzina da 163 CV/120 kW, consumi a 5,6 l/100 km e 149 g/km di emissioni di CO2. Nel 2018 ha ottenuto 5/5 nel crash test di Euro NCAP.

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Ford svela i nuovi SUV per l’Europa a Francoforte

di Antonio Elia Migliozzi

Ford presenterà al prossimo Salone dell’auto di Francoforte il SUV compatto Puma. Il marchio americano rivede la strategia di comunicazione e punta sull’evento tedesco per convincere il pubblico. Dopo il no secco ai saloni Ford svelerà a settembre l’auto pensata per i clienti europei. Si parte dalle dimensioni attese sotto i quattro metri per passare poi a una dotazione ricca sul fronte sicurezza. Ford Puma promette di accontentare davvero tutti in fatto di motorizzazioni. Si partirà dal piccolo ma coraggioso Ecoboost 1.0 a benzina per arrivare alla versione sportiva ST accreditata di 200CV. In mezzo la nuova variante mild-hybrid a 48CV da 155CV. Estetica ma anche contenuti. Vediamo tutti i dettagli della nuova Ford Puma.

SUV COMPATTO

Ford ha annunciato che parteciperà al Salone dell’auto di Francoforte in programma il prossimo settembre. L’azienda torna sui suoi passi dopo che aveva deciso di saltare i principali eventi dell’auto a vantaggio di presentazioni mirate. Si tratta di una scelta che arriva proprio quando rivali come Toyota e FCA comunicano la loro assenza. Ecco allora che Ford punta sull’evento per mostrare la sua nuova gamma di SUV e crossover. Tra questi ci sarà l’ultima generazione Kuga svelata ad aprile nel corso di un evento ad Amsterdam. In quella occasione il brand ha permesso uno sguardo a distanza anche alla compatta Puma. Peccato che tra flash e luci soffuse si sia potuto cogliere davvero poco dell’auto. Puma avrà uno stile sportivo e sarà venduto in Europa insieme al al’EcoSport. Insomma Ford sta scommettendo il suo futuro sui SUV e crede che potranno darle i numeri giusti per un rilancio.

PERSONALE E CITTADINO

In occasione del “Ford Go Further” di Amsterdam, Ford ha rilasciato una singola immagine. Da quanto si riesce a vedere il frontale avrà una griglia simile a quella della nuova Kuga con i gruppi ottici che richiamano la supercar GT. La fiancata si caratterizza per il tetto spiovente a disegnare un look quasi coupé. A conferma che il SUV Puma nasce per l’Europa la line di produzione si trova presso stabilimento di Craiova in Romania. La Puma nasce sulla stessa piattaforma dell’attuale Fiesta da cui vuole ereditare anche il successo commerciale. Ci si aspetta la stessa gamma di motori prevista per la Fiesta ma con qualche sorpresa. Ford offrirà un’unità mild-hybrid che unirà il benzina EcoBoost a tre cilindri 1.0 ad un modulo 48 volt con trasmissione a cinghia. La potenza massima attesa è di 155 cavalli, con il motore elettrico chiamato a contribuire per circa 15 cavalli di potenza.

I DETTAGLI

Non mancherà la versione sportiva ST avvistata alle prese con i test su pista. Quanto al comfort Ford promette un interno spazioso e innovativo configurabile per ospitare al meglio passeggeri e bagagli. Insomma il SUV Puma dovrà sostituire efficacemente la B-Max compatto che tra poco uscirà di produzione in Europa. Mentre Ford taglia fuori dalla gamma berline e monovolume toccherà a Kuga, Puma ed EcoSport attrarre clienti e scalare le vendite. Ecco che per riuscire nell’impresa il marchio americano rispolvera il nome Puma, cioè quello della coupé venduta in Europa tra il 1997 e il 2002. Niente di diverso da quanto ha fatto anche Mitsubishi che ha riportato in vita la sua Eclipse in salsa Cross. L’avvio delle vendite della nuova Ford Puma è previsto entro la fine dell’anno.

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Kia: un nuovo SUV compatto entro l’estate

di Redazione

Kia ha appena diffuso la notizia di un nuovo modello di SUV compatto. Sarà destinato al mercato internazionale e sarà lanciato durante la seconda metà del 2019. Per ora ci sono solo due bozzetti. Ma tanto già si sa riguardo a questa nuova vettura della Casa coreana.

SI PARTE IN CASA

La Kia ha dichiarato che l’auto sarà inizialmente disponibile in Corea del Sud. Sul mercato interno debutterà in estate. Poi, nel corso del 2019 e nel 2020 sarà commercializzata nel resto del mondo. Per l’estetica Kia ha puntato su nuove linee taglienti, che differenziano la vettura dalla sua cugina Hyundai Venue. Con questa, infatti, condividerà pianale e meccanica. Dai primi disegni si notano principalmente i gruppi ottici dal design insolito. Sono definiti da una linea retta che si estende fin sopra la griglia, per poi chiudersi ai lati con due “riccioli” squadrati. I fari posteriori, invece, hanno una forma meno lineare ma comunque non perdono la caratteristica spigolosità.

QUATTRO METRI E POCO PIÙ

Kia non ha ancora rivelato il nome del modello. Oltre alla sua parentela con la Hyundai Venue recentemente debuttata a New York, si sa per certo che la vettura trae direttamente origine dalla concept SP Signature, presentata poche settimane fa dal marchio di Seul al Salone della capitale coreana. Proprio questo duplice legame farà sì che il nuovo SUV Kia si posizioni alla base dell’offerta della Casa in tema di auto a baricentro rialzato. Con una lunghezza di soli 4 metri, infatti, la nuova auto si posizionerà sotto la Stonic e sotto la Soul (che si è recentemente rinnovata), entrambe lunghe 4,14 metri.

ANTICIPATA DALLE CONCEPT

Il nuovo SUV di Kia arriverà sul mercato per rinnovare in modo radicale l’offerta della Casa nel Segmento. Per questo motivo è stata anticipata da una serie di concept che puntano a cogliere la reazione del pubblico. Sia sulle novità stilistiche sia su quelle inerenti i contenuti. In quest’ottica, la concept SP Signature è la naturale evoluzione della SP Concept presentata nel 2018. E nonostante le differenze, si notano elementi ricorrenti che danno un’idea precisa di come si evolveranno i prossimi modelli della Casa. I nuovi sottili fari a Led e l’originale mascherina frontale, ad esempio. O gli inediti gruppi ottici posteriori della SP Signature cono collegati da un unico elemento cromato orizzontale, presente anche nei bozzetti della vettura in uscita.

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Yokohama Geolandar X-CV G057: arriva in Italia la gomma M+S per SUV

di Donato D'Ambrosi

Yokohama irrompe ufficialmente nel segmento SUV con le gomme Geolandar X-CV G057, pneumatici con marcatura M+S di grandi dimensioni. Le nuove Geolandar sono disponibili anche in Italia in 23 misure diverse, tutte per cerchi da 18 pollici in su. Più specialistico delle All season Yokohama BluEarth-4S AW21 e destinate anche ad impieghi differenti. Vediamo più da vicino quali novità portano al debutto le nuove gomme Yokohama per SUV premium.

LEGALI SULLA CARTA TUTTO L’ANNO

Un nome che non nasconde il chiaro orientamento delle nuove Geolandar Yokohama: la sigla X-CV indica la destinazione delle gomme ai Crossover Vehicle. Rispetto alle gomme All Season dello stesso Costruttore però bisogna chiarire che avere la marcatura M+S (mud and snow) non è esattamente come guidare con le gomme invernali. Il video qui sotto spiega chiaramente le differenze. Prima di passare alle caratteristiche tecniche, vediamo i plus che promette il Costruttore. Secondo quanto afferma Yokohama, il geolandar X-CV G057 è l’8% più efficace sul bagnato, il 23% più silenzioso, il 3% più efficiente nel risparmio di carburante, rispetto al Parada Spec-X (PA02).

ASIMMETRICA e IDROFOBA

La mescola costituita da “microsilice e polimeri” è realizzata in combinazione con una carcassa fatta apposta per i veicoli con un baricentro più alto che sottopongono le gomme a forze molto diverse. Il battistrada a disegno asimmetrico si sviluppa su 4 grandi e profonde scanalature longitudinali che drenano l’acqua per minimizzare il rischio di aquaplaning.

23 MISURE IN ITALIA

La gamma di pneumatici Yokohama Geolandar X-CV G057 si articola su 23 misure da 18 a 22 pollici. Dimensioni per cui resistenza all’usura, durata chilometrica, confort sullo sconnesso e rigidezza della carcassa diventano fondamentali. Dalla calettatura 255/55R18 (unica da 18 pollici) alla 275/40R22, tutte le Yokomaha Geolandar X-CV 057 riportano il codice di  omologazione W per velocità fino a 270 km/h.

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Consiglio acquisto SUV: budget fino a 29.000 euro

di Redazione

Nuova guida di SicurAUTO.it con i consigli per l’acquisto di suv da 29.000 euro circa. Recentemente ci siamo già occupati di macchine di grandi dimensioni presentando le auto a 7 posti con budget 35.000 euro, mentre a breve prenderemo in esame i migliori crossover. Stavolta parliamo invece dei suv, che si distinguono da questi ultimi per la maggior grandezza, per la disponibilità della trazione integrale e per una marcata vocazione fuoristradistica (o comunque per un aspetto meno automobilistico e più off-road). Come detto, questa guida illustrerà i suv acquistabili con un budget di 29.000 euro più euro meno, inserendo i modelli che rientrano nella forbice 28.000 – 32.000 euro. Andiamo a scoprirli insieme. Guida aggiornata il 7 maggio 2019.

AUTO SUV BENZINA O DIESEL?

Fino al 1997 la scelta tra benzina e diesel era molto semplice: il diesel era per chi faceva tantissimi chilometri, la benzina per gli altri. Questo accadeva per due motivi: il superbollo e le prestazioni piuttosto scarse (del diesel). Ma con l’invenzione del common rail e l’abolizione della sovrattassa le cose sono drasticamente cambiate. Il piacere di guida è aumentato esponenzialmente in pochi anni e il delta di prezzo diminuito. Così le auto a gasolio hanno superato le benzina nelle vendite, anche se il diesel costa di più, ha una manutenzione più onerosa e costi assicurativi spesso più alti. Oggi comunque lo scenario è ulteriormente mutato con l’arrivo di gpl e ibride. Per non parlare dell’introduzione dell’Ecotassa che fino al 2021 penalizzerà le auto, suv compresi, con emissioni di CO2 da 161 g/km in su.

AUDI Q2

Un po’ suv e un po’ crossover, l’Audi Q2 con 419 cm di lunghezza e 405 litri di bagagliaio ospita comodamente quattro persone con tanto di valige. È disponibile in versione a trazione anteriore e integrale ed è spinta da motorizzazioni turbobenzina da un litro (con 116 CV), dalla 1.4 TFSI Cod (150 CV), mentre per quanto riguarda le turbodiesel, si può scegliere tra le 1.6 TDI (116 CV) e le 2.0 TDI quattro (da 150 e 190 CV). Nel nostro budget di riferimento rientrano ben 13 versioni della Audi Q2, dalla 1.0 30 TFSI Business da 28.600 euro (116 CV/85 kW, 5,0 l/100 km, 115 g/km) alla 1.6 30 TDI Business S Tronic da 32.000 euro (116 CV/85 kW, 4,5 l/100 Km, 118 g/km). Il crash test Euro NCAP di Audi Q2 è stato valutato 5/5.

CITROEN C5 AIRCROSS

Il suv francese Citroen C5 Aircross offre grande spazio a bordo, sfruttando alla perfezione i suoi 450 cm di lunghezza e un bagagliaio che parte addirittura da 720 litri. Chi vuole spendere attorno ai 29.000 euro può scegliere tra sei diverse versioni, la più performante delle quali è la BlueHDi 130 S&S Feel EAT8 in vendita a 31.700 euro. Motore diesel da 1.500 cm3 e 130 CV/96 kW, ha un consumo combinato di 4,1 l/100 km ed emette 108 g/km di CO2. Dati più che soddisfacenti. Nel 2019 il crash test di Citroen C5 Aircross con allestimento standard ha dato come risultato 4/5.

FORD ECOSPORT

Ford Ecosport è un suv compatto che il restyling della seconda versione ha reso appetibile e popolare anche sui mercati europei, Italia compresa. Lungo 409 cm, è equipaggiato con un bagagliaio da 334 litri a salire. Sganciando circa 30.000 euro si può portare a casa la versione 1.5 Ecoblue 125cv S&S AWD ST-Line (28.700 euro), oppure la 1.5 Ecoblue 125cv S&S AWD ST-Line Black Edition (29.400 euro), Dispongono entrambe di un propulsore 4×4 diesel da 125 CV/92 kW, consumano 4,8 l/100 km ed emettono 125 g/km di CO2. Nel 2013 Euro NCAP ha effettuato il crash test di Ford Ecosport assegnando il punteggio di 4/5.

FORD KUGA

La nuova generazione di Ford Kuga, datata 2016, è decisamente migliorata in molti aspetti e propone oggi un abitacolo confortevole e ben rifinito. Con 452 cm di lunghezza lo spazio all’interno è più che sufficiente, sui sedili posteriori si sta bene anche in tre e per i bagagli si può contare su un’ampia capacità di 407 litri. Sono in vendita sei versioni di Ford Kuga con prezzo di listino intorno a 30.000 bigliettoni. Riflettori puntati sulla 1.5 Ecoboost 120CV S&S 2WD Stealth da 30.725 euro: motore benzina da 120 CV/88 kW, 7,0 l/100 km di consumo combinato e 160 g/km di emissioni di CO2, proprio al limite dell’Ecotassa. Il crash test Euro NCAP di Ford Kuga del 2012 ha ottenuto 5/5.

HONDA CR-V

L’iconico suv della casa giapponese prosegue il percorso di rinnovamento delle proprie linee e degli interni. Tanta la tecnologia a bordo, così come i sistemi di assistenza alla guida, che rendono Honda CR-V uno dei suv più apprezzati dal mercato. Disponibile sia con il cambio manuale che automatico e con motorizzazioni diesel e benzina. Come misure è lunga 461 cm, ha 5 posti e 5 porte con un volume del bagagliaio di 589 litri. Proposta nella versione 1.5T Comfort da 29.200 euro e nella versione 1.5T Elegance Connect da 31.500 euro. Su entrambe è montato un motore 1.5 benzina da 173 CV/127 kW che consuma 7,4 l/100 km ed emette 143 g/km di CO2. Testata nel 2019 da Euro NCAP, Honda CR-V ha ottenuto 5 stelle.

HONDA HR-V

Nel 2018 è giunta sul mercato la nuova Honda HR-V e si è subito segnalata tra i suv più moderni e innovativi tra quelli in circolazione. L’abitacolo è piuttosto comodo data la lunghezza di 433 cm, mentre la capacità del bagagliaio parte da 470 litri. Potendo spendere 30.000 euro circa si può scegliere tra quattro differenti versioni della HR-V, tre benzina e una diesel. Quest’ultima, la 1.6 Executive Navi ADAS da 29.750 euro, ha 120 CV/88 kW di potenza, consuma 5,2 l/100 km ed emette 108 g/km di CO2. Il crash test del 2015 di Honda HR-V a cura di Euro NCAP ha dato 5/5 di punteggio. Well done!

HYUNDAI TUCSON

Il suv Hyundai Tucson è stato rinnovato nel 2018 e offre adesso 448 cm di lunghezza, 5 porte, 5 comodi posti e un bagagliaio da 513 litri. Oltre allo spazio Hyundai ha pensato anche all’ambiente realizzando alcune versioni con propulsore ibrido, oltre alle più consuete benzina e diesel. Il modello ibrido che rientra nel nostro budget è il 1.6 CRDi 48V 2wd 115cv Xprime in vendita a 31.150 euro, che può schizzare fino a 175 km/h senza sparare nell’aria più di 110 g/km di CO2. L’ultimo crash test della Hyundai Tucson, datato 2015, ha dato come risultato 5/5.

JEEP COMPASS

La seconda generazione di Jeep Compass ha la stessa meccanica della Renegade mentre nelle forme sembra la sorella piccola del Grand Cherokee. Insomma, ha preso il meglio dei modelli Jeep più apprezzati, e la cosa non ci dispiace affatto (e non dispiace neanche agli automobilisti, visto il buon successo di Compass sul mercato). Lunga 439 cm e rialzata da terra più di altre concorrenti del medesimo segmento, dispone di un bagagliaio di 438 litri. Nel nostro range di spesa 28.000-32.000 euro rientrano ben sette versioni di Jeep Compass, sia diesel che benzina. La più costosa è il 1.4 MAir 140cv Limited da 31.500 euro, con motore benzina da 140 CV/103 kW, 6,8 l/100 km di consumi dichiarati e 155 g/km di emissioni di CO2. Nel 2017 il crash test di Jeep Compass ha conquistato 5 stelle su 5.

JEEP RENEGADE

La Jeep Renegade è un crossover compatto che si adatta bene a tutte le superfici, anche a quelle più accidentate. È a suo modo un modello passato alla storia perché si tratta della prima Jeep prodotta fuori dai confini statunitensi. E sapete dove la producono? Proprio in Italia, negli stabilimenti di Melfi! 423 cm di lunghezza, 5 porte e 5 posti, dispone di un bagagliaio da 351 litri. Tante le versioni disponibili con un budget di 29.000 euro circa, benzina e diesel, con cambio manuale e automatico. Tra queste ci piace la 1.6 MJet 120cv S, con motore diesel da 120 CV/88 kW, 4,8 l/100 km di consumo combinato e 126 g/km di emissioni di CO2 dichiarate. Costa 31.900 euroIl crash test Euro NCAP di Jeep Renegade datato 2015 ha ottenuto 5/5.

KIA SPORTAGE

Uscita con una nuova versione nel 2018, il suv Kia Sportage è un’automobile tagliata su misura per le famiglie, con lo spazio a disposizione dei passeggeri decisamente aumentato (si viaggia molto comodi in quattro) e il bagagliaio da 480 litri più capiente. Nel nostro range di spesa rientrano versioni a benzina, diesel e, udite udite, ibride, con prezzi di listino che oscillano tra 28.000 e 32.000 euro. In questa sede vi presentiamo il modello a doppia alimentazione 1.6 CRDI Mild Hybrid 136cv Business Class DCT 2WD con cambio automatico (30.500 euro), propulsore da 136 CV/100 kW, consumi a 4,3 l/100 km ed emissioni fissate a 114 g/km di CO2. Il crash test di Kia Sportage by Euro NCAP ha ottenuto nel 2015 il risultato di 5 stelle.

MAZDA CX-5

La Mazda CX-5 è stata sottoposta a restyling nel 2017. Esteticamente ha ricevuto sottili aggiornamenti ma è migliorata notevolmente, offrendo maggiore comfort e una migliore insonorizzazione. Il design è stato sviluppato tenendo conto dei gusti occidentali ed è frutto della filosofia KODO. Pratica e versatile, la giapponese offre un abitacolo altamente configurabile grazie ai sedili posteriori Karakuri, divisibili e in grado di uniformarsi al pianale. È lunga 454 cm, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 503 litri. Nella versione 2.0L 165cv 2WD 6MT Executive è spinta da un 4 cilindri a benzina con 165 CV/121 kW, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 6,4 l/100 km con 145 g/km di emissioni di CO2. Il prezzo di listino parte da 31.450 euro. Testata nel 2017 da Euro NCAP, Mazda CX-5 ha ottenuto 5/5 nel crash test.

MITSUBISHI ASX

Nel 2017 Mitsubishi ASX è stata rinnovata con un modello nuovo che ha apportato un significativo rinnovamento estetico, avvicinando il suv giapponese alle migliori sport utility medio-piccole sul mercato. ASX è lunga 436 cm, può ospitare anche 7 persone ed è equipaggiata con un bagagliaio da 406/1.206 litri. Nel nostro budget rientra solo la versione bifuel benzina/Gpl 1.6 GPL Instyle 2WD, con motore 4 cilindri da 117 CV/86 kW, un consumo dichiarato di 9,6 l/100 km e 128 g/km di emissioni di CO2. Prezzo 28.600 euro. L’ultimo crash test di Mitsubishi ASX risale al 2011 e all’epoca Euro NCAP ha promosso la vettura con 5 stelle.

MITSUBISHI OUTLANDER

Mitsubishi Outlander è un suv 4×4 costruito nel rispetto dei principi dell’ecosostenibilità (ci sono versioni gpl e ibride) e della sicurezza. Le misure all’interno sono generose (l’auto è lunga 469 cm) e chi si siede in seconda fila può persino distendere le gambe, cosa non sempre scontata nei suv. Il bagagliaio parte piano, appena 124 litri nell’allestimento a 7 posti, ma arriva… lontano (oltre i 1.600 litri abbattendo tutto l’abbattibile). Con il nostro budget si può optare per la versione benzina 2.0 2WD Intense da 29.9000 euro oppure per la gpl 2.0 BI-FUEL GPL 2WD Intense da 31.900 euro. In entrambi i casi il motore eroga 150 CV/110 kW e consuma 7,3 l/100 km con 167 g/km di emissioni di CO2 (scatta l’Ecotassa). Nel 2012 il crash test Euro NCAP di Mitsubishi Outlander ha ottenuto 5/5.

NISSAN X-TRAIL

L’ultima generazione di Nissan X-Trail, uscita nel 2017, ha dato un taglio netto alla vocazione off-road per avvicinarsi al comfort e alla qualità della vita a bordo delle sport utiliy. Gli occupanti possono contare adesso su cinque comodi posti in 469 cm di lunghezza dell’auto. Posti che in caso di necessità diventano sette sfruttando i due sedili a scomparsa posteriori. Il bagagliaio varia in un amen da un minimo di 131 litri a più di 1.700. Il nostro budget consente di accaparrarsi una delle cinque versioni disponibili nella forbice 28.000-32.000 euro. Per esempio non ci sembra affatto male la 1.3 DIG-T 160 2WD N-Connecta DCT (31.910 euro) a benzina con cambio automatico, che offre 160 CV/118 kW di potenza e 6,3 l/100 km di consumo misto, con emissioni di CO2 stimate in 145 g/km. Il crash test di Nissan X-Trail è stato giudicato molto positivamente da Euro NCAP: 5 stelle nel 2014.

OPEL GRANDLAND X

Opel Grandland X è uno dei tanti suv/crossover della casa automobilistica tedesca e si pone appena dopo la Mokka X, mentre tecnicamente ha molte cose in comune con la ‘cuginetta’ Peugeot 3008, di cui parleremo tra poco. A livello di misure è lunga 447 cm e dispone di un bagagliaio da 514 litri. Sapete quante versioni di Grandland X potete comprare con il nostro budget di riferimento? Ve lo diciamo noi, ben 13! Impossibile ovviamente descriverle tutte, trovate comunque sia motori diesel che benzina, con cambio manuale o automatico. Una su tutte, la 1.6 Diesel 120cv Innovation S&S AT6 con cambio automatico. Spinta da 120 CV/88 kW, consuma 4,3 l/100 Km ed emette 112 g/km di CO2. E costa 31.800 euro tondi tondi. Il crash test Euro NCAP di Opel Grandland X ha dato nel 2017 il risultato di 5/5.

PEUGEOT 3008

La nuova serie di Peugeot 3008 ha trasformato il suv francese in una vettura solida, convincente e originale. Lunga 444 cm, offre un abitacolo spazioso per quattro persone (stringendosi ci si può accomodare anche in cinque) e un bagagliaio da 520 litri che dice abbondantemente la sua. Disponibile con alimentazione benzina o diesel e con cambio manuale e automatico. Tra le (tante) versioni in vendita a 30.000 euro circa, occhio alla PureTech Turbo 130 S&S Crossway con 1.200 di cilindrata e 130 CV/96 kW di potenza, consumi 5,3 l/100 km ed emissioni 120 g/km. Prezzo di listino 31.280 euro. Nel 2016 il crash test di Peugeot 3008 ha ottenuto il punteggio massimo di 5/5.

SEAT TARRACO

Tra i suv del marchio spagnolo Seat Tarraco è indubbiamente il top della gamma. Del resto i suoi 473 cm di lunghezza parlano chiaro e anche a bordo ha spazio da vendere, dando la possibilità di viaggiare in cinque stando comodi comodi e con un bel po’ di valigie al seguito (595 litri di bagagliaio). E tra gli optional c’è pure l’allestimento a sette posti. Le Tarraco a disposizione col nostro budget sono la 1.5 TSI Style da 29.975 euro e la 1.5 TSI Business da 31.675 euro, entrambe a benzina e con cambio manuale. Propulsore da 150 CV/110 kW, consumi a 6,3 l/100 km e 147 g/km di emissioni dichiarate. Euro NCAP ha effettuato nel 2019 il crash test di Seat Tarraco assegnando il punteggio di 5/5.

SKODA KAROQ

Suv dalla linea slanciata, Skoda Karoq è l’erede della Yeti e condivide il pianale con le parenti strette Ateca e Tiguan. È lunga 438 cm e dispone di molto spazio a bordo sia davanti che dietro, specialmente in larghezza. Il bagagliaio parte da 521 litri. La Karoq è disponibile in numerosissime versioni benzina o diesel e con cambio manuale o automatico. Per esempio a noi non dispiace la 1.5 TSI ACT Sportline DSG da 31.600 euro, spinta da un motore benzina da 150 CV/110 kW e che consuma 5,6 l/100 km e 128 g/km di emissioni dichiarate di CO2. Il crash test di Skoda Karoq by Euro NCAP, svoltosi nel 2017, ha ottenuto 5 stelle.

SSANGYONG TIVOLI

La SsangYong Tivoli è un suv dallo stile gradevole e dagli spazi interessanti. Per cui, nonostante le dimensioni non propriamente pazzesche (420 cm di lunghezza, bagagliaio da 423 litri), può rappresentare una buona alternativa ai suv compatti più celebri. La lunga lista di accessori a pacchetti permette poi un alto livello di personalizzazione. Nella nostra guida con i consigli per l’acquisto di suv da 29.000 euro circa rientrano due versioni diesel e con cambio automatico della Tivoli, la 1.6 XDi Juice A/T (29.500 euro) e la 1.6 XDi Juice 4WD A/T (31.400 euro). Motore 4 cilindri da 115 CV/85 kW, un consumo dichiarato di 7,1 l/100 km e 176 g/km di emissioni di CO2, oltre i limiti dell’Ecotassa. 4/5 il punteggio di SsangYong Tivoli nel crash test Euro NCAP del 2016.

SUBARU FORESTER

Subaru Forester è un suv compatto dalla linea grintosa e originale, e con ampio spazio a bordo (459 cm di lunghezza) e per i bagagli (capacità a partire da 505 litri). Con il nostro budget si possono acquistare la versione 2.0i 6MT Style benzina con cambio manuale e la versione 2.0i Lineartronic Free benzina con cambio automatico. La prima costa 29.990 euro, la seconda 31.900 euro. Entrambe montano un 4×4 da 150 CV/110 kW, con consumi ed emissioni dichiarate rispettivamente di 8,8 l/100 km e 168 g/km (ahi, l’Ecotassa). Nel 2012 il crash test Euro NCAP di Subaru Forester ha ottenuto 5/5 di punteggio.

SUZUKI VITARA

Decisamente rinnovata rispetto alla precedente versione, la nuova Suzuki Vitara è un suv che si destreggia mirabilmente sia sull’asfalto che off-road. Buono insomma per tutti i gusti. A livello di dimensioni siamo tra le più corte della categoria, con ‘soli’ 417 cm di lunghezza, mentre il bagagliaio è nella media con una capacità minima di 375 litri. L’unica versione a disposizione con il nostro budget è la 1.6 DDiS S/S 4WD AllGrip Yoru con cambio manuale, costa 29.400 euro. Motore diesel da 120 CV/88 kW, consumi invero molto bassi (4,2 l/100 km dichiarati) e 111 g/km di emissioni di CO2. 5/5 il punteggio di Suzuki Vitara nell’ultimo crash test Euro NCAP datato 2015.

TOYOTA CH-R HYBRID

Toyota CH-R Hybrid è un suv dal design innovativo e molto avanzato tecnologicamente. Le misure sono le seguenti: 436 cm di lunghezza e 377 litri di bagagliaio, ovviamente espandibili. La versione ibrida, 1.8H 122cv E-CVT Active con cambio automatico, costa 29.000 euro e può contare sul sistema della Prius di seconda generazione. Il motore è spinto da 122 CV/90 kW, con consumi bassissimi (3,8 l/100 Km) ed emissioni altrettanto basse (87 g/km, purtroppo di poco sopra al limite dell’Ecobonus 2019). Il crash test di Toyota CH-R del 2017 ha ottenuto il punteggio di 5/5.

VOLKSWAGEN TIGUAN

La nuova Volkswagen Tiguan si è allungata un pochino raggiungendo i 448 cm, ma resta sempre la solita super compatta che sfrutta al massimo lo spazio disponibile. Comunque gli 8 cm in più hanno avuto il pregio di ingrandire il vano bagagli (ora si parte da 625 litri), mentre l’abitabilità e il margine posteriore per le gambe sono rimasti praticamente gli stessi, dunque buoni. Con il nostro margine di spesa si possono acquistare quattro versione della Tiguan, benzina o diesel tutte con cambio manuale. Ci permettiamo di segnalare la 1.6 TDI SCR Business BMT (31.850 euro), con motore alimentato a gasolio da 115 CV/85 kW e che consuma 4,9 l/100 km, mentre le emissioni stimate si fermano a 129 g/km. Il crash test Euro NCAP di Volkswagen Tiguan ha dato nel 2016 il punteggio di 5/5.

L'articolo Consiglio acquisto SUV: budget fino a 29.000 euro proviene da SicurAUTO.it.

Mercedes EQC, caratteristiche e prezzi le SUV elettrico da 71 mila euro

di Antonio Elia Migliozzi

Mercedes-Benz ha avviato la produzione in serie del suo primo SUV elettrico EQC. Annunciato nei mesi scorsi il nuovo modello sfida rivali di spessore come la Tesla Model X e l’Audi e-tron. Derivato dalla GLC l’EQC viene assemblato a Brema sulla stessa linea di produzione da cui nasce la Classe C. Il SUV elettrico è chiamato al difficile compito di portabandiera dell’elettrificazione in casa Mercedes-Benz. Si tratta infatti del primo modello Mercedes che compone il lineup EQ e si affianca alla EQ smart. Con i suoi 408CV e i notevoli 760Nm di coppia il primo SUV della stella stella a zero emissioni promette prestazioni interessanti. Diamo uno sguardo ai dettagli.

PRODUZIONE AL VIA

Mercedes-Benz raccoglie la sfida del mercato dei veicoli elettrici e si prepara al lancio della EQC. Il nuovo EQC è prodotto in Germania nello stabilimento Daimler di Brema. L’idea è integrare il modello in modo flessibile nella produzione in serie di veicoli con motore termico o ibridi. Per semplificare i processi Mercedes-Benz è riuscita a prevederne l’assemblaggio sulla stessa linea da cui escono le Classe C berlina e wagon così come GLC e GLC Coupé. La produzione di veicoli con diverse powertrain risponde alla domanda del mercato che, sempre più in fuga dal diesel, si dice interessato al cambiamento. In questo modo Daimler riesce anche a garantire il miglior utilizzo possibile della capacità produttiva dell’impianto in attesa che si consolidi la domanda degli EV. Nonostante le dimensioni EQC e il peso di 2,495 kg promette 471 km di autonomia nel ciclo di omologazione NEDC.

L’APRIPISTA

“Con EQC, stiamo entrando in una nuova era della mobilità e fa parte della crescente famiglia di veicoli elettrici di Mercedes-Benz”, afferma Britta Seeger, responsabile delle vendite di Mercedes-Benz Cars. Il listino del nuovo Mercedes-Benz EQC parte da € 71,281 per la versione entry level. Subito disponibile al lancio l’edizione speciale “EQC Special Edition 1886” che prevede in via esclusiva il colore grigio della carrozzeria e finiture interne blu. L’arrivo in concessionaria è previsto per il prossimo mese di ottobre con le consegne a partire dal primo trimestre del 2020. Insomma l’attesa è lunga ma capiterà di vederne qualche esemplare in strada visto che Mercedes-Benz ha confermato le prime consegne per i clienti “Vip” già a giugno 2019.

ECOSISTEMA DIGITAL

Anche nell’era della mobilità elettrica resta fondamentale il contributo della forza lavoro. E’ comunque vero che la ridotta complessità delle vetture elettriche comporterà nel tempo l’uso di meno operai. Flessibilità e attrezzature hi-tech sono tra le principali soluzioni del modello Industry 4.0 applicato alla produzione della nuova Mercedes-Benz EQC. Sempre più importante il contributo dei Big Data e dell’intelligenza artificiale, non solo in fase di progettazione e assemblaggio, ma anche ai fini della successiva manutenzione predittiva. Mercedes è al lavoro per garantire la piena sostenibilità ambientale di tutto il processo produttivo per ridurre l’impatto ambientale. “Il personale di Brema ha molti anni di esperienza nella produzione di veicoli con una vasta gamma di motorizzazioni. Adesso stiamo ampliando questo know-how nell’era elettrica, afferma Markus Schäfer, di Mercedes-Benz.

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Consiglio acquisto auto 7 posti: budget fino a 25.000 euro

di Redazione

La nuova guida di SicurAUTO.it è dedicata ai consigli per l’acquisto di auto 7 posti con budget fino a 25.000 euro, massimo 29.000. Dopo avere analizzato di recente i segmenti più innovativi del mercato, rappresentati da ibride ed elettriche, ci occupiamo stavolta di automobili appartenenti a una categoria particolare di vetture, che interessano una platea piuttosto ampia di utenti. Parliamo delle vetture con sette posti, ideali per famiglie numerose ma che trovano impiego felice anche come mezzi per uso professionale. Guida aggiornata il 26 aprile 2019.

SCEGLIERE IN BASE ALLE ESIGENZE E AL BUDGET

Se si è portati a scegliere una vettura con omologazione sette posti, difficilmente sarà una scelta dettata da mode e trend di mercato. Si tratta infatti di una peculiare tipologia di automobile, per la quale si opta prevalentemente proprio per la disponibilità superiore di posti a sedere. Nella scelta è determinante il proprio budget per l’acquisto e le previsioni di spesa annua per gestione e manutenzione del veicolo (se avete esigenze diverse consultate la nostra guida all’acquisto di auto 7 posti da 35.000 euro). Per quanto riguarda le caratteristiche è opportuno valutare tipo di alimentazione, cilindrata e prestazioni, in base al tipo di utilizzo prevalente e alla percorrenza annua stimata. Per esempio se l’uso che si fa della vettura è prettamente cittadino, non è da sottovalutare l’opportunità di optare per una vettura bi-fuel, che assicura risparmio per via del carburante a prezzo ridotto.

PROVARE SU STRADA I MODELLI PAPABILI

Quando il cerchio si stringe attorno a due o tre modelli di nostro interesse, un’approfondita prova su strada può fugare gli ultimi dubbi e portare alla scelta definiva. È importante avere la possibilità di testare la cilindrata della vettura, e magari l’allestimento desiderato. Questo permetterà di vivere realmente le sensazioni che può regalarci la nostra futura automobile. Bisogna inoltre tenere conto che alcune auto 7 posti derivano da station wagon o monovolume con impostazione standard 5 posti. Ciò significa che se il passo della vettura è esteso rispetto al modello originale, con buona approssimazione i posti aggiuntivi possono ospitare anche due adulti. Ma se il passo è invariato potrebbe trattarsi di posti di ‘fortuna’ in cui possono stare comodi solo dei bambini.

BMW SERIE 2 GRAN TOURER

La monovolume compatta BMW Serie 2 Gran Tourer è lunga 456 cm e dispone di un bagagliaio dalla capacità minima di 560 litri. Nella versione base 216i è equipaggiata con un 3 cilindri turbo benzina da 1.5 litri e 109 cavalli, il consumo dichiarato è di 6,1 l/100 km con 139 g/km di CO2. Il prezzo di listino parte da 28.900 euro. Uscita nel 2018, la Gran Tourer rappresenta una piacevole novità per BMW, che con questo modello ha iniziato a esplorare un segmento di mercato nel quale non era mai stata presente. Deriva dalla Serie 2 Active Tourer, rispetto alla quale è più lunga di 21 cm e vanta un passo accresciuto di 11 cm, a tutto vantaggio dell’abitabilità e della capacità di carico. Euro NCAP ha testato nel 2014 la versione ‘corta’ Active Tourer conferendole 5/5 (qui la scheda del crash test con i risultati e il video).

CITROEN GRAND C4 SPACETOURER

La monovolume francese Citroen Grand C4 Spacetourer è lunga 460 centimetri e offre un bagagliaio con una capacità minima di 130 litri. Nella versione più economica PureTech 130 S&S Live da 27.300 euro adotta un motore benzina da 1.2 litri e 131 cavalli, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 5,2 l/100 km con 118 g/km di emissioni di CO2. La nuova sette posti parigina continua la tradizione intrapresa molti anni fa con il marchio Picasso, offrendo un abitacolo spazioso per famiglie numerose e caratterizzato da vetrature ampie per godere dell’illuminazione naturale. Inoltre la ricca la dotazione di optional rende la vettura quanto mai personale e tecnologica. Nel 2013 è stata testata da Euro NCAP nella versione 5 posti, ottenendo il massimo punteggio.

DACIA LODGY

È la proposta più economica della nostra guida con i consigli per l’acquisto di auto 7 posti a budget ridotto. Lunga 449 cm, Dacia Lodgy ha un bagagliaio dalla capacità minima di 207 litri. Disponibile in ben venti allestimenti diversi, con prezzi che variano da 11.650 a 16.900 euro, la versione base 1.6 Essential 7p adotta un 4 cilindri 1.6 benzina da 100 cavalli, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 6,7 l/100 km con 152 g/km di emissioni di CO2. Dacia Lodgy è una interessante proposta per chi vuole acquistare una vettura sette posti low cost ma versatile. Con un budget leggermente superiore si può scegliere l’allestimento Stepway che potremmo definire Suv Inspired per via delle numerose protezioni sottoscocca e dei pratici mancorrenti sul tetto. Nel 2012 è stata testata da Euro NCAP ottenendo 3/5 (qui la scheda del crash test con i risultati e il video).

FORD C-MAX

La 7 posti dell’Ovale Blu è lunga 452 cm e dispone di un bagagliaio con una capacità minima di 475 litri. La versione 1.5 EcoBlue 95 CV S&S Business adotta un 4 cilindri diesel da 1.5 litri e 95 cavalli, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 4,4 l/100 km con 128 g/km di emissioni di CO2. Il prezzo di listino parte da 27.150 euro. La Ford C-Max è una sette posti piuttosto compatta e dal design molto filante, quasi sportivo. Sottoposta a restyling nel 2014, ha beneficiato di numerosi aggiornamenti estetici e dell’introduzione nella gamma dei nuovi motori quattro cilindri della famiglia EcoBlue. Testata da Euro NCAP nel 2010, ha ottenuto le 5 stelle (qui la scheda del crash test con i risultati completi e il video).

FORD GRAND TOURNEO CONNECT

La Ford Grand Tourneo Connect è lunga 4,82 metri, ha 5 porte e fino a 7 posti, con un volume minimo del bagagliaio di 322 litri. Il motore equipaggiato nella entry level 1.5 TDCi 120 CV 7 posti Plus è un 1.500 diesel 4 cilindri da 120 cavalli, con un consumo medio dichiarato nel misto di 4,7 l/100 km e 122 g/km di CO2. Il prezzo di listino parte da 27.050 euro. Frontale grintoso con passaruota muscolosi, in dimensioni tuttavia compatte vista la lunghezza e il tanto spazio disponibile a bordo. L’abitacolo è luminoso e ricco di porta oggetti, con il divanetto posteriore completamente modulabile. È stata testata nel 2018 da Euro NCAP totalizzando 4 stelle.

KIA CARENS

La sudcoreana Kia Carens è lunga 452 cm e dispone di un bagagliaio dalla capacità minima di 103 litri. Nella versione base 1.6 GDI Cool è equipaggiata con un 4 cilindri benzina da 1.6 litri e 135 cavalli, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 6,5 l/100 km con 150 g/km di CO2. Il prezzo di listino parte da 22.000 euro. La Carens è una monovolume compatta dotata opzionalmente di una terza fila di sedili per raggiungere i 7 posti. Recentemente aggiornata nel design offre un’ottima dotazione di serie e come da tradizione della casa gode di una garanzia molto estesa. È stata testata da Euro NCAP nel 2013 ottenendo 5 stelle (qui la scheda del crash test con i risultati completi e il video).

MAHINDRA XUV500

Unico suv proposto nella nostra guida sulle auto 7 posti low cost, l’indiana Mahindra XUV500 è lunga 458 cm e dispone di un bagagliaio dalla capacità minima di 400 litri. Disponibile in sei diversi allestimenti in vendita da 19.854 a 25.985 euro e tutti dotati di un propulsore 4 cilindri turbo diesel da 2.2 litri e 140 cavalli, con consumo dichiarato nel ciclo misto è di 7,5 l/100 km e 197 g/km di CO2 (penalizzata quindi dall’Ecotassa). La proposta di Mahindra punta su una dotazione estremamente completa già negli allestimenti base, mentre per il full optional mancano soltanto gli interni in pelle e qualche altra amenità. Le finiture sono di buon livello. Non è stata ancora testata da Euro NCAP, ma qui c’è la nostra prova su strada della Mahindra XUV500.

NISSAN EVALIA

Arrivata sul mercato italiano già da qualche anno, la Nissan Evalia si presenta come un’auto innovativa nel segmento delle monovolume compatte a 7 posti. L’allestimento che rientra nel nostro budget (se volete spendere di più c’è pure una versione 100% elettrica) è il 1.5 dCi 110cv Evalia Euro 6, con un propulsore diesel 1.5 di cilindrata e 110 cavalli, 4,9 l/100 km di consumo combinato e 160 g/km di CO2 (al limite dell’Ecotassa, che come sappiamo parte da 161 g/km). Prezzo di listino: 25.244 euro. Nel 2013 il crash test Nissan Evalia ha dato il modesto punteggio di 3/5.

OPEL ZAFIRA

L’auto 7 posti della casa tedesca è lunga 466 cm e dispone di un bagagliaio con una capacità minima di 152 litri. La versione più economica di Opel Zafira, denominata 1.6 Turbo 136cv 120 Anniversary S&S MT6, è equipaggiata con un 4 cilindri turbo benzina da 1.6 litri e 136 cavalli, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 7,5 l/100 km con 172 g/km di CO2 (scatta l’Ecotassa). Il prezzo di listino parte da 28.200 euro. La Zafira ha beneficiato nel 2016 di consistente restyling: la monovolume è stata ridisegnata e adesso mostra il più recente family feeling di casa Opel, con il montaggio di un sistema di infotainment che offre connettività 4G e hotspot wifi per sette distinti device. Testata da Euro NCAP nel 2011, le sono state assegnate 5 stelle (qui la scheda del crash test con i risultati e il video).

RENAULT GRAND KANGOO

Renault Grand Kangoo è lunga 469 cm e dispone di un bagagliaio dalla capacità minima di 400 litri. La versione a 7 posti è la 1.5 dCi 110 CV S&S, proposta con un 4 cilindri turbo diesel da 1.5 litri e 110 cavalli. Il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 4.5 l/100 km con 119 g/km di CO2. Il prezzo di listino parte da 23.660 euro. La Grand Kangoo offre un abitacolo altamente configurabile e la praticità di un mezzo che non disdegna impieghi professionali. Comode le portiere posteriori scorrevoli che facilitano l’accesso ai divani posteriori. L’offerta di optional è sufficientemente ricca per personalizzare e arricchire al meglio l’allestimento. La Kangoo è stata testata da Euro NCAP nel 2008 ricevendo 4 stelle (qui la scheda del crash test con i risultati completi e il video).

RENAULT GRAND SCENIC

La Renault Grand Scenic è la versione allungata e a 7 posti della monovolume francese giunta ormai alla quarta generazione. Disponibile in moltissimi allestimenti e versioni anche a prezzi molto competitivi per la categoria. In questa sede vi presentiamo infatti Grand Scenic 1.3 TCE 85KW FAP Sport Edition, in vendita ad appena 23.850 euro. Monta un propulsore benzina da 115 CV e viaggia a 193 km/h di velocità massima. Con emissioni di CO2 a 141 g/km e 6,1 l/100 km di consumi dichiarati. Il crash test di Renault Grand Scenic (scheda e video) è vecchio del 2009 ma è valso 5/5.

TATA ARIA

Tata Aria è un’altra valida alternativa a budget ridotto per chi cerca una monovolume con 7 comodi posti. Tra le vetture del brand indiano più conosciute nel mondo, la Aria piace a parecchi automobilisti per l’interessante rapporto qualità-prezzo e per le buone prestazioni dichiarate. Attualmente sono disponibili tre versioni, con prezzo oscillanti tra 21.580 e 27.780 euro. La più economica è la 2.2 Prestige 4×2, equipaggiata con un motore diesel da 150 CV e con un consumo combinato di 7,8 l/100 km. Peccato per le forti emissioni di CO2, 205 g/km, che rientrano nel range sottoposto a Ecotassa. Mai sottoposta a crash test Euro NCAP.

VOLKSWAGEN CADDY MAXI

La multispazio tedesca VW Caddy è lunga 488 cm e dispone di un bagagliaio con una capacita minima di 530 litri. Molto versatile, nell’allestimento a 7 posti denominato Maxi consente di reclinare gli schienali e di ripiegare o togliere i sedili indipendentemente l’uno dall’altro. Nel nostro budget rientra la versione Caddy 1.4 TGI Plus Maxi, equipaggiata con un 4 cilindri benzina o metano da 1.4 litri e 110 cavalli. Il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 4,3 l/100 km con 116 g/km di CO2. Il prezzo di listino parte da 27.400 euro. È stata testata da Euro NCAP nel 2015 e ha ottenuto 4 Stelle (qui la scheda del crash test con i risultati completi e il video).

VOLKSWAGEN TOURAN

La monovolume tedesca Volkswagen Touran è lunga 452 cm e dispone di un bagagliaio dalla capacità minima di 137 litri. La versione base 1.6 TDI SCR Trendline BMT adotta un 4 cilindri a gasolio da 1.6 litri e 115 cavalli, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 4,6 l/100 km con 120 g/km di CO2. Il prezzo di listino parte da 28.950 euro. La Touran è stata totalmente rinnovata nel 2015. Più leggera della precedente versione, può contare su una gamma assortita di motorizzazioni e su un notevole spazio interno dove trovano posto fino a 7 passeggeri. È stata testata da Euro NCAP nel 2015 ricevendo il punteggio di 5/5 (qui la scheda del crash test con i risultati completi ed il video).

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Mercedes GLS 2019: più autonoma e con l’assistente per tutti i passeggeri

di Redazione

Mercedes ha presentato la nuova GLS. Lo ha fatto al Salone di New York. E guardando alla lunghezza del SUV più grande della Casa della Stella, si capisce bene il motivo per cui proprio su un palcoscenico americano il modello ha fatto il suo debutto: 5,21 metri. Insomma, è gigantesca, sicuramente più adatta alle highway statunitensi che ai centri storici delle città europee. Ma la nuova Mercedes GLS non è solo un gigante su ruote.

A SEI O SETTE POSTI

Con un passo di 3,13 metri, la Mercedes GLS garantisce uno spazio interno da primato. L’auto, di serie, esce con tre file di sedili. Si può scegliere tra la configurazione a sette o a sei posti. La fila centrale, infatti, centrale può essere realizzata con il classico divano a tre posti o, per chi cerca ulteriore comfort, con due sedili singoli. In ogni caso tutti i sedili presenti sono regolabili elettricamente e sono abbattabili sempre con la pressione di un semplice tasto.

L’ASSISTENTE VOCALE SI FA IN DUE

A livello di dotazione, la Mercedes GLS non teme confronti neanche con le concorrenti più esclusive del segmento, Bentley Bentayga e BMW X7 su tutte. Per quanto riguarda l’infotainment, ad esempio, l’auto introduce una versione evoluta del sistema MBUX. Lo abbiamo testato a Genova a inizio anno, anche sui commerciali della Casa. L’assistente vocale che risponde al famoso comando “Hey Mercedes”, infatti, si sdoppia in due ed è gestibile in modo indipendente dai passeggeri anteriori e posteriori. Questi ultimi hanno a disposizione un tablet Android da 7” che si può riporre in un apposito alloggiamento. Tra le dotazioni super-esclusive presenti a bordo anche il climatizzatore automatico a cinque zone e l’inedito sistema “Carwash”. Questo dispositivo solleva l’assetto per ridurre la carreggiata e facilitare l’ingresso al lavaggio. Inoltre, chiude automaticamente i finestrini e il tettuccio, ripiega gli specchietti e accende la telecamera perimetrale.

FARI MULTIBEAM LED

La nuova Mercedes GLS è dotata dei più moderni sistemi di ausilio alla guida. Spiccano, oltre agli ormai quasi scontati sistemi di guida autonoma di livello 2, in nuovi fari Multibeam LED. Sono offerti di serie e si compongono di ben 112 lampadine che, gestite da una centralina elettronica dedicata, regolano il fascio di luce in base alle condizioni circostanti. Possono arrivare a illuminare fino a 650 metri di distanza.

UNA GAMMA ELETTRIFICATA

La Mercedes GLS debutterà sul mercato a fine anno con serie di motorizzazioni di ultima generazione. A benzina sarà offerta nella versione GLS 580, spinta da un V8 da 4 litri biturbo con EQ Boost che vanta 489 CV e quasi 1.000 Nm di coppia. A gasolio, invece, si declinerà nelle varianti GLS 350 (286 CV) e GLS 400 d (da 330 CV),

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Consiglio acquisto auto 7 posti: budget fino a 35.000 euro

di Redazione

Le guide di SicurAUTO.it continuano con i consigli per l’acquisto di auto 7 posti con budget intorno a 35.000 euro (diciamo in un range compreso tra 30 mila e 38 mila, se volete spendere di meno vi rimandiamo alla guida fino a 25.000 euro). Le automobili a sette posti sono particolarmente apprezzate da chi viaggia con una famiglia numerosa. Ma trovano felice utilizzo anche come autovetture per impiego professionale, utilizzate ad esempio nei transfer autostradali. Guida aggiornata al 18 aprile 2019.

AUTO 7 POSTI: SCEGLIERE IN BASE ALLE ESIGENZE

Chi pensa di acquistare un’auto a 7 posti necessita evidentemente di spazi superiori alla media degli altri automobilisti. Oggi il mercato offre varie tipologie di automobile (monovolume, station wagon, suv e crossover) che dispongono di una terza fila di sedili; In numerosi modelli quest’ultima è frazionabile e ripiegabile a filo del pianale, facendo così recuperare spazio nel bagagliaio. Ricordiamo infatti che le auto 7 posti solitamente non hanno un bagagliaio particolarmente capiente, proprio perché parte dello spazio è sacrificato in favore della terza fila.

AUTO 7 POSTI: LA PROVA SU STRADA

Trattandosi di una particolare tipologia di vetture, è obbligatoria una accurata prova su strada per valutarne il comportamento a pieno carico. Così come è opportuno far provare ai passeggeri i posti aggiuntivi. Bisogna poi prendere consapevolezza della reale capacità di carico del modello, se risulta sufficiente alle esigenze di un viaggio e se diventa necessario integrare lo spazio con un box portaoggetti sul tetto (leggi i 10 controlli da effettuare prima di partire per le vacanze). La prova su strada è importante anche per saggiare le doti della motorizzazione scelta, verificandone l’idoneità al nostro stile di guida e alle nostre abitudini. Ma ora bando alle ciance e spazio alle nostra lista di 12 auto a 7 posti da guardare e valutare.

BMW SERIE 2 GRAN TOURER

Versione allungata della monovolume Active Tourer, la BMW Serie 2 Gran Tourer ne mantiene gran parte delle caratteristiche a parte qualche lieve modifica alla carrozzeria e alle linee esterne, oltre alla possibilità di avere una terza fila di sedili portando il numero di posti totali a 7. Nel 2018 è uscito un nuovo modello della Serie 2 Gran Tourer. I prezzi variano dai 28.900 euro della versione base ai 47.850 della luxury full optional. Noi, più modestamente, vi presentiamo la 218d xDrive con cambio automatico, che rientra per un soffio nel nostro budget. Motore 150 CV, cilindrata 2.0, velocità massima 205 km/h, emissioni 127 g/km e consumi dichiarati di 4,8 litri per 100 km. Prezzo di listino 38.000 euro.

CITROEN GRAND C4 SPACETOURER

La monovolume Citroen Grand C4 SpaceTourer è l’erede della Picasso, di cui ha praticamente ereditato quasi tutto, a parte appunto il nome. Nell’allestimento a 7 posti il bagagliaio contiene soli 130 litri, altrimenti può spingersi fino a 645 litri, oppure a 704 spostando in avanti i sedili della seconda fila. La Grand C4 SpaceTourer è disponibile in una miriade di versioni con prezzi che spaziano da 27.050 a 37.000 euro. La più performante è la BlueHDi 160 S&S EAT8 Shine: motore diesel da 163 CV, velocità massima 210 km/h, 123 g/km di emissioni e consumo dichiarato di 4,7 l/100 Km. Nel 2013 il crash test della Citroen Grand C4 Picasso/SpaceTourer ha totalizzato 5/5.

FORD GALAXY

Questa proposta di auto a 7 posti dell’ovale blu è lunga 480 cm, ha 5 porte e dispone di un bagagliaio dalla capacità minima di 300 litri. Nella versione base 1.5 EcoBoost 160cv S&S Business è equipaggiata con un 4 cilindri turbo benzina da 1.5 litri e 160 cavalli, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 7,5 l/100 km con 170 g/km di CO2, quindi a rischio ecotassa. Il prezzo di listino parte da 37.750 euro. La Ford Galaxy ha già superato i vent’anni di carriera ed è giunta oggi alla terza generazione. Recentemente è stata sottoposta a un restyling che ha riguardato alcune modifiche estetiche e l’adeguamento all’attuale family feeling del marchio. La monovolume americana, grazie al Fold Flat System, offre la possibilità di abbattere la seconda e la terza fila di sedili e ottenere un pianale piatto e regolare, innalzando notevolmente la capacità di carico. È stata testata da Euro NCAP nel 2015 e ha conseguito le 5 Stelle (qui la scheda del crash test con i risultati completi ed il video).

FORD GRAND TOURNEO CONNECT

Ford Grand Tourneo Connect rappresenta la versione monovolume a 7 posti del veicolo commerciale Transit Connect, dal quale riprende il design e le motorizzazioni. La versione 1.5 TDCi 120 CV 7 posti Titanium Auto, in vendita dal 2019 anche in Italia, è dotata di cambio automatico. Monta poi un propulsore diesel da 120 CV e 1.5 litri e ha una velocità massima di 170 km/h. Per quanto riguarda consumi ed emissioni, dichiara rispettivamente 5,2 l/100 Km e 135 g/km. Prezzo di listino: 31.750 euro, tutto sommato contenuto per quanto offre. Nel 2018 EuroNCAP ha effettuato il crash test della Ford Tourneo Connect: risultato 4/5 (qui scheda, video e foto).

FORD S-MAX

Altra proposta del marchio americano. La Ford S-Max è lunga 480 cm, ha fino a 7 posti e 5 porte e dispone di un bagagliaio dalla capacità minima di 285 litri. Nella versione base 2.0 EcoBlue 120cv S&S Business 7p è equipaggiata con un 4 cilindri turbo diesel da 2.0 litri e 120 cavalli, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 5,1 l/100 km e 134 g/km di CO2. Il prezzo di listino parte da 36.500 euro. Considerata come una monovolume sportiva, la S-Max è stata recentemente rinnovata sulla base della Ford Mondeo. Offerta con un ricco assortimento di motorizzazioni, è proposta anche in versione a trazione integrale a gestione elettronica. E’ stata testata da Euro NCAP nel 2015 ottenendo le 5 Stelle (qui la scheda del crash test con i risultati completi ed il video),

KIA CARENS

La Kia Carens è una monovolume di fascia media prodotta dal 1999 e giunta nel frattempo alla quarta generazione. Caratterizzata nella parte posteriore da tre pratici sedili scorrevoli al posto del sedile unico, è dotata pure di due strapuntini estraibili dal baule per viaggiare in 7 (in quest’ultimo caso i 536 litri di bagagliaio disponibili si riducono a 103). La versione 1.7 CRDi 141cv Platinum DCT con cambio automatico è in vendita a 31.000 euro. Viaggia a 189 km/h di velocità massima, emette 135 g/km di CO2 e consuma 5,2 l/100 km. Qui c’è la scheda, con punteggi e video, del crash test della Kia Carens di EuroNCAP.

OPEL ZAFIRA

L’Opel Zafira è una monovolume di fascia medio-alta. Sottoposta a un deciso restyling nel 2016, soprattutto per quanto riguarda frontale e calandra. Offre 7 posti disponibili con terza fila di sedili di serie, abitacolo piuttosto spazioso e confortevole e tetto panoramico. A seconda dell’allestimento può costare da 28.200 a 38.350 euro. La nostra versione di riferimento è appunto la top di gamma 2.0 CDTI 170cv Innovation AT6, con motore diesel che spinge la vettura fino a 211 km/h, consumando 7,0 l/100 Km ed emettendo 183 g/km (ahi ahi l’ecotassa). Nel 2011 l’Opel Zafira ha preso 5/5 nel crash test EuroNCAP, ecco scheda e video.

RENAULT GRAND SCENIC

Presentata al Salone di Ginevra del 2016, la Renault Grand Scenic è la versione allungata e a 7 posti della monovolume francese giunta ormai alla quarta generazione. Disponibile in innumerevoli allestimenti e versioni anche a prezzi molto competitivi per la categoria. In questa sede vi presentiamo Grand Scenic 1.7 DCI 88KW Blue Initiale Paris. Presenta motore diesel da 120 CV, 195 km/h di velocità massima, emissioni di CO2 a 129 g/km e 4,9 l/100 km di consumi dichiarati. In vendita a 37.250 euro. Il crash test di Renault Grand Scenic (scheda e video) è vecchio del 2009 ma è valso 5/5.

SKODA KODIAQ

La Skoda Kodiaq è un suv della casa automobilistica ceca del gruppo Volkswagen. Su richiesta dell’acquirente, si può equipaggiare con due sedili supplementari per formare una terza fila di sedili e raggiungere così i 7 posti, con riduzione della capienza del bagagliaio a 835 litri. Disponibile negli allestimenti Ambition, Executive e Style. La potente versione 2.0 TDI SCR 7TECH DSG monta un propulsore diesel da 150 CV, raggiunge i 198 km/h, emette 131 g/km di CO2 e consuma 5,0 litri in 100 Km. Prezzo di listino 37.160 euro. Nel 2017 la Skoda Kodiaq ha ottenuto 5/5 nel crash test EuroNCAP, qui la scheda con il video.

SSANGYONG RODIUS

Proposta sul mercato italiano a partire dal 2013, la SsangYong Rodius è una vettura a metà strada fra una monovolume e un suv, lunga addirittura più di cinque metri. Ovviamente con tanto spazio a disposizione ospita fino a 7 passeggeri comodi comodi, e in alcune versioni in vendita esclusivamente all’estero addirittura 9! Eccezionale la capacità del bagagliaio, variabile fra gli 875 e i 1975 litri in relazione ai posti in uso. Disponibile sia con cambio manuale che automatico a seconda del modello. Il top di gamma della Rodius è la 2.2 Classy Pelle 7p Smart Audio 4WD Aut., non troppo generosa in termini di consumi (8,0 l/100 km) ed emissioni di CO2 (210 g/km). Costa 36.250 euro, ma occhio all’ecotassa.

TOYOTA PRIUS+

Unica proposta ibrida di questa guida con i consigli per l’acquisto di auto 7 posti, la Toyota Prius+ è lunga 465 cm, ha 7 posti e 5 porte e dispone di un bagagliaio dalla capacità minima di 200 litri. È disponibile con un’unica motorizzazione: un sistema ibrido composto da un propulsore a ciclo Atkinson da 1.8 litri e 99 cavalli abbinato a un motore elettrico da 60 kw. La potenza del sistema Hybrid Sinergy Drive è pari a 136 cavalli. Il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 4,9 l/100 km con 112 g/km di CO2. Il prezzo di listino parte da 33.000 euro. Apprezzata per la sua economia d’esercizio, la versione a 7 posti offre una dotazione di serie piuttosto completa con tanti accessori disponibili. Gli schienali della terza fila di sedili sono abbattibili nella configurazione 50:50, permettendo di sfruttare a piacimento il bagagliaio. Euro NCAP ha testato il modello di riferimento nel 2009 assegnandogli le 5 Stelle nel crash test (qui la scheda del crash test con i risultati completi ed il video)

VOLKSWAGEN TOURAN

La storica monovolume compatta Volkswagen Touran (in produzione dal 2003 e giunta alla seconda serie) può ospitare fino a 7 passeggeri. Offre di serie per tutti gli allestimenti il controllo dell’arretramento in salita, il cruise control con differenziale autobloccante, l’avviso anti-colpo di sonno e lo sterzo ad assistenza variabile. Tra le motorizzazioni proposte ce n’è una sola a benzina, 1.2 TSI da 110 CV, affiancata dalle versioni diesel 1.6 TDI da 110 CV e 2.0 TDI da 150 o 190 C. A seconda della versione e dell’allestimento, il prezzo oscilla tra 28.950 e 38.600 euro. Nel 2015 punteggio massimo di 5/5 per il crash test di Volkswagen Touran (video e scheda completa).

L'articolo Consiglio acquisto auto 7 posti: budget fino a 35.000 euro proviene da SicurAUTO.it.

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